Head Graphene Touch Prestige Tour

Da fondocampo Prestige Tour si comporta in maniera degna del suo nome, con precisione e controllo sui colpi, ma con una facilità notevole, legata soprattutto alla tranquillità di impatto che il piattone da 99 pollici concede, sia in fase offensiva che in fase difensiva. Molto bene  fa sul gioco di anticipo, con una una giusta dose di reattività e una sensazione non morbidissima, ma comunicativa. Si tiene bene la distanza e si ha una traiettoria piuttosto lunga, con la possibilità di imprimere in maniera natuale lo spin o di tirare piatto, senza grossi patemi. Il pattern offre un bel grip sulla palla e dal fondo trasferisce una giusta dose di sicurezza sui colpi, di ogni tipo. La potenza del telaio è soddisfacente, sicuramente non esuberante, ma più che presente in un telaio che nasce per essere da controllo e c’èanche una buona riserva di spinta per cambiare ritmo ed accelerare non solo per le variazioni, ma anche per una buona capacità di chiusura, sia dalla riga che più dietro. Dal fondo è asuo agio, si sfruttano le doti rotonde e generose della racchetta, che si mostra ben capace di fare un gioco veloce o complesso.

Il back è di quelli tesi, gestibile per intensità, meno per altezza. Si manovra bene, si trovano angoli stretti o aperti con disinvoltura, grazie all’ottima manovrabilità. L’impatto si sente bene, il pattern grippa tanto e preferisce movimenti lunghi e accompagnati più che gli strappi, che sono concessi, ma la traiettoia si abbassa. Fa un buon lavoro anche sui drop e sui chop, con anche un buon side-spin a richiesta.

A rete offre tanta velocità di esecuzione, ma desidera tecnica e peso del corpo sulla palla. Non ama i colpettini, ma vuole decisione per essere definitiva e trasmettere sensazione. La Volée si controlla comunque bene, soprattutto se sollecitata con un leggero taglio. Bene lo smash, che beneficia della velocità di swing e di una piatto che reagisce velocemente.

Al serivizio Prestige Tour ha una buona spinta, basta velocizzare il braccio e risponde potente, soprattutto sulle esecuzioni piatte, dove mostra una buona precisione e gestione piena delle velocità. Molto bene il servizio slice, piuttosto modulabile nel giro laterale, che s lascia modulare per intensità e direzione. Lo slice gira a piacimento e conserva,tendenzialmente, rotazione anche dopo l’impatto a terra, mentre, se si insiste con la potenza, raddrizza la traittoria e si abbassa notevolemente. Il kick gira bene, si alza dopo l’impatto e gira molto, anche se tende a scappare in linea orizzontale dopo il rimbalzo. Si può forzare o giocare in sicurezza, con traiettorie arcuate interessanti.

43 Commenti su Head Graphene Touch Prestige Tour

  1. Complimenti per la recensione! Una Prestige più “facile” sembrerebbe…si colloca nel calderone delle classiche moderne insieme a Blade, Pure Strike, SV 98? Con le dovute differenze ovvio…Ma una vera Prestige non può però essere un compromesso credo…I voti tuoi non sono altissimi alla fine.

    • Si tratta di una Prestige adatta anche ad un pubblico che non può permettersi una Prestige. Si paga qualcosa in feeling, ma si acquista in potenza facile e rotazioni, in chiara ispirazione di gioco più vario e moderno. C’è da dire che, nonostante l’inerzia sia a 324 punti, non è una concorrente di Blade, Strike e SV 98, piuttosto va a fare concorrenza a Duel G 100, Donnay X-Penta Silver, Prince Tour 100 e Q+Tour 300. Questo è il suo range ideale. I voti non sono altissimi, ma non sono nemmeno bassi e, come puoi vedere, punta alla completezza e alla giocabilià, lasciando spazio al braccio.

    • No, Blade è decisamente più impegnativa ed estrema nel combinato di inerzia/bilanciamento. Il range a cui appartiene la Prestige Tour è quello di Kennex Q+Tour 300, Yonex Duel G 100, Donnay X-Penta Silver 99 e simili.

    • In effetti ci sono molte similitudini nella scheda tencnica e fanno parte della stessa categoria di telai, le classiche leggere. La differenza sostanziale è, oltre hce nel feeling, dove il boxed della Prestige offre una sensazione più morbida, anche nella gestione generale, perchéla Tecnifibre ha un’uscita di palla più repentina e meno carica, più facile da sfruttare. Entrambe sono stabili, ma la T-fight, con la struttura ovale ha una sensazione più massiccia all’impatto. Come gestione dello spin, sono alla pari, mentre la Prestige Tour perdona leggermente meno nei decentrati, per via di un piatto più lungo che largo, mentre la TF ha una forma quasi isometrica e un piatto più raccolto verso l’alto.

  2. Ciao Fabio, ti seguo sempre e ti apprezzo per le tue recensioni e i tanti consigli che ci dai.
    Io sono un “negato” a cui piace giocare a tennis e come tutti i negati, gioco con un telaio fuori portata. Ma ho provato a giocare con telai profilati tipo pure drive o formula o burn, ma se non ci monto il multi mi rompo e poi non controllo molto, forse per la eccessiva potenza gratuita.
    Ancora non ho capito se gli scarsi debbano avere potenza o controllo gratuito dalla racchetta…
    Ad ogni modo gioco con una pro one 97 Penta, che mi piace molto, ma data la pochezza tecnica mi trovo a steccare spesso (sarà anche un periodo di scarsa forma fisica), pertanto vorrei un telaio che mi possa donare simili sensazioni ma più tollerante.
    Forse con questa Prestige restiamo ancora nell’ambito del fuori portata, ma allora quale telaio potrei affiancare alla pro one?

    • Ciao Piero, la Prestige Tour nasce per facilitare la vita agli appassionati che desiderano un piatto più generoso su un elaio che offra un buon controllo, senza rinunciare al feeling di un telaio classico. Detto ciò, ci sono degli aspetti da considerare: il primo è legato al fatto che, nonostante il piatto da 97, la Donnay ha uno degli sweetspot più grandi della categoria, paragonabile tranquillamente a quello di un 99-100 pollici; il secondo aspetto è la richiesta di tecnica che, per quqnato ci sia maggiore potenza facile e tolleranza, la Prestige Tour Resta sempre una prestige, maggiormente gestibile nel peso, ma che richiede sempre un po’ di braccio per rendere bene. Per questo motivo, le racchette su cui covresti rivolgerti, sono quelle, poche, classiche, con piatto davvero grande o con sweetspot larghissimo, Blade 104 e X-Penta 99 Silver su tutte.

  3. ciao Fabio, complimenti l’unico blog in cui uno riesce a trovare le recensioni dei modelli attuali delle racchette, per me un punto di riferimento.
    Ti chiedo un confronto tra la prestige tour e la yonex sv 95 a parte il piatto più piccolo ed il peso maggiore per la yonex quale più adatta per un gioco dal fondo non molto arrotato che dia buona potenza e che giochi classico

    • Ciao Antonio, grazie molte per la fiducia!
      Sia la Sv 95 che la Prestige fanno molto bene dal fondo del campo, sia piatto che in gestione dello spin. Chiaramente, tra le due, la Prestige è più facile e tollerante, mentre la SV 95 offre una palla più precisa e pesante. Sono due modelli abbastanza diversi, per categoria e per necessità tecnica, visto che la Yonex richiede sicuramente di più, anche per quanto riguarda la spinta, ma con il vantaggio di una massa “classica” a cui appoggiarsi in anticipo e sfondamento. La prestige non tira certo piano, ma lo fa con il piattone abbondante sulla lunghezza delle verticali, quindi più di struttura che di massa.

  4. Ciao Fabio,
    potresti per cortesia fare un confronto con la Radical MP, che ho provato e mi è piaciuta, a livello di:
    Servizio
    Spin
    Potenza
    Maneggevolezza
    Confort (giocando buona ma entrambi i giorni seguenti a quando l’ho provata ho avuto qualche noia al gomito)
    Grazie

    • Ciao, certo, procedo punto per punto:
      Servizio: Prestige Tour offre migliori variazioni, una massa superiore e una uscita di palla più controllata.
      Spin: anche qui la Prestige ne offre di più, specie sugli strappetti, rende meglio, ma richiede più braccio.
      Potenza: la Radical fa uscire la palla più facilmente, anche con un movimento meno ampio, mentre prestige riesce a tirare più forte, ma esige più veolcità di braccio.
      Maneggevolezza: ne esce meglio la radical, con un bilanciamento identico, ma peso inferiore.
      Comfort: Prestige assorbe di più i colpi ed è più morbida, mentre radical è più secca e reattiva all’impatto, ma non rigida.

  5. ciao fabio
    vado un pò fuori dal coro…
    dalle specifiche a me sembra tanto una prestige più alla portata che già c’era – prestige s –
    nuovo nome e paintjob…e qualche novità un pollice in nell’ovale e uno schema corde 18×19
    ottimo marketing per giustificare l’uscita di un nuovo modello… personalmente della stessa categoria comprerei altro a partire da pro kennex qtour 300 e tfight 300

    • In realtà è molto diversa dalla vecchia S, non ha i fori condivisi, il profilo è più stretto, lo schema è diverso e le verticali sono più lunghe, oltre ad avere una rigidità più alta. Come sai, anche solo uno di questi elementi produce un cambiamento singificativo nel comportament del telaio. La Prestige S, infatti, è ancora in listino, ma con piatto 100 e peso di 295 grammi, ne parlerò dalla prossima settimana nella recensione. Per quanto riguarda le preferenze personali, è giusto che sia così, il mercato è vario e offre possibilità di scelta.

    • le differenze sono marcate anche con la precedente. Come detto, cambia tutto, dalla forma del piatto, alla misura del piatto, alle corde, al profilo, alla rigidità. Non è affatto un caso di sovrapposizione di telai.

    • Ciao, la differenza sostanziale ta la Tour e la S è esattamente la stessa che passa tra la Mp e la Pro, con la prima che è votata al controllo e alla sensibilità, speciamente sui colpi piatti e coperti, per un gioco di piazzamento e precisione in linea frontale e spin a copertura, mentre la seconda è più capace di palla pesante, più complessa e di rotioni molto più cariche. Oltre alle caratteristiche generali, va consideranto che i 99 pollici, con il 18×19, equivalgono ai 95 con il 16×19 in termini di sweetspot, quindi poca differenza in termini di tolleranza. La differenza sta nel carattere e nella maggiore propensione alle variazioni della S, che ha una testa indubbiamente più carica. Per quanto riguarda il confronto con la Burn 100 Cv, che somiglia per presenza in mano alla Prestige S, va detto che la maggiore capacità di controllo e di impatto morbido della Prestie S è ben apprezzabile, mentre la Burn ha un plus in sweetspot, spinta facile e heavy-spin.

      • Quindi comunque a livello di spinta la burn ne ha un po’ di più giusto?
        Mentre la prestige più morbida più controllo …
        Tra la s e la tour quale hai apprezzato di più?noti molte differenze?la differenza di piatto non si fa sentire?
        Grazie mille sempre gentilissimo

        • Tutto giusto, anche se la Tour ha una buna spinta e si fa apprezzare anche per questo. Per quanto riguada Prestige Tour ed S, non è una questione di preferenze, ma di velleità, perché la S è capace di un ottimo spin gestibile a piacere e di una sostanza notevole nei colpi, nonostante il peso ridotto, mentre la Tour replice in maniera più facile, per spinta e rotazioni, il comportamento della MP, con una tolleranza più umana. in termini di sweetspot, le differenze sono pochissime, per via del pattern meno denso sul 95, quindi assimilabili.

          • sono entrambe flessibili, però la Tour, nonostante la rigidità superiore, è più morbida per via degli steli senza svaso. Tuttavia, la S non è affatto rigida.

  6. Complimenti per le tue recensioni!
    L’unico blog in cui uno riesce a trovare le recensioni dei modelli attuali delle racchette e tutto sui materiali del mondo del tennis, un grande punto di riferimento.
    Ti chiedo un confronto per cambio racchetta…. tra la Touch Speed Pro 18×20 e una Touch Prestige Tour 18×19 . Dove trovero’ benefici e svantaggi?
    Sono giocatore di basso livello Class. 4.1 e gioco abbastanza piatto con rovescio a una mano…sicuramente telai sopra la mia portata.
    Grazie anticipatamente….

    • Ciao Marco, benvenuto nel Blog e grazie per i complimenti, li aprpezzo molto.
      Le differenza sostanziali tra Speed Pro e Prestige Tour risiedono soprattutto nella tipologia di gioco richiesto, più piatto per la Speed e votato all’anticipo, più generale invece per la Prestige Tour, che offre un vantaggio in feeling e immediatezza di utilizzo, oltre che di maggiore facilità. In poche parole, la Prestige Tour è più facile da sfruttare per un giocatore amatoriale, ma consente un’esperienza sensoriale molto simile a quella di una Prestige Mp, ovvero connessa al braccio, ma senza la richiesta tecnica elevata del piatto da 95 pollici. I vantaggi della Speed Pro, invece, sono soprattutto legati al piatto 100 e al maggiore controllo sui colpi piatti,dove, però, fa comunque bene anche la Prestige Tour. Se la Speed Pro è senza dubbio sovradimensionata per un quarta categoria, la Prestige Tour può essere una scelta azzeccata, se c’è un gioco completo e una buona capacità di spinta.

  7. Ciao, innanzitutto complimenti per il blog, si nota tutto l’impegno e la passione che ci metti!
    Volevo chiederti un consiglio su un cambio racchetta. Da 4 anni uso con molta soddisfazione la radical graphene pro (dopo anni di cambiamenti di corde ho trovato la pace con le Volkl Vtorque a 20kg costanti) ma la voglia di cambiare telaio è tanta!
    Cerco un telaio che mi offra le stesse prestazioni in termini di potenza e stabilità, ma con una migliore maneggevolezza e magari un po’ di spin in più!
    Ho provato la nuova touch MP, gran racchetta ma meno “incisiva” della mia attuale e soprattutto meno stabile sulle palle veloci (mi è anche piaciuto l’impatto più ovattato e meno secco rispetto alla gRad).
    Devo ancora provare la Touch PRO , anche se questa prestige mi incuriosisce, riusciresti a farmi una comparativa al volo?
    Sono un 3.5 fit, gioco di potenza/arrotato e quando posso cerco di prendere la rete.
    Grazie in anticipo, un saluto!

    • Ciao e Benvenuto nel blog!
      Radical XT Pro è un telaio che sa spingere veramente forte, mentre la versione attuale punta un po’ più sulla completezza che sulla palla pesante, pur avendo una prestazione notevole. Tuttavia, se cerchi un telaio che dia maggiore spin, non andrei a guardare la Prestige Tour, bensì la Pro o la S, che sono lo stesso telaio in due declinazioni di peso differente. Insieme a queste, ti consiglio la T-fight 315, che è sempre un telaio interessante quando si voglio maneggevolezza e spin, senza andare su una profilata. La prestige Tour è, di fatto, una versione più facile e spin friendly della MP, quindi con una predilezione per il gioco di ritmo e di spinta frontale, con qualche velleità di variazione di spin, ma, dato il peso, è molto differente dalla tipologia di spint adi una Radical Pro, sia attuale che modelli precedenti XT e G. Tuttavia, se il tuo spin è da copertura e non da variazione improvvisa, allora può essere un telaio che regala maneggevolezza e accelerazione in buona misura, ma è sempre da indirizzare con il braccio, perché il nome Prestige fa capire subito che il telaio dà se tu dai.

      • Grazie per la disponibilità e la precisione della tua risposta! Mi piacerebbe tantissimo usare una prestige pro ma purtroppo non ho le gambe sufficientemente allenate e la pallina non viaggia (ho provato la versione precedente all’attuale touch), poi lo sweetspot è veramente ridotto, non fa per me! Pensavo che la versione tour fosse una racchetta più “umana” visto il piatto corde ampio.
        Lo spin riesco a giocarlo sia di copertura che di recupero/cambio di ritmo, nella seconda ipotesi mi trovo peggio con la mia attuale radical rispetto alle puredrive/areopro che usavo anni fa (poi purtrppo il male al braccio si è fatto sentire).
        La t-fight non l’avevo considerata, sulla carta sembrerebbe interessante!
        Altre racchette che stavo valutando erano Yonex Sv98 e blade 98, purtroppo è diventata una giungla il mondo delle racchette, anni fa c’era meno scelta ed era più facile trovare quella giusta, oggi c’è veramente troppa varietà e per un eterno indeciso come il sottoscritto la ricerca sarà interminabile!

        • Devi operare selezione, nella maniera più costruttiva possibile. Da questo punto di vista, devi evitare i telai che si avvicinino troppo all’estremo alto del tuo tennis e abbracciare l’idea che il telaio deve aiutarti, che sia in controllo, sspina o rotazioni. Se la Blade è fuori portata, esattamente come la Prestige Pro, con la quale condivide lo sweetspot e l’inerzia, potresti fare un pensiero anche alla Sv 98, che è sì una concorrente della Blade, ma con minore inerzia e più giocbailità per dinamica e sweetspot più generosi.

  8. Ciao, vorrei un confronto un po’ approfondito tra questa Prestige e la X-Penta 99 Silver. la Prestige è più potente? la X-penta ha più feeling? nel servizio, a rete? Quale delle due “stanca” meno? Grazie, come sempre, della disponibilità e della professionalità. Attendo le tue impressioni.

    • La Pestige Tour è sicuramente più potente, ma è anche più esigente nella precisione di impatto, perché ha uno sweetspot più piccolo, con una maggiore concentrazione di corde, più sospese verso il centro e una rigidità maggiore rispetto alla X-penta, che, invece, ha un feeling superiore, maggiori rotazioni e una minore faticosità generale. Va detto che la Prestige Tour non è faticosa da reggere, piuttosto lo è per attivare la sua potenza, che richiede ritmo e braccio, seppure non in maniera troppo elevata. Di fatto, la Tour è una versione semplice della Prestige MP, mentre la Donnay ha dalla sua una maggiore capacità di variazioni di stile. Sul servizio c’è una netta preferenza per la Prestige sui colpi piatti e piazzati, mentre la Donnay gestisce molto bene tutte le curve e regala controllo quando si cerca di sfruttarle.

  9. Ciao Fabio ho 2 domande da farti, la prima riguarda questa recensione, volevo chiederti quanto la nuova Prestige Tour assomiglia alla vecchia Prestige S /XT perché mi è capitato di provare la S/XT ieri (sempre per ricercare un nuovo telaio per le prossime stagioni) e devo dire che mi è piaciuta, maneggevole morbida tollerante e con una buonissima capacità di spinta senza fare fatica, è vero che ho fatto solo 2 ore comunque mi ha sorpreso in positivo. Dalla scheda tecnica si capisce che la tour ha un altra impostazione però se le sensazioni che trasmette sono questa posso pensare seriamente di farci un test. Faccio una piccola precisazione la S che ho in prova ha un accordatura particolare sono state utilizzate 2 tipi di corda una luxilon che dal colore mi sembra la alupower è una Babolat gialla di cui seggo solo Synthetic ora la particolarità sta nel fatto che la babobolat è stata utilizzata solo per le ultime 2 corde sia in verticale che in orizzontale con lo scopo di preservare il braccio, infatti l’ho trovata morbida e molto elastica e forse a questo è dovuta la spinta facile che generavo di contro avevo la sensazione di avere un po’ meno controllo, come se avessi un piatto molto aperto.

    • La sensazione di impatto tra la Tour e la vecchia S XT è simile, ma la Tour è più solida, più massiccia e compatta quando si impatta la palla, anche con un migliore controllo. La S XT è una racchetta molto facile, ma meno complet dell’attuale Tour.
      Quanto all’incordatura, credo sia davero un esercizio di stile, perché le corde sono semplicemente legermente più libere di oscillare rispetto ad un intero passaggio con lo stesso armeggio.

  10. L altra domanda riguarda la scelta di un nuovo telaio, come già ti ho anticipato sto testando una serie di racchette, ma credo che vorrei accasarmi su una classica, gioco con aperture molto ampie e braccio veloce, dritto piatto con leggera copertura che tendo a colpire un po’ in ritardo, rovescio sia in back che coperto molto anticipato e con il quale mi piace fare gioco, scendo molto volentieri a rete, mi piace variare molto i colpi sopratutto di rovescio, servizio variato sia piatto liftato e kick . Di dritto e con il servizio colpisco la palla molto verso la punta del piatto corde mi è piaciuta molto la Duel ma mi rendo conto che non riuscirei a gestirla con continuità e quindi perderei efficacia, ho letto tutte le tue recensioni e i commenti sulle varie Silver 99 q+tour duel g100 strike 100 sv98 (che ho testato positivamente) sto aspettando la nuova serie Vcore poi dovrò decidermi tu a sentimento su che cosa ti butteresti? Tieni presente che ho avuto fastidi al braccio e quindi non vorrei più andare su soluzioni troppe estreme. Grazie in anticipo per la pazienza è la tua competenza

    • Beh, se la sensazione positiva c’è stata con la SV 98, partirei da qui e, al massimo andrei sulle dirette concorrenti, senza toccare, però, la Blade perché saliamo non poco con l’inerzia. Alternativa più morbida e rivolta alla protezione per le articolazioni è la Q+ Tour 300, che ha anche una grande prestazione, sempre da spingere un po’ come la SV 98. Ancora, se pensi che questo genere di tellaio possa essere troppo per il tuo tennis, tra le 100 classiche spiccano due telai, Xpenta 99, sensibilissima anche se non troppo potente, e la Pure Strike 100, più animata, ma meno sensibile. Inoltre, a queste devi, appunto aggiungere la V Core Pro, che, però, ancora non ho avuto modo di mettere alla frusta in maniera definitiva (mi sto concentrando sulle tre 97 pollici da 330, 310 e 290 grammi). In quesot caso, però, seguirei le tue sensazioni positive con la SV, senza troppo indugio.

  11. Ti ringrazio per la risposta è la disponibilità oggi ho fatto un altra ora con la S e ho notato che il rovescio fatica ad essere fluido quindi non insisto oltre. Attendo di leggere le tue recensioni sulla Vcore nuova … chissà la 290 😬
    Come la vedi la Prostaff 97L CV portata a 300 gr? Avevo provato la LS e mi era piaciuta tanto per la sua facilità di gioco … prossimo test la strike 100
    Grazie ancora e buon lavoro😉

    • La Pro Staff L è ancora più facile della Prestige S, con un migliore spin, per facilità e complessità di palla. La struttura è quella della LS, ma c’è dell’inerzia aggiuntiva e una migliore solidità di impatto. Niente male, una delle Pro Staff più divertenti, fa giocare molto bene. Provala stock, Portarla a 300 grammi è un attimo, ma te lo consiglio solo se desideri il manico in cuoio per avere un feeling più diretto con la racchetta.

  12. Ciao Fabio quali sono le principali differenze a livello di gioco tra la tour e la yonex ezone 98.
    quale risulta più maneggevole e utilizzabile in generale da un 4.5
    grazie
    Antonio

    • Come livello di gioco non sono telai adatti, perché entrambi richiedono di più di un livello di quarta categoria. La differenza principale tra le due è soprattutto la potenza e il maggiore spin della Ezone 98 contro il controllo e il feeling pulito della Head, che spinge anche discretamente. Sono telai molto diversi nell’impostazione e, se la Yonex è un misto, tollerante e moderno, la Prestige è una classica, asciutta e con alcuni tratti di severità.

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