Babolat Pure Drive 2015 -Test

Pure Drive è ormai una consuetudine sui campi da tennis. Un telaio che si presta all’amatore, per potenza e facilità di gioco, ma che soddisfa l’agonista in cerca di un telaio generoso, per sweetspot e spin, che sia anche stabile. Fin dai suoi esordi, la Pure Drive ha consentito a tanti amatori di migliorare la resa del proprio tennis, ma gli amanti dei telai classici hanno sempre storto il naso davanti a quelle forme panciute e a quella senzazione di impatto non propriamente da telaio sensibile.

Oggi qualcosa è cambiato e Babolat, che ha imparato ad ascoltare le necessità dei suoi clienti e del mercato, presenta una versione davvero rinnovata della racchetta più venduta, proprio per incontrare le necessità dei tennisti classici e più tecnici. Ciò non significa che la nuova Pure Drive sia più difficile o meno potente, piuttosto ha una sensazione più piena e corposa negli impatti e uno Sweetspot più alto e adatto ad un tennis più completo, aognitico e tecnico. Il telaio ha subito anche lo stesso trattamento della Aero Pro Drive Gt 2013, ovvero finitura satinata, sempre molto bella, ed una riduzione di swingweight, che ora si ferma a 318 punti incordata con un mono 1.25. Il telaio risulta più equilibrato e neutro nella riposta, lasciando spazio al giocatore e consentendo maggiore controllo sulla sempre tanta potenza del telaio. Oltretutto sembra ci sia anche un po’ di sano feeling!

Scheda tecnica:
Headsize 100 inch2
Peso 300 g
Schema corde 16X19
Bilanciamento 320 mm
Swingweight (incordata) 318 punti
Rigidità 72 RA
Profilo (m-c-t) 22.5-26-23.5mm

Viene da domandarsi cosa sia cambiato per ottenere un miglioramento del genere. Semplicissimo, i tecnici Babolat hanno ridisegnato la posizione delle corde orizzontali, addensadole verso l’alto e creando maggiore superficie di contatto con la pallina, mantenendo però un’ottima sospensione delle corde per garantire la solita potenza che ci si aspetta e lasciando la medesima spaziatura delle corde verticali per garantire spin adeguato. Una decisione in controtendenza rispetto al mercato dei telai, in cui tutti i marchi tendono a sfoltire le corde orizzontali per dare movimento alle verticali e generare rotazioni. Visto che queste non sono mai mancate ai telai delle serie Aero e Drive, Babolat ha potuto dare più controllo e più feeling operando nella maniera esattamente opposta.

267 Commenti su Babolat Pure Drive 2015 -Test

  1. Ciao, innanzitutto complimenti x i tuoi articoli con test completissimi! Vorrei chiederti un consiglio riguardo la nuova Pure Drive. Io recentemente ho acquistato una Wilson ProStaff 97LS e dopo 4 ore di prova con le corde di serie ho montato delle Babolat RPM monofilamento 1.25 x 22 kg, ma dopo solo 3 ore di gioco ho cominciato ad avvertire fastidio e dopo 5 ore dolore al gomito. Ora la racchetta è dall’accordatore per montare un multifilamento 1.25 x 21 kg. sperando di migliorare la situazione. Tutta questa premessa per chiederti se questa Pure Drive, intrigandomi parecchio in base alla tua analisi, pur essendo ben rigida, magari con corde multi poco tirate potrebbe essere comunque adatta per me. Grazie mille. Robi

    • Ciao Roberto, i due telai sono abbastanza differenti, ma tra le due quella più classica e morbida è sicuramente la Wilson. Detto ciò, la Pure Drive 2015 è stata profondamente migliorata, c’è più sensazione di impatto e il telaio “spara” meno delle precedenti versioni. Direi che il multi si possa usare senza grossi problemi, ma ti consiglio di provare una soluzione ibrida, prima di passare al full multi.

    • ciao, incuriosito dalla Pure drive, 2 quesiti, è vero che il manico rispetto alla Yonex è diverso? inoltre quale corda monofilamento 1.25 morbida ci vedi sopra? io uso la poly tour pro su dr100 che trovo un buon compromesso, ma sulla PD può dare stesse risultanze? sempre altissimo livello di professionalità…..

    • Dipende da cosa si cerca, perché la Open prende meglio le rotazioni ed è più sensibile e morbida in assoluto. La PD 2015 è meno potente delle precedenti, ma è anche meno rigida dinamicamente e più confortevole, ma è sicuramente più potente della Pro Open e anche più stabile. La pro Open è più avvezza al custom, mentre la PD è meno pronta sotto questo aspetto.

  2. io pensavo di puntare alla Team portandola a 300g circa, perché l’ho provata e mi ha impressionato per facilità di gioco e qualità percepita dal telaio ed è anche più morbida della sorella maggiore, proverò anche la 300g. Mi incuriosiva un confronto con la pro open perché mi attirano entrambe

  3. Ciao,
    Volevo un consiglio da voi, se possibile. Io ho giocato fino ai 15 anni da agonista per poi smettere totalmente fino alla scorsa settimana. L’ultimo telaio che ho usato è la radical della head. Non mi sono mai trovato benissimo…troppo rigidi..Ho di recente provato la pure drive e la wilson burn 100. Devo dire che con la prima è stato amore a prima vista…però..non vorrei che questo amore sia associato al fatto che la PD sia una racchetta facilissima per me che sono arruginito e che poi in realtà diventi limitante… ho appena finito di giocare con la burn ma sembra essere troppo pesante e poco maneggevole. Ho sempre avuto un ottimo recupero e con la burn mi sembra di andare al rallentatore..cosa mi consigliate?
    P.s ho sempre avuto un gioco intermedio tra il palleggiatore da fondo e il serve e volley aggressivo..

    • Ciao Raffaele, il consiglio che ti posso dare è di non avere preconcetti sui telai. Se con la Pure Drive riesci a fare il tuo gioco, perchè non adottarla? Molti appassionati commettono l’errore di utilizzare racchette molto tecniche, che ripagano nella sensibilità, ma che limitano il gioco per la poca tolleranza e per lo sforzo richiesto per adoperarle. La Pure Drive, anche tra i professionisti, è un telaio molto apprezzato per la sua rotondità di utilizzo e per la resa sempre buona, che siano recuperi o gioco d’attacco. Sulla stessa tipologia di telaio, se cerchi qualcosa di più sensibile, puoi provare la Wilson Pro Open 100, nel 2015 è disponibile in una nuova veste grafica, nero/grigio/giallo, molto accattivamente. Puoi leggere la prova nella sezione telai. Penso che sia un’ottima scelta per chi ha un tennis tecnicamente completo, ma vuole un telaio ugualmente tollerante come le profilate. Si paga qualcosa in termini di potenza pura nei confronti della Pure Drive, ma è più sensibile e offre un po’ più di controllo rispetto alla Pure Drive 2015, mentre è nettamente più votata al controllo rispetto alle edizioni precedenti.

  4. Ciao buonasera…ti volevo chiedere un consiglio sulla racchetta da acquistare. Sono un ragazzo di 24,anni è ho giocato a tennis (in una scuola).per 6 anni.per diverse ragioni ho dovuto poi smettere ma ho comunque continuato a giocare con degli amici in maniera amatoriale. Capirai benissimo che con il passare del tempo mi sono un po arruginito tecnicamente, quindi ti volevo chiedere un consiglio su quale babolat acquistare per avere una buona manegevolezza è comodità in quanto credo sia una delle marche piú duttili per un giocatore amatoriale come me
    P.s:negli ultimi anni giocavo con una wilson blade comp ma non mi sono mai trovato bene, troppo rigida e poco controllabile.
    Ti ringrazio per la cortesia

    • Ciao Filippo, al netto di gioco e tecnica, Babolat offre una vasta gamma di telai facili e duttili, come Pure Drive e Aero Pro Drive, in varie declinazioni di peso. La scelta del peso è soggettiva, ma se atleticamente sei messodiscretamente, tenderei anon scendere sotto i 300 grammi di peso, per non perdere un po’ di sensazione di controllo del colpo. La Wilson che hai avuto è un telaio eccessivamente amatoriale, come tutti i telai che riportano la dicitura “Comp”. In Wilson puoi provare la Pro Open, molto simile alla Pure Drive, ma meno rigida e più sensibile, oppure la Blade 104, sponsorizzata da Serena Williams, che offre più sensibilità dei telai profilati, ma con fattezze da telaio classico e un piatto piuttosto generoso. Altro telaio interessante, per il tuo caso, è la Pure Srike 100 di Babolat, che, come per la Blade 104, unisce buona sensazione sul colpo e un piatto generoso, con maggiore flessibilità rispetto alle racchette profilate. Hai tanta scelta e tutti i telai che ti ho indicato sono validi, duttili e abbastanza facili da usare.

  5. salve, volevo un consiglio per una racchetta..
    a differenza di quanto pensassi, mi sono accorto dell’importanza della racchetta quando ho cambiato una wilson blade team 104 con una wilson juice 96, l’altra non mi soddisfava perchè spingeva poco(non so se dipendeva anche dalla sua leggerezza) e dato il mio stile di gioco agressivo l’ultima a confronto mi sembrava tutta un’altra cosa, una bomba! già una bomba,perchè col tempo mi son accorto che era una racchetta complicata, difficile da controllare(soprattutto nel rovescio)..poi ho provato una volta la babolat di nadal,non so di che anno(300gr di peso/100 il piatto) e mi son accorto subito di trovarmi decisamente meglio perchè quando spingi ha un evidente maggiore controllo,quindi da fondo campo è ottima ma a rete e al servizio non mi son trovato bene..è solo una questione di confidenza,avendola usata solo una volta e quindi dovrei insistere oppure dovrei usare una via di mezzo tra quest’ultima e la wilson juice? premetto che quelle troppo leggere non mi sembrano adatte o forse è solo una mia sensazione
    Grazie!

    • Ciao Manuel, molti telai possono risultare più facili della Juice pro 96, che è un telaio abbastanza complicato da gestire per peso, inerzia e piatto corde non molto generoso. In generale tutti i telai profilati da 300 grammi, come Juice 100 e Aero Pro Drive, sono abbastanza facili da usare e molto redditizi per spinta e spin. Ci sono molte alternative in questa fascia di mercato, Aero Pro, Pure Drive, Juice 100, Burn 100, Pro Open, Extreme Mp, Solinco Protocol, Mantis 300. Tutte sono valide, ma occorre capire cosa cerchi e cosa vorresti in più dal telaio.

  6. Ciao, gioco da circa tre anni con una pd 2011 però a causa di fastidi al braccio sto provando altre racchette (pk5 295 e yonex vcore 305), preferisco il gioco piatto da fondo ed ho su un mono filo da 1.14 tirato a 22kg. Il mio istruttore mi consiglia di passare alla serie aero ma io sono innamorato della nuova pd 2015. Mi confermi che la nuova pure drive è più morbida delle precedenti o forse x il braccio è meglio cambiare genere? Ti ringrazio anticipatamente.

    • Ciao Luca, la nuova pure drive è dinamicamente più morbida, ovvero è più facile farla flettere e, quindi, sembra più morbida. Il reticolo più fitto e la nuova disposizione delle masse fanno lavorare di più il telaio e impattano meno sul braccio. Anche il sistema Cortex è notevolmente migliorato. Tuttavia, se adoperi spin, la Pure Aero si fa preferire nettamente. Più corposa, più carica di potenza e anche più sensibile della pure drive. Diciamo che Babolat ha fatto un lavoro per non sovrapporre le due linee, facendo diventare la Drive un modello adatto anche al gioco più classico, mentre la Aero è un telaio votato al gioco più moderno.

  7. Salve, mi chiamo Angelo, sono un 46enne che ha ripreso a giocare a tennis dopo una pausa di 13 anni. Ho giocato più o meno con regolarità per tre anni, iniziando con una wilson da principiante per poi passare a yonex super rq 500 prima e poi babolat pure drive team 2^ serie (la swirly per essere precisi). Lo scorso anno ho avuto dei problemi a gomito e polso per diversi mesi a causa del lavoro, e tra l’altro in quel periodo tutti gli spigoli erano i miei nel senso che ci andavo a sbattere sempre. Ora sto bene ma devo stare sempre attento a non urtare il gomito per evitare problemi. In giro sento parlare malissimo della pure drive (che è una delle mie racchette preferite) che pare sia una killer per le infiammazioni ad articolazioni e legamenti. Fermo restando che pro Kennex non rientra tra le mie scelte, quale racchetta scegliere per divertirmi come con la pure drive (usavo la 2^ versione) oppure quali soluzioni adottare in ambito corde o grip (noene ad esempio)? Mi piacciono molto la nuova pure drive, la aero, e la blade 98 16×19, oltre che la pure control, e Yonex ezone. So che le racchette vanno provate ma in zona non si può fare molto (vivo in provincia di Taranto) quindi ho pensato di rivolgermi a te. Mi piace giocare da fondo cercando la chiusura con la botta piatta con leggero spin, ma non disdegno la rete. In termini di racchetta, corde, tensioni, grip (dicono che il noene sia molto efficace nell’assorbimento delle vibrazioni) cosa mi consiglieresti? Grazie di cuore e complimenti per le recensioni sempre precise e dettagliate.

    • Ciao Angelo, partendo dal presupposto che non esistono telai dannosi o telai curativi, ti assicuro che molti giocano con pure drive anche dop aver avuto infiammazioni all’epincondilo o all’epitroclea. Quindi, non è un problema di racchetta, piuttosto è un problema di settaggio del telaio rispetto alle necessità di chi la usa. Una corda sbagliata, un telaio incordato non a dovere e, soprattutto, i movimenti forzati sono la prima causa di infiammazione, sicuramente in maniera più preponderante rispetto alle vibrazioni, che sono un fenomeno da tenere presente in un secondo momento. Tra tutti i telai che hai citato, hai posto il veto alle kennex e fai male, non tanto per i sistema kinetic, quanto al fatto che kennex propone la Ki10 290, uno dei telai più simili alla pure drive swirly in assoluto. Se la presenza del Kinetic non ti dà problemi di senszazione di impatto (ormai è quasi impercettibile) facci un pensiero, è un telaio davvero molto valido e si presta benissimo al custom. Se proprio non vuoiuna kennex, la pure aero può essere l’alternativa più agonistica e più redditizia in fatto di spin e potenza, tra tutte quelle che hai citato, ma paga qualcosa nei colpi piatti. Altro telaio che senti di poterti consigliare, per precauzione e gusti, è la Wilson Pro Open. Anche questa è abbastanza simile alla serie Swirly, in quanto è più morbida e meno “sparatutto” delle serie successive della Pure Drive. Tra tutte, però, vedendo la tua preoccupazione anche per le vibrazioni, lasciando stare i grip noene e tutto cioò che è esterno alla struttura del telaio, ti consiglio la ki10 295, della quale sta arrivando la versione 2016 nei negozi, il che significa sconti sulla colorazione 2015. Pensaci e incorda sempre con corde morbide, compatte e rattive. P.s. Grazie per i complimenti, siamo solo all’inizio, a breve parto con tutta una serie di inziative sul territorio, per conoscervi, testare insieme e provare le novità.. senza contare le video-recensioni 😉

  8. Grazie dei preziosi consigli…terrò in considerazione tutto, compresa la Kennex ki10 che forse ha in offerta un negozio qui da me. Quindi tra tutte la nuova pure drive non me la consigli? E del grip noene cosa ne pensi?

    • Certo, la Pure Drive 2015, nel tuo caso, è la prima scelta, visto che ti ci trovi bene. Oltretutto, il modello 2015 è meno duro delle precedenti e il piatto corde lavora meglio che in passato. Sul Grip Noene non mi esprimo, non l’ho mai provato e ti direi una sciocchezza.

  9. Ciao, ho provato le due babolat per due ore l’una (un’ora alla volta) incordate entrambe con blast 1,25 a 23×23 e grip noene. Devo dire che mai ho letto recensioni più precise delle tue. Sono esattamente come le hai descritte. La pure aero è un’animale da domare anche se ho avvertito dei leggeri dolori al polso e non so perché. La drive è meno potente ma sotto certi aspetti più versatile anche se chiede un po’ più di spinta per far viaggiare la palla. Sono fortemente indeciso. Aiutami. Il mio maestro mi vede meglio con la aero (mi dice che arrivano palle più pesanti e profonde dall’altra parte) però il cuore mi spinge verso la drive che sento più maneggevole. Aiuto!

  10. Ciao Angelo, dipende da ciò che cerchi nel telaio. Se vuoi cattiveria, non aver dubbi e vai sulla Pure Aero, che non difetta in feeling. Se vuoi, invece, qualcosa di più facile e confortevole per il polso, che sarà affaticato dall’inerzia della Aero, allora pensa alla Drive. Babolat ha fatto un bel lavoro con entrambi i telai, ma é innegabile che la Pure Aero abbia molto più carattere.

  11. Questo affaticamento dovuto all’inerzia della aero potrebbe darmi problemi in futuro? A me la racca piace moltissimo sarebbe un peccato non godere delle sue peculiarità, a patto di poter continuare a divertirmi…ecco perché i miei dubbi

  12. Ciao, rieccomi dopo qualche settimana di test su entrambe le racchette. Belle belle tutte e due, ma il dolore al polso non va via, anzi ho dovuto stare fermo una settimana. Forse è un problema di corde, visto che ho avuto qualche fastidio anche all’epitrocleo. Ho provato finora Rpm blast e TF Black code, sempre a 23kg. Il mio incordatore ha in casa Head Rip control calibro 1,30 e Xcel sempre 1,30, e Head Sonic pro 1,25, Luxilon 4g, TF Black code 4s, oltre alle già citate BC e Blast. Per eliminare il dolorino senza perdere troppo in spin quale mi consigli di montare e a che tensione?

    • Ciao Angelo, il dolore al polso difficilmente sarà causato dalle corde, piuttosto dalla tipologia di movimento e dall’utilizzo di un telaio non adatto. Probabilmente ti conviene utilizzare le versioni tour, che hanno più massa al manico e minore inerzia, ma anche più maneggevolezza. Come corda, direi vhe sonic pro e BC 4S siano le più adatte. Come multi, invece, rip-control ti fa limitare la perdita di spin e può essere una soluzione.

  13. Ciao, intanto molti complimenti x la recensione.
    ho giocato a tennis anni fa ed ora ho ricominciato da un paio di mesi. Attualmente sto usando una Volkl che non riporta nessun dato tecnico, solo la tensione consilgiata di 23kg.
    pesa 345 gr. (pesata da me) e bilanciata a 32 cm.
    Non mi trovo male, ma visto il peso forse eccessivo vorrei acquistare una racchetta più leggera per vedere se miglioro il gioco. Gioco da fondo in spin ma senza disdegnare la salita a rete, e se possibile con qualche smorzata ogni tanto..
    La PD sembrerebbe andar bene, in alternativa cosa potresti consigliarmi?
    Il mio pensiero si concentra soprattutto sull’evitare fastidiose epicondiliti che leggo sempre frequenti sugli utilizzatori di PD…
    Non ho preconcetti di marca quindi Wilson, Head, ProKennex tutto è concesso..
    Grazie mille

    • Ciao Stefano, ti ringrazio per i complimenti, ma è soprattutto un piacere parlare di tennis e recensire le novità del mercato.
      Da come descrivi il tuo gioco e considerando che reggi un bel peso senza problemi, ti consiglierei di restare su telai con un po’ più di massa, così da non perdere troppa sensibilità e sensazione di impatto. A parte la Wilson RF, che è il telaio di serie più pesante del mercato e sarebbe una continuazione della tua attrezzatura attuale, ci sono telai un po’ meno pesanti che mantengono un’ottima sensazione di impatto. Penso alla Yonex V core tour G, sia 310 che 330 g, alla Wilson Pro staff 97 da 315 grammi, alla mantis 310, che somiglia abbastanza a Volvkl per tipo di struttura. Come vedi le alternative ci sono anche se volessi restare su telai più classici. Per quanto attiene alle Pure Drive, è un telaio facile, leggero e molto redditizio per resa dei colpi ed economia di forze. Ma devi mettere in bilancio un periodo di assestamento, visto che cambieresti totalmente genere ed è più il trauma da cambio-racchetta che può causarti fastidi, piuttosto che la racchetta in sé. La pure drive non è un telaio che genera epicondilite, sono gli errori tecnici e le scelte sbagliate, di corda e tensione, che generano fastidi al gomito. C’è da dire, poi, che chi entra nel mondo Pure Drive, trova anche quella facilità e rotondità di gioco che un telaio da 340 grammi non potrà mai offrire. Inoltre, visto che usi spin, dato che la Nuova Pure Drive vuole un gioco più “steso”, ti consiglierei di andare sulla Pure Aero, che davvero offre tanta spinta, tanto spin con una sensazione di impatto migliorata rispetto al passato. Dai un’occhiata alla recesione, per altri dubbi, poi, sono a disposizione 😉

  14. Quindi tu pensi che con una racchetta da circa 295 gr. (o meno) potrei giocare peggio?
    Gioco attualmente 1 o 2 volte a settimana, ed a volte sento l’epicondilo che mi saluta il giorno dopo.. Alla soglia dei 50 anni gioco amatorialmente ma mi piace ancora sognare.. 😉
    Oltre a PD, penso a Wilson Blade 98S, Head radical MP, ProKennex Q5, di cui riporto i modelli ma delle quali chiedo consiglio non conoscendo ne se si possono prestare al mio gioco ne se si possono prestare ad aumentare i dolori post match.. 😀
    Grazie ancora!!

    • No, affatto, può minimizzare lo sforzo e consentirti di giocare in maniera più fluida. Piuttosto è la sezione del telaio che determina tante cose, la Pure Drive ha un profilo importante, quasi tutte le altre che hai citato sono più sottili e, quindi, più sensibili e morbide. Una via di mezzo può essere la Radical Mp, che fonde molti elementi attuali con quelli di un telaio classico. Nel tuo caso, poi, Una blade 98S corrisponderebbe ad un capovolgimento totale delle masse sul telaio: oggi giochi ancora con una volkl classica con massa verso il manico, passando alla blade 98S, invece, prenderesti un telaio con molta massa verso l’ovale. Penso sia un passaggio non impossibile, ma che potrebbe farti tribolare un po. Andando, invece, su telai più classici, dal peso di 310-315, avresti la stessa rotondità di utilizzo, molta maneggevolezza e massimizzeresti la velocità di braccio, senza stravolgere la tipologia di attrezzo che utilizzi e con il quale tu stesso ti trovi bene. Sei D’accordo?

  15. D’accordissimo! Per Wilson prima tu hai parlato di Pro Staff 97.. nella speranza di riuscire a provarle quindi potrei optare per PD, pro staff 97, radical MP e PK Q5.. ti senti di appoggiarmi nella scelta? non hai detto nulla della Kennex.. inoltre, provare i modelli PD team, Radical Team (quindi quelli che hanno peso 280 + o -) sarebbe troppo azzardato? adesso gioco non più di 2 ore alla volta…
    Ti ringrazio ancora per gli aiuti che mi stai fornendo..

    • Beh, dai, scendere così tanto di peso non può essere una scelta da prendere, perchè, ma mano che scendi di peso, aumenta il bilanciamento verso la testa e il telaio è fatto sempre più per generare potenza facile prima di ogni altra cosa. Come Kennex ti posso consigliare la nuova Ki5 300, che è stata rinnvoata con maggiore potenza e stabilità, è un telaio che fa tutto molto bene, ma è meno caratterizzato rispetto agli altri che ti ho indicato. Dipende da “chi e cosa” vuoi essere con la racchetta: divertirti e sentire il feeling del telaio oppure vincere qualche partita di torneo. Fatti questa domanda e tutto sarà più semplice nella scelta 😉

  16. ricevuto PD.. domani la provo in singolo, e poi martedì 2 ore in doppio. Ho provato a pesarla.. 326 gr. solo 20gr meno della mia, vedremo se sarò in grado di percepire la differenza.
    Sinceramente pensavo ci fosse più differenza di peso..
    Tra l’altro faccio un domandone.. ma per giocare in doppio come và fatta la scelta di una racchetta? quali sono le qualità che deve avere?
    Grazie ancora

  17. Scusa il ritardo.. 326gr completa di tutto, pronta ad essere usata in campo. Sabato non mi ha fatto una bella impressione, non so se il rumore dell’impatto, ma sembrava colpissi la palla sempre decentrata.. stasera la riprovo, con due ore forse ne capisco di più..
    Sabato ho provato anche una Pure control Team, di qualche anno fa, rossa e nera, e devo dire che quella mi è piaciuta un sacco..

  18. Ciao…continuano le prove. Fino ad ora PD meno dispendiosa rispetto a PA, con quest’ultima credo sia necessario essere sempre in spinta ed essere più allenati (gioco un paio di ore a settimana, di più non posso per motivi di lavoro). Quindi si conferma la maggior facilità di PD, ma la cattiveria della PA è veramente letale. Ho comunque a disposizione una Blade 98 2015 16×19 che già solo esteticamente mi attizza moltissimo…credi che meriti una prova assieme alla nuova Yonex dr98? Le Babolat mi piacciono moltissimo sia chiaro, ma sono uno che prima di “accasarsi” deve provare e sperimentare.

  19. Beh, se ritieni la Pure aero faticosa, la Blade lo è anche di più, mentre la Dr è più “comoda”. Le prime due infatti hanno inerzia molto alta, più di 330, mentre la Dr ha bilanciamento e comportamento più neutro, con una utilità a tutto tondo. Se il 15 passi per Napoli, c’èil primo Test-Day di TennisTaste. Porterò più di 15 telai in prova, tutte novità degli ultimi mesi e alcune anticipazioni, come la Radical Graphene XT Mp.

  20. Allora.. la prova di ieri sera è andata DECISAMENTE meglio.. anche se gli avversari non hanno saputo dirmi se i miei colpi erano più pesanti o no, mi hanno fatto i complimenti per come ho giocato.. ho trovato passanti precisi e anche i servizi sono risultati più efficaci.. mai lungo nelle risposte ed anche a rete sono riuscito a giocare con buon tocco sia di fino che colpendo per chiudere il punto… tieni presente che sono un dilettante quindi scrivo solo le mie impressioni per il feeling avuto con la racchetta, sicuramente non sono in grado di dare giudizi tecnici come i vostri… Unica pecca, stamattina ho una sensazione di indolenzimento all’epicondilo.. Peccato, senza questo problemino l’avrei acquistata al volo..
    Non so come era cordata ne a che tensione (domani la riporto e chiederò), ed ha manico L3 (io uso un 2).. può esserci un nesso con l’indolenzimento?
    Inoltre, vista la prova positiva, cosa potresti consigliarmi di “simile” ma più dolce con il mio gomito se dovessi cambiare scelta per andare su una racchetta meno rigida?
    Grazie

    • il problema all’epicondilo può essere generato dal manico, assolutamente. In pratica fai uno sforzo maggiore a tenere la mano salda e il tendine si sovraccarica. Di simile alla Pure Aero, ma più flessibile, 66 RA, c’è la Solinco Protocol 300, gran bel telaio. Altra alternativa è la pro Open di Wilson, insime alla Tenicifibre t-flash 300 😉

  21. Avverto anche io indolenzimento all’epicondilo il giorno dopo aver giocato (sia con PD che con PA)…nonostante cambio corde e tensione. La misura del manico è giusta (L3) con overgrip. Forse è davvero il caso di provare una Yonex dr98?

    • il fatto è che la Aero è un telaio agonistico, quindi tende ad essere dura se non usata con una certa forza, capace di farla flettere. Probabilmente vi occorre qualcosa di meno estremo dal punto di vista dell’inerzia. A parte la DR100, considerate la Protocol di Solinco, chi l’ha provata ne è rimasto entusiasta.

  22. Sfortunatamente La Solinco non la tengono da decathlon, non posso provarla. Come test hanno le Head Speed Pro ed MP, Le Wilson Pro Staff 97S e Blade 98S, le pure drive 300 e lite (forse la Team).. dovranno arrivare le Pro Kennex ma traun mesetto + o -.. Ho scritto alla Mantis e potrei provare la Pro 295 modello vecchio (bilanciamento a 32 contro i 32,5 della nuova). Poi vedrò se arriverà altro.. La PD Team a parte il peso è sempre rigida come la sorella grande? Cioè se si customizzasse non potrebbe essere una alternativa?

    • Non comprare un telaio con l’idea diretta di customizzarlo, è un errore di base. Il telaio deve andarti bene come è, poi magari lo rifinisci con il tempo. Dai una chance alle Speed MP, sono le più equilibrate tra tutte quelle che mi dici. Telaio sottovalutato, ma davvero ben fatto;)

  23. Prima di spendere altri soldi…dovrei magari utilizzare un po’ di più la pure drive che avendo inerzia più bassa potrebbe dare meno fastidio all’epicondilo? La cosa che temo di più è far “confondere” il braccio usando due racchette diverse…adesso che hai parlato della Speed Mp ad esempio mi si è accesa una lampadina. Che confusione….

    • quando cambi telaio succede questo. Porva a fare test con un solo telaio in maniera continuativa, almeno 5-10 ore, poi passi alla successiva, altrimenti avresti sempre e solo sensazioni superficiali sull’attrezzo. Per quanto riguarda l’epicondilo, non è di per sé l’inerzia ad essere dannosa, ma il movimento forzato che devi compiere per colpire la palla. Giocare con telai ad inerzia bassa non è reato. Per farti un esempio, Verdasco e Melzer hanno sempre utilizzato telai abbastanza leggeri e scarichi di inerzia, per massimizzare la velocità di braccio 😉

  24. Perché la 100 é più facile ed é sempre equilibrata, pur mantenendo le doti di spinta tipiche della categoria di telai a cui appartiene. La 98 é un telaio agonistico che molti prendono sottogamba, pensando di trovare caratteristiche simili alla 100. Sono telai nettamente diversi e giocano in maniera molto diversa. Tranquillo, non ci avevo letto alcuna polemica;)

  25. A questo punto mi consigli di continuare con la Pure drive magari abbassando la tensione corde da 23 a 22 o 21? Oppure di provare la Yonex di cui tutti dicono un gran bene per la sua “gentilezza” con articolazioni e legamenti?

    • se la Pure Drive ti piace, fai altri tentativi, cambia corda e mettine una più compatta, tipo aqua power, che ti dona un impatto meno stressante, ma conserva la giusta cattiveria. Se il tentativo dovesse andar male anche con le aqua, che “aggiustano” tanti telai, allora passiamo oltre. Penso sia la strada migliore.

  26. Ciao Fabio.. Sono Stefano, vedo che con Angelo abbiamo gli stessi problemi e ti abbiamo ingaggiato come “Team Manager” 🙂
    ho prenotato la Head Speed MP.. ieri ho chiesto anche per le corde, mi hanno detto che incordano con monofilo Black code a 24/23kg. Strano perchè la Pure Drive non ha montate corde nere.. Ho paura di parlare con persone non qualificate.. 🙁
    ma su PD non è troppo 24/23????
    A questo punto attendo la prova di Angelo con le aqua power…
    Ma la rigidità RA conta qualcosa sul “fastidio articolare”?? Scusa la domanda ma sono perplesso.. Pure drive RA72, in base a quello sto guardando racchette con RA64/67 al massimo.. poi guardo la Wilson juice che ho provato e con la quale mi sono trovato bene e leggo RA73.. allora proprio non capisco, la ricerca della racchetta ideale è proprio difficile!!

    • ciao Angelo, diciamo che subentrano altri fattori, il flexpoint su tutto, che modifcano realmente il comportamento di un telaio. La PD ha un flexpoint abbastanza alto e la rigidità si avverte in maniera maggiore che con la Juice, che altro non è che una vesione “obesa” della Sixone 95 L e flette più giù. C’è da dire che la rigiditò non è dannosa di per sè, ma se il telaio non è incordato bene, e black code a 24/23 è una scelta pessima su questo telaio, subito si avverte la struttura dura. La sentiresti dura anche su un Ra60, se incordato male e con l’armeggio sbagliato. La pure Drive ha bisogno di corde reattive e vive, qualcosa che dia corposità al piatto corde e che garantisca movimento, ecco perchè consiglio le Aqua Power su questo telaio, incordandolo a 22/22 o al massimo 23/22, se non si mette in uso immediatamente. La scelta della corda è fondamentale per le racchette, perchè è ciò che le fa funzionare o che le disattiva.

    • Io le Black code le ho provate su pure drive (a 23kg costanti) e non mi sono piaciute moltissimo rispetto alle Blast. Fanno un rumore più “metallico” all’impatto e hanno perso tensione più velocemente. Prendono bene lo spin, certo, ma preferisco le Blast. Poi ci sono le correnti di pensiero, gente che dalle Black code non si staccherebbe mai. In ogni caso si tratta di corde più agonistiche in entrambi i casi, credo. Domani provo le Rpm team 1,25 a 21kg su pure aero, in attesa delle aqua suggeritemi da Fabio. Vediamo che succede…chiaramente opinione da dilettante. Però…Fabio come team manager…mica male! Attendiamo con ansia la prova della Speed.

      • Le black code hanno scarsa reattività, sono lente nello snapback e ciò implica che molta forza è scaricata su telaio e braccio. sono ottime corde per telai neutri, con medio RA e medio peso, ma la tenuta di tensione è davvero poca e richiedono un cambio troppo frequente rispetto a molte altre concorrenti.

  27. Stasera chiedo che corde sono montate sulla PD perchè sicuro non sono le Black code che penso saranno nere… queste sono colore neutro!!
    Fabio parli spesso della T-flash 300, ho letto la recensione e sembra proprio essere una PD con più attenzione alle braccia.. tra l’altro l’ho vista in un sito dove viene venduta ad un prezzo mooolto basso rispetto a Wilson o Babolat.. quasi quasi faccio la pazzia…

  28. quando ci sono le offerte, i tentativi si possono fare, oltretutto la t-flash è un bellissimo telaio, bello solido e emno rigido della media delle profilate. Si pone a metà strada tra una pure drive e una Open, sia come feeling che come stabilità.

    • meglio o peggio non si può dire. la 315 di maneggia come un telaio classico, è un’ottima alternativa per chi vuole scendere, tipo, da una sixone ad una profilata. La 300 ha il bilanciamento a 32 come tutto il resto della concorrenza ed ha il solito comportamento dimanico, più potente per la massa avanzata.

  29. Allora, la k10 era già andata, così testerò la Speed MP, per la gioia di Angelo ;)..
    Mi hanno detto che le incordature per le test vengono fatte tutte uguali, 24/23kg. con black code.. intanto ho contattato il propietario delle TF, attendo foto delle racchette, l’unica pecca semmai è doverla acquistare senza riuscire a provarla..

    • ma che razza di test è? Ecco perchè dico che bisogna andare in negozi veramente specializzati e gestiti da appassionati. Ti pare che tutti abbiano la stessa esigenza di corda e di tensione? E, soprattutto, è una corda sbagliata per quel telaio, ancor di più a quella tensione. Per le TF, se puoi, cerca di provarle prima, ma se il prezzo è allettante, puoi fare riferimento alla mia recensione.

      • Buongiorno Fabio, posso approfittare della tua competenza in materia x chiederti un consiglio sulle corde da montare sulla mia Prince 100 Tour ESP 16×16. Al momento ho le Babolat Pro Hurricane (non Tour) 1.30 a 26 kg. a 4 nodi, ma mi è venuta la voglia di provare un’accordatura ibrida (mono + budello) Pro Hurricane 1.30 a 27 kg. + Babolat Tonic 1.35 x 26 kg. Che ne pensi considerato che io gioco molto arrotato di dritto, leggero rovescio a due mani, servizio piatto + slice e salgo a rete quasi solo x stringere la mano all’avversario… Grazie mille in anticipo. Saluti, Robi
        P.S.: un’ultima domanda, meglio 2 o 4 nodi secondo te su questo telaio?

        • Buongiorno Roberto, innanzitutto devi scendere di tensione e montare corde che resistano dinamicamente nel tempo. Le soluzioni sono tre: Luxilon 4G 1.25, Fluopower Starburn 1.25 e Solinco Hyper G 1.30. Tutte e tre gli armeggi, considerando il telaio, andrebbero montati a 4 nodi, a tensione mai superiore a 24/23, la 4G anche meno. Le corde che stai usando e che proponi sono vecchi concetti, davvero molto datati, che mal si sposano con il tipo di telaio e con il tennis che dici di giocare. Anche la necessità della tensione alta con questi armeggi è giustificata dal fatto che perdono tensione, tanto, già alla prima ora di gioco. Sempre per come ti descrivi, e considerando il telaio, non credo che l’ibrido sia una scelta saggia e sicuramente si configura come scelta residuale, dopo che avrai provato le soluzioni che ti ho prospettato, mi ringrazierai, ne sono assolutamente certo 😉

  30. Per l’incordatura ho chiesto ieri se potevo (chiaramente pagando) far mettere delle corde diverse alla Pure Drive per testarla come consigliavi tu, ma mi hanno detto che non lo fanno.. le provo solo per avere un’idea di base sulla racchetta, ma comprendo che forse serve a poco testare in questo modo.. 🙁

  31. Ciao Fabio…volevo chiederti se fosse opportuno provare sulla pure drive le Rip control di Head, in attesa di Aqp. Mi è stato detto che hanno moltissimo comfort. Posso perdere qualcosa in spin con queste corde? E che tensione ?

    • sicuramente perderesti qualcosa di spin, hanno una costruzione particolare che aumenta feeling e confot, mantenendo uno spin decente, ma rispetto ad un mono specifico le rotazioni sono sicuramente inferiori. Montalo un kg in più rispetto al tuo solito, sempre 4 nodi.

  32. Dietro suggerimento del mio incordatore, ho deciso di provare la nuova Luxilon Element, calibro 1,25, a 22kg costanti. Tu cosa ne pensi? A parte il costo esorbitante (ma tanto è una prova per ora) pensi possa andar bene?
    Stamattina provata la pure aero con rpm team a 21kg costanti è andata bene. Domani vediamo come sta il braccio…ma la corda mi è sembrata più reattiva rispetto alla Blast provata in precedenza, e mi ha concesso un gioco più facile e con meno errori.

  33. Certo che gliela do una chance, è una gran racchetta, anche se qualche dolorino pure oggi…mannaggia. Voglio divertirmi e vincere qualche partita però, non soffrire. Spero di risolvere con esperimenti sulle corde e tensioni se no sarò costretto a passare oltre e me ne dispiace. Piuttosto sento parlare molto bene della Tecnifibre t flash 300 (nuovo modello), anche a livello di comfort per il braccio, pur se descritta come molto simile alla pure drive. Tu hai testato il modello 2014, e del nuovo cosa ne pensi? Anche perché se sono identiche si trova online la vecchia a 99,90 più 10 di spedizione. In più continua ad attizzarmi la Yonex dr…ma un passo alla volta comunque. Se no spendo un capitale senza venire a capo del problema.

  34. Volendola quindi paragonare a Pure Drive 2015 la t flash secondo te è più gentile col braccio? Nella recensione dici chiaramente di porla tra le tre migliori profilate sul mercato quindi presumo sia un ottimo telaio.

  35. La t-flash 300 l’ho provata sabato, cordata non so a 22 kg costanti.. ma il negozio aveva solo il modello vecchio, nemmeno il 2014 🙁
    2 ore in doppio, non ho avuto alcun risentimento al braccio, dopo che mercoledì, al contrario, dopo 2 ore (e contro due persone meno potenti) la PD mi ha provocato fastidio per 3 giorni.
    Anche troppo potente, dovevo controllare il braccio per non andare lungo.. ed a rete molto buona anche se facevo fatica a chiudere i punti…
    Comunque mi è piaciuta e visto che il modello 2014 è sicuramente migliore ho trovato un’occasione (una coppia da 300 e una da 315) le ho prese tutte. me le divido con un amico, dopo che le avremo provate per vedere chi terrà le 300 e chi le 315…
    Fabio secondo te la 315 sarà da tenere in cosiderazione più della 300?

    • è più neutrale nel comportamento, agisce più da racchetta classica nelle dinamiche di inerzia e di equilibrio generale, ma è un po’ meno potente della sorella da 300, conservando maggiore velcoità di esecuzione. Cioè, se riesci a muoverla veloce, ti trovi meglio che con la 300, altrimenti il peso inferiore e la maggiore inerzia ti aiutano di più.

  36. Ciao Fabio. Intanto ti faccio i complimenti per la riuscita del tennis day del 15 novembre. Ce ne vorrebbero di più di eventi di questo tipo, in generale in Italia. Bravo davvero. Intanto proseguono le prove di racchette e corde. Ieri sera provata la pure drive con rpm team a 22kg. In precedenza la stessa corda su pure aero a 21kg era andata bene mentre ieri con la drive sono andato spesso lungo e qualche volta addirittura sul telone…possibile? Ho giocato come al solito arrotando da fondo (senza esagerare) e cercando la chiusura di piatto o andando a rete…può dipendere dalla corda o è proprio la pure drive che tira più forte? Avendo in inerzia inferiore alla aero dovrebbe essere il contrario o sbaglio? Qualcosa non mi torna

    • Ciao Angelo, ti ringrazio per i complimenti, mi paice mettere gli appassionati al centro dell’attenzione. Per ciò che riguarda la Drive, ha minore inerzia e si muove molto più velocemente della Aero, rispetto alla quale ha sicuramente minore stabilità. Serve una tensione leggermente più alta e una corda più morbida, addirittura puà andarci un ibrido tradizionale. Onestamente, per quanto babolat spinga la RPM, questa non è uan corda che vedo bene su Drive e Aero, che necessitano di armeggi con ben altra resistenza dinamica.

    • penso che sia effettivamente dure le 4G soft per la Pure Drive, l’alternativa buona, secondo me sono le Aqua power o le vortex turbo6 ad un kg in più. Come ibrido la 4G soft ci sta con Xcel, ma sull sulla drive no, non c’è massa adeguata a contrastare la rigidità della corda.

  37. Ciao Fabio.
    Testata ieri sera la nuova element su pure aero a 23/22 per un’ora. Che dire…una meraviglia! Bella morbida e reattiva. Spinna a dovere e di piatto si difende più che bene, a rete esalta il controllo e la stabilità della racchetta e per il comfort tutto ok, nessun fastidio a fine sessione e oggi il braccio è a posto. Mi sa che mi accaso con la PA e abbandono la Drive, sicuramente più facile ma la PA dà decisamente più soddisfazione in campo. Peccato per il costo elevato della corda, anche se da quanto ho letto dovrebbe avere una durata maggiore quindi in fondo si risparmia sulla frequenza del cambio. Certo, se ci fosse una buona alternativa Starburn mi prenderei al volo una matassa. Hai qualche suggerimento in merito?

  38. Buongiorno Angelo, sono contento che abbia trovato un setup a te congeniale. Purtroppo in Starburn non esiste una corda come la Element, che ì, per sue carattersitiche, è unica sul mercato. Come Starburn, trovo che vadano bene Aqua Power, per compattezza e spinta, Vortex turbo6 1.25 per confort e facilità di gioco oppure Fluo per controllo e rotazioni.

  39. Ciao Fabio, dopo tante racchette testate, sebbene abbia sempre criticato le Babolat solo perchè tante persone ne parlano male a causa della fama di spaccabraccio, ho deciso di prendere la PD tour.
    Sono un giocatore scarso, ma ho deciso di prendere la 315 grammi perchè la sentivo più “gentile” con le articolazioni rispetto alla 300 e anche più “mia”.
    Ora il problema è individuare la corda giusta.
    Per ora ho provato la Element, ma l’ho scartata perchè mi provocava molti dolori.
    La Sonic pro invece è andata molto bene, zero dolori e grande divertimento.
    Sono però curioso di provare altro e ho già portato ad incordare la racchetta con la Vortex T6.
    Hai altro da consigliare ovviamente di morbido.
    P.S. avevo pensato all’ibrido 4g/addiction, l’hai sconsigliato per la 300 grammi ma con la 315 come andrebbe? E soprattutto sarebbe doloroso per le articolazioni?

    • Ciao Piero, sono contento che abbia trovato in un telaio “facile” la tua dimensione. Onestamente, tutte le versioni Tour di Babolat sono più docili e facili delle rispettive sorelle da 300 grammi, infatti anche la Pure Aero Tour è discretamente più semplcie da usare rispetto alla normale Pure Aero. La tua percezione è quindi esatta ed è basata sul fatto che trovi minore inerzia con cui fare i conti. Per ciò che rigurda le corde, è molto strano che la element ti dia fastidio, probabilmente la tensione era troppo bassa o troppo alta, perchè è una corda molto docile e gentile con il braccio. Sostotituisce in parte le incordature in ibrido, che sulla Tour funzionano bene, a mio avviso. Quindi, penso che l’ibrido 4G/addiction possa andare, ma se puoi, prova con 4G soft e un multi più pregiato come Xcel o Xone o, ancora, wilson NXT.

  40. Ciao Fabio, una cosa però non ti ho chiesto. Prima di provare l’ibrido, oltre alla vortex turbo 6, quale mono davvero morbido per il braccio ti senti di consigliare sulla PD tour? Considera che incordo a 22/21 di solito. E come ti dicevo la Element l’ho trovata rigida.

    • Ciao Piero, ho qualche dubbio su ciò che mi dici, perchè la element è tutto fuorchè rigida. Se puoi, provala incordata in maniera (metodo di incordatura) diversa. In ogni caso, oltre a vortex turbo 6, puoi provare la Wilson Revolve, sempre sui 22 kg, la troverai morbida ed elastica, ma anche veloce nella risposta. Altra soluzione è la Black edge di Dyreex.

    • Ciao! le revolve nn mi convincono sulla Burns 100 troppo morbide secondo me… vorrei provare le black code anche sulla burn visto che mi trovavo bene con la pure drive… che ne dici?

      • Puoi tentare, ma le Black Code sono abbastanza lente nel ritorno e non credo che sulle Burn siano ideali. Se vuoi rimanere in TF, orientati sulle Razor code, decisamente più corpose e moderne, anche se più nervose nella risposta.

        • Ciao! Sembra che ora dopo ora incomincio a prendere confidenza con la burn 100 e le revolve Orange 1.25. Prima mi sembrava di avere poco controllo rispetto le black code (pure drive) ma l’ultima ora di gioco mi ha dato sensazioni positive.. cioè che incominciavo a mandare la palla dov’è volevo.. dici che ci voleva un po’ di tempo per abituarmi a i “nuovi” armeggi??? grazie… Ciao!!

          • c’è sempre bisogno di un po’ di tempo di assestamento, che sia per le corde o per le racchette o, ancora, per le scarpe. Sono piccoli equilibri che cambiano, ma che il fisico assimila in maniera naturale con la pratica.

          • Grazie! un ultima cosa… se anziché 23 kg la prossima volta salgo di un kg secondo te guadagno più controllo?

  41. Ciao, di nuovo io, ho provato due giorni la starburn T6, ma ancora non ci ho preso confidenza. Per ora la sonic pro resta la mia preferita, ma devo ancora giocare alcne ore, prima di scartare la T6 che almeno non mi da alcun fastidio a polso-gomito-spalla.
    Intanto devo portare ad incordare l’altra racchetta e vorrei provare però un ibrido questa volta.
    Tra Luxilon Original, Alu soft, Kirshbaum max power quale vedi meglio sulla tour con un bel multi? O non ci sta nessuno dei 3? O dici meglio andare ancora in full mono con il revolve?
    Grazie ancora per i preziosi consigli.

    • Ciao Piero, sinceramente ti consiglio di andare direttamente su Revolve e AlubPower soft. Ma prima di andare oltre, finisci il test con la T6. Se la senti cedevole, puoi provare alzare di un kg, la vortex ha bisogno di essere settata bene e della giusta tensione, poi ripaga alla grande;)

  42. Salve io sto giocando con ultima pure driva incordata a 22kg ma ho molto dolore alla spalla e polso lei dice che è dovuto alla rigidita del telaio? ? Vorrei passare a Head radical mp che mi consiglia? Grazie anticipatamente

    • Ciao Aroldo, evidentemente il telaio non è adatto alle tue esigenze fisiche e scarica troppo sulle articolazioni. Di solito, questo genere di fastidio, oltre che con una corda più morbida, anche con telai che abbiano maggiore massa e bilanciamento più arretrato. Il segreto è nella maggiore stabilità e facilità di movimento, soprattutto del polso. In head, la radical potrebbe prestarsi, essendo anche meno rigida e avendo un flexpoint decisamente più basso. Se hai altri dubbi, sono qui, a patto che mi dia del tu 😉

    • Se ti trovi bene con babolat e vuoi lo stesso telai o, ma morbidissimo, puoi optare per la donnay Formula 100 GT. Di fatto il fusto è quasi identico, ma la rigidità è 61, contro i 71 della pure Drive. Il vantaggio di donnay, oltre che nella morbidezza è nell’iniezione di poliuretano nei canali di grafite che annienta le vibrazioni e rende il telaio molto più stabile a parità di peso. Entro venerdì pubblicherò la recensione in anteprima. Dico ciò perché i telai che vorresti provare, per quanto ottimi, hanno rigidità elevata e probabilmente non risolveresti il tuo problema.

    • 64 per la precisione, sicuramente rispetto alla yonex 100 è più morbida, ma anche leggermente più agonistica. Nel caso in cui volessi cambiare totalmente genere, la MP potrebbe prestarsi, se volessi restare su un telaio profilato, la donnay è un’ottima soluzione. In futuro ci sarà anche una profilata di ZuS, ma ci vorrà un po’ di tempo prima che arrivi sul mercato.

  43. Ciao, innanzitutto complimenti per la competenza.
    Sono un autodidatta e come tale ho molte lacune, detto ciò è arrivato il momento di prendere una nuova racchetta e sono indeciso tra la pure drive e la pure aero.
    La PD è più facile e forse adatta al mio gioco ma la linea della aero…cavolo che fascino!!!
    Che dici rischio di non chiappare una palla o vado sul sicuro?
    PS. Come le incorderesti? …non ho nessun problema fisico.
    Grazie

  44. Ciao Fabio, purtroppo nonostante il basso tiraggio e l’uso di monofilamenti morbidi, sento sempre le vibrazioni della racchetta (versione Tour) e da piccoli che erano pian piano diventano sempre più fastidiose, soprattutto alla spalla, di meno al gomito.
    Io voglio dare ancora fiducia al telaio perchè mi trovo benissimo,ma eventualmete dovessi arrendermi al dolore, un’alternativa che non crei problemi di vibrazioni e che offra caratteristiche simili alla pure drive tour esiste? E se si, qual è?

    • Ciao Aroldo, la vibrazione può essere causata dalla perdita di tensione o dal non corretto montaggio della corda. Prova a cambiare modo di incordatura, adottando un 4 nodi classico, come consigliato da Babolat. Nel caso in cui non dovesse soddisfare le tue aspettative, ragioniamo insieme per cambiare corde.

  45. Buonasera sono un giocatore amatoriale 2 ore alla settimana dopo non aver erroneamente dato mai troppa importanza all attrezzo da utilizzare arrivato il momento di cambiare racchetta ho deciso di informarmi e la mia scelta è caduta su una pure drive secondo il gentile esperto per un gioco Quasi totalmente da fondo con dritto in top spin accentuato e rovescio bi mane più piatto vanno bene corde pro hurricane tour 1.25 tirate a 23-24 o comunque in generale è un buon abbinamento? Grazie

    • Ciao e benvenuto. La corda che proponi è un armeggio abbastanza secco, che fornisce controllo e spin, ma che dura dinamicamente davvero molto poco. L’abbinamento ci può stare, ma ad una tensione più bassa, 23-22 al massimo e senza prestretch. Se hai modo, testa qualche corda in co-poly più moderna, che abbia un comportamento più vivo rispetto alla Pro Hurricane Tour.

  46. Ciao, gioco da 2 anni regolarmente a tennis con una PD modello precedente con corde Xcel incordate a 23-24 kg. Sto acquistando adesso la PD 2015 e vorrei provare qualcosa di diverso per le corde considerando che ho problemi di epicondilite. Non vorrei inoltre sacrificare troppo lo spin.
    Che mi consigli? Ha senso provare a scendere con le Xcel a 22 o provo direttamente altre corde?

    • Ciao Marco, il passaggio ha senso e anche la corda che vuoi utilizzare. Il nuovo modello della Pure Drive ha uno schema più fitto e meno propenso a rilasciare spin rispetto ai modelli precedenti, ma offre anche iù controllo. La soluzione che ti propongo è un ibrido, mantenendo la Xcel a 22 kg sulle orizzontali, mentre sulle verticali un bel mono morbido, tipo Pulse di Dyreex, Softpower di Starburn, Double Ar shark o Viper, a 21 kg. Sono tutti armeggi particolarmente morbidi e gentili con il braccio.

      • Grazie mille Fabio.
        Se per semplicità invece alla fine fossi costretto ad utilizzare configurazioni non ibride e volessi provare qualcosa di diverso dalla Xcel? Puoi farmi qualche altro nome?
        Qual é in definitiva per te la corda giusta (morbida e reattiva) per la PD 2015 di cui hai parlato spesso nei post precedenti? 🙂

  47. Ciao Fabio, tra la pure drive, pure drive + e tour quale consigli meglio per un gioco che sia oltre che difensivo da fondo anche offensivo scendendo a rete con volèe che abbiano un basso margine di errore dettato magari da esecuzioni non perfette. Ho forse sbagliato tipologia di telaio??? Eventuale armeggio e tensione da abbinare per tale gioco?

    grazie

    • Ciao Salvo, in realtà i tre telai sono simili nel comportamento generale, ma se da fondo ti consiglierei la Plus o la 300 grammi, a rete la Tour fa un lavoro decisamente migliore. Non hai fatto una scelta sbagliata, sono tanti quelli che, pur avendo un gioco di rete, adoperano un telaio come la Pure Drive, per la sula tolleranza e la sua stabilità.

        • Un buon ibrido classico, con un multi da controllo, tipo NXT Wilson o XR1 Tcnifibre, mentre sulle verticali, hai libera scelta tra un mono liscio o sagomato, a seconda delle tue preferenza, purchè sia una corda dalla buona vivacità e che abbia un pizzico di principio elastico, per interagire con il multi. Se hai un mono che adoperi abitualmente, sarebbe un primo passaggio per capire l’ibrdo e le potenzialità del telaio così settato. Se proprio l’ibrido non ti piace, e vuoi un mono, direi che un mono moderno, veloce e cn un buon affondo, potrebbe garantirti vivacità e un feeling discreto, soprattutto sui colpi di approccio a rete. Comunqune, dal gioco che mi descrivi, mi viene in mente il mio test della Wilson Ultra 97, con le Wilson Revolve. Molto buona dal fondo, ottima negli approcci a rete, discreta potenza e buona stabilità. Un telaio completo, che strizza l’occhio ad un gioco vario, con un impatto abbastanza morbido.

  48. -io uso come mono di riferimento il firestorm….mentre tu cosa intedi per “corda dalla buona vivacità e che abbia un pizzico di principio elastico”?
    – Parlandomi di ultra 97 significa lasciar perdere la PD tour se non ho capito male…
    – stasera mi è capitata tra le mani una Pure Storm tour GT…ci ho fatto giusto qualche palleggio e non sembrava proprio una 320 gr…mi ha dato sensazione di maneggevolezza e di stabilità…ripeto giusto un paio di palleggi…Potrebbe essere una valida alternativa sulla carta??

    • la Firestorm è una corda sincera, anche leggermente elastica, ma abbastanza lenta nel “ritorno”. Dal punto di vista dinamico, Wilson Revolve, Dyreex Darkwave e String Kong Gorill-One, sono ottime scelte per dare “tocco” ai telai profilati. Per ciò che riguarda la Ultra 97, non volevo dire che la Pure Drive non è adatta, ma solo che, probabilmente, sarebbe adattata a quel tipo di gioco che vorresti farci. Quando togli la parte fondista pura ai telai come la PD, togli il meglio e non le sfrutti a dovere. Sulla Pure Storm tour c’è poco da dire, è un telaio da controllo con discreto Spin, ma scarsa potenza. Richiede braccio e, alla lunga, si sente la mancanza di spinta propria.

  49. Salve, che corde mi consigli per un gioco da fondo campo in top spin?
    Gioco 3/4 volte a settimana e uso una tensione 24/23. Puoi aiutarmi?
    Mi hanno consigliato la Head Lynx Yellow a 1.25. Altri suggerimenti?
    Grazie mille per l’attenzione.

    • Polyfibre Black venom, rpm blast dual, Dyreex Darkwave, String-Kong gorill-one 1.24. La Pure drive si può caratterizzare anche con corde più agonistiche e ottenere più controllo oppure far venire fuori più spin, si può migliorare il tocco e la sensazione di impatto. È un telaio malleabile e, secondo me, va caratterizzato per funzionare bene.

  50. ciao Fabio complimenti per il sito,,,ottimo direi….ho a disposizione un po di corde..mi sparesti dire qual e a migliore tra queste sulla pure drive e a quale tensione?:
    hyper g, head sonic, volkl cyclone, firestorm, tutte le genesis, vortex turbo 6
    grazie

  51. Buonasera ormai sulla soglia dei 50 anni stavo pensando di ritornare alla pure drive dopo averci giocato circa 5 anni fa. Mi rendo conto di non avere abbastanza potenza nel braccio per potere vincere alcune partite. Sono dotato di buon tocco, discreta tecnica e buon controllo nei vari colpi ma la potenza sembra mancare per il tennis attuale. Pensi sia una buona idea di riprovarci col nuovo telaio? Attulmente gioco con una yonex 100rdis buon compromesso tra potenza e controllo. Grazie

    • Ciao, capisco perfettamente il problema che esponi, anche perché la Yonex che adoperi è una delle proflate più orientate al feeling, che non alla potenza. La Pure Drive offre sicuramente più potenza, ma un controllo meno efficace rispetto alla tua Yonex. Il modello 2015 della Drive, bisogna dirlo, ha migliorato sia il feeling che il controllo sui colpi piatti, ma non è sicuramente la profilata che eccelle per questi due aspetti. Aiuta molto a spingere, a trarsi d’impaccio dalle situazioni difensive ed ha un mix di caratteristiche che la rendono molto efficace in campo. Potresti tranquillamente pensare di riprenderla e ottenere più potenza e facilità della DR 100, ma ti consiglio di valutare anche Wilson Ultra 100 e Donnay Formula 100, che offrono più potenza della Yonex, ma anche più controllo e feeling della Pure Drive.

    • Ciao Paolo, non ho mi provato la versione Plus, ma penso che sia sicuramente più flessibile, data la leva maggiore, ma anche più potente e carica di spin rispetto alla standard.

  52. Ciao, innanzitutto complimenti per il sito e per le recensioni. Poi scusami, ma non ho ancora capito questa cosa: quali corde suggerisci su questa racchetta? Mi piacerebbe provare due o tre soluzioni per poi arrivare ad una adatta a me. Avresti da suggerirmi due o tre corde e relative tensioni?
    Considera che sono4:2 prediligo gioco da fondo e cerco soprattutto controllo e un minimo di spinta grazie mille!

    • Ciao, grazie per i complimenti e benvenuto.
      Come corda, sulla Drive 2015, può andare un po’ di tutto, ma dipende molto da cosa desideri ottenre dal telaio. Essendo una profilata rigida e con flexpoint alto, un mono morbido è una delle soluzioni che più possono appagare per un uso vario, ma di mono ne esistono tanti e bisogna indirizzarsi secondo necessità. Se hai già usato delle corde sulla Drive, sarebbe utile sapere cosa non ti ha dato soddisfazione, per meglio indirizzarti sulla scelta futura.

      • Guarda sinceramente non so che corde uso, non mi ero mai posto il problema… Mi mettono sempre le stesse, delle corde nere, economiche, molto rigide e pressoché indistruttibili. Mi piacerebbe provare qualcosa di nuovo ma non so da dove partire…

        • Beh, non è un bene che tu non sappia che corde utilizzi e il fatto che sia molto rigide contribuisce a limitare l’utilizzo di un telaio già di per sé piuttosto rigido
          Non avendo un parametro di riferimento, posso darti qualche consiglio generale, ma, se riesci, recupera le informazioni dal tuo incordatore. Le soluzioni, adottando un mono, come stai facendo adesso, potrebbero essere tante. Potresti provare ad ammorbidire un po’ il piatto con le Starburn Vortex Turbo 6, che, in generale, sulle profilate rigide, stanno bene e fanno un ottimo lavoro per un giocatore di livello quarta categoria. Potresti optare anche per Dyreex Black edge, polyfibre Black venom, String kong Gorill-one, ma anche una Wilson Revolve, potrebbero già darti una maggiore sensazione di comfort e una bella durata. Per ora non aggiungo altro, mi occorre sapere che corde usi e a che tensione, oltre al tipo di incordatura adoperato.

          • Ciao! Sono riuscito a scoprire che corde sono… One String Carbon NRG, montate come tensione a 23/24kg

  53. Buongiorno Fabio,
    ho letto le varie differenze da te rilevate tra la Pure Aero 300gr e la sorellona Tour e, provate entrambe, confermo (e non potrebbe essere diversamente) le tue opinioni.
    Ragionando invece sulla Pure Drive, la cui rece della 300gr l’ho appena letta, che differenze sostanziali anche in termini di giocabilità troveresti tra le due versioni…normale e tour?
    secondo te, in termini generali, potrebbe avere senso customizzare una 300gr per avere quel qualcosa che manca rispetto alla tour senza andare direttamente sulla tour che potrebbe, ma magari non è così, essere piuttosto selettiva e difficile?
    E’ chiaro che il custom dovrebbe essere effettuato avendo chiaro il presupposto di partenza ovvero cosa uno cerca in un attrezzo, ma quello che ti chiedo è, avendo presente cosa la Tour offre in più della 300, cosa si può fare per colmare il GAP senza avere tra le mani un attrezzo da 315? senza poi badare al fatto che, salvo specifiche perfette, il rischio è di avere una racchetta fuori perso e magari di 318/319gr
    Grazie.
    ciao.

    • Buongiorno a te, Cristiano.
      La differenza tra la Pure Drive Tour e la 300 sta soprattutto nella maggiore solidità del modello Tour, che è una racchetta più da “giocatore” rispetto alla sorella minore. Spinge di più, è più piena, ma è anche più faticosa e ingombrante da muovere. Se non hai vere necessità del modello Tour, non lo prenderei in esame. Rendere la 300 simile alla Tour è impresa ardua, perchè il posizionamento delle masse è molto differente e non basta mettere peso per replicare il bilanciamento, ma occorrerebbe visualizzare esattamente dove siano poste le masse, lavorare di fino per contenere l’inerzia e replicando il bilanciamento, la flessione e la polarizzazione. Non una cosa semplice, come vedi.

  54. Ciao Fabio,
    complimenti per le recensioni e per la competenza, davvero preziosissima!
    Sono tornato al tennis da agosto e ho acquistato una Pure Drive PLAY 2015, con la quale ho già all’attivo quasi 20 ore, fra partite e lezioni con maestro; ho un gioco ancora acerbo ma con buone soluzioni in topspin incrociato (sono mancino) e rovescio ad una mano, sia in top che in back spin (molto efficace!); quando posso e quando i colpi lo consentono scendo a rete, il mio servizio è molto piatto al momento.
    Sto giocando con le corde stock, purtroppo non ho idea di quali siano e nemmeno sul sito e nelle varie prove online ci sono notizie in merito.
    Le corde si spostano tantissimo, dopo qualche colpo sono completamente storte e la cosa è davvero insopportabile, inoltre sembrano essere ormai sottilissime e quindi credo proprio di doverle cambiare.
    Non ho alcun dolore al braccio o alla spalla, tutto procede perfettamente.
    Riesci a indicarmi quali corde potrei montare? considera che intendo giocare almeno 3 o 4 ore alla settimana e presto inizierò con tornei e partite impegnative 🙂
    Grazie!

    • Ciao Paolo, Le corde di serie sulla Pure DRive Play sono un multi, credo sia la Xcel 1.30. Dovresti trovarla facilmente in negozio, non un prodotto economico, ma un multi di buona qualità. Se dovessi sentire la necessità di più controllo, chiedi un ibrido al tuo incordatore, ma se riesci a stare sul solo Multi, meglio ancora! Come tensione, stai sui 23 kg e dovrebbe andar bene.

    • Il discorso è molto semplice, se ti trovi con un multi, tra l’altro di buona qualità, hai facilità, spinta e protezione del braccio che i mono non possono darti. Perciò, visto che non hai paveantato una necessità particolare di spin, di controllo o altro, ti consiglio di restare sulla stessa corda e goderti il tuo telaio. Qualora dovessi avere necessità diverse, allora ne parliamo e ti indirizzo al meglio 😉

  55. Maledizione Fabio, non puoi parlar bene di ogni telaio accidenti!!
    Prossima settimana grazie ad una buonanima forse riuscirò a testare la SV98, ma per questa T-Fight 300 mi servirà qualche santo in paradiso.. A proposito nelle review di TW queste due nuove TF vengono quasi disprezzate. In generale penso che con questo marchio TW ha chiaramente dei problemi, recensiscono i sui modelli con riluttanza e sono sempre mooolto critici, come ad esempio con le precedenti 305, secondo me telaio di riferimento nella categoria 305gr..Bah!!
    Comunque per rendere la scelta ancora più ardua, avendo avuto a disposizione un buono acquisto Decathlon da 95€, ho preso una Pure Drive 2015(scelta in specifica), un pò per prova, un pò per investimento dato che ho già degli amici pronti ad acquistarla.
    Della versione precedente provata un paio di volte, notai ottima potenza con effetto overboost(veramente pericoloso in ogni senso)nelle accelerazioni, stabilità, facili rotazioni, poco sforzo e tutto sommato il back facile facile.. per il resto abituato a telai avari di spinta, per paura di andar lungo, alla fine ci giocavo un pò contratto col risultato di essere meno incisivo e più prevedibile.. Speriamo che l’ultimo aggiornamento mi dia più confidenza.. Corde originali xcel a 2 nodi cmq da provare??.. In alternativa ho Head Sonic Pro Edge 1.25 morbida e potente o Weisscannon Unltra Cable 1.23 controllo e rotazioni, secondo te a che tensioni e meglio 2 o 4 nodi su questo telaio??

    A proposito Fabio, ho deciso che non ti leggerò più…ahahaha!!

    Un saluto Pacianka

    • Hahaha, capisco benissimo il tuo punto di vista, ma considera che mi è arrivata una serie di telai niente male davvero, tutti con un senso logico e tennistico. Come sai, devo raccontare il buono che c’è e ti tocca leggere! 😉
      Per quanto riguarda la Pure Drive 2015, beh, una bottarella con le X-cel andrebbe data, ma non sappiamo da quanto stiano sul telaio e a quanto siano tirate. Può andar bene o andare malissimo e rovinarti un’ora di tennis. La Pro Edge può andare, anche se un po’ inerte, meglio la weisscannon, massimo a 22 kg, visto cheil nuovo pattern è più fitto del precedente. Tanto lo so che torni! :)))

  56. Racchetta testata.. meno rigida della precedente, anche il rumore più pieno e meno metallico, si sente la palla, spinge con inaspettato controllo. Questo
    per 30 min, poi affossando qualche dritto in avanzamento ed esibendomi in qualche fuori campo degno della Major League di Baseball, ho guardato il piatto corde ormai sfatto e ho capito che i giochi erano purtroppo finiti. Dopo più di un ora costretto a tornare al mio telaio abituale, mi sono sentito più a mio agio, ma ovviamente penso che la condizione delle corde abbia inquinato gran parte del test.
    E’ un telaio che ad ogni modo, al contrario del vecchio modello, con cui giocava non a caso il mio compagno di allenamento, mi ha consentito di colpire e di sbracciare con fiducia, forse proprio per la minore inerzia e diverso punto di flessione.. Difficilmente ho provato buone sensazioni con altre profilate, persino con la Ai 100 ebbi più problemi, a causa di una inerzia sensibilmente maggiore.
    Comunque sono ansioso di riprovarla con corde giuste.. ho trovato nell’armadio una matassina di MSV Focux-Hex 25 Plus 1.25..4 nodi 22/22 kg, vedremo!!

    Un saluto Pac

    • Bravo, non demordere, la corda può dare o togliere al telaio. Ricorda che, sulle profilate, appena si spegne la corda, va via totalmente il feeling. Occorre maggiore attenzione al calo fisiologico dell’armeggio.

  57. Altra storia col monofilamento, più coerenza, più profondità e rotazioni meglio controllate, insomma più fiducia.
    Pur essendo una racchetta davvero precisa, non si può certo parlare di amore a prima vista, di impatto pastoso e quanto ciò legato al lato romantico del tennis. Non è certo paragonabile al feeling di un telaio classico, con cui sbracci sempre con fiducia e che almeno a me fa sempre venir voglia di picchiare, il più delle volte oltre il dovuto.
    Personalmente ha fatto venir voglia di controllare e lottare da fondo in attesa di uno spiraglio o di un’esitazione dell’avversario, per piazzare un vincente oppure una palla pesante per prendere il campo e chiudere in una seconda o terza fase. Anche per mancanza di doti tecniche, sempre fatto prima maniera, ma lei ti suggerisce che con la seconda opzione si rischia un pelo meno, inoltre ti fa notare che così facendo fai mediamente percorrere al tuo avversario una buona dozzina di metri in più a scambio, grazie ai quali probabilmente capitalizzerai come minimo anche il punto successivo… Saggia lei..!!!
    In sintesi il telaio mi ha costretto a giocare in maniera più composta del solito, diciamo un pò più conservativa, ma anche più tattica e redditizia, per me un mondo nuovo..
    Doveva essere un telaio test da rivendere in attesa della SV 98 in arrivo oggi, ma si è meritata di sicuro un’altra chance e soprattutto di essere comparata già sabato mattina con la più pretenziosa Yonex..
    Sv 98 purtroppo non testata, ma acquistata perché a prezzo troppo conveniente per essere ignorato. Dall’idea che mi sono fatto, la Yonex dovrebbe essere l’anello di congiunzione tra la mia Prestige S da 335gr bil 33 e la Pure Drive..

    Fabio è così o non c’ho capito una mazza?? AHAHAHAHAHA..

    • Beh, sono contento che il telaio ti sia piaciuto, perchè aiuta in tutte le situazioni e ti fa stare più sui punti e meno sulla tecncica. Per quanto riguarda la SV 98, non è l’anello di congiunzione, è decisamente più completa della Prestige S, soprattutto per controllo e compattezza. Provala, poi mi dirai.

  58. Ciao Fabio e complimenti per la rubrica,
    gioco da circa 2 anni e mezzo con Head Graphene Radical Pro incordata con Starburn Turbo 6 1,25 Kg 23/22.
    Dritto in top, rovescio bimane piatto, mi piace tirare forte e giocare sull’ uno due. Non sono classificato ma fino ai 4.4, 4.3 me la gioco.
    Da un po’ di tempo gioco con minor frequenza motivo per cui sto pensando di cambiare la Radical che è impegnativa, per farla girare bene serve un braccio molto allenato. Dopo la prima mezz’ ora il calo di resa del mio gioco è evidente. Cerco una racchetta più leggera e maneggevole, potente e facile. Pensavo alla Pure Drive 2015 anche se mi spaventa un po’ la sua rigidità per le articolazioni e il doversi adattare alla sensazione di impatto vuoto delle tubolari. In alternativa pensavo di provare anche Wilson Ultra 100 e Head Instict XT MP, cosa ne pensi? Grazie.

    • Ciao Daniele, Benvenuto nel Blog e grazie per i complimenti, mi impegno molto per fornire un supporto da amico/fratello maggiore a tutti gli appassionati che mi seguono, che sono 14.000 e per questo sto bello fuso 🙂
      Veniamo alla questione telaio. Beh, c’è da dire che la Radical ha un livello di inerzia molto alto e , per questo, l’uso prolungato non favorisce troppo chi non si allena da agonista. I telai che proponi sono tutti validissimi e non c’è da temere per le articolazioni, se si fa attenzione all’incordatura, alla corda e alla frequenza di cambio corde. La Pure Drive è la sicurezza per molti tennisti, ma non è certo la migliore per il gioco piatto, dove le racchette classiche vincono a mani basse. Lo stesso discorso vale per le Ultra 100 e Instinct. Non ti sconsiglio di adoperarle, anzi, sono una soluzione valida, ma non corrispondente del tutto al tipo di gioco che descrivi. Penso che un telaio classico, ma leggero e con inerzia giusta, possa fare al caso tuo. Il mercato offre tanto in tal senso, senza dover caricarsi di inerzie ecessive per spingere la palla. Quindi, oltre alle profilate da te citate, prendi in considerazione anche Yonex Duel G 100, Tecnifibre t-fight 300 e kennex ki5 300, oltre alla Pro One Tricore. Leggi le recensioni e dimmi cosa ne pensi 😉

      • Ciao Fabio,
        ho iniziato ad usare la PD 2015 da poco (una decina di ore in tutto) provenendo da telai rigorosamente non tubolari e, montato monofilo genesis black magic 23/22, il mio gioco piuttosto piatto (con rovescio ad una mano) e aggressivo da fondo ha guadagnato molto più di quanto pensassi.. quali monofili e quali tensioni suggerisci in alternativa all’armeggio attuale, specie per evitare problemi al gomito? Sui precedenti telai usavo soprattutto yonex poly tour 1.25 a 23/22 kg, come la vedi rispetto a black magic? ho in casa silverstring 1.25/firestorm 1.25/black edge 1.20/poly pure plasma 1.23, come le vedi? e scorpion 1.22? Quante domande, grazie in anticipo! Ciao

        • Ciao Fabio, sicuramente la black edge 1.20 può fare al caso tuo, ma non salirei troppo con la tensione e giocherei sulla rigidità della corda, piuttosto che tendere di più. Occorrono, poi, corde che diano sensibilità all’impatto e con un po’ di allungo, ma veloce nel ritorno in avanti, quindi ottime anche le poly tour pro. Porcedi così, ma stai massimo a 22/22, perchè la D, altrimenti, comincia ad essere dura e secca di impatto.

          • Scusa ho la black burst 1.20 va bene lo stesso? Ke altro mi consigli fra i mono ke nn ho citato? Grazie ciao

          • Procedi con le Black burst, stessa tensione. Possono darti soddisfazione anche le scorpion, sicuramente, e la Silverstring. Stai un filo più basso con la tensione con le scorpion.

      • Grazie Fabio,
        onestamente non avevo preso in considerazione telai dal profilo sottile perché aiutano meno e sono meno permissivi, anche se sicuramente fanno sentire meglio la palla rispetto alle profilate (a anche alla Radical). Cercherò di provare la Yonex e la Pro Kennex, più facilmente reperibili nella mia zona rispetto alle altre due.
        Non vorrei però provare troppi telai per non confondermi troppo le idee che a questo punto sono già abbastanza confuse….

        • Non ti devi confondere, ma se sei sul punto di cambirare telaio, è bene che valuti anche racchette classiche, non tutti traggono beneficio dalla dinamica delle profilate, vuoi per il feeling, vuoi per la troppa uscita di palla. Poi, ormai, le classiche spingono parecchio anche con pesi esigui 😉

    • come genere sulla Drive, per avere un buon controllo e mantenere Spin, sicuramente 4S e Wax di tecnifibre, Black venom di Polyfibre e Goril-one di string kong. Eviterei corde eccessivamente rigide e poco inclini allo snapback, perchè aiuta a sentire meglio l’impatto.

  59. ciao fabio, come mi avevi suggerito ho bisogno di “corde che diano sensibilità all’impatto e quindi con un po’ di allungo, ma veloci nel ritorno in avanti”.
    Dalle prove fatte, tutte a 23/22 kg, in tal senso sono risultate OK le Genesis black magic 1.23 e NON OK le dyreex black burst 1.20 e le signum pro firestorm 1.25. Ho sbagliato tensione (troppo alta) o devo usare corde simili alle black magic, se non le black magic stesse? Quali sono tali corde? Quale consigli maggiormente fra le seguenti e a quale tensione?
    1) yonex poly tour (1.25 o 1.20 o 1.25 HS)
    2) weisscannon scorpion 1.23
    3) w. silverstring 1.25
    4) w. poly pure plasma 1.23
    5) 4S
    6) Wax
    7) Polyfibre Black venom
    8) string kong Goril-one
    Grazie mille

    • Ciao, la tensione in effetti è alta. Dovresti stare un kg meno, almeno. Tra le corde che elenchi, la Gorill-1 è quella che più ti consiglio, insieme alla Black Venom, che, in un certo senso, sono le più simili alle Black magic, ma più potenti entrambi.

  60. Caro Fabio, ho letto nei commenti che vieni a Roma spesso..quando organizzi qui un bel TennistTaste Day per i tuoi fan della capitale??

    Veniamo a noi..ti ho già assillato con la mia storia in altri post, faccio un recap veloce: ho usato per due anni con soddisfazione la Steam99, fino ad attacco di epicondilite improvviso. Da allora provate tante racchette (anche grazie a tue recensioni) ultima la Drive, e ho capito questo: Amo i piatti 98-99 non profilati (xdual, tFight, rebel98) sento bene la palla, mi diverto..ma le partite le vinco con profilate 300/100 abbastanza rigide, la classica racchetta da ributtino pallettaro infame 😂😂 Gioco da fondo, tanta corsa e recuperi..con la Drive ho goduto: sempre profondo e con overnet in sicurezza senza dover caricare tutti i colpi..al servizio addirittura qualche ace, e ti assicuro che non sono per niente un gran servitore, anzi..insomma è la mia. Però la sento sul gomito..tu dici spesso che nessuna racchetta fa male di per se, e io ci credo..ci provo un mono morbido (altro problema, ho provato tante corde..gioco bene solo coi monofili) a 20kg..ti faccio sapere se hai ragione tu 😉 Ciao e continua così, stai diventando un riferimento!

    • Ciao, non mancherà occasione per fare un Test Day a Roma, appena passa il gelo ne faremo uno, promesso.
      Per quanto riguarda il tuo caso, beh, non sei l’unico che ama le racchette classiche, ma che va in campo con una profilata. La resa è una cosa, il feeling un’altra. Per quanto riguarda il gomito, visto che adoperi solo mono, almeno che siano morbidi e a tensione sufficiente, probabilmente 20 kg è poco e suburesti l’effetto contrario, oltre che perdita di controllo. Prova corde più gentili, come Yonex Air, String Kong Gorrill-1 e, in generale, corde che abbiano una buona capacità di assorbimento degli shock e una elasticità sopra la media della categoria. Da tecnico, ti dico di provare almeno un ibrido, che ti permette più margine di manovra sulle corde da usare, sfruttando il controllo del mono e la protezione del multi.

      • Ibridi ne ho provati diversi, ci gioco tutt’ora con la tfight con turbo6+XR1..non male, ma come spingo e come sento la palla col full mono..ma tu ibrideresti la Drive?

        ps: prossimi giorni dovrei provare una Ultra 100, vedo come mi trovo, mi pare meno rigida della Drive e anche tu la recensisci positivamente..

        • L’ibrido va ricercato bene nelle tensioni e il mio consiglio é quello di tirare sempre il multi un kg in più. Certo, ibriderei anche la Drive, perché il piatto diventa più comunicativo e la palla più presente sulle corde. Ottima la Ultra 100, insieme alla Formula, che ti consiglio di provare, é una delle poche profilate con le quali ho trovato molta soddisfazione anche con il full multi.

  61. Fabio, ti chiedo un po’ di lavoro extra 🙂 faresti una breve comparazione tra PD 2015, Ultra 100 e Sv100? come punti di forza mi pare di capire che siamo li, ottima spinta, buono spin, facilità di utilizzo e tutte ridigine..ma come overall alla fine della fiera??

    • Mettiamola così, la Wilson è la più semplice da utilizzare, la più rotonda. La Babolat resta quella più potente a basso regime, ma anche quella che flette meno progressiva. La Yonex è la più cattiva del lotto, con la spinta più forte a medio/alto regime e spin superiore a tutte. Chiaramente parliamo di racchette che fanno tutto abbastanza bene, ma la caratterizzazione è quella che ti ho descritto su 😉

  62. Ciao Fabio, mi chiamo Emanuele e complimenti innanzitutto per la tua competenza e cortesia.
    volevo un tuo parere riguardo la Babolat Pure drive gt 300 grammi 2012.
    utilizzo da sempre una Head sonic 1.25 24/23 chili.
    ritieni valida questo tipo di corda su questo telaio?
    oppure può esserci qualche tipo di corda piu adatto?
    ti sento spesso parlare della wilson revolve.
    sono di quarta categoria e gioco molto da fondo alternando rotazione a colpi piatti.

    grazie in anticipo

    • Ciao Emanuele, Benvenuto nel Blog!
      La sonic è una corda di fattura media, indicata sopratutto per quantità più che qualità. Tende ad essere secca e, per questo, non la adotterei su una Pure DRive GT versione 2013, che, per quanto apprezzata, è una delle versioni più rigide di questo modello. Anche i 24 kg di tensione sono troppi per un monofilamento, starei massimo a 22 o 23 kg, meglio ancora se adoperando la Revolve, che è più elastica della Sonic, ma anche una Tecnifibre Black Code 4S o una String kong Gorill-1.

  63. Ciao Fabio e grazie per la risposta!!
    Quindi i tipi di corda migliore su questo telaio 2012 sono queste tre che mi hai indicato… giusto?

    Hai già in programmazione un incontro a Napoli del test day? Ci sarò di sicuro! Grazie e a presto!

    • Non sono le migliori, ma delle opzioni tra le migliori, corde che ho testato direttamente e che possono addolcire la rigidità del telaio, senza perdere in prestazione.
      Su Napoli farò qualcosa molto presto, non appena avrò le date, ti arriverà la mail con la segnalazione dell’evento. Se, poi, segui, anche la pagina facebook, allora saprai sempre tutto per tempo 😉

  64. Ciao Fabio, nel rinnovarti i complimenti fatti in privato su facebook per la tua passione e la tua gentilezza nel rispondere, ti chiedo un parere, in particolare un confronto tra la Pure Drive e la Burn Fst99s. Le ho testate un po’ entrambe e a sensazione la Wilson mi è piaciuta di più, e ora devo scegliere senza più poter provare. Il mio livello è da 4.2/4.1 Fit, gioco molto meglio in appoggio che non in spinta, avendo una palla leggerina, piatto o poco coperto sia di dritto, il colpo forte, che di rovescio. Non disdegno di scendere a rete. Ho anche bisogno di un bel supporto su servizio e smash dove di certo non sono impeccabile. Dai vari test sono rimasti questi due telai e ti chiedo un consiglio considerata anche la mia necessità di velocità di palla e qualche winner facile in più, specie col dritto dal basso, restando forte sui recuperi che sono sempre stati un mio punto forte perchè mi muovo bene.

    • Ciao e benvenuto nel Blog. Diciamo che stai considerando due telai profondamente diversi, troppo diversi per essere paragonati. Con la burn terresti un telaio classico con un pattern che offre spin abbondante, con la Pure Drive avresti un telaio un po’ carente dal punto di vista del feeling, ma che aiuta di più a spingere e probabilmente è quello che cerchi. Opterei per la seconda, perché la burn è un telaio studiato per un tennista completo, che spinge con il braccio e che vuole aggiungere spin e velocità al braccio.

    • In attesa della recensione completa, ti anticipo che la Burn spinge di più, è più cattiva ed ha una propensione allo spin maggiore, ma è anche un po’ più esigente dal punto di vista fisico. Altro aspetto da considerare è che la Burn è meno rigida all’impatto ed ha un feeling più pieno e compatto. Da preferire la Pure Drive per giocabilità, mentre la Burn per prestazioni.

    • Le Hawk non sono male, ma hanno un impatto più plasticoso, più rigido, soprattutto dopo la prima ora. Le poly force sono più sostanziose, ma anch’esse tendenti al rigido. Possono andare bene entrambi, ma preferirei la Poly Force, con l’intento di cambiarle più spesso.

  65. Grazie, mi pare che non le consideri migliori delle Genesis (in particolare per minor morbidezza).. Andrebbero meglio su telai meno rigidi (es Tecnifibre tfight 315 DC penultimo modello, dove al momento ho messo yonex poly tour pro)? Quali corde consigli al momento su PD e perchè? grazie ancora

    • Si, c’è un comfort superiore in entrambi i casi e si prestano a telai rigidi perché c’è affondo e snapback, ma offrono una solidità adatta a far lavorare racchette con ra elevati e restie alla flessione. Su Pure Drive, per incentivare anche un po’ lo snapback e le rotazioni, andrei sulle revolve di Wilson, ma anche sulle stesse gorill-1, evitando tutte le corde con poco affondo, che creano un effetto troppo rigido all’impatto. IN ogni caso, la scelta della corda, oltre che per la racchetta, è dettata dalle necessità del singolo tennista, ma i due armeggi che ti ho proposto sonoabbastanza completi su tutti i fronti e arginano bene la rigidità del telaio.

    • Penso che sia una corda dura all’impatto, metallica quasi e in abbinamento con la Drive non è il massimo. Sulla versione plus ci sta, per via della maggiore flessione, ma sulla normale andrei su corde meno estreme e più cofortevoli, anche perchè la Bite perde tensione molto velocemente e il telaio tende ad usurare le corde in maniera precoce, non una situazione agevole per comfort e prestazione.

    • Ciao, in realtà l’avevo recensita, ma non trovo più la recensione nell’archivio del blog. La Pure Drive Tour è una versione più tecnica della drive, che offre più controllo e palla pesante, ma si sente in mano, perchè l’inerzia c’è e fa il suo, nel bene e nel male. Un telaio molto stabile, concreto, che consiglio solo ad agonisti, perché tenere a bada la potenza della Pure DRive, con un peso e una inerzia maggiorati non è da tutti, il polso si può usare meno e vanno impostati meglio i movimenti.

  66. Grazie Fabio, puntualissimo.
    Eppure io la sento più facile del yonex sv100, nonostante la mia tecnica non eccelsa, misteri del tennis.
    Che corda ci abbineresti per addomesticarla un po’?

    • Probabilmente, il bilanciamento più arretrato ti libera del peso del telaio. La dinamica, come detto. è classica, quindi non hai il tipico peso in testa dei bilanciamenti a 32 e oltre. Come corda, monterei qualcosa che dia un po’ di comfort e di snapback, sicuramente Gorill-1 1.24 e Polyfibre Evolution, ma anche una stringlab Aauz 1.25, stando massimo a 22 kg.

  67. Ciao Fabio,

    Ho comprato questo telaio per la facilità con cui riesco a giocare e perchè sono riuscito ad accaparrarmelo con una buona offerta. in passato ho avuto problemi di epicondilite e vorrei evitare una ricaduta..che corde consigli? per le mono pensavo alle Wilson revolve tirate a 22 mentre sono totalmente all’oscuro per quel che riguarda soluzioni con multi o ibride.
    Ti ringrazio e complimenti per il blog!

    • Ciao Matteo, bene il revolve, ma anche Air di Yonex, tra i mono. Come multi, ti consiglio di andare su qualcosa di solido e semplice, come XR1 di Tecnifibre, Bonobo di String Kong o Dynawire di Yonex, salendo a 23 kg.

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