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Mantis 300 – Test

Mantis 300 è la proposta della casa inglese per ritagliarsi spazio nel segmento più affollato del mercato, quello relativo ai telai profilati 300×100, grammi e pollici ovviamente, e lo fa con un telaio completo, rotondo e facile, che strizza l’occhio anche al giocatore classico e all’appassionato, con la sua composizione 100% grafite alto modulo, ormai una rarità tra le racchette da tennis.

Headsize 100 pollici quadrati
Peso 300 grammi (non incordata)
Pattern 16×19
Bilanciamento 320 mm -326 mm incordata
Profilo M-C-T 22-25-23 mm
Rigidità 69 RA
Swingweight 316 punti (incordata)
Spinweight 334 kg/cm2
Twistweight 18kg/cm2
(Dati di laboratorio rilevati e forniti dal Pro-T-One Team, http://www.pro-t-one.it)

Una scelta molto semplice, 300 è il nome della racchetta, senza fronzoli e senza imperfezioni, esattamente come si presenta esteticamente. Le scelte cromatiche sono azzeccate e danno un senso di qualità dell’attrezzo. Nero ludico per la testa e i lati del telaio, rosso lucido per il cuore e nero opaco per gli steli e l’attacco al manico. Le solite serigrafie Mantis bianche, che rendono i telai riconoscibili, arredano l’interno del piatto corde e l’esterno degli steli, in un insieme di accostamenti ben fatto. Per essere pignolo, al tatto si sente un piccolo scalino nel passaggio tra il rosso lucido del cuore e il nero opaco degli steli, che visivamente, però, non si avverte visivamente. Al manico troviamo l’ottimo grip di serie, sempre Mantis, che offre una presa più soffice sulla mano, ma sempre compatto e per nulla cedevole. Sempre al manico è presente una soluzione davvero molto utile, che rende la 300 un acquisto intelligente per molti appassionati. Mantis, infatti, ha dotato la racchetta del sistema che consente non solo di cambiare misura del manico, ma anche di variare la lunghezza fino a 2,5 cm in più, cosa che altri telai della categoria offrono in maniera fissa e quindi irreversibile.

90 Commenti su Mantis 300 – Test

  1. Avrei una semplice curiosità : non so se hai avuto possibilità di provare la 300 precedente : all’impatto suonava un po’ troppo metallica (cosa poco gradita dal sottoscritto).Questa è migliorata in quest’aspetto( peraltro le altre caratteristiche erano già ottime in precedenza)?Grazie molte per la dispobibilità e buon tennis.

    • Ciao, il suono effettivamente è più stridulo, ma non metallico, più con i multi che con i mono. La precedente, purtroppo, non l’ho mai testata e non so darti riscontro. Tieni presente che la corda può variare molto il suono, tu ricordi con che setup l’hai provata?

  2. @Giovanni
    manda una mail, sono sempre molto disponibili…vedrai che ti avviseranno quando arrivano.

    Ho una domanda sulle corde, ho provato le Diadem inbrido tradizionale Solstice Power 1.25 – Diadem Impulse 1.30 21/20kg. Non male ma alla ottava ora ha iniziato a perdere tanta/troppa tensione ed è divenuto ingiocabile.
    Volevo montare due ibridi che conosco Alu Soft 1.25 / TGV 1.30 o Starburn Turbo 6 1.25 / Velocity nera 1.30, ma non saprei a che tensioni, mi sapete dare una dritta?

    Grazie

  3. Ciao!
    Sono ancora alla ricerca del setup su questa Mantis per la vicina stagione agonistica.
    A livello di multi, mi sono innamorato della Velocity e non voglio più cambiarlo mentre sul mono ci sto lavorando.
    Stavo pensando a questi due setup:
    Starburn Softpower6 1.25 / Velocity Nere 1.30 a 23 costanti con multi prestirato oppure Starburn Fluopower EVO 1.25 / Velocity Nere 1.30 a 23 costanti con multi prestirato. Secondo te possono starci? Cosa ne pensi? Nel caso della FLP Evo secondo te (essenso questa corda simile alla Head lynx) è meglio prestirare anche il mono?

    • Ciao Francesco, direi che la soluzione con il Fluo sulle verticali è la migliore, soprattutto dal punto di vista del controllo e delle rotazioni. In generale, la Vortex la preferirei in full e su telai che hanno bisogno di essere addolciti.

  4. Grazie, gentilissimo come sempre!
    Come tensione mi sai dare qualche dritta? Secondo te un 23 costanti con multi prestirato va bene oppure è meglio differenziare o prestirare anche il mono?

    F.

  5. Capito, da te si impara sempre tanto. Grazie!
    Solo più una domanda: molti avvicinano le fluopower evo alle lynx, quest’ultime la maggior parte degli incordatori le prestira in fase di montaggio (così da limitare anche la repentina perdita di tensione). E’ meglio fare la stessa cosa anche con le Starburn oppure non ce ne è bisogno?

  6. Ciao Fabio,
    stavo leggendo la tua recensione come sempre ottima, domanda sto cercando un telaio 300X100 o simile quindi profilato, pur non amandole che mi dia un po più facilità di gioco quando sono stanco, ma abbia le sensazioni di uno classico.
    Al momento sto giocando con la Response , ma mi intrigava molto questo telaio, Non ho bisogno di eccessiva potenza perchè ne ho di mio e se posso vado a rete; stavo valutando questo ,la Donnay Formula GT e la Prince Textreme Warrior 100..
    Un consilgio?
    Altra cosa quando vieni verso il Ponente ligure o Genova per uno dei tuoi Test Day? Sono in programma?
    Ciao e grazie

    • Ciao Claudio, sensazioni da classica su un telaio generoso le ritrovi nella Pro One 102 pollici innanzitutto, che profilo 18-23-18, come nessun’altra racchetta. La prima opzione, sentendo anche il aprere di chi partecipa ai miei Test-Day, è proprio questa, perchè la facilità di un piatto grande, il feeling del ra 59 e la sezione flat fanno un gran lavoro. La Formula è più indicata a chi vuole una profilata, ma vuole più feeling e morbidezza. Stesso discorso vale per la Prince Warrior, ma che non ha lo stesso Flex rate così basso. Per i Test in Liguria, e in tutta italia, mi sto organizzando per il periodo Maggio-Giugno, sempre nei weekend, e metterò un calendario di date in Homepage appena avrò la certezza delle strutture 😉

  7. continua la ricerca di una profilata capace di generare potenza(simil pure drive) ma di grande qualità cosa mi dici di questa fabio puo fare al caso mio o meglio andare su altro ?? ps:ho provato donnay molto tecnica non per me davvero bella però ps:scusa per il grande fastidio!!

    • La Mantis è una racchetta abbastanza potente, sempre di qualità e stabile. Puoi farci un pesnierino, spinge bene, ma non è un cannone come la Pure Drive, rispetto alla quale è più morbida all’impatto e più comfortevole. Gioca molto bene anche sul piatto e sui tocchi, è una profilata facile da gestire, ma offre molto controllo. Tranquillo, qui sul blog sono per condividere, scrivi quando vuoi.

      • ti sto “bombardando ” perchè ormai sono in confusione totale so di voler acquistar una profilata provenendo da pure drive e avendo provato la dr100 posso dire che la prima si è un cannone la seconda troppo poco cannone cmq sono alla ricerca di una racchetta che mi dia profondità di palla e buona potenza oltre alla qualità(indispensabile) … per il momento sono fermo ai box per mancanza di attrezzo e con questo ho detto tutto

  8. fabio una corda vivace consigliata su mantis 300 ?? mi sono trovato bene con il telaio e non ho provato corde giuste figuriamoci se metto la corda giusta!! grazie mille sempre gentile

    • Ciao, la Mantis ha un ottimo comfort e una protezione delle articolazioni molto alta, non ci sono problemi nell’utilizzo di questo telaio. Siamo sullo stesso genere di telai, protettivi, comfortevoli e con tanto feeling. Magari evita un full mono e opta per un ibrido, se hai una fondata paura dell’epicondilite.

  9. Grazie come sempre preciso e puntuale. Come ben sai mi piace “sentire” la palla. Tra questa e le altre 300/100 sul mercato che differenza hai trovato? Ad esempio proprio con la dr100 e la ultra 100.

    • La Mantis 300 è più sul genere Yonex, con un ottimo controllo dei colpi piatti e una resa dello spin più che adeguata. Sotto il profilo della potenza, siamo a metà strada, ovvero non potente come la Ultra 100, ma più della Yonex.

      • Ciao Fabio,
        avrei l’occasione di prendere questa Mantis usata ad un ottimo prezzo ma senza poterla provare, quindi ti chiedo: rispetto ad una Yonex Ai 100, che ho avuto per qualche mese ma non riuscivo a “sentire” la palla sui tocchi e giocate “di fino”, questa Mantis come si pone? Troverei qualche vantaggio rispetto alla Ai 100?
        Grazie ciao.
        Michele

        • Ciao Mike, la 300 si comporta molto bene sui tocchi e sul controllo, con un feeling secco, ma comunicativo. Si tratta di un telaio tuttofare, che non lesina sul feeling, ma che, anzi, trasferisce molta sensazione, pur non essendo una classica sottile. Come la Yonex, non è rigida e , quindi, non potentissima, ma ripaga con un comportamento appagante e rotondo in tutto il campo.

          • Grazie Mille Fabio,
            che corda ci vedresti bene per un gioco classico a tuttocampo?
            Ho a casa un paio di set di Starburn Vortex Turbo 6 1.25, andrebbero bene? Oppure rimanendo in casa Starburn cosa mi consiglieresti in alternativa?
            Grazie ciao.

          • Ultimamente ho approfondito con i multi e devo dire che non sono niente male sulla 300, specie quelli da controllo. A parte un ibrido, che è da provare su questo telaio, come mono puoi andare sulla Vortex, massimo a 22kg, ma potresti trovare beneficio con la aqua sui 21 kg o con la Fluo, a 21/20 o 20/20. Insisto, però, con l’ibrido, va proprio bene sulla 300.

  10. Grazie Fabio,
    ma l’ibrido preferirei evitarlo perché (per me) troppo complicato, troppe variabili da gestire, già è difficile trovare una corda adatta e la giusta tensione…
    La Aqua che mi consigli che differenza avrebbe rispetto alla Vortex Turbo 6 su questo telaio?

    • La Aqua non dura moltissimo, ma offre tanta potenza ed è subito pronta all’uso. Una corda molto duttile, anche sulle rotazioni e sul comfort. Impatto morbido, non sensibilissimo, ma con buon controllo. La Fluo è più agonistica, meno potente, ma più carica di spin e controllo. Ha un impatto diretto, più secco, senza essere duro o fastidioso. Di entrambi gli armeggi trovi la recensione nel blog 😉

  11. Sì grazie, avevo già letto (e riletto…) le recensioni delle due corde.

    Già che ci sono, approfitto della tua preziosissima consulenza: come ti ho scritto sopra, in realtà la Mantis la prenderei d’occasione (da un privato), ma in alternativa potrei anche prendere una Prince Tour Pro 100 usata ma praticamente nuova.
    Quale delle due sarebbe più indicata per il mio tipo di gioco classico a tuttocampo, rovescio back/piatto e dritto leggero topspin o choppato, servizio praticamente piatto e potenza così così, dati i miei 55 anni?
    Considera che una delle due dovrà andare a sostituire una Prince Response 97 che uso da 10 mesi, ottima e grande sensibilità ma stancante quando la partita si protrae troppo a lungo (ho iniziato a fare qualche torneo FIT…).
    Prima della Response usavo appunto una Yonex Ai 100, sostituita per la scarsa sensibilità.

    Grazie in anticipo per il consiglio… 🙂

    • Entambi i telai assecondano bene il gioco classico e hanno un gran back. La Mantis è più facile, mentre la Prince è più agonistica e bisogna spingere di più. Sulle rotazioni la mantis è più gestibile, la Prince va accompagnata un po’ di più, la versione tour 100 ne offre di più, ma spinge ancora meno. Se non hai necessità di una classica, prenderei la Mantis, mentre, se vuoi una classica a tutti gli effetti, la Prince è un bel telaio con tocco vivo e feeling più morbido. Nessuna delle due somiglia alla Response, ci si avvicina più la mantis per il feeling più secco, ma è proprio un altro telaio, come lo è la Prince.

    • Ciao Riccardo, la differenza tra la Destiny 295 FCS e la Mantis 300 PS è soprattutto nella stabilità, dove la Mantis è sicuramente più efficiente, dando anche quella sensazione da racchetta più concreta e solida. La Mantis accoglie meglio i colpi piatti, spinge un po’ in più ed è anche meno secca all’impatto. La Kennex paga anche qualche anno di anzianità e qualcosa in cattiveria nei confronti della Mantis.

  12. Prima di tutto ringrazio Fabio per avermi fatto provare la Mantis 300. Preciso che sono un tennista amatoriale di 47 anni, e non di livello eccelso, ma ho deciso di condividere le mie impressioni con gli altri appassionati presenti sul sito. Magari è presente qualcuno scarso come il sottoscritto :)).

    Con la Mantis 300 c’è stato feeling già dopo le prime palle colpite.
    Ero titubante perché manovrandola a vuoto, prima di scendere in campo, mi aveva dato l’impressione di una racchetta impegnativa per le mie capacità.
    Invece è stato esattamente il contrario.
    Mi ha colpito la facilità del rovescio in back: con la mia Wilson Hyper Pro Staff Surge 5.1, se non eseguo il movimento alla perfezione la palla resta incollata sul piatto corde. Con la Mantis scivola via una meraviglia, anche impattando la palla in maniera non proprio perfetta, con un sensibile sidespin . Ottimo il controllo su diritto, con il ho trovato una buona profondità pur senza spingere molto. La racchetta aiuta abbastanza, sia a non finire lunghi, sia nei recuperi e, in sostanza, perdona errori molto comuni al mio livello. Facile, ma nello stesso tempo sincera, fa sentire la pallina molto più di altre profilate che mi sono sembrate “armi” per picchiatori da fondocampo. Molto buono il comfort, qualità indispensabile per chi come me non è più un ragazzo.

  13. fabio mi chiedevo in chiave custom cosa fare per rendere le mie mantis300 più cattive più versione pure drive,insomma regalargli quel pizzico di cattiveria che manca forse volutamente per ottenerlo proprio con un buon custom?? vorrei renderla un tantino più fucile!! grazie mille

    • Ciao Gianmarco, senza stravolgere il senso del telaio, puoi provare a mettere peso ai lati dell’ovale, ore 3 e 9, cominciando proprio con un grammo per lato, salendo finchè senti di poterla mantenere. Al massimo, però, non supererei 2+2, proprio per mantenere l’immediatezza del telaio.

    • La 300 è una racchetta che si presta molto bene all’ibrido, sia con mono rigidi che morbidi, quindi puoi procedere con tranquillità, anche montando corde agonistiche sulle verticali. L’unica regola che devi avere presente, è che, reagendo come una classica, la tensione è meglio un kg in meno che un kg in più. Tra gli ibridi che ho provato direttamente sul telaio, c’è quello Diadem Solstice Power/impulse, che regala molto spin e tanto controllo, con una palla molto carica. Come mono, direi che il Black Edge di Dyreex si presta davvero bene ad assecondare le esigenze del telaio.

  14. Caro Fabio, sto provando una x dual silver, magnifico attrezzo ma mi sto rendendo conto che nn è quello che cerco, ho voluto provare qualcosa di diverso venendo da Steam99, telaio con cui mi trovavo a meraviglia per il mio gioco prevalentemente incontrista e difensivo, corro e recupero molto e quando posso cerco di contrattaccare. Purtroppo non le riesco più a usare per un forte dolore al gomito, proverò qualche altro armeggio ma li sopra il multi o un mono a tensione troppo bassa non ci va proprio.. Può essere questa Mantis qualcosa di più vicino alla Steam, adatto ad un gioco come il mio? colpisco dritto in top non estremo e rovescio bimane piatto, sto parecchio a rimandare da fondo ma faccio parecchie smorzate, per cui un pò di tocco mi serve..salvami tu, senza la steam non vinco più una partita :))

    • Ciao, sicuramente la Mantis 300 è una profilata da controllo e comfort, con una spinta molto simile a quella della steam 99. Tuttavia, fai ancora qualche tentativo con la Silver, poiché il telaio merita e sarebbe un peccato abbandonarlo. Prova un ibrido, così da poter salire un po’ con la tensione. Cosa monti abitualmente come corda e a che tensione?

      • sulle steam le corde con cui mi sono trovato meglio sono state le fluopower 1.25 tirate a 22kg. Ora sulla donnay ho un ibrido mono ruvido/liscio tirati sui 21..il problema è che è proprio una racchetta non per difendersi e contrattaccare ma per fare gioco, e infatti mi ci diverto come un matto ma non vinco più una partita, proprio perchè vado in un terreno che non è il mio 🙂

        • Prova un ibrido mono/multi, con il mono liscio. Vedrai che avrai molta più uscita di palla e il contrattacco ti verrà meglio. Le Silver vanno settate a dovere, poi rendono bene. Personalmente, le ho adoperate con Polyfibre Tour player a 21 kg, trovando molta consistenza nei colpi. Magari provale a 20 kg, 4 nodi e dimmi come ti trovi.

          • come mi hai consigliato anche nei commenti della Silver proverò l’ibrido per vedere se aumenta la spinta, in effetti mi rode proprio cassare cosi presto questa bellissima racchetta..metterò Turbo6 1.25 sulle verticali (mi riservo di provare anche le “tue” Polyfibre tp) ma con quale multi e che calibro? classico TGV 1.30 può andare? 21/22?

          • Certo, il tgv può andare molto bene, meglio ancora XR3, che è più compatto e veloce. Come tensione, tieniti su 22/22 con turbo 6 e 21/22 con Polyfibre Tour player. Il calibro del multi tienilo preferibilmente a 1.30.

  15. ciao lenders se non riesci a trovare la quadra con le silver e pensi che sia mantis 300 l’attrezzo giusto per te ne ho due una 9.5 e l altra 10/10 mai utilizzata ancora con plastica al manico ovviamente se sei interessato ci possiamo sentire in prima

  16. ciao fabio
    avendo trovato un telaio (serie vecchia)ad un prezzo minimo che invoglia alla prova volevo chiederti le differerenze sostanziali, se ce ne sono,restyling a parte, tra questa e la versione precedente della mantis 300 – ( per intenderci quella col fusto tutto nero e col rosso all’interno del cuore) – per esempio stessi materiali – solo graphite alto modulo? comportamento in campo?

    grazie

    • Ciao Stefano, la precedente versione non l’ho mai testata in maniera approfondita. Posso solo dirti che è un po’ meno classica e precisa dell’attuale, per la diversa posizione delle masse. Premiava più lo spin che la solidità, come la attuale, che è anche più sensibile e precisa nel gioco classico.

  17. Ciao Fabio,
    avrei bisogno di un tuo aiuto: gioco con la Mantis 300PS ormai da mesi, l’ho customizzata sostituendo il grip originale con quello in cuoio, per sentire più gli spigoli e aumentare leggermente il peso/arretrare il bilanciamento.
    Attualmente gioco con l’ibrido StringLab Tournament 1.25 / Budello Wilson – o Vs Touch- 1.30 a 22/24kg.
    Vorrei provare il reverse, come tensioni cosa mi consigli?

    Grazie
    Francesco

    PS: testerai mai le corde stringlab, vorrei conoscere la tua opinione in merito, soprattutto sulla tournament.

    • Ciao Francesco, per trasporre in reverse l’ibrido che adoperi, puoi optare per 23/22, non andrei a differenziare di più per non irrigidire la struttura del telaio.
      Per quanto riguarda le StringLab, le sto testando un po’ tutte, con particolare attenzione alle nuove Alu e le Auuuz che mi stanno piacendo molto.

  18. Innanzitutto apprezzo moltissimo le recensioni di questo sito e trovo puntuali e interessanti le risposte ai commenti. Veniamo a alla domanda : gioco con soddisfazione con racchette angelo TC 95 da 310 gr che mi hanno fatto passare i fastidi al gomito. Purtroppo quando la partita di fa intensa e devo giocare in difesa o in recupero sono penalizzato dallo sweetspot limitato e dalla morbidezza del telaio (63 ma dicono 58 incordata). Sarei orientato ad una profilata tipo Wilson Pro Open 100 modello 2015 (difficile da trovare) oppure la Mantis 300 PS II. Quali le differenze tra le 2 in termini di comfort, spinta, spin, stabilità, tocco. Grazie in anticipo.

    • Ciao Enrico, grazie per i complimenti e benvenuto nel Blog.
      Andare a cercare la Pro Open 2015 è davvero molto difficile, soprattutto perché è totalmente furoi produzione e le attuali, per quanto discrete, sono leggermente più rigide e secche rispetto al modello 2015, sicuramente uno dei migliori mai prodotti. Detto ciò, se la Pro Open ha sempre avuto poca potenza e buone rotazioni da sfruttare, con una rigidità media, circa 66 ra, la Mantis PS 300 è una profilata/ non profilata, nel senso che punta al feeling con la palla e al controllo, anche con buono spin, ma sicuramente non esagerato. La Mantis controlla molto bene i colpi piatti ed ha un comfort notevole, quindi sicuramente è consigliata, a meno che tu non cerchi una spin machine, stile Pure Aero. L’attuale sostituta della Pro Open è in realtà la Ultra 100, altor ottimo telaio, sempre con belle rotazioni, ma anche con più potenza rispetto al modello passato. Aggiungo al lotto di telai che proponi due ousider molto interessanti, proprio perché mi hai parlato della Pro Open. Penso alla Pacific BXT X FAst LT e alla Donnay Formula Pentacore, che riprendono il concetto della profilata più morbida, capace di spin e sensazione sul colpo, ma che premiano anche spinta e controllo sui colpi piatti.

      • Grazie delle indicazioni. E se dovessi fare un confronto della Mantis 300 con la Mantis 295 II ? So che si tratta di una racchetta piu’ agonistica ma visto che le hai recensite entrambe mi piacerebbe un tuo confronto in termini di uscita e pesantezza di palla, facilita’ nell’accelerare e chiudere i colpi e confronto dello sweetspot.

        • Tra la Mantis 300 PS e la Pro 295 II vi sono molte differenze. Innegabilmente la Pro ha più feeling e controllo in assoluto, è più flessibile e richiede più braccio per funzionare a dovere. La mantis 300 PS, invece, pur mantenendo degli aspetti classici, come il controllo sui colpi piatti e il buon feeling, è decisamente più facile da sfruttare, con maggiore potenza gratuita e uno sweetspot maggiore. Sono entrambi telai agonistici, ma con una impostazione tecnica per la 295 e pratica per la 300.

          • Ancora una domanda : tra la Mantia 300 e la Wilson Pro Open 2015 con quale delle 2 e’ più facile produrre una palla pesante e chiudere il punto ?. Grazie in anticipo.

          • Hanno una inerzia molto simile, rigidità praticamente identica e struttura tubolare, quindi siamo sullo stesso livello. Tuttavia, considera che la palla pesante è prerogativa del braccio, la racchetta agisce in modo da attivare le facoltà del tuo gioco offensivo.

  19. Ciao Fabio , per favore mi elenchi pro e contro della 300 rispetto alla 315 ? La 300 e’ solo piu’ facile oppure ha la potenza sufficiente a chiudere lo scambio velocemente ? Secondo te un ibrido yonex fire , Wilson nxt ci starebbe bene ? A quale tensione ?
    Grazie mille .

    • Non è un telaio fermo, ha controllo e anche potenza, indubbiamente più facilmente sfruttabili della 315, che tira mattoante, ma è più compessa da gestire. Certo, l’ibrido è una delle migiori soluzioni sulla 300, cha fa un po’ la classica dal punto di vista del comportamento dinamico e una fire sa potenziarla a dovere, mentre la nxt la facilita. Considera anche una corda sagomata in luogo della fire.

  20. Ho preso questa racchetta dopo anni di pure drive (in Inghilterra, dove vivo, mantis costa davvero poco ed è stato un’acquisto un po’impulsivo). Mi piace che dia più controllo su colpi piatti e abbia un ottimo back. Vorrei chiederti però su cosa dovrei orientarmi volendo ancora più controllo sui colpi piatti senza perdere eccessivamente in facilità. Il mio livello è bassino, paragonabile a 4.5. Mi piace variare e gioco il rovescio a una mano (per dire, sul rovescio piatto molto meglio la mantis delle pure drive che ho usato). Non disdegno la rete, anzi. Vorrei qualcosa che mi consenta di variare e dia buon controllo, soprattutto nei colpi in avanzamento. Mi incuriosiscono mantis pro 295 e 315 ps oppure pk ki 5 sia 300 che 320 o infine la blade 16×19. Considera poi che dopo qualche problema al gomito gioco con full multi morbido (mi consigliasti duramix e xcel) e vorrei continuare così. Scusa la lunghezza e perdonami se ho fatto un po’confusione.

    • Di fatto, una volta che hai apprezzato il controllo della Mantis 300, vorresti un telaio che te ne dia ancora di più. Capisco la necessità, anche perché ti rende più sicuro nei colpi. Tra le racchette che proponi, la Blade è da escludere, perché necessita di un livello di tecnica e di fisico piuttosto alto e sarebbe altamente limitante per il tuo livello di gioco. Molto meglio, invece, la Mantis Pro 295 III, che mantiene un livello di inerzia contenuto, ma con una rigidità intermedia, buona anche per un piccolo aiuto in spinta. Essendo un telaio classico, l’onere della spinta sta a te, ma è davero facile recuperare velocità della testa con la 295 e nasce proprio per dare la possibilità ad un amatore di assaggiare una racchetta da pro, ma senza masse eccessive.
      Quanto alla Kennex, vale lo stesso discorso, la 320 è da tennista vero e non è il caso di impelagarsi con qualcosa di impegnativo. Meglio la 300, che ha anche un bel livello di spinta, accettando un gioco vario, tra piatto e coperto, con un back di rilievo, mentre il top è da direzione e controllo, preferendo nettamente la soluzione piatta.
      Come corde, continua tranquillamente sulla strada del multi, entrambi vanno molto bene sulle racchette prese in esame.

  21. Grazie per la risposta tanto completa!! Invece a livello di corde che mi dici di Mantis Tour Comfort e String Kong Bonobo? Dalle descrizioni sembrano molto confortevoli. Ti confesso che si tratta di pura curiositá. Duramix mi piacciono.

    • Come corde, quelle citate sono di buon livello. Le Tour Comfort e le Bonobo sono dei prodotti che puntano a feeling e solidità di impatto, quindi leggermente più rigide di Duramix, ma sempre molto confortevoli. Offrono il vantaggio di una maggiore capacità di spin.

    • Per la Blu e la Oro, si tratta di un modello che non ho mai visto né provato, Performance 300. La Mantis PS 300 è, invece, quella con il ponte rosso. Il prezzo è molto basso, troppo, verifica che non siano usate e, in questo caso, quanto usate.

  22. Ciao Fabio.
    Mi ha fatto molto piacere incontrati il 1° maggio.
    Come ti ho detto potremmo giocare qualche volta se ti fa piacere; fammi sapere come posso contattarti direttamente.
    Ti scrivo perchè come hai notato sto utilizzando (da circa 3 mesi) le Mantis 300PS.
    Dalla mia Wilson Kobra 300 di cui ti parlai molto tempo fa ho peregrinato per due anni fra circa 40 racchette, tutte provate per almeno 4-5 ore ed alcune di esse acquistate per poi giocarci solo pochi mesi (Babolat Aero 300g,Yonex ezone 300g, Prokennex 5g 300g).
    Quando ho provato le Mantis si è aperto un mondo nuovo perchè è una racchetta solida, che difficilmente “sfarfalla” sui decentrati ma alla fine, anche con queste, non sono riuscito a trovare ciò che cerco veramente e che è riassunto perfettamente nelle caratteristiche che anche tu hai detto di cercare in un tuo articolo per le racchette 2017.
    La cosa che però non deve mancare è la spinta progressiva e lo spin “facile” (intendo una traiettoria pi§ alta e lunga senza caricare esasperatamente lo spin) quando lo si ricerca in fase di manovra.
    Inoltre (data l’età 🙁 ) a volte sono è in ritardo e colpisco abbreviando il movimento con la palla che muore sulle corde e il colpo che si accorcia rendendo vita facile all’avversario; occorre quindi un aiutino in fase di spinta.
    Ho cercato di customizzare la 300ps con 4g al tappo e 3g ore 12, e le cose sono migliorate, ma alla fine mi sono convinto che devo giocare con racchette più pesanti, allenando il braccio a farlo, perché non sono mai sceso sotto i 310 prima di questa fase.
    A 300 ho l’impressione di avere in mano un giocattolo che a certi regimi non risponde più in termini di solidità di impatto.
    Fra le varie racchette che mi hanno positivamente impressionato ma che non ho preso per il timore che affaticassero troppo il braccio, ci sono la VOLKL Vsense8 315g, la Mantis 315PS, e una Prince che purtroppo non fanno più, la Tour 98 ESP.
    Con queste mi riesce ogni cosa (ovviamente non per grazia ricevuta) e soprattutto trasmettono una sensazione un po’ ovattata al braccio pur generando una certa potenza, rigore direzionale e controllo.
    Cosa ne pensi?
    Credi che modificando il custom e le corde (attualmente sto usando le Head Hawk ma per scarsa conoscenza delle alternative) la 300ps si possa avvicinare alla 315?

    Grazie.

    • Ciao Mario, ci sarà occasione sicuramente per stare in campo insieme. La Prima è il Demo day Wilson a Lusciano, che si terrà domenica 6 maggio. Ci sarò tutta la mattina, proprio per rendermi utile nella scelta ideale, oltre che fare qualche scambio.
      Detto ciò, il vantaggio della Mantis 315 è notevole rispetto alla 300, ma, come sai, il braccio deve abituarsi ad una massa che alla lunga, specie in partita, può dare molta stanchezza. Tuttavia, sta alla tua valutazione personale se sia il caso di andare su telai più pesanti.
      Capisco la questione dello spin, ma le due Mantis sono telai che offrono un gioco più lineare e si distinguono peril back e il controllo sul colpo piatto/coperto, pertanto, se desideri più spin e più potenza gratuita, anche senza andare su pesi superiori, ci sono delle alternative facilmente gestibili.
      Una tra tutte è la Head Exteme MP Graphene Touch, che è un telaio ibrido, con gli steli sottili e il piatto da profilata, a profilo crecente da 20 a 25 mm. Una soluzione interessante per gli indecisi tra classica e profilata, con l’impatto più morbido di tutta la categoria e uno spin molto abbondante. Ha una inerzia di 326 punti e questo implica una maggiore consistenza in mano rispetto alla mantis, alla pure drive e a tutte le profilate generaliste del mercato.
      Insieme alla Extreme, puoi valutare la nuova Volkl V-feel 8, sia da 300 che da 315 grammi (l’hanno resa meno pesante) oppure la Wilson Burn, ma ricorda che, in questa categoria, c’è la Pure Aero che svetta per la prestazione di potenza e rotazioni.

  23. Vorrei vedere se ho imparato qualcosa. Oggi ho rotto le corde con la Mantis 300 e non avevo una racchetta di scorta. Ho chiesto in prestito una racchetta a un amico. Mi ha dato una Wilson Juice 100. Ci ho giocato per qualche minuto solamente ma avevo l’impressione di avere davvero piú controllo sui colpi piatti rispetto alla Mantis. Della Mantis ho davvero apprezzato il controllo sui colpi piatti (venivo da Pure Drive GT 2013 dove avevo l’impressione di averne decisamente meno). La domanda per vedere se qualcosa ho imparato è “viste le caratteristice della Juice è strano avere avere avuto la sensazione di maggior controllo rispetto alla Mantis, no? Sará stata la corda, o sbaglio? O magari il fatto che in 5 minuti non puoi capire le differenze tra racchette.”. Il mio amico dice che era incordata nel 2014 con Wilson ripspin e ha detto che probabilmente ora sará a 18 kg ma credo sia una sua stima di quanta tensione possa avere perso la racchetta in 4 anni. Grazie in anticipo. PS so che ho fatto malissimo per la salute del mio braccio a prendere in mano una roba del genere, ci ho fatto praticamente due game.

    • In effetti è molto strano che tu abbia trovato maggiore controllo su colpi piatti con la Juice, che è rigida, con pattern aperto e anche abbastanza vuota. Probabilmente, le Ripspin, nonostante siano del 2014 (pazzo criminale il tuo amico) offrono maggiore grip sulla palla e ciò ti consente di sentire di più il rigore direzionale.
      Detto ciò, al di là delle corde, se tieni a bada la tensione, e non vai fuori dai pesi e dalle tue inerzie ideali un telaio più rigido non deve per forza farti del male. Pensa che personalmente amo le “spranghe”, le racchette molto rigide e adopero soprattutto quelle, quando, raramente, non ho da fare test.

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