Cosa offre una racchetta Longbody?

La racchetta è più potente a parità di condizioni. L’aspetto della potenza è uno dei punti salienti delle racchette XL. Infatti, considerate che la leva è superiore, che la flessione del telaio è più marcata, che la maggiore lunghezza fa sì che si colpisca in una zona di piatto più bassa, quella che offre più potenza in assoluto in tutti i telai, che il bilanciamento consente solitamente più velocità della testa della racchetta e avrete un telaio che, rispetto al suo omologo standard tira davvero forte il doppio. Le Longobody ci insegnano una cosa fondamentale, ovvero che non esistono solo due fattori che incidono meccanicamente come il bilanciamento e l’inerzia, ma anche la flessione. Infatti, questa può garantire un effetto catapulta sulla palla, in virtù della maggiore oscillazione e della leva maggiore che la forza impressa esercita sul fulcro, solitamente il punto più morbido della racchetta e, quasi sempre, coincidente con il flexpoint.

I recuperi sono più efficaci. Al netto di una maneggevolezza entro i limiti sopportabili dal singolo tennista, i recuperi hanno una resa maggiore con un telai XL. Molti sostengono che sia dovuto al fatto che, con 1 o 2 pollici in più, si raggiunge meglio la palla e si copre di più il campo, ma la realtà è che si impatto meglio la palla in allungo, perché l’impatto avviene in una zona dello sweetspot più viva ed utile. Come detto per la potenza, infatti, quel centimetro o centimetro e mezzo di impatto più basso, fanno sì da abbassare la zona reale di impatto e sfruttare la parte migliore e più centrale dell’area, capace di restituire anche il 10-15% in più di energia rispetto ad un impatto nella zona alta del piatto-corde.

Lo spin è amplificato. Anche mantenendo bassi i valori di inerzia, un telaio Longobody offre una maggiore dose di rotazioni, a parità di peso con un telai standard. Tutto ciò è dovuto al fatto che entrano in gioco la maggiore leva e la maggiore capacità di generare spinweight, ovvero l’inerzia rotazionale. In parole povere, allontanando la punta della racchetta, anche di pochi centimetri, una volta lanciato l’attrezzo in una traiettoria ovale nell’aria, la testa andrà molto più forte di quanto farebbe con una lunghezza inferiore. Questo ragionamento, si applica non solo quando si spinge la palla, ma soprattutto quando si colpisce in maniera fluida, laddove la dinamica consente di generare spin quasi ad insaputa del braccio, ma, a dire il vero, visto che è praticamene impossibile generare una traiettoria totalmente piatta, vi è una risposta di spin che risponde maggiormente ai movimenti applicati alla racchetta.

Il telaio è più morbido a parità di rigidità. Una racchetta più lunga sfrutta la maggiore area di flessione anche per rispondere in maniera più morbida all’impatto. Ciò significa che, anche su una racchetta rigida come una profilata 300 grammi, si può ottenere una flessione che ricorda più quella di un telaio classico, visto che, inevitabilmente, la struttura, in virtù della maggiore forza esercitata dalla lunga leva, tende a far flettre il fusto anche più in basso. Pertanto, anche in presenza di valori di rigidità identici, due racchette identiche, ma con lunghezza differente vedranno quella più lunga comportarsi in maniera più elastica.

29 Commenti su Cosa offre una racchetta Longbody?

  1. Ciao Fabio,

    Da tempo non scrivevo e mi accingevo a farlo sul post della SV98, ma questo articolo cade a pennello. Premetto che mi trovo benissimo con la Pro One Gt, ma stavo cercando qualcosa che mi permettesse essere un po’ più pigro in quelle giornate in cui le gambe sembrano non voler rispondere, e mi è caduto l’occhio sulla version “+” della SV98 (e pure sulla Duel 100): hai avuto occasione di provarla? La recensione do TWH è molto positiva, soprattutto quella di Chris Edwards con il quale di solito mi trovo d’accordo.

    • Ciao, ho avuto modo di provare la Sv 98+ e ne scriverò appena possibile. Devo dire che il telaio è praticamente la Sv 98 con il turbo, ma chiede molto di più dal braccio e dal fisico, di quanto faccia sia la Sv 98 standard sia la tua Pro One GT. Ci andrei piano, perché, in questo caso, la maggiore lunghezza non è improntata alla facilità, ma alla prestazione pura e la racchetta è redditizia, ma più ostica. Quanto alla Duel G 100, che viene prodotta solo in lunghezza standard, posso dirti che è un telaio da controllo e spin, ma, rispetto a quanto sei abituato con la donnay, perderesti una certa spinta e non so quanto tu sia disposto a cedere per avere più giocabilità. Sinceramente, visto che ti aggrada Donnay nel feeling, penserei ad una Formula 100 pentacore, che ti aiuterebbe di più, o ad una DR 100, se vuoi stare in Yonex.

  2. Ciao Fabio, grazie per la risposta. Veramente sono ad un crocevia e non so che direzione prendere. Da una parte la Pro One GT è molto efficace per il mio tennis, sono molto più consistente e riesco a sostenere partite lunghe senza affaticarmi più di tanto, d’altro canto ho commesso l’errore di tornare a giocare, così per sfizio, con la mia amata Babolat Pure Storm Limited prima versione…e mi è sembrato di tornare a casa, il feeling di quella racchetta è veramente unico, la precisione, il tocco…tutta un’altra musica e mi sono divertito veramente tanto, questo la Pro One non me l’ha mai dato. Quindi non so se inclinarmi di fronte all’evidenza e rassegnarmi a perdere il piacere a cambio di concretezza, oppure rimanere attaccato al romanticismo della racchetta perduta finché il corpo non dica definitivamente: lassa perde. Magari lo spiraglio sia nella nuova, ormai non tanto, Pure Control che sembra avere lo stesso stampo della PSL e vedere come va…tú che dici??

    • Ciao, considerando che la Pure Storm limited è una 95 pollici, al momento non c’è una corrispondenza nella linea attuale e difficilmente puoi ritrovare lo stesso feeling nella Pure Control, poiché è un 98 più abbondanante anche nel profilo. Sei ad un crocevia nel quale tutti gli appassionati devono scegliere tra piacere e resa, ma, almeno nel tuo caso, la resa corrisponde ad un telaio, la GT, che di feeling ne offre anche tanto. Direi che anche se decidessi di restare sulla GT, non te la passeresti così male dal punto di vista del piacere di gioco 😉

  3. Ciao Fabio, la versione 95 c’è nel line up Pure control: http://www.tennis-warehouse.com/Babolat_Pure_Control_95/descpageRCBAB-PC95.html ora pure a prezzo scontato. Nel frattempo ho preso su ebay un’altra PSL nuova…non ho potuto resistere, è introvabile in quelle condizioni. Terrò la GT per giocare con i mattonari e userò le Bab per il doppio e le partite in single meno impegnative.
    Grazie per la tua costante disponibilità e pazienza.

    Domanda al volo, hai mai provato le Kirschbaum Pro Line X 1.25? Le sto testando ora è mi sembra aver trovato un gioellino, gradirei una tua opinione.

    Ciao

    • Esiste nel senso che c’è una rimanenza Delle vecchie linee, ma nell’attuale non c’è. Inutile dire che prenderla a prezzo scontato vince su tutto.
      Per quanto riguarda la Pro Line X, purtroppo non l’ho provata ancora. Vedremo in futuro.

  4. Ciao Fabio,
    come al solito complimenti per l articolo molto molto interessante.
    Al momento sto giocando con una DR100 ( in attesa di provare la nuova, cmq mi trovo parecchio bene con questa, quindi sono molto dubbioso per il cambio) volevo prenderne una seconda, e stavo ragionando proprio sulla LB.
    Premetto non sono uno che si muove come un ballerino, gioco vario sia fondo che a rete, ottimo servizio , rovescio bimane e back se devo attaccare.
    Premesso che la devo provare ma tu pensi che la Lb mi possa aiutare? Spesso sul bimane mi accorgo di essere un po in ritardo e colpire con la punta della racchetta,( con consegurnte palla con poca forza e in mezzo al campo) da quello che dici mi dovrebbe aiutare.
    Non ho problemi ne di peso ne di Sw sono piuttosto strutturato.
    Ciao e grazie per i consigli

    • Ciao, la longbody spesso è la soluzione di consistenza che manca. Non è una questione di come arrivi, ma di come impatti. Se non sei uno che tende a strappare troppo, potresti tirare più forte a parità di condizioni. Chiaramente è da provare e potresti trovare un bel prezzo sulla dr 100+, proprio in virtù del nuovo modello.

  5. Grazie per la risposta,
    ti faccio altre due domande, prima quando e se proverai la nuova DR sono curioso ho sentito cose contrastanti da chi l ha provata. Da quello che ho capito mi semmbra più simile all Ai che alla Dr ma più potente….
    Secondo stavo guardando per provare appunto la Dr+ ma a quanto pare sono introvabili…..nei siti on line zero, proverò a chiedere ad Eiffel se me ne trova una ma mi sembra strano.
    Ciao e grazie

    • Solitamente, non mi esprimo su un telaio, prima di averlo provato e, per provato, si intende un test approfondito. Per questo, attenderei non solo la mia, ma una testimonianza concreta sulla resa del telaio.
      Per qaunto riguarda la DR 100+, è un buon momento per comprarla e ottenere uno sconto sotanzioso, ma non è assolutamente facile da trovare. Senti Eiffel, altrimenti contatta TennisWorld che a fine luglio ne aveva ancora qualcuna.

  6. Ti volevo chiedere come vedi una Sv100 plus su tennis wharehouse hanno avuto delle super valutazioni, tu l’hai provata…

    Come ben sai arrivo dalle 99s e 105s nuovo modello che e’ diverso dal vecchio bianco e rosso

    Io gioco prevalentemente da fondo a rete non ci vengo mai e mi piace fare correre avversario,

    La maneggevolezza e il back sono più difficili o facili rispetto alla standard?

    • La SV è un telaiomolto potente e adatto alle rotazioni, sicuramente più cattivo di qualsiasi Steam, 99 o 105 che sia, ma anche più tecnico e fisicamente esigente. Con “rispetto allo standard” non so cosa tu voglia dire, ma, in generale, la SV è un telaio polarizzato, quindi non leggerissimo da muovere, me nemmeno impossibile o castrante. La consiglierei almeno ad un tennista a cavallo tra la terza e la quarta categoria, per sfruttarla a dovere.

  7. La versione più lunga dovrebbe aiutare nei recuperi e nel rovescio a due mani e nella battuta…per recuperare un po di maneggevolezza cosa mi consigli di fare e per una oscillazione più facile…

    Tu l’hai provata la PLUS o solo la standard?

    Dai dati sembrano due racchette diverse, molto migliore la PLUS

    Ora volevo un tuo consiglio per oscillazzione e maneggevolezza ribilancio al manico fino a che peso con overgrip e grip?

    Non sono molto esperto cosa si intende per polarizzato e demoralizzato…

    • Se cerchi maneggevolezza maggiore delle tue racchette standard, non puoi pensare ad una Longbody, soprattutto se questa è bilanciata avanti, polarizzata (sifnigica che molto massa è posizionata tra testa e manico, piùche nel cuore). Bianciarla più dietro, senza nemmeno averla provata, sarebbe un’idea sbagliata, perché si andrebbe ad intaccare ciò che gli ingegneri hanno progettato, e ti assicuro che è pensata bene. Non è una racchetta difficile, è una racchetta che richiede più fisico, che aumenta notevolmente spin e potenza rispetto al modello tradizionale, ma non è pensata per l’amatore, piuttosto per l’agonista che desidera una profilata molto solida all’impatto. Non prenderei in esame la plus, ma la standard, che già spinge e offre molto di più rispetto alle tue Steam.

  8. La racchetta ha un grande swingweight e siccome gioco da fondo vorrei abituarmi a questo attrezzo con corde facili e allenarmi su questo telaio, visto che la standard e’ meno dotata di massa

    Ora ti chiedo una Magic 1,35 per renderla facile cosa mi consigli di tirarla

    Il telaio e’ davvero notevole e molto superiore alla Sv100 standard

    • Ha uno swingweiht molto elevato rispetto alle Steam, parecchio di più e quindi è molto più impegnativa, ma anche più redditizia in tutto. Come corde, la 1.35 non te la consiglio assolutamente, sulle Steam aveva senso per il pattern largo, ma sulla Sv nonc’è questa necessità. Monterei la stessa corda, ma in versione almeno 1.30 e magari 1.26, a tensioni non superiori ai 22 kg.

    • Penso che la 1.30sia troppo per il telaio e per il tuo livello, va a castrare il movimento delle corde e la resa sullo spin. Come corda si presta, ma in calibro più sottile ed elastico, altrimenti la resilienza va a farsi benedire.

  9. Faro un tentantivo oramai l’ho incordata, poi aggiorno le mie sensazioni,

    Ho preso di corde anche le

    Dyreex Black Edge 1,25 come le vedi su questo modello Sv 100 plus..

    Mi potresti fare un elenco di corde adatte per questo telaio e per il mio livello…

  10. cosa ne pensi della prokennex q5 pro x?perde in confort rispetto alla pro classica? genera spin? per spin io intendo un colpo alla federer potente e con un po’ di rotazione..
    confort rispetto alla pro normale?
    il confort della pro mi ha sedotto…anche se adoro la pure aero ma consigliami tu tra le due prokennex e se eventualmente la k10 305 è paragonabile alla pure aero 300 ma con piu’ confort…
    domanda…ma perche’ nel circuito l’hanno solo i nostri due italiani questo brand?

    • La nuova Q5 X non ho avuto modo di testarla, ma, in realtà, al di là delle specifiche tecniche, a parità di fusto, un teliao più lungo è smepre più morbido. Detto ciò, ho inteso il senso dello spin, ma considera che Federer fa uso delle rotazioni in ogni suo colpo, quindi di sicuro, per quello che cerchi sarebbe meglio una Q+ Tour 300 che non la Q+5X, proprio in virtù del pattern e del modo di accogliere la palla nelle corde. Però, come dici giustamente, il comofrt della Pro è da riferimento, non si dicute. Sto testando a fondo la Ki 10 305, il comfort è molto elevato, ma spicca soprattutto al giocabilità. Per ora non aggiungo altro e ci sarà presto la recensione.

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