Tecnifibre T-Fight 300 DCS3 2017

EZLock T-fight 300

Da fondocampo si esprime bene, solida, potente e facile. Si lascia swingare delicatamente o in maniera più rabbiosa, risponde pulita all’impatto, decisa e corposa. Ha una gittata lunga con poco sforzo, specialmente sui colpi coperti di spin, ma anche il piattone è molto ficcante, anche se meno preciso rispetto al top-spin. Se la preferenza è il gioco piatto, c’è la sorella da 305 grammi, anzi cugina, perchè è da 95 pollici. Sia chiaro, il rigore direzionale non manca, ma la T-Fight è un telaio all-round, adatto soprattutto alle variazioni col top-spin, in tutte le salse, e fa un gran lavoro di profondità e complessità di palla, che è anche abbastanza pesante, ma non pesantissima, direi giusta per la categoria di peso, soprattutto considerando il resto delle peculiariatà a disposizione. Ciò che rende la T-fight 300 davvero utile dal fondo, è lequilibrio dinamico, perchè il telaio si controlla davvero bene e non reagisce mai nervoso o poco pronto. Tollera molto bene i decentrati e c’è sempre una bella ripartenza del colpo dal piatto-corde, cosa che rassicura molto in fase difensiva, dove la racchetta spicca e concede anche qualche lusso, come un passante da lontano o un colpo in over-spin. Altra dote fondamentale è la stabilità sui colpi in anticipo, meglio se leggermente coperti, sui quali non c’è sbavatura e l’inerzia contenuta aiuta nel lavoro di swing veloce e potreso in avanti. Dal fondo lascia creare gioco, si lascia comandare a piacimento, mostrando un carattere molto malleabile, che non preclude nessuna tipologia di gioco e si fa valere anche come spinta, immediatezza e comfort di gioco.

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Il back segue la scia del top spin. Molto facile e immediato, con un affondo molto buono nel pattern, che si trduce in controllo e modulabilità del colpo. La palla si sente bene sul piatto e si accompagna dolcemente fino in fondo, con una uscita veloce e rassicurante. Quando si forza, tende a schiacciarsi molto e bisogna lavorare col peso del corpo, perchè la t-fight è sensibile allo sppostamento dei carichi. Menzione speciale va fatta per la risposta bloccata, va sempre di là con poco sforzo. Interessante il side-spin, si può sporcare molto la palla con il taglio laterale oppure sfruttarlo per far rientrare la traiettoria.

A rete è facile e veloce da muovere, non impegna e lascia decidere la profondità del colpo con il peso del corpo. Viene fuori anche la tolleranza e la capacità di imprimere il taglio sulle volée, molto utile nel cercare gli angoli. Sempre rassicurante l’affondo nelle corde, che trasferisce bene la sensazione di impatto.  Lo smash è sicuro e il telaio va via veloce all’impatto, rispondendo stabile e preciso nella traiettoria.

Al servizio appaga con le soluzioni di taglio, sia Slice che Kick, restituendo molta energia. Lo Slice, infatti, gira molto ed è veloce, una soluzione particolarmente offensiva,  ma molto precisa. Il kick parte alto e crea movimento nel rettangolo del servizio, con un rimbalzo notevole dopo l’impatto con il suolo. La soluzione piatta è potente e abbastanza precisa, ma forse manca un po’ di massa per essere prorompente. In ogni caso, fa il suo lavoro, ma non stupisce.

29 Commenti su Tecnifibre T-Fight 300 DCS3 2017

    • Sono due stili diversi, mi piacciono entrambi, la Yonex più cattivella e rocciosa all’impatto, più nervosa e cattiva in uscita, mentre la T-fight è più tranquilla, semrba si fermi il tempo quando impatti, ti dà il tempo di reagire e pensare, anche di correggere, poi la palla esce anche potente. Il back è da riferimento per yonex, più diretto, mentre il top è superiore nella t-fight, che tollera qualcosa in più.

  1. Complimenti per le sempre esaustive recensioni.
    Una curiosità, come si pone questo modello rispetto alla Pro Staff 97 LS? Si potrebbe considerare un passaggio dalla 97 LS alla T300 senza stravolgere le caratteristiche della 97LS (facilità di gioco e manegevolezza) ed ottenere un pò di “peso” in più di palla?
    Grazie

  2. Ciao Fabio, sono molto interessato e incuriosito da questo telaio che mi sembra di capire sia piaciuto molto anche a te…È da un anno a questa parte che sto provando telai e svariati custom per capire quali siano le caratteristiche che più si adattano al mio tipo di gioco e in questi ultimi due mesi sono arrivato praticamente a una conclusione…parto col dirti come gioco: dritto quasi full western quindi abbastanza carico in topspin ma non disdegno la chiusura piatta e il gioco d’anticipo anzi, rovescio a una mano con impugnatura eastern molto accentuata cosa che, se non fosse per la diversa posizione dell’ ipotenar giocherei praticamente con la stessa impugnatura del dritto, anche qui come per il dritto sia top che piatto e anticipo (forse il mio fondamentale migliore), servizio prevalentemente in kick sia prima che seconda ma sto cercando di inserire anche lo slice e la prima piatta (cosa che ahimè ho perso con l’uso prevalente del kick)…ho un gioco praticamente a tutto campo votato più all’attacco che alla difesa, non disdegno la rete anzi ultimamente sono migliorato anche in quella zona…ho iniziato a giocare 5 anni fa (a 18 anni) con una radical mp youtek 18×20 che ho usato per ben 2 anni e mezzo ma che trovavo troppo instabile e ballerina, dopo di che sono passato a una blade 98 18×20 ( la versione nera e argento) con cui mi sono trovato molto bene ma proprio con questa racchetta ho scoperto i miei limiti e di conseguenza le mie necessità…ho bisogno di un piatto più aperto che mi aiuti un pó in spinta e soprattutto nelle rotazioni, inoltre ho scoperto a spese della mia povera spalla (infiammazione del sovraspinato, niente di grave ma pur sempre un campanello di allarme) che forse era una racchetta un pó troppo impegnativa per me e quasi limitante…da questo punto in poi sono entrato in fase “beta testing” provando svariati modelli: speed mp, yonex xi 98, pure drive e aero pro drive , extreme mp 2.0, pure strike 16×19 (nera e rossa), per poi arrivare alle ultime due ossia yonex dr 100 e pure drive 2015…da qui ho capito di aver bisogno assolutamente di un 16×19 possibilmente aperto e di una manovrabilità paragonabile alla pure drive ma non riesco a digerire le tubolari perché è come se le sentissi impacciate soprattutto nel servizio e nel rovescio e preferisco il punto di flessione basso delle racchette con steli allungati e più classici, non ho problemi con la rigidità anche se con la vecchia pure drive, aero pro drive e soprattutto la extreme sentivo la testa della racchetta poco comunicativa e troppo rigida, cosa che nella versione 2015 della pure drive è nettamente migliorata ( infatti stavo per cedere all’acquisto)…e ora sono qui a chiederti un parere se questa t-tfight potrebbe fare al caso mio visto che praticamente ha le caratteristiche che cerco (almeno sulla carta e da come ne parli); inoltre ho notato che anche tu come me esegui il rovescio a una mano, come la senti da quel lato?…

    • Ciao Luke, come avrai notato dal video, la sento bene e, anche quando colpisci non in maniera particolamete centrata, la palla esce bene dal piatto, carica di spin e di rigore direzionale. La t-fight mi ha dato molta soddisfazione con le impugnature più girate(io le uso un po’ tutte, riesco a variare l’impugnatura a piacimento), proprio perchè costituisce una ottima via di mezzo tra una classica e una profilata, con il controllo della prima e la facilità e le rotazioni della seconda. Non ha palla pesante come la Blade, ma ha tutt’altra giocabilità e aiuta tantissimo nello swing veloce, sia dal fondo che al servizio. Ti lascio un altro assaggio d video per capire come va, spero ti sia d’aiuto.

  3. Grazie Fabio e scusa per il mega messaggio ma mi sono accorto dopo di aver scritto un poema ahah comunque proverò sicuramente questo telaio e ti farò sapere…un’ultima cosa, per quanto riguarda il set up corde le 4s le devo ancora provare (ho provato le black code normali sulla blade a tensioni che vanno dai 19 ai 22 kg ma mi sono trovato meglio con le gamma moto e io soprattutto per la tenuta di tensione, sto pensando di provare anche l’ibrido tra le due…come le vedi le gamma sulla T-FIGHT?

    • Le moto possono andare tranquillamente, sempre massimo a 22 kg, meglio ancora 21/21. Però ti dico anche che la 4S si chiamano Black Code, ma sono altra storia, c’è più potenza, più reattività e maggiore tenuta in tensione.

  4. Ciao Fabio, da un paio di mesi gioco con questa bella racchetta (vecchia colorazione) e devo dire che mi ci è voluto un po’ ad abituarmi a quello che tu giustamente definisci feeling un po’ anestetizzato. Ho provato a migliorare questo aspetto usando corde un po’ rigide (rpm blast 1,30 a 24/23) e un paio di grammi a ore 12 e forse un po’ migliora ma credo sia proprio la natura della racchetta. Condivido in toto la tua ottima recensione (riesci a esprimere molto bene quello che un giocatore poco esperto come me ha solo come vaga sensazione) e ti chiedo: esiste una racchetta che unisca la giocabilità di questa TFight 300 e la immediatezza, chessò io, di una vecchia TFight 320 ATP?
    grazie e complimenti
    Ivan

    • Ciao Ivan, purtroppo l’unica racchetta che mi viene in mente è l’ultima versione della Six One 95, che era si 332 grammi, ma con una inerzia precedente rispetto al passato. Presentava delle caratteristiche di uscita di palla e di pienezza, oltre che di tolleranza, come pochi altri telai. Il fatto è che la semplicità di un telaio da 300 grammi non può mai pareggiare la sensibilità di un telaio da 330 o 340, perchè la massa nella zona di impatto aiuta a trasferire informazioni dalla palla al braccio. Ci sono racchette come la Kennex Q tour, o la Black ace 295, che fanno un gran lavoro di sensibilità, ma sono telai ai quali va data quasi tutta la forza con il proprio braccio. Se vuoi qualcosa in un racchetta, spesso devi rinunciare ad altro e nei telai da 300/305 grammi questa cosa è molto accentuata. La t-fight è concepita per giocare bene su tutti i fronti, quindi non sarà la poiù potente, la più cattiva, la più sensibile, ma offre una giocabilità superiore a quasi tutta la concorrenza e, insieme alla tolleranza, puoi immaginare che comfort e sicurezza di gioco possa trasferire. Penso che l’equilibrio della t-fight sia davvero invidibile, perchè fa tutto piuttosto bene e si fa trovare sempre pronta. Il consiglio che ti posso dare è di provarla con le 4S, che penso sia il miglior mono su questo telaio 😉

  5. Ciao Fabio,
    a parte i due pollici in meno di piatto, questo telaio sembra avere diverse caratteristiche in comune con la nuova Pure Strike 100, almeno stando ai dati presenti sulle rispettive schede tecniche e a qualche tuo commento nelle relative recensioni.
    Se dovessi scegliere tra le due, quale preferiresti (e perché)?

    • Ciao, i due telai sono simili per destinazione d’uso, ma il feeling è diverso, più morbido quello della T-fight, più secco quella della Strike. La TF si muove più agevolmente, perchè ingombra meno in aria e offre una maggiore sensazione di flessione, la Strike è più adatta a chi proviene da una profilata e non vuole rinunciare ad alcuni aspetti di questo genere di telaio. Come livello di potenza sono simili e anche come livello di spin, penso che molto dipenda dalla tipologia di feeling che si ricerca. Personalmente, con la T-fight 300 ci giocherei, mi ha soddisfatto molto ed è molto divertente per ciò che offre.

    • io le ho testate a 22 kg e ho riscotnrato sia spinta che controllo, ma direi che si può stare agevolmente anche a 21 kg, senza perdere in controllo. Come ibrido, per spin, andrei su 4S/TGV o Xone, per controllo e spinta, benissimo Red code wax 1.25/ XR1 o Xr3.

  6. Ciao Fabio, vorrei togliermi una utile curiosità: quando si acquista una racchetta nuova è meglio applicare subito l’overgrip oppure giocare prima qualche ora solo con il grip (per fare in modo, come spesso sento dire, che gli spigoli del manico si “definiscano” meglio) e solo successivamente applicare l’overgrip?
    Grazie per la risposta! 🙂

    • Ciao Enzo e benvenuto nel blog. La t-fight 315 limited è un telaio ottimo, dal feeling pulitissimo, ma che paga la scarsa inerzia riespetto ai telai attuali. Se non cerchi potenza, però, può essere una validissima alternativa, perchè controllo ottimo e spin modulabile ne ha. Purtroppo non ho avuto modo di testre la gamma Head, in quanto l’azienda non ha ancora deciso se inviarmi materiali da testare, tuttavia, ti faccio notare che l’inerzia è davvero alta e, non avendola provata, non so dirti quanto sia ben gestita col bilanciamento e con la polarizazione. Della T fight limited edition, comunque, troi la recensione completa nel blog, usa il campo “Cerca”.

  7. ciao fabio
    rileggevo la tua rec della nuova t-fight 300 relativamente alla propensione per il gioco in spin e piatto – scrivi ” Se la preferenza è il gioco piatto, c’è la sorella da 305 grammi, anzi cugina, perchè è da 95 pollici ” – ma nella nuova serie la 305 se non sbaglio è diventata un piatto 98 sempre però in 18×19 – quindi un telaio un pò diverso dal precedente anche se per la trama fitta presumo più di controllo rispetto alla 300.

    non trovi un pò di confusione a livello di mercato in una serie di attrezzi che si differenziano di 5 grammi 295-300-305-315-320 anche se pattern corde e bilanciamento le rendono diverse? e visto che con le tolleranze di oggi basta poco per comprare una 300 e ritrovarsi in mano una 305?( idem per 315 e 320)

    • Ciao Stefano, si è un errore che ho commesso in fase di redazione, perchè, non avendo ancora provato la nuova versione della 305, ancora non mi ero aggiornato sul cambiamento del piatto. Ad ogni modo, a quanto pare, Tecnifibre ha ritenuto opportuno passare tutta la linea a 98 pollici e non trovo affatto sbagliato che propongano tutte le varianti da 295 a 320 grammi, anche perè, di fatto, sono tutte diverse l’una dall’altra. La 295, infatti, è 16×20, la 300 è 16×19, la 305 è 18×19, la 315 è 16×19 ed infine la 320 è 18×19. Di fatto, esclusa la 295, le altre rappresentano le due varianti di pattern nelle categoria 300-305 e 315-320, proprio per soddisfare sia chi cerca spin, sia chi cerca il colpo piatto. Mi sarei risparmiato solo la 295, che credo abbia poco mercato rispetto alla 300. Sulle tolleranze, il discorso è diverso, ma Tecnifibre è piuttosto precisa ed è difficile ricontrare 5 grammi di tolleranza.

  8. Ciao Fabio. Che ne dici della nuova Tecnigibre T-fight 315 DSC 2017? Su tennis warehouse ho letto che è particolarmente consigliata a giocatori intermedi che vogliono migliorare il proprio gioco. Parlano di potenza e sensazioni straordinarie. Volevo sapere il tuo pensiero su questa racchetta e quante differenze possono esserci tra la 315 e la 305?
    Io vengo da una Burn 99 Fst e cerco una racchetta che possa darmi un po’ più di potenza.
    Grazie

    • Ciao Davide, in realtà la T-fight 315 è un telaio più giocabile e completo che potente, quindi la comprerei per la sua completezza e l’efficacia, ma non troverei la potenza di fuoco promessa da TW. Purtroppo, chi vende racchette non sempre dice cose sensate sui prodotti che propone, anche se questi sono ottimi. Risptto alla 305 c’è molto spin in più, spin più facile e anche uno sweetspot più ampio, con la palla che esce più facilmente dal piatto. Telaio assolutamente consigliato.

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