Head Graphene Touch Prestige S

In campo si apprezza tutto il lavoro che Head ha fatto su questo telaio, totalmente diverso dal modello precedente, offrendo una prestazione più vera e convincente, con più carattere e decisione. Innanzitutto vanno considerati tutti i cambiamenti tecnici della racchetta, che non è più un surrogato di una Prestige, non è più un telaio che somiglia alla Prestige, ma, di fatto, è una Prestige Pro dal peso e bilanciamento differenti. Piatto 95 pollici reali, schema corde 16×19 regolare, senza nessun foro condiviso, profilo da 22 mm e rigidità di 63 punti, con una polarizzazione piuttosto accentuata, sono gli elementi che valorizzano al massimo i 295 grammi di peso e che fanno della Prestige S una alternativa vera ai telai classici più pesanti e che strizza l’occhio agli amanti delle Radical pre-graphene, con una maggiore propensione alle rotazioni. L’inerzia è di circa 320 punti, un ottimo risultato per un telaio sotto i 300 grammi, ancor più se si parla di racchette classiche, ma la racchetta non è certo estrema come bilanciamento, che, a 325 millimetri, mantiene un equilibrio dinamico educato e reattivo, ma che lascia sentire la presenza del telaio in mano. Fossi stato un Marketing Manager Head, l’avrei chiamata Prestige Pro S, perché le familiarità, oltre alla struttura mutuata, sono tante, sempre con le dovute differenze di massa e importanza. Prestige S è un telaio che offre una sensazione di impatto molto compatta, decisa, gustosa, anche se non è burrosa, ma ha quei connotati di stabilità e di vivacità di risposta che riescono ad appagare anche chi cerca soprattutto feeling nel telaio. Lo svaso alla base degli steli rende la racchetta più reattiva quando si colpisce la palla, alzando leggermente il flexpoint rispetto alle versioni Tour ed MP, e c’è garanzia sempre di una potenza piuttosto soddisfacente, a patto che si lasci andare il braccio in maniera decisa, perché, come detto, non somiglia ad una Prestige, è una Prestige! La differenza di massa rispetto ai modelli classici della serie, interviene soprattutto quando si vuole sfruttare la massa del telaio in appoggio sui colpi avversari, dove bisogna sempre dare quel po’ di solidità di impatto per far lavorare la struttura e attivarla nella sua buona potenza. Infatti, la spinta c’è ed è corposa, ma è soprattutto a regimi medio-alti, molto facili da raggiungere con la Prestige S, che assicura la migliore facilità di Swing dell’intera famiglia, come anche la migliore capacità di generare spin, proprio grazie alla capacità di accelerazione della testa, che è piena e riesce anche a garantire un bel gioco di sfondamento frontale. Dal punto di vista del controllo è ineccepibile, è precisa, esattamente come la sorella maggiore Pro, offre un rigore direzionale da racchetta di alto rango, trasmette molta sicurezza sui colpi e lascia anche osare in spinta. Il telaio è anche sensibile, la palla si sente e si tocca bene, ma c’è una inerzia iniziale del pattern sui tocchi più soffici, che vanno sempre accompagnati con più decisione. Prestige S offre una prestazione piena e completa, con il beneficio di un telaio non impegnativo fisicamente, ma che richiede comunque del mestiere per gestire un piatto da 95 pollici, che sembrano di più, ma consentono, date le altre misure, anche ad un appassionato non troppo allenato di poter godere di una racchetta solida, tecnica ed efficace, visto che l’ingombro in movimento è praticamente identico a quello di una profilata. Per queste sue caratteristiche è una racchetta che fa buona concorrenza sia alle profilate da 300 grammi, alla ricerca di qualcosa di più votato al feeling e al controllo, sia ai telai da 305 grammi ultra-agonistici, come Blade 98, Sv 98 e Pure Strike, rispetto alle quali ha, indubbiamente, una gestione più facile.

26 Commenti su Head Graphene Touch Prestige S

    • La Radical è indubbiamente più facile e maneggevole, più giocabile in generale, ma la Prestige S è assolutamente più completa e cattiva sui colpi, con anche una migliore gestione dello spin, senza essere impegnativa come, ad esempio, una Blade. Radical ha più potenza gratuita, ma il livello di potenza generale è più alto nella Prestige, che sif a spingere di più.

    • L’ho testato con il velocity MLT e si comporta bene con il multifilo, anche se perde una certa naturalezza di spin che ha sia con il mono che con l’ibrido. Ma controlla sempre bene e sale la potenza gratuita a basso regime e migliora molto il tocco.

  1. Ciao Fabio (mi pare di capire che ti chiami cosí avendo letto alri commenti :)),
    abbiamo avuto qualche scambio su altri telai che ho abbandonato perché ho avuto un colpo di fulmine per la prestige pro(gioco con la XT).
    Mi da molta soddisfazione, ma non é un fuscello.
    Difficilmente l’abbandoneró a meno di trovare qualcosa di equivalente ma piú maneggevole.
    I tentativi si riducono a due:
    1)Ritrovare una vecchia radical pro ig youtek
    2)Customizzare questa nuova Prestige S.

    Una tua opinione in merito sarebbe, come sempre, piu’che gradita :).

    Grazie,
    Enzo

    • Ciao Enzo, bentornato.
      La Prestige S, come scritto nella recensione, è, di fatto, una piccola Pro, visto che la struttura e l’impostazione, con testa piena e polarizzazione marcata, è praticamente la stessa, ma riportata su pesi differenti. Può essere la soluzione per chi sente la mancanza delle radical vecchio stampo, ma sapendo che il telaio ha testa piena e e tende a spingere abbastanza più gratuitamente rispetto alle vecchia MP pre-grahene e dare nettamente più spin abbondante. Sia da stock, sia per un custom, facilissimo portarla a 305, è un telaio che offre molta resa in un contesto di libertà per il braccio, che si libera di molti grammi.

      • Ok, grazie Fabio. Ho comunque il timore di passare dal troppo al troppo poco, parlo di massa ..e che un custom eccessivo potrebbe snaturare il telaio. Penso che faro’ prima un giro con la radical pro pre-graphene, facilmente reperibile, per compararla con la mio prestige pro XT ..e farotti sapere 🙂

          • Ciao Fabio,

            alla fine, per facilitarmi la vita, sono passato dalla Prestige Pro alla Speed Pro(Touch), che mi soddisfa appieno tranne che per il reticolo stretto, ma penso di poter giocare sulle corde per ovviare al problema.
            Con le tour bite 1.20 (incordata sicuramente ad una tensione superiore ai 21 che avevo chiesto) é un muro, anche se il controllo é super.
            Proveró le poly plasma 1.23, le yonex poly tour pro 1.20 e le Lynx 1.20 a tensioni basse(20 o 21). Conto di guadagnare in rotazioni e uscita di palla
            anche a rischio di perdere qualcosa in controllo.

            Che ne pensi?

            Grazie in anticipo,
            Enzo

          • Per incentivare lo spin, tra quelle che proponi, meglio le Lynx, che lasciano entrare la palla un attimo in più e tornano leggermente più lente. Come tensione, stai basso, così recuperi sia spin che potenza. tra 20 e 21 kg dovrebbe andare bene.

          • Grazie per il consiglio ..aspetto comunque di rompere le tour bite. Giá dopo qualche ora si sono allentate, e sono meno dure e piú rettive. Con un altro tipo di corda andrá certamente ancora meglio.

            Avrei una curiositá : ho notato che i prezzi delle speed sono scesi, 175 la Pro e 166 la MP. Che per caso é giá in vista un nuovo modello??

          • Le Speed saranno le prossime a cambiare, ma non prima di fine anno per il 2019. La versione sarà 2019 e non 2018 😉

    • Hanno un comportamento generale che va a replicare, con le dovute differenze di resa, la Prestige MP, nel caso della Tour, e della Pro, nel caso della S. Di fatto, la S ha una migliore gestione delle rotazioni, che sono ben più presenti e i colpi risulatano più complessi, più carici, mentre la Tour offre un livello di spinta simile, ma più in linea frontale, con colpi più distesi, per quanto lo spin a copertura c’è sempre. C’è, quindi, una differenza tra le due, non marcatissima, ma il tipo di colpo fa la differenza nella scelta delle due, perché il livello tecnico e la tolleranza sono praticamente identici, anche se i 295 grammi della S possono trarre in inganno.

      • Fabio quando la recensione della pro?? Il suona e le sensazioni d impatto di queste prestige sono simili alle nuove radical(insonorizzate) o ricordano Le Prestige ke si sente bene il colpo e la palla?? Grazie

        • Domani pubblicherò la recensione della Graphene Touch Prestige Pro, come al solito, di primo mattino.
          Il sound e la sensibilità sono di altro livello rispetto alle radical, una spana sopra, anzi due.

  2. Ciao Fabio. Io gioco da tre anni con una radical pro che mi ha aiutato a perfezionare il mio tennis. Ora, a distanza di tempo, dopo aver perfezionato tecnicamente i miei colpi, ho visto che quello che mi manca è un po di potenza. Per quanto io mi impegni a spingere non riesco a tirare una palla pesante e veloce. Ho 40 anni, gioco a tutto campo e vorrei comunque mantenere la precisione dei colpi che ho acquisito. Mi consigli qualche racchetta in particolare per poter fare uno step in più? Grazie. Massi
    Ps. Gioco spesso in top spin, a volte il back, quasi mai piatto

    • Ciao Massi e Benvenuto nel Blog!
      risulta strano che non riesca a tirare forte con la Radical Pro, visto ch si tratta di un telaio dalle ottime doti di spinta, specie nelle ultime tre versioni. Potrebbe derivare dal fatto che il telaio è pesante e, probabilmente, non riesci a velocizzarlo al meglio nell’esecuzione dei colpi, ovvero riesci a prenderti consistenza di gioco, ma non a sfruttarla al meglio.
      Detto ciò, se desideri un vero aiuto in spinta, e in spin, bisognerebbe guardare ai telai da 300 grammi, tipo Pure Aero e Yonex Sv 100, che hanno un peso inferiore rispetto alla Radical Pro, ma anche una testa molto piena e capace di ottima spinta. Altrimenti, potresti pensare ad un telaio sottile, sui 305 grammi e con il bilanciamento in avanti, come Pure Strike 16×19 o Sv 98, per mantenere inalterato il livello di precisione sui colpi. Infine, farei un pensiero anche alla Kennex ki 10 305, un telaio che offre una spinta notevole, con una struttura mista, tra classico e profilato, esatamente come la radical, ma più facile da velocizzare.

        • Scusa Fabio, sono andato a vedere le caratteristiche della yonex sv 98 ma ho visto che è molto simile alla mia Radical, anche il bilanciamento è 31,5… Me la consigli solo perchè è un telaio più veloce da muovere? Scusa eh! E’ giusto per capire. Approfitto per chiederti, in base ai consigli che mi hai dato, se una blade 98cv è fuori discussione… Grazie ancora.

          • La Sv è un telaio abbastanza diverso dalla Radical Pro, visto anche lo spessore minore, la cpacità di spin e i 5 grammi in meno, oltre che una inerzia più bassa rispetto alla Radical. Te la consigli perché è molto potente, offre spin ed è molto solida per i suoi 305 grammi, quindi la sua dinamica è più frizzante ed esuberante. La blade la escluderei per la questione spin, non perché non ne offra, ma va ricercato di più e richiede anche di più fisicamente per la maggiore inerzia, superiore anche alla Radical Pro. Di fatto, i suoi 304 grammi nevalgono molti di più.

  3. Ciao Fabio, uso da due anni la wilson pro staff 97 da 315g. Vorrei cambiarla con una racchetta un poco più leggera ma con più capacità di spinta da fondo e chiusura. Consiglieresti questa nuova prestige S o sarebbe un cambio troppo drastico di peso? Altre alernative interessanti.? (Prima della pro staff ho giocato per parecchi anni con la prestige mid da 330g)
    Grazie e tanti saluti

    • Ciao Giorgio, benvenuto nel Blog.
      Il passaggio ad una Prestige S non è afatto drammatico, perché, come detto, condivide il telaio con la Prestige Pro e, andando oltre i suoi 295 grammi, l’inerzia c’è e fa beneil suo lavoro per stabilità e potenza. Certo, sono 20 grammi in meno, ma la racchetta è polarizzata e si sente sostanziosa all’impatto, quindi, se vuoi qualcosa di più semplice rispetto alla Pro Staff 97, senza perdere in controllo, la S può essere una risposta giusta.

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