Mantis 300 – Test

Mantis 300 è la proposta della casa inglese per ritagliarsi spazio nel segmento più affollato del mercato, quello relativo ai telai profilati 300×100, grammi e pollici ovviamente, e lo fa con un telaio completo, rotondo e facile, che strizza l’occhio anche al giocatore classico e all’appassionato, con la sua composizione 100% grafite alto modulo, ormai una rarità tra le racchette da tennis.

Headsize 100 pollici quadrati
Peso 300 grammi (non incordata)
Pattern 16×19
Bilanciamento 320 mm -326 mm incordata
Profilo M-C-T 22-25-23 mm
Rigidità 69 RA
Swingweight 316 punti (incordata)
Spinweight 334 kg/cm2
Twistweight 18kg/cm2
(Dati di laboratorio rilevati e forniti dal Pro-T-One Team, http://www.pro-t-one.it)

Una scelta molto semplice, 300 è il nome della racchetta, senza fronzoli e senza imperfezioni, esattamente come si presenta esteticamente. Le scelte cromatiche sono azzeccate e danno un senso di qualità dell’attrezzo. Nero ludico per la testa e i lati del telaio, rosso lucido per il cuore e nero opaco per gli steli e l’attacco al manico. Le solite serigrafie Mantis bianche, che rendono i telai riconoscibili, arredano l’interno del piatto corde e l’esterno degli steli, in un insieme di accostamenti ben fatto. Per essere pignolo, al tatto si sente un piccolo scalino nel passaggio tra il rosso lucido del cuore e il nero opaco degli steli, che visivamente, però, non si avverte visivamente. Al manico troviamo l’ottimo grip di serie, sempre Mantis, che offre una presa più soffice sulla mano, ma sempre compatto e per nulla cedevole. Sempre al manico è presente una soluzione davvero molto utile, che rende la 300 un acquisto intelligente per molti appassionati. Mantis, infatti, ha dotato la racchetta del sistema che consente non solo di cambiare misura del manico, ma anche di variare la lunghezza fino a 2,5 cm in più, cosa che altri telai della categoria offrono in maniera fissa e quindi irreversibile.

69 Commenti su Mantis 300 – Test

  1. Avrei una semplice curiosità : non so se hai avuto possibilità di provare la 300 precedente : all’impatto suonava un po’ troppo metallica (cosa poco gradita dal sottoscritto).Questa è migliorata in quest’aspetto( peraltro le altre caratteristiche erano già ottime in precedenza)?Grazie molte per la dispobibilità e buon tennis.

    • Ciao, il suono effettivamente è più stridulo, ma non metallico, più con i multi che con i mono. La precedente, purtroppo, non l’ho mai testata e non so darti riscontro. Tieni presente che la corda può variare molto il suono, tu ricordi con che setup l’hai provata?

  2. @Giovanni
    manda una mail, sono sempre molto disponibili…vedrai che ti avviseranno quando arrivano.

    Ho una domanda sulle corde, ho provato le Diadem inbrido tradizionale Solstice Power 1.25 – Diadem Impulse 1.30 21/20kg. Non male ma alla ottava ora ha iniziato a perdere tanta/troppa tensione ed è divenuto ingiocabile.
    Volevo montare due ibridi che conosco Alu Soft 1.25 / TGV 1.30 o Starburn Turbo 6 1.25 / Velocity nera 1.30, ma non saprei a che tensioni, mi sapete dare una dritta?

    Grazie

  3. Ciao!
    Sono ancora alla ricerca del setup su questa Mantis per la vicina stagione agonistica.
    A livello di multi, mi sono innamorato della Velocity e non voglio più cambiarlo mentre sul mono ci sto lavorando.
    Stavo pensando a questi due setup:
    Starburn Softpower6 1.25 / Velocity Nere 1.30 a 23 costanti con multi prestirato oppure Starburn Fluopower EVO 1.25 / Velocity Nere 1.30 a 23 costanti con multi prestirato. Secondo te possono starci? Cosa ne pensi? Nel caso della FLP Evo secondo te (essenso questa corda simile alla Head lynx) è meglio prestirare anche il mono?

  4. Grazie, gentilissimo come sempre!
    Come tensione mi sai dare qualche dritta? Secondo te un 23 costanti con multi prestirato va bene oppure è meglio differenziare o prestirare anche il mono?

    F.

  5. Capito, da te si impara sempre tanto. Grazie!
    Solo più una domanda: molti avvicinano le fluopower evo alle lynx, quest’ultime la maggior parte degli incordatori le prestira in fase di montaggio (così da limitare anche la repentina perdita di tensione). E’ meglio fare la stessa cosa anche con le Starburn oppure non ce ne è bisogno?

  6. Ciao Fabio,
    stavo leggendo la tua recensione come sempre ottima, domanda sto cercando un telaio 300X100 o simile quindi profilato, pur non amandole che mi dia un po più facilità di gioco quando sono stanco, ma abbia le sensazioni di uno classico.
    Al momento sto giocando con la Response , ma mi intrigava molto questo telaio, Non ho bisogno di eccessiva potenza perchè ne ho di mio e se posso vado a rete; stavo valutando questo ,la Donnay Formula GT e la Prince Textreme Warrior 100..
    Un consilgio?
    Altra cosa quando vieni verso il Ponente ligure o Genova per uno dei tuoi Test Day? Sono in programma?
    Ciao e grazie

    • Ciao Claudio, sensazioni da classica su un telaio generoso le ritrovi nella Pro One 102 pollici innanzitutto, che profilo 18-23-18, come nessun’altra racchetta. La prima opzione, sentendo anche il aprere di chi partecipa ai miei Test-Day, è proprio questa, perchè la facilità di un piatto grande, il feeling del ra 59 e la sezione flat fanno un gran lavoro. La Formula è più indicata a chi vuole una profilata, ma vuole più feeling e morbidezza. Stesso discorso vale per la Prince Warrior, ma che non ha lo stesso Flex rate così basso. Per i Test in Liguria, e in tutta italia, mi sto organizzando per il periodo Maggio-Giugno, sempre nei weekend, e metterò un calendario di date in Homepage appena avrò la certezza delle strutture 😉

  7. continua la ricerca di una profilata capace di generare potenza(simil pure drive) ma di grande qualità cosa mi dici di questa fabio puo fare al caso mio o meglio andare su altro ?? ps:ho provato donnay molto tecnica non per me davvero bella però ps:scusa per il grande fastidio!!

    • La Mantis è una racchetta abbastanza potente, sempre di qualità e stabile. Puoi farci un pesnierino, spinge bene, ma non è un cannone come la Pure Drive, rispetto alla quale è più morbida all’impatto e più comfortevole. Gioca molto bene anche sul piatto e sui tocchi, è una profilata facile da gestire, ma offre molto controllo. Tranquillo, qui sul blog sono per condividere, scrivi quando vuoi.

      • ti sto “bombardando ” perchè ormai sono in confusione totale so di voler acquistar una profilata provenendo da pure drive e avendo provato la dr100 posso dire che la prima si è un cannone la seconda troppo poco cannone cmq sono alla ricerca di una racchetta che mi dia profondità di palla e buona potenza oltre alla qualità(indispensabile) … per il momento sono fermo ai box per mancanza di attrezzo e con questo ho detto tutto

  8. fabio una corda vivace consigliata su mantis 300 ?? mi sono trovato bene con il telaio e non ho provato corde giuste figuriamoci se metto la corda giusta!! grazie mille sempre gentile

    • Ciao, la Mantis ha un ottimo comfort e una protezione delle articolazioni molto alta, non ci sono problemi nell’utilizzo di questo telaio. Siamo sullo stesso genere di telai, protettivi, comfortevoli e con tanto feeling. Magari evita un full mono e opta per un ibrido, se hai una fondata paura dell’epicondilite.

  9. Grazie come sempre preciso e puntuale. Come ben sai mi piace “sentire” la palla. Tra questa e le altre 300/100 sul mercato che differenza hai trovato? Ad esempio proprio con la dr100 e la ultra 100.

    • La Mantis 300 è più sul genere Yonex, con un ottimo controllo dei colpi piatti e una resa dello spin più che adeguata. Sotto il profilo della potenza, siamo a metà strada, ovvero non potente come la Ultra 100, ma più della Yonex.

      • Ciao Fabio,
        avrei l’occasione di prendere questa Mantis usata ad un ottimo prezzo ma senza poterla provare, quindi ti chiedo: rispetto ad una Yonex Ai 100, che ho avuto per qualche mese ma non riuscivo a “sentire” la palla sui tocchi e giocate “di fino”, questa Mantis come si pone? Troverei qualche vantaggio rispetto alla Ai 100?
        Grazie ciao.
        Michele

        • Ciao Mike, la 300 si comporta molto bene sui tocchi e sul controllo, con un feeling secco, ma comunicativo. Si tratta di un telaio tuttofare, che non lesina sul feeling, ma che, anzi, trasferisce molta sensazione, pur non essendo una classica sottile. Come la Yonex, non è rigida e , quindi, non potentissima, ma ripaga con un comportamento appagante e rotondo in tutto il campo.

          • Grazie Mille Fabio,
            che corda ci vedresti bene per un gioco classico a tuttocampo?
            Ho a casa un paio di set di Starburn Vortex Turbo 6 1.25, andrebbero bene? Oppure rimanendo in casa Starburn cosa mi consiglieresti in alternativa?
            Grazie ciao.

          • Ultimamente ho approfondito con i multi e devo dire che non sono niente male sulla 300, specie quelli da controllo. A parte un ibrido, che è da provare su questo telaio, come mono puoi andare sulla Vortex, massimo a 22kg, ma potresti trovare beneficio con la aqua sui 21 kg o con la Fluo, a 21/20 o 20/20. Insisto, però, con l’ibrido, va proprio bene sulla 300.

  10. Grazie Fabio,
    ma l’ibrido preferirei evitarlo perché (per me) troppo complicato, troppe variabili da gestire, già è difficile trovare una corda adatta e la giusta tensione…
    La Aqua che mi consigli che differenza avrebbe rispetto alla Vortex Turbo 6 su questo telaio?

    • La Aqua non dura moltissimo, ma offre tanta potenza ed è subito pronta all’uso. Una corda molto duttile, anche sulle rotazioni e sul comfort. Impatto morbido, non sensibilissimo, ma con buon controllo. La Fluo è più agonistica, meno potente, ma più carica di spin e controllo. Ha un impatto diretto, più secco, senza essere duro o fastidioso. Di entrambi gli armeggi trovi la recensione nel blog 😉

  11. Sì grazie, avevo già letto (e riletto…) le recensioni delle due corde.

    Già che ci sono, approfitto della tua preziosissima consulenza: come ti ho scritto sopra, in realtà la Mantis la prenderei d’occasione (da un privato), ma in alternativa potrei anche prendere una Prince Tour Pro 100 usata ma praticamente nuova.
    Quale delle due sarebbe più indicata per il mio tipo di gioco classico a tuttocampo, rovescio back/piatto e dritto leggero topspin o choppato, servizio praticamente piatto e potenza così così, dati i miei 55 anni?
    Considera che una delle due dovrà andare a sostituire una Prince Response 97 che uso da 10 mesi, ottima e grande sensibilità ma stancante quando la partita si protrae troppo a lungo (ho iniziato a fare qualche torneo FIT…).
    Prima della Response usavo appunto una Yonex Ai 100, sostituita per la scarsa sensibilità.

    Grazie in anticipo per il consiglio… 🙂

    • Entambi i telai assecondano bene il gioco classico e hanno un gran back. La Mantis è più facile, mentre la Prince è più agonistica e bisogna spingere di più. Sulle rotazioni la mantis è più gestibile, la Prince va accompagnata un po’ di più, la versione tour 100 ne offre di più, ma spinge ancora meno. Se non hai necessità di una classica, prenderei la Mantis, mentre, se vuoi una classica a tutti gli effetti, la Prince è un bel telaio con tocco vivo e feeling più morbido. Nessuna delle due somiglia alla Response, ci si avvicina più la mantis per il feeling più secco, ma è proprio un altro telaio, come lo è la Prince.

    • Ciao Riccardo, la differenza tra la Destiny 295 FCS e la Mantis 300 PS è soprattutto nella stabilità, dove la Mantis è sicuramente più efficiente, dando anche quella sensazione da racchetta più concreta e solida. La Mantis accoglie meglio i colpi piatti, spinge un po’ in più ed è anche meno secca all’impatto. La Kennex paga anche qualche anno di anzianità e qualcosa in cattiveria nei confronti della Mantis.

  12. Prima di tutto ringrazio Fabio per avermi fatto provare la Mantis 300. Preciso che sono un tennista amatoriale di 47 anni, e non di livello eccelso, ma ho deciso di condividere le mie impressioni con gli altri appassionati presenti sul sito. Magari è presente qualcuno scarso come il sottoscritto :)).

    Con la Mantis 300 c’è stato feeling già dopo le prime palle colpite.
    Ero titubante perché manovrandola a vuoto, prima di scendere in campo, mi aveva dato l’impressione di una racchetta impegnativa per le mie capacità.
    Invece è stato esattamente il contrario.
    Mi ha colpito la facilità del rovescio in back: con la mia Wilson Hyper Pro Staff Surge 5.1, se non eseguo il movimento alla perfezione la palla resta incollata sul piatto corde. Con la Mantis scivola via una meraviglia, anche impattando la palla in maniera non proprio perfetta, con un sensibile sidespin . Ottimo il controllo su diritto, con il ho trovato una buona profondità pur senza spingere molto. La racchetta aiuta abbastanza, sia a non finire lunghi, sia nei recuperi e, in sostanza, perdona errori molto comuni al mio livello. Facile, ma nello stesso tempo sincera, fa sentire la pallina molto più di altre profilate che mi sono sembrate “armi” per picchiatori da fondocampo. Molto buono il comfort, qualità indispensabile per chi come me non è più un ragazzo.

  13. fabio mi chiedevo in chiave custom cosa fare per rendere le mie mantis300 più cattive più versione pure drive,insomma regalargli quel pizzico di cattiveria che manca forse volutamente per ottenerlo proprio con un buon custom?? vorrei renderla un tantino più fucile!! grazie mille

    • Ciao Gianmarco, senza stravolgere il senso del telaio, puoi provare a mettere peso ai lati dell’ovale, ore 3 e 9, cominciando proprio con un grammo per lato, salendo finchè senti di poterla mantenere. Al massimo, però, non supererei 2+2, proprio per mantenere l’immediatezza del telaio.

    • La 300 è una racchetta che si presta molto bene all’ibrido, sia con mono rigidi che morbidi, quindi puoi procedere con tranquillità, anche montando corde agonistiche sulle verticali. L’unica regola che devi avere presente, è che, reagendo come una classica, la tensione è meglio un kg in meno che un kg in più. Tra gli ibridi che ho provato direttamente sul telaio, c’è quello Diadem Solstice Power/impulse, che regala molto spin e tanto controllo, con una palla molto carica. Come mono, direi che il Black Edge di Dyreex si presta davvero bene ad assecondare le esigenze del telaio.

  14. Caro Fabio, sto provando una x dual silver, magnifico attrezzo ma mi sto rendendo conto che nn è quello che cerco, ho voluto provare qualcosa di diverso venendo da Steam99, telaio con cui mi trovavo a meraviglia per il mio gioco prevalentemente incontrista e difensivo, corro e recupero molto e quando posso cerco di contrattaccare. Purtroppo non le riesco più a usare per un forte dolore al gomito, proverò qualche altro armeggio ma li sopra il multi o un mono a tensione troppo bassa non ci va proprio.. Può essere questa Mantis qualcosa di più vicino alla Steam, adatto ad un gioco come il mio? colpisco dritto in top non estremo e rovescio bimane piatto, sto parecchio a rimandare da fondo ma faccio parecchie smorzate, per cui un pò di tocco mi serve..salvami tu, senza la steam non vinco più una partita :))

    • Ciao, sicuramente la Mantis 300 è una profilata da controllo e comfort, con una spinta molto simile a quella della steam 99. Tuttavia, fai ancora qualche tentativo con la Silver, poiché il telaio merita e sarebbe un peccato abbandonarlo. Prova un ibrido, così da poter salire un po’ con la tensione. Cosa monti abitualmente come corda e a che tensione?

      • sulle steam le corde con cui mi sono trovato meglio sono state le fluopower 1.25 tirate a 22kg. Ora sulla donnay ho un ibrido mono ruvido/liscio tirati sui 21..il problema è che è proprio una racchetta non per difendersi e contrattaccare ma per fare gioco, e infatti mi ci diverto come un matto ma non vinco più una partita, proprio perchè vado in un terreno che non è il mio 🙂

        • Prova un ibrido mono/multi, con il mono liscio. Vedrai che avrai molta più uscita di palla e il contrattacco ti verrà meglio. Le Silver vanno settate a dovere, poi rendono bene. Personalmente, le ho adoperate con Polyfibre Tour player a 21 kg, trovando molta consistenza nei colpi. Magari provale a 20 kg, 4 nodi e dimmi come ti trovi.

          • come mi hai consigliato anche nei commenti della Silver proverò l’ibrido per vedere se aumenta la spinta, in effetti mi rode proprio cassare cosi presto questa bellissima racchetta..metterò Turbo6 1.25 sulle verticali (mi riservo di provare anche le “tue” Polyfibre tp) ma con quale multi e che calibro? classico TGV 1.30 può andare? 21/22?

          • Certo, il tgv può andare molto bene, meglio ancora XR3, che è più compatto e veloce. Come tensione, tieniti su 22/22 con turbo 6 e 21/22 con Polyfibre Tour player. Il calibro del multi tienilo preferibilmente a 1.30.

  15. ciao lenders se non riesci a trovare la quadra con le silver e pensi che sia mantis 300 l’attrezzo giusto per te ne ho due una 9.5 e l altra 10/10 mai utilizzata ancora con plastica al manico ovviamente se sei interessato ci possiamo sentire in prima

  16. ciao fabio
    avendo trovato un telaio (serie vecchia)ad un prezzo minimo che invoglia alla prova volevo chiederti le differerenze sostanziali, se ce ne sono,restyling a parte, tra questa e la versione precedente della mantis 300 – ( per intenderci quella col fusto tutto nero e col rosso all’interno del cuore) – per esempio stessi materiali – solo graphite alto modulo? comportamento in campo?

    grazie

    • Ciao Stefano, la precedente versione non l’ho mai testata in maniera approfondita. Posso solo dirti che è un po’ meno classica e precisa dell’attuale, per la diversa posizione delle masse. Premiava più lo spin che la solidità, come la attuale, che è anche più sensibile e precisa nel gioco classico.

  17. Ciao Fabio,
    avrei bisogno di un tuo aiuto: gioco con la Mantis 300PS ormai da mesi, l’ho customizzata sostituendo il grip originale con quello in cuoio, per sentire più gli spigoli e aumentare leggermente il peso/arretrare il bilanciamento.
    Attualmente gioco con l’ibrido StringLab Tournament 1.25 / Budello Wilson – o Vs Touch- 1.30 a 22/24kg.
    Vorrei provare il reverse, come tensioni cosa mi consigli?

    Grazie
    Francesco

    PS: testerai mai le corde stringlab, vorrei conoscere la tua opinione in merito, soprattutto sulla tournament.

    • Ciao Francesco, per trasporre in reverse l’ibrido che adoperi, puoi optare per 23/22, non andrei a differenziare di più per non irrigidire la struttura del telaio.
      Per quanto riguarda le StringLab, le sto testando un po’ tutte, con particolare attenzione alle nuove Alu e le Auuuz che mi stanno piacendo molto.

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