Head Graphene XT Radical Pro

La Radical Pro è un assoluto best seller di Head ed è uno dei telai più amati dai tennisti, di ogni categoria. La prima versione Graphene ha segnato una nuova rotta per la Radical Pro e sono state ridisegnate totalmente le linee, portando il telaio ad essere profondamento rinnovato nei contenuti e nella destinazione d’utenza. La Radical Pro, infatti, nel 2014 è divenuta un telaio ibrido, con gli steli sottili, un piatto corde a sezione ellittica più paffuto che mai, un’inerzia contenuta e uno schema corde molto aperto, per regalare quella maggiore facilità di gioco dovuta ai numeri crescenti degli appassionati che praticano il tennis. Oggi Head, con la versione Graphene XT, propone una vera Radical Pro, più agonistica e selettiva, ma che regala migliori sensazioni e resa massimizzata.

Radical Pro

Scheda tecnica:
Headsize 98 inch2
Peso 310 g
Schema corde 16X19
Bilanciamento 315 mm
Swingweight (incordata) 330 punti
Rigidità 66 RA
Profilo (M-C-T) 22-24.5-23 mm

Esteticamente, è difficile distinguere la Pro dalla MP, sono di fatto identiche, cambiando solo la nomenclatura. Il piatto corde ha una forma abbastanza ovale, con uno schema corde aperto, un 16×19 che si fa notare per la sua dinamicità, con le corde centrali più ravvicinate e una spaziatura maggiore verso i bordi del piatto. Il telaio si presenta colorato e aggressivo, con una scelta cromatica azzeccata. Il contrasto tra l’arancio lucido e il grigio opaco fa un bel lavoro e regala alla radical un aspetto curato e ricercato, anche piuttosto movimentato e sicuramente giovane. L’accostamento dei materiali è ben riuscito e non c’è scalino tra la vernice lucida e quella opaca, che risulta piuttosto resistente all’abrasione ed estremamente piacevole al tatto. La forma dell’ovale è filante, come anche il profilo, che al manico fa registrare 20 mm, contro i 23 del cuore e i 21 della testa. Al manico troviamo un grip leggermente morbido, ma sempre di ottima fattura e, come da tradizione Head, montato senza la minima sbavatura.

17 Commenti su Head Graphene XT Radical Pro

    • Ciao Fabrizio, Head non rientra più nei miei Test, in quanto non hanno mostrato interesse nei miei test e nelle mie capacità. La loro scelta è sacrosanta, ma lungi da me acquistare racchette per svolgere test di una casa che non si mostra collaborativa 😉

        • Ti ringrazio, è importante che il lavoro che svolgo sia utile agli appassionati e, solo in seconda battuta, ai marchi. Non posso pretendere che tutte le case mi mandino materiale per i test e vivo questa cosa in maniera molto serena, lavorando solo su ciò che ho a disposizione. Come vedi, i test non mi mancano, tra brand affermati ed emergenti ho un bel po’ da fare 😉

    • Grazie sempre per le puntuali e attente recensioni che ci aiutano a scegliere in un mercato così vasto.
      Due domande…come vedi la radical pro e la prestige pro (graphene) rispetto alla Blade 98 16×19? Gioco con la Blade mi trovo abbastanza bene, mi manca un po’ di stabilità a rete e al servizio oltre a qualche grammo in più. Mi piacciono i telai 98, con peso superiore ai 300 (diciamo tra 310 e 320 max). Gioco con rovescio 1 mano, in top non esasperato, prima piatta , seconda kick, scendo a rete per chiudere. Livello 4.1-3-5 discreto. Utilizzo come corde monofilo morbido a basse tensioni e non ho problemi articolari per ora. Ho 35 anni corporatura media. Mi hanno intrigato anche le tue recensioni sulla Mantis 315, Yonex V core Duel G. So che usciranno la nuova pure strike, la yonex sv, le nuove graphene touch. Scusami se ho messo tanta carne al fuoco 🙈🙈

      • Ciao Vincenzo, della Prestige Graphene non posso parlare perchè ho testato fino alla versione 2014 e l’ultima non miè mai pervenuta. La radical, invece, l’ho provata, riscontrando tanta potenza e palla pesante, ma anche una secchezza generale all’impatto. Se la forza del talaio è consistente, il feeling è un po’ ammutolito dall’insieme delle caratteristiche generali. La racchetta va molto bene dal fondo, per spingere sia piatto che in spin, anticipa bene e controlla anche molto bene, ma trasferisce pochino al braccio quanto a sensibilità. Un buon tealio di sostanza, ma avrebbe bisogno di un trattamento di sensibilità. Per le altre racchette di cui chiedi, Mantis 315 e Duel G sono telai che, anche personalmente, mi hanno coinvolto molto, ma esigono gioco e fisico. Per quanto riguarda, invece, la V Core SV, a breve riceverò le demo per il test e ti saprò dire. Aspetto con ansia soprattutto la 95 e la 98.

    • Beh, non si può dire che vadano male le XT, ma va anche precisato che il feeling scarseggia e i telai fanno giocare molto meccanicamente. La Pro è potente, ma rigida e secca, meglio la Mp, che è leggermennte più sensibile, ma spinge molto meno rispetto alla Pro. Molti appassionati, infatti, vanno sulla versione Mp e la customizzano per avere più spinta.

  1. Ciao, attualmente utilizzo questo telaio, ho letto con interesse tua recensione. Trovo questo telaio molto buono se usato a dovere, in attacco spingendo e cercando di chiudere il colpo. Nella gestione delle palle lente, specie ricevute a metà campo invece a volte mi trovo in difficoltà, la palla non esce dalle corde come mi aspetto e spesso me la trovo in rete se non eseguo movimento ampio. Per questo volevo chiederti un commento ulteriore sulla tua frase “Si spinge bene quando c’è ritmo, sulle palle più lente viene fuori l’inerzia alta a fa tribolare un po’ i meno esperti.” Perché più inerzia dà problemi sulle palle lente? Grazie mille!! Ciao

    • Ciao Giuliano, la gestione dell’inerzia sulle palle lente è legata al fatto che, se hai tempo e spazio per aprire, magari su una palla robusta, lanci il braccio nel movimento e senti meno il peso della racchetta. Nelle palle lente, invece, dovendo controllare di più il movimento, senti il peso in movimento dell’attrezzo. Ecco perchè di solito le 300 grammi sono le più gettonate tra gli amatori proprio per la gestione dinamica che offrono e non solo per la potenza gratuita.

  2. Altra questione: ho provato la Head Speed MP Graphene XT, per vedere se una racchetta meno agonistica potesse fare al caso mio. L’ho trovata equilibrata e più permissiva, ma meno “cattiva”. Secondo te può essere un’alternativa alla Radical Pro da usare come seconda racchetta per avere più facilità di gioco? Ciao

    • La versione MP è sicuramente più semplice, ma non posso rispondere nel merito perchè non ho testato nulla di Head, se non le Radical Mp e Pro. Non trovo equilibrata, però, la scelta di adoperare due telai diversi. Una soluzione del genere, oltre che minare l’efficacia del gioco, aumenta la possibilità di infortuni al braccio, cambiando totalmente le dinamiche di impatto e consistenza dei telai.

  3. Ciao Fabio,
    dopo un girovagare di telai mi sto trovando bene con questo (a parte il rovescio in back). Questa Radical Pro ha il giusto mix di potenza e controllo che cercavo con il giusto peso da gestire. Ancor di più, mi trovo bene incordando in ibrido reverse (multi-mono) 23-21. Il problema è che il multi mi dura vermente poco, 5-6 ore di gioco poi si spezza (uno addirittura mi è durato appena 2,5 ore). Con una spesa che non superi i 15 euro per incordatura, quale multi e mono posso combinare che abbia una durata decente per un amatore? Non dico un anno, ma giocando 2-3 volte a settimana, una incordatura non dovrebbe durare, al mio livello (amatore/scarso), almeno un paio di mesi? o no?
    Ancora, ho visto che per il modello precedente esiste un passacorde (arancione) più lungo di quello di serie (tipo quello della prestige mp), che essendo anche più pesante, la rende ancora più cattiva. Esiste anche per questa, magari nero?
    Ti ringrazio per l’attenzione e per il lavoro che fai, rinnovandoti i complimenti per questo favoloso blog.
    Ciao, Silvio.

    • Ciao Silvio, l’ibrido non ha mai una durata elevata, ancor di più se reverse, dove il multi è stressato. Puoi provare a vedere delle combinazioni di String Kong e di stringlab, ma non mi hai dato riferimento delle corde che utilizzi al momento. È importante per consigliarti qualcosa di simile.

  4. Ciao Fabio,
    ho montato (più per disponibilità dell’incordatore che per mia scelta) pro’s pro cyber power 1,25 con gutex ultra 1,30. E la durata è stata quella che ho descritto prima. Non sono quindi legato ad una marca piuttosto che ad un’altra.
    Ora al cyber power ho provato ad associare una duramix hd 1,30 ed ho superato indenne la 5^ ora di gioco 😀
    L’ideale sarebbe un multi potente ed un mono che dia controllo, ma, ovvio, le due cose vanno poi a cozzare con la durata… sono quindi alla ricerca del giusto mix…
    Ciao e grazie

    • Non è un problema trovare mono da spinta e multi da controllo. String kong Gorill-1 e Bonobo è un ibrido che consiglio spesso, proprio per le caratteristiche su descritte.

Lascia un commento