String Project Armour Soft 1.24

Dopo aver presentato Magic ed Hexa Pro, String Project presenta la sua linea più agonitica, composta dalla Serie Armour, che comprende Amour 1.25 e Armour Soft 1.24 e 1.29. Se Armour 1.25 risponde alla esigenze dell’agonista puro, in cerca di solidità e controllo a tutti i costi, Armour Soft ripende il concetto di agonismo, ma apportando una maggiore capacità elastica, utile ad una prestazione più facile. In questa recensione parliamo della Armour Soft, la più adatta al grande pubblico tra le corde agonistiche dell’azienda.

Il progetto Armour Soft è il più recente e il più fresco dell’azienda, che, dopo aver maturato l’esperienza con le sue prime corde commercializzate, e forte dei feedback degli appassionati, ha voluto combinare insieme la resilienza della Magic, con le rotazioni della Hexa, ma fornire anche una maggiore consistenza di impatto, senza arrivare ai parametri della Armour. Ne è nata una corda piuttosto tecnologica, un monofilamento di forma circolare, con il 30% di Soft Co-Poliestere  e  Co-Poliestere ad alta densità (HDC) trattato in Alfa Olefine, che, esattamente come la Magic, è rifinito con diversi passaggi termici, per il fissaggio delle mescole elastiche, che conferiscono alla corda una finitura perlata, opaca, adatta anche per la presa di rotazioni, pur non avendo una sagomatura. Dalla scheda tecnica viene fuori una maggiore solidità di impatto rispetto alla Magic, ma senza arrivare ai valori davvero agonistici della Armour, configurando la corda come un armeggio non estremo, ma capace sia di picco di resilienza e allungo sotto stress, sia di impatto deciso, perché l’allungo non è marcato, ma la corda allunga facilmente fino al suo limite.  Armour Soft, inoltre, presenta una tenuta di tensione piuttosto buona, attestandosi come prestazione viva entro le 8-12 ore, con un range di tensioni ideali tra i 18 e 22 kg.

34 Commenti su String Project Armour Soft 1.24

  1. Ciao Fabio, ne abbiamo già parlato di provare queste Armour Soft e lo farò a breve!
    Però mi serve un consiglio perché ora ho due telai e sono diversi tra loro.
    Una è la PK Q+Pro 310, che sto usando in ibrido, ma va bene pure con mono sottili ed elastici, anche sagomati. L’altra è la nuova Ezone 98, che mi arriverà forse oggi, per la quale tutti compreso te, consigliano sempre corde della casa, come fosse una sorta di mix imprescindibile.
    Nasce quindi l’esigenza di trovare qualcosa che funzioni bene su entrambi, ovviamente un compromesso, che garantisca soprattutto confort e stabilità per la Yonex e uscita di palla con un po’ di spin per la PK.
    Ho pensato ovviamente alle PT Fire, che però proprio economiche non sono, allora in alternativa Hexa Pro 1.20 o similare, cioè un mono sottile ed elastico leggermente sagomato, che morda la palla, senza bloccare però il piatto corde, soprattutto in 16×20. Un mio amico mi farà provare anche WC Silvestring 1.20, che a detta di molti anche se non recentissima, ancora molto valida..
    Forse da considerare, c’è anche il discorso relativo ai diversi punti di flessione dei i due telai, del pattern, dei profili e rigidità diverse, snapback delle corde, tutte cose interessantissime, che però aimè da semplice appassionato posso solo immaginare, ma fondamentalmente ignoro.
    Quindi per non annoiare taglio corto..
    Tra Air, PT Pro (PT Fire troppo care), SP Armour Soft, SP Hexa Pro, Wilson Revolve, Silvestring, o armeggi simili , cosa può fare al caso?

    Grazie come sempre.

    Pacianka

    • Ciao, innanzitutto chiariamo che non è imprescindibile l’utilizzo di corde Yonex su racchetta della stessa azienda, piuttosto trovo che abbiano caratteristiche che si adattano, caso per caso, al telaio e riescono a completare o caratterizzarela racchetta a piacimento. Insomma, sono ottimi complementi.
      Se vuoi adoperare la stessa corda sulle due racchette, senza bloccare troppo il 16×20 della Kennex, le soluzioni migliori sono tre: Poly Tour Air, String Project Hexa Pro 1.20 e Aromour Soft 1.24, che conla finitura liscia e perlata, fa in modo da rendere le corde scorrevoli anche su un piatto denso. L’ho provata sul 18×19 della Prestige Tour 99 e non ho riscontrato perdita di scorrevolezza nelle canoniche 10-12 ore.
      Chiaramente, il tutto va dattato con le tensioni e partirei da 20/20 su entrambi i telai, con corde 1.25, e 21/21 con la 1.20.

  2. La sto provando sulla Blade Serena Williams, incordata a 22kg. La trovo corposa, l’impatto si sente bene ma vuole colpi sempre decisi, non la trovo di grande aiuto in spinta, la potenza ce la devi mettere tu. Trovo veramente facili gli effetti, soprattutto spin da fondocampo. Gran controllo, si vede che anche se ammorbidita viene dalle agonistiche. Devo dire comunque che su questa racchetta forse, a luvello di quarta come il mio, serve una corda più “semplice” perchè già la racchetta chiede molto (ma fa godere molto)..

      • Ciao Fabio,
        questa corda potrebbe andare bene su una ProKennex QTour 295 16×19, acquistata d’occasione e che mi arriverà oggi? In alternativa cosa mi suggerisci, privilegiando in sequenza confort (il gomito in via di guarigione…), controllo e potenza?
        Gioco classico, dritto in leggero top, rovescio piatto/back, frequenti discese a rete. Over 55… 🙂
        Grazie mille Fabio, ciao.

          • Grazie Fabio,
            quindi mi consigli multifilo. A che tensione, privilegiando la sequenza dei parametri di cui sopra?
            I multi Gibbon o Bonobo potrebbero andar bene comunque, visto che il mio incordatore li ha di sicuro?
            Grazie ancora ciao!

          • Non andrei oltre i 22 kg, perché, oltre al multi solido, la Q Tour, nelle edizioni da 295 grammi, non è molto potente. Puoi montare il bonobo, multi potente e duttile, sempre alla stessa tensione.

  3. Ciao Fabio, hai recensito tante corde della stringlab. Volevo un opinione sulla Phantom 1,25 sempre della stessa casa. La uso su una Aeroprodrive 2013 22,21kg e per quante corde io abbia provato torno sempre a queste. Sarei curioso di sapere sia cosa pensi di questa corda sia dell’ abbonamento corda tensione racchetta. Grazie 1000 sei il numero uno. Mario

    • Può andare, anche ad un kg meno. La Istinct non è potentissima, quindi puoi stare basso con la tensione ed adoperare una corda come la Armour soft per avere un minimo di spinta gratuita e mantenere un buon combinato di controllo e grip sulla palla. Armour Soft è un buon complemento per la profilate e per i pattern larghi, perché amortizza bene e reagisce veloce insieme al telaio.

        • certamente, ho ritirato lo sconto pubblico per lasciarlo solo agli iscritti. Ti invio via mail il codice per accedere allo sconto, ma, più avanti, manderò newsletter per comunicarlo a tutti i miei folowers 😉

  4. Ciao Fabio, come vedresti la armour soft 1.24 su wilson blade 104 in rapporto anche alla hexa pro 1.20 ? (In questo momento sto montando yonex pt fire 1.25 sulle verticali e 1.20 sulle orizzontali a 22/22 kg e mi trovo bene ma il costo è abbastanza elevato)
    Grazie

    • Come genere, sulla Blade 104, le Armour vanno piuttosto bene per completezza di gioco e anche una certa dose di spinta e spin, ma sicuramente le Hexa 1.20 offrirebbero più movimento sul pattern 18×19. Per un gioco piatto/coperto, ad ogni modo, le Amour Soft ci stanno bene, a patto che la tensione non vada sopra i 22 kg. Per avere un paragone rispetto alle corde Yonex che adoperi, la Poly Tour Pro sarebbe l’equivalente di una Armour standard, mentre la Fire si avvicina più alle Fire/Air, la Hexa somiglia per certi versi alla Poly Tour Pro, ma è sagomata, mentre la Armour Soft è una versione più elastica e potente.

  5. ciao fabio, come vedresti queste corde su head graphene speed mp? al momento ho montate head hawk touch ma le trovo un pò rigide e aiutano poco come spin? sono un quarta categoria e mi piace giocare da fondo in leggero top di dritto, rovescio invece bimane più piatto?
    Già che ci siamo ne approfitto per chiederti, per avere un pò più di spin gratuito dalla racchetta come vedi la blade 98s? Oppure sempre nelle non profilate mi consiglieresti qualcos’altro

    • Più che la Armour Soft, che è sempre una agonistica vera, per quanto più elastica, penserei alla Magic 1.26, montata a sui 21 kg.
      Quanto alla racchetta, per spin più marcato, senza esagerare nelle specifiche, puoi pensare a Pure Strike 100, VCore Pro 100, T-fight 300, ma anche ad una X-penta 99 Silver.

  6. Ciao Fabio, le ho messe come da tuo suggerimento a 21 (4 nodi), purtroppo però devo dirti che anche provando a spingere sui colpi, benché il comfort è di assoluto livello, la pallina era come se restasse troppo trattenuta dal piatto corde, mentre utilizzando l’altra racchetta con polyfibre tcs calibro 1.25 e tensione 21 l’uscita di palla era di gran lunga superiore anche se con un po’di meno controllo. La domanda è: devo cambiare settaggio con la armour soft x avere un’uscita di palla superiore? O cambio totalmente armeggio? Eventualmente c’è una corda che in ordine di priorità possa darmi comfort, potenza e controllo e spin? Grazie sempre.

    • Prova a montarla a 21 kg, se non dovesse ancora piacerti, allora il passaggio ad Armour sarebbe giustificato e corretto. Tuttavia, la Armour soft non è così lenta in uscita, quindi suppongo sia un problema di tensione e non di corda.

  7. ciao Fabio, sto testando anch’io, ma oggi ho ritirato 3 racchette e mi sono accorto che 2 (pro staff 97cv e Pure Drive) hanno i 3 nodi in basso e 1 (pure strike) in alto. E’ tutto giusto? grazie

    • Per la Pro staff 97 è corretto, ma per la Pure Strike 98, no, lo schema ufficiale porta i tre nodi su, visto anche il ponte con 8 corde. A meno che non sia stato utilizzato uno schema di incordatura volutamente ricercato, le orizzontali sono state iniziate dal basso.

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