Pro Kennex Ki 5 300 2016

In defintiva, la Ki 5 300 si presenta molto rinnovata, adducendo più potenza e sostanza ad un telaio che offre sempre comfort e giocabilità. Molto manovrabile, tocca bene, spinge bene dal fondo e consente un gioco in spin moderato, ma preferisce il colpo piatto per fare danni. Bene il back, molto piacevole ed efficace, ben supportate le volée e i colpi sopra la spalla, offre anche un servizio Slice di livello e una botta piatta piuttosto veloce. Un telaio concreto, con la consueta firma Pro Kennex sul comfort, sulla protezione e sulla gestione dinamica sempre molto immediata.

Infine, vi invito ad ascoltare il Video Editoriale che ho realizzato sul tema della rigidità, per meglio comprendere le dinamiche del rinnovamento della Ki 5 300.

 

 

 

19 Commenti su Pro Kennex Ki 5 300 2016

  1. Recensione impeccabile, as usual.
    Noto un ritorno del 16×20 (meglio distribuito forse?) un po’in vari marchi, mi sbaglio? Potresti confrontarla con Yonex DR100? Volevo poi chiederti se esiste un parametro per stabilire, data la differenza di lunghezza tra corde verticali e orizzontali, se optare per il full mono o l’ibrido.
    Ciao e ancora complimenti.

    • Diciamo che Kennex e Yonex non hanno mai abbandonato il 16×20 ed è il risultato dello sviluppo tecnico di due aziende che, seppure vadano in direzioni differenti, convergono verso la scelta comune del pattern semi-aperto. Trovo che sia una scelta legata all’ampiezza del piatto, per Pro Kennex, e alla dinamica dell’isometrico, per Yonex. L’esigenza è quella di dare controllo a fronte di uno schema corde “vivo” e un 16×19 premierebbe troppo la potenza. Per ibrido e full mono non c’è un paramtro univoco che possa indirizzare la scelta della corda, ma le 20 verticali assicurano una maggiore consistenza al multi, quando si opta per l’ibrido, che è sempre una ottima usanza sulle racchette moderne e mi fa propendere per questa soluzione sul 16×20, anche se alcuni mono mi soddisfano davvero tanto, come il 4S tecnifibre e la poly tour air di yonex. Il confronto tra la ki5 e la DR 100 è difficile, sai. Sono racchette potenti, ma non strabordanti, votate al comfort e al controllo di palla, con buone rotazioni, più la yonex, e un bel controllo sul piatto, più la kennex. La scelta penso che dipenda dal tipo di telaio che ricerchi, perchè la kennex è decisamente più classica e il 100 pollici è ben mascherato da 98, mentre la Yonex è una profilata pura, fatta bene, con tanta tolleranza e giocabilità. In parte di sovrascrivono, ma hanno quel tipo di feeling diverso, che, secondo me, condiziona molto la scelta tra l’una e l’altra.

  2. da quello che leggo potrebbe essere simile alla mantis 300? stesse specifiche in quanto a peso, RA e piatto 100
    di entrambi scrivi che sono più portate per un gioco classico che alla spagnola, ottimo back…ci può stare il paragone?
    dovendo scegliere tra le due?

    • sono ovviamente diverse, con la differenza che la kennex è una classica, seppure tollerante, che richiede comunque un po’ più di tennis rispetto alla mantis 300, che, essendo profilata, concede più spazio a tennis meno consistente e a qualche incertezza, come anche più spin, se ricercato.

      • E in termini di comfort la Kennex sovrasta la Mantis o è solo di poco migliore? Sono anni che uso una Pure Drive ma ho una mezza idea di passare a uno dei due attrezzi citati. Tra l’altro ora che sono iniziati i primi leggeri dolori a polso e gomito mi convinco sempre piú. Poi ho sempre quella mezza idea di passare all’attrezzo piú pesante… tipo Mantis 315 o Ki5 320 (Pure Drive Tour (si chiama cosí la Roddick ora, no?) un istruttore mi ha detto di ritenerla micidiale per il gomito). Idea accantonata perché per anni ho giocato 20/30 volte l’anno e avevo paura che giocando dopo mesi fermo il peso in piú non sarebbe stato sopportabile. Ora che ho ripreso regolarmente con almeno 3/4 ore settimanali peró l’idea torna!

        • Il comfort offerto da Mantis è ottimo, esattamente come per le Kennex. Chiaramente Mantis ha un impatto più pieno, più diretto con la palla, mentre Kennex ha il sistema kinetic che ammortizza l’impatto, rendendolo leggermente più asettico, ma comunque su ottimi livelli. Per quanto riguarda la Pure Drive, non esistono telai che fanno male al braccio a prescindere, ma tutti i telai, se usati male o settati male, sono potenzialmente dannosi. Bisogna sempre ricercare il giusto setup, che varia da racchetta a racchetta e non sempre il setup che ci piace può andar bene per il telaio, che magari tende a vibrare o ad essere troppo rigido all’impatto. Ma, nella maggior parte dei casi, i dolori sono dovuti a movimenti errati o forzati.

          • Peró gioco da quasi 13 anni e i movimenti sono sempre quelli. Ho paura di aver fatto casino con le corde. Luxilon Savage tenute quasi 40 ore. I leggeri fastidi iniziano a fine Novembre ma mi dico “a inizio Dicembre torno a casa un mese senza racchetta. Non ha senso cambiare le corde, giocarci poche ore e lasciarle ferme un mese, le faccio cambiare a inizio Gennaio.” Quindi da che avevo pensato di cambiarle dopo 25/30 ore arrivai a quasi 40. A Dicembre gioco due volte con la mia vecchia Pure Drive incordata con Luxilon Savage diversi anni fa (credo 2013, 2014). Si tratta di una racchetta vecchia che non uso quasi mai e quindi non ho mai cambiato le corde. A Gennaio riprendo la mia attuale Pure Drive con Wilson NXT Control a 22/23 ma i fastidi restano. Ora mi sono fermato e sto provando una crema (perché in tutto ció avevo sperato il riposo di Dicembre fosse sufficiente).

          • 40 ore???? Sei fortunato che il braccio non ti sia caduto! Per i mono, la vita utile è assolutamente sotto le 12 ore, alcuni addirittura si fermano a 4-5. Poi la Savage è una corda abbastanza estrema. Tempo prorpio che il tuo problema sia legato alle corde, praticamente hai giocato con un ferro da stiro per quanto era rigido il piatto. Prima di fare qualsiasi cosa, stai a riposo e, se puoi, fai una ecografia per capire l’entità dell’infiammazione. Poi, una volta rientrato l’allarme per il dolore, valuta assolutamente l’ipotesi di adoperare il multi per un po’, lascia stare NXT e Xone, vai su corde più morbide ancora, come Xcell o Duramix e non salire oltre i 23 kg. Se nemmeno il multi reisce ad alleviare la sensazione di fastidio, allora bisognerebbe provare con una kennex oppure don una donnay, che hanno sistemi di smorzamento delle vibrazioni e di protezione per il gomito su tutto il telaio. Nello specifico, per sostituire la Pure Drive, puoi andare su Kennex Ki10 e ki 15 oppure Donnay Formula GT o Pentacore.

  3. Ciao Maestro, ho testato la Ki15 ma devo dire che rispetto alla Pro Open l’ho trovata meno maneggevole. Come ho letto su un altro post è difficile abbandonare la Pro Open! Volevo chiederti differenze e analogie tra la Pro Open e questa Ki 5?

    • Beh, la Open è un telaio difficile da abbandonare perchè è una profilata molto neutra, che spinge il giusto e che accoglie sia un gioco classico che moderno, con una resa dello spin davvero proporzionale. Tuttavia, paga l’assenza di cattiveria che hanno altri telai di pari peso. La ki5 è una classica, ma comoda, tollerante e facile, con un buon livello di potenza e la possibilità di avere spin naturale a copertura e controllo dei colpi. Il puno di unione tra i due telai è la semplicità di utilizzo, la flessione progressiva e gli ottimi materiali impiegati, oltre ad essere due dei frame che sopravvivono da più anni sul mercato, sotto varie vesti.

  4. Ciao, infatti ho provato ad aumentare peso sulla Pro Open, 3 + 3 gr a ore 3 e 9, va bene, ma mi avevi detto di compensare con circa 5 gr sul manico mi pare…..comunque ho provato la Ki5, mi sono trovato bene, nonostante fosse un telaio test con incordatura che lasciava a desiderare, e vorrei valutarne l’acquisto….mi ero fatto uno stock di corde Wilson Revolve, va bene anche su questa? sempre sui 21-22 kg? dato che mi ero preso anche una Wilson NXt, come vedi l’ibrido NXT-revolve?
    Grazie!

    • ciao Bob, la revolve in full può andare bene sulla ki5, perchè crea movimento nel pattern 16×20. In ibrido è da scoprire, non l’ho mai rpovata direttamente sul 16×20, ma penso che la scorrevolezza della revolve possa andare molto bene con la compattezza di NXT. Giuste le tensioni che suggerisci, starei a 21/21 in full e 21/22 in ibrido.

  5. Ciao Fabio,
    dopo circa 1 mese di Ki5 di test devo dire che sono molto soddisfatto, il gioco è migliorato ed è più vario, e mò passerò definitivamente da Pro Open a Ki5! tra l’altro l’ho provata con RPM BLAST incordata 22-21, e se all’inizio mi sembrava secca dopo qualche ora è migliorata. Mi aspetto però che ora che monterò le REVOLVE ancora un miglioramento!
    Grazie mille per i preziosi consigli 🙂 e buon anno!

  6. Ciao Fabio, per un agonista quale setup in full mono consiglieresti? Sia in linea assoluta sia magari tra le seguenti (che ho in casa): revolve 1,25, gamma moto soft 1,25, tourna big hitter black 7 1,25, tourna big hitter blue rough 1,25, polystar energy black 1,25, yonex poly tour pro 1,20. Grazie, alla prossima, ciao, Sergio

    • Ciao Sergio, tra quelle che proponi, le revolve sono quelle che potrebbero dare più spin e accompagnare bene il pattern denso. Alla stessa maniera, anche le moto soft possono fare un bel lavoro. Penserei anche a calibri 1.20, in ogni caso. In generale, ti consiglio di provare anche la Tecnifibre 4S, le Red Code Wax ed anche una Stringlab Aauzz, che sono tra quelle che ho testato direttamente sul telaio e ho trovato più adatte a vivacizzare il carattere.

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