Wilson Blade 98 2015 18×20 – Test

La Blade 98 di Wilson rappresenta ormai uno dei telai più utilizzati, non solo dagli appassionati, ma anche dai professionisti. Quando fu presentata per la prima volta al pubblico, in versione Nblade, riscosse subito un buon successo, ma l’esplosione di vendite vi fu con la versione Kfactor. Da allora la Blade rappresenta un’alternativa più facile alle racchette iper-agonisitche, senza sacrificare troppo in controllo e sensibilità, un telaio che consentiva, in maniera indolore, il passaggio sia da una Prestige che da una Pure Drive. Negli anni si sono susseguite molti aggiornamenti del telaio, N-code era la primogenita, poi Kfactor, Blx, Blx Amplifeel e oggi, semplicemente, Wilson Blade 98.

Con le innovazione introdotte da Wilson nel telaio, sono state create altre declinazione sempre su tema Blade. Innanzitutto la Tour, nata come K-Factor, aggiornata e rivista in versione BLX, perfezionata in versione Blx Amplifeel. Un telaio spettacolare, ma che non ha riscontrato il favore del pubblico per la sua selettività ed è stato abbandonato da Wilson. Mentre le versioni che resistono sul mercato e che spopolano tra gli appassionati sono le Blade 98 18×20, Blade 98 16×19 e Blade 104, resa celebre da Serena Williams.

Oggi è il turno della Blade più tecnica, dopo l’eliminazione dal catalogo della variante Tour da 93 pollici, La Blade 98 18×20.

Scheda tecnica

Headsize 98 pollici quadrati
Peso 304 grammi (non incordata)
Pattern 18×20
Bilanciamento 325 mm
Profilo 21.5 mm costante
Swingweight 326 punti (incordata)
Rigidità 64 RA (non incordata) 62 incordata
Partiamo, come sempre, dall’estetica. Molto bella, tutta nera satinata con serigrafie verde fluo, un abbinamento molto riuscito e molto attuale, ma che richiama anche la primogenita N-Blade. La vernice è migliorata rispetto alle precedenti versioni, lucide, che tendevano ad opacizzarsi e graffiarsi con l’utilizzo. L’attuale, invece, invecchia bene, mantenendo una buona lucentezza di colori e di vernice. Ai lati del piatto corde troviamo la scala graduata per la customizzazione, ottimizzata per l’applicazione delle strisce di Tungsteno, commercializzate da Wilson. La forma e le dimensioni del manico sono invariate e troviamo il grip che equipaggia ormai la stragrande maggioranza dei telai della grande W, il Sublime Grip, un prodotto di ottima fattura, per nulla cedevole e abbastanza sottile da garantire ottima sensibilità nella presa. Wilson, per quanti i freddi dati dicano, ha aggiornato profondamente il telaio. Rispetto al modello Amplifeel del 2013 si rilevano una diminuzione dell’inerzia, da 330 punti a 326, oltre all’aumento della flessibilità, passata da 65 a 64. Il peso resta di 304 grammi, ma il comportamento dinamico ha subito una profonda rivisitazione con le nuove specifiche.

44 Commenti su Wilson Blade 98 2015 18×20 – Test

    • Ciao Nunzio, Ritengo la Ig Prestige Mp la penultima delle vere Prestige. L’ultima è l’attuale Mp, ma che ha un feeling leggermente diverso. La Ig Prestige è un telaio che ha altri contenuti e che, nonostante il 18×20, riesce a dare anche spin in buona maniera. Tutto dipende dal braccio ed effettivamente, anche se molti ritengono la Blade un telaio facile, la concorrente diretta è la Prestige. L’austriaca ha una sensazione pienissima del colpo, inarrivabile per la gran parte dei telai sul mercato, ma, esattamente come la Blade, esige spinta dal braccio e non consente di rilassarsi. La differenza principale è che la Mp rende meglio sullo spin ed è più neutra nei movimenti, con la testa del telaio segue sempre il manico e non sfugge mai. La blade ha maggiore inerzia, minore manovrabilità e uno sweetspot nettamente più grande e alto.Per questo risulta più facile da usare, ma le prestazioni della Head sono superiori, vuoi per il peso o anche per la possibilità di fare più tipi di gioco. La scelta tra le due dipende anche dalla capacità tecnica del tennista che le adopera oltre che dal tipo di gioco. Prestazioni più simili alla Prestige, come spin e capacità offensiva, le possiede la Blade 16×19, che è un telaio più adatto per chi passa da Presitge e Sixone a qualcosa di più leggero.

  1. Ciao io ho la blade 18×20 del 2013 ed è stato amore a prima vista adesso ho provato la nuova versione e non ho trovato più a stessa sensazione mi sembra un altra racchetta (a dire il vero ho fatto poche ore)cosa ne pensi tu?
    Che racchetta mi consigli che assomiglia alla vecchia blade?
    Io sulla vecchia blade monto weisscannon silverstring 1,20 che pensi?
    grazie alex

  2. Ciao Alex, il telaio, come ho scritto nella recensione, effettivamente è diverso dal 2013. Meno esplosiva, meno cattiva, ma con una migliore sensazione di impatto. In pratica é più classica rispetto al modello 2013. Attualmente il telaio più simile alla Blade 18×20 2013 é l’attuale 16×19. Altre soluzioni, che si avvicinano molto, sono Dunlop M 3.0 e F 3.0 Tour, rispettivamente 16×19 e 18×20, oltre alla nuovissima ki5 300 2016 di Kennex, che ha subito profonde innovazioni in termini di cattiveria e di resa dei colpi. Se le corde, qualunque siano, vanno bene per il tuo gioco e ti piacciono, non esiste recensione che tenga;)

  3. Ciao, sono un ragazzo di sedici anni con un buon livello di gioco ( tra una terza e una quarta cat.) ; ho sempre giocato con un monofilo ma ora ho provato un multi (wilson sensation comfort 24kg) con il quale non mi trovo benissimo. Quali corde e a quale tensione mi consigliate per un gioco abbastanza piatto e d’attacco come il mio? Grazie in anticipo

    • Ciao Gabriele, se hai trovato feeling con una corda perché cambiare? In ogni caso la sensati on comfort è un multi particolare, molto simile ad un mono per compattezza. Direi il Gut power di Starburn, Xplosion di Genesis e qualcosa sempre di Wilson come la NXT tour, un multi di qualità non molto oliato e sempre compatto. Come tensione non posso aiutarti se non mi dici che telaio usi e cosa vuoi ottenere dalla corda.

  4. Buongiorno Fabio, è possibile migliorare la maneggevolezza di una racchetta aggiungendovi dei pesi? Nel caso specifico della. Blade cosa suggerisci?
    Una informazione: i manici delle T-flash dimensionalmente sono simili a quelli Wilsono? Grazie

    • Buongiorno a te, si è possibile, ma è un intervento limitato e si ottiene aumentando la massa al manico per rendere il telaio più neutro. Questo tipo di custom aumenta il peso di almeno 10 grammi per spostare il bilancimaneto di pochi millimetri e permettere un maggiore controllo della testa del telaio. Parliamo di piccoli miglioramenti, ma va considerato anche che l’inerzia, aumentando il peso, ovunque siano posizionate le masse, può solo aumentare.

  5. Buongiorno, ho provato questa racchetta è stato subito feelings, bellissime sensazioni di gioco, precisa colpo pieno pastoso mi ci trovo bene.
    Vorrei acquistarla, l unico mio dubbio è, che io soffro di epicondilite , e quando gioco spesso devo poi smettere di giocare per un periodo finché non passa il dolore. Attualmente gioco con una babolat aero pro drive , che non mi è mai piaciuta , e vorrei cambiare anche perché troppo rigida.
    Prima di provare la Blade 18×20 ero orientato a comprare La prokennex q tour 300 per il famoso sistema antivibrazioni di cui e dotata, ma ora ho dei dubbi e vorrei un consiglio da voi:
    E precisamente vorrei sapere :
    1) le due raccehtte sono molto diverse come sensazioni di gioco?
    2) quali sono i punti di contatto
    3) La Wilson Blade essendo più flessibile rispetto alla mia racchetta attuale, e dotandola di un grip noene, potrebbe ovviare al problema del gomito ?
    Cheido scusa se sono stato un po prolisso e ringrazio per la risposta che vorra darmi

    • Ciao Tony, il problema dell’epicondilite non è di semplice gestione. Al di là del telaio che scegli, ciò che incide di più è la corda che adoperi, perché è ciò che rende la racchetta più o meno confortevole e adatta a ridurre lo shock subito dal braccio.
      La Blade non è una racchetta aggressiva per il braccio, ma bisogna agire sull’armeggio, montando un multifilamento o, al massimo, un ibrido, per aggiunger comfort e protezione.
      La Pro Kennex fa un ottimo lavoro di riduzione dello shock del braccio, ma tutto dipende, come detto, dalle corde montate, proprio perché non esistono racchette curative per l’epicondilite, ma, piuttosto, più o meno aggressive per il gomito. Kennex, come Donnay, Tecnifibre e alcune Yonex, hanno sistei diversi per la riduzione degli shock, ma solo Donnay e Kennex hanno un sistema insierito in tutto il telaio e non solo nel manico.
      La Q tour, rispetto alla Blade 18×20, è sicuramente più facile e maneggevole, anche più morbida e confortevole, ma non ha nella spinta il suo punto forza, mentre offre un ottimo feeling e un bel controllo, oltre che delle rotazioni buone ed efficaci, cosa che scarseggia, invece nella Blade 18×20.
      Il Grip Noene è un buon paliativo per le vibrazioni, ma ciò che occorre adoperare è un buon multifilamento, che fa tutto il lavoro necessario per ridurre vibrazioni e impatto sul braccio.

  6. Grazie per il consiglio,veramente utile.
    Scusa ma non vorrei chiederti un ultima cosa se non è troppo,
    la tensione a 24 con una corda isospeed new professional 1,20 oppure una corda wilson nxt 130 potrebbero andare bene per la blade?
    grazie anticipate di nuovo e cordiali saluti

    • Ciao Tony, sono qui per rispondere alle vostre domande, quindi puoi chiedere tutto ciò che desideri.
      Con il multi puoi stare tranquillamente sui 24 kg, ma ti consiglierei di non superare i 23, specie sulla blade. Almeno fai un tentativo a questa tensione, visto che la struttura della NXT è abbastanza solida e non occorre salire troppo con la tensione per ottenere controllo.

  7. Sono un giocatore a tutto campo, ho il servizio piatto potente , copro leggermente la pallina ( non sono di certo un arrotino ) , abbastanza di diritto e poco con il rovescio . Vorrei montare un ibrido sulla Blade 98 18X20 . Come prima prova avrei 6 metri di VS Team 1.25 , Scorpion 1.22 .( oppure alu power 1.25 ) . Cosa mi consigliereste di mettere ( in Reverse , o no ?) e a quale tensione ?

    • visto che non sei un arrotino, ma che il telaio è un 18×20 non troppo incline alle rotazioni naturali, ti consiglio di montare un ibrido tradizionale, con Alu Power e VS. Come tensione, invece, tenderei a montare un 22/23, quindi con un kg in più per il VS, che è molto più vivo ed elastico della Alu.

  8. Ciao , sono riuscito a trovare nuova una blade 93 : mi spieghi perché ne eri follemente innamorato ? Quali corde consigli su questo modello ? e quali differenze rispetto alla blade 98 amplifeel ? Grazie infinite .

    • La blade 93 è un mix di controllo, spinta e feeling, con una presa delle rotazioni molto simile ad un 16×19. Il piatto è un reale 95, è largo e offre una discreta tolleranza, ma è pur sempre una iperagnistica e una concorrente delle vecchie Prestige mid, pur avendo un piatto effettivamente più grande. Rispetto alla 98, le corde centrali sono più corte, il flex è più elevato, la palla si sente meglio e si controlla ancora di più. Inoltre, il livello di inerzia della 93 è più basso rispetto alla 98 e ciò la rende molto più equilibrata e controllabile negli spostamenti in aria. Parliamo sempre di un telaio iper-agonsitico, che non accetta compromessi sulla tecnica e che richiede un allenamento fisico adeguato per rendere al meglio, ma ripaga e appaga in campo come poche altre.

      • Ti ringrazio moltissimo della risposta , ti confermi sempre gentile e disponibile . A questo punto per favore consigliami le corde piu’ indicate per la blade 93 , tensione e calibro . Ad es. tra revolve 1.25 e hyper g 1.20 quale pensi che meglio si addica a questa fantastica ( ma impegnativa ) racchetta ?

  9. Salve, ho da pochi anni ricominciato a giocare (ora ne ho 44), da quando ne avevo 25 ed usavo una lite tour 630. Dritto piatto (poco spin solo se serve) rovescio back o in top ad una mano. Servizio piatto /slice /kick. Sto utilizzando una blade 98 2014 16*19, mi ci trovo bene, molto molto meglio della LT630. Ma mi sono accorto che se non lasci andare il braccio sempre la pallina muore ai miei piedi. Intendiamoci: appena la palla è minimamente attaccabile colpisco per chiudere. Poi però ho provato una prestige tour 600. Ed ho trovato più precisione e pesantezza di palla. É migliorato il rovescio in back e peggiorato quello in top. Ma il peso (367) si fa sentire. Ho letto questo articolo ed i commenti. Ho letto l’articolo sulla Head graphene Prestige Mp 2014. Ma il dubbio permane.
    Puoi darmi la dritta giusta?
    O lancio la classica moneta per testa (blade 98 18*20 2015) o croce (prestige Mp 2014)?
    Se croce, la prestige Mp 2016 (tutta meravigliosamente nera) come sarebbe?
    Perdona la prolissità, grazie e soprattutto complimenti e grazie per il lavoro che fai.
    Silvio

    • Ciao e benvenuto nel Blog!
      Mettiamo subito in chiaro una cosa, ovvero che la Blade 18×20, per qanto pesi 304 grammi, ha un bilanciamento a 325mm e una inerzia che va quasi oltre i 330 punti e replica, dal punto di vista dello sforzo, ciò che sarebbe l’utilizzo di una Prestige Pro Graphene XT 2016. Non guardare il peso, è una agonistica di prima fascia, come lo sono, ormai, tutte le 305 e 310 grammi del mercato. Come avrai notato, quelo che un tempo era il peso delle racchette facili, come la Pro Lite Tour, oggi è attribuito alle racchette già molto agonistiche. Detto ciò, la Prestige Mp spinge sicuramente meno rispetto alla Blade e richiede molto dal braccio, oltre che dal fisico e dalla tecnica. La Blade aiuta a far uscire la palla in maniera più energica, grazie al bilanciamento avanzato, ma è anche più secca all’impatto rispetto alla prestige MP, che resta comunque un telaio simile alle Prestige storiche, quindi molto appagante per feeling, controllo e tocco. Visto che lamenti la scarsa uscita di palla, quando no spingi o no arrivi bene, sei sicuro che questo è il genere di telaio che può far bene al tuo tennis?

      • Innanzitutto grazie per la rapidissima risposta.
        No, non ho nessuna certezza di quale sia il telaio per il mio gioco. I due che ho indicato sono quelli che, in base ai pochi che ho provato (Prostaff 95 blx – K fatctor SixOne 90 – Head Speed Pro td), mi hanno dato le senzazioni migliori. Anche la SixOne non mi dispiacque.
        La scarsa uscita di palla, insieme ad un controllo più scarso, li riscontro quando tiro non per chiudere ma per piazzare (quindi con un movimento più lento del braccio). Ciò l’attribuisco sia al pattern 16*19 (dato che la stessa cosa non l’ho riscontrata con la LiteTour 630 e PrestigeTour 600) che al telaio Blade 2014 che, a detta di conoscenti, richiede sempre un movimento veloce per rendere al meglio. Ovviamente è un mia sensazione ed ignoro se possa avere un fondamento basato sulla tecnica dei telai.
        Ed ecco perchè, trovandomi bene con la Blade 16*19/2014 avevo pensato a quella 18*20/2016, anche basandomi sulla recensione qui in cima. E, come alternativa, alla Prestige MP, dato che ho avuto belle sensazioni dalla PT600 ed ne ho letto una entusiastica ed entusiasmante recensione.
        Non volevo mettere altra carne al fuoco, ma ora sono curioso: verso quale altro telaio potrei orientarmi? Nulla però che non possa trovare nell’usato, per favore.
        Nuovamente grazie di cuore.
        Silvio

        • Capisco il dilemma, la massa ti aiuta a sentire il colpo, specie quando lo appoggi, è normale. A questo punto, se vuoi un telaio con le peculiarità sopra descritte, quanto più vicine alla Prestige dei vecchi tempi, le soluzioni sono Prestige Mp 2016, che non è troppo differente dalla 2014 che ho testato (le attuali non le ho mai avute in prova ed ecco perchè non ci sono le recensioni 2016), altrimenti, Donnay Pro One 97 18×20 e 16×19, Pro kennex Q tour 300 (16×19) o 325 (18×20), mentre in Yonex sicuramente Duel G 310. Di tutte, tranne della kennex 325, trovi la recensione qui sul sito e potresti trovarle usate.

  10. Appena lette le recensioni mi metterò subito alla ricerca.
    Ancora un grazie di cuore per i preziosi consigli.
    Ti terrò aggiornato se ciò non rovinasse la fruibilità del blog, e quasi dimenticavo grazie per il benvenuto. É un piacere leggerti, si sta veramente bene qui!
    Silvio

  11. Buonasera Fabio,
    siamo al dunque: head prestige Mp 2014 contro Yonex Duel G 310 2016. Se ho ben capito dalle recensioni due telai favolosi: la prima più completa (vedi ad esempio rovescio in back e servizio in kick) ma anche più complicata. Giusto?
    Cercando nell’usato la Yonex ha mediamente un costo superiore di 30 euro. Mi chiedo se valga la pena spenderli anche considerando che la head é made in china mentre la Yonex è made in japan. La differenti qualità costruttive si avvertono?
    Ciao e grazie
    Silvio

    • Ciao Eos, la differenza sostanziale è che la Yonex è più giocabile, più precisa nelle specifiche ed offre più potenza e spin. La Prestige resta un riferimento tra le classiche, ma è preferibile almeno la versione Pro, che porta parecchia inerzia in più ed è destinata ad un pubblico molto allenato. Ad oggi prenderei la Yonex, anche perché è un prodotto più fresco e versatile, nonostante guardi ai telai più classici.

  12. Buonasera Fabio,
    la Yonex di cui sopra e che tanto vorrei provare, ha prezzi, anche da usato un pò altini. Quindi la ricerca continua. Ma non demordo…;)
    Ho però in mano una Prestige Xt MP, – che domani inizierò a provare – appena incordata con un multi 1,25 a 22kg. Ho letto che una delle preferibili incordature per tale telaio sia mono 1,20 a 22/21kg. Ma al gomito ci tengo. Volendo passare all’ibrido, che spessore e peso mi consiglieresti?
    Nel frattempo ho “scoperto” la Prestige Rev Pro. Leggendo le caratteristiche tecniche mi viene da pensare: Ovale 93 e Profilo costante 20mm per controllo, Peso di 300gr senza corde per manegevolezza, Schema 16*19 per uscita di palla più facile. O sto dicendo corbellerie? Ed oltretutto, ad oggi, si trova meglio della Yonex e della Prestige Xt MP. Il tuo parere?
    Come sempre grazie per le preziose indicazioni.
    Buona Giornata
    Silvio

    • Ciao Silvio, dai dati sembra una bella racchetta, ma, dalla costruzione, dal peso e dal piatto, è difficile che possa essere una alternativa ai 98, soprattutto in termini di spinta, perchè il 93 pollici e la poca massa, sicuramente ne fanno un telaio da controllo e sensibilità. Detto ciò, le Head, purtroppo, non ho modo di testarle ormai da un po’ e, oltre alla supposizione tecnica, posso offrirti poco supporto 😉
      L’ibrido sulla Prestige Mp, invece, lo approvo e ti consiglierei di adoperare un mono 1.25 potente, come Alu Power soft e un multi solido come X-One. Lo schema fitto impone corde di qualità, che assicurino movimento.

  13. Grazie mille, gentilisimo come sempre.
    Peccato tu non possa provare più le head… è una bella fetta di telai…
    Ps: per quanto riguarda l’ibrido sulla MP, a quanti kg? 22? 21?
    Se nel frattempo dovessi trovare la Yonex Duel G 97 310gr, anche in questo caso – escludendo il mono – meglio l’ibrido di un multi? Calibro e kg?
    In ultimo (sperando di non essere troppo tedioso): esiste una Yonex meno recente che copi l’attuale Yonex Duel G97 310gr? Oppure sarebbe meglio orientarsi sulla Duel G100 300gr o addirittura Pro Kennex Q Tour 300 (16×19)?
    Buona giornata
    Silvio

    • In futuro vedremo se ci sarà un’apertura dell’azienda nel mandarmi materiali da testare, ma, per ora, non c’è possibilità. Per quanto riguarda l’ibrido sulla mp, stai sui 21/21, ma anche 20/21 con mono molto agonistico come Luxilon 4G o Polyfibre Tour player. 21/21 lo terrei con i mono 1.20. Una Yonex simile alla Duel è la RD7, ma si trova poco ed è più impegnativa dell’attuale Duel, anche se con schema 16×19.

  14. Ciao Fabio, complimenti per le recensioni, la competenza e la disponibilità che dai a tutti, ti vorrei porre un quesito: ho 39 anni è quest’anno dopo una lunga pausa ho ricominciato ha giocare. Come racchetta mi è stata consigliata la pure drive, ed effettivamente per iniziare non è male, ma l’altro giorno ho provato un blade 98 18×20 ed è stato un altro mondo, sensibilità alla stato puro e raramente sbagliavo un colpo, anche se ovviamente la palla mi usciva un po’più lenta e ha fine allenamento ho sentito il polso affaticato. Rimanendo sulle 18×20 mi sapresti consigliare un telaio che non sia troppo traumatico dal passaggio da una pure drive? Esiste qualcosa anche sulle 16×19 che mi dia una sensibilità paragonabile o almeno avvicinabile alla blade? Gioco prevalentemente di piatto. Grazie mille!

    • Ciao, non è semplicissima la questione che poni. Il fatto è che la Pure Drive è un telaio semplice, non polarizzato, con inerzia di 318 punti, un valore medio. La Blade, invece, è decisamente più impegnativa, per peso superiore e, soprattutto, per inerzia superiore, siamo intorno ai 328 punti, che, unitamente al bilanciamento avanzato, creano un bel po’ di difficoltà a chi non è realmente allenato. La Blade è un modello molto agonistico, a dispetto del peso di 304 grammi. Detto ciò, esisterebbe la versione 16×19 della blade, ma è ancora più agonistica, perchè l’inerzia si aggiraintorno ai 333 punti, davvero troppo per un amatore, ma esiste anche la versione 104 pollici, che è una via di mezzo tra una Pure Drive e una Blade, con schema corde 18×19, sempre sottile come le blade, giusto un mm più larga. Un telaio molto stabile, preciso e anche divertente. L’alternativa alla Blade 104, poi, è la Donnay X-P Tour Limited edition, che ha piatto 102 e schema 18×20. Sono telai che ho testato, ma non recensito, che comunqune sento di poter consigliare per qualità e resa.

      • Grazie mille dei consigli, avrei sperato di stringere anche un po’ il piatto ed andare su un 97/98, ma sicuramente è ancora troppo presto, effettivamente ho visto che sul mercato un compromesso non c’è, o pago in sweetspot o in bilanciamento o in peso… cercherò ti testare qualcosa ed ascoltare i tuoi consigli, anche se la tecnifibre tfight 315 ltd o la donnay pro One gt recensite da te fanno venire l’acqua alla gola.. grazie ancora!

  15. Complimenti per il video è le spiegazioni!!! Purtroppo la racchetta di Agassi non si poteva proprio vedere… io giocavo con la pro staff di Edberg/Sampras parliamo di un 85… poi provavo le racchette che portava a casa un mio compagno di corso dallo stage di Bollettieri a Miami… ma gli anni oramai sono passati e ce ne faremo una ragione.

    • non sono passati solo gli anni, è cambiato il tennis. Un tempo scendevi in campo e avevi avversari che giocavano un tennis teso e pulito, riuscendo ad appoggiarti ai colpi con un telaio dal piatto mignon. Oggi è molto diverso, con le rotazioni che mediamente i tennisti riescono a generare, si colpisce la palla in maniera molto più sporca e la tolleranza acquisisce un ruolo fondamentale.

  16. Ciao Fabio,
    dietro tua indicazione (qualche post più su), e dopo tanto cercare, a giorni mi dovrebbe arrivare una yonex duel g 97 310gr. Come vedi un ibrido reverse su questo telaio (multi/mono – il budello non posso proprio permettermelo)?
    Ciao e grazie

    • Ciao, perché andare in reverse con 20 corde orizzontali? Prova a montare un ibrido classico, anche con budello sulle orizzontali, tranquillamente. Come multi prova qualcosa da spin con sezione liscia, come Poly Tour Fire o string Kong Yeti 1,26, a tensione 21/22.

  17. Perché ho letto che con l’ibrido reverse si ha meno spin, ma più controllo e peso di palla…
    Ma grazie, proverò senz’altro l’ibrido normale.
    1000 grazie, puntuale e preciso come sempre. Sei impagabile

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