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Pacific BXT X Fast LT

Se ritenete che la BXT X Fast Pro sia troppo per voi, ma vi piacciono le sue proporzioni generali, allora Pacific ha la soluzione, si chiama BXT X Fast LT, una versione più leggera, ma che riprende l’impostazione e l’indole della sorella maggiore, senza sacrificarne gli aspetti salienti.

Scheda tecnica:
Headsize 100 inch2
Peso 288 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 322 mm
Swingweight (incordata) 317 kgcmq
Twistweight 18 kgcmq
Rigidità 65 RA
Profilo 22-23-24.5 mm
Lunghezza 69.5 cm
Composizione Grafite e Basalt X

L’estetica della BXT X Fast LT propone una serigrafia perfettamente identica a quella della versione Pro, ma con una differenziazione di colore. stavolta, infatti, un bell’azzurro brillante satinato sostituisce l’arancio della Pro, mentre restano tutti gli altri particolari in nero e bianco, oltr al solito marchio Pacific in bianco su sfondo quadrato arancio. La racchetta si presenta molto sobria e offre una buona resistenza agli urti, grazie ad una vernice profonda e davvero solida. Il telaio è pieno di scelte tecnologiche, ma le forme del telaio sono molto armoniose e il piatto da 100 pollici ha un ovale molto regolare, che ospita un pattern 16×19 aperto, ma non apertissimo. La struttura è sottile, con uno spessore variabile dai 22 mm dell’attacco al manico, passando per i 23 all’altezza del piatto, fino ai 24,5 della testa. Ai lati dell’ovale, ad ore 3 e 9, c’è il PSS Stability System, appena a rilievo rispetto al telaio, ed incastonato sotto ai passacorde. Sempre nella stessa zona, all’interno del piatto, i passacorde sono “annegati” nella struttura del telaio, sempre per consentire una maggiore penetrazione dell’aria e una maggiore oscillazione e restituzione di energia. Le scelte tecnologiche sono davvero tante e continuano scedendo verso il manico, con la presenza del sistema FAST “Full Acceleration Shaft Technology”, ovvero la forma dell’attaco al manico che massimizza la rigidità e la reattività all’impatto, per stabilità e potenza,  mentre il PGS, Precise Grip System, offre la possibilità di cambiare misura del manico, qualora ve ne fosse bisogno. La forma dell’impugnatura tende al rettangolare, ma non eccessivamente, mentre il tappo presenta una bombatura verso la fine, che alloggia molto bene l’ipotenar anche nelle prese più estreme. Il grip di serie è un Master’s Grip, davvero ottimo, compatto e sensibile, totalmente liscio, con una presa notevole e molto piacevole da usare anche senza overgrip, che vi consiglio, visto il bianco immacolato dell’impugnatura.

10 Commenti su Pacific BXT X Fast LT

    • Ciao, hanno una struttura simile, ma la Ultra è meno tubolare, più flat nel profilo. Chiaramente parliamo di due racchette con 20 grammi di differenza, che condividono, però, l’impostazione del bilanciamento al manico, infatti, la Fast LT compensa il minore peso con la maggiore lunghezza e spinge molto bene. In ogni caso, se la Ultra è più un telaio da colpitore completo, più esigente e meno tollerante, la Fast si configura come una racchetta tuttofare, più incline a sbracciare e a dare aiuto, con un paitto 100 e una flessione avvertibile, anche in visrtù della maggiore leva, che aumenta anche il dwelltime all’impatto. La Ultra 97 si sente di più in mano, è più lenta da muovere, ma più sostaziosa quando si colpisce forte, mentre la LT offre un notevole supporto anche ai ribattitori. Detto ciò, fanno parte di due categorie diverse, che richiedono un livello di gioco chiaramente diverso.

    • Qui siamo su telai simili, ma impostati in maniera diversa. La Donnay, come sempre, ha dalla sua quel dweeltime lungo per colpire la palla in maniera classica, mentre la X Fast sfrutta, non solo il ra medio, ma anche la maggiore lunghezza per flettere di più e restituire più leva e più dwelltime. Come potenza, la GT ha qualcosa in più, ma la gittata della Pacific è lunga e si lascia maltrattare di più. L’unico difetto che posso trovare alla Pacific è di essere leggerina quando si pesta forte, ma bisogna avere davvero un bel tennis pieno per trovarla mancante. Sotto i 300 penso sia la più interessante, per facilità, completezza e anche per feeling diretto. Ecco, è morbida, ma la palla, per via del basalto, si sente in maniera più crida rispetto alla donnay, che ammortizza di più l’impatto.

  1. Ciao Fabio, Ti volevo chiedere qualche consiglio a questa racchetta:

    Siccome ho avuto problemi al gomito di epicondilite con la Donnay Formula Penta usando il mono, poi in questo periodo di transazione sto provando diversi telai, questa racchetta come maneggevolezza e’ superiore alla Donnay?

    Mi potresti dire le vere differenze? E soprattutto se puo darmi dei problemi al gomito visto che sono soggetto a problemi del epicondilite e vorrei una racchetta che non mi disse più problemi che non ho mai avuto ma che mi sono usciti con le Donnay..

    • Fermo restando che la Donnay ha un sistema certificato per la prevenzione dell’epindilite, lo Xenecore, molto dipende dal settaggio o dalle peculiarità del proprio gioco. In fase acuta è molto difficile testare nuove racchette e ci andrei molto piano.
      Detto ciò, la X FAst LT è un telaio simile per carateristiche alla donnay, ma con una differenza sostanziale dovuta al basalto, overo una sensazione di impatto sicuramente più rapida e reattiva, mitigata dalla maggiore lunghezza, che aumenta la flessione del telaio. Siamo, quindi, un livello di reattività simile e un impatto più secco rispetto a donnay. Nella dinamica, sono simili, hanno uno swinghweight simile e si sente il cm in più della Lt solo quando strappi. Però, ripeto, aspetterei prima di avere una condizione del braccio migliore, per non falsare altre prove e, soprattutto, sappi che ogni telaio porta uno shock da impatto diverso, cosa dannosissima nella fase acuta di una tendinopatia.

  2. Grazie Fabio, il problema al braccio e’ passato non usando più le formula Penta, ora vorrei una racchetta facile e cattiva come pesantezza palla…

    E mi ero orientato su questa racchetta, dopo la tua recensione sembra una delle migliori anche se meno conosciute

    Ora ti chiedevo come la incorderesti?

    Ho a disposizione Revolve 1,25, Hawk touch 1,20, Lynx edge 1,25, rpm team 1,25

    Considera che la Donnay era la mia preferita incordata con delle corde reattive tipo magic, questa come la configureresti per avere uno spin facile con un movimento corto e pesantezza palla

    Grazie

    • Ho testato la LT con sole corde Pacific, su sutte monterei la Spin 6, un sagomato non aggressivo, che fa un bel lavoro anche di potenza. Sucessivamente al test, ho avuto di provare anche la gamma String Project proprio sulla LT, trovando un gran beneficio con la Hexa Pro 1.20, per potenza e spin, oppure con la Magic, per un gioco paitto o coperto di spin, senza esagerazione, con una bella spinta. Tendenzialmente starei basso con la tensione, proverei sempre a partire da 20/20 o 21/21, visto anche il tuo trascorso col braccio. Tra quwll che proponi, andrei sulla Hawk Touch 1.20, 21/21.

  3. Ciao Fabio mi sto orientando su telai dal peso inferiore ai 300 gr diciamo tra i 285 e 295 gr anche longbody.
    La mia scelta cadrebbe tra blade 104, pro kennex q15, pacific Btx fast lt, volkl v sense 7 o prince beast 104.
    quale sarebbe più adatta per un gioco da fondo, impostazione abbastanza classica rovescio ad una mano e spesso in back.
    Cerco una racchetta che mi aiuti nelle partite contro giocatori che spingono più di me.
    Grazie

    • Ciao, premesso che Prince e Volkl non le conosco, le altre tre sono tutte alternative, ma con un motivo di preferenza a fovore dell’una o dell’altra a seconda del gusto e della necessità personale. La Blade è la più classica tra tutte, ottimo controllo e tanta tolleranza, con una discreta spinta e spazio per la personalizzazione. La Kennex gioca molto bene in anticipo e sui colpi generalmente poco coperti, con uno swing piuttost veloce e deciso. La Pacific è una via di mezza tra le due, con una maggiore propensione alle rotazioni e alla spinta sui colpi intermedi, ma concede meno potenza gratuita rispetto alla kennex e un po’ in più rispetto alla blade, che è una classica leggera e, in quanto tale, non offre aiuto quanto ci si “aggrappa” alla racchetta.

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