Head Graphene Touch Prestige Tour

Quando si parla di Head, un nome su tutti spunta fuori come oggetto del desiderio, Prestige. Una linea di racchette tra le più longeve del mercato e una delle più ambite, non sono tra gli appassionati, ma anche tra gli agonisti veri, che cercano precisione, feeling e prestazione. Dopo che tutte le famiglie ri racchette Head erano state già aggiornate con l’ultima versione del Graphene, mancava proprio Prestige, l’ultima a presentarsi sul mercato, quasi a farsi attendere. Ecco così nascere Head Graphene Touch Prestige, nelle varianti già conosciute, MP, Pro ed S, e con le novità MID e Tour, quest’ultima è novità assoluta ed oggetto della recensione.

Headsize 99 inch2
Peso 305 g
Schema corde 18×19
Bilanciamento 320 mm
Swingweight (incordata) 324 kgcmq
Rigidità 64 RA
Profilo 21.5 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica della Prestige Tour è votata all’eleganza, con il nero a dominare l’intera struttura, satinato nella zona centrale e un disegno asimmetrico del piatto corde, dove si nota una finitura lucida, tridimensionale, realizzata sempre in nero, ma cangiante e capace di catturare molta luce. C’è un gioco tra satinato e lucido, che crea un aspetto indubbiamente di classe, rigoroso e movimentato allo stesso tempo. Nella zona degli steli c’è un inserto, sempre asimmetrico, di colore grigio titanio, satinato, che dona movimento agli steli convessi, che si raccordano molto aperti al piatto e stretti al manico. Il rosso fluo va a completare un telaio che ha stile e che si presenta anche cattivo nell’estetica. Pochi fronzoli ancora, sempre in rosso, e una piccola serigrafia in argento che recita “on tour since 1987”, completano l’estetica della Tour, che va ad avvolgere delle forme tipicamente da Prestige. Steli convessi, attacco al manico sottile, sia nella vista frontale che laterale, e piatto corde regolare, più lungo che largo, sono gli elementi tipici del top di gamma Head, che si riconosce a prima vista, indipendentemente dai nuovi colori. Bellissimo il cap lungo, che avvolge tutta la testa del telaio, sempre in colore nero, che funge anche da elemento stabilizzante per il peso leggero della Tour. Al manico, sulla consueta forma, data i pallets TK82, c’è un Hydrosorb Pro Grip, un prodotto che punta al comfort ed a replicare piuttosto bene la forma del manico sottostante. Abbastanza sensibile, crea un tappo pronunciato, fino alla fine del fondello. Seria e cattiva nella sua estetica, trasuda agonismo.

21 Commenti su Head Graphene Touch Prestige Tour

  1. Complimenti per la recensione! Una Prestige più “facile” sembrerebbe…si colloca nel calderone delle classiche moderne insieme a Blade, Pure Strike, SV 98? Con le dovute differenze ovvio…Ma una vera Prestige non può però essere un compromesso credo…I voti tuoi non sono altissimi alla fine.

    • Si tratta di una Prestige adatta anche ad un pubblico che non può permettersi una Prestige. Si paga qualcosa in feeling, ma si acquista in potenza facile e rotazioni, in chiara ispirazione di gioco più vario e moderno. C’è da dire che, nonostante l’inerzia sia a 324 punti, non è una concorrente di Blade, Strike e SV 98, piuttosto va a fare concorrenza a Duel G 100, Donnay X-Penta Silver, Prince Tour 100 e Q+Tour 300. Questo è il suo range ideale. I voti non sono altissimi, ma non sono nemmeno bassi e, come puoi vedere, punta alla completezza e alla giocabilià, lasciando spazio al braccio.

    • No, Blade è decisamente più impegnativa ed estrema nel combinato di inerzia/bilanciamento. Il range a cui appartiene la Prestige Tour è quello di Kennex Q+Tour 300, Yonex Duel G 100, Donnay X-Penta Silver 99 e simili.

    • In effetti ci sono molte similitudini nella scheda tencnica e fanno parte della stessa categoria di telai, le classiche leggere. La differenza sostanziale è, oltre hce nel feeling, dove il boxed della Prestige offre una sensazione più morbida, anche nella gestione generale, perchéla Tecnifibre ha un’uscita di palla più repentina e meno carica, più facile da sfruttare. Entrambe sono stabili, ma la T-fight, con la struttura ovale ha una sensazione più massiccia all’impatto. Come gestione dello spin, sono alla pari, mentre la Prestige Tour perdona leggermente meno nei decentrati, per via di un piatto più lungo che largo, mentre la TF ha una forma quasi isometrica e un piatto più raccolto verso l’alto.

  2. Ciao Fabio, ti seguo sempre e ti apprezzo per le tue recensioni e i tanti consigli che ci dai.
    Io sono un “negato” a cui piace giocare a tennis e come tutti i negati, gioco con un telaio fuori portata. Ma ho provato a giocare con telai profilati tipo pure drive o formula o burn, ma se non ci monto il multi mi rompo e poi non controllo molto, forse per la eccessiva potenza gratuita.
    Ancora non ho capito se gli scarsi debbano avere potenza o controllo gratuito dalla racchetta…
    Ad ogni modo gioco con una pro one 97 Penta, che mi piace molto, ma data la pochezza tecnica mi trovo a steccare spesso (sarà anche un periodo di scarsa forma fisica), pertanto vorrei un telaio che mi possa donare simili sensazioni ma più tollerante.
    Forse con questa Prestige restiamo ancora nell’ambito del fuori portata, ma allora quale telaio potrei affiancare alla pro one?

    • Ciao Piero, la Prestige Tour nasce per facilitare la vita agli appassionati che desiderano un piatto più generoso su un elaio che offra un buon controllo, senza rinunciare al feeling di un telaio classico. Detto ciò, ci sono degli aspetti da considerare: il primo è legato al fatto che, nonostante il piatto da 97, la Donnay ha uno degli sweetspot più grandi della categoria, paragonabile tranquillamente a quello di un 99-100 pollici; il secondo aspetto è la richiesta di tecnica che, per quqnato ci sia maggiore potenza facile e tolleranza, la Prestige Tour Resta sempre una prestige, maggiormente gestibile nel peso, ma che richiede sempre un po’ di braccio per rendere bene. Per questo motivo, le racchette su cui covresti rivolgerti, sono quelle, poche, classiche, con piatto davvero grande o con sweetspot larghissimo, Blade 104 e X-Penta 99 Silver su tutte.

  3. ciao Fabio, complimenti l’unico blog in cui uno riesce a trovare le recensioni dei modelli attuali delle racchette, per me un punto di riferimento.
    Ti chiedo un confronto tra la prestige tour e la yonex sv 95 a parte il piatto più piccolo ed il peso maggiore per la yonex quale più adatta per un gioco dal fondo non molto arrotato che dia buona potenza e che giochi classico

    • Ciao Antonio, grazie molte per la fiducia!
      Sia la Sv 95 che la Prestige fanno molto bene dal fondo del campo, sia piatto che in gestione dello spin. Chiaramente, tra le due, la Prestige è più facile e tollerante, mentre la SV 95 offre una palla più precisa e pesante. Sono due modelli abbastanza diversi, per categoria e per necessità tecnica, visto che la Yonex richiede sicuramente di più, anche per quanto riguarda la spinta, ma con il vantaggio di una massa “classica” a cui appoggiarsi in anticipo e sfondamento. La prestige non tira certo piano, ma lo fa con il piattone abbondante sulla lunghezza delle verticali, quindi più di struttura che di massa.

  4. Ciao Fabio,
    potresti per cortesia fare un confronto con la Radical MP, che ho provato e mi è piaciuta, a livello di:
    Servizio
    Spin
    Potenza
    Maneggevolezza
    Confort (giocando buona ma entrambi i giorni seguenti a quando l’ho provata ho avuto qualche noia al gomito)
    Grazie

    • Ciao, certo, procedo punto per punto:
      Servizio: Prestige Tour offre migliori variazioni, una massa superiore e una uscita di palla più controllata.
      Spin: anche qui la Prestige ne offre di più, specie sugli strappetti, rende meglio, ma richiede più braccio.
      Potenza: la Radical fa uscire la palla più facilmente, anche con un movimento meno ampio, mentre prestige riesce a tirare più forte, ma esige più veolcità di braccio.
      Maneggevolezza: ne esce meglio la radical, con un bilanciamento identico, ma peso inferiore.
      Comfort: Prestige assorbe di più i colpi ed è più morbida, mentre radical è più secca e reattiva all’impatto, ma non rigida.

  5. ciao fabio
    vado un pò fuori dal coro…
    dalle specifiche a me sembra tanto una prestige più alla portata che già c’era – prestige s –
    nuovo nome e paintjob…e qualche novità un pollice in nell’ovale e uno schema corde 18×19
    ottimo marketing per giustificare l’uscita di un nuovo modello… personalmente della stessa categoria comprerei altro a partire da pro kennex qtour 300 e tfight 300

    • In realtà è molto diversa dalla vecchia S, non ha i fori condivisi, il profilo è più stretto, lo schema è diverso e le verticali sono più lunghe, oltre ad avere una rigidità più alta. Come sai, anche solo uno di questi elementi produce un cambiamento singificativo nel comportament del telaio. La Prestige S, infatti, è ancora in listino, ma con piatto 100 e peso di 295 grammi, ne parlerò dalla prossima settimana nella recensione. Per quanto riguarda le preferenze personali, è giusto che sia così, il mercato è vario e offre possibilità di scelta.

    • le differenze sono marcate anche con la precedente. Come detto, cambia tutto, dalla forma del piatto, alla misura del piatto, alle corde, al profilo, alla rigidità. Non è affatto un caso di sovrapposizione di telai.

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  1. Head Graphene Touch Prestige Mid - TennisTaste.com

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