String Project Hexa Pro 1.25

In definitiva, String Project propone un altro bel prodotto, dopo la Magic, offrendo un armeggio sagomato, ma non estremo e residuale nel comportamento. La Hexa Pro si conferma all’altezza delle aspettative, considerando anche la produzione Made in Austria, con tanta tecnologia e scelte che premiano la giocabilità generale. Una corda adatta alle racchette classiche, nella versione 1.20, e alle profilate, nella versione 1.25, che non mostra mai durezza eccessiva nell’impatto che conserva una comnunicatività molto simile alle corde a sezione tonda. Completa, giocabile e resistente nel tempo, con almeno 10 ore di tensione ottimale.
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31 Commenti su String Project Hexa Pro 1.25

  1. Ciao Fabio,

    Bella recensione, ho avuto modo di provare oggi la Hexa Pro 1,20 davvero notevole come spin, l’unica pecca e’ che meglio settaria a tensione pari che differenziare e tensioni non bassissime tipo 21/21 o 22/22 anche se e’ un po più agonistica, perché’ se no si perde troppo in controllo. Nel articolo non hai menzionato dove hai potuto testare queste corde su che telai hai provato le Hexa Pro

    Sulla Formula 100 Penta ho provato Highstring Hi-power 1,25 e mi sono trovato molto bene, anche se la tabella di Medri indicava valori non eccelsi.

    Forse la più indicata per il mio gioco potrebbe essere la Gold 1,30 siccome mi ero trovato bene con Hi-power tu l’hai mai provata in full o in ibrido con quale mono dovrei abbinare La Gold 1,30 per generare spin e tocco?

    • Ciao, i test delle corde li volgo sempre con 5-6 telai, tra questi, due ancora non li posso svelare, perché in uscita a fine novembre, ma posso dirti che l’ho testata su Pure Drive 2018, su Yonex Sv 98+, su Donnay Penta 97 Black e svariate configurazioni di ZuS Custom, 95, 100 e Wepen X.
      Sostengo sempre che differenziare serva solo dove il telaio e la corda concedono poco spin e che, soprattutto a tensioni basse e medio-basse, sia meglio andare di tenione pari per avere controllo. Inutile dire che vale lo stesso per la Hexa, soprattutto nel calibro 1.20.
      Di HiString ancora non ho testato nulla, quindi no saprei dirti, per quanto riguarda la Gold, è un multi solido, compatto, molto potente, ma sicuramente non comparabile ai mono che stai adoperando, è una corda totalmente diversa che fa del comfort e della potenza facile il suo principale campo di azione, insieme al feeling diretto.

    • Vanneo bene entrambe, ma per motivi diversi. Monterei la Magic 1.26 per una necessità di potenza facile del telaio con rotazioni discrete e buon feeling, mentre monterei la Hexa Pro nella variante 1.20 per un migliore combinato di potenza e spin, con un impatto più diretto. Altrimenti, se non hai bisogno di potenza facile, la Hexa 1.25 hamaggiore controllo, così come la Armour, una corda molto solida all’impatto e capace di rotazioni notevoli per un monofilo liscio.

  2. Ciao io ho una racchetta Wilson PRO STAFF 97 LS incordo con Kirschbaum Pro Line II calibro 1,30 a 24v-23o. Questa corda la consiglieresti per aumentare lo spinn ma non perdere il controllo? Se si a quanti kg. la consigli?

    • Ciao e benvenuto nel blog, sinceramente non certo che la pro line II sia adatta al telaio, perché non ha snapback e resilienza sufficienti per assecondare un pattern così particolare. Inoltre, la tensione è eccessiva e penso che se sei arrivato a 24 kg, ci sia qualcosa di sbagliato nella scelta del telaio. Ad ogni modo, dovresti provare con la Revolve spin, massimo a 22 kg, per capire se, aumentando il grip Delle corde, aumenta anche il controllo nel modo in cui desideri.

    • Non è esattamente a stessa cosa della Hyper, che offre un angolo di uscita più alto, ma, piuttosto, facilita la presa di spin. L’alternativa reale, di String Project, alla Hyper arriverà tra qualche tempo. Se cerchi una corda simile alla Hyper, c’è la Diadem Solstice Power. In ogni caso, se parli della SV 100, non crdo sia necessaria una corda così sagomata e la Hexa andrebbe benissimo per assecondare il telaio.

  3. ciao Fabio, complimenti come al solito…..ho una pure drive 2015, mi potresti consigliare ( marche head , yonex, Wilson e babolat ) delle corde mono ma non troppo rigide ( tipo blast ) che vadano bene ?? ah come sensazione mia mi trovo bene con le corde dove la pallina resta un po’ li, che non esca subitissimo….. Grazie mille

    • Ciao Andrea, tra le marche che proponi, c’è del buon materiale utile per la Drive 2015. se vuoi una sagomata, la RPM Rough può fare al caso tuo, altrimenti, nel caso di corde lisce, puoi pensare alla RPM Dual, alla Yonex Poly tour air o alla head Hawk Touch, ma nel calibro 1.20.

  4. Quindi se non ho capito male si unisce lo spin alla potenza, quindi su un telaio con poca inerzia, a tensioni basse ma uguali tra verticali ed orizzontali potrebbe essere utile per rendere compatto il piatto corde dando assieme alla spinta quella presa maggiore che può dare un pizzico di dwell time in più… oppure ho detto una stupidaggine? Grazie

  5. Ciao Fabio, sto cercando una corda che a livello di confort, ma al tempo stesso garantisca spin e controllo. Gioco con PK q+pro e prestige S. Due racchette dal pattern diverso ma entrambi di controllo e dalla potenza molto proporzionale alla spinta, quindi corde elastiche di calibro sottile, non mi spaventato a livello di controllo. Sulla PK sto provando una yonex fire 1.20 e va bene in generale anche se preferivo di gran lunga l’ibrido sonic pro edge 1.25/multi 1.27 prokennex. La hexa 1.20 può essere universale per i due telai ed eventualmente sfruttarla anche in ibrido?
    Grazie

    • Ciao, certo, la Hexa 1.20 fa un ottimo lavoro nel potenziare le classiche con bello spin. Non perde sostanza di impatto, anzi, si fa fatica a dire che si tratti di una 1.20, perché solidità e controllo sono molto simili alla versione 1.25, ma con più potenza facile.

    • Le sto testando da un po’, come sai ne parlo solo dopo averne fatto tanti utilizzi. Tra le corde String Project, è una delle più sostanziose in potenza e in spin, molto efficace sui telai classici per dare spinta, con un buon livello di spin, ma soprattutto gestione dello spin. La Hexa offre più rotazioni, sempre, ma la Armour ha una resa più naturale dello spin.

  6. Altra domanda.. La hexa 1.20 può essere ugualmente confortevole della Armour Soft 1.24? Mi interessa per via del braccio ancora dolente .
    Queste due corde rispetto alle poly tour Fire 1.20 che sto provando o la Revolve che avrei voluto provare, come si comportano? Sono sicuro che ci sono molte altre corde valide, ma guardando alla qualità/prezzo che ne pensi? Troppe domande lo so, ma io di solito mi compro la matassa e dovendici convivere per un po’, devo fare la scelta giusta.. Grazie mille

    • Se cerchi una alternativa alla Fire, devi orientarti sulla Magic 1.26, la più simile. Quanto al comfort, sia Armour Soft che Hexa ne hanno, ma la Armour soft ne ha di più ed ha un impatto più vellutato, mentre la hexa è più diretta.
      Andrei sulla Magic se vuoi qualcosa di veramente simile alla Fire oppure sulla Armour soft se desideri qualcosa di leggermente più solido, mentre se cerchi un prestazione ancora maggiore, la Hexa è più cattiva nel combinato spin/potenza.

  7. Se le magic sono simili alle fire, non sono malissimo, ma mi sono trovato meglio in ibrido, sia per confort, potenza e rotazioni, tranne che per la durata.
    Ho contattato Vincenzo di S.P. in chat e mi ha proposto il box test, praticamente la magic 1.26 e 1.30, me la vuole far provare in ibrido con le Hexa 1.25, come fosse un multi. Dato che ancora ho qualche strascico al braccio, non potrebbe risultare troppo rigido come abbinamento?

    Ultima domanda, ho visto che consigli spesso la Revolve normale o spin, quasi come corda universale, sia su telai profilati e non, diversificando ovviamente le tensioni. Visto anche il rapporto prezzo/qualità analogo, Armour soft e Hexa, come si comportano rispetto alle Revolve?

    Grazie e buon anno a tutti!!

    Se

    • La Magic è davero molto morbida, vero, quindi c’è margine per un ibrido mono/mono. Altrimenti, con il gold, l’unico multi di S.P., in abbinamento alla Hexa 1.20. In full mono, senza preoccupazione per il braccio, oltre alla magic c’è la Keen, da tenere d’occhio. La Amrour Soft è una corda che somiglia, per certi versi alla Revolve, ma spinge di più ed ha un feeling meno spugnoso, più diretto, da corda di livello superiore. In genrale, per il braccio, nessuna delle corde del marchio è invasiva, puoi stare tranquillo.

      • Ho provato la Hexa pro su blade 98 18×20 a tensione bassa 19kg (in genere uso tensioni basse) ma non mi ha entusiasmato appena decentravo leggermente la palla avevo una brutta sensazione attualmente uso black code 4s (la trovo migliore sul mio telaio)
        Proverò la revolve spin come prossima corda

        • Ciao e benvenuto nel Blog.
          Non stento a credere che tu l’abbia trovata rigida nei decentrati, sulla Blade ti avrei consigliato la versione 1.20, che fa tutt’altro lavoro di potenza. una corda 1.25 sagomata, reale 1.27, su un pattern 18×20 non può che rendere il tutto più rigido e fermo.

  8. ciao fabio, ho appena ordinato la hexa pro 1,20 mm da montare su pure drive 2018.. spero di aver fatto una buona scelta.. arrivo dalle turbo 6 di starburn 1,25 mm tirate a 23-22, che differenze mi devo aspettare? e che tensioni mi consigli?
    grazie come sempre

    • incorderei a 22/22 o 21/21. Ho adoperato la Hexa Pro proprio sulla Pure Drive 2018, trovando un ottimo complemente nella presa immediata di spin e di rigore direzionale. Si tratta di una corda alla quale bisogna lasciare margine con la tensione per farla sfogare al massimo, quindi attieniti alle tensioni indicate, sapendo che è un abbinamento riuscito.

  9. Ciao Fabio, come sai ero indeciso tra le Armour Soft e le Hexa 1.20, alla fine stavo per prendere le Hexa, per la possibilità di ibridare. Stamattina poi ho visto le Head Hawk Touch (Red) 1.20 a 89€ su M.T e sapendo che è una corda eccellente ma costosissima, mi è venuto il dubbio..
    in cossa si differenzia dalle altre due e ne vale la pena??

    Grazie Pac

    • Mi sembrava piuttosto poco. La Hawk Touch è un mono tendente al reattivo, che nella variante 1.25 dà soprattutto controllo e sensazione solida di impatto. Mentre nella versione 1.20 riesce a dare spinta più facile e rotazioni molto naturali, perché offre uno snapback molto sfruttabile.

    • Non è la corda ideale per la Vcore Pro 97, perché è molto agonistica e bisogna impattare davvero forte per farla funzionare a dovere, altrimenti risulta poco icline a spingere. Inoltre, la sagomatura rende poco scorrevole il pattern della VCore Pro. Va molto meglio sulla 100 o sulle SV.

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