Pro Kennex Ki 5 300 2016

In defintiva, la Ki 5 300 si presenta molto rinnovata, adducendo più potenza e sostanza ad un telaio che offre sempre comfort e giocabilità. Molto manovrabile, tocca bene, spinge bene dal fondo e consente un gioco in spin moderato, ma preferisce il colpo piatto per fare danni. Bene il back, molto piacevole ed efficace, ben supportate le volée e i colpi sopra la spalla, offre anche un servizio Slice di livello e una botta piatta piuttosto veloce. Un telaio concreto, con la consueta firma Pro Kennex sul comfort, sulla protezione e sulla gestione dinamica sempre molto immediata.

Infine, vi invito ad ascoltare il Video Editoriale che ho realizzato sul tema della rigidità, per meglio comprendere le dinamiche del rinnovamento della Ki 5 300.

 

 

 

43 Commenti su Pro Kennex Ki 5 300 2016

  1. Recensione impeccabile, as usual.
    Noto un ritorno del 16×20 (meglio distribuito forse?) un po’in vari marchi, mi sbaglio? Potresti confrontarla con Yonex DR100? Volevo poi chiederti se esiste un parametro per stabilire, data la differenza di lunghezza tra corde verticali e orizzontali, se optare per il full mono o l’ibrido.
    Ciao e ancora complimenti.

    • Diciamo che Kennex e Yonex non hanno mai abbandonato il 16×20 ed è il risultato dello sviluppo tecnico di due aziende che, seppure vadano in direzioni differenti, convergono verso la scelta comune del pattern semi-aperto. Trovo che sia una scelta legata all’ampiezza del piatto, per Pro Kennex, e alla dinamica dell’isometrico, per Yonex. L’esigenza è quella di dare controllo a fronte di uno schema corde “vivo” e un 16×19 premierebbe troppo la potenza. Per ibrido e full mono non c’è un paramtro univoco che possa indirizzare la scelta della corda, ma le 20 verticali assicurano una maggiore consistenza al multi, quando si opta per l’ibrido, che è sempre una ottima usanza sulle racchette moderne e mi fa propendere per questa soluzione sul 16×20, anche se alcuni mono mi soddisfano davvero tanto, come il 4S tecnifibre e la poly tour air di yonex. Il confronto tra la ki5 e la DR 100 è difficile, sai. Sono racchette potenti, ma non strabordanti, votate al comfort e al controllo di palla, con buone rotazioni, più la yonex, e un bel controllo sul piatto, più la kennex. La scelta penso che dipenda dal tipo di telaio che ricerchi, perchè la kennex è decisamente più classica e il 100 pollici è ben mascherato da 98, mentre la Yonex è una profilata pura, fatta bene, con tanta tolleranza e giocabilità. In parte di sovrascrivono, ma hanno quel tipo di feeling diverso, che, secondo me, condiziona molto la scelta tra l’una e l’altra.

  2. da quello che leggo potrebbe essere simile alla mantis 300? stesse specifiche in quanto a peso, RA e piatto 100
    di entrambi scrivi che sono più portate per un gioco classico che alla spagnola, ottimo back…ci può stare il paragone?
    dovendo scegliere tra le due?

    • sono ovviamente diverse, con la differenza che la kennex è una classica, seppure tollerante, che richiede comunque un po’ più di tennis rispetto alla mantis 300, che, essendo profilata, concede più spazio a tennis meno consistente e a qualche incertezza, come anche più spin, se ricercato.

      • E in termini di comfort la Kennex sovrasta la Mantis o è solo di poco migliore? Sono anni che uso una Pure Drive ma ho una mezza idea di passare a uno dei due attrezzi citati. Tra l’altro ora che sono iniziati i primi leggeri dolori a polso e gomito mi convinco sempre piú. Poi ho sempre quella mezza idea di passare all’attrezzo piú pesante… tipo Mantis 315 o Ki5 320 (Pure Drive Tour (si chiama cosí la Roddick ora, no?) un istruttore mi ha detto di ritenerla micidiale per il gomito). Idea accantonata perché per anni ho giocato 20/30 volte l’anno e avevo paura che giocando dopo mesi fermo il peso in piú non sarebbe stato sopportabile. Ora che ho ripreso regolarmente con almeno 3/4 ore settimanali peró l’idea torna!

        • Il comfort offerto da Mantis è ottimo, esattamente come per le Kennex. Chiaramente Mantis ha un impatto più pieno, più diretto con la palla, mentre Kennex ha il sistema kinetic che ammortizza l’impatto, rendendolo leggermente più asettico, ma comunque su ottimi livelli. Per quanto riguarda la Pure Drive, non esistono telai che fanno male al braccio a prescindere, ma tutti i telai, se usati male o settati male, sono potenzialmente dannosi. Bisogna sempre ricercare il giusto setup, che varia da racchetta a racchetta e non sempre il setup che ci piace può andar bene per il telaio, che magari tende a vibrare o ad essere troppo rigido all’impatto. Ma, nella maggior parte dei casi, i dolori sono dovuti a movimenti errati o forzati.

          • Peró gioco da quasi 13 anni e i movimenti sono sempre quelli. Ho paura di aver fatto casino con le corde. Luxilon Savage tenute quasi 40 ore. I leggeri fastidi iniziano a fine Novembre ma mi dico “a inizio Dicembre torno a casa un mese senza racchetta. Non ha senso cambiare le corde, giocarci poche ore e lasciarle ferme un mese, le faccio cambiare a inizio Gennaio.” Quindi da che avevo pensato di cambiarle dopo 25/30 ore arrivai a quasi 40. A Dicembre gioco due volte con la mia vecchia Pure Drive incordata con Luxilon Savage diversi anni fa (credo 2013, 2014). Si tratta di una racchetta vecchia che non uso quasi mai e quindi non ho mai cambiato le corde. A Gennaio riprendo la mia attuale Pure Drive con Wilson NXT Control a 22/23 ma i fastidi restano. Ora mi sono fermato e sto provando una crema (perché in tutto ció avevo sperato il riposo di Dicembre fosse sufficiente).

          • 40 ore???? Sei fortunato che il braccio non ti sia caduto! Per i mono, la vita utile è assolutamente sotto le 12 ore, alcuni addirittura si fermano a 4-5. Poi la Savage è una corda abbastanza estrema. Tempo prorpio che il tuo problema sia legato alle corde, praticamente hai giocato con un ferro da stiro per quanto era rigido il piatto. Prima di fare qualsiasi cosa, stai a riposo e, se puoi, fai una ecografia per capire l’entità dell’infiammazione. Poi, una volta rientrato l’allarme per il dolore, valuta assolutamente l’ipotesi di adoperare il multi per un po’, lascia stare NXT e Xone, vai su corde più morbide ancora, come Xcell o Duramix e non salire oltre i 23 kg. Se nemmeno il multi reisce ad alleviare la sensazione di fastidio, allora bisognerebbe provare con una kennex oppure don una donnay, che hanno sistemi di smorzamento delle vibrazioni e di protezione per il gomito su tutto il telaio. Nello specifico, per sostituire la Pure Drive, puoi andare su Kennex Ki10 e ki 15 oppure Donnay Formula GT o Pentacore.

  3. Ciao Maestro, ho testato la Ki15 ma devo dire che rispetto alla Pro Open l’ho trovata meno maneggevole. Come ho letto su un altro post è difficile abbandonare la Pro Open! Volevo chiederti differenze e analogie tra la Pro Open e questa Ki 5?

    • Beh, la Open è un telaio difficile da abbandonare perchè è una profilata molto neutra, che spinge il giusto e che accoglie sia un gioco classico che moderno, con una resa dello spin davvero proporzionale. Tuttavia, paga l’assenza di cattiveria che hanno altri telai di pari peso. La ki5 è una classica, ma comoda, tollerante e facile, con un buon livello di potenza e la possibilità di avere spin naturale a copertura e controllo dei colpi. Il puno di unione tra i due telai è la semplicità di utilizzo, la flessione progressiva e gli ottimi materiali impiegati, oltre ad essere due dei frame che sopravvivono da più anni sul mercato, sotto varie vesti.

  4. Ciao, infatti ho provato ad aumentare peso sulla Pro Open, 3 + 3 gr a ore 3 e 9, va bene, ma mi avevi detto di compensare con circa 5 gr sul manico mi pare…..comunque ho provato la Ki5, mi sono trovato bene, nonostante fosse un telaio test con incordatura che lasciava a desiderare, e vorrei valutarne l’acquisto….mi ero fatto uno stock di corde Wilson Revolve, va bene anche su questa? sempre sui 21-22 kg? dato che mi ero preso anche una Wilson NXt, come vedi l’ibrido NXT-revolve?
    Grazie!

    • ciao Bob, la revolve in full può andare bene sulla ki5, perchè crea movimento nel pattern 16×20. In ibrido è da scoprire, non l’ho mai rpovata direttamente sul 16×20, ma penso che la scorrevolezza della revolve possa andare molto bene con la compattezza di NXT. Giuste le tensioni che suggerisci, starei a 21/21 in full e 21/22 in ibrido.

  5. Ciao Fabio,
    dopo circa 1 mese di Ki5 di test devo dire che sono molto soddisfatto, il gioco è migliorato ed è più vario, e mò passerò definitivamente da Pro Open a Ki5! tra l’altro l’ho provata con RPM BLAST incordata 22-21, e se all’inizio mi sembrava secca dopo qualche ora è migliorata. Mi aspetto però che ora che monterò le REVOLVE ancora un miglioramento!
    Grazie mille per i preziosi consigli 🙂 e buon anno!

  6. Ciao Fabio, per un agonista quale setup in full mono consiglieresti? Sia in linea assoluta sia magari tra le seguenti (che ho in casa): revolve 1,25, gamma moto soft 1,25, tourna big hitter black 7 1,25, tourna big hitter blue rough 1,25, polystar energy black 1,25, yonex poly tour pro 1,20. Grazie, alla prossima, ciao, Sergio

    • Ciao Sergio, tra quelle che proponi, le revolve sono quelle che potrebbero dare più spin e accompagnare bene il pattern denso. Alla stessa maniera, anche le moto soft possono fare un bel lavoro. Penserei anche a calibri 1.20, in ogni caso. In generale, ti consiglio di provare anche la Tecnifibre 4S, le Red Code Wax ed anche una Stringlab Aauzz, che sono tra quelle che ho testato direttamente sul telaio e ho trovato più adatte a vivacizzare il carattere.

  7. Ciao Maestro, grazie per le tue ottime recensioni, volevo chiederti se puoi fare un confronto di questa racchetta con la Q+5 290 e la Ki15 300?
    Quale delle tre è più facile per uno che ha appena iniziato (in tarda età)?
    Attualmente uso una Ki15 260, incordata con Velocity MLT 1.30 (24 costanti), con la quale mi trovo bene, ma vorrei riuscire a dare maggior “pesantezza” alla palla.

    • Ciao Sandro e benvenuto nel blog!
      Il confronto che chiedi, soprattutto in relazione alla semplicità di utilizzo, vede svettare la ki15 300, per tolleranza e immediatezza, ma anche per facilità nel dare spin alla palla. La Q+5, invece, è un telaio leggermente più tecnico, ma con un peso leggero e un piatto sempre abbondante. Ci vuole un po’ di braccio in più per farla funzionare bene, ma poco, e gioca piuttosto piatto e teso, con un bel back. La ki5 è la più”ostica” delle tre, ma solo perché richiede più fisico, nulla di particolare, ma il pattern denso impone un po’ di spinta in più e, in generale, risponde comunque piuttosto allegra alle sollecitazioni. Direi che il passaggio più naturale sarebbe alla ki15 300 o, al massimo, alla Q se hai un gioco classico.

  8. Grazie Fabio, per la tua pronta risposta, molto ben articolata.
    Ti disturbo ancora con una domanda: Mi conviene passare direttamente dalla Ki15 260 alla Ki15 300 o meglio passare prima per la Ki15 280?
    Ancora complimenti per la tua competenza.

    • Beh, se non hai problemi di articolazioni e forza, la 300 è molto gestibile e il peso serve anche per stabilità e protezione, non solo per potenza. Procedi direttamente con la 300.

  9. ciao,
    gioco prevalentemente da fondo, con poco spin, e rovescio prevalentemente in back; il mio livello è medio.
    Per adesso ho provato Black code Tecnifibre ma non mi ha soddisfatto. Vorrei una corda che mi aiutasse a spingere senza perdere il controllo.

    Grazie

    • Potresti provare un ibrido targato Tecnifibre, Razor code 1.25/Xone, con tensione 21/22. Altrimenti, come mono, eviterei i sagomati per non bloccare le corde, che hanno un pattern fitto. Una soluzione semplice è la Poly IQ di Kennex, molto equilibrata e dalla prestazione onestà. Altrimenti una Red code Wax 1.20, a tensione di 21 kg al massimo.

  10. Ciao Fabio,
    dopo aver provato la Ki5 con corda RPM Blast 22-21 kg, sono passato alla REVOLVE ma devo dire che i risultati sono stati deludenti, tirata 1 21-21 poi 22-21 (un po’ meglio) poi 23-22…la palla esce poco mi sembra, anche a detta del mio maestro, ha poca forza..possibile?
    Volevo chiederti 2 cose:
    1)quale corda mi consigli tra quelle a mia disposizione (anche ibrido): RPM BLAST rough, ALU POWER SOFT, LUXILON ELEMENT, BABOLAT M7, TECNIFIBRE XR1, WILSON NXT. Poi ho mezza corda di 4G e mezza di X-ONE Biphase (ibrido obbligatorio).
    2) considerando che quel che cerco è controllo ma anche un minimo di potenza, maneggevolezza, mi piace andare a rete, mi piace un minimo di spin se sto a fondo, non sarebbe più adatta la Q+5? Dalla recensione che ho letto della Q+5 sembra perfetta, forse manca un po’ del discorso spin ma non è che lo cerco eccessivamente…che ne pensi? o hai altri telaio da consigliarmi? Grazie mille

    • Ciao Bob, se la revolve ti ha dato risultati deludenti, dubito che le corde a te citate ti possano garantire più spin, mentre come potenza potresti optare per un ibrido tra alu power e nxt. Se hai possibilità, vai sulle Q+5 290 grammi, che offre sicuramente più spin ed è meno classica, ma, in kennex, spin machine non ce ne sono, sono tutti telai molto equilibrati, che permettono di fare gioco a tutto campo. Il mio pensiero, in realtà, va alla tecnifibre t-fight 300, che può darti esattamente quello che cerchi in maniera molto semplice e naturale.

    • La Pro è più corposa quando giochi fluido, praticamente spinge quasi da sola e ti toglie l’onore della “forza”, che serve invece per le chiusure. La Q+5 da 290 è, invece, più semplice da strapazzare e concede qualcosa in più in spin. Non ti dico altro, altrimenti ti scrivo la recensione, devo creare suspense! Comunque, Maestro mai, amico sempre! Lo preferisco, io non insegno, non mi pongo su un piano superiore rispetto a chi mi segue, io condivido e assimilo i punti di vista e le osservazioni dei miei interlocutori 😉

  11. ok aspetto la recensione allora! 🙂
    Riguardo alla definizione di maestro “Persona che in virtù delle cognizioni e delle esperienze acquisite risulta all’altezza di contribuire in tutto o in parte all’altrui preparazione o formazione” direi che ci sta tutta!! 😉 poi apprezzabilissimo il tuo punto di vista rispettoso verso chi ti segue!

    • si, è la scelta che premia maggiormente la tenuta di tensione e la resa. Tieni presente che l’ibribo ha tanti vantaggi, ma uno svantaggio molto semplice: le cordeperdoo tensione in maniera differente, ed è il motivo per il quale l’ibrido andrebbe fatto sempre con mono che tengono tantissimo la vita utile.

      • ah, pensavo di aver fatto male a fare 21 mono e 22 multi, pensavo che il mono perdesse prima e quindi fosse eventualmente da tirare 1 kg in più piuttosto che in meno. anche se non sbaglio una volta un incordatore mi disse di farlo stessa tensione l’ibrido. comunque fatto sta che ho giocato anche oggi e a volte ho sentito un eccessivo effetto fionda come se fosse già smollato…ed era solo la 3° ora! 🙁

        • Il kg in più serve a limitare la gorssa differenza di consistenza tra mono e multi, ma il mono perde tensione fisiologicamente prima ed è lo scotto dell’ibrido. Motivo per cui ti consiglio sempre armeggiare che tengano forte la tensione.

          • ok grazie della spiegazione. Quindi leggendo (e rileggendo:) ) le varie recensioni/commenti delle pro-kennex, per un ibrido consigli tecnifibre 4S in mono e XR1 o x-one in multi, tipo 21-22 kg, corretto?

  12. Ciao,

    Non è da molto che ti ho scoperto ma volevo farti in complimenti perché sei diventato il sito tennistico di riferimento.
    Sono un 4.2 con problemi al gomito con un gioco piatto, difensivo che spinge quando c’è da spingere.
    Ieri ho provato la qtour+ e mi sono trovato abbastanza bene sia in termini di potenza che controllo ed il servizio l’ho trovato fantastico. Considerando che in questi giorni vorrei fare l’ultima prova con la KI5, dove credi che posso trovare le maggiori differenze? Sto cercando una racchetta abbastanza facile con una buona velocità in testa che non impegni troppo il mio braccio malandato.

    Ciao e complimenti ancora!
    Matteo

    • Ciao Matteo, Benvenuto nel blog e grazie molte per le parole di stima, davvero mi riempiono di orgoglio.
      Veniamo alla tua questione, dicendo subito che la Q+Tour 300 è una racchetta che offre un feeling superiore rispetto alla ki5 300, con una potenza simile, ma più disponbile quando si spinge. La ki5, invece, offre una discreta risposta energica anche nella fase interlocutoria dello scambio, quindi dove tu cerchi supporto. Penso che tu debba peovarla, perchè, anche se si paga qualcosa in termini di spin, la ki5 offre un piatto da 100 pollici, piuttosto tollerante e pronto alla risposta, che spesso trae d’impaccio, sia in attacco che in difesa. Ad ogi modo, la Q+ tour è un telaio che merita di essere approfondito, perchè i benefici in termini di feeling, spin e immediatezza di gioco la rendono molto duttile, anche se non sempre letale.

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