Pro Kennex Ki 5 300 2016

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Da fondocampo, la nuova potenza è apprezzabilissima e dona al telaio una maggiore sensazione di solidità sui colpi. Il telaio catapulta bene la palla, con una gittata abbastanza lunga e sempre piuttosto tesa. Le rotazioni, infatti, sono quelle da controllo e rigore direzionale, quindi non da arrotini, ma da giocatori più classici, da carezza per indirizzare la palla. Fornzando lo spin, la triattoria di accorcia e viene meno il senso di una racchetta fatta per giocare in spinta frontale. La riserva di potenza aiuta a fare gioco anche da lontano, con colpi ampi, mentre la stabilità è presente e favorisce l’anticipo, frangente in cui la reattività aggiunge molta verve all’uscita di palla. Il contrattaccante, ad esempio, è la tipologia perfetta di utente per la Ki 5 300, ma anche chi ha un braccio forte trova tutto il sostegno che serve per fare gioco di forza dal fondo. Il controllo di palla è davvero ottimo e ci si dimentica di giocare con un piatto 100, cosa che viene in mente solo sui decentrati, dove la Ki 5 fa sfoggio della maggiore tolleranza rispetto a tanta concorrenza. Aiuta a fare gioco, con la sua semplicità di swing e il suo comfort, creato da spinta facile e controllo di palla, configurandosi come un attrezzo tuttofare, che ama essere condotto velocemente all’impatto. L’inerzia contenuta aiuta in ciò e non si avverte troppa stanchezza durante l’utilizzo, grazie anche all’impatto soft,  che non stressa il braccio, cosa sempre molto gradita all’appassionato in cerca di attrezzi dal sapore classico.

Il back è un signor back, basso e teso, si rialza molto poco dopo il rimbalzo ed ha una traiettoria lunga. Poco side-spin, ma lo si può ricercare forzando il taglio laterale. Tuttavia, il back teso è godibilissimo e lascia fare un gran lavoro di manovra in lunghezza e larghezza. Si lascia anche forzare, caricando il peso del corpo e riesce a scaricare molto peso sulla palla.

A rete è facile, si comporta molto bene sulle volée piatte, mentre i tagli vanno un po’ forzati ed accompagnati con il peso del corpo. Bene i tocchi di fino, grazie alla reattività del piatto corde. Lo smash ha suono e potenza molto appaganti, si presenta molto preciso, con una buona sensazione di impatto al volo.

Al servizio fa sfoggio della nuova vitalità, offrendo potenza sull’esecuzione piatta, già valida a 3/4 di potenza, e sempre piuttosto precisa, con una traiettoria bassa e filante. Ottimo lo Slice, sicuramente la soluzione più cattiva, perchè la dinamica del telaio è molto veloce e cosente di entrare bene col taglio laterale e traferire rotazione alla palla. Il kick è alto, ma la palla tende a rallentare con eccessivo spin dal basso. Consente di difendersi bene,  il rimbalzo è poco energico, ma lascia manovrare nel rettangolo di battuta, consentendo comunque buona impostazione dello scambio.

11 Commenti su Pro Kennex Ki 5 300 2016

  1. Recensione impeccabile, as usual.
    Noto un ritorno del 16×20 (meglio distribuito forse?) un po’in vari marchi, mi sbaglio? Potresti confrontarla con Yonex DR100? Volevo poi chiederti se esiste un parametro per stabilire, data la differenza di lunghezza tra corde verticali e orizzontali, se optare per il full mono o l’ibrido.
    Ciao e ancora complimenti.

    • Diciamo che Kennex e Yonex non hanno mai abbandonato il 16×20 ed è il risultato dello sviluppo tecnico di due aziende che, seppure vadano in direzioni differenti, convergono verso la scelta comune del pattern semi-aperto. Trovo che sia una scelta legata all’ampiezza del piatto, per Pro Kennex, e alla dinamica dell’isometrico, per Yonex. L’esigenza è quella di dare controllo a fronte di uno schema corde “vivo” e un 16×19 premierebbe troppo la potenza. Per ibrido e full mono non c’è un paramtro univoco che possa indirizzare la scelta della corda, ma le 20 verticali assicurano una maggiore consistenza al multi, quando si opta per l’ibrido, che è sempre una ottima usanza sulle racchette moderne e mi fa propendere per questa soluzione sul 16×20, anche se alcuni mono mi soddisfano davvero tanto, come il 4S tecnifibre e la poly tour air di yonex. Il confronto tra la ki5 e la DR 100 è difficile, sai. Sono racchette potenti, ma non strabordanti, votate al comfort e al controllo di palla, con buone rotazioni, più la yonex, e un bel controllo sul piatto, più la kennex. La scelta penso che dipenda dal tipo di telaio che ricerchi, perchè la kennex è decisamente più classica e il 100 pollici è ben mascherato da 98, mentre la Yonex è una profilata pura, fatta bene, con tanta tolleranza e giocabilità. In parte di sovrascrivono, ma hanno quel tipo di feeling diverso, che, secondo me, condiziona molto la scelta tra l’una e l’altra.

  2. da quello che leggo potrebbe essere simile alla mantis 300? stesse specifiche in quanto a peso, RA e piatto 100
    di entrambi scrivi che sono più portate per un gioco classico che alla spagnola, ottimo back…ci può stare il paragone?
    dovendo scegliere tra le due?

    • sono ovviamente diverse, con la differenza che la kennex è una classica, seppure tollerante, che richiede comunque un po’ più di tennis rispetto alla mantis 300, che, essendo profilata, concede più spazio a tennis meno consistente e a qualche incertezza, come anche più spin, se ricercato.

  3. Ciao Maestro, ho testato la Ki15 ma devo dire che rispetto alla Pro Open l’ho trovata meno maneggevole. Come ho letto su un altro post è difficile abbandonare la Pro Open! Volevo chiederti differenze e analogie tra la Pro Open e questa Ki 5?

    • Beh, la Open è un telaio difficile da abbandonare perchè è una profilata molto neutra, che spinge il giusto e che accoglie sia un gioco classico che moderno, con una resa dello spin davvero proporzionale. Tuttavia, paga l’assenza di cattiveria che hanno altri telai di pari peso. La ki5 è una classica, ma comoda, tollerante e facile, con un buon livello di potenza e la possibilità di avere spin naturale a copertura e controllo dei colpi. Il puno di unione tra i due telai è la semplicità di utilizzo, la flessione progressiva e gli ottimi materiali impiegati, oltre ad essere due dei frame che sopravvivono da più anni sul mercato, sotto varie vesti.

  4. Ciao, infatti ho provato ad aumentare peso sulla Pro Open, 3 + 3 gr a ore 3 e 9, va bene, ma mi avevi detto di compensare con circa 5 gr sul manico mi pare…..comunque ho provato la Ki5, mi sono trovato bene, nonostante fosse un telaio test con incordatura che lasciava a desiderare, e vorrei valutarne l’acquisto….mi ero fatto uno stock di corde Wilson Revolve, va bene anche su questa? sempre sui 21-22 kg? dato che mi ero preso anche una Wilson NXt, come vedi l’ibrido NXT-revolve?
    Grazie!

    • ciao Bob, la revolve in full può andare bene sulla ki5, perchè crea movimento nel pattern 16×20. In ibrido è da scoprire, non l’ho mai rpovata direttamente sul 16×20, ma penso che la scorrevolezza della revolve possa andare molto bene con la compattezza di NXT. Giuste le tensioni che suggerisci, starei a 21/21 in full e 21/22 in ibrido.

  5. Ciao Fabio,
    dopo circa 1 mese di Ki5 di test devo dire che sono molto soddisfatto, il gioco è migliorato ed è più vario, e mò passerò definitivamente da Pro Open a Ki5! tra l’altro l’ho provata con RPM BLAST incordata 22-21, e se all’inizio mi sembrava secca dopo qualche ora è migliorata. Mi aspetto però che ora che monterò le REVOLVE ancora un miglioramento!
    Grazie mille per i preziosi consigli 🙂 e buon anno!

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