Pro Kennex Q+ Tour 300 2017

Pro Kennex rinnova tutta la gamma e, dopo la serie Ki, è il turno delle Q di ricevere il trattamento rinvigorente. Infatti da Q si passa a Q+, un sistema Kinetic-Jonic migliorato, che promette il 25% di massa in più disposizione, quando si impatta la palla. Pro Kennex è rinomata per i propri brevetti e le novità introdotte nel mondo del tennis, quindi, se promette qualcosa, c’è da crederci.

Q+ Tour 300 è il telaio di cui vi parlo oggi. Nei suoi 300 grammi nasconde tanta tecnica, feeling e possibilità di fare gioco, perchè, se il peso è contenuto, il nome Tour se lo merita in pieno.

1414260953609_grande

Scheda Tecnica:

Head size: 98 sqi
Peso: 300g
Bilanciamento: 315 mm
Swingweight: 328 (con Tecnifibre Pro Red Code Wax)
String Pattern: 16×19
Rigidità: 63RA (rilevata)
Profilo M-C-T: 19-19-19 mm
Lunghezza: 27 pollici (Standard)

L’estetica della Q+ Tour 300 è uno dei punti di forza, dove si percepisce la qualità del telaio ad ogni tocco e ad ogni sguardo. La precedente versione era elegante, con l’ingresso prepotente del bianco suglio steli, ma non quanto l’ultima arrivata. Infatti la Q+ Tour è sicuramente la versione più bella mai presentata, con il nero satinato predominante e i motivi di diverse scale di grigio, che ne impreziosiscono il movimento degli steli verso il piatto. Bello il contrasto con le finiture di colore giallo acido fluo satinato, che a tratti sembra richiamare qualche venatura dorata. L’aspetto è ricco, ma il tatto è incredibile, infatti, nonostante vi siano più di 5 tipologie di colorazione, non vi è assolutamente nessuno scalino nei passaggi di colore. Un fattore di qualità non indifferente, che appaga ogni volta che la mano sfiora il telaio. Il passaggio dal lucido della Q Tour al satinto della Q+ Tour ha dato un aspetto anche più solido al telaio, che ora si presenta con una veste più cattiva e belligerante. Se, poi Al manico nessuna sopresa, solita forma Kennex, con dimensione regolare e tappo pronunciato il giusto, che facilita lo scarico del polso. Kennex ha fatto una scelta di comfort per il grip, equipaggiando la Q+ Tour con il Kinetic Grip, qui, ad esempio, avrei preferito una soluzione più liscia come nel caso della Ki5 300, a massimizzare il feeling della presa.

70 Commenti su Pro Kennex Q+ Tour 300 2017

  1. Buongiorno! Ottima recensione! Posseggo da poco tale telaio e ho capito subito pure io che era nettamente migliore della vecchia versione che usavo prima pure io. A tuo esperto parere con quale corda renderebbe al meglio questo telaio? Al momento usavo Starburn green power ottima corda ma forse troppo morbida per questo telaio,tu che ne dici? Grazie mille saluti Paolo

    • Ciao Paolo, il telaio è più cattivo e duttile, va decisamente meglioe ed ha colmato quella lacuna di carattere che aveva rispetto alla concorrenza. Ora, considerando che il piatto-corde è più rigido e c’è più massa, penserei ad un ibrido, che è stata la configurazione più efficace del test. Ho provato Tecnifibre 4S/XR1 e mi ha molto soddisfatto per spinta, spin e tolleranza. CSempre in ibrido, ma con il Red Code Wax 1.25, rende molto bene sul gioco di anticipo e sul back, con una uscita di palla più veloce. Come full mono, devo dire che i kennex Hexa, soprattutto la 1.18, sono adatti al telaio e giocano piuttosto solidamente in tutte le parti del campo, ma la tensione non deve mai superare i 22 kg. Tra le Starburn, penso soprattutto alla Aqua, che può potenziare il telaio e mettere bene in sospensione il piatto. Starei sui 21 kg al massimo.

  2. Grazie per la risposta! La vecchia versione io l’avevo portata a 315g senza corde bilanciata 31,2 per renderla più stabile e cattiva,secondo te sulla nuova ci vuole un po’ di costum? Eventualmente come? Io come livello sono 3.2. Grazie
    Paolo

    • Penso che vada bene già stock, altrimenti, se hai necessità di altro peso, la 325 ha ricevuto lo stesso trattamento Q+ della 300 e si fa molto interessante. Però la duttilità della 300 è davvero elevata e si porta al limite in maniera esemplare. Penso che potresti giocare anche senza custom tranquillamente.

      • Buongiorno, prima di tutto complimenti! Recensioni super professionali ricche di contenuti e consigli. ho letto la tua recensione molto attentamente e sono rimasto affascinato dal telaio e dalle sensazioni che hai descritto, stavo valutando di passare ad un telaio un pò più impegnativo, sono un quarta categoria (4.2) fisicamente non molto allenato ma con buon braccio così mi dicono, gioco un tennis prettamente classico dritto piatto rovescio in back scendo spesso a rete e cerco l’anticipo anche in risposta. Attualmente gioco con una wilson six one team 18×20 incordata con multifilo xr1 o sensation a tensioni 20-21. Stavo valutando un telaio che mi permettesse di avere un pò più di potenza nei colpi soprattutto al servizio e nella difesa da fondo campo. Pensi che questo telaio può fare al caso mio oppure quale alternative mi consigli? per le corde solo multifilo ho problemi al braccio la tensione è corretta? Scusa x la lunghezza e grazie in anticipo per la risposta.

        • Ciao Paolo, per come descrivi il tuo gioco e le tue necessità, la Q+Tour 300 può fare al caso tuo, perché non impegna fisicamente, ma concede buona potenza e un tennis tecnico e classico. Come corde, per problemi al gomito, il multi è d’obbligo e le tensioni sono quasi corrette. Dovresti adoperare una tensione leggermente più alta, 21 o 22, mentre meglio xr1 di sensation oppure dovresti eandare su multi di qualità, come X One. Meglio un pizzico di tensione in più, per non generare vibrazioni anomale. 😉

          • Intanto grazie della risposta immediata, in alternativa alla kennex quali altri telai potrebbero andare bene x le mie caratteristiche? Per la tensione consigli di variare tra verticali(22) e orizzontali(21)? Grazie dei consigli

          • L’alternativa vera alla Q Tour 300 è la donnay Pro One, nella versione tricore o PentaCore, meglio l’ultima. Come tensione, invece, per un gioco come il tuo, meglio tensione pari tra verticali e orizzontali.

    • Guarda, ho appena pubblicato un Video-Editoriale sulla questione Pro Stock. Quelle che hai tu sono al limite, perchè l’inerzia è alta, il piatto è piccolo e sono sicuramente più impegnative della Q+Tour 300, rispetto alla quale, con corde, avrai circa 10 punti in più di inerzia. Tenderei a mantenere un telaio manovrabile e a preferire la Q+ Tour, per semplicità e gestione dell’attrezzo.

    • La Pure Aero VS è un telaio che nasce dalle ceneri della Aero Storm GT, una delle racchette meno vendute di Babolat, ma anche una delle più innovative, forse troppo per il momento in cui fu proposta sul mercato. Si tratta di un telaio ibrido, ma alla rovescia rispetto alle attuali racchette più innovative, perchè ha gl steli della Aero Pro, più sottili, e il piatto di una Pure Control. Pesa, spinge bene ed ha un livello di spin piuttosto buono per una classica, ma è impegnativa e tende a trattenere un po’ la palla, rilasciando più pensatezza che velocità. Prenderei, al massimo, in esame la versione da 300 grammi, che, almeno si manovra meglio e si può sfruttare più velocità di braccio.

  3. Buongiorno Fabio, ho visto giocatori molto forti giocare un gran tennis con le Pro Kennex.. questa nuova Q+tour a quanto pare regala un feeling e controllo eccezionali e visto lo SW 328, non mi sembra neanche avaro in spinta, considerato anche che la SV 98 è considerato un telaio potente con i suoi 322 di Sw. Chissà la Ki5 con la sua rigidità..
    Insomma ha controllo, spinta, stabilità, ottimo back, presa delle rotazioni e ottimo servizio.. sembrano qualità in comune con la Sv 98, ma quali sono le sostanziali differenze?

    Un saluto Pacianka

    • Buongiorno a te, la differenza principale sta nel tipo di feeling, che è più classico nella Kennex, più flessibile all’impatto, mentre la Yonex è più rocciosa e reattiva, senza essere dura. Condividono molte caratteristiche comuni, come il back e la presa naturale di spin, la manvorabilità e la tecncicità, differisocno per l’impostazione che rispecchia le filosofie differenti delle due aziende. Entrambe hanno una forte impronta caratteriale ed è giusto che sia così.

  4. Ciao Fabio, approfitto di questa recensione per chiedere la tua opinione sul rapporto peso/inerzia/bilanciamento. La combinazione che il mercato offre maggiormente mi sembra essere la seguente: 300 g/ inerzia intorno ai 320 e bilanciamento a 32. Qualche racchetta, come quella ivi recensita, presenta, sempre coni il medesimo peso, un bilanciamento più arretrato ed aumenta l’inerzia (forse per recuperare in potenza). Io attualmente gioco con una racchetta con caratteristiche simili alle prime citate ma talvolta ho l’impressione che con un pò di peso meno in testa potrei giocare meglio, strappando meno i colpi, in quanto l’attrezzo sarebbe piu maneggevole e meno nervoso. Forse, la Yonex sv 98, con bilanciamento a 31,5, inerzia sopra i 320 e 5 g in più potrebbe essere il compromesso ideale…tu cosa ne pensi? Quali ritieni essere la combinazione migliore tra i valori citati per le racchette tra i 300 ed i 310 grammi? Quali ritiene essere la formula più versatile in assoluto? Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e ti faccio i complimenti per la competenza sempre espressa. Ciao

    • Ciao Giorgio, la combinazioe migliore direi che non esiste, ma sicuramente un bilanciamento a 31.5 aiuta a gestire un telaio agonstico per più tempo in campo. Yonex e Kennex puntano sempre alla giocabilità dell’attrezzo e, per questo, devo fare un plauso ai telai che, obiettivamente, impegnano molto meno e non affaticano avambraccio e polso col un bilanciamento votato alla spinta e alla restituzione di inerzia. I telai così fatti presentano una gestione delle masse frutto di uno studio attento e, sia la SV98 che la Q+Tour, presentano inerzia consistente, pur senza avere un compoprtamento piccato o spigoloso in gioco, merito proprio del bilanciamento. Penso che vadano provate, perchè non si rinuncia a nulla e si guadagna in giocabilità.

    • Ciao e benvenuto nel Blog. La tolleranza della Q+ Tour è sicuramente maggiore e il telaio offre maggiore superficie di impatto utile. La Kennex è più corposa all’impatto e si sente più solida in generale. Entrambi i telai hanno feeling e controllo, con una concezione agonistica, che tende a valorizzare il controllo, ma senza essere impegnative fisicamente. Sulla Head, però, non posso esprimermi di più, perché non l’ho testata, ma solo provata per mia curiosità personale.

  5. Ciao, scusami l off topic, ma volevo sapere cosa ne pensassi della Volk 10 super g (325 gr )
    Mi hanno detto che è una racchetta fantastica come tra l altro la maggior parte delle racchette di questo marchio.
    Avrai la possibilità di testarle?
    Grazie e complimenti

    • Ciao, tranquillo, non è un problema.
      Ho giocato qualche volta con la Volkl 10 super G 325, devo dire che è un telaio fatto bene, come tutti quelli di Volkl, al di là dei modelli e delle scelte tecniche. La 10 è un telaio che restituisce potenza e feeling, stabilità e uscita di palla, ma chiede davvero tanto al braccio e al fisico. Sicuramente non un telaio da amatore, ma almeno da agonista allenato. Sempre in Volkl, per apprezzare le qualità del marchio, è sufficiente andare sulla serie 8, sia nuova che precedente. Sono racchette più adatte al grande pubblico 😉

  6. Ciao volevo chiederti un consiglio in relazione alle racchette Pro Kennex. Da qualche settimana soffro di una leggera epitrocleite, gioco abitualmente con un ki 315 customizzata con 3+3 g ad ore 3 e 9 e corde solinco hyper-g 1.20 tirate a 20/21 kg. Premesso che tra le cause del problema sicuramente ci sono le corde (ho anche esagerato nel tenerle mediamente 20 ore) ed il custom, tra la mia ki315 (rimosso il custom ed incordata con budello klip legend a 23.5 kg ancora da provare) e le nuove ki5 300/320, q+ q+pro e questa bellissima qtour+ 300 cosa mi consiglieresti..? considerato il peso contenuto, lo schema corde aperto e la flessibilità sono tentato di provare quest’ultima. Il mio livello di gioco è un 4.2/4.1 dritto e rovescio (ad una mano) con leggero top spin, 173×60kg. Ti ringrazio.

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Brutta storia l’epitrcleite, neho sofferto per un anno intero, tra il 2010 e il 2011, risolto con le onde d’urto, dopo aver rischiato la cronicizzazione.
      Quindi, come prima cosa, ti consiglio di farti dare un’occhiata al tendine, molto più subdolo dell’epicondilo.
      Quanot alla racchetta, la nuova Q+Tour offre più cattiveria e sostanza della precedente, tira più forte, sempre mantenendo un equilibrio e una maneggevolezza da riferimento. MI sembra chiaro, però, che, venendo tu da un telaio ben più pesante e più pieno di inerzia, non sarà facile accontentarti dal punto di vista della sostanza sui colpi. Il passaggio naturale sarebbe con una ki5 320 senza custom, oppure con una 300, che oggi spinge bene, che ti consentirebbe di scaricare un po’ l’avambraccio(è da qui che nascono i dolori al gomito). Però, poi, potremmo prendere in esame le Q+5 e Q5 Pro. Data la struttura simile alla ki5, ma la maggiore potenza a disposizione, potresti trovare in queste il matching esatto tra la maneggevolezza della q+tour e la sostanza della ki5. La scelta del peso la lascio al tuo gusto personale, perchè, come detto nell’editoriale dedicato, è l’inerzia che fa la differenza e spesso l’inerzia delle racchette leggere è maggiore rispetto alle versioni più pesanti, che mantengono più sotanza e più neutralità di swing, quindi minore affaticamento dell’avambraccio. Ergo, Q+5 Pro o Q+5, con un pensiero alla ki5 300, se proprio mantieni il romanticismo con questo frame 😉

  7. Complimenti prima di tutto! Sempre bravissimo. Vorrei chiederti un consiglio per le corde su questo attrezzo al quale vorrei passare, attualmente gioco con Blade 2015 16×19 che incordo o con hyper G di Solinco o con Alu power soft entrambe a tensioni basse (22/21). Gioco prevalentemente sul veloce, molto piatto con rovescio in back, attaccante da fondo, spingo abbastanza, specie con diritto e servizio piatto. Cat. 3.5, grazie!!

    • Ciao e grazie per i complimenti, fanno sempre bene al mio lavoro 🙂
      Per quanto riguarda la corda sulla Q+tour 300, puoi andare sia su Hyper che su alu power soft, ma stare un kg più basso, per compensare il bilnaciamento più neutro della Kennex. Come altre corde, ti consiglio di provare le Red Code Wax di Tecnifibre, sempre a tensione massima di 21 kg, che sul piatto e back mi hanno dato davvero ottime sensazioni, mantenendo un feeling molto compatto per il telaio e un suono molto appagante. Trovi qualche scambio con la Q+ tour 300 nel mio canale Youtube e tieni presente che il telaio era incordato proprio con Red code wax a 22/22.

      • Grazie per la risposta,racchetta testata ma per ora é un nì. Ti chiedo un’altra cosa, la t-fight 315 Ltd che ora è di nuovo disponibile su TW e che tu avevi recensito illo tempore…vale secondo te ancora una prova (mi ha sempre incuriosito ma non sono mai riuscito a maneggiarla) o ormai è superata da nuovi e/o diversi materiali. Racchetta difficile, vero,con poca spinta o sbaglio? Grazie, Alberto

        • guarda, è una racchetta che merita sempre, perchè feeling, controllo e spin sono su ottimi livelli, ma è anche un telaio che richiede attenzione, tennis e spinta con gambe e braccia. Le nuove, non avranno il feeling diretto e sensibile della limited, ma offrono molta più giocabilità e resa in campo. Praticamente hanno la stessa filosofia di semplicità, ma in chiave moderna.

  8. Ciao, ottima recensione. Ti chiedo un consiglio spassionato. Gioco con Head prestige graphene mp (2014), quelle con copritesta rosso. Mi trovo benissimo sulla parte del rovescio e nei colpi al volo, vorrei un po’ di maggiore maneggevolezza sul dritto. Ho preso una coppia di Babolat pure strike 2016 da 98″, ma le trovo troppo… morbide. Che cosa mi consiglieresti? Questa Pro Kennex, ad es.? Recensirai anche la Prince textreme 100? Grazie per l’attenzione

    • Ciao e benvenuto nel Blog. Il senso di morbidezza della Pure Strike è dato dal pattern aperto nella parte superiore del piatto. La palla affonda molto e costringe ad alzare un po’la tensione, oltre che adoperare corde molto reattive. La Q Tour è molto più simile alle Prestige MP, ma lo schema 16×19 aiuta in tolleranza e spin, sempre in maniera classica. La maneggevolezza e la velocità di esecuzione sono il meglio che il telaio offra, ovviamente insieme al feeling. Rispetto alla Pure Strike, l’impatto è più compatto e solido, ma si perde qualcosa in potenza. Altre soluzioni ce ne sarebbero, come Tecnifibre T-fight 300 e Yonex Sv 98, prova a leggere le due recensioni.

    • Purtroppo sulle Prince non alcun riferimento, non le testo dalla seconda serie exo3 Tour, non ho nessuna programmazione di test con l’azienda, anche per via della pochissima richiesta da parte dell’utenza. È un peccato, perché l’azienda ha sempre proposto racchette interessanti.

  9. Ciao se ti ricordi è da un poco che stavo cercando di cambiare racchetta lasciando la dr100. Un amico mi aveva fatto provare il modello precedente.
    Il manico rispetto a Yonex è più piccolo o più grande a parità di misura ? Solita questione che sono indeciso tra 3 e 4.
    Se mi confermi che non perde tanto in manovrabilità rispetto al modello precedente e confermi che resta una racchetta per piccoli Federer (e nel caso specifico di quarta categoria) mi sa tanto che passo all’acquisto.

    • Come grandezza del manico, siamo praticamente pari a Yonex, perché sia la Q che la ki hanno ricevuto un aggiornamento delle misure del manico, quindi la misura ora è L3 pieno. Come detto, la manovrabilità è da riferimento, con più sostanza rispetto al modello precedente, ma sempre neutra in controllo dello swing.

  10. Bene racchetta arrivata.
    Oggi ci ho fatto la prima oretta.
    La prima impressione è che effettivamente il passaggio di bilanciamento da 310 del modello precedente al 315 di questo modello da tanta potenza in più rimanendo con una elevatissima manovrabilità.
    Passiamo all’incordatura….
    cosa mi consigli ?
    Io per la fretta di comprarla ci ho fatto montare su un multifilo
    HEAD RIP CONTROL 1.30 STRING BLACK a 22 kg cosa ne pensi ?
    Cosa ne pensi ?
    In generale che corda consigli ?

    • L’abbinamento può andare bene, nulla da dire e, in generale, ti consiglio di restare su ibrido, ma in classico e non reverse, a patto di non avere un gioco molto classico. L’ibrido è utilissimo per mantenere spin naturale e un po’ di sana cattiveria sui colpi, senza irrigidire inutilmente il piatto. Stai basso con la tensione, massimo 22 kg e lascia andare il braccio 😉

    • Ciao Andrea, su Q+Tour ho testato direttamente Xone e HDX Tour, di Tecnifibre, che ti consiglio per solidità e feeling corposo, ma anche per controllo. Con HDX Tour ho trovato anche un discreto livello di rotazione, molto piacevole e duttile. Inoltre, sempre in Tecnifibre, c’è una scelta più economica, che spesso adopero, ovvero la XR1, non un multi pregiato, ma un composito niente male, che fa benissimo il lavoro sia in fullbed che in ibrido.

  11. Ciao, complimenti per le tue recensioni.
    Ho appena acquistato una Q+ Tour 300, a scatola chiusa (nessuna prova), nella speranza di risolvere piccoli fastidi alla parte interna del gomito che non mi consentono di giocare in scioltezza. Finora ho giocato con una Wilson Pro Open 2012.
    Il mio gioco è abbastanza classico, spin non esasperato, rovescio ad una mano sia in topspin che in back.
    Volevo chiederti se, secondo te, potrei incontrare delle difficoltà passando dal piatto 100 al 98.
    Inoltre, quali pensi che possano essere i pro ed i contro del cambiamento in atto, in base alla tua personale esperienza?
    Infine, ti chiedo un consiglio in termini di corde e tensioni sia per una soluzione multifilamento (setting iniziale, fino al superamento dei fastidi al gomito) che per una monofilamento.
    Grazie in anticipo!
    Antonio

    • Ciao Antonio e benvenuto nel Blog.
      Qualche piccola differenza di tolleranza c’è tra Open e Q+Tour, ma il piatto 98 della kennex è abbastanza raccolto e largo, quindi non dovresti avere grossi problemi, soprattutto se hai un gioco piatto. Sicuramente avrai più controllo e spinta frontale, maggiore consistenza sui colpi e ben altro feeling con la palla, ma anche rotazioni niente male, sorpattutto back. Andando sui multi, potrei consigliarti innanzitutto X-one tecnifibre, probabilmente ilmiglior multi in circolazione, specie in full, a 22o massimo 23 kg. Dai una chance anche a HDX, sempre tecnifibre, e a XR1, una scelta più economica, ma che si è rivelata spesso all’altezza della situazione. Come mono, al momento, in full non mi sento di consigliarti nulla, ma ti direi di valutare la possibilità di un ibrido, che penso sia la soluzione più adatta alla Q+ tour. In particolar modo, mi hanno entusiasmato gli abbinamenti Tecnifibre 4S/x-one, 21/22.

          • Beh il syntgut non è proprio la corda ideale. Ormai sono di concezione vecchia e di scarsa resa. Prova con un multi, anche composito, tipo XR1, oppure una soluzione di qualità come TGV e X-One, quest’ultima è l più adatta, ma anche la più costosa.

  12. Ciao complimenti per il blog e per la fantastica recensione.
    Mi hai fatto innamorare di questa racchetta anche se non so se sia adatta a me.
    Vorrei appunto chiederti un consiglio, io ho ripreso a giocare da circa 6 mesi dopo una pausa di 19 anni, ho smesso a 14 anni dopo 5 che giocavo.
    Attualmente sto usando la mia vecchia racchetta in fibra: bosworth fox resistance ha un incordatura 18×20 non so se la superfice è da 100 o 110, le ho maggiorato il manico con la guaina babolat per portarla alla mia misura e adesso pesa 360gr incordata.
    Sto pensando di cambiarla con una piu moderna, prima di leggere il tuo articolo avrei preso la wilson ultra 100.
    Ma adoro questa racchetta e ti chiedo se pur essendo una tour quindi meno adatta ai “neofiti” o a chi si riavvicina al tennis possa comunque migliorare il mio gioco rispetto a come sono attrezzato adesso o se al contrario mi metta più in difficoltà ed eventualmente tu cosa mi consiglieresti di acquistare?
    Grazie

    • Ciao, grazie per i complimenti e benvenuto nel Blog. Molto dipende da te e dal tuo tennis, dal tipo di gioco e dall’allenamento, che, a quanto capisco, scarseggia. Però, se riesci a mnovrare una Bosworth da 360 grammi, non credo avrai problemi a gestire un teaio da 300. Tuttavia, non avendo troppi anni di gioco alle spalle, e dovendo praticamente rincominciare a masticare gioco, la Ultra 100 potrebbe sicuramente farti andare più liscio. Fammi una descrizione obiettiva del tuo livello e della tipologia, così posso darti qualche indicazione in più.

  13. Diciamo che ho ancora ruggine da togliere non ho ancora un bel movimento ampio con il braccio, il tipo di gioco è a tutto campo, alterno colpi piatti a colpi in top-spin eseguo abbastanza correttamente tutti i colpi ma devo perfezionare molto la precisione. La racchetta che uso dopo 2 ore affatica un po sopratutto in battuta e mi sento rigido nei movimenti, forse per la racchetta forse per inesperienza.

    • se pensi di avere una buona tecnica, allora la Q+Tour può andare bene, perchè è tecnica, ma fisicamente non faticosa e permette di concentrarsi sul tennis e non sullo sforzo. Diversamente, se vuoi unt elaio che ti aiuti, la Ultra fa egregiamente questo lavoro, ma chiaramente rinunci ad un po’ di feeling e di precisione in luogo di spinta, rotazioni e tolleranza. Come tipologia di gioco, puoi optare per entrambe, senza troppi problemi.

    • Ibrida sicuramente, Tecnifibre anche, specie il multi, tra Xone e tgv, ma con un pensiero ad HDX. Come mono, il 4S va davvero bene in ibrido, ma anche in full ha senso. Tensione sempre bassa, con mono massimo a21 e multi a parità.

    • Ciao e benvenuto nel Blog. Le differenze sostanziali sono nella maggiore sostanza che offre la Q+tour all’impatto, intesa come sensibilità e compattezza, che si traduce in maggiore fiducia sui colpi, più controllo. La kennex è anhce più veloce da muovere. Come livello di potenza siamo praticamente alla pari, ma la Q+Tour è un telaio più agonistico, un filo meno tollerante e più esigente nella tecnica, ma sicuramente non impossibile. Lo spin potential dei due telai è diverso, la kennex ha una gittata più tesa, mentre la radical ha un angolo di uscita delle rotazioni più ampio, ma bisogna forzare un po’, mentre le kenex ha una uscita più naturale e votata al gioco classico. Come dico spesso, la Q+ tour è un telaio che fa giocare bene a tennis, perchè racchiude, in 300 grammi, l’immediatezza, il controllo e la sensibilità dei telai iper-agonistici, ma senza impegnare fisicamente.

  14. Buonasera e vivissimi complimenti per l’ottimo sito che leggo da molto seppur mi sia appena iscritto al “blog”.
    Vengo da un anno di tennis con la Qtour 2015 (300gr), dopo esser passato per vari step evolutivi di Kennex: KI-15 (300gr), KI-5 (300gr), Q-5 (2013 e 2015 da 295 gr) e finalmente QTour.
    “Fattomi convinto” della bontà della Q+Tour 2017 in ragione dell’ottima recensione qui resa, l’ho finalmente ordinata su TWE.
    Per effettuare un test che avesse un qualche significato, ho deciso di richiedere la medesima incordatura che stavo usando sulla coppia di Qtour 2015: Luxilon Element 1,25 a 21kg.
    Ritiene sia un set-up decente?

    Stasera farò il debutto con il nuovo attrezzo.
    A primissima sensazione, devo dire che gli 0,5 cm di “sbilanciamento” verso la testa si avvertono e che il telaio appare (ma mi riservo di valutarlo con occhio più attento sul campo) leggermente più corto (qualche mm) della versione 2015. La qual cosa mi parrebbe in effetti strana, ma si sa che la produzione “orientale” ogni tanto “scazza”.

    Farò sapere le sensazioni dopo i primi set…

    Molte grazie!

    • Ciao e benvenuto nel blog. Diamoci del tu. Strano che il telaio sia corto, Kennex ha una produzione di qualità, che non lascia adito a “Scazzi” del genere. Ma potrebbe anche essere così o potrebbe dipendere da una incordatura troppo tesa sulle orizzontali. Prova a verificare la larghezza del piatto, sovrapponendolo alla tua. In ogni caso, la Element è una corda che si presta al telaio e anche la tensione è adeguata per un utilizzo generale. Considera, però, che in ibrido dà parecchio di più. Trovo giusto che tu la provi con la Element così da poterla confrontare direttamente. Attendo un tuo riscontro 😉

  15. Ciao e grazie!
    Confermo la misurazione “ad occhio” fatta di primo achito: la versione 2017 è lunga 2/3 mm in meno di quella 2015. Stranissimo.
    Il piatto è identico. Paro paro. È il manico che è sensibilmente più corto. Mah!

    Sul campo, dopo 90 minuti, le differenze sono minime e di difficile percezione per le mie skills (4.2).
    Mi pare che il servizio slice prenda più consistenza di prima e che il top di dritto sia più pesante…ma si tratta di percezioni minime. Forse dipende addirittura dalle corte nuove. Chissà. O forse è proprio quel mezzo cm di bilanciamento che fa la differenza.
    Domani ho un match più probante e saprô esser più preciso.
    Ottimo feeling comunque. Ecco, forse l’ho percepita leggermente più rigida… ma vedremo domani alla seconda uscita.
    Grande racchetta ad ogni modo. Molto sottovalutata dal grande pubblico

    • Davvero strano. Comunque, il telaio è proprio più corposo, più pieno e stabile, anche più potente, ma non si discosta dal feeling della precedente. Il tutto dipende dalla maggiore massa nel piatto corde che è leggermente più rigido e più reattivo, facendo lavorare di più le corde. Chiaramente anche il mezzo centimetro di bilanciamento cambia tanto e il telaio è più cattivo.

  16. Prime impressioni e’ una goduria per maneggevolezza e precisione. Colpi piatti e bach ottimi e se giochi bene spinge facile. Un po meno lo spin per chi ne vuole e il mio rovescio a una mano devo lavorare. Però bella veramente. Grazie al blog e a tutti perché nei circoli e nei negozi girano sempre le stesse racchette e corde almeno dalle mie parti. Per le corde altri consigli?

  17. Sono oramai giunto alle 13 ore di gioco con la q+tour e devo dire che confermo le sensazioni inizialmente espresse.
    Il telaio é veramente ispirato.
    Fa tutto bene.
    Il leggero spostamento in avanti del bilanciamento, dopo un’inizio in cui mi aveva lasciato un po’ perplesso, ora mi dà molte soddisfazioni: la palla viaggia di più ma la capacitá di controllo é rimasta immutata.
    Servizio nettamente migliorato rispetto alla versione 2015.
    Ora é tempo di cambiare le corde e penso farò un test con le head velocity 1,25, per provare un multi prima di testare l’ibrido come suggerito.
    Ieri, tanto per, ho fatto mezz’ora di prova con la nuova blade cv 16*19… Sará anche flessibile ma il confort della qtour é incomparabile e la minor potenza della pk é ampiamente compensata dal maggior feeling.

Lascia un commento