StringLab Aaauz! 1.25

In campo la Aaauz si presenta stabile e potente, con una progressività sui colpi che si apprezza soprattutto per chi ama gestire la potenza della corda, ma ne vuole comunque in quantità, perché, come detto, tira forte se sollecitata, sfruttando l’elasticità e la volecità di ritorno in avanti. L’aspetto migliore della corda è senza dubbio l’elevata capacità di spin, sia intesa come facilità di presa sulla palla, sia come regime di rotazione raggiungibile. In realtà, la vera comodità è la resa dello spin sui colpi interlocutori, sui quali si nota una traiettoria piuttosto arcuata e lunga, che lascia fare gioco pesante e complesso. La gittata dei colpi, dal fondo, è molto buona e consente di stare , già dai regimi medi, dove la sensazione di impatto diventa più piena e consona al tipo di corda.  Sulle chiusure, poi, c’è ancora della riserva di potenza da sfruttare per fare il cambio di ritmo e incidere in maniera seria con i propri colpi. Non è, però, una corda da braccino indeciso, perché vuole sollecitazione adeguata, alla quale risponde pienamente e con potenza, sempre presente e sfruttabile anche da dietro la riga di fondocampo. Anche la sensibilità non è niente male, ma sul tocco bisogna agire con un po’ di decisione, cosa che si risolve con un po’ di adattamento alla corda. Dal punto di vista del controllo, non ci sono obiezioni da fare, perché, sia piatto che arrotato, c’è rigore direzionale e la corda resta sempre sincera sulla resa delle traiettorie. C’è. ad ogni modo, una prestazione migliore quando si parla di rotazione, perché la copertura del colpo lo rende davvero più preciso e sfruttabile.

Il back, come per il top spin, è molto soddisfacente, con un dweeltime proporzionato alla frustata che si dà alla palla. I colpi si accompagnano fino alla fine, si sentono bene e il taglio dall’alto si può anche caricare a tutta, con una resa effetticamente alta. La palla tende a stare bassa e a prendere molto side-spin, cosa che aiuta anche a fare “giochetti” e a sporcare i colpi e a renderli più complessi.

A rete è comunicativa, offre un impatto secco sulle volée e rende bene sia sul colpo piatto che sul taglio. Personalmente preferisco il colpi con il taglio, perchè il grip sulla palla consente di caricare molto la volée e affondarla in maniera consistente.

Al servizio conserva le caratteristiche di giocabilità generale, ovvero una grande resa delle rotazioni, soprattutto sul kick, dove appaga fortemente per le curve che riesce a generare. Lo slice, poi, anche se non bassissimo, va via veloce e molto controllabile, oltre che modulabile. Su entrambe le soluzioni si mostra corposa in potenza e consente di variare molto l’intensità. Il colpo piatto è comunque ben supportato, ma è quello che va spinto di più per essere efficace. Tutto sommato va bene, ma in spin la Aaauz ha molto di più da mostrare.

2 Commenti su StringLab Aaauz! 1.25

  1. Ciao Fabio
    da questa recensione sembrerebbe proprio una bella corda.
    Vorrei chiederti un paragone rispetto alla Solinco Hyper G e con le Yonex PTP, sia a livello di potenza, sia di confort.
    Come la vedresti sia su telaio profilato (AI 100) che su classica (Pro Kennex Qtour 300) ?
    GRazie
    un saluto e complimenti ancora per il tuo ottimo lavoro

    • Ciao, come livello di potenza siamo sulla tipologia Hyper G, quindi buona, e anche per quanto riguarda lo spin, anche se c’è un maggiore snapback e, quindi, una rettiviità leggermente inferiore rispetto alla HYper, che, però è più secca. La poly tour Pro ha la sezione tonda e offre meno snapback, è più corda universale, da controllo, spin e spinta senza eccellenza, quindi la Aaauz è sicuramente più caratterizzata verso le rotazioni, mentre la PTP ha un livello maggiore di controllo. Rispetto alle racchette su cui montare la Aaauz, ho trovato molto beneficio sulle proflate non troppo rigide, come la Formula Pentacore, e, in generale, sulle classiche medio-rigide, dove la presa sulla palla e la potenza resta sempre molto buona.

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