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Prince Phantom Pro 100P

Dal fondo offre un mix interessante di tolleranza, di precisione e di feeling. La potenza è buona e si riesce a generare una palla di una certa consistenza, grazie alle rotazioni molto pronte che consentono di immettere notevole complessità, da sfruttare a piacimento, ma con esperienza e decisione. Il pattern grippa bene e crea controllo e sensazione cui colpi, creando una situazione di padronanza dei colpi notevole. Non stupisce per potenza massima, piuttosto lo fa per completezza, che sia in attacco o in difesa, perché i colpi escono molto facilmente da piatto quando si swinga fluido e si sfrutta il controbalzo. Non delude nemmeno sulla sbracciata, dove diventa più faticosa, ma si lascia maltrattare anche pesantemente con la spinta, rispondendo sempre morbida e comunicativa. Ciò che non gradisce è la poca decisione, perché il piatto grande e il pattern compatto e sospeso impongono sempre di finire il movimento e di accompagnare l’uscita di palla dal piatto. La scelta del pattern incentiva molto l’uscita di palla e aiuta a creare una maggiore superficie di contatto tra palla e corda, lasciando più margine al braccio, nel bene e nel male, per ricreare la sensazione da telaio 95-98, senza averne i limiti di stabilità su un peso di 310 grammi. Phantom Pro 100P, infatti, è molto stabile e lo si percepisce per la risposta molto omogenea della racchetta, ma anche perché, a parità di peso, è leggermente più pesante da muovere rispetto ai piatti più piccoli. Nulla di drammatico, ma i braccini gracili non sono proprio l’ideale per far correre un cavallo di razza come la Pro 100P. Molto bene in recupero, perché, di taglio o con il polso, si alzano palle impensabili, mentre il profilo stretto e la flessibilità accompagnano i tocchi con molta soddisfazione, lasciando condurre la palla con estrema dolcezza.

Il back è di rilievo ed ha una modulabilità elevatissima. Si accarezza o si strapazza di forza, il telaio risponde morbido e comunicativo, con tanta facilità di esecuzione. Un colpo che si può caricare anche con tanto side-spin, ricercandolo con neanche troppa decisione. Anche qui lo swing deve essere completo per tenere a bada il piattone.

A rete è ben disposta a fare prestazione facile sulle volée. Il telaio è solido e mantiene una buona manovrabilità, che riesce a creare potenza sui colpi piatti, anche d’incontro, sempre con un rigore direzionale soddisfacente, specie quando si pesta di più e la palla affonda nettamente più nelle corde. Bene anche con il taglio, dove aumenta il grip sulla palla e la palla tende ad allungare la gittata. La risposta a rete è positiva, per stabilità generale e per la risposta sempre omogenea delle diverse aree di impatto. Lo smash è potente, tende ad uscire frontalmente ed occorre prendere le misure con una palla davvero piatta che vuole un attimo di controllo in più, ma è potente anche in scioltezza e offre margine.

Al servizio la soluzione piatta offre una discreta precisione e una buona velocità lineare, anche giocato in fluidità. Ottima la soluzione slice, che gira molto e consente di coprire il colpo anche con tanta forza. Lo slice è la soluzione più efficace, indubbiamente, che apre benissimo il campo e non perde velocità nemmeno con strappi notevoli. Il kick funziona, la palla salta e tende a conservare energia per un rimbalzo potente e carico di spin. Non è effettivamente altissimo, ma lascia trovare angoli interessanti o difendersi con disinvoltura.

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