Il Custom – primi passi: Matching e Polarizzazione

Fare Custom siginfica modificare e, di fatto, qualsiasi intervento effettuato su una racchetta, che sia la forma del manico o la modifica delle caratteristiche tecniche, come peso o bilanciamento, è effettivamente un’azione di custom.

Esistono anche racchette custom, come Mantis Custom e Zus Custom, cosa ritengo assolutamente ottima per chi vuole una racchetta personalizzata, che consentono di avere delle specifiche a richiesta, proprio per soddisfare delle esigenze particolari, oltre che avere il massimo del rispetto delle tolleranze (qui un editoriale in proposito). Le racchette custom permettono all’appassionato di toccare con mano la possibilità di cucirsi addosso una racchetta, esattamente come un professionista e, per questo motivo, richiedono un po’ di esperienza e di coscienza nella scelta dei parametri che compongono il telaio, ma, tuttavia, è sempre una grande soddisfazione essere trattato come un giocatore ATP, con lo stesso supporto nella creazione della propria racchetta.

 

Perchè fare custom? Quando fare custom?

Il custom, per un appassionato, significa soprattutto poter rendere le proprie racchette “identiche”, ovvero di fare il matching, il cosiddetto accoppiamento dei telai, per correggere le discrepanze dei valori nei telai che acquistiamo in negozio. E vi assicuro che serve molto più di quanto pensiate. Sicuramente, è un grande strumento per “sistemare” le proprie racchette, che, anche se apparentemente uguali, possono nascondere delle differenze sostanziali. In questo caso, è importantissimo potersi rivolgere a Racquet Technician, che abbiano, oltre alla strumentazione di verifica dei telai, anche la giusta esperienza per intervenire e correggere. Anche se il Matching non è un vero e proprio intervento di custom, ne segue gli stessi principi, ovvero la modifica dei parametri, e si effettua esattamente alla stessa maniera, ma non per cambiare il comportamento di una racchetta, quanto, piuttosto, per riportarla ai valori originari dichiarati dall’azienda, per trovare il funzionamento che gli ingegneri hanno ipotizzato durante lo sviluppo.

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