Mantis Pro 295 III

In campo Mantis Pro 295 III mostra ulteriori affinamenti rispetto alla versione II, che già era un ottimo telaio, leggero e classico, ma pieno. Nonostante i dati siano praticamente identici, la rigidità rilevata è di 67 punti, uno in più rispetto all’effettivo della II, ma aumenta soprattutto la polarizzazione, che porta il telaio ad un livello di pienezza ancora superiore. Pro 295 è solida, con un feeling asciutto e diretto, come dovrebbe essere un telaio da tennista vero, votato al controllo e al feeling, ma calato in un contesto di facilità generale, dato dal piatto da 98 pollici reali, ben tollerante e dal pattern aperto, e dal bilanciamento avanzato a 32.5 cm, che rende la testa della racchetta rigida, comunicativa e stabile quando si colpisce la palla. Pro 295 III aggiunge una maggiore potenza a medio regime, per la nuova reattività, che la rende duttile e consente di appoggiarsi alla massa del telaio con più disinvoltura.  Reagisce più veloce sulle sollecitazioni non esagerate, fornendo una discreta spinta gratuita, ma richiede un po’ di tecnica in più rispetto al passato, perché la palla esce prima ed esce meglio, più cattiva e piena dal piatto corde. In generale, infatti, il telaio spinge bene, molto bene anzi per la massa che ha, ed offre una buona quantità di potenza, sia per il ritmo, sia per le variazioni, che sono migliorate e più sfruttabili, sempre con uno swing medio-veloce. L’aspetto maggiormente migliorato, in realtà, è la resa delle rotazioni. Ci sono pochi telai in circolazione, con un peso così contenuto, che sappiano regalare una gestione dello spin così piena, così presente nel gioco e così immediata. Le rotazioni rappresentano un plus non da poco nella categoria di racchette in cui si colloca questa Mantis, laddove la polarizzazione certosina va a sfruttare tutta la massa presente e fa funzionare la racchetta come un telaio di caratura superiore. I 295 grammi le stanno assolutamente stretti, c’è prestazione maggiore, solidità maggiore e tutto funziona molto bene, caratterizzando la Pro 295 come un telaio adatto a molte tipologie di gioco ed escludendo solo le esasperazioni di spin, a cui non è adatta per natura, ma mantenendo la possibilità dello strappo saltuario. Bene anche la tolleranza, perché il piatto si presenta largo e accogliente, con una spaziatura generosa e regolare delle corde che aiuta ad avere una risposta omogenea. C’è da dire che, per ragioni di massa e stabilità, la sorella 310 III è ancora più generosa, ma occorre un altro braccio per maneggiarla. Molto bene anche la maneggevolezza, nonostante un bilanciamento a 32.5 cm, che allontana la Pro 295 dall’idea di fuscello, infatti l’inerzia c’è ed è più che abbondante per la il peso, ma a tutto vantaggio delle prestazioni. Mantis Pro 295, così configurata, è una di quelle racchette che libera il braccio, che lascia giocare bene a tennis, potendo sfruttare la propria tecnica, su un telaio serio, ma non troppo severo, che sa dare controllo e lasciare spazio a chi la usa nella gestione della potenza e delle rotazioni. Sotto molti aspetti, è un telaio educativo, che lascia giocare in tranquillità, ma che esige un discreto livello di tecnica.

10 Commenti su Mantis Pro 295 III

  1. Ciao Fabio,
    premesso che gioco con Mantis Pro 295 II, con grip in cuoi Head (quindi peso e bilanciamento sono modificati rispetto all’origine), quanto ha senso passare dalla versione II a questa nuova versione?

    • Ciao Francesco, ha senso nel momento in cui devi cambiare telaio e vuori restare sullo stesso genere, ma migliorato sotto alcuni aspetti. La racchetta va effettivsamente meglio e quel pizzico di inerzia in più la rende più efficace. Parliamo di miglioramenti, non di stravolgimenti. La versione II va già molto bene, con la III, adoperando un custom come il tuo, saresti avvantaggiato dalla testa più piena.

  2. Hi Fabio, Darek here again. I wrote with you commenting on the previous version of 295 Pro. I am writing because I just got III for tests with freshly drawn MSV HEX 1.23 to 23kg. I played only once so it’s hard for me to say my questions if you can :). I am used to the Princa Textreme Warriora 100 and it was difficult for me to give my rotation at first. I played very flat, if not I … later it was a little better but I still think that it’s necessary to work hard here, especially sometimes playing the wrist alone. But it’s still a lot more difficult frame compared to my Warrior. Much more focused on control what suits me very much. But the most important question, I am asking you to compare 295 Pro III to Ezona 100 and Pacifica BXT X Fast LT. Especially when it comes to impact control, maneuverability (SW level). I have not tested Ezona 100 even though I read your description, and I had Pacifica X Fast LT and I was impressed with the rocket. A little bit easier than Mantis, it’s also easier to pull out the low balls by playing just the wrist. And despite a much thicker frame gives a lot of control, it may be due to the lower RA. You can write me some of your comments regarding these 3 frames. Thank you very much and best regards

    • Welcome back, Darius.
      Firt of all i have to advice you that 23 kg is too much for thi s kind of stick, that is focused on control and feeling and need to be strung at lower tensione, almost 21 and maybe 20. After that, an hexagonal or not rounded string is not the right choice for the por 295, that has got a regular quite open pattern, but even on a 98 square inch head. So, try this stick in a more correct way until changing it. Ezone 100 is more powerful, even more than the X fast lt, with a higher Swinghweight and a similar sweetspot. Spin is good allowed by the yonex and could be a good choice for you if you are looking for a more powerful and helping racquet, without losing much control and feeling. But you have to restring the pro 295 to appreciate its one caracteristics.

  3. Thank you very much for your answer. However, you must admit that Pro 295 is a more demanding rocket than eg X Fast LT. I am looking for a frame where I will not be afraid to let go of the hand especially on Fh for fear of losing control. Prince Textreme Warrior 100 does not guarantee it. Very often, I have to hold my hand to search for a frame that gives more control and at the same time more maneuverable than Princ. It is better to go in eg Ezona 100 (285) or will X Fast LT be a better choice? I have the opportunity to buy at a ridiculous price of the previous version of BX2, which probably differs only lower SW … Please, help me with something

    • Yes, because the Pro is a classic frame, as it need more power to play well, but it’s not really underpowered, just a tecnical racquet. The X fast Lt is a lovely stick, exactly becase itgive power and a good level of control. I mean, it’a mesh-up of classical and modern kind of racquets. So, let me say that the yonex Ezone 100 does very well instead, and tha it’s more poweful and spinny than the LT, but need some more tecnic, just a few. It’s up to you to decide what colud be better for you and fof your game, but we are talking about two similar sticks, which are plenty of power, with control ancd manouvrability, so don’t worry and decide by your taste 😉

  4. scusa fabio, ma esattamente quanto è la rigidità della mantis pro 295 II ? perchè sulla tua scheda avevi scritto 64, ora questa versione III scrivi 67 e dici che c’è un solo punto di differenza. si parla di valori a telaio nudo o a racchetta incordata ?

    • La Mantis ha un feeling mlto più marcata, essendo più sottile, più flessibile e con fattezze molto più classiche della Radical, che invece riesce a dare maggiore spinta gratuita e stabilità. La Mantis è più maneggevole, offre più spin e tollera di più, mentre la Head ha un migliore controllo sul colpo piatto e fa faticare di meno per spingere i colpi. La prima è una classica in tutto e per tutto, la seconda è un’interpretazione moderna di racchetta classica che attinge dalle profilate per avere una semplicità di utilizzo maggiore.

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