Tecnifibre T-Fight 315 Dynacore

Quando tecnifibre presentò la T-Fight 315, tre anni fa, si trattava della  Limited Edition, qui la recensione, tra gli appassioanti vi fu una vera e propria  euforia. Era un telaio interessantissimo, molto vicino a ciò che utilizzano tanti professionisti e, soprattutto, era uno dei pochissimi Boxed Beam (profilo squadrato) dal reticolo 16×19, con un flex molto accentuato ed un peso umano. Era un attrezzo classico, eclettico, riuscito, che ancora oggi è apprezzatissimo, per il feeling assoluto e la velocità di esecuzione dei colpi. Per questo motivo, quando Tecnifibre ha presentanto la nuova T-fight 315, totalmente ridisegnata, ho avuto un po’ di nostalgia della Limited Edition, delle sue forme e del suo potenziale dal sapore decisamente classico e agonistico. Poi, però, mi son fatto coraggio e ho testato il nuovo modello, trovando un senso  al cambiamento che tecnifibre ha opertato sulla T Fight 315.

Head size: 98sqi
Peso: 315g
Bilanciamento: 310mm
Swingweight: 315
String Pattern: 16×19
Rigidità: 66 RA
Profilo M-C-T: 21.5 – 22 – 22 mm
Lunghezza: 27 pollici (Standard)

L’estetica, dal punto di vista delle forme e delle proporzioni, riprende la classica forma Tecnifibre T-fight, con l’ovale reattangolare ad aprire lo sweetspot e il profilo semitubolare, ma con un piatto-corde da 98 pollici anziché il classico 95 proposto costantemente dal marchio francese. I colori, il nero dominante e il rosso, sono gli stessi da anni, eppure Tecnifibre riesce a ritrovare un’estetica notevole, giocando sulla semplicità di una striscia rossa che attraversa un telaio nero, con giochi di profondità creati dagli ologrammi e le filigrane sotto la vernice. C’è qualità nell’estetica, al tatto la racchetta è piacevole e le forme sono ben raccordate, nonostante l’aumento di superficie, che non si avverte e non varia la forma aggraziata del telaio. Il raccordo al cuore è svasato e gli steli si inseriscono al manico in maniera molto naturale, creando un blocco piccolo, che aumenta la sensazione di snellezza e dinamicità del telaio. Al manico troviamo un Grip leggermente cedevole, dall’ottima presa, ma soprattutto una delle migliori sagome del mercato. Il disegno del manico Tecnifibre è uno dei più apprezzati e naturali in circolazione e offre ottima presa, sia nelle impugnature classiche, che moderne, consentendo una sensazione viva sugli spigoli nei cambi di impungatura. Completano il tutto il butt-cap chiuso, con ologramma Tecnifbre e la targhetta di autenticità incastonata in uno stelo. Tocchi di classe.

36 Commenti su Tecnifibre T-Fight 315 Dynacore

  1. Ciao,
    grazie della recensione, ho questo telaio e credo sia proprio una bella racchetta, per lo meno per le mie esigenze, 30 anni abbastanza allenato 4 categoria bassa… (per ora!!!), quali corde? Solinco hyper g, razor code, head hawk, tutte diametro 1.20 tirate a 22/23kg. Qualche consiglio?
    Grazie in anticipo e complimenti per il Vostro lavoro.

    • Ciao Matteo, il telaio c’è ed è molto concreto, con un buon feeling. Fa tutto molto bene e, volendo trovare un difetto, non è potentissimo. Per questo motivo, delle corde che diano un po’ di potenza gratuita sarebbero la scelta migliore. Tra quelle che citi, sicuramente le hyperG 1.20 possono andare, come anche le razor code. Ti consiglio anche le dyreex darwave e Pulse, che ho adoperato direttamente sul telaio per i test e ne ho riscontrato un’ottima resa. Come tensione, stai sui 23 kg per gli 1.20 e sui 22 per le 1.25.

  2. Ciao, ero indeciso tra questa e la ultra 97 che ha avuto qui da te anche lei una bella recensione e alla fine ho optato per la ultra. Anche se adesso non ritorno indietro mi puoi dire le differenze? Vengo da tre anni di Wilson 95 Limited Edition (309gr) racchetta ottima ma che oramai, poco allenato, non riesco piu a velocizzarla nei colpi e quindi mi serviva una racchetta che, pur mantenendo un peso sopra i 300gr (le preferisco) abbia un bilanciamento più orientato verso il manico. Per quanto riguarda le corde, pur accettando il tuo consiglio nel preferire la wilson revolve insieme a questa ho acquistato una matassina Starburn aquapower e un’altra dyreex darkwave che tu qui consigli per la t-fight. Cerco una corda che mi aiuti un po di piu a spingere da fondocampo, dici che queste potrebbero andare? Tensioni? Faccio un gioco abbastanza classico non disdicendo di trovare il vincente da fondo campo ogni tanto e andare a rete qualche volta. Grazie e complimenti per le tue recensioni. Sei un grande!

    • Ciao Filippo, penso tu abbia fatto la scelta giusta, in quanto le dinamiche della Ultra 97 riprendono molto quelle della Sixone Limited edition, ma aggiungono potenza e più facilità di utilizzo. Il senso della Ultra è proprio trasferire il wilson feeling su un attrezzo più permissivo e redditizio e Wilson ci è riuscita. Il paragone con la T fight 315 si può fare tranquillamente, ma sono telai diversi nella struttura e, come resa, la T-fight è più simile alla Sixone che hai avuto, piuttosto che alla Ultra, poichè spinge meno ed è più agonistica, per quanto meno impegnativa e più morbida di impatto. Per quanto riguarda le corde, vanno piuttosto bene entrambi gli armeggi che hai acquistato, con la Darwave abbastanza simile alla revole, solo leggermente meno elastica, mentre la Aqua è un ottimo rimedio per generare potenza e impatto soft.

  3. Spett.le Tennis taste, sulle recensioni di altre racchette ho notato che in fondo alla pagina viene generalmente stilata una votazione in base alla potenza, controllo, servizio, etc…, che consente una più facile comparazione delle qualità di una racchetta rispetto alle altre. E’ possibile averla anche per questa racchetta, che sono interessato ad acquistare? L’ho provata con corde wilson sensation e devo dire che non mi è per niente dispiaciuta. Vorrei però incordarla con le corde che utilizzo di solito: corde co-poly triangolari G-FForce della XTENNIS, possono andare bene? Fino ad adesso ho giocato con racchette HEAD Radical MP Microgel (da 295 grammi). Attuale classifica 4.2, probabilmente 4.1 o 3.5 il prossimo anno. Grazie per l’eventuale risposta. Cordialità

    • Ciao Roberto, il mio nome è Fabio e a TennisTaste ci sono solo io 😉
      Un tempo inserivo i valori numerici per dare un riferimento unico alle diverse peculiarità, ma poi è sorta la difficoltà di rapportare i valori tra racchette di diverso livello tecnico ed è per questo motivo che non ho più continuato. In pratica, il valore di potenza “9” è sempre relativo alla tipologia di telaio e non è assoluto e, perciò, fuorviante. Per quanto riguarda la T-fight 315, è una racchetta che mi ha soddisfatto molto per l’immediatezza e la facilità di uscita di palla, sia piatto che con spin, con un livello di potenza che potrei definire 6,5/7 in una scala da 1 a 10. Ma la racchetta offre tante altre peculiarità che aiutano a generare palle complesse ed efficaci in campo. Venendo tu da una radical MP microgel, troveresti sicuramente una potenza similare, ma maggiore propensione al gioco vario e più tolleranza in difesa, perdendo qualcosa in precisione sulla botta piatta, cosa che la Radical faceva in maniera egregia. Per ciò che riguarda le corde, ti consiglio di provare qualcosa di liscio e non sagomato, visto che il telaio prende molto bene lo spin e non ha necessità di incentivare le rotazioni con l’armeggio. Purtroppo non conosco la corda G-Force e non so dirti molto in merito, ma eviterei delle trinagolari sulla T-fight.

      • Gentile Fabio, ti ringrazio della celere ed esauriente risposta. Considerata la tua indubbia competenza, seguirò sicuramente il tuo consiglio per quanto riguarda le corde, probabilmente opterò per quelle che hai già suggerito in una tua precedente risposta data ad altro utente (dyreex darwave o pulse). Un cordiale saluto e grazie ancora. Roberto

  4. Sarei molto tentato di acquistare una T-Fight 315, viste le recensioni lette, ma sono molto perplesso nella scelta fra il modello Limited Edition 16 e quello più nuovo Dynacore: ti sarebbe possibile riassumermi le differenze? Da quel che ho capito fra l’altro, il primo dovrebbe avere più feeling e favorire la precisione, mentre il secondo risulterebbe più facile e potente. Attualmente gioco con una Head Graphene XT Speed MP, incordata ibrida Luxilon Alu Power Rough 125 set + Babolat VS Team 1.25mm BT7 24 – 24 kg., con la quale mi trovo bene; nel caso decidessi di regalarmi una delle 2 T-Fight, come la vedresti con lo stesso tipo di incordatura?
    Ringraziandoti anticipatamente per la tua cortese risposta, ti faccio i miei complimenti per le recensioni e ti porgo i miei più cordiali saluti.

    • Ciao Michele, le due t-fight sono molto differenti e, se le Limited massimizza feeling e controllo, la Dynacore vince sulla potenza e sulla facilità, con una bella sensazione di controllo sul gioco e una maggiore propensione allo spin. Visto che provieni da una Speed, probabimente la Dynacore è più appagante per il tuo gioco, anche dal punto di vista della spinta, visto che la Limited è un telaio che vuole molto dal braccio e nasce per essere customizzata a dovere. Su entrambi i telai, l’ibrido che adoperi oggi sulla speed sarebbe una geande soluzione per spinta, feeling e rotazioni, pertanto di consiglio di mantenerlo, ma anche di scendere di un kg almeno sul mono, manenendo il VS a 24 kg. Tendenzialmente ti consiglieri la Dynacore, che, col senno di poi, è una racchetta più duttile della Limited, che è bella da usare, ma anche di più difficile gestione.

  5. Ciao Fabio. Sento dire un gran bene sulla qualità dei telai Tecnifibre. Secondo te tra la t fight 305 e la t flash 300 quale si avvicina più a Pure drive, ma con molta più gentilezza per il gomito? Dovrei riuscire a provare anche una Volkl super g 8 300gr. Ma per le Tecnifibre posso affidarmi solo al tuo parere, dalle mie parti nemmeno l’ombra

    • Ciao, di simile alla Pure Drive, in casa Tecnifibre, c’è solo la T-flash 300, che ha un impatto più morbido e una potenza assoluta leggermente inferiore. La serie T-fight, invece, è molto più classica, anche se la 300, meglio della 305, ha una bella potenza e una discreta ficilità di utilizzo, anche per chi proviene dai telai profilati come le Pure Drive. La volkl merita una prova, io ho testato la versione 315 grammi con discreti risultati di potenza e stabilità.

    • Ciao Ivan, innanzitutto il piatto-corde, 95 pollici per la 320 e 98 per la 315. Andando più a fondo, la 315 è molto più semplice come gestione ed ha una minore potenza in generale, perchè la polarizzione è inferiore alla precedente versione 320. Sono entrambi ottimi telai, differiscono soprattutto per la maggiore facilità di utilizzo della 315, che preferisco nettamente alla 320, perchè lascia molto spazio alla customizzazione, ha più tolleranza e una gestione dinamica molto semplice ed equilibrata.

  6. Scusa Fabio se approfitto ancora della tua gentilezza e competenza, ma visto che sono uscite delle interessanti offerte per le t-fight vorrei chiederti le differenza in termini di giocabilità tra questa racchetta, la versione da 300 grammi e la Wilson PS97 che come specifiche è molto simile alla t-fight 315.
    grazie.
    Ivan

    • Le t-fight 300 e 315 sono belle racchette, con giocabilità e prestazioni davvero molto buone. La 300 è più potente e concede più spin, mentre la 315 è più classica, ma offre comunque ottimo spin e una maggiore manovrabilità. Come scritto nella recensione, la 315 non è sensibilissima, ma la palla si sente e si controlla benissimo. Per un gioco moderno sceglierei la 300, mentre, soprattutto con il rovescio ad una mano, la 315 per un gioco più completo e tecnico. Rispetto alla Pro staff 97, la 315 è più facile e offre più potenza gratuita e più spin, mentre la Pro staff offre un miglior controllo sui colpi piatti. Come anticipo, siamo sullo stesso livello, ma c’è da dire che la Pro staff richiede più braccio per spingere e risulta più faticosa da far “girare” veloce.

  7. Ciao Fabio,
    sto cercando un paio di racchette da provare , una dovrebbe essere la Prince Tour 100 P che mi incuriosisce, non so se l hai provata.
    Poi un altra che dovrebbe essere o una Radical MP , una Prestige S oppure una T- Fight 315.
    Gioco vario potenza ne ho di mio, se posso arrivo ( con calma) a rete per chiudere il punto.
    Tu quale mi consiglieresti di provare?
    Ciao e grazie

    • Ciao Claudio, purtroppo di Head ho testato solo le Radical, perchè la casa non è interessata alle mie recensioni e non mi invia materiale. Nemmeno con Prince ho rapporto e, data la esigua richiesta sui modeli del marchi, non ho mai preso in esame l’ultima sfornata di racchette. La T-fight 315 l’ho provata, sia in versione limited che dynacore, trovi le rcensioni di entrambi i telai sul blog. Tu che necessità hai verso la racchetta? dammi qualche indicazione per indirizzarti al meglio.

  8. Ciao, io ho un gioco vario accorcio e poi accelero, vedo a rete se posso buona copertura della reta ma causa ginocchia ballerine faccio fatica ad arrivarci velocissimo, infatti quando faccio S&V serco di tirare una seconda carica piuttosto che una prima forte.
    Punti forti servizio e risposta , rete . punti deboli palleggio, non ho pazienza al terzo colpo sparo. Sono ben fisicato e piuttosto potente, il mio maestro mi dice che sono l unico a cui dice di tirare più piano.
    Al momento sto giocando con una Prince Tour Pro incordata con Tonic +.
    Sto cercando un attrezzo che mi permetta di essere più regolare e se devo stare a fare 6/7 scambi mi permetta anche di sbracciare senza andare lungo.
    Poi sono anche un appassionato di racchette quindi appena posso le provo, ma se ho un indicazione meglio.
    Per esempio nn mi trovo con le profilate ( ho la DR100 ma nada mi sembra una mazza da baseball) .
    Sorry pr il pippone.
    Ciao e grazie

    • La t-fight 315 dynacore può fare al caso tuo, perchè si presta bene ad un gioco vario, con un buon tocco e una manovrabilità molto spiccata. Se sai produrre potenza, questa racchetta può aiutarti a generare spin e controllo sui colpi, con un buon comfort e ottima velocità di esecuzione. A rete va bene, perchè è veloce e stabile, ma non è una roccia, perchè Tecnifibre ha preferito impostarla come telaio sempre giocabile, piuttosto che come “mazza”. Anche la percezione della rigidità è molto buona, perchè, nonostante il dato sia medio, la sensazione è che sia decisamente più morbida, anche se equipaggiata con il full mono.

    • Non c’è un meglio o un peggio, ma alla Radical Mp manca un po’ di cattiveria, che ha la sorella Pro, che però è più rigida. Ad entrambe manca qualcosa in sensibilità, perché hanno qualcosa delle moderne profilate nella forma e nella costruzione.

  9. Gentile Fabio, innanzitutto complimenti doverosi per la professionalità e la passione che si denotano leggendo il sito. Volevo porti un quesito.
    Tennista di 35 anni che ha sempre giocato a tennis con ottimi risultati a livelli giovanili, under 14, che ha ripreso a giocare due anni fa dopo una pausa di quasi 10 anni. Livello attualmente è 3.4 3.5. Arrivo da pro staff 95 313 gr racchetta con cui mi trovo molto bene ma che non regala nulla e spinge poco, incordata a 18kg con black code. Da un paio di settimane sto provando la tecnifibre in oggetto, incordata sempre con black code a 20 kg con la quale mi trovo divinamnete ma, è finalmente sono giunto al problema, l’altra settimana dopo aver giocato 2 giorni consecutivi, all’atto di servire è comparso un leggero fastidio al gomito, subito trattato con ghiaccio per precauzioni 2/3 volte al giorno. Il fastidio è scomparso e ieri giocando a un ritmo elevato non si è ripresentato. Da premettere che non ho mai sofferto di epicondilite. Cosa mi consigli? mi dispiacerebbe dover accantonare la racchetta, potrei provare un mono più morbido, ad esempio il turbo6 della starburn? Prima delle pro staff ho giocato anche con pure drive, dopo il lungo stop, per un recupero più soft, ma mai ripeto mai ho avuto fastidi al gomito. Scusa la lungaggine ma ho timore di incappare in un epicondilite da una parte e dall’altra mi dispiacerebbe dover rinunciare alla tfight. Grazie mille e buona giornata.

    • Ciao lupo, io non mi preoccuperei più di tanto, perchè penso sia un affaticamento semplicemente. Le tfight, oltre al silicone nel manico, che smorza vibrazioni e impatto, presentano anche un riempimento poliuretanico. Poi, se consideri che sono molto flessibili all’impatto, con un flexpoint basso, ti direi che probabilmente, oltre alla stanchezza, era il momento di cambiare le corde. Ti consiglio fortemente di Provare le Tecnifibre 4S, che sono state sviluppate proprio insieme a questo telaio e l’accoppiata è davvero ottima e molto comoda.

  10. Grazie mille per la risposta che mi ha molto rassicurato. Per le 4s consigli quale calibro? Io attualmente monto le vecchie in 1.18 in quanto rompo circa alla decima ora e quindi sarebbero in ogni caso da sostituire. Pensavo che il silicone nel manico fosse una prerogativa della limited, buono a sapersi. Grazie ancora.

    • le 4S le trovo ottime in 1.25, cosistenti ed elastiche allo stesso tempo, senza mostrare rigidità in eccesso. Il silicone lo trovi in tutte quelle con la denominazione ATP, ormai praticamente tutte. Tecnifibre è stata una delle primissime ad offrire questa soluzione sulle retail ed è una ottima prassi.

  11. Ciao Fabio,
    Utilizzo il modello limited ed. 16/19 racchetta meravigliosa sono 2 mesi che ci gioco da Dio ma e’ faticosa per spingere come si deve….prima avevo la PS97 315 mi trovavo bene ma la maneggevolezza della tf e’ un altra cosa….mi chiedevo se questa dynacore assomiglia alla 97 mantenendo la maneggevolezza della ltd. con la potenza almeno della 97.
    Probabilmente sono io che sono un po giu’ complice l’inizio della preparazione atletica…..pero’ sono un po’ in crisi….quanto a spinta ho provato anche ibrido con budello, gran spinta ma poco controllo….
    Attendo un tuo parere/consiglio.
    Un saluto e come sempre complimenti immensi per il lavoro che fai.

    • Ciao, scusami per il ritardo nella risposta. La T-fight dynacore somiglia sicuramente più alla Pro staff che non alla Limited, ma mantiene quel tipico impatto soft e una flessione molto più progressiva e meno secca rispetto alla wilson. Inoltre, la T-fight 315 è altrettanto maneggevole, più propensa a rilasicare spin e anche più tollerante. Quando la provai, avevo molti preconcetti, proprio per i miei trascorsi con la Limited, e invece ho apprezzato il lavoro di “traduzione” che Tecnifibre ha operato con questo telaio.

    • Dipende da quanto sei allenato e dalla tipologia di tennis che sai esprimere. La Radical non è poco impegnativa e, a dire il vero, nemmeno un telaio eccessivamente faticoso, ma sicuramente il livello di inerzia non è basso e occorre un braccio che sappia mantenerla nel lungo periodo. Per il resto, a parte un feeling un po’ secco e l’impatto duretto, è un telaio molto redditizio per pesantezza di palla.

  12. Sono d’accordo con te che radical pro sia un telaio redditizio. La differenza di 15 punti di inerzia si sente tanto in termini di minor potenza di Tecnifibre? Sto cercando un po’ più di controllo ma senza perderci troppo in potenza. grazie ciao

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