Wilson Burn 100 – Test

Nel 2015 Wilson ha introdotto una nuova linea di telai, la Burn, disponibile in 4 versioni con schemi e pesi differenti. La nuova linea va a sostituire tutta la famiglia Steam, sponsorizzata da tanti pro come Nishikori, Halep, Gulbis e tanti altri professionisti. Oggi è il turno della più attesa, la Burn 100, il modello più classico e più simile alle racchette che dominano il mercato, ovvero le Pure Drive.

Scheda tecnica:
Headsize 100 inch2
Peso 303 g
Schema corde 16X19
Bilanciamento 330 mm
Swingweight (incordata) 334-335 punti
Rigidità 72 RA
Profilo 23-25-24 mm

La Wilson Burn 100 si presenta con numeri un po’ particolari, perché se il piatto 100 pollici e lo schema 16×19 non sono una novità, i due fori condivisi, il peso di 303 e il bilanciamento a 330 millimetri sono sicuramente elementi nuovi e fuori misura rispetto al mercato attuale. Il Profilo del telaio ricorda molto le Pro Open, dalle quali deriva per concezione e destinazione d’uso, però mostra decisamente più cattiveria e un comportamento più “appuntito”. Giocando di rimessa vengono fuori i limiti del bilanciamento avanzato, che la fa essere poco progressiva e nervosa, ma non è questa la sua vocazione. La Burn nasce per colpire forte e ci si aspetterebbe che il telaio spari forte quasi da solo. Non è così, il telaio offre buona spinta, ma richiede braccio e spinta propria, cosa che piacerà agli appassionati che amano la risposta dei telai classici. La sensazione di impatto è rocciosa, piena di Wilson feeling, il telaio trasmette tanta fiducia nel gioco più tirato, meno nel gioco a velocità di crociera. Il bilanciamento a 33 cm è un piccolo azzardo e spesso si fa sentire lo swingweight di quasi 335 punti. Ciò si traduce, insieme al bilanciamento, in una propensione della testa della racchetta a restare inerte e che porta a strappare eccessivamente. Si risolve con la pratica e prendendo le misure con il telaio, ma resta una sensazione di peso in punta che non aiuta nei colpi meno carichi. La parte positiva della Burn è il livello di controllo, molto elevato per la categoria di telaio, e la resa degli effetti che è decisamente buona e facile da ottenere. Inoltre, anche il gioco di anticipo si fa apprezzare, senza grosse rinunce.

26 Commenti su Wilson Burn 100 – Test

    • Ciao Gregorio, tra la 100 è la 100S, la differenza sostanziale sta nello schema corde, quindi anche nella sensazione di impatto. Onestamente già la 100 possiede capacità di spin ed ha una sensazione piena all’impatto, mentre la S è più vuota e meno sensibile, ma generosa in termini di rotazioni, ben più della 100. Se cerchi qualcosa per sostituire la APD Cortex, la Burn 100 è più adatta.

  1. Ciao Fabio, ho provato questa racchetta e sono rimasto stupito, oltre che per la spinta, anche per le doti di controllo e per l’impatto pulito e confortevole, nonchè per la stabilità complessiva del telaio, davvero un ottimo mix di potenza e controllo.
    Provengo da telai classici, pesanti e con piatto piuttosto piccolo; le revolve di serie non ci stanno affatto male però, volendo azzardare un ibrido (normale o reverse) PER AVERE MAGGIOR FEELING E TOCCO secondo te cosa si potrebbe montare? Wilson nxt + luxilon adreanline??
    Inoltre varrebbe la pena aggiungere 6/7 gr al manico per ottenere più maneggevolezza senza perdere in spinta??
    Attendo tuoi suggerimenti e approfitto per farti gli auguri di buone feste!

    • ciao Gianni, la burn piace molto a chi proviene dai telai classici, perchè conserva tanta stabilità e un buon feeling. Per massimizzare il feeling, con l’incordatura, l’ibrido può essere una soluzione valida. Luxilon 4G Soft e Wilson nxt sono la migliore scelta secondo me. Tuttavia, penso che il telaio dia il meglio proprio con le Revolve e, in generale, con mono elastici e veloci nella risposta. Per ciò che riguarda il custom, si può osare un’aggiunta al manico, piombo o silicone, ma sconsiglio di montare un cuoio perchè sulta tappo Wilson, a parte la serie Pro Staff, si crea un volume enorme. Io, ad esempio, per montare il cuoio sulle Wilson, sostituisco il tappo e ne monto uno meno bombato.

    • Ciao Giancarlo, le Black code vanno bene se cerchi una corda che tenga a bada un piatto esuberante come quello della Pure Drive 2013. Sulla Burn vanno meglio le Revolve di Wilson, che addolciscono un po’ l’impatto e consentono un migliore affondo, a tutto vantaggio del controllo di palla. Particolarmente adatte alla Burn sono anche le Yonex poly tour 1.25, che offrono tanta rotondità di utilizzo. Maggiori dettagli posso dartene, ma ho necessità di capire cosa vuoi dal telaio e dalla corda.

  2. Ciao d’accordissimo con Fabio, le revolver vanno alla grande su questo telaio. Per curiosità io sulla mia seconda Burn ho provato un ibrido reverse composto da Signum pro micronite 1,32 e luxilon adrenaline a 23,5/22 ed il risultato è stato ottimo, il piatto si è “addolcito” senza perdere nulla in termini di spinta e controllo e donando più feeling di palla.

  3. buonasera, io da anni gioco a tennis, per vari problemi avevo smesso mentre da circa un anno ho ripreso con la mia wilson hammer 8.2 da 95 e vorrei cambiare racchetta.gioco il rovescio a due mani e non disdegno di scendere a rete quando è possibile, vorrei prendere la burn 100s che mi consigli? e con che accordatura?

    • Ciao Fabio, scusa nel ritardo nella risposta. Per le tue esigenze esistono tanti telai, ma la burn, al momento è cambiata ed è appena uscito il nuovo modello, più equilibrato rispetto al precedente, che aveva un bilanciamento decisamente avanzato. Probabilmente, necessiti di un telaio più classico per il gioco che vuoi esprimere e ti conviene dare uno sguardo ai telai 300-310 grammi con fattezze classiche, per meglio assecondare feeling e controllo, oltre che tocco.

  4. Ciao, complimenti per il blog. Ti seguo da quando ho deciso di ricominciare a giocare e anche grazie alla tua prova ora gioco con soddisfazione con la yonex dr 100. Mi piace anche la 98, che posseggo, ma la 100 è più adatta al mio gioco è al mio stato attuale di forma. potresti fare un piccolo confronto tra la dr100 e questa buon? E hai avuto modo di provare la 100 LS? Grazie e ancora complimenti

    • Ciao Alessandro, grazie per i complimenti, danno sempre la carica. DR 100 e Burn 100 sono molto differenti, la prima è gentil, comoda e facile da utilizzare, votata alla rotondità di utilizzo e al feeling, mentre la Burn è più cattiva, ha più inerzia, prende meglio lo spin, ma è anche più faticosa e ha un feeling più “spento” e secco. Se cerchi prestazione, la Burn può fare al caso tuo e può soddisfarti. Purtroppo la LS non ho avuto modo di provarla, almeno non in maniera approfondita e preferisco astenermi 😉

  5. Quindi se capisco bene ci trovi una bella differenza in potenza “pura”. Chiedevo della Ls immaginando che forse la maggior leggerezza potesse renderla più maneggevole e meno faticosa. Fissazioni mie:)
    Grazie per la risppsta

  6. Ciao, ora la vera fissazione è diventata la burn 95. In negozio ho potuto vedere sia la 100 che la 95, che mi ha dato un bella sensazione impugnandola. Ho sempre giocato con i piatti piccoli e il 95 non mi spaventerebbe… Hai mai avuto modo di provarla? Grazie e sempre complimenti

    • Ciao Alessandro, non ho avuto modo di provarla, ma solo di impugnarla e tirare qualche colpo. La struttura è quella della Blx Tour 95, il telaio reso celebre da Justin Henin, utilizzato anche da Kei Nishikori, nella colorazione Limited edition, ma con peso e bilanciamento decisamente più agonistici. Il telaio da cui deriva pesava, infatti 289 grammi ed aveva un bilanciamento molto avanzato,che toglieva un po’ di sensazione di controllo sulla racchetta. Da quello che ho sentito, mentre la “assaggiavo”, sembra un telaio solido, con buona sensazione di impatto e discreta spinta e presa dello spin. Ricorda un po’ le Sixone 95 Limited edition, da 309 grammi, ma rispetto a queste spinge decisamente di più.

  7. Grazie per la risposta. Quindi l’hai sentita molto diversa dalla 100? Anche più impegnativa? Scusa se ti faccio molte domande ma sono alla ricerca della “compagna” giusta. Gioco da fondo, direi quasi esclusivamente, ma spingo e cerco di non giocare di difesa. Posso dire di avere un buon braccio, dopo anni di inattività ora mi sto allenando con un ex b e me la gioco con i 4.1/ 4.2. Ho ricominciato con una dr98 ma era troppo “pastosa” per i mie gusti, così sono passato alla dr100. Più rigida, più facile e mi trovo bene, ma mi manca quella sensazione di “mazza cattiva” da fondo campo 🙂 scusa se mi sono dilungato e se ti martello ma è lo scotto da pagare per chi lavora bene e ispira fiducia 😉

    • Tranquillo, per me è un piacere! Il passaggio ci può stare e il telaio è cattivello, ma non sensibilissimo. Sul peso 310, oltre alla Burn 95, valuta Ultra 97, Mantis Pro 310 e Yonex V core Duel g 310g. Leggi le tre recensioni, così ti puoi fare un’idea migliore.

    • Ciao, la scelta può essere varia, ma un ibrido sarebbe una combinazione ideale per mantenere spin e aggiungere un po’ di morbidezza e feeling ad una struttura rigida e grossa come quella della Burn 95. Direi che per una combinazione agonistica, monterei una 4g soft e un mono Wilson NXT a non più di 22/23 kg e magari 21/22, mentre, per una soluzione meno pregiata, potrebbe andare anche un mono sagomato, non eccessivamente rigido e con un principio elastico, insieme ad un multi solido, ad esempio un tecnifibre Xr1 1.30. Se volessi un full mono, invece, date le tante orizzontali, 20, della Burn 95, sicuramente una soluzione con mono liscio ed elastico, Tra Wilson Revolve 1.25, Dyreex Darkwave, Gamma Moto Soft per giocabilità a tutto tondo, per controllo Tour player Polyfibre 1.23, String kong Yeti 1.17, per potenza Luxilon Alu Power soft o Alu Tour Dyreex.

  8. Ciao Fabio, dopo qualche settimana di gioco posso dire che la burn 95 è diventata la mia preferita. Riprendendo il discorso corde, oltre a quelle che mi hai consigliato sarei incuriosito dalle babolat origin, che ne pensi? Grazie sempre per i consigli

    • Ciao, sono contento che tu ti sia accasato. Le origin, però, non credo siano adatte al tipo di racchetta e, in generale, non sono corde dalla grandissima prestazione. Sono adatte soprattutto a chi vuole una sorta di multi, morbido con spinta gratuita, ma rotazioni e controllo non sono proprio il massimo, anzi.

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  1. Wilson Burn FST 99 - TennisTaste.com

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