Head Graphene Touch Radical Pro

In definitiva, Head riformula la Radical Pro, con l’aggiunta del Graphene Touch e una serie di scelte tecniche, che rendono la racchetta più facilmente fruibile e sfruttabile per le sue, ottime, doti dinamiche. Non è un telaio da spin estremo, piuttosto è una racchetta adatta ad un gioco vario, più offensivo che difensivo, che preferisce spingere la palla, piuttosto che lavorarla pesantemente con le rotazioni. Potenza e controllo sono le sue doti primarie, ma anche con un feeling piacevole, più morbido rispetto alle due precedenti Radical Pro Graphene, e anche meno estrema nella scelta di inerzia e polarizzazione. Radical Pro è, infatti più giocabile, più facile, ma commettete l’errore di sottovalutare quel “Pro”.

 

 

Il test è stato effettuato con le seguenti incordature:

String Project Hexa Pro 1.20 20/20 21/21-22/22 kg
Head Lynx 1.25 22/22- 21/21 20/20 kg
Head Hawk Touch 1.20 21/21-23/22-22/22 kg
Head Velocity MLT (multifilo) 23/23-22/22 kg
Ibrido Hexa Pro 1.20/Velocity MLT 22/22-23/23 kg

In grassetto le soluzioni consigliate.

La Head Graphene Touch Radical Pro voti:

Potenza              8.5
Controllo           8
Sensibilità         7.5
Comfort             7.5
Tolleranza         7
Top-spin           7.5
Back-spin         7
Colpo piatto     8.5
Gioco di volo    7.5
Servizio             7.5
Risposta al servizio 8.5
Giocabilità      7
Rapporto qualità/prezzo 8
Totale        100/130

23 Commenti su Head Graphene Touch Radical Pro

    • Il concetto alla base è simile, due racchette che condividono l’idea del telaio simil-classico, ma con un porfilo più abbondante, per dare potenza e più facilità, ma la Pro ha inerzia nettamente più alta e un pattern più chiuso, quindi è più potente e solida ed anche più esigente. La ultra 97 è invece più agile, più capace di spin facile, anche leggermente più morbida nel feeling, ma sicuramente meno efficace in spinta rispetto alla Radical. Entrambe hanno un plus importante, la Wilson nella gestione dinamica molt equilibrata, la Head nella solidità di impatto.

  1. Ciao , non ho trovato sul tuo blog una recensione della head speed touch mp . Volevo sapere le tue personali impressioni su questa racchetta e a che tipo di giocatore la consigli . Grazie in anticipo

    • Ciao Filippo, non ho mai prodotto la recensione della Speed MP Graphene Touch, perché non l’ho mai provata veramente a fondo.Il segreto delle mie recensioni sta proprio nell’utilizzo prolungato di un telaio. Detto ciò, l’idea che ho avuto della Speed Mp è che s tratta di un telaio tendente al secco nell’impatto, con tanto controllo sul colpo piatto e faticoso per il gioco in spin, che è sufficiente, ma non strabiliante. Molto veloce da muovere, non impegna troppo, ma rende soprattutto nel gioco di anticipo, senza grosse aperture e con braccio veloce all’impatto. Per le sue caratteristiche, è un telaio che non ha grandissima personalità, ma riesce a fare un gioco di quantità e sostanza.

    • Hexa Pro 1.20, per incentivae potenza e spin, oppure la Keen 1.18, per potenza e sensibilità. Il telaio già controlla di suo, non occorre andare su corde che siano eccessivamente predisposte alla solidità di impatto e i calibri più sottili fanno lavorare meglio il pattern.

  2. Ciao Fabio e complimenti come al solito volevo chiederti un bel confronto a tre radical touch pro/Ezone 98/ blade 98 (16×19) per un giocatore di pressione da fondo sporadiche sortite a rete prevalentemente gioco con spin a copertura rovescio in top una mano attualmente gioco con Tecnifibre T-fight 315 con black code 4s a 21 ma o la sensazione che manchi un po’ pesantezza di palla la sento poco definitiva .
    Ciao e grazie

    • Ciao Filippo, le tre racchette di cui chiedi un confronto, sono tutte ottime e producono palla pensante, ma in modo diverso. La Radical offre uno spin marcato a basso-medio regime, poi stende e tende a tirare molto più teso, quando pesti. La Blade tende a stendere molto il colpo e a fare sfondamento più frontale, accettando lo spin da direzione e controllo. La Ezone è indubbiamente quella che conserva più spin quando si alza il ritmo e si gioca di pressione. In un certo senso è anche la più facile delle tre, vuoi per il combinato di bilanciamento/peso/inerzia, vuoi per la struttura ibrida, con il piatto profilato. Non è un caso che sia il telaio con più alto punteggio qui sul blog, proprio per la sua completezza. Richiede tecnica e fisico, ma ripaga con una prestazione alta tra controllo, potenza e spin.

  3. Stesso peso e bilanciamento, rigidità e forse inerzia, stessa propensione e precisione sui colpi piatti, spin moderato, e rendono al meglio con gioco classico e fluidità di movimento. In cosa la Radical Pro si differenzia dalla Q5 Pro, ed anche livello di gestione peso inerzia???
    Con la Q5 Pro mi trovo benissimo, soprattutto in spinta frontale che utilizzo molto, ma preferirei a volte variare con traiettorie più arquate, si può fare, ma forzando un pò la sua natura.
    Inoltre dato che della Ezone 98 ne parli benissimo, potrebbe essere tra le 3 quella più versatile e se si, a cosa si rinuncia rispetto alle altre due?
    Grazie

    • Anche se i dati sono simili, le due racchette differiscono per struttura e, questo, inevitabilmente si ripercuote sul comportamento generale, e in primis sulla flessione del telaio. Se la Q+5 Pro è un telaio che flette abbastanza e anche relativamente in basso, la Radical è molto più reattiva, cosa che la fa essere più viva sullo spin e nella potenza massima. Inutile dire che la Radical non è affatto una spin-machine, piuttosto offre delle maggiori variazioni in termini di gestione dello spin.
      Rispetto a queste due, Ezone 98 ha uno spin di livello superiore, con una maneggevolezza indubbiamente più alta, ma va spinta di più avendo meno massa generale.

    • La Kennex è più maneggevole, indubbiamente, mentre la Radical è più polarizzata, ma non estrema come le prime versioni Graphene, quindi gestibile già da un ottimo quarta categoria. Hanno una differente gestione dinamica, ugualmente impegnativa, ma, mentre la radical è da spingere, è più furiosa agli alti regimi, mentre la Kennex offre una potenza gratuita migliore a medio regime, dove offre il miglior supporto.

  4. Ti chiedo questo perché ad esempio la mia q5 pro che arriva a 330gr incordata, la trovo molto maneggevole, immagino perché non sia troppo polarizzata, mentre la Sv98 che ho avuto lo era, e credo sia stato l’unico motivo per cui non l’ho tenuta. Quindi della Rad PRO mi interessa proprio questo aspetto, ovviamente una prova sul campo sarà d’obbligo.

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