Test Activity Tracker- Polar Loop

L’Azienda Polar, ormai da anni, si contende con Suunto il primato del mercato delle tecnologie da polso per la misurazione dell’attività fisica e sportiva, con prodotti sempre più all’avanguardia. Nel 2014, però c’è stata una inversione di tendenza sulla tipologia di prodotti richiesti dal mercato e la conseguente esplosione delle Smartband, i bracciali intelligenti che misurano l’attività quotidiana. Se Suunto non ha creduto in questo nuovo mercato, Polar, invece, ha deciso di investirvi con un prodotto di semplice utilizzo e dall’interfaccia multimediale molto completa ed efficace.

Parliamo del Polar Loop, che definire Smartband è riduttivo, in quanto è un “Activity Tracker”, ovvero un prodotto che segue, analizza e riporta ciò che facciamo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, registrando qualsiasi cosa, dal sonno ai passi, alle calorie bruciate, alla corsa e all’attività fisica, sportiva e non, svolta durante la giornata. Attraverso un accelerometro, tarato tramite algoritmi definiti dall’esperienza di Polar, è possibile infatti approssimare anche l’intensità dell’allenamento e le calorie bruciate durante l’attività, oltre che nelle normali faccende giornaliere. Che si tratti di lavori pesanti o sedentari, non importa, perché il Loop registra anche il minimo movimento.

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I dati che il bracciale raccoglie sono disponibili immediatamente attraverso il display a led, che si aziona a sfioro e che altrimenti è invisibile, dando al Loop una linea pulita, bella ed elegante, oltre che un peso assimilabile ad un bracciale di caucciù. Nonostante ingombro minimo e peso piuma, il prodotto dispone del bluetooth per il collegamento agli Smartphone. Basta scaricare l’App dedicata, disponibile sia Apple che Android, in versione Beta, ma ottimamente funzionante, che offre tutti i dati completi per una esperienza soddisfacente, attraverso un’interfaccia pratica e intuitiva. La rilevazione dell’attività è a 360 gradi, e comprende l’analisi del sonno, suddiviso in leggero e ristoratore, la rilevazione dei minuti passati in piedi, quelli da seduto o da sdraiato, i passi e i km percorsi, le calorie bruciate e cosi via. La App riporta un grafico generale, dove viene mostrata l’intensità della giornata, momento per momento, evidenziata per colore. Il bianco indica il sonno e il periodo da seduti, il grigio che indica attività blanda, l’azzurro indica un’attività moderata e il blu indica attività intensa.

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Oltre alla App, Polar dedica a tutta la serie di Trackers (Loop, V800 e M400) il sito https://flow.polar.com/ . La registrazione al sito è obbligatoria solo per il primo accesso e per la registrazione al portale Polar, poi è possibile anche solo collegare il bracciale al Pc per la sola ricarica della batteria, tramite USB proprietaria, ed eventualmente per gli aggiornamenti del software, che abbiamo riscontrato essere sempre migliorativi nella velocità e nell’accuratezza della rilevazione dei dati. In ogni caso, il Portale Polar Flow, rispetto alla App, offre un’esperienza più social, con la possibilità di confrontarsi con una enorme comunità di utenti che utilizzano i prodotti del marchio finlandese. Ovviamente l’utilizzo di una delle due soluzioni non esclude l’altra, ma è innegabile che la App offra un’immediatezza impareggiabile.

Ho testato il prodotto per 5 mesi, senza soluzione di continuità, sempre al mio polso, rilevando note positive e negative rispetto all’utilizzo del Loop. Vediamo come si è comportato e se vale la pena acquistarlo.

Innanzitutto va detto che la qualità dei materiali è ineccepibile e la gomma utilizzata è di altissima qualità, non perde mai la finitura opaca e si presenta sempre bene, nella sua discrezione ed eleganza. Il Loop è poi totalmente impermeabile, permettendo un uso disinvolto sotto la doccia oppure per la rilevazione dell’attività durante il nuoto. Pochissimi prodotti possono fare ciò. La sua impermeabilità, però, è soprattutto utile durante l’attività sportiva, evitando che il sudore possa entrare nei circuiti e rovinare l’hardware. Davvero ben fatto e robusto, resistente agli urti e ai graffi.

Altra nota positiva è l’accuratezza della rilevazione dei dati, soprattutto per le calorie consumate, che risultano molto precise, nonostante non vi sia un rilevatore cardio nel bracciale. La fascia cardio, acquistabile a parte e collegabile via Bluetooth al Loop, infatti, risulterebbe utile in attività come il Tennis, durante la quale il consumo calorico indicato è leggermente inferiore rispetto al reale, ma risulterebbe difficile tenerla in posizione e oltremodo scomoda. Lo scostamento dei dati rispetto al reale è infatti di poco conto e ritengo sia trascurabile per le necessità di tracking di un amatore o di un agonista. In attività come il nuoto o la corsa, il Loop è tremendamente preciso e ripaga di ogni singolo euro speso, senza far rimpiangere l’acquisto di un cardiofrequenzimetro. Consiglio, invece, di acquistare la fascia optional per gli appassionati di ciclismo, unico vero frangente di necessità per la rilevazione dello sforzo.

L’unico frangente in cui il rilevatore di passi e di movimento perde accuratezza in maniera consistente, è in presenza di forti vibrazioni, come ad esempio in moto e scooter su terreno disconnesso o in forte accelerazione.
L’analisi del sonno è precisa ed è basata sempre, sui movimenti percepiti dal bracciale che riesce, così, ad analizzare la fare di sonno ristoratore rispetto al resting time totale.

Una nota molto positiva sta nel fatto che la App Polar comunica con la migliore App per il diario dell’alimentazione, MyFitnessPal, che vi consiglio di scaricare a priori, per tenere sotto controllo la vostra dieta, impostare gli obiettivi e cercare di ottenere il massimo dal vostro fisico, soprattutto in chiave Sport. La compatibilità non si esaurisce con MyFitnessPal e si estende in maniera ottimale anche alle App salute di Apple, che acquisisce i dati e li riporta nei grafici “Sonno” e “Passi”.

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La batteria ha una durata di circa 4-7 giorni, in funzione del tipo di utilizzo. Usando il bracciale solo come orologio, perché ha anche la funzione orologio, siamo su una durata di circa una settimana, mentre è il collegamento Bluetooth per il trasferimento dei dati che esaurisce più batteria. Sincronizzando continuamente bracciale e Smartphone, in ogni caso, si arriva a 3 giorni di utilizzo. Altra nota positiva è la Fast Charge, che permette al Loop di recuperare il 100% della batteria in meno di un’ora e l’80% circa in mezz’ora.

A chi serve?
Soprattutto a coloro che hanno una vita movimentata, tra lavoro, spostamenti e sport, che vogliono tenere sotto controllo i dati della propria salute, sapere se e quando aumentare l’apporto calorico in funzione dell’allenamento o del carico di lavoro. Può essere usato anche come cardiofrequenzimetro dal design discreto, senza avere l’ingombro dei classici orologi da sport, ma la vera comodità è che si fa dimenticare e registra l’attività senza invadere nei movimenti o nell’estetica.

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Prezzo di vendita: € 99,00
Prezzo Fascia cardio Optional : € 69,00

4 Commenti su Test Activity Tracker- Polar Loop

  1. Il bracciale Polar e tutti i sui simili non potranno mai essere particolarmente attendibili, perché senza frequenza cardiaca e i dati accurati del soggetto non si può fare calcoli esatti, ma solo empirici

    • Ciao Marco, l’ho messo alla prova ed è risultato praticamente sempre in linea con i dati del cardiofrequenzimetro. Inutile dire che non ha la stessa precisione, ma l’uso per cui nasce è diverso dalla singola seduta di allenamento e va nella direzione della supervisione della giornata di lavoro/allenamento. Per ovviare allo scarto, basta indossare la banda Cardio all’occorrenza e si ottiene precisione e affidabilità anche sullo sforzo effettivo.

    • Ciao Riccardo, traccia soprattutto ciò che fai con le gambe e percepisce i movimenti del busto, ma non può, ovviamente, raccogliere dati di gioco. Parliamo di un prodotto che serve sopratutto fuori dal campo, nella vita di tutti i giorni e nelle attività propedeutiche al tennis, ad esclusione della palestra, che, come per il tennis, non è un’attività che si può analizzare su algoritmi predefiniti. È utile, ma ha dei limiti, neanche troppo marcati, perché i dati rilevati in un allenamento intenso in campo, non sono poi così distanti da quelli rilevati con un cardiofrequenzimetro. Sarebbe interessante se Sony e Babolat rendessero le App delle sensori montati nei telai comunicanti con le App Polar e simili.

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