Genesis Black Magic 1.23 – Test Corde

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Black Magic è l’unico monofilamento a sezione tonda, quindi non sagomato, prodotto da Genesis. È una corda prodotta in co-polimeri di ultima generazione, dal calibro 1.23, che garantisce una tenuta di tensione davvero buona.

Black, come l’unico colore nel quale è prodotta, un bel nero lucido che resiste anche bene all’usura. Magic per il magico insieme di caratteristiche offre a chi la monta sul proprio telaio.

Partiamo dal confort. È davvero ottimo e, insieme all’elasticità, favorisce un uso intenso senza stress per le articolazioni. Molto dolce l’impatto e sempre accompagnato da un feeling pulito che restituisce sensazione sulla palla. La chiave della Black Magic è proprio la sua elasticità, proporzionale alla forza impressa. Ciò significa che, anche incrementando la violenza del colpo, la corda risponde in maniera morbida e ritorna piuttosto velocemente in avanti, catapultando la palla con potenza più che buona. Il controllo è su ottimi livelli, perché la corda è morbida, ma non spugnosa e ciò accentua il feeling con la pallina. Il rigore direzionale si attesta su ottimi livelli anche a basse tensioni, alle quali la corda non perde le sue caratteristiche. Ma, oltre alla buona potenza, al confort e alla elasticità, va considerata la sensibilità come caratteristica primaria. Sono poche le corde in co-poliestere che consentono di giocare davvero bene anche di fino e la Black Magic è una di quelle. La corda offre anche buona propensione al top spin, ma la sua riuscita dipende soprattutto dal braccio e dal telaio sul quale è montata. In poche parole, non è un armeggio da “spagnoli” incalliti.

Da fondocampo appaga subito con uscita di palla proprio facile.Si spinge bene, soprattutto con impatti frontali, specie se si cerca di anticipare e, in questo frangente, vengono in soccorso la reattività e la elasticità della Black Magic, che aiutano a sentire e controllare il colpo. Davvero una bella sensazione di controllo offerta dalla corda, probabilmente la sezione 1.23 garantisce maggiore robustezza di impatto rispetto agli 1.20, senza perdere troppa elasticità. Molto interessante la riserva di potenza che si ha a disposizione, sempre pronta per variare ritmo, e magari angolo, in un attimo. Giocando solo coperto in top si ha la migliore resa della corda, con traiettoria sempre lunga in campo e un’uscita di palla piuttosto veloce. La botta piatta di chiusura non tradisce mai, precisa, pulita nell’impatto e senza sbavature in uscita dal piatto. Come già detto, esagerando con lo spin, invece, le traiettorie diventano molto meno offensive e si rischia solo di fare fatica inutile. È soprattutto sulla sensibilità e sulle variazioni di ritmo che regala il meglio, per chi cerca le rotazioni, già solo in casa Genesis, ci sono tantissime altre alternative più valide.

Il back esce bene, pieno di sensazione sulla palla, ma non velocissimo. Si riesce a giocare anche in maniera offensiva, ma è soprattutto utile per gli approcci a rete, grazie alla ottima resa del taglio da sopra.
A rete è spettacolare, regala un tatto e un feeling che pochissimi altri mono riescono a dare. Volèe sempre piene e profonde, senza necessità di taglio per controllare. Sempre per merito della sua elasticità e dell’impatto pulito, il controllo sui colpi sopra la spalla è molto elevato.

Al servizio la Black Magic ha un comportamento molto rotondo. Il controllo sul colpo piatto è notevole, ma il valore aggiunto è la possibilità di variare le esecuzioni e beneficiare sempre di ottima spinta e resa degli effetti, soprattutto lo slice.

In definitiva, se cercate un mono che vi garantisca giocabilità e potenza , ma sempre sensibile, la Black Magic è un’ottima risposta alla vostra esigenza. Inoltre, date le doti di tenuta di tensione e la buona resistenza meccanica della corda, la Black Magic ha una vita utile piuttosto lunga.

9 Commenti su Genesis Black Magic 1.23 – Test Corde

  1. Ciao Fabio,

    ho testato Black Magic 1,23 su ki15 300, mi sono trovato molto bene, unico neo la tenuta di tensione (su un telaio con schema molto aperto come la ki15 alla quarta ora smollano parecchio). Come si comportano nel calibro maggiore? Il confort e il top restano comunque a livelli buoni? grazie mille e complimenti per il blog. Altre valide alternative sono ben accette..

    • Benvenuto nel Blog.
      Nel calibro superiore sono più rigide e agonistiche, offrono più controllo e meno potenza. Inutile dire che la tenuta di tensione è migliore nella 1.25, ma con poco vantaggio. Se ti aggradano le Black magic e vuoi più tenuta in tensione, ti consiglio le Black edge di dyreex e le String Kong Gorill-1 1.24, che tengono davvero ottimamente la tensione.

  2. Ciao!
    una domanda, questo tipo di corde lavorano bene su una racchetta come la wilson ps 97? ho letto su un altro post che sempre per questa racchetta indicavi le starburn aqua power 1.25 o la luxilon 4g soft 1.25 essere le migliori. E in confronto alla Genesis? e nel caso a quanto vanno montate?
    Muchas gracias!

    P

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Se parliamo del modello 2015 di pro staff, le aqua e le black magic sono una buona scelta, perchè il telaio deve essere aiutato a fornire spin e potenza, mentre, sul modello 2017, decisamente migliorato, puoi montare anche solo corde da controllo, perché c’è spinta e spin in quantità molto buona, quindi Alu Soft e 4 G soft sono quelle che rispecchiano di più il carattere del telaio. Le Black possono anche andare, ma c’è una minore consistenza generale rispetto alle altre corde citate e le monterei per un discorso di maggiore facilità dell’attrezzo, piuttosto che di prestazione generale.

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