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Pro Kennex Q+ Tour Pro 315

Kinetic System improvements

Da fondocampo, Q+ Tour Pro 315 offre solidità di impatto notevole, con stabilità da riferimento per la categoria 315 grammi. Ha una grossa dote nell’offrire la possibilità di giocare fluido e controbattere appoggiandosi alla massa del telaio, cosa che solitamene è riservata ad altre inerzie e a masse superiori. Il piatto corde è vivace, nonostante la tanta flessibilità e il pattern ha un grosso ruolo in tutto ciò. Si impatta quindi delicato e si gioca di sostanza già in scioltezza, soprattutto con i colpi piatti, che sono veloci e penetranti. L’efficacia del colpo piatto è u po’ mascherata dalla sensazione morbida di impatto, ma la palla viaggia e anche tanto, offrendo un bel margine di potenza anche per chiudere dalla riga o in recupero da lontano. Se si adopera lo spin, il telaio rende anche molto di più in termini di pesantezza e di altezza dei colpi, la palla curva molto e sia alza l’angolo di uscita in maniera notevole. Tuttavia, l’esagerazione in spin non è il terreno ideale della Q+ Tour Pro e l’esecuzione con lo strappo è concessa sporadicamente, la variazione continua invece sì e lo fa davvero bene. Molto soddisfacente nei colpi di approccio a rete, si modula tanto l’anticipo e la spinta in controbalzo è energica, così come in risposta al servizio, dove accetta movimenti bloccati, specie in back, e consente di sentire e lavorare le risposte e di centellinare la forza per il controllo. Anche se l’inerzia non è elevatissima, il peso del telaio si percepisce nei lunghi scambi e, anche se la fase difensiva non è per niente male, la sua natura è l’attacco e l’invenzione del punto, che sia toccato o spinto frontalmente. La differenza che sottolineata con la versione 325, sta tutta nella facilità di spin, ma anche nella potenza e nella tolleranza, che dal fondo offrono un plus nella classicità di un telaio flessibile, mentre, rispetto alla versione 300 grammi, con la quale condivide il mold completamente, va segnalata la maggiore corposità all’impatto e la sensazione di maggiore gestione del colpo, perché trascina meglio la palla con la massa, soprattutto in ribattuta.

Il back è di quelli morbidi, sensibili, che escono con tono perentorio e cattivo se tirati e che dipendono tutto dall’esecuzione del braccio. Q+ Tour Pro mette la sua connessione e la capacità di mordere la palla, ma il colpo dipende dal braccio, con una certa semplicità di impatto e tolleranza, ma non accetta le mezze misure e le esecuzioni corte. Esecuzione veloce e idee chiare, così si smista bene e si ottiene una palla precisa e veloce, con la possibilità di sporcare con un side-spin che entra aggressivo. Quando si rallenta, la palla si alza non poco, utile sui drop, meno nello scambio.

A rete è una vera goduria. Oltre agli approcci, delicati o aggressivi, che fa tanto bene, ha una volée sensibile e controllata, che permette di centellinare la forza impressa e piazzare con decisione e precisione. Di piatto pesta la palla e piazza profondo, con il taglio consente di aprire molto bene gli angoli e di parare di istinto. Molto completa e divertente a rete, con una maneggevolezza non da fuscello, ma con un bilanciamento che facilita la gestione in aria, anche sullo smash, che va leggermente contenuto per l’esuberanza del pattern.  

Al servizio mostra concretezza e disponibilità a variare molto le esecuzioni. Il colpo piatto è preciso, ma non va stressato eccessivamente, perché il pattern è largo. Non manca precisione, ma non è un 18×20. Lo slice è, invece, ottimo. Precisissimo, modulabile, carico e sensibile. Il controllo aumenta notevolmente con un pizzico di rotazione a controllo e anche l’energia al rimbalzo ne guadagna molto. Sia in difesa che in attacco, lo slice è la soluzione che su cui contare sempre con la Q+ Tour Pro. Il kick è efficace, ma pretende di più, soprattutto dalle gambe, visto che il telaio non ama lo strappo e bisogna compensare con il fisico per sfruttare il grip del pattern.

36 Commenti su Pro Kennex Q+ Tour Pro 315

  1. Ciao, Buongiorno

    Come al solito bellissima e completa recensione, complimenti.
    Ho visto che hai provato le Multifeel (quelle nuove?). Come sono? Io le vorrei provare sulla mia PD 2018, che ne pensi? a che tensioni?

    Grazie

    • Buongiorno a te.
      Belle corde, molto simil alle precedenti XR1, un multi semplice e di sostanza, che concede anche una certa solidità di impatto e un certo spin. Le vedo bene sulla Pure Drive, a non più di 23/22 e meglio ancora a 22/22.

  2. Ciao Fabio,
    hai colto sfumature del telaio straordinarie. Sono d’accordo come sempre sulla bontà delle tue sensazione di gioco, e le ritrovo tutte. Posseggo questo telaio da tre settimane prima di averla testate da un fornitore nel milanese per una settimana. Ti chiedo un multi più resistente del HD tour tecnofibre, 3 ore sono davvero pochine visto il costo dell’armeggio. Gioco in spin di dritto, back di rovescio qualche volta anche in top, servizio in slice e buon gioco al volo. Nota positiva che da quando gioco con codesta il dolore resta un vago ricordo … Grazie come sempre.

    • Parliamo di un gran telaio, io racconto cosa trovo nelle racchette, ma qui il bel lavoro l’ha fatto kennex nel fondere la 300 e la 325 in un telaio migliore degli altri due.
      Quanto alle corde, il pattern è aperto, consuma le corde e le fa lavorare tanto, ma è anche il segreto della dinamica duttile. Meglio che facciano di più le corde che il braccio. Per avere più durata rispeto alla HDX Tour, puoi provare ben poco tra i multi. Se hai modo, prova le Gold di Strinng Project, che hanno una finitura esterna più resistente, altrimenti puoi provare con qualcosa di più “fine” come le X-one, per vedere se la maggiore elasticità aiuta nel tenere viva la corda più tempo. Bisogna sperimentare.

  3. Ciao Fabio sono un 2.8 che usa la qtour 325 ma volevo cambiare perchè troppo impegnativa specie se la partita si allunga quando non sono molto allenato. Questa potrebbe essere una buona soluzione però temo abbia lo stesso pattern della qtour 300 che a me non piaceva perché troppo largo e non consentiva molto controllo. È così? O é una via di mezzo come spazio tra le corde tra quello della 300 e quello della 325? Ad esempio sto provando la vcore pro 97 310 e pur essendo un 16/19 le corde son più compatte.Grazie

    • Ciao Mark, il pattern è lo stesso della 300, ma devi considera che la maggiore massa porta maggiore controllo e maggiore fermezza all’impatto, quindi c’è assolutamente una migliore direzionalità dei colpi rispetto alla 300. La VCore Pro ha un pattern più compatto e più densoveros il centro, perché sfrutta la potenza accentrando le corde verso l’altro, ma è comunqune un pattenr che chiuso non definirei. Se hai modo di provare la Q+Tour 315, ben venga, perché di questo peso e queste rigidità, al momento c’è davvero poco. Se invece vuoi cambiare tipologia, passando ad un telaio più reattivo, allora sia la Yonex sia la Pro staff nero-banca possono fare al caso tuo.

  4. Con telaio più reattivo intendi dire che la v core pro 97 310 ha più spinta di questa nuova pk QT 315 nonostante il basso peso? Comunque sicuramente la proverò, son curioso…

    • Telaio più reattivo non significa per fornza maggiore potenza e, infatti, nonostante la Kennex sia più morbida, è più piena e permette maggiore appoggio sul colpo. Quindi anche più facile da spingere.

  5. Ciao Fabio,
    Come al solito grande recensione, sicuramente questo è il mio sito di riferimento per il tennis e l’acquisto di racchette. Infatti sono un felice possessore della Prokennex Q+Tour versione 300 della quale sono molto soddisfatto, anche per il mio gomito sempre un po malandato. La domanda è questa: Siccome dovrei affiancare un altra racchetta alla mia secondo te mi potrei orientare su questa oppure una uguale alla mia 300 g? Di braccio sono abbastanza forte e in effetti a volte mi sembra di avere in mano un fuscello, con la versione 315 avrei più corposità nei colpi? E per le articolazioni, 15 grammi in più faranno la differenza nelle partite lunghe?

    • C’è differenza, non solo nella maggiore sostanza del telaio, ma anche in termini di feeling, flessione, tipo di uscita di palla. Pur nascendo dalla stessa base, la configurazione finale premia decisamente la 315, che non ha un’inerzia elevatissima, essendo più piena in tutto, con gli unici limiti nella maggiore richieta tecnica e nella minore predisposizione al top pesante, che con la testa più sbilanciata della 300 viene meglio. Per lo stesso motivo, la 300 è un po’ più facile da spingere, ma la 315 non fa mai mancare la sensazione di potenza, cosa non da poco.

    • Il apragoneè assolutamente corretto. Diciamo che rappresentano due modi di intendere la racchetta, uno morbido, kennex, e l’altro rigido, Wilson, con le dovute differenze nello stile di gioco. a kennex va meglio sui colpi morbido e fluidi, la Wilson, che anche fa bene in questa tipologia di colpi, aggiunge una maggiore capacità di reggere lo strappo, data la sua reattività. La Kennex è più stabile e sensibile, la Wilson un po’ più cattiva in uscita di palla. Per il resto, hanno delle prestazioni sovrapponibili, per richiesta tecnica ed efficaia.

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Non si stratta solo di estetica, perché è stato affinato il sistema Kinetic, con nuove celle. Il telaio non è stato sicuramente stravolto e resta immutato il fusto, ma, come detto, cambiano alcune componenti fondamentali, come le masse all’interno. Appena avrò modo di provarla, ne farò una recensione accurata, mettendo in risalto le differenze con la precedente.

    • Testerò anche la 300, arriverà insieme alle Q+5 290 e Pro, nella seconda ondata di invii Kennex. Il telaio non è variato nella struttura, ma è variata il sistema Kinetic. Essendo un elemento che impatta sulla massa e sulla dinamica, anche se il telaio non sarà stravolto, credo possano esserci differenze tangibili.

    • Ciao, anche se l’impostazione può sembrare la stessa, La Prestige Pro è un telaio che ha maggiore spinta, più rabbiosa in uscita di palla, ma con un piatto da 95 pollici e un pattern più desno che impone concretezza e poco margine, mentre la Kennex ha un piatto da 98 pollici reali, con pattern largo, capace di tanto spin facile ed immediato, quindi con uscita di palla meno cattiva, ma più complessa e più disponibile alle variazioni di gioco. La Prestige, poi, ha un controllo leggermente maggiore sui colpi piatti, mentre la Kennex ha un feelin più morbido e flessbile, quindi anche più confortevole.

  6. Ciao Fabio, l ho provata ieri sera, ho riscontrato tutte le caratteristiche da te descritte, soprattutto mi a piacevolmente sorpresi il servizio in slice molto incisivo e le voleè davvero precise e definitive.
    Purtroppo il mio livello tecnico non mi permette di sceglierla come racchetta per tornei, vorrei sapere se come livello di gioco (difficoltà)la nuova Pure Aero si discosta molto.
    grazie
    Antonio

  7. Grazie mille Fabio, io da qualche mese uso la PK Q-Tour 300, mi piace veramente molto perché oltre a salvaguardare il mio braccio mi assicura notevole sensibilità e quindi quel ‘sentire la palla’ che tanto mi piace…inoltre è una racchetta molto manegevole, l’unico neo riguarda la sua leggerezza non necessariamente in termini di peso ma di consistenza e pesantezza impressa alla palla, questo è l’unico compromesso che ho accettato, il mio gioco è abbastanza classico con drittone e rovescio bimane, un po’ old school, ho provato la 325 ma l’ho trovato un po’ pesantuccia e poco manegevole per i miei gusti. Ora sono molto tentato da questa 315, potrebbe essere questa la soluzione che mi assicura la stessa sensibilità e manegevolezza della 300 dandomi quel po’ di consistenza in più che cerco da una racchetta che bene si coniuga con il mio dritto potente? Grazie mille

  8. Ciao Fabio,
    uso da anni la Prestige S ed ora sto provando la Tour che sembra essere la sua evoluzione, uso corde Head Hawk Rough tirate 23/22. Sono un un 51enne 4.1 che vale un pò di più ma non faccio molti tornei quindi non salgo. Giocatore a tutto campo con un buon gioco di volo, dritto in top non esagerato, rovescio prevalentemente in back, buone gambe. Ho letto la recensione di questa racchetta e mi ha incuriosito, mi arriverà da provare nei prossimi giorni. E’ una racchetta che secondo te potrebbe fare al caso mio? E con che corde e tensione mi consigli di provarla?
    Grazie mille. Buona serata

    • Difficile da dire se la PK Q+Tour Pro 315 possa fare al caso tuo, sicuramente è fisicamente più impegnativa rispetto alle due Prestige che hai provato, ma è anche un telaio che offre molte più rotazioni facili ed uno sweetspot più ampio. Quindi, il dubbio è legato soprattutto alla faticosità generale che potresti trovare, mentre feeling, controllo e sensazioni generali saranno sicuramente di livello più alto, visto che la Q+Tour Pro è una concorrente della Prestige Pro.
      Detto ciò, puoi montare le Howk Rough a 22/21 o 21/21, per avere un confronto diretto con le altre racchette, mentre, per una prestazione ottimale, senza alzare troppo la traiettoria, pensa alle Hawk Touch, alla stessa tensione.

  9. Ciao Fabio
    So che potrebbe essere un paragone improbabile ma io ci provo lo stesso.
    Come si colloca questa racchetta rispetto alla Wilson Blade 18×20 CV? Quale migliore per un gioco con poche rotazioni, e quale tra le due è meno impegnativa fisicamente?

    • Pur essendo due telai da feeling e controllo, in primis, va dett che la Blade ha un altro livello di potenza e di cattiveria di uscita di palla, ma è abbastanza più faticosa, non solo per la maggiore inerzia e il bilanciamento molto avanzato, ma anche per il pattern denso che costringe a impattare forte. La Kennex, invece, pur essenso più pensate ha un bilanciamento neutro che rende il telaio più maneggevole, più acile da swingare, oltre ad offrire un feeling più burroso e rotazioni molto più facili, sia in backe che in top. La Blade è un telaio da spinta continua, la Kennex una racchetta da variazioni continue e da tocco.

    • Hi Dario, welcome to TennisTaste.
      There are some similaties, as the flexible feeling and the spin attitude, that both of two have built-in. But, if the Allwood is a powerful and more easy to use, the Q+Tour Pro is a more-demanding racquet, not only beacuse it’s a low-powered racquet, but also for the smaller head-size. Actually, the PK has a good Sweetspot, but you must consider that 5 inches and 3 millimeters in the beam do a great difference for an amateur. The Allwood is a good sobstitution also for a profiled-racquet, even if it is not, while the Q+ Tour Pro is a real Tour frame. It doesn’t mean that you cannot endorse it, but if you decide you musto now that you will have a great stick that connect you to the ball, but without helping you in power.

    • L’impatto della Q+ Tour Pro 315 è più morbido rispetto alle versione da 300 grammi, non solo nei dati, ma anche nella realtà, come ho raccontato nella recensione.

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