Starburn Fluo Power 1.25 – Test Corde

Continuano i test sugli armeggi Starburn e quest’oggi parliamo della Fluo Power, una corda della linea Power, che comprende, oltre alla Fluo, le versioni  Aqua, Orange e Green. Tutti gli armeggi offorno potenza, ma ogni corda presenta altre peculiarità caratterizanti che la rendono adatta per un utilizzo specifico.

La Fluo Power 1.25 è un monofilo in copoliestere/poliammide con rivestimento PEEK. Si configura come una corda agonistica ad alte prestazioni ed elevata stabilità per tutta la vita dinamica, che offre un buon allungamento e un ritorno in posizione di riposo piuttosto progressivo. Non è affatto una corda nervosa, pur offrendo potenza molto buona, e l’uscita di palla è veloce, ma sempre controllata. La composizione rende la Fluo una corda solida, con impatto deciso sulla palla e un feeling piuttosto sincero, ma soprattutto fa in modo da renderla un armeggio “Long Lasting”. La durata dnamica è davvero buona e si nota un mantenimento delle prestazioni per tutta la sua durata meccanica. Difficilmente la Fluo perde vigore e si arriva a rottura con una buona elasticità residua ed è raro trovare sul mercato un prodotto che abbia un così ridotto calo delle prestazioni. La caratteristica principale di questo armeggio giallo fluorescente è la capacità di assecondare lo spin. Infatti, nonostante la sezione tonda, la Fluo riesce ad imprimere ottime rotazioni. Spin e potenza quindi, ma è la corda meno potente della linea Power e si rivolge soprattutto ai grandi colpitori e a coloro che hanno un livello di forza buono. Bisogna spingere per farla rendere al meglio, ma ripaga alla grande con le sua progressività di comportamento e con la resa degli effetti, caratteristiche che si addicono soprattutto a giocatori di ritmo, alla ricerca di profondità e di palla pesante, con, all’occorrenza, la possibilità di sfruttare la riserva di potenza. Montata su telai classici, con schema rado, enfatizza la progressività dell’azione e lo spin, mentre, sui telai più moderni emerge soprattutto il controllo e la sensazione pulita e sincera dell’impatto.

Da fondocampo si comporta in maniera egregia, mostrando il meglio di sé nel gioco di pressione, con colpi solidi e ben portati. Mostra immediatamente il suo carattere agonistico, portando il giocatore a caricare i colpi e a spingere con rotazioni. Si sta lunghi in maniera anche comoda, a patto di sbracciare sempre e di colpire con decisione la palla. È una corda da controllo, prima ancora che da spinta pura. Vuole braccio forte e ripaga con palle complesse e soluzioni veloci. Ha una doppia anima, perché il controllo e la sensazione sincera nell’impatto consentono anche di giocare piatto o anticipato senza sbavature e con ottimo rigore direzionale. Infonde sicurezza e fa sentire sempre sicuri, che si tratti di una chiusura o di palleggio sostenuto. Proprio sulle botte di chiusura, si riesce ad accompagnare la palla fino all’ultimo e a rispettare la traiettoria desiderata. La potenza viene in soccorso soprattutto nei cambi di ritmo dal fondo e si sente l’accelerazione maggiore quando si forza, con la palla che entra di più nelle corde e ne esce sempre carica. Il sound  è secco e deciso, molto discreto quando non si forza, piuttosto cupo e forte, invece, quando si pesta. Il suo territorio d’azione è comunque l’attacco, perché, pur dando molto spin, non è una corda da arrotini, piuttosto indicata, invece, per gli attaccanti dal fondo che amano variare e chiudere da lontano. La potenza viene in soccorso in maniera puntuale.

Il back si controlla bene e si può variare con buona facilità, per velocità e altezza, ma il meglio si ottiene sempre con le soluzioni più nette e sostenute. La forza impressa viene moltiplicata e la palla fila via davvero veloce e bassa, anche con un side-spin piuttosto marcato.

A rete fa il suo lavoro in maniera molto sincera, anche con buona tolleranza, ma la volèe va spinta un po’ perse sere definitiva. Lo smash invece è corposo, netto e molto veloce.

Al servizio fa preferisce le soluzioni di taglio alla botta piatta, che non è affatto male, ma richiede più spinta per essere decisiva. Lo slice, in compenso, va molto veloce e basso, con buona curvatura della traiettoria. Ottimo il kick, forzato o meno, ha sempre un’ottima riuscita con la palla che schizza appena tocca terra. Il kick è la soluzione migliore quando si è sulla difensiva, perché prende davvero molto tempo all’avversario. Anche al servizio richiede forza, ma restituisce tutto con gli interessi.

In definitiva, la Fluo Power è la corda più agonistica della linea Power di Starburn. Richiede colpi solidii, ma risponde con potenza, rotazioni ottime e un tocco sincero sulla palla. Offre una durata dinamica davvero eccellente, con pochissimo calo di  prestazioni  nel tempo, che assicura un insieme di resa di alto livello. Il tutto, come per la sorella Aqua, offerto ad un prezzo estremamente concorrenziale.

Per maggiori informazioni su prezzo e condizioni: www.eiffel59ts.it

6 Commenti su Starburn Fluo Power 1.25 – Test Corde

    • Ciao Daniele, si la Fluo si presta bene all’ibrido, anche con il budello. Ibrido classico sfrutti le doti di elasticità del budello per spinta e movimento delle corde verticali, che offrirebbero spin a volontà, mentre con il reverse potresti ottenere miglioramenti in termini si sensibilità, impatto dolce e solidità di impatto data dalla fluo in orizzontale. Onestamente penso che la soluzione migliore per l’ibrido con la fluo sia quella classica, per migliroare la sensibilità della corda e accompagnarla con l’elasticità del budello.

  1. Ciao,
    come vedete la Fluopower EVO 1.25 ibridata con Velocity 1.30 su una Mantis 300PS?
    Pensavo 23 kg la FLP EVO e 23 con ps la Velocity. Vanno bene o sono troppi?

    Livello 4.5/4.4 giocatore da fondo con alcune discese a rete (spesso a rete cerco il tocco e palla corta), servizio in slice, dritto top non esasperato, rovescio due mani.

    Grazie

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