Wilson Blade 104 2017

La serie Blade di Wilson è in assoluto una delle più apprezzate, soprattutto nelle due varianti da 98 pollici, Blade 16×19 CV e Blade 18×20 CV, per via delle dimensioni classiche dei telai, ma soprattutto per la potenza e la precisione che queste racchette sanno offrire. Tuttavia, la serie Blade non di ferma ai piatti 98 pollici, ma offre anche due interessanti varianti da 104, la Blade 104 Serena Williams Autograph e la Blade 104 2017, che è l’oggetto di questa recensione.

Scheda tecnica:
Headsize 104 inch2
Peso 290 g
Schema corde 18×19
Bilanciamento 325 mm
Swingweight (incordata) 319 kgcmq
Rigidità 66 RA
Profilo 22- 22-22 mm
Lunghezza 69.9 cm

L’estetica della nuova Blade 104  è curata, con la vernice gommata per tutto il telaio, gli inserti lucidi ad ore 3 e 9, un fascione colorato che è divenuto un benchmark i casa Wilson, per l’identificazione dei diversi modelli in base al colore. La Blade si identifica conil verde fluo, molto carico e luminoso, anche sotto la luce artificiale. Il tutto è impreziosito dalla finitira a laser su uno dei due steli, a creare la nomenclatura Blade in grigio, mentre l’altro stelo riporta il marchio Wilson, ma in verde fluo, sempre in finitura gommata. Al tatto è piacevolissima e trasuda qualità, ma anche agonismo, con l’estetica minimal e i dettagli netti. La struttura, il mold, è quello Blade 104, praticamente invariato,  che conosciamo bene, non ci sono cambiamenti, se non all’interno, perché la configurazione dei materiali è variata. Le proporzioni di questa racchetta sono interessanti, perchè il piatto 104 è molto raccolto e omogeneo, praticamente nascosto da forme morbide e sinuose, che presentano steli più convessi rispetto a quelli dritti delle sorelle da 98 pollici. Sicuramente bella e accattivante, ma il risvolto di questa scelta di proporzioni è soprattutto nella dinamica. Al manico, poi, ritroviamo il Sublime Grip, sempre sensibile e poco cedevole, che lascia sentire le facce del manico Wilson, con il butt-cap rosso, e il tacco più pronunciato e bombato.

41 Commenti su Wilson Blade 104 2017

  1. Azz l’apotosi del buon quarta/terza bassa con buona tecnica e un po in la con gli anni ah ah ah !!! Anche su PT Veterano (maestro alla premiata accademia Sanchez Casal) ne parlava benissimo e diceva che molti maestri in accademia l’avevano adottata come telaio tutto fare al posto della Pure drive…Domanda: Fabio ma Ma la extended length non da noia ai monomani ?

    • Sinceramente la dinamica è nel manico, il telaio non ha troppa massa avanti e si gestisce esattamente come una 300 grammi, ma con una leva maggiore all’impatto. L’idea è giusta, telaio classico, sensibile, non impegnativo, con un piatto che non ti punisce se fai qualcosa con minore attenzione.

    • Ciao ! So che sono molto diverse ma volevo chiedere quali sono le differenze effettive tra la head extreme no ultimo modello e questa blade 104 trarrei dei vantaggi nel cambio racchetta ? In senso di precisione e confort ? Per quanto riguarda la potenza invece perderei molto ? Grazie mille per la risposta

      • Ciao, sono davvero diverse come racchette. Con la Blade acquisteresti sicuramente più precisione e sensazione sul colpo, con un livello di potenza leggermente inferiore, ma compensando con la maggiore velocità di esecuzione. La Extreme è un progetto riuscito, ma ormai ha qualche anno sulle spalle. A luglio uscirà il nuovo modello, magari aspetta prima di prendere una decisione 😉

  2. Confronto alla 104 serena autografh quale si adatta ad un veterano con gioco abbastanza classico , back rovescio e diritto leggermente arrotato? La normale più manovrabile ma senza cattiveria e la SW potente ma più difficile da gestire ? Prendo la sw o la 104 e la piombo un po’ ?

    • Sinceramente, sto adoperando entrambi con soddisfazione, anche nelle mie ore private di tennis e, per un gioco classico, senza troppo allenamento, meglio la 104, che puoi customizzare come preferisci. 70 cm sono già tanti e 71/306 grammi sono tantissimi, meglio lasciarla a chi non li sente.

    • Una prova obbligata è che con le Alu Power soft, considerando il piatto grande, stai due kg sopra al tuo solito. Tra quelle che meglio si prestano al telaio, la Alu soft spinge bene e dà controllo, la revolve la anestetizza un po’ nel feeling, ma la palla gira tanto e va profonda, la Yeti di String Kong è quella che offre il miglior controllo, insieme alla 4G Soft. Ci starebbe anche un ibrido, ma si maciulla presto. Nel test ho adoperato 4G/NXT 23/25, ma per un gioco meno spinto, anche 22/23 va benissimo.

  3. Ciao Fabio, intrigante questa 104! Continuo a giocare e atrovarmi alla grande con la blade 98L. A volte sento la necessità di avere palla più pesante ma la velocità di movimento e la maneggevolezza della L sono impagabili e mi fanno esprimere veramente bene. Mi sorprendono i 290 grammi di questa 104, quindi molto vicina alla 98L e per questo sarei curioso di un tuo confronto tra queste due racchette. Grazie per il lavoro che fai per tutti noi azzeccati di tennis 🙂

    • Ciao Alessadro, la blde 98 ha sicuramente uno swing più facile, più veloce ed è meno impegnativa dal punto di vista fisico, per quanto la 104 non è veramente impegnativa, ma richiede qualcosa in più rispetto alla 98L. Considera che la racchetta è lunga 70 cm, quindi un bel po’ in più rispetto alla 98 e ciò la fa sentire in mano come se pesasse 300-305 grammi, anche se il bilanciamento la tiene ben controllata e la dinamica è nel manico. Dal punto di vista del feeling, la 104 è più morbida e flessibile, ma anche più stabile e permette di più come tolleranza e spinta gratuita, ma non come una profilata, èuna racchetta che vuole sempre tennis nel braccio per funzionare al meglio e dare il massimo. Ha un pizzico meno di controllo, ma aiuta tantissimo e la palla parte sempre corposa, questo è il grosso vantaggio, considerando anche che il feeling è quello solido delle Blade.

    • due sweetspot grandi, molto grandi, la Blade, poi, ha il piatto più rotondo e nasconde benissimo i 104 pollici. La wilson è più facile dal punto di vista tecnico, la palla esce più carica di effetti e più veloce, la pro one ha più sensazione di un telaio classico all’impatto e premia il controllo e la sensazione diretta di impatto. Ottimi entrambi, per motivi diversi, sono soluzioni che offrono la possibilità di avere uan vera blade o una vera pro one, ma senza portarsi dietro la difficoltà tecnica dei piatti 98 e 97. Si rinuncia a un pizzico di controllo, ma veramente poco, a favore dell’uscita di palla sempre piena e potente.

  4. Ciao Fabio, è sempre un gran piacere leggerti anche se ogni volta che trovo una tua recensione di una racchetta che mi intriga mi viene sempre la voglia di provarla e di mettere in discussione le mie precedenti certezze di un altro telaio. 🙂 Questa volta quindi ti chiedo come la rapporti in termini di potenza/spin/controllo rispetto alla Yonex SV 100 e quale vedresti più adatta tra le due per un gioco prevalentemente da fondo con dritto in top, rovescio bimane o back e servizio piatto o con leggero slice.
    Grazie 1000 per il tuo splendido lavoro. 😉

    • Ciao, la SV 100 è capace sicuramente di più spin e spinge in maniera più facile, ma la Blade ha il vantaggio di essere una classica, con un miglior controllo dei colpi piatti e una maggiore tolleranza che la rende molto duttile. In pratica, gioca da classica in tutto e per tutto, con buone rotazioni, ma con il vantaggio di poter spingere con il braccio senza pensare alla grandezza del piatto corde. In pratica, giochi con una classica che ti permette di essere anche meno preciso nell’esecuzione, rinunci ad un po’ di palla pesante, ma la metti di là molto più facilmente.

  5. ciao fabio ti volevo chiedere in cosa si differenzia a parte il profilo questa wilson con la formula pentacore e se la maggior rigidità si sente nella 104? ultima cosa per un gioco di controbalzo e rovescio a 2 mani quale è la più adatta.Grazie

    • Ciao, le differenze stanno innanzitutto nel piatto più grande della Wilson, più rotondo e raccolto, mentre il Donnay ha le verticali lunghe per spingere. La 104 standard è un’ottima tuttofare, con un bel controllo e un feeling morbido, anche se il telaio non è sensibilissimo, ma comunque la palla si sente. La Donnay è più sensibile e diretta, più raccolta e dalla sensazione più piena all’impatto. Come spin, la Donnay ne offre un po’ in più, mentre il livello di potenza è molto simile, buono in entrambi i telai, che sono assolutamente classici, quindi da spingere un po’ e che gestiscono più controllo e sensazione che potenza pura. La Donnay si sente più morbida, ma anche la Wilson flette bene e non dà problemi.

    • No, vanno bene entrambi, con la differenza che la Blade ha un pattern più denso, col piatto più grande, e la 102 ha il piatto più piccolo, con pattern più aperto. È più una questione di sensazioni, perché nella blade la palla entra di più ed ha tanto contatto con le corde, nella 102 entra meno ed esce prima. Dipende da cosa ti aggrada, innanzitutto di feeling.

  6. Io sono arrivato ad un bivio o questa blade o la Prince 107.
    Consiglio? il mio difetto è che spingo poco…il che significa pochi vincenti, scambi lunghi e calo fisico molto presto con tutte le conseguenze del caso.
    Con la Prince mi sono trovato subito bene da quel punto di vista anche se mi pareva di avere in mano una padella.
    La Blande (testa solo due ore) mi ha sul subito dato l’impressione di spingere molto, ma molto meno…poi con il passare dei minuti e dei colpi ho trovato un pò più di confidenza (forse il gap non è così ampio?), ma una generale sensazione di sensibilità molto migliore rispetto alla 107.
    E adesso?

    • Beh, la Prince è meno agonistica, più facile in generale, ma, appunto, ha meno feeling, proprio per il tipo di struttura e proporzioni. Ciò non toglie che, se ti senti più a tuo agio con questo telaio, allora è quello più giusto. La Blade, certo, l’hai provata meno e dovresti approfondire con delle corde, perché poco potente non lo è, evidentemente hai bisogno di rifinire bene i dettagli del setup. Come l’hai incordata?

  7. ora la sto usando con delle Starburn Fluo Power 1.25…tensione 22 21. Può andare bene?
    Devo dire che forse (il mio livello tecnico è assolutamente basso) ho solo avuto bisogno di più tempo (rispetto alla Prince 107..dove il feeling è stato immediato)per capirla questa racchetta…ma una volta trovata la fiducia mi è piaciuta e mi ha regalato soddisfazioni.
    Correggimi se sbaglio…forse bisogna sbracciare un filino di più per avere la stessa uscita di palla (sempre rispetto alla 107), ma la varietà di soluzioni la rendono molto più piacevole.
    Comunque peccato il mercato offra poche scelte a livello oversize…anche grazie a te, dopo anni passati tra piatti 97/98, ho capito che per le mie capacità un qualche cm in più aiuta…eccome se aiuta!

    • Tutto giusto, va un po’ spinta, ma non tantissimo, per funzionare bene. Parliamo di una classica, spinge bene, ma non da sola e ti soddisfa quando cerchi di giocare in maniera fluida, anche se nons ei precisissimo. Dico spesso che il piatto così grande, su una classica, ti lascia giocare senza pensare al punto di impatto preciso e ciò ti libera tennisticamente di molti errori di valutazione e posizionamento, che, grazie allo sweetspot, praticamente dimentichi di commettere.

  8. Buongiorno. Vorrei sostituire la mia wilson pro open per prendere qualcosa che mi dia più rotazione e più sensazioni. In base alle mie esigenze e ai miei gusti, sarei orientato su una racchetta classica con tolleranze da profilati
    3 e ho notato questa blade 104.. visto che mi piace la 98s(ma che alla lunga non reggo) poteva essere un’alternativa tra le blade. Cosa consigli agli indecisissimi, che non sanno se prendere una profilata (avendo anche paura della rigidità) o una classica più pesante ma avendo paura di non poterla gestire? Avevo provato anche la dr 100, ma penso che 326 punti di inerzia alla lunga potrebbero darmi fastidio…Saluti..

    • Ciao, la Blade 104 serve proprio a questo. Tolleranza di una profilata e feeling da classica. La potenza non è esorbitante, perché resta un telaio da controllo, ma comunque gestibile col braccio e sfruttabile in attacco.

      • Grazie per la risposta velocissima. Ci sono telai alternativi o potrei anche provarla, anche se introvabile ? Il mio problema è che ultimamente ho molti telai in testa e dovrei purtroppo comprarcomprarne uno e provarlo fino in fondo.. tra tutti quelli che ho provato, ai 98 e pro open sono quelli con cui ho giocato meglio, passando poi alla burn 99 fst che durante la partita ripagava poco. Vedo però che la blade 104 ha inerzia media, sembra abbastanza gestibile. Ho provato anche ultra 100, ultra 97, ma mi da migliori sensazioni la pro open, ma non abbastanza. Siccome uso spesso il Back e sfondo di dritto da fondo, cosa mi diresti ? Grazie per la pazienza e perdonami

        • Le alternative alla Blade 104 sono praticamente solo le donnay Pro one 102, che sono le uniche altre classiche con piatto maggiorato. Altrimenti, dovresti pensare di scendere ancora di grandezza e guardare alle classiche 100 pollici, soprattutto le duel g 100 e donnay x dual silver e gold. Ad ogni modo, penso tu sia in confusione, guardi troppe racchette, molto diverse tra loro, mente dovresti inquadrarne una e cominciare a testare, altrimenti siamo sempre qui a parlare di quale potrebbe essere lat ua soluzione, ma senza avere dei dati certi su cui ragionare. 😉

    • Ciao, effettivamente, rispetto al modello 2015, c’è più verve, il telaio più rigido e fa meno effetto “retino” quando si impatta. Trovo che il ra di 65 punti abbia molto migliorato il telaio, soprattutto per un utilizzo più spinto. Più che la prestazione, in generale, è proprio la sensazione di impatto che è cambiata ed è da blade.

  9. ciao Fabio, l’ho presa in test e devo dire che i 10 g in meno della mia KI15 li sento, a parità di piatto e lunghezza la blade la muove più veloce. purtroppo ha su un mono stramorto..se la prendo che corde mi consigli per un gioco regolare da fondo, palla non velocissima ma lunga e con discreto top?
    full mono ma anche ibrido..grazie!

    • Puoi provare la soluzione del Revolve 1,25, abbastanza durevole, bello spin e discreta potenza, accompagna bene le velleità del telaio. Altrimenti, se cerchi più spinta, puoi pensare ad una Yonex Fire o anche una polyfibre Evolution, sempre 1,25, senza dimenticare la Alu Power soft. Come ibrido, la soluzione che mi ha soddisfatto di più è stata 4G/soft con Wilson NXT Power, 22/24.

  10. Ciao Fabio potresti cortesemente fare un raffronto tra la blade 104 e la blade 98 S, per quel che riguarda potenza, spin, maneggevolezza e controllo.
    Ho giocato per un periodo con la Blade 98 L ma un pò troppo leggera.
    Grazie Antonio

    • Ciao Antonio, La differenza di potenza massima non è molta, ma il modo di rilasciare potenza lo è. La 104 offre potenza anche a basse velocità e la palla esce più facilmente dal piatto, mentre la 98S è un telaio che va spinto di più e offre potenza in mnaiera meno progressiva. Dal punto di vista dello spin, la 98S offre non uno spin rate elevatissimo, ma semplifica molto la presa di spin. In pratica, offre la possibilità di metere spin con pochissimo sforzo, mentre sulla 104 lo spin è proporzionale all’azione del braccio e va ricercato. Il controllo è ottimo in entrambi i casi, la palla si sente e si indirizza bene, mentre come maneggevolezza, la 104 ne offre di più e ciò la rende più semplice da gestire e velocizzare sui movimenti.

  11. Caro Fabio,
    Torno a chiedere il tuo autorevole consiglio. Ho finalmente deciso di facilitarmi la vita passando ad un attrezzo più permissivo anche se con meno “feel” delle mie TFIGHT 315 LTD 18. Ero rimasto favorevolmente colpito dalle positive recensioni della nuova Blade nelle varie versioni e mi chiedevo quale tra la 104, la 98s e la 16X19 ( mio attuale ordine di preferenza) potesse meglio sposarsi con le mie esigenze.
    Gioco prevalentemente da fondo campo fondamentali discreti diritto coperto rovescio alternato ad una mano slice (con la TF mi esce alla grande 😆)e piatto. Servizio piatto e slice ok, Kick ci sto lavorando (al momento un mezzo 😢)… Il tutto ovviamente riportato al mio livello di 4.5/4.4. Non sono il giocatore da servizio e dritto… mi piace definirmi un contro-attaccante a cui piace variare angoli e gioco. Chiaramente sentiti libero di consigliarmi altri telai che dovessi ritienere più idonei.
    Ciao Marco

    • Ciao Marco, il tuo ordine di peferenza è corretto e fai bene a considerare la Blade 104 come prima alternativa, perché è una classica leggera e duttile, con una tolleranza e una stabilità notevoli. Per passare da una limited, certamente avresti meno feeling, ma non tanto meno quanto pensi. Oltretutto, potresti avere grossi vantaggi dalla maggiore leva, in termini di spinta e spin facili. Eviterei sia la 98 che la 16×19, la prima per l’impostazione molto particolare di pattern e bilanciamento, la seconda per bilanciamento e inerzia. Oltre alla 104, le racchette che adrei a considerare sono le Strike 100, Prince Tour 100 P e, per aggiungere qualcosa di più tecnico, la Kennex Q+ Tour 300. L’idea della semplicitàdi utilizzo, insieme alle fattezze classiche, spesso paga e non poco.

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  1. Wilson Blade 104 Countervail Serena Williams Autograph - TennisTaste.com

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