Wilson Blade 104 2017

La serie Blade di Wilson è in assoluto una delle più apprezzate, soprattutto nelle due varianti da 98 pollici, Blade 16×19 CV e Blade 18×20 CV, per via delle dimensioni classiche dei telai, ma soprattutto per la potenza e la precisione che queste racchette sanno offrire. Tuttavia, la serie Blade non di ferma ai piatti 98 pollici, ma offre anche due interessanti varianti da 104, la Blade 104 Serena Williams Autograph e la Blade 104 2017, che è l’oggetto di questa recensione.

Scheda tecnica:
Headsize 104 inch2
Peso 290 g
Schema corde 18×19
Bilanciamento 325 mm
Swingweight (incordata) 319 kgcmq
Rigidità 66 RA
Profilo 22- 22-22 mm
Lunghezza 69.9 cm

L’estetica della nuova Blade 104  è curata, con la vernice gommata per tutto il telaio, gli inserti lucidi ad ore 3 e 9, un fascione colorato che è divenuto un benchmark i casa Wilson, per l’identificazione dei diversi modelli in base al colore. La Blade si identifica conil verde fluo, molto carico e luminoso, anche sotto la luce artificiale. Il tutto è impreziosito dalla finitira a laser su uno dei due steli, a creare la nomenclatura Blade in grigio, mentre l’altro stelo riporta il marchio Wilson, ma in verde fluo, sempre in finitura gommata. Al tatto è piacevolissima e trasuda qualità, ma anche agonismo, con l’estetica minimal e i dettagli netti. La struttura, il mold, è quello Blade 104, praticamente invariato,  che conosciamo bene, non ci sono cambiamenti, se non all’interno, perché la configurazione dei materiali è variata. Le proporzioni di questa racchetta sono interessanti, perchè il piatto 104 è molto raccolto e omogeneo, praticamente nascosto da forme morbide e sinuose, che presentano steli più convessi rispetto a quelli dritti delle sorelle da 98 pollici. Sicuramente bella e accattivante, ma il risvolto di questa scelta di proporzioni è soprattutto nella dinamica. Al manico, poi, ritroviamo il Sublime Grip, sempre sensibile e poco cedevole, che lascia sentire le facce del manico Wilson, con il butt-cap rosso, e il tacco più pronunciato e bombato.

83 Commenti su Wilson Blade 104 2017

  1. Azz l’apotosi del buon quarta/terza bassa con buona tecnica e un po in la con gli anni ah ah ah !!! Anche su PT Veterano (maestro alla premiata accademia Sanchez Casal) ne parlava benissimo e diceva che molti maestri in accademia l’avevano adottata come telaio tutto fare al posto della Pure drive…Domanda: Fabio ma Ma la extended length non da noia ai monomani ?

    • Sinceramente la dinamica è nel manico, il telaio non ha troppa massa avanti e si gestisce esattamente come una 300 grammi, ma con una leva maggiore all’impatto. L’idea è giusta, telaio classico, sensibile, non impegnativo, con un piatto che non ti punisce se fai qualcosa con minore attenzione.

    • Ciao ! So che sono molto diverse ma volevo chiedere quali sono le differenze effettive tra la head extreme no ultimo modello e questa blade 104 trarrei dei vantaggi nel cambio racchetta ? In senso di precisione e confort ? Per quanto riguarda la potenza invece perderei molto ? Grazie mille per la risposta

      • Ciao, sono davvero diverse come racchette. Con la Blade acquisteresti sicuramente più precisione e sensazione sul colpo, con un livello di potenza leggermente inferiore, ma compensando con la maggiore velocità di esecuzione. La Extreme è un progetto riuscito, ma ormai ha qualche anno sulle spalle. A luglio uscirà il nuovo modello, magari aspetta prima di prendere una decisione 😉

  2. Confronto alla 104 serena autografh quale si adatta ad un veterano con gioco abbastanza classico , back rovescio e diritto leggermente arrotato? La normale più manovrabile ma senza cattiveria e la SW potente ma più difficile da gestire ? Prendo la sw o la 104 e la piombo un po’ ?

    • Sinceramente, sto adoperando entrambi con soddisfazione, anche nelle mie ore private di tennis e, per un gioco classico, senza troppo allenamento, meglio la 104, che puoi customizzare come preferisci. 70 cm sono già tanti e 71/306 grammi sono tantissimi, meglio lasciarla a chi non li sente.

    • Una prova obbligata è che con le Alu Power soft, considerando il piatto grande, stai due kg sopra al tuo solito. Tra quelle che meglio si prestano al telaio, la Alu soft spinge bene e dà controllo, la revolve la anestetizza un po’ nel feeling, ma la palla gira tanto e va profonda, la Yeti di String Kong è quella che offre il miglior controllo, insieme alla 4G Soft. Ci starebbe anche un ibrido, ma si maciulla presto. Nel test ho adoperato 4G/NXT 23/25, ma per un gioco meno spinto, anche 22/23 va benissimo.

  3. Ciao Fabio, intrigante questa 104! Continuo a giocare e atrovarmi alla grande con la blade 98L. A volte sento la necessità di avere palla più pesante ma la velocità di movimento e la maneggevolezza della L sono impagabili e mi fanno esprimere veramente bene. Mi sorprendono i 290 grammi di questa 104, quindi molto vicina alla 98L e per questo sarei curioso di un tuo confronto tra queste due racchette. Grazie per il lavoro che fai per tutti noi azzeccati di tennis 🙂

    • Ciao Alessadro, la blde 98 ha sicuramente uno swing più facile, più veloce ed è meno impegnativa dal punto di vista fisico, per quanto la 104 non è veramente impegnativa, ma richiede qualcosa in più rispetto alla 98L. Considera che la racchetta è lunga 70 cm, quindi un bel po’ in più rispetto alla 98 e ciò la fa sentire in mano come se pesasse 300-305 grammi, anche se il bilanciamento la tiene ben controllata e la dinamica è nel manico. Dal punto di vista del feeling, la 104 è più morbida e flessibile, ma anche più stabile e permette di più come tolleranza e spinta gratuita, ma non come una profilata, èuna racchetta che vuole sempre tennis nel braccio per funzionare al meglio e dare il massimo. Ha un pizzico meno di controllo, ma aiuta tantissimo e la palla parte sempre corposa, questo è il grosso vantaggio, considerando anche che il feeling è quello solido delle Blade.

    • due sweetspot grandi, molto grandi, la Blade, poi, ha il piatto più rotondo e nasconde benissimo i 104 pollici. La wilson è più facile dal punto di vista tecnico, la palla esce più carica di effetti e più veloce, la pro one ha più sensazione di un telaio classico all’impatto e premia il controllo e la sensazione diretta di impatto. Ottimi entrambi, per motivi diversi, sono soluzioni che offrono la possibilità di avere uan vera blade o una vera pro one, ma senza portarsi dietro la difficoltà tecnica dei piatti 98 e 97. Si rinuncia a un pizzico di controllo, ma veramente poco, a favore dell’uscita di palla sempre piena e potente.

  4. Ciao Fabio, è sempre un gran piacere leggerti anche se ogni volta che trovo una tua recensione di una racchetta che mi intriga mi viene sempre la voglia di provarla e di mettere in discussione le mie precedenti certezze di un altro telaio. 🙂 Questa volta quindi ti chiedo come la rapporti in termini di potenza/spin/controllo rispetto alla Yonex SV 100 e quale vedresti più adatta tra le due per un gioco prevalentemente da fondo con dritto in top, rovescio bimane o back e servizio piatto o con leggero slice.
    Grazie 1000 per il tuo splendido lavoro. 😉

    • Ciao, la SV 100 è capace sicuramente di più spin e spinge in maniera più facile, ma la Blade ha il vantaggio di essere una classica, con un miglior controllo dei colpi piatti e una maggiore tolleranza che la rende molto duttile. In pratica, gioca da classica in tutto e per tutto, con buone rotazioni, ma con il vantaggio di poter spingere con il braccio senza pensare alla grandezza del piatto corde. In pratica, giochi con una classica che ti permette di essere anche meno preciso nell’esecuzione, rinunci ad un po’ di palla pesante, ma la metti di là molto più facilmente.

  5. ciao fabio ti volevo chiedere in cosa si differenzia a parte il profilo questa wilson con la formula pentacore e se la maggior rigidità si sente nella 104? ultima cosa per un gioco di controbalzo e rovescio a 2 mani quale è la più adatta.Grazie

    • Ciao, le differenze stanno innanzitutto nel piatto più grande della Wilson, più rotondo e raccolto, mentre il Donnay ha le verticali lunghe per spingere. La 104 standard è un’ottima tuttofare, con un bel controllo e un feeling morbido, anche se il telaio non è sensibilissimo, ma comunque la palla si sente. La Donnay è più sensibile e diretta, più raccolta e dalla sensazione più piena all’impatto. Come spin, la Donnay ne offre un po’ in più, mentre il livello di potenza è molto simile, buono in entrambi i telai, che sono assolutamente classici, quindi da spingere un po’ e che gestiscono più controllo e sensazione che potenza pura. La Donnay si sente più morbida, ma anche la Wilson flette bene e non dà problemi.

    • No, vanno bene entrambi, con la differenza che la Blade ha un pattern più denso, col piatto più grande, e la 102 ha il piatto più piccolo, con pattern più aperto. È più una questione di sensazioni, perché nella blade la palla entra di più ed ha tanto contatto con le corde, nella 102 entra meno ed esce prima. Dipende da cosa ti aggrada, innanzitutto di feeling.

  6. Io sono arrivato ad un bivio o questa blade o la Prince 107.
    Consiglio? il mio difetto è che spingo poco…il che significa pochi vincenti, scambi lunghi e calo fisico molto presto con tutte le conseguenze del caso.
    Con la Prince mi sono trovato subito bene da quel punto di vista anche se mi pareva di avere in mano una padella.
    La Blande (testa solo due ore) mi ha sul subito dato l’impressione di spingere molto, ma molto meno…poi con il passare dei minuti e dei colpi ho trovato un pò più di confidenza (forse il gap non è così ampio?), ma una generale sensazione di sensibilità molto migliore rispetto alla 107.
    E adesso?

    • Beh, la Prince è meno agonistica, più facile in generale, ma, appunto, ha meno feeling, proprio per il tipo di struttura e proporzioni. Ciò non toglie che, se ti senti più a tuo agio con questo telaio, allora è quello più giusto. La Blade, certo, l’hai provata meno e dovresti approfondire con delle corde, perché poco potente non lo è, evidentemente hai bisogno di rifinire bene i dettagli del setup. Come l’hai incordata?

  7. ora la sto usando con delle Starburn Fluo Power 1.25…tensione 22 21. Può andare bene?
    Devo dire che forse (il mio livello tecnico è assolutamente basso) ho solo avuto bisogno di più tempo (rispetto alla Prince 107..dove il feeling è stato immediato)per capirla questa racchetta…ma una volta trovata la fiducia mi è piaciuta e mi ha regalato soddisfazioni.
    Correggimi se sbaglio…forse bisogna sbracciare un filino di più per avere la stessa uscita di palla (sempre rispetto alla 107), ma la varietà di soluzioni la rendono molto più piacevole.
    Comunque peccato il mercato offra poche scelte a livello oversize…anche grazie a te, dopo anni passati tra piatti 97/98, ho capito che per le mie capacità un qualche cm in più aiuta…eccome se aiuta!

    • Tutto giusto, va un po’ spinta, ma non tantissimo, per funzionare bene. Parliamo di una classica, spinge bene, ma non da sola e ti soddisfa quando cerchi di giocare in maniera fluida, anche se nons ei precisissimo. Dico spesso che il piatto così grande, su una classica, ti lascia giocare senza pensare al punto di impatto preciso e ciò ti libera tennisticamente di molti errori di valutazione e posizionamento, che, grazie allo sweetspot, praticamente dimentichi di commettere.

  8. Buongiorno. Vorrei sostituire la mia wilson pro open per prendere qualcosa che mi dia più rotazione e più sensazioni. In base alle mie esigenze e ai miei gusti, sarei orientato su una racchetta classica con tolleranze da profilati
    3 e ho notato questa blade 104.. visto che mi piace la 98s(ma che alla lunga non reggo) poteva essere un’alternativa tra le blade. Cosa consigli agli indecisissimi, che non sanno se prendere una profilata (avendo anche paura della rigidità) o una classica più pesante ma avendo paura di non poterla gestire? Avevo provato anche la dr 100, ma penso che 326 punti di inerzia alla lunga potrebbero darmi fastidio…Saluti..

    • Ciao, la Blade 104 serve proprio a questo. Tolleranza di una profilata e feeling da classica. La potenza non è esorbitante, perché resta un telaio da controllo, ma comunque gestibile col braccio e sfruttabile in attacco.

      • Grazie per la risposta velocissima. Ci sono telai alternativi o potrei anche provarla, anche se introvabile ? Il mio problema è che ultimamente ho molti telai in testa e dovrei purtroppo comprarcomprarne uno e provarlo fino in fondo.. tra tutti quelli che ho provato, ai 98 e pro open sono quelli con cui ho giocato meglio, passando poi alla burn 99 fst che durante la partita ripagava poco. Vedo però che la blade 104 ha inerzia media, sembra abbastanza gestibile. Ho provato anche ultra 100, ultra 97, ma mi da migliori sensazioni la pro open, ma non abbastanza. Siccome uso spesso il Back e sfondo di dritto da fondo, cosa mi diresti ? Grazie per la pazienza e perdonami

        • Le alternative alla Blade 104 sono praticamente solo le donnay Pro one 102, che sono le uniche altre classiche con piatto maggiorato. Altrimenti, dovresti pensare di scendere ancora di grandezza e guardare alle classiche 100 pollici, soprattutto le duel g 100 e donnay x dual silver e gold. Ad ogni modo, penso tu sia in confusione, guardi troppe racchette, molto diverse tra loro, mente dovresti inquadrarne una e cominciare a testare, altrimenti siamo sempre qui a parlare di quale potrebbe essere lat ua soluzione, ma senza avere dei dati certi su cui ragionare. 😉

    • Ciao, effettivamente, rispetto al modello 2015, c’è più verve, il telaio più rigido e fa meno effetto “retino” quando si impatta. Trovo che il ra di 65 punti abbia molto migliorato il telaio, soprattutto per un utilizzo più spinto. Più che la prestazione, in generale, è proprio la sensazione di impatto che è cambiata ed è da blade.

  9. ciao Fabio, l’ho presa in test e devo dire che i 10 g in meno della mia KI15 li sento, a parità di piatto e lunghezza la blade la muove più veloce. purtroppo ha su un mono stramorto..se la prendo che corde mi consigli per un gioco regolare da fondo, palla non velocissima ma lunga e con discreto top?
    full mono ma anche ibrido..grazie!

    • Puoi provare la soluzione del Revolve 1,25, abbastanza durevole, bello spin e discreta potenza, accompagna bene le velleità del telaio. Altrimenti, se cerchi più spinta, puoi pensare ad una Yonex Fire o anche una polyfibre Evolution, sempre 1,25, senza dimenticare la Alu Power soft. Come ibrido, la soluzione che mi ha soddisfatto di più è stata 4G/soft con Wilson NXT Power, 22/24.

  10. Ciao Fabio potresti cortesemente fare un raffronto tra la blade 104 e la blade 98 S, per quel che riguarda potenza, spin, maneggevolezza e controllo.
    Ho giocato per un periodo con la Blade 98 L ma un pò troppo leggera.
    Grazie Antonio

    • Ciao Antonio, La differenza di potenza massima non è molta, ma il modo di rilasciare potenza lo è. La 104 offre potenza anche a basse velocità e la palla esce più facilmente dal piatto, mentre la 98S è un telaio che va spinto di più e offre potenza in mnaiera meno progressiva. Dal punto di vista dello spin, la 98S offre non uno spin rate elevatissimo, ma semplifica molto la presa di spin. In pratica, offre la possibilità di metere spin con pochissimo sforzo, mentre sulla 104 lo spin è proporzionale all’azione del braccio e va ricercato. Il controllo è ottimo in entrambi i casi, la palla si sente e si indirizza bene, mentre come maneggevolezza, la 104 ne offre di più e ciò la rende più semplice da gestire e velocizzare sui movimenti.

  11. Caro Fabio,
    Torno a chiedere il tuo autorevole consiglio. Ho finalmente deciso di facilitarmi la vita passando ad un attrezzo più permissivo anche se con meno “feel” delle mie TFIGHT 315 LTD 18. Ero rimasto favorevolmente colpito dalle positive recensioni della nuova Blade nelle varie versioni e mi chiedevo quale tra la 104, la 98s e la 16X19 ( mio attuale ordine di preferenza) potesse meglio sposarsi con le mie esigenze.
    Gioco prevalentemente da fondo campo fondamentali discreti diritto coperto rovescio alternato ad una mano slice (con la TF mi esce alla grande 😆)e piatto. Servizio piatto e slice ok, Kick ci sto lavorando (al momento un mezzo 😢)… Il tutto ovviamente riportato al mio livello di 4.5/4.4. Non sono il giocatore da servizio e dritto… mi piace definirmi un contro-attaccante a cui piace variare angoli e gioco. Chiaramente sentiti libero di consigliarmi altri telai che dovessi ritienere più idonei.
    Ciao Marco

    • Ciao Marco, il tuo ordine di peferenza è corretto e fai bene a considerare la Blade 104 come prima alternativa, perché è una classica leggera e duttile, con una tolleranza e una stabilità notevoli. Per passare da una limited, certamente avresti meno feeling, ma non tanto meno quanto pensi. Oltretutto, potresti avere grossi vantaggi dalla maggiore leva, in termini di spinta e spin facili. Eviterei sia la 98 che la 16×19, la prima per l’impostazione molto particolare di pattern e bilanciamento, la seconda per bilanciamento e inerzia. Oltre alla 104, le racchette che adrei a considerare sono le Strike 100, Prince Tour 100 P e, per aggiungere qualcosa di più tecnico, la Kennex Q+ Tour 300. L’idea della semplicitàdi utilizzo, insieme alle fattezze classiche, spesso paga e non poco.

    • Molto bene ci stanno le Alu Power Soft, a tensione non superiore ai 22 kg. Si perde qualcosa in spin assoluto, ma il telaio acquista un impatto molto solido e piacevole. Altrimenti, va benissimo la solita revolve, che, però, rende l’impatto più asettico. Come ibrido, andrei su qualcosa di qualità, prendendo NXT POwer 1.30, sulle orizzontali, e un mono sagomato, ma non estremo, per le verticali. Per una scelta più economica, ppotrebbero andare anche revolve spin e XR1 tecnifibre.

  12. Buonasera Fabio, sono un soddisfatto utente di questa racchetta, che tra l altro ho deciso di provare in seguito alla tua recensione. Vorrei provare a montare le corde string project magic calibro 1,26 mm a 21 o 22 kg. Cosa ne pensi???

    • Penso che siano particolarmente adatte per un gioco di spinta facile, perché aggiungono vitalità al comportamento in potenza del telaio. Le ho provate direttamente sulla 104 e sulla 104 SW, trovando un bel feeling e una dimensione completa di gioco. In realtà, però, ho apprezzato di più le Hexa Pro 1.20, perché fanno un gran lavoro di spin/potenza. Se non desideri tantissimo spin, vai sulle Magic 1.26, altrimenti Hexa Pro 1.20.

      • “Penso che siano particolarmente adatte per un gioco di spinta facile, perché aggiungono vitalità al comportamento in potenza del telaio. Le ho provate direttamente sulla 104 e sulla 104 SW, trovando un bel feeling e una dimensione completa di gioco. In realtà, però, ho apprezzato di più le Hexa Pro 1.20, perché fanno un gran lavoro di spin/potenza. Se non desideri tantissimo spin, vai sulle Magic 1.26, altrimenti Hexa Pro 1.20.”
        Buonasera Fabio, vorrei chiederti se hai anche già testato la keen e la armour soft?
        (Ho copiato la tua ultima risposta alle mie domande in modo che non debba cercarla)
        Grazie. Ciao

        • Ciao, certamente, ho già testato le Keen e Armour Soft, entrambe molto interessanti. Ne scriverò le recensioni appena possibile. Per ora posso dirti che sono corde che nascono dallo stesso pensiero, ma con calibri che portano la Keen verso la facilità e la sensibilità, mentre la Armour Soft verso la potenza e le rotazioni.

  13. Ciao Fabio, con questa racchetta finalmente ho smesso di peregrinare, mi sono passati anche dei fastidi a gomito e spalla. L’ho provata incuriosito dalla tua recensione e mi ritrovo in tutto. Unico neo, la palla non pesantissima in manovra. Sono attratto dalla SW ma temo che non la sfrutterei a pieno (più per tecnica che per il peso in sè), quindi pensavo di incattivire un po’ la mia. Mi consigli qualche prova da fare con il nastro piombato? Un tuning che non ne cambi le caratteristiche di base ma dia una palla un po’ più pesante. Fino a 300 grammi come braccio reggo bene e ci gioco con Revolve a 23Kg. Grazie in anticipo!

    • Ciao, potresti innanzitutto scendere con la tensione e pensare ad una corda più performante in spinta, Poly Tour Fire e String Project Magic su tutte, montate a 22/22. Detto ciò, come custom leggero, potresti posizionare 2 grammi verso la testa, senza altri interventi, oppure 2+2 ad ore 3 e 9 dell’ovale. In questo modo, amplifichi la presenza e la prestazione del telaio in spinta, spin e consistenza generale.

      • Ciao Fabio. Ho messo 2+2 a ore 3 e 9 ed in effetti è più stabile, anche su palle spinte forte..esperimento riuscito, la terrò così. Per le corde: ho preso il testo box di Project String..convenientissimo. Testerò per prima la magic 1.30 a 22 kg. Una sola domanda: resto sui 22 anche con i calibri inferiori? o salgo un kg?

        Grazie!

        • Molto bene, d’altronde la materia di partenza si presta molto bene al custom. Per quanto riguarda le corde, mantieni va bene a 22 kg con 1.20 e lo manterrei anche con la 1.25, mentre scnederei di un kg con la 1.35.

  14. Ciao Fabio torno a scriverti dopo due mesi.
    Riepilogo un attimo la situazione, sono tornato al tennis dopo 8 anni senza giocare, ho 38 anni in passato sono stato classificato qui nel Lazio come C3, il mio gioco è prevalentemente classico con drittone potente e rovescio bimane. Cominciando a riprenderci gusto ho deciso di sostituire la mia vecchia pro staff del 97 con un attrezzo più moderno.
    La mia prima scelta sarebbe ricaduta sulla Blade 98 che mi hanno fatto provare al circolo che mi è piaciuta tantissimo ma al termine dell’ora di gioco mi causava dolore al braccio ( in passato ho sofferto di epicondilite ed è stato uno dei motivi che mi ha fatto smettere la prima volta a 20 anni), ho provato anche la nuova Wilson pro staff 97 quella nera e rossa(non countervail) e mi è piaciuta molto ma anche lì dolori al gomito anche se in misura decisamente minore rispetto alla Blade.
    Poi ho provato la nuova Pure Drive 2018 e devo dire che mi sono trovato subito bene perché era un attrezzo decisamente più facile rispetto alle Wilson, meno impegnativo, questa era uno dei requisiti che cercavo non essendo ora più un agonista, così ho deciso di acquistarla. Ho fatto montare delle corde tirate a 23-24 ma dopo 3 settimane ( gioco due volte a settimana), sono emersi i dolori al gomito in maniera molto forte, in più mi sono accorto che la PD si sogna il controllo delle Wilson e spesso la palla mi scappa via lunga. Ora ho deciso di dare un’altra chance alla Babolat, monterò una corda migliore ( a detta del mio incordatore, io ci capisco veramente poco di questi nuovi materiali) e la tirerò un chilo in più almeno 24-25 per contenerla un po’ e avere più controllo. Nel frattempo che me la incorda torno volentieri alla mia Wilson Pro Staff del 2003 che non mi aveva causato alcun problema in due mesi di gioco ( quando si dice la gallina vecchia……)
    Intanto devo dire che ho cominciato a guardare qualcosa per sostituire la Babolat, pensi che questa Blade 104 possa fare al mio caso o è troppo leggera e allo stesso tempo ‘pericolosa’ per il mio gomito come la 98? Poi ho guardato anche le Pro Kennex che sembrano ottime per chi ha problemi come il mio, stavo valutando la KI 15 300 oppure la Q+5 PRO.
    Cosa ne pensi?
    Quali telai secondo te farebbero più al mio caso?
    Grazie mille.
    Daniele

    • Ciao Daniele, a parte la Pure Drive, che è un telaio relativamente facile, si la Pro Staff che la Blade necessitano di tanto braccio per rendere al meglio e, per non sembrare rigide, bisogna strizzarle come si deve. Per questo motivo, visto che, anche se hai un braccio esperto, non sei più un agonista, occore scegliere un telaio che sappia supportarti, senza troppo stress per il braccio. La Blade 104 può essere una alternativa alla babolat. Sicuramente ha più controllo, ma minore potenza e pesantezza di palla. Se non hai problemi a spingere di tuo, potresti pensarci. Ma, siccome il tuo braccio fa i capricci con tanti telai, la scelta di una kennex può essere quella più giusta. Eviterei la Ki 15, che è leggera in mano, mentre la Q+5 Pro, per il tuo tipo di gioco, te la consiglio vivamente. Aggiungo anche la Ki 10 305, che, tra le Kennex, è quella con la prestazione più viva e cattiva, con una bella predisposizone per il gioco classico.

      • Grazie mille Fabio, mi hai incuriosito e ci stò facendo più di un pensierino a prendere una Pro Kennex. Questa Ki10 305 poi non la conoscevo ed esteticamente mi piace di più della Q+5 Pro. Comunque come ti dicevo la Pure Drive mi ha dato da subito questa facilità di gioco e accesso alla potenza ma, a parte il dolore al braccio, i limiti più grandi li ho visti nel controllo di palla che tende a scappare sempre un sacco e nella sensibilità. Ieri ad esempio un amico mi ha prestato la sua Wilson Pro Staff 97 315 gr. ( l’ultima, quella nera e rossa) e mi sono divertito un sacco, ho finalmente ricominciato a ‘sentire’ la palla, mi pareva ad un certo punto di giocare con le mani! Con grandissima sensibilità e controllo e non mancava di certo la potenza, comunque aimè la reputo troppo agonistica per me che vorrei si tornare a fare qualche torneo ma non in maniera così impegnativa. La domanda che ho da farti è questa: come sono messe queste due Pro Kennex che mi hai suggerito in quanto a sensibilità e controllo? Sono più vicine alla Pure Drive oppure riescono ad avvicinarsi alla Pro Staff? Grazie

        • Occhio che la Pure Drive ha fatto passi da gigante in sensibilità, non è quella di 4-5 anni fa. Ad ogni modo, sono una via di mezzo tra una classica ed una profilata, quindi sicuramente, almeno la ki 10, sono più sensibili.

          • Ciao Fabio, la Pure Drive 2018 ce l’ho due mesi e come sensibilità la Pro Staff è di un altro pianeta, in meglio naturalmente, questa è almeno la mia esperienza Un’ultima cosa, siccome la Pro Staff 97 da 315 mi piace tantissimo ma la trovo troppo impegnativa, cosa ne pensi per come ti ho descritto il mio gioco, di una Pro Staff 97L da 290 per poi magari farla arrivare a 300 con grip in cuoio? Grazie

          • La Pro Staff 97L èun telaio abbastanza diverso dalla 97 315, è più spesso, ha molta meno massa e si piazza a metà strada tra una profilata e una classica. Potrebbe essere una soluzione, anche in visa del custom, ma non a tutti piace la via di mezzo, per quanto offra molti aspetti positivi.

        • Che differenza c’è fra questa racchetta e la prokennex ki 15 300 mg? Per il gomito ,la Blade 104 va bene comunque?E che differenza c’è in termini di comfort per il braccio con la versione autograph?Fammi per favore un paragone e pro e contro di questi telai.

          • Ciao e benvenuto nel Blog.
            Blade 104 e Ki5 300 sono due telai classici, che interpretano la semplicità di gioco in maniera differente. La Blade è un telaio molto tollerante, con il piatto rotondo e raccolto verso l’alto, con tanta stabilità e una buona propensione alle rotazioni. Ha anche un comfort notevole e una struttura flessibile, quindi riesce a smorzare bene vibrazioni e impatti. Ki 5 300 è una classica che tende al rigido, con una discreta potenza e una buona penetrazione frontale, con rotazioni da controllo e una propensione al gioco piatto e di ritmo, visto anche il pattern denso 16×20 e il piatto dalla forma oblunga, meno raccolta e più tendente al rettangolare. Entrambi i telai proteggono bene il gomito, anche se la Ki5 è davvero superiore in questo, ed offre una uscita di palla più veloce, mentre la Blade riesce a dare una magomplessità di palla generale e qualce variazione di stile in più.Per quanto riguarda la versione SW104, invece, parliamo di un telaio cattivissimo, potente come pochissimi altri, poco maneggevole e che richiede tecnica e fisico in quantità e qualità. Indubbiamente offre molto di più, ma indubbiamente non è adatta ad un appassionato che gioca saltuariamente. La testa del telaio è pieno e la struttura è molto lunga, si va fuori tempo in un attimo e bisogna fare attenzione ai movimenti. Poi, è una goduria vedere come riesce a spingere, ma è un telaio che ingombra molto e impone sacrifici notevoli per essere utilizzato. Non lo consiglio come telaio da tutti i giorni, ma come arma da tirare fuori ogni tanto e divertirsi un po’. Vista la massa, è un telaio che protegge le articolazioni e fa arrivare poco shock da impatto, ma, se usato male, torce il braccio sotto il suo peso.

  15. ciao fabio ho anchio una domanda sulla blade secondo te in cosa si differanzia rispetto alla prince textreme 100p e a quale tipo di gioco si adatta meglio la blade 104, ultima cosa per un 4,1-4,2 la 104 sw e troppo impegnativa, è meglio stare sulla 104 normale.Grazie e ti auguro un buon anno con tante racchette da testare.

    • Ciao Pierluigi, se la Tour 100P èè un telaio che offre poca potenza e spin leggero, la Blade, con il suo 18×19 spalmato sui 104 pollici, si comporta più come un 16×19, dal buon spin e una maggiore semplicità nell’uscita di palla. Tra le due, ottimi telai assolutamente, la Blade è indubbiamente più facile e completa, ma anche più adattabile con un po’ di custom. La SW 104, tanto per capirci, in mano pesa più di una RF ed è molto difficile da portare al limite, impone fludità e tanti limiti sulla manovrabilità. Tira fortissimo, un telaio unico, ma bisogna rinunciare a molti altri aspetti di immediatezza.

  16. ciao vorrei una racchetta con un buon confort e non troppo difficile per un 4,2 4,1 rovescio 2 mani e secondo te è possibile un confronto con la head extreme mp e in cosa si differenziano maggiormente.Grazie

    • Sono due telai molto differenti per impostazione, con la Extreme che ha una struttura profilata variabile e la Balde con la sezione reattangolare sugli steli e D-section sul piatto. Sostanzialmente, se la Extreme è una macchina da spin, la Blade è un teliao tuttofare , con un iatto generoso e la lava maggiore che compensa il peso di 290 grammi. Entrambe vanno molto bene per un quarta categoria che gioca frequentemente, ma la differenza sta nella tipologia di gioco, più moderno per la extreme e più piatto per la Blade.

  17. Ciao Fabio, ho provato la Blade 104 ma non la 2017 quella precedente, e devo dire che mi ha sorpreso in positivo, se la 2017 é anche meglio dev’essere una bomba. L’unico aspetto che non mi ha entusiasmato é stato il servizio piatto e lo smash ne ho sbagliati alcuni, forse devo abituarmi, pensi che la nuova sia meglio per queste cose? Infine devo incordarla, ma essendo un test non volevo spenderci molto, come la vedi con iq hexa? 23-23 kg eventualmente di tensione? Grazie come sempre grande

    • Ciao Bob, la versione 2017 è più potente e solida, quindi certamente più entusiasmante delle precedenti. Per la questione dei colpi, penso sia molto personale, non ho rilevato gap di stabilità o di controllo. Per quanto riguarda, invece, le corde, puoi tentare con le Hexa per a vere un’idea generale della prestazione del telaio, ma non a quella tensione, andrei massimo a 22 kg, è pur sempre una classica leggera, con un mono a 23 kg diventerebbe troppo secca e avara di spinta in basso.

  18. ciao fabio ho preso la 104 ho montato le wilson revolve ma non mi ci trovo mi manca profondità e il braccio mi duole un pò,adesso sono indeciso su cosa montare multi o mono, mi servirebbe una corda confortevole che anche spinga e naturalmente che controlli,poi mi consiglieresti un leggero custom per un pò più di stabilità?Grazie.

    • Eviterei di fare del custom in questo momento e mi dedicherei alla scelta di una corda che ti dia un equilibrio di gioco. Tra quelle che ho testato direttamente sul telaio, c’è la Magic di String Project, potente e protettiva per il braccio, che potresti montare anche a 22 kg nella versione 1.26. Ti dico di non fare custom, perché potrebbe essere la maggiore lunghezza a darti noie sulla stanchezza e bisogna isolare i casi prima di procedere a modificare gli equilibri.

  19. ok ti ringrazio per la risposta, nel frattempo ho montato delle head sonic 1.25 a 22kg, ho levato il grip in cuoio, e mi sono trovato davvero bene nessun dolore e mi sono divertito veramente tanto appena avrò la possibilità sicuramente monterò le le magic che mi hai consigliato.Grazie e buon lavoro.

  20. Ciao Fabio, mi piacerebbe andare su un telaio di questo tipo, non pesante e non profilato, per appagare il mio gioco più di velocità e ritmo che non spinta bruta e rotazione. Mi faresti un rapido confronto tra Textreme Tour 100p, Touch Speed mp e Blade 104? Sempre grazie

    • Il confronto a tre, sulla questione del ritmo, vede i tre telai comportarsi molto bene, con maggiore potenza per la Speed, maggiore spin e lunghezza dei colpi per la Blade, e un impatto più soft e comunicativo per la Prince, che, però, è quella che spinge meno del lotto e che offre minore spin potential. Dipende molto dalla tua necessità e dal tuo gusto in fatto di racchette, andrei sulla Prince se cerchi l’uscita veloce e non fai affidamento sullo spin se non per un po’ di complessità e di controllo direzionale, sulla Blade, se cerchi qualcosa di molto tollerante, anche da maltrattare un po’con le rotazioni, mente andrei sulla speed per una via di mezzo tra le due.

  21. Dubbio tra Blade 98Cv 18*20 o Blade 104.
    Perchè scegliere una al posto dell’altra? Sono un 4.2 con due fondamentali molto diversi tra loro purtroppo: la Blade104 mi permette di limitare i danni col rovescio (colpo debole), calano le stecche ed ho + fiducia per giocarlo in top. Con la Blade98 miglioro il back ed il dritto è + incisivo. Corde sempre un monofilo, BigBanger tirato 22-23

    • Ciao e Benvenuto nel Blog.
      Considerando che una Blade 18×20 è abbastanza fuori portata per un quarta categoria, anche tecnico, la 104, come tu stesso hai notato, ti migliora il lato debole e ti consente di ampliare il ventaglio delle possibilità di gioco. Andrei su queste e, nel caso, proverei a montare una corda potente, o full mono o ibrido, per massimizzare l’aspetto dell’incisività. Però c’è una terza via, quella della Blade 98L, telaio sotovalutato da molti, che offre proprio quello che cerchi, una via di mezzo tra la 104 e la 98, senza essere dispersiva nel controllo e nella sensazione e senza essere impegnativa e selettiva come la 98.

  22. Grazie per la risposta ed il benvenuto!
    Stasera proverò a giocare di nuovo con la Blade104 dopo un anno che non la prendo in mano, se le sensazioni saranno positive il modello nuovo sarà mio!
    La Blade 98L rispetto alla ProStaff 97LS in cosa si differenzia? La 97LS una volta la provai e ne ebbi belle impressioni a livello di spinta ad impatto.

    • La Blade L è più sostanziosa e più solida in tutto, ma occorre ricerca di più lo spin. Aiuta di più in situazioni in cui la massa è fondamentale, come le risposte bloccate, i colpi in appoggio e le volée piazzate. Inutile dire che produce anche maggiore potenza massima ed ha una maggiore capacità di controllo e feedback.

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