Head Graphene Radical Pro – Test

Head ha sempre posto molta cura ed attenzione alla serie Radical, fin dai primi modelli, aggiornandola secondo le richieste degli appassionati. La Radical, che nelle ultime tre edizioni è sempre stata di colore arancione, ormai ad indentificare la famiglia, rappresenta la racchetta per agonisti, ma soprattutto per coloro che non possono consentirti di maneggiare una Prestige o che non vogliano un attrezzo estremamente tecnico.

Già dalla versione Youtek, il telaio della radical aveva subito dei cambiamento notevoli, primo fra tutti la modifica da sezione squadrata a ellittica, che modificava davvero tanto il feeling del telaio. Se la versione Youtek non è risultata riuscitissima, c’è da dire che quella IG ha, invece, avuto un discreto successo, nonostante gli evidenti problemi di spinta che la Radical, sia in versione Pro che MP, ha mostrato. L’attuale modello, la Graphene Radical, è stato notevolmente ridisegnato e non vi è più alcun elemento in comune con il passato, complice la composizione in Graphene che ha imposto alcune rivisitazioni delle zone “calde “del telaio.

Oggi ci occupiamo della Graphene Radical Pro, ma i cambiamenti strutturali sono comuni a tutti i nuovi telai della serie Radical.

Headsize 98 Inch2
Peso 310 grammi (non incordata)
Bilanciamento 315 mm (non incordata)
Rigidità 68 RA (66 incordata)
Inerzia 325 circa (incordata)
Schema corde 16/19

Cosa cambia? Molto, anzi, tutto! I progettisti della Head hanno deciso di cestinare completamente tutte le vecchie versioni, mantenendo solo la sezione ellittica del telaio e cercando di rendere l’attrezzo più facile ed offensivo allo stesso tempo. Il profilo da costante è divenuto variabile, tra i 20 mm della testa e i 19 dell’attacco al manico, salta all’occhio il cuore da 23mm. Oltretutto, le nuove Radical nascono polarizzate (peso distribuito maggiormente su testa e manico, con cuore più leggero). La radical è sempre stato un telaio “low powered”, orientato al controllo e facile da manovrare. Il modello Graphene è invece pieno di inerzia, ben 325 punti, piuttosto potente, ma con una sensibilità e un controllo meno appaganti delle vecchie versioni. Infatti, la prima sensazione che si ha, impugnando una Radical Pro, è di star maneggiando una racchetta meno sensibile, a tratti un telaio profilato. D’altronde, la struttura non è poi molto differente da una profilata e il “rigonfiamento” sul cuore, se da un lato aumenta le doti di stabilità, dall’altro toglie sensazione al colpo. Inoltre il telaio non è facilissimo da muovere e l’inerzia, insieme alle forme abbondanti, rallentano un filo le esecuzioni. C’è da dire, però, che la radical ne ha guadagnato in giocabilità assoluta, in facilità di uscita dei colpi e nella potenza, sempre molto disponibile. Inoltre, la struttura più rigida, anche se trasmette minor confort, aiuta anche chi non ha movimenti molto ampi, restituendo impatti fermi, secchi (forse troppo) e decisi. Questo la rende adatta ad una fascia di utenza più ampia rispetto alle antenate, che dal punto di vista della tecnica era davvero più esigenti.

91 Commenti su Head Graphene Radical Pro – Test

  1. Sono completamente in accordo con le tue sensazioni. Io ci ho giocato con Sonic Pro, V6 turbo e adesso con True Grit. Con le Sonic è più facile, con le TG se picchi sempre va bene, con le V6 l’ho trovata troppo “secca”. Tutte 22×21 4 nodi.
    Fabio.

  2. E’ possibile che con la Mp che è un pelo più morbida si guadani in sensibilità? Potrebbe essere interessante provare la Mp customizzata (per portarla con le stesse specifiche della Pro) e vedere le differenze di giocabilità. Il cap lungo sulla Pro è improponibile (+15 gr sbilanciandola tropo in avanti e aggiungendo silicone nel manico diventa una mazza da 350 gr incordata…con la Mp????
    Fabio.

    • La MP ha praticamente lo stesso feeling, ma il peso più leggero consente di lavorare piu agevolmente con il custom. Con il Cap pro player le cose cambiano, la testa della racchetta si irrigidisce e dà più feeling, ma l’inerzia sale davvero tanto anche sulla MP. Non è un problema di peso in assoluto, è un problema di bilanciamento che va contrastato almeno con un manico in cuoio o con del silicone.

      • Allora: 295 più 15 Gr cap pro player arriviamo 310 come la Pro; se è vero che il bilanciamento è a 315 mm/mm come la pro di quanto si sposta più avanti con il Cap? a 322 come dicono alcuni siti? quanto pesa in più il grip in cuoio? 5 grammi. Sposterà indietro il bilanciamento di?
        Comunque, se è leggermente più morbida di suo con in più il cap e tutto il resto si arriva a 330/335 grammi incordata e con overgrip e entivibro; è così un grosso problema l’nerzia molto alta? che comporta? bisognerà alzare di almeno un chilo la tensionatura….ma di là dovrebbero arrivare delle pallate belle pesanti no? in cosa sbaglio?
        Fabio.

        • Sbagli su una sola cosa: se un telaio nasce in un modo, non puoi stravolgerlo e cercare di farlo diventare altro. Tutti i calcoli e le supposizioni che fai possono essere giusti, ma la vera domanda è: il telaio fa al tuo caso? Ed inoltre, ti conviene mettere su zavorra, inerzia e rigidità del piatto quando non puoi essere certo del risultato positivo? Dal canto mio, posso dirti che il cap aumenta il potenziale offensivo e la stabilità del piatto, ma toglie velocità di esecuzione e confort. Il cuoio dovrebbe aumentare il peso di circa 8 grammi e arretrare il bilanciamento di 2mm, ma il vero plus è che la massa in più sul manico serve ad armonizzare, un poco, l’enorme peso del piatto con cap.

  3. Il successo di un modello si rivela o meno in modo indiscutibile dalla presenza dopo alcuni mesi dalla sua uscita nei vari mercatini online e da quanto tiene alto il prezzo nei vari store sempre dopo mesi dal lancio. Secondo me bastano queste due osservazioni a considerarlo un successo assoluto. Nessuno se la vende e prezzi superiori che tengono rispetto alle concorrenti. Solo la nuova Blade, (16×19 versione che preferisco) tiene il passo, anche se uscita dopo.
    Questa premessa per dire che anche a me è venuta la curiosità di provarla; radical snobbate sempre come l’amica brutta della tua ragazza. Poi ci esci di nascosto e lei si toglie gli occhiali, si rifà il look e vedi che parlandoci ti capisce… Quanto tempo perso dietro inutili incontentabili snob!!!

    È forte e sensibile allo stesso tempo. Se la sua semplicità vi accontenta, siete a posto.
    Per me sul campo è stata una piacevole sorpresa. Molto più sensibile di una AeroPureDrive, potente forse di più e da fondo cattiva e spinnosa alla grade.

    Abituato a maneggiare “mazze” che sfiorano i 350g, con questa soluzione ho più sweetspot, uguale pesantezza di palla, uno swing molto più veloce e un conseguente affaticamento ridotto. Vi pare poco?
    Alla prova sul campo, con avversari anche rognosetti, si è dimostrata una affidabile alleata. Amplificava tutto ciò che anche con le altre mi veniva, ma con meno sforzo e più efficacia.

    Per concludere penso che la ricetta vincente sia stato un mix di fattori come i materiali impiegati, distribuzione e qualità degli stessi, design di forme, che armonizzati insieme hanno fatto un prodotto che ha un senso ben preciso, attrezzo che potrà essere sfruttato da chi sa giocare “moderno” o ci prova e a volte ci riesce come il sottoscritto. Ciao a tutti.

    • condivido il parere di Spongy. Ho messo il “cappuccio” alla mia Radical Pro e ho usato nel tempo vari tipi di corde, tutte con calibri molto piccoli (1.15 – 1.20 massimo).
      Le mie sensazioni da giocatore amatoriale, ma costantemente dal maestro, sono che la solidità di impatto, l’inerzia e la potenza abbondano! Anche la sensazione della palla sul piatto corde mi piace molto. Il controllo dipende molto dalle corde che uso. Come è ben noto, ci sono corde più reattive e corde più accondiscendenti, e questo fa tanto…
      Ho provato negl’anni Babolat, willson, altre Head, ma la Radical Pro mi piace sempre di più

      • Ciao Marco, uno dei motivi per cui non faccio test comparativi è proprio questo, cioè che un telaio non è migliore di un altro in assoluto, piuttosto è adatto ad un altro tipo di giocatore e di braccio. La Radical Pro, in versione Graphene, è diventato un telaio molto più facile del passato e utilizzabile da molte categorie di tennisti. Tu hai montato il Cap lungo, hai stabilizzato e irrigidito il piatto nella maniera più corretta, con un accessorio fornito dalla casa. Di fatto, il comportamento dinamico del telaio è molto diverso con il Cap Lungo, sicuramente più performante, ma molto più faticoso rispetto alla versione Stock. Per un braccio allenato, il cap è custom obbligato.

        • Ciao! assolutamente vero. la racchetta dopo un’oretta con il maestro, a ritmo serrato la si inizia a sentire con tutto il suo peso. Molto meno se si fa partita, dove, ovviamente il ritmo di gioco è molto più diluito. Effettivamente la Radical Pro con la sua customizzazione è diventata estremamente più stabile e solida. Aspetto di provare a metà novembre la nuova Radical XT. La Head dichiara una maggiore maneggevolezza… Sono curioso

  4. Ciao io ho provato di radical pro solo il modello microgel ed era veramente ingiocabile la palla non usciva proprio dalle corde. Adesso vorrei provare il modello graphene prima che escano i modelli nuovi a Novembre. È cambiato qualcosa da quel modello microgel? Grazie attendo risposte. Luca

  5. Ciao Luca, la radical graphene ha solo il nome simile alla Microgel, tutto il resto è differente, dal profilo alla sezione, tutto diverso. La Graphene é più rigida, più potente, più facile e meno impegnativa fisicamente, mentre la Micogel é un telaio, seppur leggero, votato al controllo, che restituisce esattamente quello che metti con il braccio. Molti appassionati giocano e ricercano le Microgel, che risultano essere delle Pestige meno impegnative, ma molti altri sono innamorati della Graphene, perché è un telaio più fresco e tecnologico. La nuova versione non sarà molto differente, Head promette più maneggevolezza ed equilibrio dinamico, ma, al netto di cambiamenti minimi di inerzia e masse, la struttura sarà identica. Di sicuro il nuovo modello, Graphene XT, non farà invecchiare l’attuale Graphene, che resta un telaio molto valido e apprezzato.

  6. Grazie per le vostre risposte. Io attualmente utilizzo proprio la radical microgel mp, provai appunto la pro che era 100 di ovale e 315 grammi di peso e mi ricordo che era molto difficile spingere la palla non andava proprio. Domani proverò la Graphene pro che ho già preso in prova e vediamo com’è. Saluti a tutti. Luca

    • Ciao ho provato ieri la pro devo dire che mi sono trovato subito bene. L’unica cosa che essendo test ha su delle corde improponibili.Che corda e tensione mi consigliate per avere massima prestazione e comfort? Grazie Luca

      • ciao Luca, arei biosgno di qualche parametro in più per consigliarti corda e tensione. Mi occorre capire il tipo di gioco e le corde abituali che usi. In ogni caso, la Radical Pro esige corde monofilo, più o meno morbide a seconda del tipo di gioco.

      • Ciao .io con le Alu power 125 mi trovo molto bene: morbide,precise,uscita dal piatto corde morbida (abbastanza. ..). Sinceramente preferisco le black code 4s da 120. Più secche, ma io che spinno abbastanza e vado volentieri di backspinn mi appagato parecchio…

  7. Scarterei le adrenaline, corda troppo secca per il tipo di telaio. Se vuoi restare in casa luxilon, prova a montare le 4G 1.25 a 22/21. Anche le Alu power possono andar meglio delle adrenaline, stessa tensione e calibro. Alternative più confortevoli sono le Starburn Vortex turbo 6 1.25, ma devi salire di uno o due kg, sicuramente non più di 24 kg. Questa corda addolcisce molto il piatto e regala un buon dwell time per lavorare la palla secondo necessità.

    • tra i pro della radical ci sono soprattutto potenza e facilità d’tulizzo, mentre per la yonex ai 98 c’è minore potenza, ma compensata da migliore feeling con la palla e maggiore stabilità, migliore esecuzione dei colpi piatti o poco coperti. entrambii telai non sono troppo sensibili, ma offrono quel po’ di spinta gratuita che aiuta a stare lunghi in campo.

  8. ancora una domanda sulla radical pro…notavo che sia questa che la mp hanno bilanciamento a 31,5, ma in genere la + leggera non dovrebbe avere un bilanciamento più spostato in avanti tipo 31,5? in cosa si traduce questa scelta a livello di gioco se hai provato anche la mp ? ( + manegevolezza ma meno spinta per la mp credo)

    • Sulla 295 grammi la selta del bilanciamento a 31.5 cm premia la maneggevolezza e la facilità di swing. Non è una scelta sbalgiata, anche perchè la Pro diviene il riferimento di spinta della gamma Radical, cosa buona e giusta. Meglio partire da inerzia bassa e applicare piombo per custom, piuttosto che avere già un telaio molto polarizzato e non avere possibilità di custom.

  9. Scusate la HEAD RADICAL PRO tra XT e YT della radical pro è che la prima è il modello 2016 ma è troppo diversa… i costi si differenziano di 100 euro circa… e come dicevate è + maneggevole ma sost.. la stessa grazie

    • Ciao Max, la racchetta in questione è la Prima Versione Graphene, quella del 2014. Le 2016 sono, appunto, le Graphene XT. Ho già avuto modo di testare entrambi i modelli, ma, per ora, trovi la recensione solo del modello MP. Della Pro scriverò tra qualche giorno 😉

    • beh, la Radical è sicuramente più cattiva e potente, ma la Yonex recupera su facilità generale e sensibilità. Il nuovo modello della radical, infatti è più agonistico rispetto a quello precedente. Appena possibile pubblico la recensione della XT Pro, così puoi avere un raffronto diretto.

      • Ciao!
        Io ho una radical pro 2014 e ho provato la nova radical pro XT. La mia impressione, da neofita e amatore è che la nuova generi spin con molta più facilità e che la palla esca prima dal piatto corde. Io gioco con alu power 125 e la demo non so cosa avesse montato,e la corda può fare la netta differenza… Presto proverò la nuova yonex E-zone dr 330gr perché mi incuriosisce, anche se dubito che la cambierò con la mia “vecchia” radical pro. Ciao a tutti!

        • Vero, la nuova versione riesce a dare più spin, ma è divenuta più agonistica e il braccio deve essere veloce per utilizzare la struttura al meglio. Diciamo che la Pro è tornata ad essere Pro, sia dal punto di vista della resa, sia per la necessità di un braccio che sa sempre quel che fa.

  10. Ciao a tutti,
    sono come voi un appassionato di Radical, racchetta che mi accompagna oramai da 40 anni😂.
    Sono stato, ma lo sono tutt’oggi un giocatore di medio – alto livello. (Ex C1 ai ben tempi) oggi 4.1
    Volevo chiedere cosa be pensare delle corde che monto Head Edge Pro 130, montate su Radical Graphene PRO.
    Grazie ciao
    Alex.

    • Ciao Alessandro, sono corde adatte a tanti utilizzi, ma peccano un po’ di carattere rispetto alla concorrenza più blasonata. Si muovono bene, offrono buono spin, ma non eccellono in nessun aspetto. Sulle graphene vanno meglio corde più tecnologiche come le luxilon 4g soft, ALU Power soft e Revolve, giusto per citarne alcune.

    • Ciao. Io gioco con la Radical graphene pro da quando è arrivata sul mercato e ho provato una moltitudine di corde, ma non quelle che menzioni tu. Premetto che non gioco bene come te, sono un buon palleggiare che ha tutti i colpi,ma nulla di eccelso. Tornando alle.corde ho provato, con tensioni sempre 22-23 Babolat RPM Blasi, yonex pentagonali, yonex politour da 125 e da 120; black code 4s da 125 e da 120; luxillon alu power 125 e ora ho montato le neo arrivate da 120. La mia opinione (da neofita) è che con le Luxillon alu power 125 ho il miglior compromesso tra: spin, controllo (molto), spinta e, permanenza pallina – piattocorde; nonché sono le più morbide mono che io abbia provato. Poi, quando voglio fare il “somaro” monto le le black code 4s, spinno e faccio back che sono una goduria. Ti saluto e.mi scuso se sono stato prolisso

  11. Non ho ancora capito la reale differenza tra la vecchia radical pro e la nuova. Io mi trovavo da dio con la versione precedente, racchetta precisa ma che sapeva anche perdonare…ma purtroppo me l’hanno rubata..mi consigliate di riprenderla o vista la notevole diversità dovrei spostarmi sulla radical mp o sulla speed mp?

    • Guarda io uso da anni la Radical Mp e ho testato la Pro. Secondo me la differenza è tanta,trovo che la Pro sia molto rigida e per questo bisogna spingere tanto per far viaggiare la palla il rovescio a me proprio non mi va.Mp è molto più maneggevole e ti permette di giocare con più rotazione. Adesso bisogna vedere il tuo tipo di gioco e livello. Cmq se sei abituato alla Pro non andrei su modelli Mp o Speed da 300 g ma proverei magari una prestige pro o Mp che sono più simili alla radical Pro. Ciao

      • Non si tratta di rigidità, anzi, la Pro gioca più morbida della MP. La Pro ha inerzia e peso importanti e taglia fuori tanti tennisti amatoriali. Non è un caso che io abbia scritto ” torna ad essere una vera Pro”. È fisicamente esigente, tecnicamente vuole braccio deciso e veloce.

          • Dai dati si evince questo, ma dinamicamente la testa è più flessibile della MP e la maggiore massa, su un telaio praticamente identico alla MP, consentono una maggiore leva. Se avesse rigidità minore, non avrebbe la stessa stabilità all’impatto. La rigidità più alta la senti quando il braccio rallenta e il telaio non è sollecitato, ecco perché dico che è una Vera Pro.

          • Ciao a tutti.
            In questo momento sto provando la yonex RD 310 gr. Passando dalla radical pro graphene le sensazioni dono molto diverse: il back esce meglio, il controllo a rete e ottimo e, se si è messi bene con le gambe il dritto spinge il giusto. Molto maneggevole, ma se di appoggia solo la racchetta la palla cade a rete. … il controllo e top. Sto meditando la sostituzione

          • Come hai, giustamente detto, è un telaio che va spinto un po’, ma sa soddisfare con il controllo e con il feeling molto validi, oltretutto è stabile e prende bene lo spin.

  12. Ringrazio tutti per la risposta ma sono ancora un po’ confuso, io gioco molto piatto, poco spin e non essendo giovanissimo (non so se vi ricordate la head graphite pro di 20 anni fa che era il simbolo della rigidità).. avevo trovato in questi ultimi anni nella radical pro un buon compromesso, mentre non ho mai amato le “tubolari” che danno molta potenza a scapito del controllo; tra l’altro convengo con il fatto che la pro a me non é mai sembrata particolarmente rigida, al contrario mi è sembrata più rigida la speed mp da 300! Da quello che ho capito in questo nuovo modello la palla sembrerebbe uscire un po meno..

  13. Buon giorno, visto che ho provato Radical Pro e non ho avuto buone sensazioni, ho acquistato il modello Mp e vorrei provare ad appesantirla un po’. Pensavo di aggiungere cap lungo e grip cuoio. E’ facile montare cap lungo o meglio farlo mettere da qualcuno esperto? Premetto che ho già provato ad appesantire il modello Mp Ig Radical aggiungendo 25 grammi ma non ho mai montato cap lungo. Ho notato un’altra cosa che nonostante avessi aggiunto tanto peso rimane sempre la sensazione che la mp sia meno rigida all’impatto di una pro originale senza aggiunta di peso,nonostante i 10 grammi in più( 310 grammi pro originale-320 grammi mp con aggiunta di peso) spero che qualcuno possa illuminarmi. Sto diventando matto per questa cosa.
    Luca

    • Ciao Luca,
      Il cappuccio originale Head ti appesantisce di circa 12gr su tutto l’ovale e da grande stabilità alla racchetta oltre al resto… Io gioco con una radical graphene pro e ho usato il cappuccio per un anno, ma adesso l’ho tolto perché mi affatica il polso ( nei recuperi…) Il cappuccio mi manca nella battuta e nel rovescio a due mani,ma sul dritto,per me, va meglio senza: controllo meglio e gestisco meglio. Adesso sto provando la yonex RD 310 gr e credo che abbandonerà, almeno per il momento la Radical. Ciao!

      • Sono d’accordo, Il cap lungo aumenta l’inerzia in maniera esagerata, migliora la spinta, ma il telaio diviene eccessivamente agonistico dal punto di vista fisico. Oltre al peso maggiore, al bilanciamento avanzato e all’inerzia, va considerato che aumenta anche la rigidità del piatto corde.

  14. Ciao a tutti ho appesantito la mia graphene radical mp con cap lungo e manico in cuoio e mi sono reso conto che nonostante è aumentato il peso notevolmente trovo che la racchetta sia molto flessibile,poco rigida, cosa che non trovo nella Graphene radical Pro,senza aggiunta di peso,che trovo veramente rigida e gnucca nei colpi da fondo. Ma siamo sicuri che i Pro usino questi telai? Quello che voglio dire è che anche aggiungendo 60 grammi di piombo alla mp sarà sempre più giocabile della Pro dal mio punto di vista. Saluti

    • Ciao Luca, onestamente pensavo fosse chiaro che molti Pro adoperano altri telai rispetto a quanto sembri dalla colorazione. In ogni caso, la MP sarà sempre più morbida, proprio perché, sebbene la struttura sia identica, la disposizione delle masse e la rigidità del fusto sono molto diverse. La Pro, per funzionare bene,deve essere sollecitata a dovere e deve essere Incordata con criterio per non irrigidire il piatto-corde.

      • Ciao grazie della risposta. Ma non basterebbe fabbricare una radical appesantita di 15 grammi rispetto alla mp senza variare il bilanciamento? Prendere proprio il telaio della mp e appesantirla ma senza stravolgere bilanciamento inerzia…

        • Probabilmente a te va bene così, ma i tecnici e le richieste di mercato andavano da un’altra parte. Proprio per questo motivo esistono le racchette Pro Stock dei professionisti, fatte cioè su misura e in base alle richieste dei tennisti 😉

      • Sì infatti mi domandavo da sempre come mai la sua radical avesse il cap lungo e piatto piccolo già ai tempi della radical microegel pro. Visto che la Pro del modello microgel aveva ovale 100 se non mi sbaglio.

  15. Ciao, bella recensione. Mi trovo perfettamente d’accordo circa la spinta dal fondo… davvero il telaio sembra fare da sé e tirare la palla profonda anche quando sei in pieno recupero. Stessa cosa per la questione riguardante la sensibilità. Non mi trovo però d’accordo circa la resa a rete… senza il player cap è un disastro, il piatto sembra subire la pallina e, negli smash, sembra errare per aria! Aggiunto il simpatico optional arancione (nero, pareva brutto?), la situazione è rientrata a livelli accettabili, pagando dazio col bilanciamento spostato ed il peso che giunge a 350g (avevo messo anche il grip in cuoio, ma per puri motivi di sensibilità). Premessa doverosa: io provengo da PS90/RF97A, bilanciate a 305mm e che sono una delizia di stabilità a rete…

    • Ciao, probabilmente la tua sensazione è falsata dagli attrezzi che hai utilizzato, vista l’enorme differenza di massa. Inutile dire che la stabilità è in relazione al peso, ma, anche in generale, non ho riscontrato torsione o sfarfallamento del telaio nei colpi al volo. Oltretutto, la stabilità, considerato l’indice di polarizzazione alto e il twistWeight superiore ai 19 kgcmq, non trova riscontro. Penso che la RF si faccia sentire, quando tenti di passare ad altro, considerando che ci sono oltre 25 grammi di differenza.

      • Ciao, al momento la differenza misurata è in realtà di soli 10g (360g la RF97, 350g entrambe le mie 2x RadicalPro) – tra l’altro, uso lo stesso set di corde Kirschbaum su entrambe: (V) Max Power Rough 1.25, (H) Touch II 1.25.
        Certo, altrettanta differenza esiste in fase difensiva, a ruoli invertiti; pur col cap che ti toglie efficacia al gioco di polso, se pedali con le gambe la Radical ti cava fuori dalla buca: la palla è già stata ribattuta profonda nel momento in cui con la RF97 stai ancora estrando il braccio…

        • Ho usato per più di un anno la Radical Pro con il cappuccio e una è ancora “incappucciata”,e devo dire che se sei in anticipo sulla palla e la prendi bene d’avanti il colpo che ne esce è una fucilata! La stabilità sul rovescio a due mani è eccezionale e il back spin basta solo accennarlo e la palla oltrepassa la rete nella tesa. Però e i però ci sono, dopo due ore di gioco, magari con un avversario che ti fa “remare” il peso si sente e parecchio. Senza il Cap non ha la stessa solidità la racchetta, chiaro, ma riesco a togliermi dagli impicci con il polso, prima… che fatica e che indolenzimeti. A rete più maneggevole,e anche questo è ovvio e back bisogna solo riprendere le misure ed entrano altrettanto belli e lamati. Aimè! Tra poco la abbandonerà per la Dual, ma a malincuore e comunque una la tengo, non la vendo!.
          Ciao a tutti e W il tennis

          • occhio che con il cap non variano solo inerzia, peso e bilanciamento. Il piatto diventa più rigido e il flexpoint leggermente più basso, la reattività sale e si sente. Diventa un’altra racchetta, molto più cattiva, ma anche più impegnativa.

      • Il rovescio ad una mano è il colpo che maggiormente varia con/senza cap. Col cap ho dovuto reimpostare tutto, anticipando l’appoggio del piede sinistro. All’inizio ero sinceramente un po’ disperato, metà back finivano per terra ed i lungolinea volano sui teloni, ero sempre in ritardo. Adesso, ritarato il tutto, sono molto efficaci. Quanto al problema di sensibilità, molto può essere risolto con corde opportunamente “cattive”: montate Alu Power o, nel mio caso, Kirschbaum Max Power (appena più pastose, ma molto più longeve) e vedrete la differenza.

  16. sì, infatti. La mia strategia vincente adesso è di usare la RF in doppio (si fanno figuroni impressionanti da categoria di giocatore superiore, dato che ci si limita a rispondere, fare voleè o pallonetti) e la Radical in singolo dove bisogna pedalare 😉

  17. secondo voi, la radical pro graphene, incordata budello 23-22 è “gentile” con il braccio?
    Mi sono trovato benissimo con questa racchetta, venivo da una pro open, ma mi pizzica un po’ il gomito……

    • Ciao, considera che, per quanto il budello ammortizzi, la Radical Pro tende ad essere rigida e preferisce di gran lunga il mono. La ragione sta nel fatto che la Radical, avendo un piatto rigido, per flettere ha bisogno di corde che contrastino bene la palla e il solo multi non riesce a fare questo lavoro. Probabilmente un ibrido, anche reverse, riuscirebbe a darti maggiore soddisfazione di comfort. Per giocare con il budello, dovresti salire di tensione, per dare maggiore consistenza alle corde.

      • Confermo: tieni conto che la versione Graphene è stata irrigidita ulteriormente, rispetto alle versioni precedenti (ad alcuni aficionados la cosa non era andata giù). Io venivo da una Pro Staff 90 e, a sensazione, siamo sugli stessi livelli. Tieni conto poi che non ho mai avuto problemi di epicondilite o simili – al mio braccio piacciono le racchette rigide – ma quando ho provato a montarci un monofilamento puro ho cominciato a sentire brutte vibrazioni dalla parte del gomito… e sono tornato filato all’ibrido. Se hai problemi col gomito, piuttosto che prendere una Radical e svenarsi a “bagnarle le polveri” con un budello, prenderei una ProKennex agonistica e ci monterei su qualcosa di aggressivo.

      • Grazie a tutti, preziosissimi. Premetto che gioco da 4 anni e sono un 4.5. Avevo provato la radical e mi era piaciuta molto e dopo averla acquistata ha continuato a soddisfarmi. Ora però ho questo problema al gomito, niente di terrificante ma non vorrei peggiorarlo. Ho pensato che nulla c’era più gentile del budello anche a bassa tensione 21-20. Ma il problemino continua….mi avete suggerito un ibrido reverse quindi con budello sulle verticali. Sempre considerando la salute, sulle orizzontali mono o multi? quali e a che tensioni? un head Lynx o un babolat addiction che sono morbide? avrei bisogno di una corda che duri quanto il budello almeno….Grazie ragazzi, sto in tunnel!

        • 21-20 per il budello è troppo poco. Fai un primo tentativo almeno a 23 kg, poi, se non dovesse cambiare la situazione, procediamo con un ibrido reverse, Budello-Mono, ok morbido, ma anche veloce e che sappia dare contrasto alla palla. Potrebbe andare anche una Double AR, che è particolamente morbida ed elastica, come la shark o come la 666. Double AR fa un ottimo lavoro come mono anti-shock.

        • Il budello o Multifilamento di livello tipo biphase tecnicfibre quando lo tiri dovrebbe ridarti un suono metallico tipo a 23 24 kg almeno,Se abbassi troppo non hai più controllo e la palla ci rimane troppo sulle corde.Ha doti di elasticità e sensibilità anche a tensioni alte tipo 25 26. Non mi piace il budello sulla Radical PRO. Questa racchetta da il meglio di se con la RPM BLAST, Adrenaline Luxilon e Original, ma è una corda impegnativa e la sua rigidità iniziale può dare fastidio al tuo braccio. La resa io l’ho provata è interessante per chi spinge e gioca con gente cha calibra il tiro. Mi piace come esce la palla pero alla fine RPM blast 21-20 su RADICAL PRO non è per scrivere delle poesie.
          Se ho detto qualcosa di non vero il moderatore può cancellare tranquillamente grazie e scusate

          • Ciao Max, la rpm blast è una delle meno adatte, probabilmente piace a te, ma in generale non la consiglio, come nemmeno le altre due, visto che sono lente nel ritorno, restituiscono poco e sono molto dirette sul braccio. Il ragionamento sulla tensione del budello e del multi, invece, è decisamente corretta.

      • Grazie ancora a tutti per l’interesse al mio problema. attendendo l’incordatura budello a 23-22 e vi farò sapere, mi chiedevo se dal valore RA potevo “misurare” la nocività della racchetta. Mi spiego: la Radical in questione ha un RA di 68 e la prokennex Q5 295 che vorrebbe farmi provare un mio amico ha un RA di 69: ciò significa che per il mio problema è meglio (più confortevole) la RADICAL?

        • Non esattamente, più una racchetta è rigida, più aumenta la frequenza delle vibrazioni. Su kennex però, il sistema kinetic le smorza e garantisce una buona stabilità all’impatto, per prevenire anche altri problemi alle articolazioni. Si paga qualcosa in termini di feeling e di spinta, ma il telaio, se Incordato bene, previene molto fastidi di gioco.

  18. Ciao, sto giocando con questa racchetta, volevo avere un consiglio sulle corde. Io di solito gioco con multifilamento per evitare problemi fisici. Ho montato le Babolat Xcel Limited 1.30 22-23Kg, ma per questo telaio le trovo troppo elastiche e poco sensibili. Siccome ho letto che questo telaio predilige monofilo, sarei curioso di provare. Quale monofilo, morbido però per i problemi di cui sopra, vedresti bene? Per restare sui multi, Tecnifibre XCode Biphase potrebbe andare meglio visto che mi pare un pò più rigido delle Babolat? Grazie mille Ciao

    • Ciao Giuliano, ti consiglio un ibrido, con X One biphase e un mono elastico, magari anche il 4S sempre Tecnifibre, così da incentivare anche lo spin. Stai su tensione bassa, massimo 22 kg. Alla stessa maniera, puoi optare per un multi solido come Xone in full, ma dovresti salire sui 23 kg. È una ccorda solida, che trasmette molta fiducia. Alternativa a costo contenuto, ma sempre di qualità, è la String Kong Gibbon, da utilizzare alle stesse tensioni.

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