Head Graphene Touch Radical MP

In campo la Radical Graphene Touch MP non tradisce le aspettative, è un telaio molto completo, che offre un supporto tecnico notevole, tra la semplicità di utilizzo, per il peso leggero, e la solidità offerta dalle scelte di rigidità, spessore e polarizzione. Innanzitutto si nota che, rispetto alle versioni precedenti è molto più solida all’impatto, grazie alla rigidità salita da 62 a 66 punti, cosa che la rende identica alla Pro da punto di vista della reattività del  fusto. Più veloce nella risposta, più potente, più capace di far sentire la palla, anche se più secca, è divenuta finalmente più comunicativa e intellegibile delle due versioni precedenti, con un impatto che rimanda la memoria ai modelli pre-graphene. Reattiva sì, ma non rigida, la palla è accolta bene e non tende ad uscire precocemente, anzi si ha il tempo di lavorare bene i colpi e di caricarli a dovere. Nonostante il pattern 16×19 non sia dei più aperti, infatti, la spaziatura delle corde è adeguata ad offrire sia un controllo sul colpo piatto, che trasferisce un’ottima sensazione di compattezza e di direzionalità, sia un bel livello di spin, sempre da ricercare con il movimento, che si addice soprattutto a chi cerca variazioni sui colpi, piuttosto che all’arrotino folle, perché sul top esasperato perde efficacia e sicuramente offre di più con rotazioni a controllo e ricerca degli angoli. La Radical Mp fa la voce grossa quando si spinge, nonostante l’inerzia contenuta, offrendo una gittata lunga e tesa, con colpi veloci, anche se non pesantissimi, per quello c’è Pro. Il telaio swinga veloce, ma non è una fast-feeling racquet, si sente in mano e dona sensazione di discreta corposità, non si ha la sensazione di eccessiva leggerezza, mentre all’impatto sembra più solida di quanto non dica il peso, segnale che la polarizzazione c’è, anche se non estrema, vista l’inerzia ferma, educatamente, a 319 punti. Di fatto, le è stato applicato un trattamento che, con una leva lunga, insieme a flexpoint medio-basso, applica maggiore forza grazie alla  reattività anabolizzata. Richiede qualcosa in più, ma non presenta gap nel suo contenuto tecnico, anzi, si presenta più solida di prima e con una sensibilità maggiore, anche se sui tocchi conviene mettere un po’ di energia, perché detesta il braccino in generale ed ha una resistenza inziale dell’affondo del pattern, infatti è un telaio che ama le esecuzioni decise, anche se senza strappo, per attivare il suo potenziale offensivo e soprattutto creativo, sfruttando anche la sua bella connessione con la palla. Poi, il rumore, che bello! Pieno, cupo, secco, appagante. In generale, Head, oltre a più prestazione, ha dato un’anima più sensoriale alla Radical Mp.

72 Commenti su Head Graphene Touch Radical MP

  1. Ciao Fabio bella rece come al solito. Leggendo sembra molto più simile alla GTX che alla prima graphene che aveva un impatto veramente morbido. La GTX infatti nonostante la sua morbidezza nominale ha un impatto abbastanza secco. Solo nei coplpi perfettamente centrati si sente la morbidezza in più anche se la palla esce bene. Questa mi sembra veramente interessante. Ci sarebbe da capire cosa da in più…la proverò

    • In generale, è tutta più solida, Head, vista la maggiore soddisfazione dell’impostazione della Pro, ha fatto della MP una piccola Pro. Penso abbia fatto bene, il telaio è proprio più vivo e vitale rispetto alle precedenti. Ma non è duro, tranquillo. L’unica cosa che ti consiglio, in maniera forte, è di montare o corde elastiche oppure mono di calibro massimo 1.20, per non bloccare il pattern. Eviterei anche le sagomate, a meno di un ibrido.

    • Ciao, se dal punto di vista statico sono racchette simili, dal punto di vista dinamico non lo sono, perché la strike è più votata alle rotazioni e la Radical al controllo e alla sensazione di palla. Sono aternative nella tecnica richiesta, ma nel gioco sono abbastanza differenti per concetto.

    • Ciao Fabio ho una radical Mpa graphene 2016 , mi ci trovo abbastanza bene ma la trovo scarica su alcuni colpi, sarei intenzionato a cambiarla o con il nuovo modello o con una blade 98, cosa mi consigli per migliorare la potenza dei colpi rimanendo ad una racchetta simile alla radical ?

      • Bisogna considera che la Radical MPA era già più scarica della Radical MP 2016, che risulta più scarica dell’attuale. Quindi, già la versione Graphene Touch può darti di più. Poi, se vuoi fare un piccolo passo in avanti, e te la senti di prendere un telaio da 95 (forse qualcosa in più nella realtà) pollici, c’è la Prestige S Graphene Touch, che va davvero bene e non impaccia troppo.

  2. Ciao Fabio attualmente sto utilizzando una Mantis 295 II, come caratteristiche mi sembrano molto simili, puoi cortesemente dirmi eventuali differenze, in termini di spinta e resa generale delle racchette.

    • Ciao, hai prefettamente ragione, si somigliano, ma la Mantis richiede qualcosa in più dalla tecnica e dal braccio, per via del profilo più stretto e della maggiore flessibilità. La Radical MP spinge più facilmente ed ha un impatto più secco. In termini di resa, la Radical è più facile da sfruttare e offre maggiore supporto sui movimenti meno fluidi, dove la mantis non perdona. Entrambe non aman lo spin estremo e la rsa delle rotazioni è direttamente proporzionale all’azione del braccio.

  3. Devo dire che, leggendo i numeri, sono rimasto un po’ deluso. Rigidità aumentata, inerzia diminuita, e bilanciamento più avanzato, in pratica è una speed mp con il piatto 98 e il peso di 295 grammi. Temo che abbia perso quel mix di super controllo, unito a maneggevolezza, Potenza e stabilità, che mi strapparono uno “WOW!” quando provai la graphene xt.

    • No, vai piano, la struttura è molto differente dalla Speed, ha un’altra personalità. Resta un bel mix di carattrestiche, ma con maggiore spinta e reattività del telaio. Praticamente Head ha voluto creare una sorta di “piccola Pro”, più sensibile e solida all’impatto, ma sicuramente non rigida. D’altronde, 66 non è un dato di rigidità estremo, ed è piazzato su un flexpoint medio-basso, quindi La radical non può essere rigida.

        • Considera che la rigidità è più alta, quindi è più reattiva, e che il bilanciamento è a 32 cm, quindi mezzo cm in più, con più spinta e rotazioni più immediate. Inoltre c’è un nuovo innesto di materiale elastico nella grafite, che rende il telaio più comunicativo. Quindi, si, è diversa e più rispondente al nome di Radical rispetto alle precedenti.

          • Provata. Sono d’accordo con te, ottima, ma differente dalla graphene xt. Meno maneggevole, e più solida, anche se francamente mi aspettavo più spinta. Siccome credo che quest’ultima pecca sia dovuta all’armeggio (ibrido sonic edge 21 + XR1 22), oltre ad una certa eccessiva rigidità, cosa consiglieresti per aumentare spinta e comfort? Un multifilo?

          • Come detto ad altri appassionati, e nella recensione, è fondamentale scegliere un mono sottile, anche 1.20, per lasciare spazio almovimento delle corde e creare un po’ di snapback. Il pattern non è denso, ma il piatto è più stretto che in altri, quindi meglio differenziare la tensione. Prova con le Hawk touck 1.20, mentre in ibrido Hawk Touch e Velocity MLT, alla stessa tensione.

          • Buon giorno,
            grazie per l’ottima recenzione…. io sono un buon giocatore di club e ninente di più.. da quattro anni sto giocando con soddisfazione con la Radical Pro Graphene e avrei intenzione di passare per ragioni di peso alla MP. Ho avuto la possibilità di testare la Touch con ottimi risultati ma visto i prezzi che circolano per la XT sarei tentato di aquistare quest’ultima: il problema è che non riesco a trovarla una di test.
            Ti volevo chiedere: sono molto diverse le due versioni? Visto che ora gioco con la PRO Graphene tu cosa mi consiglieresti?. Grazie.

          • Ciao Mauro, benvenuto nel Blog.
            Le Prestige Mp, negli ultimi anni, hanno sempre avuto dei piccoli aggiornamenti, che su un telaio così tencico possoo fare la differenza. Per quanto riguarda la MP, ancora devo approfondire il telaio, mi sto dedicando prima alla Pro e alla S. Detto ciò, la versione precedente non diventa “vecchia”, offre tanto e resta un telaio da riferimento in precisione e feeling. Visto, però, che adoperi la Graphene Radicla Pro, sarebbe più opportuno passare ad una Prestige Pro, non solo per la selta del pattern 16×19, ma anche per la capacità di spinta del telaio.

  4. Ciao Fabio,

    vorrei prendere una racchetta che mi aiuti un pò nelle partite con gli amici (al momento uso una wilson blx tour 16×20 289gr). Sono un principiante che sa fare i colpi base, mi piace colpire forte e andare a rete. Come linea estetica mi piacciono molto le YONEX, PRINCE, MANTIS e DONNAY.
    Tu cosa mi consiglieresti? Grazie mille!!! Sandro.

    • Ciao Sandro, benvenuto nel Blog.
      Dato il livello di gioco, penserei ad una profilata leggera, come Yonex Ezone 100 285 grammi o Mantis 300 PS II, lasciando stare Donnay, che richiede un po’ più di braccio. Aggiungo alla lista anche la Pure Drive team 2018 e, se proprio una profilata non ti piace, andrei sulla Wilson Blade 104 289 grammi, sicuramente più facile e comoda della tua attuale racchetta.

  5. Ciao Fabio vengo da una purecontrol 98 custom con 8g al manico e 3 a ore 12 pensavo di passare alla pro staff 97s ma grazie al tuo consiglio ho preferito provare la 97, che purtroppo non mi ha convinto, adesso ho letto la tua recensione della radical(ottimo lavoro come sempre complimenti) che mi incuriosisce molto tu credi possa essere una valida alternativa alla mia purecontrol? (Gioco d’attacco con frequenti discese a rete dritto coperto e rovescio ad una mano anche quello con poca rotazione . Ho 16 anni gioco a tennis da 5 livello tecnico medio/buono livello fisico discreto sono alto 1.65 e peso 57kg)

    Grazie in anticipo Mattia

    • Ciao Mattia, sicuramente meglio la Radical MP che la 97S, che è un telaio da aognista puro, adulto, fatto e finito. Viste le ultime uscite, sarebbe anche utile pensare alla Wilson Pro Staff 97L Countervail, ma bisognerebbe capire cosa non ti è piaciuto della Pro Staff 97, che sicuramente è è già svradimensionata rispetto alla tua età e al tuo fisico.

      • ciao Fabio la pro staff 97 l’ho trovata abbastanza faticosa da gestire passate le due ore consecutive di partita di partita sopratutto al servizio(non riuscivo ad essere veloce nello swing) e nei recuperi(la palla mi rimaneva sempre troppo corta e facilmente attaccabile)

  6. ok vedrò di provare la 97L(non l’ho ancora fatto perche’ non e’ facile trovarla in prova) e spiego meglio la domanda fatta all’inizio,secondo te la radical touch mp si adatta ad un gioco d’attacco e può essere gestibile da un ragazzo di 16 anni oppure no ? Provando in modo molto azzardato la 97s e la 97 ho capito di dover andare su telai piu’ leggeri ed ero interessato piu’ alla radical mp che alla 97L perche’ avendo sempre giocato con telai “boxed” volevo provare qualcosa di diverso mantenendo piu’ o meno le stesse caratteristiche

    • Dovresti provare con un multifilo, in calibro 1.25 sulla Radical e 1.30 sulla Pro Staff L. Tra quelli in commercio, puoi orientarti su diverse soluzioni, tra Tecnifibre HDX Tour, XR1, XR3 Babolat Addiction, String Kong Bonobo o anche Yonex Dynawire. Sono tutte corde dal contatto solido, a parte la Addicion, che vuole essere più morbida. Hai l’imbarazzo della scelta.

  7. ciao!!!
    Provengo da anni di profilate e un po per noia ,un po per curiosità mi incuriosisce provare un piatto piu piccolo.
    Per chi gioca da fondo con molto spin e proviene da Apd su quale dovrebbe orientarsi fra questa e la RF 97L?
    Livello 3.5 gioco su terra

    • Ciao, tra la Radical MP e la Pro Staff 97L, a livello di spin sicuramente è più capace e accogliente la Wilson. Tuttavia, devi concisderare che la Head è più solida ed ha più controllo, ma minore spin in assoluto. Se sei uno che gioca sempre coperto, allora la Head ci può stare, se invece preferisci variare molto l’intensità delle rotazioni, allora la Wilson può fare meglio. Dato il livello, è possibile che i 290 grammi possano sembrare pochi, ma il telaio c’è ed è presente in mano, oltretutto può essere customizzato in modo molto rapido ed efficace.

  8. Buongiorno Fabio,
    sono un possessore di una coppia di 100P, per le quali attendevo la tua recensione ma mi hai detto che recensirai probabilmente il modello che uscirà nuovo.
    Tuttavia, per tutto il fine settimana, le ho alternate ad una Radical touch PRO e debbo riconoscere che quest’ultima è davvero tanta roba, proprio come l’hai recensita tu.
    Sono solo 5 gr in più delle prince ma un concetto di racchetta differente ed in effetti ci ho giocato meglio come maggior resa…nel servizio e nei colpi da fondo in primis.
    Peccato che con le prince ci faccio due ore tranquillamente mentre con la Radical PRO, dopo la prima ora, sentivo che lo swing andava via via rallentandosi….tra l’altro ho il rovescio monomano e sono un 4.2 (o giù di li!!!
    Ti chiedo dunque un confronto (quanto meno sulla base delle caratteristiche sulla carta) tra la 100P e Radical MP racchetta sulla quale, probabilmente, mi dovrei orientare.
    Oppure ritieni che comunque sia il paragone dovrebbe essere con la PRO e dunque se quest’ultima non la reggo è meglio rimanga con Prince?
    Sai, le sensazioni che ho avuto con la PRO touch (e che non avevo avuto tempo fa quando provai la PRO XT), mi hanno davvero intrigato ed il tuo definire la MP una “piccola pro”, mi hanno incuriosito.
    Grazie, buona giornata.
    Cristiano

    • Ciao, premettendo che la Pro è la Pro e la MP è la MP, quest’ultima si è avvicinata alla prestazione solida della versione di peso maggiore, visto che il fusto adoperato è praticamente identico, con stessa rigidità, ma differente massa tra testa e manico. Non posso assolutamente dirti che sono alternative, ma solo che la nuova MP è decisamente più presente della precedente, che spinge di più ed ha un feeling più marcato, grazie alla rigidità salita 66 come la Pro. Di sicuro la MP è più godibile nel lungo periodo, meno efficace, ma valida e con personalità. Oltretutto, se la Pro non la puoi alleggerire, puoi sempre lavorare con un custom sulla MP, per darle più massa, senza arrivare ai 310 grammi.

    • La Pro staff ha una propensione maggiore per il gioco in spin e una facilità maggiore in generale, ma la radical spinge di più ed ha un miglior controllo, con una sensazione di impatto meno secca e rigida. Per il tipo di gioco che presenti, entrambe potrebbero andare, ma c’è da considera cosa intendi per spin: se si tratta di copertura dei colpi, per gestione di traiettoria e controllo, allora andrei sulla Radical, mentre, se tendi a dare rotazioni più cariche, indubbiamente la Pro Staff ne concede in maniera più copiosa.

  9. Questa Touch MP è una racchetta accessibile per un giocatore da club non esperto (ITR 3.5) e con fisico longilineo (66 kg)? Da 1 anno uso la radical XT S ma, ora che faccio regolarmente i tornei del mio circolo con buoni risultati, mi piacerebbe salire di peso, tuttavia mi preoccupa il piatto corde da 98. In alternativa alla MP sto valutando la PK Q5 (190gr) che ho avuto modo di testare con ottimi riscontri, si tratta di un telaio più “facile” della MP? Grazie in anticipo pr i consigli!

    • Ciao e Benvenuto nel Blog. La Radical MP esige, più che fisico, una po’ di tecnica, perché è un telaio molto connesso ai movimenti effettivi del braccio. Non c’è una grossa differenza di gestione con la Q5, anzi, siamo su un livello molto simile di gestione dell’attrezzo, con una leggera differenza in tolleranza in favore della Kennex, ma parliamo di piccoli dettagli, visto che entrami i telai hanno un piatto abbastanza contenuto in larghezza ela differenza sostanziale è la lunghezza delle corde verticali. Puoi trarre beneficio dal passaggio alla Head, in spin e in potenza, mentre come controllo sei sugli stessi livelli e come facilità la kennex offre di più.

      • Grazie per la risposta è complimenti per le recensioni, davvero di grandissima qualità. Ne approfitto per chiederti anche un commento sulla radical S in questa nuova versione touch.

        • Ti ringrazio per i complimenti. Purtroppo la versione S non l’ho testata, ho avuto a disposizione solo MP e Pro. In ogni caso, dato anche il peso molto contenuto della S, si adatta soprattutto a giocatori under, che vogliono un attrezzo tecnico, ma con peso molto leggero. Per un adulto è sicuramente più adatta la Mp.

    • Ciao Antonio, stiamo considerando tre telai che sul gioco classico si difendono davvero bene, con controllo e facilità di swing. Indubbiamente, però, Radical MP e Blade 104 hanno una manegevolezza e una facilità superiori, vista l’inerzia della Prestige a 324 punti, sensibilmente più alta delle altre due. In termini di spinta, neanche a dirlo, la prestige prevale per potenza massima, ma è anche quella che necessita maggiore forza del braccio, mentre la Radical offre maggiore potenza gratuita e la Blade anche, ma con con una leva che fuzniona ottimamente a regime medio-alto.

  10. Ciao Fabio
    Gioco a tennis da un anno e mezzo con la racchetta prestata da un mio amico (2 o tre volte a settimana con maestro o con mio amico molto più bravo di me)…yonex ezone con cui non mi sono mai trovato un gran che. E’ arrivato il momento di acquistare la mia prima racchetta e dovendo dare indietro la racchetta al mio amico. Ne ho provate diverse:
    PD babolat, Wilson Burn 100 cv e Ultra, nuova yonex ezone, wilson blade e le due touch speed mp e radical mp.
    Con queste due mi sono trovato meglio per un feling più morbido e ammortizzato però le trovo uguali, nel senso che non so scegliere: quali sono le differenze reali tra le due? qualche altra racchetta da suggerire morbida e soft?
    Gioco di piatto non sapendo spinnare bene, rovescio a due mani. Secondo te date le mie caratteristiche quale va meglio?

    Grazie mille per la risposta

    • Ciao Francesco, bevenuto nel Blog.
      Di fatto, le differenza strutturali tra Spped Mp e Radical MP vanno ricercate con il lanternino, perché le somiglianze sono davvero tante. Tuttavia, ci sono anche delle diversità, innazitutto del piatto corde, 100 per la Spped e 98 per la Radical, con un indubbio vantaggio di semplicità per la Speed e di controllo per la Radical MP. Giocando tu prevalentemente piatto, entrambi i telai potrebbero andare bene, ma la Radical offre quacosa in più per feeling e variazioni, pertanto propenderei per questa. Come corde, pensa ad un multifilo, come Head Velocity MLT, tirato a 23/22 o 22/22.

  11. Ciao Fabio,sempre complimenti per le recensioni e i consigli sulle incordature che mi trovo sempre adeguati e mirati per le varie tipologie.
    Cmq,sono un po’affaticato dalla mia aeropro 2013,quei 3/4 mesi di utilizzo con mono morbido mi hanno infastidito la spalla,ora ho ibridato una e messo ripcontrol sull’altra…
    Dato che sulla aero il mio setup ideale è l’ibrido con mono morbido verticale e velocity orizzontale,secondo te potrei passare ad un telaio tipo prestige S (ultime 2 serie) o PK qtour 300 o head radical mp (2017) incordate solo multi?
    Gioco coperto con rovescio ad una mano e mi piace variare molto con back e prendere la rete,4.3 migliorabile,pochi tornei

    Un saluto!

    • Ciao, il passaggio è possibile, ma manterrei sempre lo stesso ibrido che adoperi, proprio per tenere inalterato lo spin a copertura dei colpi, che non avresti con il solo multi. Nello specifico, non andrei sulla Radical, che ama più e traiettorie dritte, nonostante sia la più facile, e mi rivolgerei a Pro Kennex Q+Tour 300 e Prestige S, due ottimi telaio per la gestione dello spin. Entrambe sono piene all’impatto e hanno un valore di inerzia sostenuto, ma non impossiible. Puoi scegliere a sensazione tra le due, anche se la Kennex richiede qualcosa in più.

  12. Buongiorno Fabio,
    faccio appello alla tua memoria, non tanto per la MP Touch piuttosto per l’altra racchetta con la quale vorrei chiederti un paragone ovvero la MP XT…la precedente (non la MPA però).
    Ho la possibilità di acquistare una coppia dell’una o dell’altra e volevo chiederti un raffronto fra le due.
    Gioco da fondo campo, coperto sempre e cerco di dare spin anche se sotto questo aspetto con le radical è piuttosto difficile.
    Talvolta il beck, e cerco di chiudere il punto prima possibile quindi non gioco appoggiandomi spesso, piuttosto spingo alla ricerca del vincente (che 8 volte su 10 non riesce!!!).
    A parte questo, pro e conto dell’una VS l’altra?
    Grazie.
    Cristiano

    • Come detto nella recensione, la Touch migliora praticamente ogni aspetto, perché è un telao nettamente più vivio delle versioni precedenti, rispetto alle quali è più secca e meno morbida, ma indubbiamente più reattiva e godibile dal punto di vista della resa. Proprio per la questione spin, andrei solo sulla nuova versione, che perde solo un po’ di morbidezza, e non è un male, in virtù di una maggiore corposità generale.

  13. Ciao Fabio, complimenti per le tue recensioni ed articoli, molto esaustivi e ben fatti.
    Attualmente gioco con DR98, ma vorrei passare a qualcosa di più maneggevole e controllabile e che mi consenta di fare bene un po’ tutti i colpi, in particolare servizio, colpi piatti sia dritto che rovescio e back. Avrei pensato alla Radical MP, questa settimana ho avuto l’occasione di provare sia la touch che la xt mp. Erano entrambi con monofilo, non so marca e tensioni, sagomato quello della Touch, “liscio” quello della xt.
    (Sensazioni di uno come me poco esperto:) Ho trovato la touch, una buona racchetta, abbastanza maneggevole e cattiva..ho avuto però la sensazione di “sentire” poco la palla e delle volte il colpo mi scappava via.
    La XT (con cui ho giocato di più in totale) l’ho trovata meno potente, bisognava spingere con un bel swing fluido per fare viaggiare la palla, ma quando lo facevi la palla viaggiava comunque bella tesa poco sopra la rete e cattiva (non una cannonata certo), dove volevi tu. L’ho trovata una racchetta più controllabile, dove la palla la senti meglio e nonostante non sia nata di certo per rotazioni, anche top e slice non mi sono dispiaciuti.
    Ritieni che la differenza di sensazioni, la può aver fatta l’incordatura e che mi sto facendo una idea sbagliata sui due telai citati?

    • Ciao Nick e benvenuto nel blog.
      La differenza che hai notato sulle dura racchette è sicuramente dovuta alle corde montate, perché i miglioramenti della Versione touch sono, oltre che nella potenza e nello spin, anche inn una sensazione più piena di impatto. Solitamente, le corde sagomate ha sempre un feeling meno sensibile e minore e, oltretutto, la Radical non ha un pattern così aperto da gestire bene un sagomato, che renderebbe le corde troppo ferme. da qui, probabilmente, la sensazione peggiore che hai avvertito, rispetto al modello XT. La Prestazione della Graphene Touch è talmente migliorata che la XT è invecchiata di colpo e la consiglierei solo a chi desidera una racchetta morbida, che, però non è sensibile per la mancaza di massa, compensata dalla migliore polarizzazione e dalla maggiore rigidità dell’ultima versione.

    • Sostanzialmente si, perché la Radical è un telaio da prestazione generica, ovvero buono per tutto. Non ha grandissimo spin, ma si compensa con il braccio e si riesce sempre a velocizzare tanto. Un telaio concreto, giusto, in termini di proporzioni, per chi vuole una racchetta agonistica non proibitiva.

    • Un ottimo connubio per la Radical, è la Hawk Touch, sia 1.20 che 1.25, la prima per prestazione più facile, in potenza e rotazioni, la seconda per strapazzare di più il telaio e comandarlo con il braccio.

  14. Ciao Fabio, complimenti per le recensioni che leggo sempre con grande attenzione. Al momento gioco con una GRadical m.p. (versione 2014). Vorrei cambiare ma sono indeciso tra la nuova touch oppure la Yonex duel g 100. Cosa mi consigli? Il mio gioco è prevalentemente piatto con rovescio a due mani (alternato al back); prediligo la precisione ed il controllo alla potenza.

    • Ciao Roberto, benvenuto nel Blog.
      Hai preso in esame due telaio simili per inerzia e spinta, oltre che per rigidità.
      Se vieni dalla Radical 2014, allora il nuov modello lo troverai più efficace in spinta, solidità ed efficacia generale, con un impatto più diretto e secco, che lascia sentire meglio la palla. In tal senso, è proprio questo il migliroamento occorso con il graphene touch, una migliore sensazione di palla, più netta.
      Quanto alla Yonex, ha una resa molto simile, ma con il vantaggio di un maggiore spin e una migliore tolleranza, ma anche la necessità di una spinta leggermente maggiore del braccio. In sostanza, se vuoi un teliao come il tuo, ma più reattivo, la Radical MP Graphene Touch è un bel miglioramento, mentre la Yonex rappresenta una scelta che migliora sweetspot e rotazioni, con una sensazione più morbida di impatto e una stabilità maggiore, dovuta alle proporzioni più ampie dell’ovale.

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