String Project Armour Soft 1.24

In campo, presenta innanzitutto completezza tecnica, perché si tratta di un armeggio capace di prestazione rotonda, per quanto sposti la lancetta verso un’utenza agonistica, senza presentare i caratteri tipici di rigidità delle corde da prestazione pura. Non è una variante, semplicemente ammorbidita, della Armour, ma è una corda che ha il suo carattere definito, con impatto pulito e caratteristiche di allungo maggiore, per avere una riserva di potenza disponibile in ogni occasione. La potenza è il primo spunto positivo, perché Armour Soft riesce a potenziare anche un telaio classico leggero, aggiungendo uscita di palla facile e una traiettoria lunga. L’impatto è solido, ma non secco, è sicuramente più caldo rispetto alla versione standard della Armour e, per certi versi, anche più coinvolgente. C’è un mix di sensazioni positive, si sente bene la palla sulle corde e si percepisce ben presente il grip sulla palla, non ai livelli della Hexa Pro, ma quasi. La potenza c’è, ma non viene fuori in maniera del tutto gratuita, nemmeno si fa pregare a dire il vero, ma pretende quel minimo di prestazione dal braccio per attivare un armeggio che è destinato a semplificare la vita ad un utente agonistico, anche non di altissimo profilo. Insieme alla potenza, la gestione dello spin è da riferimento tra le corde a sezione tonda. Non stupisce, infatti, lo Spin Potential, piuttosto la semplicità con la quale si fa girare la palla, cosa che rende la Armour Soft immediata e presente anche sulle soluzioni di fino o sulla ricerca di copertura facile dei colpi in cross. La sensazione di impatto non è rigida, è medio-rigida, ma la corda è abbastanza stabile e allunga quel tanto per creare un comfort ben presente, anche sui colpi pesanti, dove non mostra mai eccessiva durezza di contatto con la palla, anche a limite di tensione ideale. Dal punto di vista del comfort, nulla da dire, il lavoro di String Project, alla ricerca di soluzioni arm-friendly, è piuttosto evidente e la Armour Soft si configura come una agonistica non invasiva per il braccio.

 

16 Commenti su String Project Armour Soft 1.24

  1. Ciao Fabio, ne abbiamo già parlato di provare queste Armour Soft e lo farò a breve!
    Però mi serve un consiglio perché ora ho due telai e sono diversi tra loro.
    Una è la PK Q+Pro 310, che sto usando in ibrido, ma va bene pure con mono sottili ed elastici, anche sagomati. L’altra è la nuova Ezone 98, che mi arriverà forse oggi, per la quale tutti compreso te, consigliano sempre corde della casa, come fosse una sorta di mix imprescindibile.
    Nasce quindi l’esigenza di trovare qualcosa che funzioni bene su entrambi, ovviamente un compromesso, che garantisca soprattutto confort e stabilità per la Yonex e uscita di palla con un po’ di spin per la PK.
    Ho pensato ovviamente alle PT Fire, che però proprio economiche non sono, allora in alternativa Hexa Pro 1.20 o similare, cioè un mono sottile ed elastico leggermente sagomato, che morda la palla, senza bloccare però il piatto corde, soprattutto in 16×20. Un mio amico mi farà provare anche WC Silvestring 1.20, che a detta di molti anche se non recentissima, ancora molto valida..
    Forse da considerare, c’è anche il discorso relativo ai diversi punti di flessione dei i due telai, del pattern, dei profili e rigidità diverse, snapback delle corde, tutte cose interessantissime, che però aimè da semplice appassionato posso solo immaginare, ma fondamentalmente ignoro.
    Quindi per non annoiare taglio corto..
    Tra Air, PT Pro (PT Fire troppo care), SP Armour Soft, SP Hexa Pro, Wilson Revolve, Silvestring, o armeggi simili , cosa può fare al caso?

    Grazie come sempre.

    Pacianka

    • Ciao, innanzitutto chiariamo che non è imprescindibile l’utilizzo di corde Yonex su racchetta della stessa azienda, piuttosto trovo che abbiano caratteristiche che si adattano, caso per caso, al telaio e riescono a completare o caratterizzarela racchetta a piacimento. Insomma, sono ottimi complementi.
      Se vuoi adoperare la stessa corda sulle due racchette, senza bloccare troppo il 16×20 della Kennex, le soluzioni migliori sono tre: Poly Tour Air, String Project Hexa Pro 1.20 e Aromour Soft 1.24, che conla finitura liscia e perlata, fa in modo da rendere le corde scorrevoli anche su un piatto denso. L’ho provata sul 18×19 della Prestige Tour 99 e non ho riscontrato perdita di scorrevolezza nelle canoniche 10-12 ore.
      Chiaramente, il tutto va dattato con le tensioni e partirei da 20/20 su entrambi i telai, con corde 1.25, e 21/21 con la 1.20.

  2. La sto provando sulla Blade Serena Williams, incordata a 22kg. La trovo corposa, l’impatto si sente bene ma vuole colpi sempre decisi, non la trovo di grande aiuto in spinta, la potenza ce la devi mettere tu. Trovo veramente facili gli effetti, soprattutto spin da fondocampo. Gran controllo, si vede che anche se ammorbidita viene dalle agonistiche. Devo dire comunque che su questa racchetta forse, a luvello di quarta come il mio, serve una corda più “semplice” perchè già la racchetta chiede molto (ma fa godere molto)..

      • Ciao Fabio,
        questa corda potrebbe andare bene su una ProKennex QTour 295 16×19, acquistata d’occasione e che mi arriverà oggi? In alternativa cosa mi suggerisci, privilegiando in sequenza confort (il gomito in via di guarigione…), controllo e potenza?
        Gioco classico, dritto in leggero top, rovescio piatto/back, frequenti discese a rete. Over 55… 🙂
        Grazie mille Fabio, ciao.

          • Grazie Fabio,
            quindi mi consigli multifilo. A che tensione, privilegiando la sequenza dei parametri di cui sopra?
            I multi Gibbon o Bonobo potrebbero andar bene comunque, visto che il mio incordatore li ha di sicuro?
            Grazie ancora ciao!

          • Non andrei oltre i 22 kg, perché, oltre al multi solido, la Q Tour, nelle edizioni da 295 grammi, non è molto potente. Puoi montare il bonobo, multi potente e duttile, sempre alla stessa tensione.

    • Si, puoi adoperarla anche con il budello, anche se il contrasto con una corda più diretta, come la Armour o la Hexa Pro, potrebbe dare un risultato più soddisfacente in termini di spin e sensazione di grip sulla palla.

      • Grazie,
        allora oltre alla “Soft” proverò anche la Armour “normale” -le ho prese entrambe-, come tensione tengo la mia o dici che sia meglio modificarla (sia per la soft che per la normale)??

        Francesco

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