StringLab Aaauz! 1.25

 

In definitiva, la StringLab Aaauz! 1.25 è una corda che tende all’agonismo, senza essere dura e rigida, ma mostrando un carattere molto progressivo, soprattutto nel rilascio della potenza. Un bell’impatto pieno, una resa di spin davvero ottima, in tutte le occasioni e installazioni, è un armeggio particolarmente efficace in full, ma anche adeguato ad accompagnare il bel Budello nero di StringLab. Come tensione ideale, tra i 18 e i 22 kg rende al meglio delle sue possibilità dinamiche e conserva un buon comfort di gioco.

Aaauz è disponibile anche nei calibri 1.20 e 1.30, sia in matasse da 200 metri che da 12,  sul sito StringLab.it.

Ho testato la StringLab Aaauz! 1.25 su:

Donnay Pro One 97 Pentacore 16×19

Donnay Formula 100 Pentacore

Wilson Blade 98 CV 16×19

Wilson Pro Staff 97 2017

Mantis Pro 295

Mantis Pro 310

Tecnifibre T-fight 315 DCS3

 

 

4 Commenti su StringLab Aaauz! 1.25

  1. Ciao Fabio
    da questa recensione sembrerebbe proprio una bella corda.
    Vorrei chiederti un paragone rispetto alla Solinco Hyper G e con le Yonex PTP, sia a livello di potenza, sia di confort.
    Come la vedresti sia su telaio profilato (AI 100) che su classica (Pro Kennex Qtour 300) ?
    GRazie
    un saluto e complimenti ancora per il tuo ottimo lavoro

    • Ciao, come livello di potenza siamo sulla tipologia Hyper G, quindi buona, e anche per quanto riguarda lo spin, anche se c’è un maggiore snapback e, quindi, una rettiviità leggermente inferiore rispetto alla HYper, che, però è più secca. La poly tour Pro ha la sezione tonda e offre meno snapback, è più corda universale, da controllo, spin e spinta senza eccellenza, quindi la Aaauz è sicuramente più caratterizzata verso le rotazioni, mentre la PTP ha un livello maggiore di controllo. Rispetto alle racchette su cui montare la Aaauz, ho trovato molto beneficio sulle proflate non troppo rigide, come la Formula Pentacore, e, in generale, sulle classiche medio-rigide, dove la presa sulla palla e la potenza resta sempre molto buona.

  2. ciao fabio, una domanda per le corde string lab
    dal sito vedo che hanno anche il budello sia naturale che nero ad un prezzo interessante ma da mail diretta con string lab entrambe sono prodotte senza rivestimento esterno…quindi ho qualche dubbio sulla durata e su eventuali problemi al momento di incordare rispetto al budello ” rivestito” ( per esempio ho incordato con klip legend da maggio e al momento la corda è in condizione perfetta…nessun segno importante o sfilacciamenti) . Alcuni utenti su un altro forum lamentavano la rottura di più di un set addirittura durante l’incordatura perchè la corda tende a sfilacciarsi…tu hai vuto modo di provarle o sai qualcosa in merito?

    • Ciao, si le ho provate, sia in nero che in naturale. Sono corde che vanno montate con attenzione, si segnano facilmente durante il montaggio e vanno trattate con olio di vasellina per scorrere a dovere. Tuttavia, superato il montaggio si fanno apprezzare per il buon funzionamento, ma sicuramente non per una durata elevata. La nera dura qualcosa in più, ma è tutto in funzione della tipologia di gioco. Se cerchi durata, però, è meglio che cerchi una corda rivestita. Tra l’altro, credo che string Lab abbia da poco commercializzato un budello rivesto, Premier Gut.

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