Wilson Blade 104 Countervail Serena Williams Autograph

Quando un’azienda mette in commercio una versione “replica” della racchetta di un campione, è sempre un’attenzione molto gradita agli appassionati. Wilson lo fa da tempo con la Pro Staff RF 97 The Roger Federer Autograph, ma l’azienda ha ben pensato anche di celebrare Serena Williams, con la Blade 104 Countervail Serena Williams Autograph, un telaio tutt’altro che banale, che presenta delle proporzioni uniche, proprio come la tennista statunitense.

Scheda tecnica:
Headsize 104 inch2
Peso 306 g (effettivo 305.8)
Schema corde 18×19
Bilanciamento 330 mm (effettivo 328 mm)
Swingweight (incordata) 338 kgcmq
Rigidità 68 RA (effettivo 67)
Profilo 22- 22-22 mm
Lunghezza 71.1 cm

L’estetica della Blade 104 SW è ripresa da quella della famiglia Blade 2017, con la bella vernice gommata nera a coprire quasi tutto il telaio e colorata dal fascione verde fluo, benchmark delle spade di casa Wilson, in modalità lucida, mentre la serigrafia sugli steli è, a contrasto con tutte le altre sorelle, color oro anziché argento, a rimarcare il blasone di Serena, che firma l’inerno degli steli sempre in oro. Le forme del telaio hanno bella sinuosità, abbondanti, ma ben raccordate, esagerate quasi, ma eleganti e prorompenti. Ad una prima occhiata non si direbbe che il piatto è superiore ai 100 pollici, perchè molto rotondo e ben inserito negli steli convessi, di più rispetto alle versioni 98 pollici. Molto bello il contrasto tra i 22 millimetri del profilo con il piatto maggiorato, un particolare che la rende incredibilmente classica. Per la sua abbondanza di forme, la maggiore lunghezza è quasi nascosta, eppure i 71.1 cm della Blade 104 SW ci sono tutti, ma fanno parte di un’idea di telaio ben riuscita anche esteticamente. Il manico, più lungo rispetto alla versione “standard”, presenta la classica forma Wilson, con il tacco pronunciato ad accomodare l’ipotenar (la parte inferiore interna del palmo) nelle prese all’estremità, mentre il grip è il collaudato Sublime, che ben fa sentire gli spigoli, senza mostrare eccessiva cedevolezza. Immancabile il butt-cap rosso, introdotto da Wilson, per riconoscere tutti i telai rinnovati per il 2017.

30 Commenti su Wilson Blade 104 Countervail Serena Williams Autograph

  1. Grazie per l’ottima recensione caro Fabio. Temo ci sia un errore nella scheda tecnica relativamente al peso dell’attrezzo. Puoi anticiparmi quando pubblicherai la recensione della 104 standard. Ciao

    • Ciao, nessun errore, pesa 306 grammi. La recensione della 104 standard sarà pronta entro il weekend, devo ancora finire i test e lo sto facendo proprio in questi giorni.

    • Non cambia solo la lunghezza, cambia la polarizzazione, che è maggiore, il peso, 16 grammi non sono trascurabili, la rigisità, 68 punti contro 62, a tutto vantaggio della spinta,. Poi cambiano il bilanciamento, ma soprattutto l’inerzia che è vicina ai 340 punti, contro i 320 della versione standard, che va anche molto bene e mi piace non poco, ma potendola reggere la SW ha tutt’altra resa e cattiveria.

  2. Ciao Fabio, una curiosità: la nuova Blade 104 2017 ha la tecnologia countervail? Il sito Wilson riporta che è presente, tutti gli altri siti non ne fanno cenno, la pubblicità sul cartoncino all’interno dell’ovale della racchetta non ne parla…non mi sembra cosa da poco. Potresti fare un po’ di chiarezza? Grazie. Gilberto

    • Ciao Gilberto, domani sento Wilson e chiedo. Ieri ho concluso il test, ma, dato il peso accessibile, ho chiesto un parere femminile ad una maestra e non ho la racchetta con me per verificare la presenza del bollino CV. Appena ho notizie ti avviso, grazie per la segnalazione 😉

    • Allora, la Blade 104 standard non ha il Countervail, scelta tecnica dell’azienda per fornire due varianti dello stesso attrezzo, tra 104SW e 104 normale. Condivido la scelta di Wilson, con maggiore offerta.

  3. Ciao Fabio, molto intrigante questa blade, attualmente gioco con una Aero Plus, che dopo 6 mesi di utilizzo ho deciso di “segare a lunghezza standard”. Devo dire che abbassando di un kg la tensione la perdita di potenza e di stabilità è stata minima, ma l’aumento di maneggevolezza notevole, soprattutto per il rovescio monomane.
    Il bilanciamento è rimasto quasi invariato a circa 33cm incordata. Un’operazione del genere su questa blade come la vedresti? un sacrilegio? Ho provato la Blade 18×20 e mi è piaciuta, ma troppo impegnativa per farci una partita e non il massimo per il mio rovescio ad una mano e per i miei 48 anni. Questa in misura standard potrebbe essere l’optimum per avere potenza analoga alla pure aero, ma più tocco e precisione soprattutto sui colpi piatti?

    • Ciao Andrea, hai detto bene, se la tua necessità è quella di un telaio più facile, la Blade 104 standard è sicuramente più adatta e, per la maggiore lunghezza, la sensazione in mano è decisamente più solida rispetto ai 290 grammi dichiarati. Prendere un telaio come la SW 104 per segarlo, è come comprare una Ferrari e mettere il limitatore, oltretutto è più rigida e la maggiore leva aiuta a far flettere meglio la struttura.

    • Su questo piatto e schema occorrono corde consistenti e tensioni non troppo basse. Un setup che mi ha molto soddisfatto è stato Revolve a 23/23, nella colorazione bianca. Poi string Kong Yeti 1,26 a 22, alzata poi a 23, 4G/NXT, una delle più redditizie in fatto di immediatezza e giocabilità. Ma se dovessi scegliere una sola corda, metterei le Revolve per la cattiveria e l’affondo che offrono.

  4. Recensione spettacolare come sempre. Attendo con ansia quella sulla versione standard…più consona alle mie doti.

    Posso approfittare per farti una domanda? Voglio sostituire la mia Pro Staff ls 97 (ultima versione) con una oversize che mi dia più margine di errore e sopratutto più potenza senza rinunciare troppo alla maneggevolezza.

    Premesso che la priorità assoluta è evitare infortuni a polso, gomito e spalla cosa mi consigli?
    Sono incuriosito dalla Blade 104 (standard), ma preoccupato per il bilanciamento in testa e quindi sulla sua maneggevolezza e sui problemi eventuali al gomito.
    ho già testato una Prince warrior 107. Mi sono trovato bene con il suo equilibrio al manico. Riuscivo decisamente a spingere …sicuramente molto di più rispetto alla Pro staff 97 ls, ma potrebbe causarmi infortuni alla lunga? L’ho sentita stressante a fine ora…anche se potrebbe essere normale.

    Ti ringrazio in anticipo per una tua eventuale risposta. Buon lavoro e non fare più pesci d’aprile 😛

    • Ciao Sam, penso che la Blade 104 ti piacerà molto, è un telaio che fatto vacillare anche me, perchè gioca davvero molto bene, controlla e manda di là praicamente di tutto, dalla difesa all’attacco. Inutile dire che, avendo provato la Serena Autograph, c’è un abisso tra le due, ma se non avessi mai testato la Bestia, sarei rimasto molto colpito dalla Bella, mettiamola così. Dal punto di vista del bilanciamento, considera che, quando un telaio è xl, la maggiore lunghezza va sottratta al dato di bilanciamento per fare una comparazione con i telai standard, quindi, se il telaio è bilanciato a 32.5 e la racchetta è lunga 70 cm, il comportamento in campo sarà quello di una racchetta con 31 cm di bilanciamento.

      • Ciao, grazie intanto del tuo tempo. Io ho 52 anni, mi sto trovando bene con la 104 standarche potrei d. prima usavo la babolat pure drive, ma non avevo il controllo che trovo nella blade. però mi ha accorciato il rovescio in back che è meno incisivo. mi sono trovato meglio aggiungendo 7,5 grammi di peso nella parte bassa dell’ovale. ho pensato a questo punto che è meglio per me comprare la blade 306 gr. cosa pensi? è così impegnativa da non poterla usare alla mia età?

        • Ciao Michele, benvenuto nel Blog!
          C’è un bel po’ di differenza tra le due 104, non solo di peso, ma anche di lunghezza, 70 e 71 cm, ma soprattutto di inerzia, 318 contro 340 punti. Il custom che hai adoperato, al massimo aggiunge 10 punti di inerzia al telaio, lasciando ancora un gap con la SW 104. Il telaio non è impossibile, ma richiede più spazio e tempo per colpire e, più che nella dinamica del colpo, impatta sulla ricerca della distanza e degli appoggi. Quando arrivi bene, triplichi la forza impressa alla palla, ma quando arrivi tardi, puoi contare solo sul piatto 104, che alle volte ti salva, ma altre ti ingombra. Non è semplice stabilire se puoi tenerla agevolmente, andrebbe provata, è un telaio particolare nella sua dinamica e, per quanto nasconda bene l’inerzia, resta il fattore lunghezza che può non piacere e trarre in inganno.

  5. Ciao Fabio, dietro tuo suggerimento, gioco con una Wilson 97s con la quale mi trovo molto bene per il gioco d’attacco che pratico. Vorrei sostituirla con il nuovo modello 2017, ma dopo questa tua recensione questa blade mi incuriosisce molto. Quali sono le differenze sostanziali, se ci sono, tra le due racchette? La Blade è piú “potente” della 97s? Per un gioco d’attacco qual è preferibile? O forse per me è meglio sostituirla con il nuovo modello che hai recensito di recente individuando una maggiore “umanità” nell’attrezzo? Grazie anticipatamente.

    • Ciao, le due Blade 104 sono molto intriganti, entrambe potenti e stabili, con adeguato controllo e spin. Tuttavia c’è una differenza, inutile dirlo, di livello di tennis richiesto. Infatti la SW Autograph è un telaio che ha la stessa difficoltà fisica di una 97s o di una RF, anche se il bilanciamento la rende gestibile nella dinamica, che resta classica. Lo stesso vale per la 104 standard, che gioca altrettanto bene, ma è meno impegnativa e tira fuori una maggiore semplicità e, soprattutto, spazio per un custom. Mettiamola così, finché giochi con la 104 ti sembra il paradiso, poi prendi la Williams e scopri che c’è qualcosa di ancora meglio.

  6. Ciao,
    complimenti per la recensione!
    Due domande: cosa intendi con “Bisogna fare i conti con i centimetri, che ingombrano in alcune fasi di gioco”?
    E rispetto ad una blade 98 quali sono i pro/contro? Cosa consiglieresti di tuo?
    Grazie!

    • Ciao e benvenuto nel Blog. Perdonami se rispondo solo ora, ma il tuo messaggio era finito nello spam e non so perché. La 104 Autograph ha molti vantaggi e alcuni limiti. Il primo limite è la maggiore lunghezza che, quando hai poco tempo per colpire, come a rete o in caso di difesa, emerge e si fa sentire. Devi trovare sempre spazio per aprire e colpire solido. Per il resto ci sono solo vantaggi, perché tollera, spinge e controlla bene, offrendo anche una palla pesante e complessa. La fortuna è che il bilanciamento è al manico, quindi la testa del telaio si muove sempre bene e si controlla. Nei primi momenti ti spiazza, ma se trovi le misure, spiazzi l’avversario, perché giochi solidissimo già con una intensità media, molto profondo. Assolutamente vietato strappare, qui senti il telaio ingombrante.

  7. …..se la Williams fosse di lunghezza standard credo che per massa e bilanciamento sarebbe fantastica….perderebbe na decina di punti o giù di li di inerzia, ma guadagnerebbe un mondo di maneggevolezza. Sarebbe un po’ come una 98 con il piatto da 104.

    • Non esattamente, perchè la maggiore leva serve per renderla letale in spinta e dare spin in maniera abbondante. La proporzione di funzionamento come una 300-305 grammi ce l’ha, invece, la 104 standard, che produce una palla un po’ meno pesante della 98, ma con uno sweetspot e un feeling esagerati. Attenzione, però, perchè gli oversize dal profilo sottile non ammettono incertezze durante il colpo, nel senso che puoi anche colpire in maniera meno precisa, ma il braccio devi sempre farlo andare in avanti.

  8. Ciao Fabio, scusa il disturbo. Su questa Wilson SW in base alle corde che hai già testato, consigli un calibro sempre su 1.25 oppure 1.30?
    La NXT che hai testato quale versione era, la comfort o control? (o altro?)
    E la 4G è la soft?
    Palline per cemento quali consigli?

    Grazie infinite per la tua disponibilità,
    Simone

    • Ciao Simone, ho testato la NXT Power, ma anche la control va piuttosto bene, mentre le 4G non erano le soft, ma le standard e sempre 1.25, 1.30 è decisamente grossa per il mono, mentre è fattibile per il multi anche in ibrido. Come palline da cemento utilizzo soprattutto le Wilson Us Open, tubo nero lucido, giocabili e durata niente male.

  9. Ciao Fabio l’ho presa questa racchetta. E’ una bestia, spinge da paura, solo che manca un po di manovrabilità per via della leva ampia, ma mi ci sto comunque trovando bene. La prima incordatura l’ho fatta con le revolve arancioni a 23/22 ed è andata da paura, poi con le poly tour fire molto peggio, la palla andava troppo piatta. Sto per montarci le 4g soft a 23/22. come ce le vedi? ed inoltre potresti dirmi qualche corda da provare con soddisfazione su questo attrezzo con relative tensioni? Grazie 1000

    • Ciao, con la Fire dovresti salire con la tensione, ma prende meno spin della revolve e con quella leva, sicuramente è meglio cercare controllo e spin piuttosto che potenza pura. La 4G è, secondo me, la soluzione più adeguata per feeling e resa, meglio ancora nella versione soft. La tensione è giusta se hai un piglio agonistico, altrimenti, visto lo schema, puoi scendere di un kg. In generale, con i mono come il revolve, la tensione che ho adoperato per il test è di 24 kg costanti.

  10. ciao Fabio, ho in test la 104 SW, le corde attuali sono andate , e avrei la possibilità di montare la tour bite 1.15 , pensi che ( durata a parte) siano adatte, e nel caso, a quanti kg ?

    • Ciao, la tour bite potrebbe andare, sarebbe meglio almeno in 1,20, ma un tentativo con la 1.15 ci sta. Come tensione starei a non eno di 23 kg, solitamente consiglio un setup di 2 kg in più rispetto ad un telaio 100 pollici, per replicare lo stesso effetto di impatto e controllo. Con la TB dovresti riscontrare soprattutto controllo e spin, cosa che non guasta affatto sulla SW 104.

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