Head Radical Graphene XT MP – Test

Radical è sicuramente il Best Seller di casa Head e il marchio austriaco non può esimersi dell’apportare continue migliorie ad un attrezzo che si rivolge ad un pubblico davvero molto vasto.

Il segreto del successo della Head Radical è insito nelle sue caratteristiche tecniche. È un telaio agonistico, ma permissivo, facile da usare e molo redditizio in campo, non impegna eccessivamente il fisico né il braccio e consente molto di più rispetto alla sorella Prestige, rispetto alla quale offre anche potenza. Quando, due anni fa, Head ha deciso di stravolgere la linea Radical, presentando la prima versione Graphene, avevo avuto più di un dubbio sulle scelte tecniche adottate, ma poi, provando in campo le varianti Pro e Mp, ho potuto riscontrare una facilità di gioco ancora maggiore che avrebbe aperto, ancora di più, la possibilità di utilizzo a tanti tennisti.

Oggi Head aggiorna la linea Radical con la tecnologia Graphene XT, ovvero ponendo le masse del telaio su ovale e manico, per massimizzare stabilità, potenza e rotazioni, accentuando la flessibilità e la reattività della racchetta e migliorando le già buone prestazioni del modello 2014. Oggi parliamo della Head Radical Graphene XT MP, ma presto vi parlerò anche della Pro da 310 grammi.

Scheda tecnica:
Headsize 98 inch2
Peso 295 g
Schema corde 16X19
Bilanciamento 31.5 mm
Swingweight (incordata) 324 punti
Rigidità 64 RA
Profilo (M-C-T) 20-23-21 mm

Esteticamente il telaio si presenta colorato e aggressivo, con una scelta cromatica azzeccata. Il contrasto tra l’arancio lucido e il grigio opaco fa un bel lavoro e regala alla radical un aspetto curato e ricercato, anche piuttosto movimentato e sicuramente giovane. L’accostamento dei materiali è ben riuscito e non c’è scalino tra la vernice lucida e quella opaca, che risulta piuttosto resistente all’abrasione ed estremamente piacevole al tatto. La forma dell’ovale è filante, come anche il profilo, che al manico fa registrare 20 mm, contro i 23 del cuore e i 21 della testa. Al manico troviamo un grip leggermente morbido, ma sempre di ottima fattura e, come da tradizione Head, montato senza la minima sbavatura.

135 Commenti su Head Radical Graphene XT MP – Test

  1. Buonasera, io gioco con una Blade 18×20 e da un po’ di tempo utilizzo corde Black Code a 23 kg, delle quali nn sono pienamente soddisfatto (poca sensibilità e potenza nn esaltante). Avendo un buon livello di gioco (III Cat.) quale corda mi consigli in alternativa? E del multifilo che ne pensi…si adatterebbe alle mie richieste?

    • su un 18×20 io monterei un calibro 1,20 tipo firestorm,poly plasma…
      ti credo che non sei soddisfatto…hai bisogno di ammorbidire il piatto corde…
      anche una silverstring 1,20 ci monterei…
      solite tensioni e fai 4 nodi che gaudagni in sweet spot

    • il problema dei multi sta nello spin esiguo e nella durata minima che i telai moderni riserva loro. Non te li sconsiglio affatto, ma dovresti trovare il multi giusto per equipaggiare il tuo telaio. Probabilmente ha più senso un ibrido, per resa ed economia.

  2. ciao conosci questa racchetta Head Graphene Prestige PWR 270g io utilizzo una wilson pro staff 95 blx 313 g ho visto un’offerta che ne dici può essere una racchetta interessante grazie per la tua professionalità

  3. La yonex ha un feeling più morbido, mentre la head radical mp xt é più nervosa, ma non dura, assolutamente. Devo dirti però, che il confronto va fatto con il modello Pro e non con la Mp. La pro, rispetto alla yonex dr 98, ha un’uscita di palla e una solidità maggiore, é un telaio che nasce polarizzato e la differenza in gioco si sente. Alla radical pro xt e alla dr98, però, si aggiunge anche la nuova Wilson ultra, che si pone a metà strada tra le due, più potente della yonex, più spin di entrambe, minore potenza rispetto alla head, ma maggiore della yonex. Oltretutto ha un feeling molto pulito e abbastanza classico. Questi tre telai fanno categoria a sé, data la costruzione della struttura ibrida tra un telaio classico, gli steli, ed uno profilato, il piatto.

  4. Buongiorno Fabio, una domanda di carattere tecnico riguardante il custom. Aggiungendo dieci grammi al manico (che sia piombo o grip in cuoio o noene) come cambiano e di quanto i parametri di inerzia bilanciamento e quant’altro?

    • ciao Angelo, considerando che aggiungendo massa, l’inerzia di un telaio non può che aumentare, eseguendo il custom che proponi, in linea ipotetica, si otterrebbe un aumento di 1-2 punti di inerzia, con uno spostamento del bilanciamento nell’ordine dei 2 mm, ma è da verificare la quantità di massa preesente nella testa del telaio, infatti, il custom si fa in itinere e non con dati iniziali prestabiliti. In poche parole, cominci con un custom e poi lo modifichi strada facendo, seguendo le tue necessità-sensazioni.

  5. Entrando nello specifico, sulla babolat pure aero da 300gr, aggiungendo il grip noene si aumenta il peso di circa 10gr. Arretra quindi il bilanciamento aumentando la maneggevolezza ma se l’inerzia si alza di 1-2 punti ci possono essere ripercussioni su articolazioni e legamenti nonostante la presenza del noene che assorbe tutte le vibrazioni o aumenta solo la tendenza alla spinta della racchetta? So di essere un po’ rompiscatole ma siccome sono un perfetto ignorante in materia la mia fame di conoscenza mi spinge a fare sempre domande. Grazie della disponibilità.

    • Ciao, tranquillo, tutti abbiamo curiosità e domande. Ciò che dici é giusto, ma l’aumento dell’inerzia non significa sempre maggiore fatica e stress per le articolazioni. Se aggiungi preso al manico, infatti, migliora la maneggevolezza perché migliora l’equilibrio dinamico. Prendi in considerazione però la versione tour, che ha maggiore facilità della Aero da300 grammi e una minore inerzia. É un telaio più facile e veloce da muovere, tanto che si può considerare la 300 più agonistica.

  6. Dopo tanti esperimenti, racchette provate, epicondilite e dolori vari, ho provato la Yonex dr98…che dire sono rimasto senza parole. Un vero capolavoro. Certo non ha la cattiveria della pure aero, ma intanto il comfort è ai massimi livelli (incordata con lynx 1,25 a 23/22), è cattiva se sei cattivo col braccio, e docile per i tocchi di fino. Se vuoi arrotare o giocare piatto lo decidi tu, la racchetta segue al 100% ciò che il braccio ordina. Ho sbagliato anche molto meno e con quel controllo…mettevo la palla dove volevo io come se avessi un prolungamento del braccio. In pratica la tua recensione è fedele in tutto e per tutto alle mie sensazioni. Davvero un grande attrezzo che secondo me può soddisfare molti giocatori a più livelli, anche gli amatori e quelli di club come me. Dopo questo non posso che dire che il lavoro che stai facendo è ottimo e il tennis ringrazia.

    • ti ringrazio per i complimenti, ma è un piacere ed un onore poter essere utile al tennis e agli appassionati. Detto ciò, parliamo di cose serie, se ti è piaciuta la DR98, dai una chance anche alla Ultra 97 di Wilson, che è più cattivella, ma sempre molto gentile con il braccio 😉

  7. A dire la verità volevo provare la nuova radical mp che hai testato, dal flex sembra essere gentile col braccio e guardando gli altri dati (e leggendo la tua recensione) dovrebbe essere più cattivella rispetto alla Yonex. Sarebbe bello provare anche la pro ma al momento non è possibile. Esteticamente poi mi attizza parecchio 😉

    • Le tre racchette più innovative sono proprio DR98, Radical Pro/Mp e Wulsin ultra 97, sono tutti telai Ibridi, misto tra classico e moderno, nessuno con rigidità veramente alta, anzi, la più rigida è proprio la Head, mentre Wilson è a 64 Ra, contro i 62 della DR98. Tutte 16×19 e tutte con un flexpoint medio-basso. Sono telai riusciti, che si adattano molto bene a tanti tipi di gioco.

  8. Innanzitutto complimenti per il lavoro appassionato e ben documentato.
    Leggendo questa recensione mi sono incuriosito rispetto a questo telaio tanto da provarlo in futuro. Attualmente gioco con una pro staff 97 con 2g ore 12, ma percepisco una certa mancanza di peso ai colpi pur impattando avanti e con discreta velocità di braccio. Potrebbe essere un problema di decentramento visto lo ss non abbondante. Non amando le profilate questa radical o la mantis 295 potrebbero essere una scelta opportuna?
    Buon lavoro
    A presto

    • Ciao Marco, sicuramente questa nuova tipologia di telai può aiutarti a trovare un attrezzo più definitivo, ma ti consiglierei di non scendere troppo di peso. Oggi sei sui 315 grammi della Pro Staff e vorresti passare ai 295 di Radical MP o Mantis Pro. Prendi in esame le versioni 310 grammi dei due telai, che sono più confacenti alla tua necessità.

  9. Ho letto la tua recensione, davvero ben fatta. D qualche settimana ho iniziato a giocare con questo telaio. Reduce da vari problemi a gomito, polso etc con le varie babolat. Dopo alcuni mesi con PK ho voluto provare questa ottima radical. Dopo alcune ore con le hawk subito problemi a gomito, ho da poco messo rip control 1.20 in full. Ti volevo chiedere se secondo te può andare bene o ‘castra’ troppo spin e spinta del telaio.

    • Ciao Riccardo, i dolori, di norma, non sono causati dalle racchette, ma dai settaggi non corretti o dalla incongruenza con le proprie necessità tecniche oltre che dai movimenti non corretti. Non diamo la colpa ai telai, non sarebbe giusto. Detto ciò, per ciò che riguarda la Rip control, di sicuro è una delle corde che meglio si presta ad addomesticare i telai più “diretti” sul braccio, ma castra troppo la questione spin. Se vuoi salvaguardare il braccio e mantenere un livello di rotazioni buono, devi andare su una soluzione ibrida oppure considerare mono morbidissimi come Starburn Vortex turbo 6, che sono una manna da cielo per chi soffre di dolori articolari e vuole “far girare” la palla 😉

  10. Grazie per la risposta veloce. Allora penso che resisterò col rip in full alcune settimane, giusto per assicurarmi di aver digerito il nuovo telaio, e poi comincerò a sperimentare con ibridi o col mono.morbido che mi hai consigliato.

    • Ciao Daniele, la Speed Mp è un telaio meno facile e più concreto dal punto di vista della resa. Un filo più agonistico e con un feeling maggiore, per via della struttura più stretta, la Speed è maggiormente da giocatore a tutto campo e offre rotazioni migliori della Radical, che tende a stendere di più la traiettoria e ad essere più da incontrista. La Extreme Pro è più facile delle altre due, vuoi per il piatto più generoso, vuoi per l’inerzia più bassa, si configura come una racchetta tuttofare, con spin e potenza su livelli più che buoni.

  11. Grazie Fabio, mi trovo meglio con le racchette più pesanti. Siccome soffro di problemi al braccio (sono guarito da un’ epitrocleite), è confortevole? Devo prendere una racchetta Pro Kennex?

    • Non necessariamente una kennex, non è l’unico sistema che funziona. Cerca di stare su parametri gestibili come 310 grammi e 31-31.5 di bilanciamento, c’è un mondo di racchette lì fuori che può sodddisfarti senza causarti problemi, specie se incordi con criterio 😉

    • Ho testato la T-fight 315, ho la recensione quasi pronta. Spero di publicarla nel weekend, giusto il empo di recuperare i dati di laboratorio. MI ha colpito per la giocabilità, per la facilità di swing e per il controllo. Non ti dico altro però, leggerai!

  12. Ciao Fabio e ben ritrovato. Uso attualmente una Yonex dr98 (che trovo stupenda) ma di tanto in tanto uso una radical mp (il nuovo modello). Questa mattina ho notato che la Head non mi dava la stessa profondità della Yonex. Potrebbe dipendere dai 15grammi in meno? E se si, che tipo di Custom posso fare sulla radical? Potrebbero andare 2 grammi a ore 3 e 2 a ore 9, più 3 nel manico?

    • Ciao Angelo, la profondità che ti offre la DR è data dalla massa e dallo swing veloce, abbinato al flex basso. Per ottenere lo stesso risultato con la Radical, dovresti andare sulla versione Pro, che garantisce la stessa profondità della DR e un gioco più aggressivo e spinto. Tendenzialmente, visto che le nuove radical sono fortemente polarizzate, è probabile che non si addica alle tue necessità e appesantirla non so quanto potrebbe giovare al tuo gioco. Se vuoi fare un tentativo, a discapito della maneggevolezza, prova con 2+2 grammi ad ore 3 e 9. Potrebbe piacerti, ma sarà decisamente più faticosa.

  13. Ultimamente sono riuscito a provare diverse racchette, iniziando dalla Yonex vcore si100 che mi è piaciuta moltissimo, poi la dr100 bellissima anche questa, la Head istinct mp xt e la radical mp xt (che mi piace molto ma sembra che chieda più braccio rispetto alla dr98 per far viaggiare la palla), tutte belle ma poi ritorno alla dr98, che non è cattivissima però il comfort è al top e il mio gomito ringrazia. Se ci fosse in commercio una racchetta con le stesse caratteristiche ma con un filo di cattiveria in più non mi dispiacerebbe. Una cosa è fare lezione col maestro, un’altra è un match dove serve chiudere i punti e con la dr98 spesso non trovo il “pepe” che servirebbe. Mi rassegno o passo oltre provando altri telai? Avevo in mente la Head Speed mp xt e la radical pro xt ma temo sempre per la mia epicondilite in agguato…

  14. Ciao Fabio, potrei chiederti un confronto tra la AeroPro 2013 e la radical MP? So che sono telai diversi, ma la pure aero non mi ha per niente soddisfatto giocando io molto in spin, ma anche con back di rovescio e chiusure piatte che con la 2013 mi vengono molto bene, mentre con la PA proprio non entravano.. E questa tua recensione mi ha incuriosito non poco..

    • Ciao Alessandro, partiamo, appunto, dal concetto che sono telai totalmente differenti, nella struttura e nella destinazione d’uso. La Pure Aero ha tanta inerzia e può destabilizzare anche un braccio forte, tanto che la Tour grazie al bilanciamento pi arretrato, è una soluzione paradossalmente più facile ed efficace rispetto alla 300 grammi. Il paragone con la Radical non c’è, visto che la radical tende ad essere una sorta di clasica con il paitto generoso e leggermente profilato, ma anche con un flexpoint e una rigidità più bassa. Nel modello XT della Head è stato anche risolto il problema del poco spin e, oggi, la radical di presto molto bene ad un gioco vario, che sia piatto, coperto o carico di spin, ma non da arrotino senza ritegno.

  15. Ciao Fabio. Provata la radical mp come ti avevo anticipato con piccolo Custom 2+2 a ore 3 e ore 9, più 3gr nel manico. La maneggevolezza è rimasta quasi la stessa, non si sente molto la differenza, ma è aumentata decisamente la pesantezza di palla e la cattiveria in generale. Certo non è la dr98 per feeling e tocchi di fino, ma credo sia più una questione di adattamento, visto che la yonex l’ho usata con costanza per due mesi di fila e con enorme soddisfazione. Avrai capito che mi piace provare racchette e sperimentare…poi ritorno sempre alla dr98, anche se ultimamente sono tentato dalla vcore si98…tu che ne pensi?

    • Beh, si, piace un po’ a tutti provare. Puoi dare una chance alle Si 98, che sono sulla stessa fascia di utenza delle DR. Come ti dicevo, puoi anche fare un tentativo con le Ultra 97, la diretta concorrente di Rsdical Pro e Dr 98, come anche alla tecnifibre t-fight 315 Dynacore, anch’esso ottimo telaio, completo e decisamente facile.

  16. ciao angelo, ho una radical pro graphenext (l’ultima) 310 g…..voglio provare le luxilon alu power, però sono molto deciso sull’incordature… gioco bene di dritto sia piatto che arrotato, rovescio spesso mi scappa lungo…di solito incordo 23/24 ….cosa mi consigli?… vorrei anche un chiarimento sulla differenza tra verticale e orizzontale…meglio a 2 o a 4 nodi? grazie

    • Ciao Filippo, molto dipende dalla corda che adoperi, perché con la luxilon non ti consiglio di salire sopra i 23 kg. Puoi ottenere sicuramente spinta e controllo, giostrando anche sulla differenza tra verticali e orizzontali. Tendenzialmente, quando adoperi la stessa tensione tra verticali e orizzontali, ottieni più controllo, limitando lo spostamento delle corde, mentee, differenziando di un kg, ottieni più spin e un filo di spinta maggiore. P.S mi chiamo Fabio 😉

    • No, in realtà ottieni più spin quando consenti alle verticali di muoversi un po’, ma va fatto differenziando la tensione di un kg e non va bene su tutti i telai e tutte le corde. Su un telaio dal piatto molto largo, ad esempio, si perde in controllo, con un corda molto oleta, come alcuni multi, incapsulata, come alcuni mono, si rischia di dover cambiare corde troppo spesso.

  17. esperimento luxilon alu power fallito…24 verticale 23 orizzontale…. rigida e non riuscivo a dare spin per niente….sono un pò in crisi cosa ne dici delle Babolat BLAST?
    inoltre volevo regalare un incordatura di budello a mio padre, giocatore da club vale 43 che calibro mi consigli? (rompe poco spesso)

  18. Ciao, inanzitutto complimenti per le recenzioni. Gioco con la radical mp alla quale imputo uno solo difetto. La palla non si sente. Non volendo stravolgere la tipologia di racchetta, sto considerando di testare la wilson ultra 97, la yonex ezone dr 98 e sono incuriosito dalla wilson burn fst 99. Mi aspetto di trovare maggiori sensazioni senza perdere troppo in manovrabilità.
    Ti ringrazio in anticipo per eventuali consigli in merito.
    Enzo

    • Ciao Enzo, la prima cosa da considerare è che le racchette da te citate hanno un peso superiore di 15 grammi rispetto alla Radical MP. Tuttavia, hanno un livello di faticosità molto simile ai 295 della MP, ma con una stabilità decisamente superiore e un feeling molto più naturale e diretto con la palla. Parlo delle Ultra e della DR 98, mentre per le BurnFST ancora non sono in grado di dare un giudizio reale. Le ho viste e provate troppo poco per avere un’idea chiara.

  19. Grazie per la pronta risposta. Si, la radical mp ritengo abbia una resa da racchetta di peso superiore; non giocherei con nessun altra intorno ai 300. Sono conscio del peso superiore di ultra 97 e dr 98, ma spero, anche in base alle tue indicazioni, che abbiano un peso percepito inferiore, ad esempio, alla radical pro. Leggendo ancora le tue recensioni, anche la tfight 315 potrebbe fare al caso mio. Attendo una tua recensione sulla burn fst 99 che ho solo preso in mano e mi sembra un fuscello nonostante i 310 gr.

    • In effetti, non sono le Ultra e le DR ad essere particolarmente leggere, è la Radical Pro ad avere un’inerzia fuori dal comune. Per la Burn ci vorranno ancora un po’ di giorni, ma la farò. Considera anche Donnay X Dual Silver, una 300 grammi con ra percepito di 55 punti e lo sweetspot più grande della categoria. Puoi cominciare a vedere la recensione della versione Gold, qui sul blog. Lo sweetspot è praticamente identico tra le due Versioni.

  20. Già passato per Gold at Silver 99. Non hanno eguali in quanto a sensazioni visto il profilo, ma le ho abbandonate perché non facevo male all’avversario. Fosse facile da reprire in test, prenderei l’ultima pro one da 305 gr, non GT. La gt, da specifiche, mi sembra troppo morbida. Comunque sono deciso a passare a racchette più pesanti, bilanciate al manico anche sacrificando la manovrabilità. Tra ultra 97, burn fst 99, DR 98, tfight 315 dovrei trovare quello che cerco. Se poi oltrepasso il blocco psicologico dei 320 gr, non avrei dubbi: pure control tour.

    • Considerando quello che cerchi, la t-fight sarebbe la più adatta. Considera anche le Volkl, soprattutto la Super G 8, che è una finta profilata, 23 mm costante e 315 grammi con uno schema 16×18. Abbastanza unica nel suo genere. Ne parlerò a breve, la sto testando 😉

  21. Anch’io mi sto convincendo che la tfight é la racchetta da prendere. Ti chiedo un ultimo consiglio sulle corde di cui non ho molta esperienza. Gioco con le signum pro poly plasma 1,23, che non ritengo ultra performanti ma garantiscono buona giocabilità fino alla rottura. Caratteristica, questa, che m’interessa di più. Se mi puoi consigliare qualcosa di analogo ma più recente, quindi con performance migliori mi faresti cosa gradita. Essenzialmente cerco un mono sottile, non durissimo, ma abbastanza reattivo e che trattenga la palla per aumentare le sensazioni. Ma sopprattutto, come ho già detto, che mantenga le caratteristiche dinamiche il più a lungo possibile, idealmente fino alla rottura. Non considero un problema cambiare spesso incordatura. Grazie in anticipo e ancora complimenti per il servizio che offri.

  22. Ciao Fabio, a che livello di gioco si rivolge la Head graphene Radical Mp xt? Pensi sia più indicata ad un tennista di quarta categoria visto il peso leggero? Grazie e complimenti

    • si, si sovrappongono tremendamente molti modelli. Una tra prestige S e Radical MP sarebbe stato meglio proporla in versione rigida, invece sono entrambe tra 62 e 64 ra. Anche Radical Pro e Prestige Pro si sovrappongono, ma hanno un feeling diverso.

  23. Infatti, spesso troppi modelli fanno confusione. Mi potresti dire la differenza tra la prestige s e la radical mp? Ho provato solo la rev pro e non ho trovato la potenza giusta

    • La radical MP è quasi una profilata, ha un profilo variabile e pecca un po’ di sensibilità e di spinta vera, ma va considerato che è una 295. La Prestige S è una versione facile della racchetta agonistica che conosciamo tutti, della quale riprende ovale e profilo costante, ma ha un cuore a sezione triangolare, più corto e svasato, che la fa essere più potente e reattività. Ha anche dei fori condivisi sul piatto e, di certo, non ha lo stesso identico feeling della MP, ma è un buon esempio di via di mezzo tra una agonistica pura e una racchetta da quarta categoria.

    • Si può fare molto sulla Radical Mp. Sinceramente comincerei con un cuoio per rendere il bilanciamento più arretrato e portare il peso a 305 grammi, una via di mezzo tra Pro ed MP. Poi si può procedere con del piombo ad ore 3 e 9, visto che la testa già è piena, irrigidendo un po’ il piatto e ingrandendo lo sweetspot, insieme alla stabilizzazione e al potenziamento.

  24. Fabio, in pratica, dovrei cambiare il grip originale mettendo il cuoio (con overgrip)…quanti grammi mi consigli mi mettere ad ore 3 e 9? Il mio dubbio è di ricavare una sosia della pro, vorrei fare un custom soft. Ho comprato la racchetta grazie alla tua splendida recensione, complimenti

  25. Nel caso volessi montare il cuoio, vorrei aggiungere anche l’overgrip, quanti grammi mi consigli di aggiungere ad ore 3 e 9? Così ho la possibilità di avere una scelta…

  26. ciao …bella recensione…..volevo chiederti : e vero che la precedente versione (ltd)aveva gia il graphene xt? quindi sarebbe la stessa racchetta in vendita ora, ma in incognito? , inoltre ti chiedo se metto 5 grammi nel manico , miglioro qualcosa? grazie

    • Ciao Gianni, purtroppo non ho iferimenti sulla limited edition e non ho avuto modo di provarla. Mettendo 5 grammi al manico, inteso come butt-cap, dovresti recuperare 2 mm di bilanciamento arretrato, con una maggiore sensazione di controllo dell’attrezzo, che sembrerà leggermente più facile da muovere. In termini dinamici, con questo genere di intervento, non c’è un cambio di resa eclatante.

  27. beh, la Tour Pro 100 è un telaio abbastanza low-powered, che vuole più braccio, ma che gratifica con il feeling e una buona resa di spin. Stabile, veloce e un filo troppo morbida. Se devo trovare un difetto, la testa è poco reattiva e impone qualche rinuncia sullo sfondamento frontale, ma fa giocare bene e concede molto con lo sweetspot.

  28. Ciao, bellissima recensione, trovo molto utile il tuo lavoro. Complimenti davvero.
    Volevo porti un quesito, ho 42 anni e cominciati a giocare con una Wilson hyper hammer 4.3 un po’ di anni fa, poi quando cominciai ad essere più esigente passai a radical MP, la intelliflex o giù di lì, negli anni ho sperimentato molto sono passato da babolat drivez, a Fisher Magnetic Pro Number One 98 (295 g) alla head Speed MP G, senza mai trovare la stessa alchimia che avevo con la radical. Sono tornato da 6 mesi a giocare con una Radical MP YouTek, straordinaria ma il mio gioco manca di peso/velocità.
    Ho un gioco arrotato, rovescio ad una mano, per il diritto utilizzo varie impugnature a seconda del colpo da giocare. Sto cercando di togliere un po’ di rotazione per dare più peso alla palla ma ancora non sono soddisfatto.
    Volevo un consiglio, dovendo cambiare racchetta sono indeciso tra la Pro staff 97LS e la Radical XT MP. Che comparazione ne faresti.
    Grazie

    • Ciao e benvenuto, il quesito che mi poni non è affatto semplice, ma di sicuro la Pro staff LS non fa al caso tuo, visto che è un telaio che crea tanto spin, ma poca spinta frontale. La Radical MP XT potrebbe, invece, darti un plus di spinta frontale e compiacerti di più per la spinta, ma il feeling non è eccezionale, perché abbastanza ovattato. Probabilmente, un telaio più sensibile e completo come la Ultra 97, che pesa 310 grammi, ma ha anche un’inerzia inferiore, potrebbe darti una universalità di gioco, soprattutto sui cambi di impugnatura sul dritto, essendo più neutra in uscita e più controllabile dinamicamente. Stesso discorso vale per la Yoned DR 98, sempre 310 grammi, ma prodotta anche in versione 285, molto apprezzata dagli appassionati. Ancora, dai un’occhiata anche alla Donnay X-Dual Silver, che ho appena recensito e che ha un resa ottimale per un gioco vario.

    • Ciao Gianni, sono telai simili, ma la babolat è più tollerante e facile, meno potente e più propensa a rilasciare spin in maniera meno forzata. Entrambi i telai non spiccano per sensibilità e la babolat ha meno stabilità, essendo anche poco polarizzata, cosa che lascia spazio a custom anche pesanti.

  29. Ciao Fabio,
    Puoi farmi un confronto tra la radical graphene pro non XT e la radical MP XT? Gioco con la prima ma vorrei trovare un telaio un poco più facile e meno affaticante. Ho un buon dritto in top e rovescio ad una mano spesso in back (da quarta cat.). Grazie e complimenti per le recensioni

    • Ciao Enrico, è un paragone non facilissimo, in quanto le strutture sono, di fatto identiche, ma variano molto le masse e la propensione alla spinta, a tutto vantaggio della Pro, che sa produrre palla davvero pesante. La Pro non XT pecca un po’ di sensibilità, essendo rigidina e molto reattiva all’impatto, mente la MP xt è decisamente più morbida e confortevole, più facile, con un feeling più morbido, anche se non troppo comunicativo, e una potenza buona, ma non è esuberante come la Pro. Il vantaggio che otteresti dal passaggio, però, sarebbe soprattutto in termini di velocità di braccio, di comfort e di facilità del telaio, oltre che di maggiore resistenza alla fatica, perchè la Pro è un telaio agonistico al 100%, nelle proporzioni e nella resa, mentre la MP è la versione giusta per amatori o agonisti di classifica contenuta.

  30. Salve, innanzitutto grazie per le belle prove che leggo davvero volentieri. Vorrei sapere se la radical mp limited edition del 2015 (quella blu-verde) era già in graphene xt. Ne ho letto su qualche blog. Sulla racchetta la scritta xt non risulta, ma c’è qualche elemento che potrebbe rivelarlo? Grazie dell’informazione.

    • Ciao, è una questione molto difficile. L’unico modo per sapere se è identica alla XT, sarebbe metterla sotto torchio al racquet lab. In ogni caso, sappi che il graphene costa svariate migliaia di euro per un solo grammo. Mi piacerebbe sapere quanto graphene ci possa essere in una racchetta per costare meno di 200 euro.

  31. Buongiorno e molti complimenti per le recensioni.
    Sono molto interessato alla radical MP che, in base alla tua descrizione, sembra prestarsi alla mia tipologia di gioco. Cerco di fare un po’ tutto e scendo spesso a rete. Non sono un arrotino e il rovescio lo tiro soprattutto in back. Me la gioco con i 4.2 e, quando sto bene, anche con i 4.1. Vengo da un telaio dunlop MP di 277 gr, che ho portato a 285/290 gr. Vorrei aumentare il peso della mia palla per spingere con meno fatica, senza rinunciare ad una buona manovrabilità della racchetta, soprattutto nel gioco a rete. Ho usato anche recentemente un telaio PK Qtour 295, schema corde 18/20, che mi ha dato ottime sensazioni iniziali, ma fatica al braccio nell’uso quotidiano. La Radical MP è un telaio che mi consiglieresti? Mi consiglieresti anche un diverso settaggio per la Qtour, prima di rinunciarvi (potrei provare un tiraggio di corde tipo 20/21 per dare un po’ più di potenza???). Ti ringrazio in anticipo per la tua risposta.

    • Ciao e benvenuto!
      cominciamo col dire che la gestione della Radical Mp è più impegnativa rispetto alla Q tour, che però non ha lo stesso livello di potenza, specie nella versione 18×20. Già il modello 16×19 va meglio, oggi è 300 grammi, e potresti prenderlo in esame. Non è un caso che Kennex abbia interrotto la produzione della Q Tour 295 18×20 e che oggi proponga questo schema corde solo sulla versione da 325 grammi. L’attuale Q tour 300 elimina molti difetti di spinta della 295 e mantiene un bel livello di feeling. Quanto alla radical, è si più potente, ma per avere potenza vera occorre il modello Pro, che, a quanto capisco, non è alla tua portata. La Radical Mp va bene, è abbastanza facile da gestire, ma difetta di personalità e non è troppo sensibile. Se sei abituato alla Q tour, il gap lo sentiresti sicuramente, mentre, se provenissi da una profilata, ne trarresti beneficio in termini di controllo e comfort.

  32. Grazie per la veloce risposta. In realtà provengo da una dunlop M 5.0 (penso sia una profilata, non esageratamente.., forse la versione light di quella usata da Almagro tempo fa), appesantita a 290 gr ca. Ci faccio un po’ di tutto. Però avrei desiderio di provare una racchetta che mi porti a migliorare il mio gioco da fondo, senza sacrificare troppo la maneggevolezza a rete. Cercherò di procurarmi una radical MP per provarla, magari confrontandola con un telaio più pesante (per es. una delle Ultra 97 0 100, mi sembra che hai avuto ottime sensazioni) per capire differenze e margini personali. Che ne pensi?
    Grazie ancora

    • Beh, venendo dalla M 5.0, puoi anche pensare ad una profilata come la Ultra 100, la Yonex DR 100 o la Donnay Formula 100, che sono le profilate non rigide del mercato. La Radical, di fatto, è una ibrida, ovvero un misto tra una profilata e una classica, per via del profilo abbondante sul cuore e sul piatto, mentre gli steli sono più sottili. Considera anche che la Radical Mp un po’ asettica sui colpi e non porta con sé molto sensibilità, quindi potresti provarla e confrontarla con le altre che ti ho suggerito. Inoltre, ci sarebbero un bel po’ di classiche leggere, che potrebbero piacerti. Innazitutto la Q Tour 300, la Donnay X-Dual Silver 99, la Mantis Pro 295, La Yonex V core Duel G 100 e la nuova SV 98 in versione leggera. Sono tutti telai fisicamente non impegnativi, che vogliono un po’ di tecnica e che ti offrono un sostegno in fatto di spinta, controllo e maneggevolezza.

  33. Ciao Fabio,
    Ho letto tutte le domande e le risposte presenti sotto la recensione del telaio in questione ma non mi sembra di aver notato un post dove fai un confronto con il modello precedente, la Radical MP Graphene non XT.
    Secondo te è meglio la versione XT?… se si, lo è in tutto o ha dovuto sacrificare qualche elemento per fare spazio all’estrema polarizzazione delle masse?

    (non sono molto convinto che l’intera linea XT di casa Head sia superiore alla penultima versione, forse qualche modello si, ma altri a mio avviso no)

    • Ciao Luca, la differenza tra le due Radical MP Grapene, XT e non, è minima e attiene alla maggiore polarizzione del telaio, a parità di peso e bilanciamento. La racchetta è più viva e rende meglio nella nuova configurazione, ma, secondo me, manca ancora qualcosa a questo telaio, che strizza l’occhio più alle profilate che alle classiche. Già il modello non XT non era un portento di feeling e, adesso, la XT è divenuta ancora leggeremente meno comunicativa. Sia chiaro, il colpo si sente, ma è molto ovattato e il controllo, che non manca, non è accmpagnato dal feeling che si converrebbe. Quanto all’intera linea Graphene XT, è sostanzialmente meglio della precente, in quanto i telai hanno resa maggiore in campo, pur essendo meno “pieni”. MI riferisco soprattutto alle linee Radical, Extreme e Speed, in quanto le Prestige le ho provate per troppo poco tempo e poi accantonate per mancanza di interesse del distributore italiano, che non ha ritenuto interessante sottopormele per i test 😉

  34. Ciao Fabio, grazie per la recensione. Questo weekend procedo con l’acquisto della Radical MP.

    Ho problemi al polso da ormai un anno quindi gioco una-due volta a settimana ad un livello medio basso (sono un 4.3), secondo te posso montare le corde sonic con tensione 24kg o consigli altra tipologia di corda con altra tensione? Grazie mille

  35. Ciao Fabio, posso chiederti un confronto dettagliato tra la Radical XT MP e la nuova Mantis Pro 295 II? E con quali corde multifilamento e tensione rendono al meglio? Grazie mille!!

    • La Radical è quasi una profilata, più vuota all’impatto, nonostante sia morbida e più facile da usare. Un po’ carente in potenza, mi sarei aspettato di più da una struttura così grossa, e non particolarmente avvezza alle rotazioni. Molto meglio la Pro, che però ha tutt’altra proporzione e faticosità. La mantis è una classica al 100%, quindi compatta sulla palla, bel feeling pieno e tanto controllo. Anche questa, per via del peso, non spinge tantissimo, ma conserva una buona spinta per lasciare spazio al braccio. Un telaio che lascia giocare bene, che offre un supporto a chi cerca un telaio classico, ma non impegnativo fisicamente.

  36. Buongiorno Fabio,
    vado di commento a questa racchetta un po’ dettato dal momento della sloane stephens un po’ incuriosito e colpito dal tuo articolo.
    Ho provato la Pro, di Radical, e non mi aveva sinceramente fatto una impressione positiva, attualmente io gioco con PS 315 2017.
    Ma sicuramente il test fatto fu frettoloso e dunque poco utile.
    tuttavia, ritornando sulla MP, che è quella sponsorizzata dalla tennista, ho notato che usa un abbondante custom.
    non sono esperto di telai, precisamente di quei “telai per i pro con le varie sigle PT ecc ecc, ma vedendo un custom così importante mi fa quasi pensare che sia un attrezzo retail “tarato” a dovere.
    Cosa ne pensi????
    Grazie mille
    ciao.
    Cristiano

    • Ciao Cristiano, è molto difficile da dire, perché la Stephens ha sempre cambiato telaio ogni volta che il corrispettivo retail veniva sostituito da uno nuovo. Ha sempre seguito l’evoluzione delle racchette e ne ha sempre prese di nuove. Non so dirti se utilizzi qualcosa di pro stock, ma so per certo che lo stampo adoperato è quello della retail, con tanto custom visibile. Nel caso utilizzasse la versione retail tarata a dovere, non sarebbe l’unica, molti tennisti, anche di alto livello, adoperano telai identici ai retail, dipende dalle preferenze personali.

  37. Ciao Fabio, ho provato la Mp e rispetto alle mie Yonex dr100, la trovo molto più maneggevole e riesco anche ad essere più cattivo da fondo, palla più pesante, alle volte con la Dr100 mi sembra che pesi tanto al momento di colpire …sono sensazioni giuste o sto toppando? viste le caratteristiche delle racchette?

    • Ciao Marco, anche se la DR 100 non è potentissima, la Radical Mp non è sciruamente più potente. Molto probabilmente, trovi maggiore potenza perché riesci a maneggiarla meglio rispetto alla Yonex. C’è una cosa che troppo spesso viene sottovalutata dagli appassionati, lo swing! Spesso basta scendere di qualche punto di inerzia per avere un braccio che gira più veloce ed efficace.

      • Quindi, la mia sensazione è giusta? la sua manegevolezza riesce a farmi essere più veloce e preciso nell’impatto?….sensazione identica la trovo da fondo, quando sono in ritardo o recupero ed in battuta, dove sembra che muova più velocemente l’attrezzo con risultati eccellenti in termini di potenza e precisione….

      • Ho avuto la Yonex Dr 100.. .
        Prima impressione da urlo! Poi.. dopo alcune ore,problemi al gomito.. .
        La sentivo “pesante” in ogni spostamento e direzione.. ,e non per una questione di grammi,non so’.. ,ma ho dovuto venderla.
        Poi ho trovato,dal mio incordatore,una Head MP SPEED GRAPHENE 100X300 ,Quindi stesse “Misure caratteristiche” della Yonex,ma immediata la differenza (con tanto di comparazione immediata tra i 2 attrezzi in mano..) di maneggevolezza e sensazione di “leggerezza” (pur a parita’ di peso) della Head rispetto alla “pietra” Yonex.. .
        Non per essere troppo crudele con la giapponese..,
        ma se son arrivato ad avere problemi al gomito..dopo anni che non ne ho sofferto.. .
        Ora il mio gomito ringrazia..,e grazie alla MP SPEED GRAPHENE (Credo versione 2016),della quel pero’ non ho trovato una recensione qui’ (o ho guardato male??).
        So’ che non credi sia la racchetta a dare certi problemi (e puoi avere ragione..),ma credimi.. la “pesantezza” della Yonex.. mi e’ rimasta impresso.
        Poi,sia chiaro,chi ha maggiore potenza di braccio e gambe la apprezzera’,perche’ “sentivo” che era una signora racchetta,
        ma per me.. troppo.
        Ma la recensione della SPEED MP GRAPHENE??
        cIAO..:-)

        • Ciao Alex, è chiaro che ogni racchetta ha il suo peso e non è mai assoluto, ma relativo. Oggi 300 grammi non significa nulla, ma conta il livello di inerzia che il telaio porta con sé. Eivedentemente, l’ingombro della Yonex è eccessivo per il tuo tennis, tanto che la Speed, che ha quasi 10 punti in meno d’inerzia,ti offre più sostegno. Nulla di problematico, semplicemente a ciascuna la sua inerzia.
          Detto ciò, la recensione della Speed non l’ho mai prodotta, perché, fino a poco tempo fa, non riuscivo ad avere le Head per tempo. Ma, come avrai notato già con la Extreme, oggi le ricevo in anteprima e sarò tra i primssimi a pubblicare il test della Radical Graphene Touch MP e Pro. Da ora in avanti, non mancherà nessuna Head nei miei test 😉

    • Ciao Dario, benvenuto nel blog.
      Il passaggio dalla Pro 2014 ala MP 2016 non è proprio immediato. Ti consiglierei di attendere il modello nuovo, il 2018, inuscitaa novembre. Speigherò il perché nella recensione che pubblicherò il 9 ottobre alle 8:00.

  38. Ciao Fabio
    Innanzitutto è sempre un piacere “leggerti”
    Ho 53 anni 1,85 90kg, sono quarta categoria oscillante:) faccio circa 3/4 ore a settimana.
    Possiedo da più di un anno la radical mp xt con cap della prestige, quello tutto nero per intenderci, il peso attuale è di 339g con un bilanciamento di 31,5, monto corde lynx presso un incordatore Irsa 20/19kg, gioco il rovescio ad una mano e un dritto discreto, vengo da Wilson 97s e 97 con problemi gomito e spalla, ho fatto anche dei test con la dr98, che trovo sicuramente più potente della xt, ma anche qui non è stato amore. Mi piacerebbe avere più cattiveria sul colpo, come lo era ad esempio la rf 97s ma senza distruggermi la spalla. Cosa mi consiglieresti? Ho letto la tua ultima recensione sulla prestige s touch, cambierebbe qualcosa? …mi sembra però viaggino sugli stessi parametri
    Grazie

    • Ciao e benvenuto nel Blog, grazie per i complimenti.
      Capiscp molto bene la tua necessità, vorresti una racchetta “vera” in mano, senza sentirne il peso e la difficoltà di manovra. In questo senso, se già la nuova Radical MP fa molto meglio in stabilità e sensazione, la Prestige S è un telaio che fa ancora meglio, perché più compatto, sostanzioso e cattivo rispetto alla Radical, con la quale condivide il peso, ma già il bilanciamento è più avanti e la massa aggiuntiva su piatto rende tutto più prestante. Se soffri, quindi, la mancanza di qualcosa come Pro Staff, e non sei intenzionato più a salire di peso, la Prestige S Graphene Touch può davvero fare al caso tuo. Giusto per concludere, ti ricordo che è un piatto 95, ma non intacca assolutamente la giocabilità e la facilità di movimento ti permette di impattare sempre precisamente.

  39. Ciao Fabio,
    sono un nuovo utente del sito e volevo farti i complimenti per l’ottimo lavoro che svolgi.
    Avrei bisogno di una tua consulenza.
    Uso da anni le varie evoluzioni della head radical mp e da circa un anno e mezzo sono passato al modello 2015.
    Ho sempre incordato 22/23 usando kirschbaum pro line. Purtroppo negli ultimi mesi sono andato incontro a forti problemi di epicondilite risolti solamente con iniezioni di cortisone.
    Dopo le iniezioni, per precauzione, sono passato alle prokennex q-tour 300 grammi mantenendo sempre le stesso corde e le stesse tensioni, ed il problema al braccio non si è più presentato.
    Dall’altra parte il feeling con la racchetta non è molto buono e le sensazioni di controllo che avevo con la radical sono molto lontane.
    a questo punto sono davvero tentato di tornare ad usare le “mie” radical, ma se non cambio qualcosa nella configurazione molto probabilmente tornerò ad avere problemi di epicondilite.
    Hai qualche soluzioni da propormi? sia per quanto riguarda monofilamento, che multifilamento od eventualmente ibrido.
    Grazie in anticipo

    • Ciao e benvenuto nel Blog!
      Va da subito considerato che le Pro line a 23/22 sono corde che creano una discreta rigidità del piatto, che si riversa ancora di più sulle articolazioni per la precoce plastificazione della corda.
      Detto ciò, scendi di almeno un kg e valuta un cambio di telaio, pensando ad una Donnay Pro One 97 Pentacore, che ha lo stesso stampo delle Radical MP precedenti al graphene, le Liquidmetal, ma con schema corde 16×19, quindi sostanzialmente più facili e capaci di spin. Oltretutto, le Donnay hanno il materiale Xenecore al loro interno, che serve per eliminare le vibrazioni nocive e a dare maggiore protezione alle articolazioni, ma senza influire sul feeling come il Kinetic, che, ad onor del vero, nell’ultima edizione ha fatto passi da gigante.
      Se invece vuoi pensare a corde diverse, anche senza voler passare per forza ad un ibrido, puoi pensare alle String Project Magic, che hanno una grande elasticità e si configurano come mono arm-frieldy, capace di assecondare la rihciesta di impatto comunicativo e l’esigenza di protezione del braccio, con della potenza e discreta capacità di spin.

      • Grazie per la celere risposta, molto gentile.
        Mi sono subito informato in merito alla string project magic e sembra davvero comfortevole, adesso provo ad ordinare un paio di matassine per provarla.
        Volevo chiederti invece alcuni dettagli sulla donnay pro one 97; mi confermi che il peso della racchetta rispetto alla mia head e superiore di 10 grammi (forse un bene in termini di vibrazioni)? 295 contro 305 se ho visto bene
        Il piatto corde sarebbe 97 invece di 98?
        Grazie

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