Genesis Typhoon 1.26 – Test Corde

Genesis Typhoon è la corda che per molto tempo è stata il biglietto da visita del marchio americano. Parliamo di una corda in co-polimeri, calibro 1.26 e con struttura sagomata pentagonale e ritorta. Disponibile nelle due varianti di colore, blu metallizzato e grigio chiaro, le abbiamo provate entrambe, notando un comportamento del tutto identico.

Cosa offre la Typhoon? Molto in termini di rotazioni, non tanto in massimizzazione, quanto in facilità nel generare spin, caratteristica che la rende adatta a chi vuole immettere spin nel proprio gioco, senza snaturare i movimenti. Prende rotazione in maniera davvero facile, aiutando a concentrarsi sulle traiettorie, il tutto con un discreto confort. Non è una corda potente, ma ha una doppia anima. Colpendo piano, magari appoggiandosi ai colpi dell’avversario, risponde dolce e con discreta elasticità, mentre, se si alza il ritmo e si caricano i colpi, viene fuori l’anima agonistica della Typhoon, che risponde ferma e solida. Offre, quindi, potenza in maniera inversa alla forza impressa. È una caratteristica interessante soprattutto in chiave di varietà di gioco. La sensibilità non è elevata, ma offre sempre una buona sensazione sul colpo e non tradisce quando si è costretti a giocare di fino, grazie soprattutto alla sua elasticità iniziale, che resta tale per almeno 9 ore di utilizzo. La palla esce ben controllata e carica di effetti, la sua struttura morde proprio bene la palla e più si tende a sbracciare più si ha sensazione del colpo che si gioca. Monta in Ibrido le sue caratteristiche emergono ancora di più, offrendo tanto spin e tanto controllo, sfruttando sensibilità maggiore nel multi e attitudine alla spinta. Consigliamo di provarla in ibrido tradizionale per mantenerne le caratteristiche naturali.

Da fondocampo è una corda davvero solida, la tipica corda da “palla pesante” si può spingere senza avere problemi nel controllo. In questa zona del campo il gioco di rotazioni si fa preferire nettamente ad un gioco piatto perché la palla tende a stare molto sulla corda, con un rilascio più lento e controllato. I top esasperati escono bene, ma è il gioco d’attacco che soddisfa, con angoli facili da ottenere con rotazioni più o meno accentuate. La rete si passa sempre con estrema facilità e margine. Quello che si fa apprezzare da fondocampo è il margine garantito dal mix di controllo e di rotazioni, che consentono di variare gioco e velocità a piacimento. Chi non ha un braccio forte troverà qualche difficoltà a trovare il vincente, ma gli altri non avranno problemi a trovare soluzioni definitive. La Typhoon si presta molto bene anche a gioco di regolarità, ma, quando non si forza, la traiettoria tende ad essere più corta e alta, meno complessa e utile di quanto riesca in un gioco più spinto. Molto cambia quando la corda viene montata in Ibrido, noi l’abbiamo provata in abbinamento con la Genesis Xplosion 1.25 e abbiamo riscontrato una duttilità ancora superiore perché, alla facilità di generare spin e alla solidità sui colpi, si aggiunge maggiore feeling e una propensione all’anticipo davvero elevata. In questa configurazione diventa un’ottima tuttofare, adatta sia ad un gioco di spinta che più attendista o da contrattacante, aumentando notevolmente la velocità di uscita di palla.

Il back è sempre molto controllato ed è facile variare velocità e altezza. In fase difensiva è un’arma molto utile, soprattutto se si considera che i colpi escono sempre carichi di side-spin, con la palla che prende molta direzionalità a seconda dello spin impresso.

A rete si comporta bene, ma bisogna fare la mano con la propensione a schiacciare la palla verso terra. Molto utile per chi ama giocare volèe di taglio, meno intuitiva per chi tende a mettere peso del corpo su palla piatta.

Al servizio è davvero ottima e offre potenza e spin su ottimi livelli. La botta piatta è meno controllata che con altre corde, ma il kick, molto alto, e lo slice veloce e arcuato fanno dimenticare presto la necessità di provare una prima totalmente piatta. La Typhoon al servizio offre davvero molto margine e facilità di cambiare ritmo.

In definitiva, è una corda che in full è molto adatta ai picchiatori che necessitano di rotazioni facili e amano giocare su pochi scambi, affidandosi a servizio e fondamentali pesanti. Ma è anche un’ottima corda per un armeggio ibrido, conservando solidità e facilità di spin, fondendo il tutto con il feeling e la spinta del multi.

Controllo: 8.5

Feeling: 6.5

Confort: 7
Elasticità:7
Potenza: 6.5
Durata fisica : 7
Durata dinamica: 7.5
Spin : 8.5
Progressività : 7.5
Rapporto prezzo/prestazioni : 8

2 Commenti su Genesis Typhoon 1.26 – Test Corde

  1. Grazie per la recensione…solo una cosa: potresti dare i voti nella tua consueta pagellina finale, così da poter confrontare i voti con quelli della True Grit?
    A volte è difficile comparare le recensioni, e capire “tra le righe” quali possano essere i voti assegnati…
    Ti ringrazio.

    Davide

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