Head MXG1

In campo, MXG1 fa la voce grossa, con una completezza tecnica e una apertura alle variazioni di gioco davvero di alto livello. Insieme al ponte in magnesio, che irrigidisce il telaio in linea orizzontale, Head ha confermato il Graphene Touch, quindi anche una polarizzazione, non estrema, che stabilizza il telaio in linea longitudinale. Il risultato è una racchetta che impatta  da attrezzo di peso superiore, con una solidità inaspettata per 300 grammi e ancor di più se bilanciati a 31.5. Il telaio offre una sensazione piena, decisa, che trasferisce bene i feedback dell’impatto e lascia molto margine al gioco e al braccio. L’inerzia è contenuta, volutamente, e fa in modo da rendere la MXG1 molto veloce da muovere e, per quanto tecnica, anche utilizzabile da un pubblico non fortissimo fisicamente. La potenza naturale è buona, grazie al combinato di rigidità medio-alta e del pattern, che presenta delle verticali davvero lunghe, almeno come un piatto 102-103 pollici. Un vantaggio non da poco, perché ad un attrezzo rapidissimo da muovere si aggiunge un ottimo effetto snapback, sia con corde monofilamento che multifilamento, a creare potenza buona e accessibile già con una intensità di gioco media. Il telaio spinge bene, accetta swing veloci e preferisce un regime medio-alto per mostrare il suo vero carattere vivace, ma presenta anche una discreta reattività sulle minime sollecitazioni, con un controllo elevato anche sui tocchi di fino e sui colpi piatti fino a potenza medio alta, oltre preferisce nettamente la copertura di spin. MXG1 porta con sé parte dell’esperienza Radical, e le somiglia abbastanza, ma, soprattutto sui colpi coperti di spin e sulle variazioni di intensità di rotazione, ha un comportamento più efficace ed incline ad assecondare anche lo strappo continuo, ma soprattutto ha una gittata più lunga e cattiva rispetto alla Radical Mp, riuscendo a dare una propulsione frontale maggiore, mentre è decisamente meno impegnativa della Radical Pro, lasciando il braccio fresco e veloce per molto più tempo. Allo stesso tempo, lo sweetspot è al vertice della categoria, ampio, utile, regolare nella risposta, leggermente ovattata, nonostante il sound cupo e metallico e la flessibilità non accentuata, ma nel complesso è davvero piacevole e confortevole da impattare e fa sentire l’impatto in maniera genuina, senza troppi filtri. In generale è un telaio solidissimo, che lascia ampio spazio al braccio, per dare velocità, potenza e rotazioni.

9 Commenti su Head MXG1

    • Non ho notizie in merito, però, degli indizi si possono cogliere. Il nome del telaio MXG1, lascia intendere che si tratti del top di gamma, perché chiamare un telaio MXG0 non sarebbe una scelta azzeccata, lo 0 non depone bene a livello di marketing. Tuttavia, almeno dai prototipoi visti in giro, un margine per una MXG1 Pro c’è. Ripeto, è una supposizione, ma mi auguro che un peso maggiore ci sia per completezza di gamma.

  1. Ciao Fabio, ho letto la recensione e il telaio pare interessante. Differenze principali tra questo telaio e la Yonex SV 98? Vedo che i parametri sono molto simili. Come la vedi con il full multi? Ciao Grazie

    • MXG1 è meno pesante in mano, più maneggevole, con una minore potenza massima, ma con una maggioe possibilità di essere portata velocemente sui colpi. Come rotazioni, siamo sullo stesso livello, con una netta facilità maggiore per la Head. La Yonex è più cattiva, ma è anche più rigida all’impatto e più esigente nello swing, mentre la Head è più duttile e sfruttabile. In full multi l’ho testata con Head Velocity ed ha mostrato ancora una propensione buona per lo spin e per il controllo, con un impatto leggermente ovattato. Penserei soprattutto ad un ibrido, con la Hawk touch o ad un full mono, con la stessa corda, a tensioni non tropp alte, per lasciare margine di oscillazione delle corde verticali. Il meglio l’ho ottenuto con Hawk touch a 21/20 e 22/21.

  2. Ciao Fabio,sono un grande appassionato della radical, ho avuto i precedenti modelli prima della touch, potresti farmi un paragone con la nuova radical mp e questo nuovo e interessante modell? Sembrano tanto simili… grazie a presto!

    • La VS è più tradizionale nel tipo di impatto e indubbiamente più diretta come feeling. Entrambi i telai sono reattivi, ma MXG1 compensa con le corde lunghe per trattenere la palla di più e rendere le cose più facili. La VS tira più forte, ha più massa e inerzia, oltre ad un bilanciamento avanzato che lascia sfrutttre un po’ di spinta gratuita, mentre la MXG1 lascia l’onere al braccio per rendere il tutto efficace e pretende sempre che si mandi il braccio a completare il movimento. Non sono così lontane come prestazione, ma la VS rientra nei canoni delle racchette classiche leggere, con quel po’ di massa in testa ad aiutare, mentre la MXG1 è un telaio più leggero in mano, da comandare in tutto e per tutto. Entrambe hanno una grande dote, fanno swingare molto bene e lasciano accelerare il braccio in enorme semplicità.

  3. Ciao Fabio,
    avrei bisogno di un consiglio, perfavore; ho giocato per un paio di anni con la Speed mp graphene e mi sono trovato davvero molto bene dal punto di vista del gioco, ma alla lunga ho iniziato a soffrire di epicondilite e sono stato costretto fermarmi alcuni mesi perciò ho deciso di cambiare racchetta. Ne vorrei una dalle caratteristiche simili ma, ovviamente, molto più confortevole e con vibrazioni praticamente assenti. Questa Head MXG1 potrebbe andare bene? Meglio orientarsi su una Pro Kennex, tipo la Ki 5 300 o la Ki Q+5X Pro? Che cosa mi consigli? Hai qualche altro telaio adatto da propormi? Grazie 1000, a presto!
    un saluto!

    • Ciao e benvenuto nel Blog!
      Il discorso dell’epicondilite è quasi sempre legato all’incordatura o a dei “vizi” nel movimento. Detto ciò, adnare su un telaio più protettivo non è mai male. Mxg1 potrebbe essere un’alternativa interessante, ma è un telaio abbstanza leggero in mano e con un pattern aperto, quindi da addomesticare e da strapazzare con il braccio per farlo rendere bene. In tal senso, un telaio con maggiore massa, come la Ki 5, potrebbe darti maggiore aiuto in spinta e in stabilità, soprattutto quando il braccio non gira al 100%. Ecco, la ki5 è una sorta di piccola Blade, più facile da spingere e da muovere, con anche una certa cattiveria sui colpi. Se non hai necessità di grandissime rotazioni, punto debole della Ki 5, allora potrebbe essere il telaio che fa per te. Escludo la Q+5XPro, perché è molto agonistica e faticosa, mentre puoi pensare alla Q+5 da 290 grammi, che somiglia alla Ki 5, ma con un profilo leggermente più spesso e più facile in generale. Offre maggiore spin e maneggevolezza più spiccata, facendo della giocabilità generale e del controllo i suoi punti di forza.

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