Pacific BXT X Fast Pro

Pacific è il marchio che ha ripreso i fasti delle mitiche Fischer, aggiungendo dei contenuti di modernità, tra ricerca a sviluppo, sempre notevoli, ma mantenendo fede all’impronta e alla impostazione classica, che tanti appassionati hanno apprezzato e continuano ad apprezzare. La gamma è molto vasta e mi concentrerò soprattutto sulle tre famiglie di telai che ritengo più interessanti, X Fast, X Force e X Tour, nelle diverse varianti di peso. Cominciamo con quella che ritengo una scelta molto azzeccata, tra resa e feeling, BXT X Fast Pro.

Scheda tecnica:
Headsize 100 inch2
Peso 310 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 321 mm
Swingweight (incordata) 332 kgcmq
Rigidità 65 RA
Profilo 22-23-24.5 mm
Lunghezza 69.5 cm

L’estetica della X Fast Pro propone l’abbinamento di colori tipici del marchio Pacific, ovvero l’arancio, il bianco e il nero. Il telaio è pieno di scelte tecnologiche, ma le forme del telaio sono molto armoniose e il piatto da 100 pollici ha un ovale molto regolare, che ospita un pattern 16×19 aperto, ma non apertissimo. La struttura è sottile, con uno spessore variabile dai 22 mm dell’attacco al manico, passando per i 23 all’altezza del piatto, fino ai 24,5 della testa. Il colore dominante è il nero, accompagnato dall’arancio, con serigrafie in grigio, tutto satinato a regalare un aspetto premium, cattivo e serio. Ai lati dell’ovale, ad ore 3 e 9, c’è il PSS Stability System, appena a rilievo rispetto al telaio, ed incastonato sotto ai passacorde. Sempre nella stessa zona, all’interno del piatto, i passacorde sono “annegati” nella struttura del telaio, sempre per consentire una maggiore penetrazione dell’aria e una maggiore oscillazione e restituzione di energia. Le scelte tecnologiche sono davvero tante e continuano scedendo verso il manico, con la presenza del sistema FAST “Full Acceleration Shaft Technology”, ovvero la forma dell’attaco al manico che massimizza la rigidità e la reattività all’impatto, per stabilità e potenza,  mentre il PGS, Precise Grip System, offre la possibilità di cambiare misura del manico, qualora ve ne fosse bisogno. La forma dell’impugnatura tende al rettangolare, ma non eccessivamente, mentre il tappo presenta una bombatura verso la fine, che alloggia molto bene l’ipotenar anche nelle prese più estreme. Il grip di serie è un Master’s Grip, davvero ottimo, compatto e sensibile, totalmente liscio, con una presa notevole.

18 Commenti su Pacific BXT X Fast Pro

  1. la sorella X Fast LT piu leggera esige meno braccia dicevi hai in programma di testarla? ti dico dopo 3 anni di danlop di camporese giocai per 5 6 anni con la vacuum pro mp 20 23 25 mm bilanciamento 30.8 e peso 330 senza corde che aveva anche livrea spettacolare bluu e verdina e pesando molto era impegnativa ma avevo 20 anni ed ero allenato e non sentivo ne peso ne vibrazioni, mitico telaio e ultimo costruito in austria flessibilita mostruosa, ora sto riprendendo a giocare piu ore a settimana dopo uno stop di 10 anni considera ne ho 44 e sta settimana da 4.5 io feci fuori un 4.6 4.4 e 4.2 perdendo col 4.1 ma giocando alla pari e giocando con la pd che come sai ho acquistato da poco ma ho gia passato a mia sorella ora ti chiedo quale dei modelli attuali pacific si avvicina lla mitica vacuum con bilanciamento 30.8 che per quei tempi era gia una profilata moderna? capisco domanda impegnativa ma tu sei tu

    • Certo, della Lt pubblicherò il test in settimana. Pacific ha mantenuto gli stampi storici di Fischer, nella serie X Force, da 270 a 320 grammi, con la versione 305 che riprende proprio la storica N.1. Ho anche queste e ne scriverò appena possibile. La Fischer sono solo alla Fischer/Pacific, non ci sono in altre aziende, telai con la stessa costruzione e il profilo crescente verso la testa. Non definirei la Vacuum una profilata moderna, ma, piuttosto, un telaio che offre uno studio sulla sezione variabile dei telai.

      • Quindi se ti chiedessi quale modello pacific si avvicina più alla vacuum che ti ho descritto primo indichi solo il modello da 305 g? Nn ci sn altri modelli che la replicano? E i modelli attuali sono flessibili come la vecchia vacuum o cambiano un po’?

        • Occhi perche la Vacuum non era un solo modello, ce ne erano diversi, come la Pro e la classic. Nell’attuale linea quelle che riprendono le Fischer classiche sono le Force e la Tour, rispettivamente 98 e 97 pollici. Se parli della Vacuum Pro, la più simile è la X Tour 97. Si sono sempre morbide e flessibili, con valori sotto i 62 punti ra.

          • Si la vacuum pro piatto 98, sempre puntuale, sai da due settimane gioco momentaneamente cn la pd con un multifilamento a 24 sceso a 21 dopo 6 ore e devo dire sn preoccupato xke mi ho polso indolenzito e mi pizzica spalla, al servizio mi ci trovo bene specie slide meno kick, le vole benino ma le piatte nn escono bene, ora ti tocca un domandone la più morbida vicina alla pd confermi sia la formula 100 o consigli altro tipo qualke kennex ? Io gioco tutti punti in attacco ho pensato alla head grappe touch speed pro di diokovic con cui gioca anche mischa zverev ti chiedo il pattern 18×20 è prettamente di controllo ? Come fa ad essere usato da tipologie totalmente diverse di giocatori come questi due e aggiungo anche verdasco?

          • Le alternative alla Pure Drive, più morbide, sono le Formula GT e Pentacore insieme, che riprendono lo spesso fusto, mentre altri telai come X Fast e DR 100 aggiungono un carattere di morbidezza, senza essere realmente morbide. Tra le kennex, nessuna profilata ha rigidità bassa, hanno tutte rigidità medio-alta e, come ho spiegato più volte, anche nell’editoriale sull’inerzia, la rigidità incide in maniera marginale sulle articolazioni, tutto dipende dal setup che si utilizza. Penso che ti stai confondendo le idee, valuti troppi telai, tutti troppo diversi tra loro. La speed, ad esempio, è totalmente diversa dalla Pure Drive e dalle altre di cui abbiamo parlato. I pro, poi, utilizzato dei layup e dei setup personalizzati, quindi è inutile parlare di chiutilizza cosa. Giusto per concludere, c’è 18×20 chiuso e 18×20 aperto, dipende dai telai, quello della speed è piuttosto regolare, concede spin solo se il braccio sa far girare a dovere la racchetta.

    • C’è la versione Lt della Fast, 288 grammi e lunghezza 69.5 che replica in tutto e per tutto una 300 grammi. Ho spesso ribadito che il peso incide in maniera marginale in questo settore di telai.

    • La Ultra, come ho detto più volte, è un bellissimo telaio, molto sensibile, facile per un braccio tecnico e che lascia creare gioco, anche con una inerzia contenuta. La X Fast è un portento di spinta e spin, più cattiva, più da sfruttare per le doti di attacco e potenza, che è un bel po’ superiore rispetto alla Ultra 97. Inoltre, ha un piatto 100, che consente anche un gioco solo dal fondo con tanta disinvoltura e margine. La Ultra possiede una volée più gestibile, per le proporzioni più scariche, ma affonda meno.

  2. Ciao Fabio,
    solito ottimo test, grazie mille anche di farci scoprire delle racchette che escono un po dalle solite note.
    Domanda rispetto ad una DR100 come la vedi, pro e contro?
    Diciamo per gioco abbastanza piatto, rovescio bimane .
    Ciao e grazie

    • Ciao, la X Fast è sul genere DR 98 e non 100, con il vataggio del piatto più grande. L’equivalente della DR 98, in casa pacific, è la X Fast LT, più morbida, peso 288, ma con un cm in più di lunghezza, che aumenta leva e spinta. Sono telai molto confortevoli, flessibili, con una bella sensazione di impatto piena.

  3. Buongiorno Fabio,
    complimenti, ottimo articolo.
    Ho provato, per qualche mese, la xforce pro n.1, e mi è parsa una racchetta con poca spinta, se poi pensi che gli avevano montato pure un grip in cuoio….con pacific, le mie esperienze di sono fermate li.
    Ho letto questa recensione e la curiosità mi è tornata.
    Per ora sto giocando con l’alternativa Wilson della pure drive ovvero la Burn 100 CV (passami il paragone) e ti chiedo, a grandi linee le diversità sostanziali tra la pacific recensita e la Burn 100 CV….giusto per capire in cosa potrei trovare migliorie (o aspetti peggiori).
    Capisco bene che, solo pensare al dato di rigidità, parliamo di due attrezzi profondamente diversi; rigidità che mi ha sempre fatto pensare essere un po’ elemento importante per avere quel pizzico di spinta gratuita che spesso è necessario dato che il fisico non sempre risponde a dovere; solo per questo punto, ho qualche dubbio sulla pacific.
    cosa ne pensi?
    Grazie e come sempre buon lavoro!!
    Cristiano

    • Ciao Cristiano, la X Fast si differenzia per il ra più basso e per il cm in più di lunghezza, che aumenta la flessibilità della struttura e l’effetto catapulta, anullando il gap di reattività. Il vantaggio di una Fast è quello di avere una flessione da classica, più presente, ma con un piatto 100 e un profilo ridotto rispetto alle profilate tipiche, che concede più feeling con la palla. Il test che hai effettuato con la Force penso sia stato fuorviante, perché il telaio spinge, ma lo fa in manier molto morbida e se monti corde elastiche, perdi l’effettiva sensazione di quanto stai spingendo. L’ho testata e a breve ne scriverò, ma è un telaio, la Force 305 n.1, che mi ha sorpreso per gittata lunga facile e comfort di gioco. Come detto, la potenza non manca e pensa che ho divuto incordate il poly force, un mono tendente al morbido, a 23 kg, trovando maggiore potenza rispetto a tensioni più basse. Tornando alla Fast, questa spinge molto forte e regala spin in quantità, è un telaio che avevo lasciato per ultimo, ma dopo che ci ho tirato due colpi mi ha trasmesso subito una bella padronanza dei colpi e l’ho approfondito immediatamente. C’è da dire che non è un telaio della categoria esatta 300×100, perché ha inerzia e, pur essendo molto gestibile dinamicamente, è un telaio da agonista e richiede qualcosa in più rispetto a Pure Drive e Burn. Andrebbe paragonata più alle versioni tour di PD e Pure Aero.

    • Ha tanta inerzia, probabilmente troppa per una utenza non agonistica. Ma esiste anche la versione LT, da 288 grammi, che attualmente sto facendo provare ad alcuni seconda categoria e la trovano molto convincente per il mix di sensazioni e resa.

    • Esattamente, la versione LT è molto più adatta ad un quarta, ma anche ad un terzqa categoria, visto che, dati i 69.5 cm di lunghezza, replica la dinamica di una 300 grammi piena. La Pro è bellissima da usare, resta anche la mia Pacific preferita in assoluto, ma bisogna fare un esame di coscienza e valutare se non sia meglio pensare alla facilità di swing della LT, che, nel caso, puoi anche customizzare senza arrivare al peso e all’inerzia della Pro.

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