Starburn Aqua Power 1.25 – Test Corde

Apriamo una finestra sul marchio tedesco Starburn, produttore di ottime corde dalle molteplici qualità e peculiarità. La prima recensione riguarda un armeggio molto interessante, parliamo della Aqua Power, un monofilamento in copoliestere a basso peso molecolare, con aggiunta di polibutilene e costruito con guaina interna in olefine. Il tutto in calibro 1.25 e colore blu brillante, molto di moda, a richiamare, poeticamente, il colore del mare.
La Aqua Power è una corda molto performante, perché combina insieme una serie di caratteristiche davvero interessanti. Innanzitutto è morbida, piacevole all’impatto e corposa allo stesso tempo. Non è, però, un mono “lento”, infatti torna molto velocemente in posizione di partenza, anche in maniera piuttosto violenta. Tutto ciò si traduce in una corda che regala molta sensazione sul colpo, insieme a tanta, ma proprio tanta potenza. È la sensazione potente che apre tante possibilità di utilizzo, dalla profilata alla classica, variando le tensioni, la Aqua Power si comporta egregiamente aggiungendo vivacità a telai da controllo e sensazione morbida a telai già potenti. Ma non c’è solo potenza e morbidezza, c’è tanto controllo e buona sensibilità, che consentono di giocare con padronanza e sicurezza tutti i colpi, grazie al comportamento sempre equilibrato e progressivo della corda.

Da fondocampo la Aqua Power mostra tutta la sua completezza tecnica, aiutando a trovare profondità in maniera molto facile, ad accelerare attingendo alla tanta riserva di potenza disponibile e ad avere margine, grazie alla sensazione di controllo che accompagna ogni colpo. La morbidezza di impatto regala più tolleranza e si può osare molto più che con altre corde. Si spinge bene, con una certa disinvoltura sui colpi piatti, sui quali si apprezza il rigore direzionale, senza sbavature in uscita e, soprattutto, sempre pieni e veloci. Lo spin è su buoni livelli, non ottimi, ma la corda assicura tutto lo spin necessario per un gioco coperto di rotazioni e vario, meno per un gioco puramente arrotato. Si può scegliere se stare più dietro e spingere con continuità, magari coprendo i colpi, oppure se avanzare e cercare il vincente e basta mettere peso sulla palla per capire che la vocazione autentica della Aqua è la ricerca della chiusura e sarebbe un peccato non sfruttare un potenziale di variazioni, di potenza e di controllo così marcato. Sulle chiusure si ottengono autentici traccianti ed è impressionante il risultato dei colpi in avanzamento, soprattutto su telai più classici, con colpi di chiusura che viaggiano a velocità molto sostenute e sempre in pieno controllo. La sensazione più bella che offre è quella di poter spingere sempre con ampio margine sia di potenza che di controllo. In poche parole, dal fondo è soddisfacente anche per i più esigenti.

Il back è veloce e basso, molto offensivo e preciso. Bisogna prendere la mano con l’uscita di palla così veloce, ma ripaga con margine, rigore direzionale e facilità di imprimere velocità al colpo tagliato. Il side-spin non è molto marcato e la traiettoria tende ad essere in linea retta.

A rete offre molta sicurezza, consente volèe solide e veloci, insieme allo smash al fulmicotone, ingredienti che fanno capire la vocazione belligerante della corda anche sotto rete. Non occorre mettere taglio sui colpi,c’è abbastanza controllo per giocare volèe piatte e corpose. Il gioco di fino è consentito, il tocco è morbido, non eccelso per sensibilità e leggermente ovattato, ma, se c’è necessità, la palla si piazza bene.

Al servizio eccelle per potenza, direzionalità e confort di impatto. La prima piatta, come le chiusure, genera tanta potenza e velocità, con maggiore tolleranza rispetto ad altri mono reattivi. Ottima, quindi, la botta piatta, complesso e veloce lo slice, che diviene ottimo anche sulle seconde. Il kick è la soluzione che meno ho apprezzato e, in generale, ritengo che sia molto buona sulla seconda, in fase difensiva, ma poco utile sulle prime, dove perde di efficacia se forzato.

In definitiva, è una corda che offre una resa molto elevata in termini di potenza, controllo e confort, velleità difficilmente ricontrabili in un mono reattivo, pronto all’anticipo e disponibile a dare spin, senza esagerare. È un’ottima soluzione per chi vuole ravvivare un telaio classico con potenza controllabile oppure per chi ha una profilata e vuole un impatto più burroso, senza perdere l’uscita di palla veloce. È una corda agonistica che è destinata ad un’ampia fascia di giocatori, con un rapporto qualità prezzo davvero eccellente.

Per maggiori informazioni sui prezzi e sulla gamma Starburn, vi invito a visitare il sito del distributore italiano http://www.eiffel59ts.it

88 Commenti su Starburn Aqua Power 1.25 – Test Corde

  1. Volevo montarla sulla Si100 Yonex…dove andrebbe benissimo ma, dopo la tua recensione, la monterò dopo aver provato la Black Magic sulla mia nuovissima Yonex Tour F 97 LG. Dovrebbero andare benissimo.

  2. Ciao, io volevo montarla sulla mia Pro Staff 97 315g, che tensione mi consigli? E’ adatta a una racchetta del genere? Al momento monto la luxilon 4g e la sento troppo dura all’impatto.

    • quando incordi a 2 nodi, il kg di differenza crea solo scompiglio nella corda di congiunzione tra orizzontali e verticali. Comunqune è impossibile che non sappiano incordare a 4 nodi, prova a chiedere oppure dubita della capacità dell’incordatore 😉

  3. Ciao Fabio, come le vedi su una Blade 104? Leggendo in giro su questo telaio consigliano le revolve Black, ma vedendo al tua recensione e considerando un telaio con poca spinta come la Blade 104 , volevo capire se le vedresti.
    Ciao e grazie.

    • La Aqua risolve il problema della potenza e della compattezza di impatto su molti telai. Su una racchetta come la 104, considerando anche lo schema particolare, penso che vada piuttosto bene, perchè la Aqua riesce sempre a creare movimento della corda, anche sui 18×20/98 più fitti. Oltretutto, il rapporto Qualità/prezzo è uno dei migliori in assoluto 😉

  4. Salve a tutti.
    Sono incuriosito da questa corda,che vorrei montare sulla Prince Classic Response 97…dalla recensione sembrerebbe adatta al mio telaio.
    La tensione 24/23 a quattro nodi potrebbe essere eccessiva?
    Meglio scendere di un kg? 23/22?

    • Ciao Gianluca, la Aqua è molto apropriata per la Classic Response, per due motivi: il primo è la compattezza della corda, che dona sempre una bella sensazione di impatto, la seconda è la potenza che la Aqua riesce a tirare fuori dalla struttura della racchette, che è un po’ “ferma” quanto a spinta. Come tensione 23/22 o 22/22, dato che la Response ha un piatto-corde piuttosto rotondo.

      • Grazie della veloce risposta.
        Ho visto che nello scorso test day di torre, avevate anche in prova, tra le altre, le vortex turbo 6. Come vanno su telai classici come la response? Meglio delleAquapower?
        A proposito, hai mai provato la Prince Response? Se si che ne pensi?

  5. Si avevo le Vortex turbo 6 montate soprattutto sui telai classici a flexpoint medio e medio-alto. La Vortex sta bene sulle classic, che ho usato personalmente per circa un mese, perchè stempera un po’ la durezza del flex rating non troppo basso del telaio. Il telaio diventa più morbido e facile, perchè la corda aiuta a trattenere la palla un attimo in più. è un buon abbinamento, rende il telaio più duttile. Le Aqua, invece, tirano fuori la potenza del telaio, sono sempre morbide, ma meno delle Vortex.

  6. Scusa se approfitto della “tavola” dei commenti, ma tra aqua e solinco hyper g quale va meglio sulla response o comunque telai “classici”?
    p.s.
    conoschi le signum thunderstorm? anche se snobbate, mi sembrano valide

    • La aqua fa un gran lavoro di potenziamento sui classici, mentre la Hyper è più tecnica, un filo più difficile, ma aggiunge tanto spin. La Thunderstorm non ho avuto modo di approfondirla, conosco il marchio, ma non ho grande richiesta di test 😉

  7. ciao e bentrovato, sulle mie Steam99 sto provando le aquapower e mi sono trovato finora benissimo, c’è tutto, controllo e potenza. Con le vortex turbo 6 invece non mi trovo, benchè abbiano lo stesso calibro (e tirate entrambe a 22) è come se le sentissi più “sottili”, spesso gioco corto, sono meno incisivo, non mi sembra neanche che diano più spin delle altre..trovi che sia un problema di abbinamento corde/telaio poco felice? perchè se no è proprio una sensazione mia, sulla quale si può fare ben poco 😀

  8. ciao, volendo passare da un multi ad un mono, sarei curioso di provare le aquapower 1.25 sulle mie tecnifibre tflash 300 atp per avere una corda un po’ più “cattiva”. Adesso monto le head velocity mlt 1.30 a 23kg. Sono un 4.3, mi consiglieresti questo “salto” oppure mi conviene rimanere con le head? (delle quali sono abbastanza soddisfatto).
    Grazie

    • Ciao Giuseppe, sinceramente puoi provare a fare un passaggio più graduale, magari adottando le vortex turbo 6, sempre di Starburn. Corda molto morbida, delicata, che ha nella facilità di gioco la sua dote migliore. Un kg meno di tensione e puoi trovare una grande alternativa al multi.

  9. ciao, scrivo qui perchè ho letto + di un post sulla prince classic response 97…letto che ci vanno molto bene sia le vortex turbo 6 che le aquapower ti volevo chiedere per l’uso di questo telaio che ho preso per provarlo con un multi ( genere di corde che preferisco, anche a tensioni medio/basse 22/20 )
    credo che per ammorbidire un pò la rigidità del telaio che a differenza di altre prince ha flex 68 forse non è una scelta sbagliata.
    al momento la racchetta monta diablo 19 a 21/20 con cui voglio fare qualche ora per sentire come va…poi per un cambio ho disponibili tf x-one, wilson nxt, weiss cannon explosion, pro’s pro gutex ultra e budello klip ( che forse è la morte sua…come si dice)
    stefano

    • Ciao Stefano, beh, diciamo che se ti piace il budello, non hai molte alternative. Però ti direi di provare in ibrido, vista la rigidità del telaio e il flexpoint non bassissimo. Per questo serve un po’ di contrasto sulla palla e le corde devono offrirlo. Ti direi anche, per lo stesso motivo, di evitare tensioni ecessivamente basse, per non giocare “solo con le corde”. Quindi, ok anche il budello, ma sali con la tensione;)

    • Allora, la Aqua corrisponde a quello che chiedi ed ha un comportamento abbastanza esplosivo, per questo si addice ai telai tendenti al classico o che necessitano di un po’ di propulsione. Le Vortex 6, specie nel calibro 1.25 o 1.30 possono fare al caso tuo se vuoi un impatto più sensibile e morbido, spingono leggermente meno rispetto alle aqua, ma trattendono di più la palla, quindi svettano di più per lo spin.

  10. Ciao, sto per montare aquapower 1.25 su yonex Ai 100 ed ho preso anche una matassa di Fluò power, che differenze dovrei trovare? mi mantengo sulla stessa tensione di Ripspin e Poly tour ( 23/22 kg) ?

  11. Buongiorno, sono un “ragazzino” di 56 anni, ex classificato, attualmente gioco con vantage bastcore bc20 incordata con synthetic gut babolat cal. 1,25 tirato a 21/20 kg, 4 nodi. Riscontro purtroppo una carenza di spinta(soprattutto a rete e smash, sicuramente dovuta allaperdita di efficenza del braccio), però trovo la bastcore molto confortevole e non vorrei separarmene. Ritiene che le aquapower possano aiutarmi un po’ di più con la spinta ( se si a quale tensione) oppure è il caso che inizi a pensare ad un cambio di telaio?

    • Buongiorno Giuseppe, dammi del tu, innatitutto. Per quanto riguarda il tuo telaio, purtroppo penso che sia destinato ad una utenza con movimenti ampi a forti, parliamo di un ra 49 e di un peso che si fa sentire. L’eccessiva elasticità e il peso rallentano sicuramente l’azione del braccio e questo non ti permette, probabilmente, di generare potenza. Oltretutto, adoperi una corda che tende a seccarsi molto presto e che risulta performante solo nelle primissime ore. Il vntaggio che hai, nel passare ad altro telaio, è la massimizzazione della velcotià di esecuzione, perchè, venendo da 335 grammi con bilanciamento a 31, di fatto, puoi optare per un 320/31, per un 310/31.5 o per un 310/31. Tuttavia, non è da trascurare il discorsso rigidità, perchè potrebbe essere traumatico passare da un ra49 ai moderni 67-68 di molte racchette di stampo classico. Penso che ti convenga stare su un valore di rigidità tra i 58 e i 62, per dare sempre comfort, mentenere dinamica moribida e feeling, ovviamente in 16×19. Le alternative sul mercato, con queste caratteristiche, non sono tante: Zus 100 Custom 62 Ra, Donnay Pro One GT 16×19, Yonex Dr 98 e V core tour g 310 grammi, Prestige Pro graphene XT e Rev Pro, ma anche qualche 18×20 come le Donnay Pro One Gt 18×20 (RA 58) Prestige MP XT, Dunlop NT tour. Di alcune trovi la recensione già sul blog, mentre le altre le sto testando e la recensione ci sarà in pochi giorni. Se hai altri dubbi sono qui 😉

      • Grazie, sei stato gentilissimo. In realtá mi aspettavo tutt’altra risposta, nel senso che mi dicessi che un’altra corda avrebbe potuto aiutarmi maggiormente nella spinta così da non rinunciare alle bastcore. Perchè volè e servizio/smash a parte, con diritto e rovescio mi trovo benino, anzi probabilmente è la racchetta con la quale ho il miglior back di rovescio di sempre. In realtá ho acquistato una blade 98 16/19 ma non regge assolutamente il confronto, tranne che a rete; la trovo una racchetta mediocre ( e fa anche male al braccio) e da qui il timore di prendere altri telai con i quali poi non avrei alcun feeling. Il mio gioco è abbastanza classico, il movimento non è molto veloce ma abbastanza ampio; rovescio soprattutto in back e diritto piatto ma con quel tanto di polso per arrotare un po e tenere la palla un bel po’ sopra la rete per avere più sicurezza. Riusciresti a darmi un consiglio ancora più mirato ( telaio e corde ) ? Grazie

        • Guarda, il problema è che hai un telaio davveor pesante e, considerando che non sei un ragazzino, probabilmente ti rallenta nell’azione e potresti trovare una nuova “vita tennistisca” con un telaio più facile e veloce. Prova, però, a fare un tentativo con un mono morbidissimo come le Vortex Turbo 6 di Starburn, montate alla stessa tensione che adoperi per il Syn Gut. Sicuramente migliorerà qualcosa e recuperai controllo e spinta. Procediamo per gradi, poi vedremo se saranno necessarie altre soluzioni più drastiche 😉

      • Ciao, ho un aggiornamento; ho provato le starburn vortex turbo 6 nel calibro 1,14…. Però non sulle bastcore bc 20 ( che nel frattempo ho venduto) bensì su una vecchia pure control team,che non usavo da tempo essendo rimasto privo di racchette, tensione 20/19, 4 nodi. La pure control incordata e con il più sottile degli overgrip sulla bilancia elettronica di casa pesa in totale 334 gr quindi anche se c’è scritto che pesa nuda 320 gr forse è appena più leggera. Che dire, spinta sicuramente maggiore rispetto alle bc20 e la palla resta abbastanza pesante. Controllo decisamente buono, Diritto eccellente e rovescio molto buono ( non all’altezza delle bc20 in ogni caso). Servizio e smash incredibili, a rete peròqualche difficoltà. Questa pure control sarebbe per me probabilmente il telaio ideale se solo pesasse qualche grammo in meno ( perchè, alla fine, la fatica si sente), se perdonasse un po di più sui colpi decentrati ed in recupero e se riuscissi a gestirla meglio a rete. Ora sono a chiederti… Mi indicheresti un telaio simile alla pure control team ( tieni presente che è un telaio che ha almeno 12-13 anni se non di più), appena più leggero (pochi grammi), forse un filino più morbido ma non necessariamente, un ovale appena più permissivo ma stesso bilanciamento ed inerzia? Spero esista! Per quanto riguarda le vortex turbo 6, devo ammetterlo, sono molto performanti oltre ad avere un rapporto qualità prezzo davvero favorevole. Ho provato poi l’altra matassina ordinata, nel calibro 1,20, su una head graphene extreme mp….. Niente da fare non è un telaio che mi diverte, troppo secco, scomodo, nessuna sensazione positiva ( spin a parte); ho provato anche una blade 98 16/19, buona racchetta ma un po macchinosa per me, non mi piace il bilanciamento e l’inerzia ( ottima a rete però). Grazie di tutto e buona serata, Giuseppe.

        • Ciao Giuseppe, attualmente esiste qualcosa che fa al caso tuo, Tecnifibre T fight 315 o 300, trovi la recensione sul blog. Come dinamiche sono simili, ma la TF è decisamente più giocabile della Pure control. Dai un’occhiata a ciò che ho scritto e fammi sapere cosa ne pensi.

          • Grazie per la solerte e precisa risposta. Ho dato uno sguardo alla tecnifibre e non ho capito se ti riferisci alle dynacore o meno. Poi ti chiedo anche qualcosa sugli armeggi da utilizzare.
            Avrei puntato anche la pacific xforce pro no 1, che ne pensi, troppo elastica rispetto alla pure control (a proposito sai che flex ha la pure control team)? Grazie

          • Mi riferisco alla Dynacore, certo, la limited è totalmente un altro telaio. Purtroppo Pacific non l’ho mai presa in esame e non so risponderti. Per quanto riguarda il flex rate della Pure Control Team, parliamo di 66 punti.

  12. Ho letto con attenzione la tua recensione della tfight 315 dynacore e la trovo precisa, interessante e per me convincente. Credo proprio che sia il telaio che cerco, devo solo capire capire come orientarmi sul peso ma credo che opterò per la 315 poichè sono poco incline a modifiche successive di peso ed equilibrio. Appena in possesso e se non sará troppo disturbo ti consulterei per la scelta delle corde e relative tensioni. Grazie di tutto e complimenti per la tua professionalità. Giuseppe

  13. Ciao Fabulous Fabio, forse è OT ma ecco cosa provo a chiederti:

    una corda multifilo perde le sue caratteristiche scendendo al di sotto di una data tensione, addirittura con effetto paradosso? (e dunque diventando per es. più dura e meno reattiva di una monofilo? Mi sembra che eiffel59 si fosse pronunciato una volta in quel senso)

    E poi: se conosci le corde Artengo TA 800 Feel e TA 990 Spin vendute da Decathlon, come le valuti? (qui cito con più precisione Eiffel59: Mar 20 Ott 2015 – 15:34
    “Discrete…anche se non sono top di gamma, la 800 è una Gosen e la 900 una TF…”)

    • Ciao Marco, la questione del multifilo, probabilmente, attiene a tensioni più alte e non più basse. In ogni caso, tutte le corde hanno un proprio range adeguato di utilizzo, che ottimizza il setup. Per questo motivo, utilizzare tensioni troppo basse potrebbe disattivare la corda e non farla funzionare dinamicamente, mentre una tensione troppo alta ne farebbe perdere le proprietà di elasticità e vivacità, facendo lavorare troppo il telaio. In entrambi i casi le ripercussioni sono sul braccio, perché la corda non riesce a fungere da assorbimento degli shock. Per ciò che mi chiedi delle corde Decathlon, purtroppo non so rispondere, poiché è materiale che non ho mai avuto modo di testare.

  14. Ciao Fabio, ho montato le AquaPower su una Prince Classic Response 97 a 22 kg v/o, ci ho giocato 4 h ma sono andato troppo lungo, ed il feeling con la palla non mi ha entusiasmato granché.
    Considera che prima delle AquaPower ho usato le SoftPower sempre a 22 kg, mi ci trovavo molto bene, gran controllo ma spinta così così, ed ho quindi voluto provare le AP.
    Credi che salendo a 23 kg potrei risolvere? Oppure alternative alla AP per questo telaio, che abbia controllo e spinta?
    Grazie mille ciao
    Michele

    • Ciao Michele, strano che la Aqua Power non ti abbia soddisfatto per il feeling. Prova a salire a 23 kg, incordando a 4 nodi. L’alternativa, a metà strada, potrebbe essere la wilson revolve, mentre altri appassionati hanno trovato molto positive le Hyper G 1.20, sui 22 kg. Altra soluzione reale è l’ibrido, con hyperG e un mono solido, tipo xr1.

  15. Grazie Fabio, proverò allora senz’altro a salire a 23 kg con le Aqua Power, i 4 nodi li uso sempre. Per il feeling, in effetti sentivo molto meglio la palla con le Soft Power 6 1.25 a 22 kg, che però a mio avviso difettano un pochino di potenza, anche se è una corda che mi piace molto, forse con questa scendendo a 21 kg otterrei quella spinta che cerco…
    Comunque ti farò sapere, e terrò in considerazione anche i tuoi consigli sulle altre corde.
    Grazie ancora ciao!

  16. Ciao, per una pro kennex ki 15 300gr , le vedi meglio in ibrido classico o reverse con il multi Head Velocity 1,30.? Cerco un compromesso tra controllo spinta e confort, gioco dritto piatto ma vorrei imparara a coprire di più il colpo, e rovescio in back.
    Grazie

    • Certo, la Aqua Power ha una durata dinamica leggermente lmitata, siamo sulle 7-8 ore, ma ha la capacità di potenziare tante racchette, mantenendo feeling e una buona propensione allo spin.

  17. Ciao, monto le AQUAPOWER su ZUS custom 62 RA 16×19 a tensione 22-21 4 nodi.
    Mi trovo bene ma vorrei aumentare ulteriormente la velocità di uscita di palla per un gioco d’anticipo a chiudere subito il punto.
    Ha senso provare le Starburne titan 1.20 o mi consigli altro?
    Grazie.

    • Ciao, purtroppo non ho mai avuto modo di provae le Titan e non so dirti molto in merito. In ogni caso la Aqua è una delle corde di Starburn che spinge di più in assoluto e difficilmente troverai qualcosa dello stesso marchio che offra ancora più uscita di palla. Fai un tentativo a scendere a 21-21, sempre 4nodi e fammi sapere come va. La Aqua regge bene anche tensioni più basse e puoi osare un po’.

  18. Ciao,
    alla fine sono passato alla ZUS 70RA che garantisce più spinta.
    Così le AQUAPOWER 22-21 vanno benone ma ero curioso di provare un ibrido Hyper g 1.20 sulle verticali e velocity 1.30 sulle orizzontali.
    Sono matasse che ho già in casa e penso possano andare bene insieme.
    Cosa ne dici sulla ZUS 70RA?
    Con che tensioni?

    Grazie.

    • Penso che già ti avevo dato l’ok per questa scelta. Stai basso con la HyperG, tra 20 e 21, mentre la Velocity puoi metterla ad un kg in più rispetto al mono. Penso sia un ibrido di gusto e di resa.

    • Le Aqua si comportano molto bene sulle isometriche classiche, quindi vanno bene, ma stai a tensione bassa, massimo 22 kg, meglio ancora 21. Le Fire offrono qualcosa in più in termini di durata in tensione e in potenza, ma anche le Aqua fanno un ottimo lavoro.

    • Ciao Paolo, benevenuto nel Blog.
      Purtroppo le Speed non mi sono state date per i test e non ho riferimenti diretti sui telai head delle serie Prestige/speed/ Istinct. In ogni caso, considerando le caratteristiche del telaio, la Aqua dovrebbe fare un ottimo lavoro di spinta, soprattutto sui compi piatti e coperti, ma è una corda che rende bene anche se la si strapazza un po’, quindi per necessità, lo spin lo restituisce. L’unico dubbio è nella durata, perchè la speed è una racchetta rigida e polarizzata, cosa che consuma molto velocemente le corde e già la aqua non brilla per durata dinamica. Quindi, da provare, per verificare non tanto la prestazione, che credo sia buona, ma la durata utile.

  19. ciao Fabio
    vorrei dare un pò di potenza alla Pro Kennex QTour 300; ora sto usando le Yonex Poly Tour Pro, tirate 23/22, ma non spinge.
    Ritieni che la Aquapower possa essere la scelta giusta , oppure meglio un mono potente come la FIre, se non addirittura il multi (pensavo nel caso al Velocyti di Head.
    Grazie
    un saluto

    • Ciao, le soluzioni che proponi, vanno bene tutte, ma non hai pensato all’ibrido, magari tra Fire e un multi reattivo, anche il Velocity, che fa una discreta prestazione. Però, un giro con le Fire in full puoi farlo e vedere se ti soddisfa, è una corda molto potente. Lo stesso vale per la Aqua, che, però, dura decisamente meno.

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