Tecnifibre T-Fight 300 DCS3 2017

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In campo si presenta innazitutto morbida, con una flessione molto regolare e progressiva, anche quando incordata con un full mono. La T-fight 300, infatti, nonostante il dato di rigidità segnato a 68 RA al diagnostic, è un telaio che offre comfort e morbidezza di impatto, come pochi nella categoria 300/305 grammi. A tal proposito, vi invito a guardare il mio Video Editoriale sulla Rigidità, per meglio comprendere le dinamiche della racchetta e il vero significato del dato RA. L’impatto soft, però, è accompagnato dalla reattività del fusto, che spinge bene in avanti, in maniera non esagerata, ma sicuramente molto corposa, offredo sostanza ed un effetto catapulta presente già a basso ritmo. L’uscita di palla, infatti, è facile e veloce, anche quando si gioca senza forzare e riprende la facilità e la tolleranza di una profilata, in una struttura classica. L’utilizzo della T-fight 300 è davvero appagante, perchè c’è tutto quello che occorre per giocare a tennis. Detto della tolleranza e della spinta facile, bisogna parlare della stabilità, notevole, merito non solo della struttura ellittica e della distribuzione delle masse, ma anche per via della schiuma poliuretanica adottata soprattutto nella parte alta dell’ovale, che garantisce la reattività sopra accennata. Ne deriva anche un bel controllo di palla e la fermezza all’impatto, che le donano un modo di giocare anche piuttosto aggressivo. La T-fight invita ad osare, perchè viene tutto piuttosto semplice e, a patto di non forzare inutilmente, si ha un grosso supporto dall’attrezzo, che risponde in maniera comunicativa e si lascia aggiustare nelle traiettorie, senza tropo sforzo. L’inerzia è, infatti, contenuta a 317 kgcmq, un dato ben al di sotto di molta concorrenza, ma si configura come un vantaggio di maneggevolezza e semplicità di utilizzo, visto che la potenza è comunque sostenuta e la stabilità non manca. Veniamo al top-spin, perchè qui la T-fight fa la voce grossa e regala una semplicità di trasferimento di spin alla palla davvero disarmente. Sul top-spin parliamo di un comportamento pensiero-azione diretto ed efficace, che consente di spingere tanto e tenere traiettorie disegnate a piacimento. C’è una modulabilità del top che, insieme al buon controllo sui colpi piatti, offre tante soluzioni, in tutte le zone del campo. Difetti? Nessuno di evidente e, a voler essere pignoli, il feeling, pur essendo pulito, è molto morbido e un po’ anestetizzato, ma non manca comunicatività all’impatto.

50 Commenti su Tecnifibre T-Fight 300 DCS3 2017

    • Sono due stili diversi, mi piacciono entrambi, la Yonex più cattivella e rocciosa all’impatto, più nervosa e cattiva in uscita, mentre la T-fight è più tranquilla, semrba si fermi il tempo quando impatti, ti dà il tempo di reagire e pensare, anche di correggere, poi la palla esce anche potente. Il back è da riferimento per yonex, più diretto, mentre il top è superiore nella t-fight, che tollera qualcosa in più.

  1. Complimenti per le sempre esaustive recensioni.
    Una curiosità, come si pone questo modello rispetto alla Pro Staff 97 LS? Si potrebbe considerare un passaggio dalla 97 LS alla T300 senza stravolgere le caratteristiche della 97LS (facilità di gioco e manegevolezza) ed ottenere un pò di “peso” in più di palla?
    Grazie

    • assolutamente si, la dinamica della T-fight è simile alla 97LS, ma dal piatto esce più “roba”. Come inerzia siamo lì e, considerando il maggiore equilibrio dinamico della T-fight, è un passaggio che approvo.

  2. Ciao Fabio, sono molto interessato e incuriosito da questo telaio che mi sembra di capire sia piaciuto molto anche a te…È da un anno a questa parte che sto provando telai e svariati custom per capire quali siano le caratteristiche che più si adattano al mio tipo di gioco e in questi ultimi due mesi sono arrivato praticamente a una conclusione…parto col dirti come gioco: dritto quasi full western quindi abbastanza carico in topspin ma non disdegno la chiusura piatta e il gioco d’anticipo anzi, rovescio a una mano con impugnatura eastern molto accentuata cosa che, se non fosse per la diversa posizione dell’ ipotenar giocherei praticamente con la stessa impugnatura del dritto, anche qui come per il dritto sia top che piatto e anticipo (forse il mio fondamentale migliore), servizio prevalentemente in kick sia prima che seconda ma sto cercando di inserire anche lo slice e la prima piatta (cosa che ahimè ho perso con l’uso prevalente del kick)…ho un gioco praticamente a tutto campo votato più all’attacco che alla difesa, non disdegno la rete anzi ultimamente sono migliorato anche in quella zona…ho iniziato a giocare 5 anni fa (a 18 anni) con una radical mp youtek 18×20 che ho usato per ben 2 anni e mezzo ma che trovavo troppo instabile e ballerina, dopo di che sono passato a una blade 98 18×20 ( la versione nera e argento) con cui mi sono trovato molto bene ma proprio con questa racchetta ho scoperto i miei limiti e di conseguenza le mie necessità…ho bisogno di un piatto più aperto che mi aiuti un pó in spinta e soprattutto nelle rotazioni, inoltre ho scoperto a spese della mia povera spalla (infiammazione del sovraspinato, niente di grave ma pur sempre un campanello di allarme) che forse era una racchetta un pó troppo impegnativa per me e quasi limitante…da questo punto in poi sono entrato in fase “beta testing” provando svariati modelli: speed mp, yonex xi 98, pure drive e aero pro drive , extreme mp 2.0, pure strike 16×19 (nera e rossa), per poi arrivare alle ultime due ossia yonex dr 100 e pure drive 2015…da qui ho capito di aver bisogno assolutamente di un 16×19 possibilmente aperto e di una manovrabilità paragonabile alla pure drive ma non riesco a digerire le tubolari perché è come se le sentissi impacciate soprattutto nel servizio e nel rovescio e preferisco il punto di flessione basso delle racchette con steli allungati e più classici, non ho problemi con la rigidità anche se con la vecchia pure drive, aero pro drive e soprattutto la extreme sentivo la testa della racchetta poco comunicativa e troppo rigida, cosa che nella versione 2015 della pure drive è nettamente migliorata ( infatti stavo per cedere all’acquisto)…e ora sono qui a chiederti un parere se questa t-tfight potrebbe fare al caso mio visto che praticamente ha le caratteristiche che cerco (almeno sulla carta e da come ne parli); inoltre ho notato che anche tu come me esegui il rovescio a una mano, come la senti da quel lato?…

    • Ciao Luke, come avrai notato dal video, la sento bene e, anche quando colpisci non in maniera particolamete centrata, la palla esce bene dal piatto, carica di spin e di rigore direzionale. La t-fight mi ha dato molta soddisfazione con le impugnature più girate(io le uso un po’ tutte, riesco a variare l’impugnatura a piacimento), proprio perchè costituisce una ottima via di mezzo tra una classica e una profilata, con il controllo della prima e la facilità e le rotazioni della seconda. Non ha palla pesante come la Blade, ma ha tutt’altra giocabilità e aiuta tantissimo nello swing veloce, sia dal fondo che al servizio. Ti lascio un altro assaggio d video per capire come va, spero ti sia d’aiuto.

  3. Grazie Fabio e scusa per il mega messaggio ma mi sono accorto dopo di aver scritto un poema ahah comunque proverò sicuramente questo telaio e ti farò sapere…un’ultima cosa, per quanto riguarda il set up corde le 4s le devo ancora provare (ho provato le black code normali sulla blade a tensioni che vanno dai 19 ai 22 kg ma mi sono trovato meglio con le gamma moto e io soprattutto per la tenuta di tensione, sto pensando di provare anche l’ibrido tra le due…come le vedi le gamma sulla T-FIGHT?

    • Le moto possono andare tranquillamente, sempre massimo a 22 kg, meglio ancora 21/21. Però ti dico anche che la 4S si chiamano Black Code, ma sono altra storia, c’è più potenza, più reattività e maggiore tenuta in tensione.

  4. Ciao Fabio, da un paio di mesi gioco con questa bella racchetta (vecchia colorazione) e devo dire che mi ci è voluto un po’ ad abituarmi a quello che tu giustamente definisci feeling un po’ anestetizzato. Ho provato a migliorare questo aspetto usando corde un po’ rigide (rpm blast 1,30 a 24/23) e un paio di grammi a ore 12 e forse un po’ migliora ma credo sia proprio la natura della racchetta. Condivido in toto la tua ottima recensione (riesci a esprimere molto bene quello che un giocatore poco esperto come me ha solo come vaga sensazione) e ti chiedo: esiste una racchetta che unisca la giocabilità di questa TFight 300 e la immediatezza, chessò io, di una vecchia TFight 320 ATP?
    grazie e complimenti
    Ivan

    • Ciao Ivan, purtroppo l’unica racchetta che mi viene in mente è l’ultima versione della Six One 95, che era si 332 grammi, ma con una inerzia precedente rispetto al passato. Presentava delle caratteristiche di uscita di palla e di pienezza, oltre che di tolleranza, come pochi altri telai. Il fatto è che la semplicità di un telaio da 300 grammi non può mai pareggiare la sensibilità di un telaio da 330 o 340, perchè la massa nella zona di impatto aiuta a trasferire informazioni dalla palla al braccio. Ci sono racchette come la Kennex Q tour, o la Black ace 295, che fanno un gran lavoro di sensibilità, ma sono telai ai quali va data quasi tutta la forza con il proprio braccio. Se vuoi qualcosa in un racchetta, spesso devi rinunciare ad altro e nei telai da 300/305 grammi questa cosa è molto accentuata. La t-fight è concepita per giocare bene su tutti i fronti, quindi non sarà la poiù potente, la più cattiva, la più sensibile, ma offre una giocabilità superiore a quasi tutta la concorrenza e, insieme alla tolleranza, puoi immaginare che comfort e sicurezza di gioco possa trasferire. Penso che l’equilibrio della t-fight sia davvero invidibile, perchè fa tutto piuttosto bene e si fa trovare sempre pronta. Il consiglio che ti posso dare è di provarla con le 4S, che penso sia il miglior mono su questo telaio 😉

  5. Ciao Fabio,
    a parte i due pollici in meno di piatto, questo telaio sembra avere diverse caratteristiche in comune con la nuova Pure Strike 100, almeno stando ai dati presenti sulle rispettive schede tecniche e a qualche tuo commento nelle relative recensioni.
    Se dovessi scegliere tra le due, quale preferiresti (e perché)?

    • Ciao, i due telai sono simili per destinazione d’uso, ma il feeling è diverso, più morbido quello della T-fight, più secco quella della Strike. La TF si muove più agevolmente, perchè ingombra meno in aria e offre una maggiore sensazione di flessione, la Strike è più adatta a chi proviene da una profilata e non vuole rinunciare ad alcuni aspetti di questo genere di telaio. Come livello di potenza sono simili e anche come livello di spin, penso che molto dipenda dalla tipologia di feeling che si ricerca. Personalmente, con la T-fight 300 ci giocherei, mi ha soddisfatto molto ed è molto divertente per ciò che offre.

    • io le ho testate a 22 kg e ho riscotnrato sia spinta che controllo, ma direi che si può stare agevolmente anche a 21 kg, senza perdere in controllo. Come ibrido, per spin, andrei su 4S/TGV o Xone, per controllo e spinta, benissimo Red code wax 1.25/ XR1 o Xr3.

    • NOn cambia tantissimo, ma la nuova ha un materiale leggermente diverso per il riempimento degli steli, che la fa giocare più morbida. Per fortuna non hanno stravolto il già ottimo telaio precedente.

  6. Ciao Fabio, vorrei togliermi una utile curiosità: quando si acquista una racchetta nuova è meglio applicare subito l’overgrip oppure giocare prima qualche ora solo con il grip (per fare in modo, come spesso sento dire, che gli spigoli del manico si “definiscano” meglio) e solo successivamente applicare l’overgrip?
    Grazie per la risposta! 🙂

    • è una questione molto personale, il manico si assesta, vero, ma si assesta anche con l’overgrip. Di solito, chi è abituato a giocare con over, comincia con l’overgrip direttamente, per una questione di feeling e di misura.

    • Ciao Enzo e benvenuto nel blog. La t-fight 315 limited è un telaio ottimo, dal feeling pulitissimo, ma che paga la scarsa inerzia riespetto ai telai attuali. Se non cerchi potenza, però, può essere una validissima alternativa, perchè controllo ottimo e spin modulabile ne ha. Purtroppo non ho avuto modo di testre la gamma Head, in quanto l’azienda non ha ancora deciso se inviarmi materiali da testare, tuttavia, ti faccio notare che l’inerzia è davvero alta e, non avendola provata, non so dirti quanto sia ben gestita col bilanciamento e con la polarizazione. Della T fight limited edition, comunque, troi la recensione completa nel blog, usa il campo “Cerca”.

  7. ciao fabio
    rileggevo la tua rec della nuova t-fight 300 relativamente alla propensione per il gioco in spin e piatto – scrivi ” Se la preferenza è il gioco piatto, c’è la sorella da 305 grammi, anzi cugina, perchè è da 95 pollici ” – ma nella nuova serie la 305 se non sbaglio è diventata un piatto 98 sempre però in 18×19 – quindi un telaio un pò diverso dal precedente anche se per la trama fitta presumo più di controllo rispetto alla 300.

    non trovi un pò di confusione a livello di mercato in una serie di attrezzi che si differenziano di 5 grammi 295-300-305-315-320 anche se pattern corde e bilanciamento le rendono diverse? e visto che con le tolleranze di oggi basta poco per comprare una 300 e ritrovarsi in mano una 305?( idem per 315 e 320)

    • Ciao Stefano, si è un errore che ho commesso in fase di redazione, perchè, non avendo ancora provato la nuova versione della 305, ancora non mi ero aggiornato sul cambiamento del piatto. Ad ogni modo, a quanto pare, Tecnifibre ha ritenuto opportuno passare tutta la linea a 98 pollici e non trovo affatto sbagliato che propongano tutte le varianti da 295 a 320 grammi, anche perè, di fatto, sono tutte diverse l’una dall’altra. La 295, infatti, è 16×20, la 300 è 16×19, la 305 è 18×19, la 315 è 16×19 ed infine la 320 è 18×19. Di fatto, esclusa la 295, le altre rappresentano le due varianti di pattern nelle categoria 300-305 e 315-320, proprio per soddisfare sia chi cerca spin, sia chi cerca il colpo piatto. Mi sarei risparmiato solo la 295, che credo abbia poco mercato rispetto alla 300. Sulle tolleranze, il discorso è diverso, ma Tecnifibre è piuttosto precisa ed è difficile ricontrare 5 grammi di tolleranza.

  8. Ciao Fabio. Che ne dici della nuova Tecnigibre T-fight 315 DSC 2017? Su tennis warehouse ho letto che è particolarmente consigliata a giocatori intermedi che vogliono migliorare il proprio gioco. Parlano di potenza e sensazioni straordinarie. Volevo sapere il tuo pensiero su questa racchetta e quante differenze possono esserci tra la 315 e la 305?
    Io vengo da una Burn 99 Fst e cerco una racchetta che possa darmi un po’ più di potenza.
    Grazie

    • Ciao Davide, in realtà la T-fight 315 è un telaio più giocabile e completo che potente, quindi la comprerei per la sua completezza e l’efficacia, ma non troverei la potenza di fuoco promessa da TW. Purtroppo, chi vende racchette non sempre dice cose sensate sui prodotti che propone, anche se questi sono ottimi. Risptto alla 305 c’è molto spin in più, spin più facile e anche uno sweetspot più ampio, con la palla che esce più facilmente dal piatto. Telaio assolutamente consigliato.

  9. Ciao Fabio, avrei un’altra utile curiosità da sottoporti. Riguardo all’utilizzo di una coppia di telai uguali ci sono due correnti di pensiero:
    A) una suggerisce di usare sempre lo stesso telaio fino alla rottura (o comunque fino alla sostituzione) delle corde e poi cominciare a giocare con l’altro telaio fino alla rottura/sostituzione delle corde di quest’ultimo e così via.
    B) secondo altri, invece, la cosa migliore consiste nel giocare alternativamente con entrambi i telai (ad es. un’ora con il telaio “A” e poi un’ora con il telaio “B” oppure una partita con il telaio “A” e la partita successiva con il telaio “B” e così via…).
    Secondo te qual è il modo più corretto di utilizzare la coppia di telai uguali?
    Grazie, come sempre, della tua preziosa risposta! 🙂

    • Ciao Filippo, molto dipende dalla frequenza con la quale riesci ad incorddare e dalle abitudini personali. Con due telaio, in effetti, utilizzandoli in maniera alternativa, il rischio di rompere entrambi c’è e conservare uno dei due con incordatura fesca può essere la migliore soluzione. Chiaramente, se hai idea di quante ore abbiano le tue racchette e se non sei avvezzo alla rottura delle corde, il consiglio è di utilizzarle insieme, così da avere lo stesso, più o meno, feeling e poter cambiare telaio senza una tensione dinamica totalmente differente. Io faccio così, li adopero insieme, ma ho almeno sempre tre telai, che mi consentono un uso più spensierato dell’attrezzatura. Da questa tua domanda, intelligente, si capisce il perchè della mia regola personale di avere i telai in numero dispari, 1, 3 o 5.. 😉

    • Ciao, no, sono assolutamente diverse. La Duel ha un impatto più diretto, seppure morbido e con un flex accentuato, mentre la T-fight è più secca, pur non essendo dura. Il livello di potenza è simile, lo spin pure, ma la Tecnifibre è più facile e offre più potenza facile, mentre la Duel offre più controllo.

  10. Ciao Fabio,
    sono molto incuriosito da questo telaio da te sempre ottimamente recensito.
    Vengo da una yonex deul g 310, che vorrei cambiare per un telaio più facile, la mia scelta sarebbe tra la tecnifibre t fight 300 dcs3 e la pro kennex q+5 pro.
    Il mio livello è nc con discreta tecnica gioco con poche rotazioni rovescio ad una mano e uso del back quale mi consigli
    Grazie antonio

    • Ciao Antonio, da quello che descrivi del tuo gioco, opterei per la versione 305 della T-FIGHT, con schema 18×19, oppure per la Kennex Q+5 Pro, che anche lavora in maniera ottimale sul piatto e sul back. Ti direi di tralasciare la 300, perché impone un po’ di copertura de colpi per essere goduta appieno.

  11. Ciao Fabio , ho preso e sto provando da qualche ora la racchetta in oggetto.
    Ottima X tanti aspetti….
    Incordata con 4S 1,20 a 22/22 notò una gran facilità di gioco fino al 60% della forza, ma quando salgo perdo spesso la palla e il controllo.
    X favore mi dai un parere e un consiglio ?

    • Ciao, la corda è troppo sottile per spingere forte. Dovresti montarla almeno 1,25, oppure passare a qualcosa di più agonistico come la Razor code. Sempre 1,25. Alternative potrebbero essere le Stringlab Aauzz o le string Kong Gorill-1, stesso calibro e tensione a 22 kg.

  12. Ciao Fabio ,ho fatto 5 ore con 4S 1,25 e in effetti il controllo e’ migliorato, la racchetta pur facile e maneggevole , quindi con tutti i pregi del caso resta a mio avviso troppo “giocattolo”
    Come posso incattivirla un pò senza prgiudicare l’inerzia??
    Ciao

  13. Ciao Fabio, ho provato con i due gr.
    Ma ora il bilanciamento già in testa di suo comincia ad essere un po’ eccessivo, almeno per il mio polso,
    Preferisco il bilanciamento sui 32,5.
    Cosa mi consigli?

  14. Buon giorno Fabio
    ho fatto le modifiche da Te consigliate e devo confermarTi un notevole miglioramento su tutti fronti…
    Tornando alle corde, sto usando le TF4S a 22/22
    Vorrei provare una alternativa per avere piu uscita di palla calcolando che ora si gioca all’aperto;
    fra queste cosa mi consigli:
    HiperG, Fire, Aire ??a ke tensioni ??

  15. …In attesa della Tua risposta in merito alla Solinco HyperG,
    Ti pongo Un ultima domanda;
    Ho deciso la racchetta 2017 sarà la Tecnifibre in oggetto. Ora dopo diverse prove la sto usando con grande soddisfazione con 2+2 gr ad ore 3/9.
    Ora il mio dubbio è mi fermo e gioco…
    Oppure vale la pena provare la 315gr?
    Mi spaventa il peso e la manovrabilità.
    Cosa ne pensi?

    • Prima di decidere, prova la 315, è più agonistica, ma gestibile e leggera in mano. Devi verificare in gioco cosa ti offre e cosa ti toglie. Sicuramente devi dare qualcosa in più, ma ricevi anche di più.

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