Pro Kennex Ki 5 300 2016

Ki 5 è un codice che identifica una delle serie più interessanti in casa Pro Kennex. Racchette classiche, ma molto tecnologiche ed evolute, nel tempo, sempre in funzione del comfort di gioco, nel controllo di palla e, in quest’ultima edizione, votate alla potenza. La linea Ki 5 comprende, come da consuetudine Kennex, diverse declinazioni di peso, dai 260 ai 320 grammi, per soddisfare dall’amatore all’agonista più incallito, con la medesima cura e sensazione di racchetta solida e precisa.

L’oggetto del test di oggi è la versione Best Seller della linea, che arriva in sostituzione della versione 295, la Ki 5 300 grammi. La più equilibrata e, soprattutto, il modello che più è cresciuto dopo la cura ricostituente che Pro Kennex ha riservato a tutte le Ki 5, mantenendo inalterata la sensazione classica e la semplicità di utilizzo.

Ki 5 300 2

 

Head size: 100 sqi
Peso: 300g
Bilanciamento: 320 mm
Swingweight: 322 (con Tecnifibre Pro Red Code Wax)
String Pattern: 16×20
Rigidità: 69RA (rilevata)
Profilo M-C-T: 22-22-22 mm
Lunghezza: 27 pollici – 68.5 cm (Standard)

L’estetica è un altro fattore importante nell’evoluzione della Ki 5, infatti, nel tempo è diventata molto bella, già nella versione black del 2014, ed oggi è anche cattiva, con il giallo carico lucido e il nero opaco del piatto-corde. La verniciatura è profonda e il colore pastello è intenso, consistente, ben accompagnato dal nero satinato, con le serigrafie argento. I passaggi di colore non hanno rilievo e sono davvero ben fatti, trasudano qualità. L’estetica c’è e il telaio si fa notare. Alla base del cuore fa capolino la serigrafia “Ki” che ricorda la presenza del sistema Kinetic, oggi perfezionato con la tecnologia Ionic, che parcellizza ancora di più le masse in movimento. La struttura del telaio è a D-section, ovvero una sezione piatta da un lato ed ellittica dall’altro, per offrire le peculiarità di spinta dell’ellittico e di flessione del boxed. Un’idea che condivido, in chiave di giocabilità e godibilità del telaio. Gli steli sono molto aperti e dritti, creano un’immagine dinamica del cuore del telaio, che si avvinghia ad un piatto 100 sapientemente nascosto da forme regolari. Dalle proporzioni, infatti, sembrerebbe di maneggiare un piatto 98, ma è effettivamente da 100 pollici e la tolleranza ringrazia. Al manico abbiamo la solita forma Kennex, accompagnata da un grip di ottima fattura, liscio, non sottilissimo, ma sensibile quanto basta, che premia soprattutto il comfort della presa.

11 Commenti su Pro Kennex Ki 5 300 2016

  1. Recensione impeccabile, as usual.
    Noto un ritorno del 16×20 (meglio distribuito forse?) un po’in vari marchi, mi sbaglio? Potresti confrontarla con Yonex DR100? Volevo poi chiederti se esiste un parametro per stabilire, data la differenza di lunghezza tra corde verticali e orizzontali, se optare per il full mono o l’ibrido.
    Ciao e ancora complimenti.

    • Diciamo che Kennex e Yonex non hanno mai abbandonato il 16×20 ed è il risultato dello sviluppo tecnico di due aziende che, seppure vadano in direzioni differenti, convergono verso la scelta comune del pattern semi-aperto. Trovo che sia una scelta legata all’ampiezza del piatto, per Pro Kennex, e alla dinamica dell’isometrico, per Yonex. L’esigenza è quella di dare controllo a fronte di uno schema corde “vivo” e un 16×19 premierebbe troppo la potenza. Per ibrido e full mono non c’è un paramtro univoco che possa indirizzare la scelta della corda, ma le 20 verticali assicurano una maggiore consistenza al multi, quando si opta per l’ibrido, che è sempre una ottima usanza sulle racchette moderne e mi fa propendere per questa soluzione sul 16×20, anche se alcuni mono mi soddisfano davvero tanto, come il 4S tecnifibre e la poly tour air di yonex. Il confronto tra la ki5 e la DR 100 è difficile, sai. Sono racchette potenti, ma non strabordanti, votate al comfort e al controllo di palla, con buone rotazioni, più la yonex, e un bel controllo sul piatto, più la kennex. La scelta penso che dipenda dal tipo di telaio che ricerchi, perchè la kennex è decisamente più classica e il 100 pollici è ben mascherato da 98, mentre la Yonex è una profilata pura, fatta bene, con tanta tolleranza e giocabilità. In parte di sovrascrivono, ma hanno quel tipo di feeling diverso, che, secondo me, condiziona molto la scelta tra l’una e l’altra.

  2. da quello che leggo potrebbe essere simile alla mantis 300? stesse specifiche in quanto a peso, RA e piatto 100
    di entrambi scrivi che sono più portate per un gioco classico che alla spagnola, ottimo back…ci può stare il paragone?
    dovendo scegliere tra le due?

    • sono ovviamente diverse, con la differenza che la kennex è una classica, seppure tollerante, che richiede comunque un po’ più di tennis rispetto alla mantis 300, che, essendo profilata, concede più spazio a tennis meno consistente e a qualche incertezza, come anche più spin, se ricercato.

  3. Ciao Maestro, ho testato la Ki15 ma devo dire che rispetto alla Pro Open l’ho trovata meno maneggevole. Come ho letto su un altro post è difficile abbandonare la Pro Open! Volevo chiederti differenze e analogie tra la Pro Open e questa Ki 5?

    • Beh, la Open è un telaio difficile da abbandonare perchè è una profilata molto neutra, che spinge il giusto e che accoglie sia un gioco classico che moderno, con una resa dello spin davvero proporzionale. Tuttavia, paga l’assenza di cattiveria che hanno altri telai di pari peso. La ki5 è una classica, ma comoda, tollerante e facile, con un buon livello di potenza e la possibilità di avere spin naturale a copertura e controllo dei colpi. Il puno di unione tra i due telai è la semplicità di utilizzo, la flessione progressiva e gli ottimi materiali impiegati, oltre ad essere due dei frame che sopravvivono da più anni sul mercato, sotto varie vesti.

  4. Ciao, infatti ho provato ad aumentare peso sulla Pro Open, 3 + 3 gr a ore 3 e 9, va bene, ma mi avevi detto di compensare con circa 5 gr sul manico mi pare…..comunque ho provato la Ki5, mi sono trovato bene, nonostante fosse un telaio test con incordatura che lasciava a desiderare, e vorrei valutarne l’acquisto….mi ero fatto uno stock di corde Wilson Revolve, va bene anche su questa? sempre sui 21-22 kg? dato che mi ero preso anche una Wilson NXt, come vedi l’ibrido NXT-revolve?
    Grazie!

    • ciao Bob, la revolve in full può andare bene sulla ki5, perchè crea movimento nel pattern 16×20. In ibrido è da scoprire, non l’ho mai rpovata direttamente sul 16×20, ma penso che la scorrevolezza della revolve possa andare molto bene con la compattezza di NXT. Giuste le tensioni che suggerisci, starei a 21/21 in full e 21/22 in ibrido.

  5. Ciao Fabio,
    dopo circa 1 mese di Ki5 di test devo dire che sono molto soddisfatto, il gioco è migliorato ed è più vario, e mò passerò definitivamente da Pro Open a Ki5! tra l’altro l’ho provata con RPM BLAST incordata 22-21, e se all’inizio mi sembrava secca dopo qualche ora è migliorata. Mi aspetto però che ora che monterò le REVOLVE ancora un miglioramento!
    Grazie mille per i preziosi consigli 🙂 e buon anno!

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