Head MXG1

Da fondocampo offe un buon controllo direzionale sui colpi più piatti, che diventa ottimo quando si adopera spin, anche leggero, perché, oltre alla presa di back e top, aggiunge una notevole trazione anche lateralmente e consente di variare le traiettorie sfruttando parabole molto complesse e con una velocità lineare piuttosto buona già ad intensità media. La palla corre veloce e sicura, non dà mai l’impressione che scappi e, anzi, invoglia a tirare sempre più forte. Le rotazioni sono facili e abbondanti, come detto, per quanto lo strappo esagerato non sia ammesso, perché siamo in presenza di un telaio classico a tutti gli effetti, che preferisce la consistenza e la compostezza di un braccio fluido e veloce, sicuramente più svizzero che spagnolo, ma lascia ampio margine di invenzione dei colpi. I colpi si smistano facilmente, si varia a piacimento e il tutto dona una sensazione di assoluto controllo sull’attrezzo. Menzione speciale va ai colpi in anticipo, perché lo snapback marcato lascia “trascinare” la palla e rimandarla via anche con una carezza. La potenza, dal fondo, è buona, ma si compensa tantissimo con la velocità di braccio e non affatto difficile chiudere con un piede nel campo, pestando forte, l’importante è andare veloce e coprire leggermente il colpo, per attivare il controllo di cui dispone la MXG1.

Il back è modulabile, nonostante una tendenza ad alzare l’angolo di uscita quando si impatta piano. Conviene sempre tirarlo, perché c’è margine e migliora l’efficacia generale, oltre che la sensazione di impatto. Qui, la menzione speciale va per il drop-shot, perché è davvero facile realizzarlo, proprio per la tendenza a creare una parabola più alta.

A rete si presta molto bene ai tocchi di fino e offre una volée piatta vellutata e profonda, che si piazza facilmente, mentre diventa più cattiva con il taglio sotto e aumenta notevolmente la velocità di uscita, senza schiacciare troppo la traiettoria. Lo Smash ha un’uscita molto frontale e va addomesticato piazzandolo e con consistenza nell’esecuzione, perché il telaio, sopra la spalla è abbastanza leggero e va sfruttata più la velocità che la massa a disposizione.

Al servizio offre un colpo piatto potente e ben piazzato, accompagnato da un suono sempre molto coinvolgente, che lascia intendere perfettamente l’intensità messa con il braccio. Lo slice è l’esecuzione più soddisfacente, perché offre margine di curva e di velocità sempre molto alta e sfruttabile. Sia in difesa che in attacco, l’esecuzione con il taglio laterale mostra una enorme possibilità di variazione e fa sentire potenti al servizio. Anche il kick, però, dice la sua e salta piuttosto alto, con anche una certa curva laterale. Il kick è soprattutto facile da generare e parte già molto alto, conservando energia fin dopo il rimbalzo.

5 Commenti su Head MXG1

    • Non ho notizie in merito, però, degli indizi si possono cogliere. Il nome del telaio MXG1, lascia intendere che si tratti del top di gamma, perché chiamare un telaio MXG0 non sarebbe una scelta azzeccata, lo 0 non depone bene a livello di marketing. Tuttavia, almeno dai prototipoi visti in giro, un margine per una MXG1 Pro c’è. Ripeto, è una supposizione, ma mi auguro che un peso maggiore ci sia per completezza di gamma.

  1. Ciao Fabio, ho letto la recensione e il telaio pare interessante. Differenze principali tra questo telaio e la Yonex SV 98? Vedo che i parametri sono molto simili. Come la vedi con il full multi? Ciao Grazie

    • MXG1 è meno pesante in mano, più maneggevole, con una minore potenza massima, ma con una maggioe possibilità di essere portata velocemente sui colpi. Come rotazioni, siamo sullo stesso livello, con una netta facilità maggiore per la Head. La Yonex è più cattiva, ma è anche più rigida all’impatto e più esigente nello swing, mentre la Head è più duttile e sfruttabile. In full multi l’ho testata con Head Velocity ed ha mostrato ancora una propensione buona per lo spin e per il controllo, con un impatto leggermente ovattato. Penserei soprattutto ad un ibrido, con la Hawk touch o ad un full mono, con la stessa corda, a tensioni non tropp alte, per lasciare margine di oscillazione delle corde verticali. Il meglio l’ho ottenuto con Hawk touch a 21/20 e 22/21.

  2. Ciao Fabio,sono un grande appassionato della radical, ho avuto i precedenti modelli prima della touch, potresti farmi un paragone con la nuova radical mp e questo nuovo e interessante modell? Sembrano tanto simili… grazie a presto!

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