Pro Kennex Ki Q+ 5 Pro

Pro Kennex è una delle aziende che ancora investe molto in ricerca e sviluppo,  una di quelle che non cambia solo paintjob ai telai, ma che propone sempre un quid in più e la nuova serie Q+ ne è la prova. Ogni volta che testo un telaio di questa azienda, so che troverò qualcosa di interessante, di nuovo e di fresco, che rinvigorisce l’offerta tecnica, senza contare che la qualità del marchio è sempre molto elevata.

Della serie Q+, vi ho già proposto il test della Q+Tour 300, telaio che mi ha molto soddisfatto per le sue doti tecniche, oggi, invece, parliamo della Q+ 5 Pro, una racchettta molto intelligente, che presenta delle scelte azzeccate di proporzioni e giocabilità.

Scheda tecnica:
Headsize 100 inch2
Peso 310 g (effettivo 309.1)
Schema corde 16X20
Bilanciamento 310 mm (effettivo 312 mm)
Swingweight (incordata) 325 kgcmq
Rigidità 69 RA (effettivo 67)
Profilo 22 mm
Lunghezza 68.5 cm

L’estetica della Q+5 Pro è il primo impatto positivo. Kennex ha abbandoanto il paintjob bicolore del 2015, bianco per gli steli e nero per il piatto, che non era male, ma che toglieva qualcosa in cattiveria. Adesso la Q+ 5 Pro è un telaio che offre una estetica fresca, più ricercata e più ricca, con l’abbinamento delle scale di nero, sia opaco che lucido, all’oro su un solo stelo e per le serigrafie su piatto corde. Molto bello, ben riusciuto e senza scalini tra i vari passaggi di finitura. Colpo d’occhio molto positivo per la scritta  “Q+5 Pro” a ologramma sullo stelo nero, che dona profondità e cambia colore, tra l’oro e l’argento, a senconda della luce. La forma del telaio è fluida, con un piatto 100 ben nascosto dalle proporzioni e dagli steli molto aperti. Particolare, poi, l’aletta che unice gli steli verso l’attaco al manico. Sicuramente non banale, una racchetta “preziosa”, che piace e  li lascia guardare. Al manico troviamo la classica forma Kennex, abbastanza squadrata e regolare, con il butt-cap che mostra il sistema Ionic Kinetic, mentre il grip di serie è il Pro Kennex Synthetic, da 2 mm di spessore, che dona una misura piena al manico.

139 Commenti su Pro Kennex Ki Q+ 5 Pro

    • Si, vero, coincide anche il livello di inerzia. La differenza importante è nella tipologia di spin, che nella yonex è più copiosa, quindi più adatta anche a giocatori moderni, con presa più aperta. Non solo, perché la yonex spnge più forte sullo strappo e quando si alza il ritmo, la kennex, invece dà il meglio ai medi regimi, quando esce molto corposa sui colpi. La DR la consiglierei ad un tennista più aggressivo, mentre al Kennex ad un tennista più fluido, che cerca anche la rete, perché la volée è ottima davvero.

  1. Buongiorno Fabio,
    ho letto la recensione sia della q+ tour 300, che della q+ pro 310, che della Ki5 300 e vorrei chiederti un piccolo paragone (della kì 300 e di questa 310) per i parametri che più mi interessano:

    – efficacia nel gioco da fondo campo / lunghezza di palla;
    – efficacia nel back;
    – gioco piatto;
    – colpi potenti per chiudere in avanzamento;

    La mia richiesta di confronto, lascia fuori la Q+ tour 300, poichè (forse sbagliando) mi pare inferiore alle altre due negli gli aspetti indicati.

    Inoltre, volendo fare un ragionamento molto generale, nell’economia di una partita, sempre per gli aspetti indicati, come si pongono queste due racchette rispetto ad esempio….ad una pure drive?

    grazie

    Cristian

    • Ciao Cristian, in effetti tagliare fuori la 300 è un errore, perché, oggi, offre molta solidità, in un telaio facilissimo da muovere. La tengo dentro per il confronto, così ti posso meglio chiarire le idee.
      – efficacia nel gioco da fondo campo / lunghezza di palla
      La più corposa è senza dubbio la Q+5 pro, che fa stare lunghi in maniera facile, ma molto facile già dal palleggio. A seguire, ki5 e q+ tour sono a parità di gittata, ma la Q+ Tour lavora molto meglio i colpi.
      – efficacia nel back
      Il più sensibile è assolutamente quello della Q+ Tour, il più modulabile, anche quello più “strapazzabile”, passami i termine. La ki5 è quella da spingere di più, la Q+ 5 quella da mandare fluida.
      – gioco piatto
      Direi un parimerito tra tutte, con la Tour che ha una marcia in più nelle accelrazioni veloci, mentre in palleggio di ritmo meglio la Q+5 pro, a seguire la ki5.
      – colpi potenti per chiudere in avanzamento
      Qui si apre un discorso lungo, perché tutte lavorano bene in chiusura, ma la tour è la più agile del lotto e trae molto d’impaccio, la ki5 è la più cattiva sulla botta di chiusura piatta, perchè è assolutamente la più reattiva, mentre la Q+5 Pro è meno esplosiva, ma sempre molto corposa nelle chiusure.
      Se hai altri dubbi, chiedi pure 😉

  2. Io l’ho regalata ad un amico che aveva problemi al gomito ed utilizzava la Wilson Ultra 100.
    Ho avuto modo di provarla con multi tecnifibre 1.25 a 21kg.
    Avendo giocato per oltre 2 anni con le Q5 da 295gr (sia la versione 2013 che la versione 2015), posso dire che questa è sicuramente un miglioramento.
    Certo i 15 gr in più si sentono, ma 310 è ancora un peso abbastanza contenuto e il bilanciamento al manico la fa risultare non troppo faticosa.
    Rispetto alla Qtour 300 si guadagna in facilità di profondità di palla, ma la maneggevolezza della qtour resta superiore.

    IMHO ovviamente 😉

  3. Ciao Fabio,
    le tue eccellenti recensioni fanno venir voglia di provarli tutti questi telai!
    Da circa sei mesi gioco con la Donnay X-Dual silver e mi trovo molto bene, adattandosi al mio gioco classico (colpi piatti, rovescio a una mano, ricerca della rete anche in back); prima di regalarle una gemella, sono tentato dal provare la Donnay Pro one 102 e ora la Kennex Q+5 pro…
    Che ne pensi?

    • La questione è molto semplice: come la Silver c’è solo la Silver. Ha delle proporzioni e dei numeri che nessun altro telaio ha ed è difficile trovare un telaio che dia le stesse sensazioni. Sia la Q+5 che la 102 sono ottimi telai, ma con punti di flessione e proporzioni molto diverse. In realtà, però, il tuo gioco va a nozze con tutti e tre i telai citati, tuttavia, come detto, il feeling è molto differente tra i tre e, a parità di attitudine al gioco classico, la differenza la fa proprio il feeling.

    • Per il momento non ho notizie di un nuovo modello della Silver, anche perchè, dato il profilo ridottissimo, non è possibile inserire un sistema diverso dal Dual core, ecco perchè penso che non varierà 😉

  4. Ciao Fabio, ho visto in commercio una versione 5X pro più lunga di 1,3cm naturalmente con bilanciamento diverso e inerzia maggiore, se na hai avuto possibilità o ne avrai vorrei conoscere il tuo parere sulle differenze. Grazie infinite e buona giornata. Enrico

    • Ciao Enrico, l’attuale modello non l’ho ancora provato, ma ho rpovato il precedente, che chiaramente, è più agonistico e letale. Mantiene la stessa morbidezza, ma aggiunge tanta leva in più e la spinta cambia notevolmente già in palleggio, ma aumenta notevolmente anche lo spin.

    • Come mono, serve qualcosa che offra un po’ di spin, ad esempio una Tecnifibre 4S 1.25, abbinata ad un multi a piacimento, magari non troppo morbido, come HDX Tour. Come multi serve solidità, quindi Xone oppure la stessa HDX.

  5. Buona sera volevo un paragone io gioco con una donnay formula 100 .il paragone con le ultime kennex.Sono migliori o siamo sullo stesso livello.io gioco in top spin.dato che ultimamente son Fermo per epicondilite . Quale di questa kennex e adatta per il mio tipo di gioco .in top e può aiutarmi x epicondilite grazie buona serata

    • Ciao Gianni, sia le Kennex che le donnay sono ottime racchette ed entrambe hanno un sistema certificato per la salvaguardia del gomito e delle articolazioni. Detto ciò, se cerchi lo spin, dovesti guardare alla Ki15 300 e alla Ki10 290, due ottimi telai, simili per impostazione alla Donnay Formula, soprattutto la Ki10.

  6. …stando nello stesso range di peso è possibile un confronto con wilson ultra 97 – piatto corde a parte mi sembrano avere caratteristiche simili per quanto riguarda la facilità di utilizzo

  7. Ciao Fabio, mi fai una comparazione con la Qtour+ che hai recensito?
    avendo qualche problemino di epicondilite stavo optando per la tour che ha RA63, ma ora che ho letto questa recensione ( sono un “doppista incallito”) 🙂 questa racchetta mi intriga parecchio.. ho letto che ha un ra di 67, può essere un problema oppure non è tanto la rigidità quanto il sistema kinetic che fa la differenza per le articolazioni? grazie come sempre..

    • Ciao, beh sono due racchette molto differenti. La Tour è una racchetta molto classica, facile da muovere, con un bel livello di spin e sensibilità molto presente. La Q+5 Pro, invece, nonostante un piatto più abbondante, offre meno rotazione, ma anche più tolleranza e attitudine al gioco piatto. Come comfort, è superiore la Q, quando la posai per testare un’altra racchetta, mi sembrò di prendere una spranga! Davvero confortevole, molto comoda in spinta.

  8. Fabio scusami… quando hai scritto del confort non ho ben capito.. più confortevole la QTour+ o la Q5+ pro? grazie e scusa ancora, ti rinnovo i complimenti perchè sei l’unica persona che ho trovato che recensisce seriamente e ci supporta rispondendo a tutte le nostre richieste e dubbi..

  9. mi hai convinto ed ho deciso di acquistarla.. per l’accordatura ho in casa mono Vortex turbo 6, Acquapower, Fluopower e multi head velocity 1.30.. mi dai un tuo consiglio e un ordine descrescente in base a cosa useresti? grazie mille

    • Io monterei le vortex per incentivare un po’ di spin facile, altrimenti le acqua per la spinta. In caso di ibrido, monterei Fluo/velocity, perché le fluo prendono bene spin e sono molto solide, con impatto non morbidissimo. Le velocity, in full, possono anche andare bene, ma non sono il massimo del feeling, tendono ad essere asettiche sui pattern densi.

    • Ciao Gianni, il livello di racchetta è equivalente a quello della Tour 100P, con una maggiorazione di peso che va a tutto vantaggio della stabilità e della spinta a medio regime, dove la Q+5 Pro spinge più forte e si mostra più corposa. La SV 98 è più potente, ma più adatta rilasciare potenza quando si sbraccia forte, offrendo anche un migliore spin, dove svetta nettamente. Se non hai velleità da arrotino, la Q+5 Pro può darti una grossa mano in spinta.

  10. Dopo aver provato la q+tour 300 (troppo “difficile” per il mio livello di controllo, specie in doppio) ho preso questa in prova. Sensazioni di un paio d’ore buone…ma mi manca qualcosa rispetto, per esempio alla yonex dr 100, ma giusto a livello di feeling.
    La mia preoccupazione resta sempre quella di salvaguardare il braccio. Secondo te è comunque sempre così netta la differenza sotto questo punto di vista tra pro kennex e , appunto nel mio caso, la yonex dr100?

    • La yonex ha una sensazione più diretta sul braccio e probabilmente preferisci un impatto più secco a quello pastoso della kennex. Hanno la stessa rigidità, ma la kennex gioca molto più morbida e questo può non piacere. Non è un gap di feeling, è un feeling diverso.

  11. Ciao Fabio, mi hanno dato una matassina di Wilson revolve Orange da provare sulla mia nuova Q+5 290g, la Black Code 4s a giorni mi arriva, che differenza c’è secondo te fra le due corde? Suggerisci sempre tensioni max a 22? Ed ancora 2 o 4 nodi? Grazie sempre x la tua disponibilità 😉

    • Ciao, le duve corde sono parecchio differenti, non foss’altro che la revolve è un armeggio a sezione tonda, mentre la 4s è a sezione quadrata. In ongi caso, anche la revolve, che è una corda molto malleabile, può andare sulla tua Q+5 Pro, sempre ad una tensione non superiore ai 22 kg e incordando a 4 nodi. La revolve è più veloce rispetto alla 4S, per questo ti consiglierei di partire proprio dai 22 kg.

  12. Scusami Fabio, sono nuovo del blog. Avevo lasciato un commento anche nella recensione della Babolat Strike 100, ma non ho avuto risposta. Questa mattina l’ho provata e l’ho definitivamente esclusa perché mi sembra obiettivamente vuota. Ho invece provato la Prokennex Q+TOUR con la quale mi sono trovato molto ma molto meglio.
    Devo dire che qualche mese fa le avevo già acquistate e in un attimo di confusione le ho date via, prendendo una PK 310 con la quale, parimenti non ho trovato molto feeling, anche se davvero non era male.
    Adesso devo decidere e credo di andare sulla Q+TOUR anche se dai tuoi commenti più sopra, mi hai messo qualche dubbio.
    Io gioco classico, con la spalla malandata per un intervento. Gioco diritto piatto, rovescio in particolare in back e dono disdegno la rete giocando discretamente in doppio.
    Che racchetta prendo?
    Grazie della Tua attenzione

    • Ciao, anche sulla recensione della Pure Strike 100, ti avevo risposto che era chiaro che cercassi una classica leggera, per via del feeling. Visto che la Strike non è andata, restringendo la ricerca, la Q+Tour sarebbe saltata fuori anche per la questione protezione. La nuova PK q+Tour è finalmente potente, quindi sicuramente meglio del modello precedente e più appagante da punto di vsta della rotazioni. Tuttavia, resta un telaio tecnico, che bisogna sempre spingere un po’ e se questo non è stato un problema nel tuo test, allora diciamo che il telaio è promosso. Sia chiaro, non è una di quelle agonistcihe impossibili, piuttosto pretende tecnica e sicurezza sui colpi, ma non affatica nello swing. Su questo telaio, poi, la Black code che hai utilizzato sulla Strike può andare davvero ottimanente e l’insieme regge decisamente meglio una tensione più bassa.

  13. Mille grazie Fabio.
    oggi ci ho giocato ma con una incordatura per me eccessiva (misurata con quegli aggeggi dava 22 Kg) e con una corda biancastra non identificabile. Per cui andavo un po’ corto e faticavo a chiudere. Domani monto un BC tirata 19/18 e ti farò sapere. Buona serata e grazie dei consigli

  14. Ciao Fabio,

    volevo cortesemente chiederti un confronto, ricollegandomi ad un messaggio precedente in cui fai il confronto tra q tour+300 e q 5 pro.

    Mi faresti un confronto tra queste due racchette per quel che riguarda il:

    servizio
    gioco a rete

    Grazie mille!

    • Ciao e Benvenuto nel Blog!
      Il confronto tra Q+5 Pro e Q+ Tour Pro è una bella lotta, perché la Q+5 Pro è molto consistente, ma la Q+ tour si difende con una versatilità e una resa generale, anche sullo spin, deicsamente superiore. A rete la Pro ha una marcia in piùper tolleranza e facilità, si rimanda davvero tutto di là ed è uno dei telai che più mi ha soddisfatto a rete. Poi, penso che tra le racchette in circolazione sia quella con il miglior comfort, ineccepibile. La Tour, a rete, è meno tollerante, ma più facile da muovere e più veloce da gestire, quindi richiede di più, ma offre più feeling e possibilità di tagliare e pestare la palla. Per quanto riguarda il servizio, entrambe giocano molto bene sia piatto che slice, ma Q+5 Pro offre più sostanza sul colpo piatto, sempre, la Tour, invece, mantiene più eficacia anche con spin, quindi in slice e Kick non ci sono cali di intensità. Con la Q+5 Pro, in realtà, anche lo slice è efficace, ma gira poco, piuttosto va veloce e basso, mentre il kick richeide molto dalle gambe e dal braccio, risultando faticoso e poco cattivo.

      • ciao fabio non ti dico che sei un faro ma molto di piu in questo momento, io gioco servizio vole e molti attacchi in chop su risposta al servizio e attacchi in back appena posso abbrevio scambio, su servizio servo una prima palla penetrante su slise servendo da sinistra al centro e un buon kick sempre da sinistra sul rovescio avversario, kiaramente la piatta al centro la vado usando ma piu le prime due, da 15 giorni uso la pd al servizio e completa in tutti i tre tipi ma sto accusando dei dolori persistenti alla spalla e al polso quindi urge un cambio di racchetta o devo smettere di giocare, avendo letto qui la q + 5 pro e la q tour 300 a fondo campo diciamo pareggiano con maggore spin della tour, a rete nettamnete migliore la q+5 pro ma al servizio descrivi superiore nei tre colpi la tour 300 quindi mi servirebbe fondere le due racchette come faccio maledizione sono tennisticamnete disperato senza telaio!

        • fondere i due telai è molto difficile, sono tecnicamente e strutturalmente diversi e, per questo, offrono prestazioni diverse. Se al servizio ti occorre sostanza, la Q+5 Pro ne ha da vendere e il colpo piatto e lo slice escono molto bene, anche piuttosto potenti. Giusto il kick va spinto e lavorato di più, ma non è affatto male. LA Q+Tour ha un carattere più agnistico e va spinta di più, se hai bisogno di aiuto dalla racchetta, visto che vieni da una pure drive, sicuramente avresti più giovamento con la Q+5 Pro.

          • capisco la q+5 pro da il meglio con mono o multi? i 67 punti di rigidita non sono troppi non vorrei che fossero troppi per mie articolazioni sensibili dato che i 72 della pd li sento enormemente?

          • Come ho scritto nella recensionie, e lo sottoscrivo ancora, é uno dei telai più confortevoli che abbia mai provato. Inoltre, come ho scritto più volte negli editoriali, che immagino tua abbia letto, la rigidità non è sempre sinonimo di scarso comfort, anzi le Pro Kennex, escludendo le Q + tour, sono tutte piuttosto rigide eppure sono quelle più adoperate per chi necessita di protezione per il braccio.

          • ho capito ultima cosa io gioco 2 o 3 ore a settimana pensi che la 310 grammi sia troppo faticosa dopo l’ora di gioco o si regge tranquillamente questo peso over 300? perche eventualmente andrei sulla 290 grammi di peso che è identica ma con 20 grammi in meno!non so se scendere sotto i 300 grammi sia intelligente o no!

          • Se giochi così poco, meglio la versione 290 grammi, più facile e sempre protettiva, ma non vuota.

  15. Grazie mille Fabio,

    gentilissimo.

    Sono abituato a racchette di 330-340 e con racchette leggere non mi trovo benissimo. Opterei per la tour + 300 con questo piccolo custom:

    Se aggiungessi un manico di cuoio e poi aggiungessi anche un pò di peso per non intaccare il bilanciamento, diciamo a 32 cm, cosa ne pensi?

    grazie mille!

    • Penso che prendere un telaio, già con l’idea di customizzarlo è un’azione non troppo sana. Visto che il mercato è pieno zeppo di telai alternativi, se cerchi un 315, allora prendi direttamente un 315. Dico questo perchè il vantaggio della q-tour 300 è la leggerezza di movimento, che consente sempre braccio veloce. La proverei per un po’ stock, senza toccarla, cercando di capire quali corde possano darti la potenza e la pienezza che cerchi. Se parlassimo del precedente modello, ti direi che il custom ci starebbe, ma su quello attuale l’inerzia c’è, è solo da settare con le corde giuste.

  16. Hello Fabio,
    I am thinking about buying for Pro Kennex because of a elbow problem. I play with Yonex DR 98 and my search narrowed to Q+ 5 and Q+ Tour. I am more of a defensive player, very regular at the base line, but struggle at the net. I dont hit a lot of winners but, as I said, I am very consistent at base line. I like what you said about the Q+ 5 being easy to generate power and hit long, but got worried about the lack of spin. What would you recommend? Thank you very much for the help. Regards

    • Hi Daniel, welcome to TennisTaste!
      Q+5 Pro is a very consistent base line racquet, doesn’t like heavy spin, but the natural one absolutely does. This means that the spin for control, direction and to put the ball a little higher is allowed, but Q+5 Pro likes to play more in an horizontal way beacuse it’s in its nature to push the ball more flat. The plus for your game would be the power on medium range shots, in wich the raquets i very strong. Q+ Tour is much more spin-friendly, but needs more support from the arm to create power. If you think you’re ok with your own power, the Tour one is a good choice, but, if not, you would look to other racquets, even better with a bigger headsize. You said that you’re playing with the DR 98, a great stick, but what’s wrong with it? What do you like of it and what you don’t? It will help me to give you the right answer. 😉

      • Thanks for the quick reply, Fabio!!
        Actually, I like my stick (DR 98). The only thing is that I have a bit of dificulty to hit long from the base line. But thats not the reason I am thinking of changing it to Pro Kennex. The real issue is confort. My elbow is bothering me. I have played with DR 98 for the past 6 months. Whem I changed to DR 98 I eas looking for a more confortable racket than the pure aero that I used to play. It worked, but everybody keeps telling me to play with Pro Kennex. Do you think the diference is that big that worth the change? Other than that, I think that Q+ 5 has a little more power and that can help me. Regarding spin, by your answer, Q+5 will do the job. I dont hit with a lot o spin. Thanks again

        • I think the easy way to hit strong with the Q+5 Pro could work on your tennis, by the way the kennex is the most comfortable racquet that i’ever play with. But, i mean, DR 98 is not a hard stick and the power is not really low as you notice. what kind of strings do you play with? what about the tension?

          • As I said, the real issue is confort. I like DR 98 and had no intention to leave it. Just want to give Pro Kennex a try because of the confort its supposed to offer. As of power of the DR 98, I think what I meant is that to hit long you need a complete full swing and sometimes, especially when you are tired, it can get a bit difficult. Am I going to get easier power with the Q+ 5?
            Strings: I used to hit with adrenaline 1,25, but I am trying something softer, Weiss Cannon Ultra Cable 1,23 (really soft) and still going to try yonex poly tour pro 1,25. Any suggestions?

          • I think you must try something like the Poly Tour Fire on your DR 98, to get the power and to generate longer strokes in a aesier way. Adrenaline is not really powerful and the POly tour Pro too. Maybe, the comfort issue it’s up to the adrenaline that is stiff and crate low snapback. Give a try with PT Fire, you’ll appreciate it!

  17. Fabio,
    You have been most helpfull. Thanks a lot for the good tips. I am going to try poly tour fire. Just one more thing. Is it a confortable poly? Cause the string that would be perfect for me is one powerfull and confortable.
    Regards

    • It’s absolutely comfortable, it’s not stiff like other co-poly, try it, for me is one of the best poly for intemediate and advanced player who want to allow more power, good spin mantainig a good level of playability and comfort.

  18. Buongiorno Fabio, sto provando Wilson Ultra 100 in queste settimane e mi ci trovo abbastanza bene, facile, con una buona potenza (considera che arrivo da Ki5). Ho però un problema al polso quasi cronicizzato, e mi è tornato durante le ultime 2 ore che ho fatto sabato. Ho provato quindi per gli ultimi 40 minuti Q+5 da 290 gr. Mi ci sono trovato bene, a rete super volèe, ma dopo aver giocato 1 ora e 20 precedenti con Wilson Ultra ho avvertito meno potenza, anche al servizio. Per aumentare un po’ di potenza, ma anche salvaguardare al massimo il polso, quale tipo incordatura e tensione consigli? Forse un ibrido? Grazie mille

    • Ciao bob, si, un ibrido può darti quel quid in più di potenza, ma la ultra parte da un livello iniziale di spinta già più alto. Prova a montare una Razor a 21 kg, per dare un po’di cattiveria al telaio, mentre sulle orizzontali monterei una hdx, per creare un ibrido potente.

  19. Almeno al gomito fortunatamente non ho problemi.
    Pensi che sia una buona scelta questa Q+5 290 gr per il polso? In generale meglio stare sotto i 300 gr? perché mi sembra che se più leggera mi faccia meno danni..

  20. e considerando che la ULTRA sembra che mi abbia dato qualche problemino, forse anche la BURN potrebbe darmene? Dalla recensione mi sembrava molto intrigante! Scusa se ti sto tediando, ma sono prossimo alla disperazione, faccio TECAR e mi passa, gioco e mi fa male, poi gioco di nuovo con dolore e probabilmente scaldandosi alla fine mi passa di nuovo…

    • Non sono racchette eccessivamente rigide, né polarizzate all’inverosimile, quindi penso che dovrestiprima risolvere il problema al polso e poi riprovare con cautela un telaio alla volta, per non stressare la parte.

  21. Ciao volevo un opinione tra GMX .PRO KENNEX SONO INDECISO TRA LE DUE.PERCHE INIZIO AD AVERE PROBLEMI AL GOMITO .E VORREI UNA RACCHETTA CHE MI AIUTI A GIOCARE ANCORA NEL MIO CURCOLO .O UN GIOCO DA FONDO CAMPO SOLO IN TOP SPIN.MI PUOI DIRE LA DIFFERENZA TRA LE DUE .IL MIO INCORDATORE DICE CHE NON CE PARAGONE TRA LA HED MGX .E PRO KENNEX ASPETTO TUE NOTIZIE GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE

    • Per avere più spin, dovresti pensare alla Q+5 290, che ha la testa più pesante e il bilanciamento più avanzato. Un altro telaio che regala spin è la q+ tour, ma il livello di tecnica sale e dipende da te e dal tuo tennis capire se può essere adatta.

  22. Un ultima domanda il mio negoziante insiste che MXG3 e stata studiata per la salvaguardia delle articolazioni. meglio della Kennex il tuo parere x non sbagliare nell’acquisto grazie

  23. Ciao Fabio,
    Ti scrivo per mio fratello che dopo una lunga pausa (15 anni) sta per riprendere a giocare a tennis… precedentemente giocava con una fantastica (ancora in suo possesso) Wilson Pro Staff 6.1si Stretch 18×20. Il suo è un gioco classico prevalentemente piatto e d’attacco… punti di forza il gioco a rete ed il rovescio ad una mano, livello ex C4 (al momento dell’interruzione)… cerca un telaio moderno più confortevole (ha sofferto di epicondilite) e più semplice di quello in suo possesso da abbinare ad un budello (Babolat Tonic+ <1.35)… anche e soprattutto grazie alle tue sempre precise recensioni la scelta era orientata verso i telai indicati di seguito:
    • Pro Kennex Q+5 Pro (da quello che leggevo forse il più adatto alle sue esigenze confortevole, e ottimo per il gioco a rete)
    • Pro Kennex Qtour+ 300
    • Wilson Blade 98 CV 16×19
    • Wilson Pro Staff 315 2017
    Colgo l’occasione per complimentarmi per il lavoro che svolgi con sempre scrupolosa attenzione e grande professionalità.
    Ps come la vedi una prova con la vecchia Wilson incordata con budello Babolat 24 kg o un multifilo tipo TGV o X-ONE 23 kg?
    Ciao Marco

    • Ciao Marco, mille grazie per i complimenti.
      Lascerei stare il vecchio telaio, per evitare complicanze e fastidi vari, andando direttamente su un telaio nuovo. Tra tutte quelle citate, per un gioco con poco spin, dando precedenza anche al comfort di gioco oltre che alla prestazione, la Q+5 Pro è una soluzione molto interessante e concreta, che può dare una grande soddisfazione per un tennista che non ha velleità da arrotino e che cerca un supporto per un gioco classico, votato anche alla rete. In realtà, anche la Blade fa bene questo lavoro, ma bisogna considerare che la dinamica più impuntata veso la testa fa sì che il peso si senta e che il polso debba lavorare di più.

    • Ciao Andrea, benvenuto enl blog e dammi del tu.
      La frequenza vibrante di un telaio non indica necessariamente il comfort, anzi, indica la frequenza con la quale il telaio, una volta sollecitato, oscilla prima di tornare in posizione di riposo. Questa frequenza solitamene legata alla rigidità del telaio, ma anche al flexpoint, che determinano l’ampiezza dell’oscillazione. Di fatto, un telaio più morbido ha una frequenza vibrante inferiore, ma la sua oscillazione è solitamente maggiore, quindi le vibrazioni saranno di numero inferiore, ma con maggiore intensità. Detto ciò, il comfort di un telaio varia a seconda delle soluzioni adottate per la riduzione delle vibrazioni al manico: kennex usa il kinetic, yonex e tencifibre il gel, babolat il cortex e così via. Quindi, il dato che leggi in quella classifica è quello nudo delle vibrazioni, ma non tiene conto di quanto effettivamente il telaio scarichi sul braccio. Il comfort è un aspetto che deriva da tante scelte e solitamente un telaio più morbido dona più comfort, ma ci sono delle eccezioni, esattamente come la Q+5 Pro, che, nonostante la altra frequenza vibrante, l’alta rigidità e il telaio flat D section, all’impatto con la palla è morbidissimo, proprio in virtù delle tecnologie applicate alla racchetta. L’ho definita come telaio davvero comfortevole ed è l’effetiva risultante dal campo, anche con un monofilo agonistico.

        • Non è così impegnativa come si penserebbe, anzi, ma sicuramente chiede più sostanza rispetto alla ki5 300, ma non in modo inverosimile. Per un passaggio del genere, però, un test sarebbe l’ideale.

          • La 290 provata con ibrido, meglio. Poi ho provato 5 gr tra gli steli lasciando 3 gr a ore 3 e 9 e togliendo uno dei due overgrip..rigida!
            Insomma non si può dire che non le abbia provate tutte!!
            Poi ho preso la 310 incordata con un mono sottile ritorto, di cui altro non so, ed è stata un altra storia!
            Certo le yonex dr 98 che ho avuto si attestavano sui 326/329 gr, questa inaspettatamente è fuori specifica, misura 332gr,bilanciata a 31,5 tutta originale, peso che si avvicina alle mie Prestige s, ma con più maneggevolezza.
            Quando la provai la prima volta, l’epicondilite era nella fase acuta e avevo poca forza, quindi mi sembro’ difficile da gestire, ora sto meglio ed è stato bello sfruttarne la potenza e la precisione. Il servizio piatto esce forte e precisissimo con poco sforzo, lo slice anche.. con la PS lo lavoro sempre perché è meno precisa e richiede più lavoro di gambe. Il back è una sicurezza, lo si sente benissimo sul piatto corde,da molta confidenza e ti invoglia ad essere utilizzato non solo in fase difensiva..anzi.
            Il dritto esce benissimo, lo moduli come vuoi come rotazione e profondità sempre potente e pesante, e cosa che mi piace tantissimo è la stabilità ed il rigore direzionale sui colpi in anticipo, perfetto per il mio gioco. Il rovescio in top, lo sto ancora giocando con cautela, ma comunque mi ha già dato molta confidenza..ovvio con quel bilanciamento.
            Sembra un mix tra la dr98, con la sua velocità, precisione e facilità sui colpi sopra la spalla e la mia Prestige S, che aggancia bene la palla da fondo con swing ampi senza necessità di strappare.
            Non so perché se parla così poco, ma una racchetta così equilibrata e completa è rara in un mondo di super agonistiche difficili e di profilate lanciamissili senza feeling.
            Oggi mi sarebbe piaciuto passare a Frascati per conoscere un po’ di appassionati, ma avevo un impegno.
            Alla prossima Pacianka

          • Bene, ci sono dati senz’altro positivi da questo test. Come ti dicevo, perché appesantire la 290, quando puoi avere la 310 bella e pronta al gioco? Peccato per Frascati, ho cercato di giocare con tutti i miei followers, oltre che scambiare quattro chiacchiere con tutti gli appassionati in generale 😉

  24. Ciao,

    avrei bisogno di un suggerimento. Sono orientato su 2 telai, questa pk ki Q+5 pro e la mantis pro 310. Non sono riuscito a testarle ma vorrei prendere almeno una delle 2, anche se al buio. Potresti aiutarmi nella scelta con un paragone? …inanzitutto per stabilità e manegevolezza, poi feeling e potenza.

    Inoltre, per entrambe, c’é molta differenza con i modelli precedenti? ..la pk Q5 da 315gr e la mantis prima serie quella tutta nera?

    Grazie,
    Enzo

    • Ciao e benvenuto nel blog!
      Parliamo di due ottimi telai, entrambi molto classici, prodotti con materiali di qualità, ma con sclete tecniche differenti. Se la Kennex è davvero tecnologica, con tutti i sistemi di stabilizzazione e protezione per le articolazioni, anche con una certa polarizzazione, la Mantis è proprio vecchio stampo, solo grafite di alta qualità per un telaio che vuole essere molto comunicativo e presente sul controllo. Le differenza in gioco stanno, oltre nel feeling più flessibile e morbido della kennex, nella maggiore propensione della Q+ Pro alla spinta facile e alla stabilità, come anche all’esecuzione piatta, mentre la mantis offre più rotazioni, ma è pur sempre un telaio da attivare con il braccio, soprattutto per ciò che riguarda la potenza. La mantis, in effetti, è un telaio da agonista puro. Rispetto al modello precedente, la Kennex ha un peso leggermente inferiore ed una testa più piena, proprio per aiutare in spinta, mentre la Mantis, nell’ultima versione, offre un pattern leggermente più aperto nella zona centrale, per spin e uscita di palla più facile.

      • Ciao,

        Grazie infinite per la pronta risposta. Mi confermi quindi che c’è più differenza tra i due modelli di pk rispetto ai due modelli di Mantis?! Te lo chiedo perché la curiosità resta per entrambe 😁. La mantis prima serie posso farmela prendere per una cinquantina di pounds in Inghilterra, cosa che penso di fare. Per la kennex punto solo all’ultimo modello, aspetto che si liberi in test su twe.
        I miei più vivi complimenti per il sito.

        • C’è differenza, si, su entrambe le racchette ed innegabilmente le due più nuove vanno meglio, ma ciò non significa che i modelli precedenti non vadano bene. Nel caso della Mantis, c’è minore spin, nel caso della kennex c’è minore potenza facile.

  25. ok, capisco. L’ultima pk posso sperare di trovarla di seconda mano, o in test, ma la mantis é introvable. Acquistare il vecchio modello senza svenarsi é il solo modo che ho per testarla. Una volta individuata quella che preferisco non baderei a spese.
    Ti chiedo un’ultima cosa poi non approfitto piu’ della tua disponibilitá. Ho letto che usi sempre grip in cuoio …me ne sapresti indicare uno morbido che sia confortevole?!? ..quelli che ho provoto sono cosí duri da risultare ingiocabili senza overgrip.

    Grazie ancora per la pronta disponibilitá.

    • Il discroso che fai è giusto, soprattutto se ne vuoi prendere due. Oltretutto, se per la kennex non ti consiglio affatto il modello precedente, per la Mantis direi che il telaio cambia solo nel pattern, quindi ha un po’ meno spin, ma la sensazione è praticamente identica. Prova, comunque, a chiedere ad Hmasport, è possibile che abbiano ancora il vecchi modello in offerta.
      Per quanto riguarda il cuoio, considera che appesantisce sempre il telaio e sposta il bilanciamento al manico, quindi è un’operazione da fare solo se hai intezione di fare del custom per ribilanciare il tutto, ed ottenere una racchetta sostanzialmente diversa. Tra tutto il cuoio disponibile, andrei sempre su Fairway, il più morbido tra quelli facilmente reperibili e con uno spessore molto simile ai grip sintetici. Inoltre, sempre morbido, ma leggermente più pesante ancora, c’è il Polyfibre.

      • Grazie mille,

        il cuoio non é certo né per la kennex, né per la mantis ..ma per per le mie vecchie blade amplifeel, quelle nero-argento(a mio gusto le migliori tra le ultime tre versioni), con cui continueró a giocare se non saró pienamente soddisfatto dei test con pk e mantis.

        • Occhio a montare il cuoio su blade. Il manico ha una forma molto grande sul tappo, che diventa enorme con il cuoio. Oltretutto, arretreresti il bialnciamento di non poco, snaturando il telaio e perdendo qualcosa in spinta dalla testa, oltre che copertura di spin. Bisognerebbe sempre ribilanciare, ma il telaio dventerebbe tutt’altra cosa. Ad ogni modo, le nere/argento sono anche le mie preferite tra le blade, specie la 16×19.

          • Si, ho le 16*19. Mi hai fatto passare lo sfizio di fare questo tentativo 🙂
            Ma vorrei tentare un leggero custom che aumenti il peso arretrando il bilanciamento…

          • Lo so, ma le Blade sono tali qaundo mantengono quel bilanciamento estremo e la dianmica puntata in avanti, se arretri perdi un po’ di quella cattiveria che rendono queste racchette davvero apprezzabili. Per la dinamica più classica ci sono le Pro Staff 😉

    • Ci sono molte differenze ta Q+5 Pro e DR 98, perché la prima è una classica a tutti gli effetti, molto ammortizzata e con un comfort incredibile, più adatta al gioco di sfondamento frontale, ma con un ottimo tocco e un gioco di volo notevole, merito della enorme stabilità. La DR 98 è più capace di fare gioco diverso e cambiare anche verso lo spin abbondante, cosa di cui pecca la Q+ 5 Pro, che accetta solo lo spin da controllo e direzione. La DR Ha un vantaggio di variazioni di gioco, la Q+5 ha un maggiore controllo euna spinta più corposa a braccio sciolto e ai regimi intermedi.

  26. Ciao Fabio, un consiglio per le corde. In ibrido con Head sonic pro Edge fantastico feeling potenza e confort. Durata 6 ore, il multi 1.27 che non ricordo quale, viene strapazzato e trinciato troppo velocemente. Ho provato le sonic pro edge 1.25 in full, e nonostante la tensione 21/20, ho notato troppe vibrazioni, sweetspot più esiguo, minor uscita di palla e minor confort. Essendo sagomate e con piatto 16×20, non si muovono e non scorrono, quindi bocciate.
    Consiglieresti le string-project magic 1.26, per avere un mono molto confortevole, con buone caratteristiche dinamiche e meccaniche? In alternativa?
    Grazie a presto

    • Ciao, considerando l’allungo delle Magic, assolutamente si, così puoi dare un po’ di movimento al 16×20, che soffre con le sagomate da 1.25 in su. In effetti, se vuoi ricorrere ad una sagomata, String Project ha la Hexa Pro 1.20, che è molto potente e scorre bene. UN primo approccio, però, lo farei con le Magic 1.26, che hanno spin a sufficienza per quel tipo di pattern.

    • La Q+5X Pro è una versione XL della Q+5 Pro, chiaramente con molta più inerzia e leva, che conferiscono tanto più spine potenza, ma che richieodno molta più tecnica e forza. Ci sono impostazioni diverse per bilanciamento e masse, che rendono la X più incentrata verso il manico, come solitamente avviene per le XL, quindi non è inamovibile, ma la maggiore impone movimenti sempre ampi per funzionare a dovere.

      • Grazie mille per la risposta. Alla fine ho optato per la q+5 pro visto che la prova è andata bene. A casa ho disponibili firestorm e velocity, credi che su questo telaio possa funzionare? Oppure meglio un full mono con firestorm? Sto cercando un po’ più di spin e appena possibile proverò anche le TECNIFIBRE BLACK CODE 4S da te consigliate.

        Ciao e grazie

        • L’ibrido tra le due corde può andare, sicuramente offre più snapback di un full-mono. Però, per ottenere un risultato buono in termini di spin, con un ibrido, occorre una sagomata, magari anche 1.20, visto il pattern 18×20. Con la 4S, puoi montare il velocity a 21/21, il risultato l’ho testato diverse volte con successo, anche se il multi si segna presto con una una corda così spigolosa.

  27. Buongiorno Fabio, innanzitutto ti faccio i complimenti per come gestisci il sito e per la tua assoluta competenza. Alla luce di questo, volevo chiederti un consiglio sulla tipologia di corde da utilizzare sulla mia Pro Kennex Q+5 Pro, sia in versione multifilamento che monofilamento. Considera che sono un 3.3 Over 45 che gioca un tennis tradizionale senza grandi rotazioni. Vorrei sapere a quanto mi consigli di tirarle e se montarle a 2 o a 4 nodi. Grazie.

    • Ciao e benvenuto nel Blog!
      La Q+5 Pro è una gran racchetta, che richiede qualche attenzione nel settaggio delle corde, per non irrigidire la struttura e mantenere la sua bella spinta comoda. Innazitutto, visto che possiedi un discreto livello di classifica e visto il gioco classico, il primo pensiero va ad un multifilo solido, come Velocity MLT oppure, salendo di rango, verso una X-One Biphase, prrferibilmente in calibro 1.25 e ad una tensione non troppo alta, quindi al massimo 24 per tecnifibre e e 23 per la Head. Se, invece, preferisci l’impatto e il controllo del monofilo, anche per avere maggiori rotazioni, ti consiglio di guardare a corde lisce, come razor code 1.20, Keen 1.18, Black Code 1.20, la prima per controllo e solidità, con uscita molto rapida dal piatto, la seconda per avere potenza dal’affondo, anche per sfruttare spin comodo, la terza per controllo e tempo di impatto leggermente più lungo. Come tensione, 21 kg sono più che sufficienti, ma puoi salire anche a 22 nel caso giochi davvero molto piatto e non necessiti di ingabbiare la palla per lo spin.Inoltre, con le stesse corde consigliate, puoi creare degli ibridi a piacimento, che vanno a crare una via di mezzo tra le acaratteristiche elencate. IN questo cso, però, il calibro del mono dovrebe salire a 1.25, quindi dovresti considerare più la Black Code, insieme ad un mono capace di allungo come la String Project Magic 1.26. La tensione dell’ibrido va rispresa dal mono, quindi sempre non più di 21 kg per cominciare. Quanto ai nodi della corda, ormai tutte le aziende richiedono i 4 nodi e, per dare risposta omogenea,anche io ti consiglio questa soluzione.

  28. Grazie Fabio sei sempre esaustivo nelle tue spiegazioni. Opterò per le Head Velocity MLT e approfitto della tua disponibilità per chiederti ancora un paio di cose: la prima è se ci sono sostanziali differenze tra il dare lo stesso tiraggio sia alle corde verticali che orizzontali, o differenziarle di un chilo, visto che io sono abituato così, e la seconda è se, per questo tipo di corda, ci sono grandi differenze tra i calibri 1.25 e 1.30, e qual è preferibile tra i due. Grazie mille per il tempo che mi hai dedicato. Buon lavoro.

    • La differenza di un kg va usata sui piatti stretti, tipo head, per lasciare movimento alle corde e mantenere spin. Non è vietato servirsene anche su racchette con piatto più rotondo o sulle isometriche, ma la tensione si perde e il tiraggio diventa irregolare dopo un paio di ore.

  29. Ciao Fabio, a giorni mi arriva questa racchetta, domanda: dovendo usare multifilamento x problemi al gomito, in generale meglio calibro 1,25 o 1,30?
    E quale marca/modello/tensione mi consigli per un gioco classico, privilegiando tocco e controllo?
    Grazie

    • Adopererei 1.25 a 23/23 per sfruttarne spinta e sensibilità sui tocchi, mentre la 1.30 a 23/22, per incentivare un po’ di sano spin per il controllo e un impatto più robusto.
      X-one, se ti vuoi trattare coni guanti, altrimenti, in ordine di preferenza, String Project Gold e Velocity MlT, entrambi da montare a massimo 23/22.

  30. Grazie Fabio, ho controllato e la X-One è fuori budget…. 🙂
    La Gold è solo 1,30, la Velocity MLT invece è anche 1,25 e costa ancora meno, ne vale la pena o meglio andare diretti sulla Gold? E la Bonobo sempre da 1,30 potrebbe andar bene comunque (il mio negoziante l’ha di sicuro)?

    • La Velocity è un multi onesto, che va piuttosto bene. Chiaramente la Gold, anche per il prezzo, è una corda di migliore fattura, ma tra quelle che ti ho proposto, hai libertà di scelta. Per quanto riguarda la Bonobo, se cerchi un impatto più solido, tendente quasi al mono, allora ci siamo, perché questa corda ha un filamento leggermente più rigido.

  31. Ciao, vi leggo spesso ma mi sono iscritto solo ora perchè volevo un consiglio. Soffro di epicondilite da anni con alti e bassi, ho anche smesso per un periodo di giocare, poi su consiglio di un maestro ho deciso di riprendere e passare a prokennex. La Q+ 5 pro 310gr mi sembra tra le PK quella che potrebbe fare al caso mio, attualmente uso una Yonex VCore duel g 97″ 310gr. Uso un mono molto sottile 1.14 (non rompo molto le corde) e a bassa tensione 20/21kg. In passato (molto passato) usavo addirittura la Pro Staff 6.1, e non mi trovo con le racchette profilate… non riesco ad avere costanza di profondità e tocco a rete. Il mio livello di gioco è 4.1. e colpisco principalmente di piatto. Grazie mille, Simone.

    • Ciao Simone, benvenuto nel Blog.
      Da come descrivi il tuo gioco, per tipolgia e livello, la Q+5 Pro può davveor fare al caso tuo, perché è un telaio solido, protettivo, facile nella sua sensazione massiccia ed anche piuttosot preciso. Devi valutare, eprò, che la potenza massima non è esorbitante e va compeltata con il braccio per il colpi definitivi, mentre molte concorrenti riescono a fare meglio in cattiveria di uscita di palla. Il grosso vantaggio della Q+5 Pro è che spinge forte a medio-basso regime, regalando una bella consistenza sui colpi interlocutori. Se cerchi un telaio con cui fare gioco classico e solido, va piuttosto bene, ma se cerchi qualcosa con cui sbracciare e giocare sempre a ritmo più sostenuto, ci sono alternative più redditizie.

  32. Ciao Fabio, sono quasi due mesi che uso questo telaio e finora ho sempre usato multifilamento, ma ora che i problemi di epicondilite dopo un anno sembrano finalmente spariti, vorrei riprovare ad usare un monofilo, magari un modello che non sia traumatico per il gomito…
    Quale mi consigli e a che tensione, per un gioco classico a tutto campo?
    Grazie ciao!

    • Penserei a due corde su tutte: Head Hawk Touch 1.20 e String Project Keen 1,18. Due ottime corde che offrono potenza facile, rotazioni immediate e feeling diretto. Come tensione, 22/21 o 21/20, con il mono devi differenziare sulla Q+.

  33. Grazie Fabio,
    nell’attesa della tua risposta avevo ordinato proprio un Box Test della String Project, ma la Keen non c’è… 🙁
    Avrei quindi a disposizione Magic 1.26, Hexa Pro 1.20 e Armour Soft 1.24. Quale di queste tre potrei intanto montare sulla Q+5 Pro, e a che tensione?
    Poi di certo ordinerò a parte anche la Keen che mi hai consigliato.
    Grazie ancora ciao!

  34. Ciao Fabio, riaccendo questo post solo per un tuo parere e confronto.
    Gioco attualmente con la Pure Strike 98 16×19 bianca, soddisfatto si ma mi sto accorgendo che non essendo sempre ben centrato inizio a faticare un po’ soprattutto quando la stanchezza inizia a farsi sentire e ultimamente anche con avversari bravini che mi prolungano lo scambio.
    Ho vagliato altre soluzioni, per iniziare a pensare ad un cambio di telaio, che sia più semplice pur mantenendo la medesima resa.
    Sono però giunto alla conclusione, complice anche tue recensioni, di valutare un piatto 100.
    l 100 della strike, l’ho provato e non mi ci trovo….potrei pensare ad un custom..mah…
    Allora mi sono imbattuto nella Kennex 16/20 e volevo un tuo confronto con la mia strike su cosa troverei (e non troverei) in un possibile passaggio. e se il gioco potrebbe vale la candela in termini generali.
    Grazie.
    Cristiano

    • saresti gli antipodi, tocco anestetizzato, gioco piatto e potenza buona in basso per la kennex, mentre la Strike è un telaio a tutto spin e potenza in alto, con una reattività molto elevata all’impatto e un feeling rigido. Non è un cambio sulla stessa linea, è una inversione di tendenza. Se desideri qualcosa che somigli alla Pure Strike, oltre alla 100, che potresti provare con più attenzione, perché merita, puoi pensare a Head Extreme, che è una via di mezzo tra una classica ed una profilata, con una grande propensione per lo spin e una sensazione massiccia. Però, devo anche dirti che la Strike è simile solo alla Strike, nessun altro telaio arriva a quel dato di reattività, ancor di più col pattern così aperto.

  35. Ok.
    Si, l’essere agli antipodi lo avevo intuito ma mi hai chiarito il dove la diversità è più marcata.
    Tuttavia, a livello di resa in campo, per un gioco pulito alla federer o alla Bolelli, passami questi due esempi, con rovescio ad una mano e gioco coperto e spin non sempre cercato, ti trovo d’accordo se dico che, almeno sulla carta, la PK potrebbe facilitare molto le cose ed essere più da resa nell’economia di una partita? Se non ho capito male, tra l’altro, non è avara neanche di belle chiusure da fondo.
    Grazie.
    Cristiano
    PS la Strike, Fabio, ti risulta che sia più efficace nel colpo di chiusura o anche nel palleggio piatto sostenuto se si colpisce nella parte alta del piatto?

    • Si, la kennex ha molta “coppia” quando sei in palleggio sostenuto, aiuta molto, ma copre il giusto i colpi, più da quantità che da qualità di gioco.
      La Strike è efficace anche sul colpo piatto di chiusura, certo, ma una leggera copertura aumenta sempre la sensibilità dell’attrezzo, che è rigido e reagisce subito.
      Lo sweetspot è dispoto nella parte medio-alta dell’ovale, quindi reagisce bene a questo tipo di impatto, ma esce presto, quindi più pesti e più trovi controllo.

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