Head Graphene Touch Prestige MP

Da fondocampo Prestige Mp offre una migliore vitalità rispetto alle due precedenti versioni con una maggiore propensione per il tennista classico, dai movimenti puliti e fluidi, che ricorre ad un gioco piatto e poco coperto, per quanto non disdegni variazioni di ogni genere. Il 18×20, con la sua spaziatura molto regolare, risponde sempre pronto a cambiare ritmo e grippa tanto sulla palla, in modo molto naturale e consente anche di caricare i colpi con uno spin più accentuato, specie quando si manovra da lontano e si cerca una maggiore pesantezza di palla. Ma è soprattutto un grip da controllo, che lascia uscire la palla con tanta precisione e senza la minima sbavatura di traiettoria. Non è un telaio da heavy-spin, non perché manchino rotazioni, anzi, piuttosto perché diventa faticosa quando si ovalizza molto il movimento e si smette di spingere frontalmente, cosa che con Prestige Mp rappresenta il minimo indispensabile per fare prestazione adeguata. La traiettoria è anch’essa strettamente correlata a ciò che si mette con il braccio a supportare il telaio, ma non si tratta di un telaio underpowered, piuttosto richiede consistenza. Lo sweetspot non è un punto a favore del telaio, che richiede la precisione di impatto che si conviene ad un telaio di razza. La zona ideale di impatto, però, con una maggiore polarizzazione addotta, diviene più centrale e meno basso rispetto alle versioni precedenti. Dal fondo c’è, offre e pretende precisione, mostra la una connessione totale con la palla, con un tocco fuori dal comune e una predisposizione all’anticipo e al ritmo, ma esige un certo rango agonistico.

Il back è una vera rasoiata, basso e veloce, esce veloce da piatto e si lascia sentire molto bene. È preciso, molto, e si modula egregiamente nella sua intensità, ma presenta poco side-spin, che, se da un lato può essere un difetto, dall’altro assicura maggiore precisione e lascia sbracciare anche forte con il taglio dall’alto, senza paura di un’uscita più laterale.

A rete si muove bene, è ben equilibrata per tenere stabilità e manovrabilità su ottimi livelli e si lascia condurre con facilità sui colpi al volo. Non sfarfalla, c’è massa adeguata per spingere bene una volée piatta e piazzarla profonda oppure adoperare un leggero taglio e pestare più forte. Tuttavia, la volée piatta e pulita ha un’uscita nettamente più consistente e rassicurante. Molto bene la sensibilità, spiccata, presente e appagante, che consente tocchi notevoli. Sullo smash sfrutta la massa per sfogare potenza e scorre in aria veloce e sicura. Prestige Mp, a rete è un riferimento.

Al servizio la soluzione piatta prevale per potenza e ritmo concesso, anche senza troppo sforzo. Basta cercare la fluidità per avere una risposta corposa del telaio e sfruttarne la precisione. Molto bene anche il kick, che presenta una buona curva e una traiettoria bassa. Lo slice si può forzare a piacimento, alla ricerca di colpi ad uscire e rientrare che soddisfano per complessità di palla. Il kick è un altro punto a favore della Prestige Mp e, anche se la Pro offre una curva più accentuata, c’è una gestione molto naturale delle rotazioni che porta a sfruttare questa soluzione per guadagnare profondità con il rimbalzo. Non è altissimo, ma resta energico dopo l’impatto con il suolo e conserva velocità effettiva molto buona.

10 Commenti su Head Graphene Touch Prestige MP

  1. Ciao, leggo sempre con molta attenzione ed interesse le tue recensioni. Vorrei chiederti un consiglio. Uso da un po di tempo la Prestige MP Graphene XT, racchetta che adoro per il controllo e la comunicatività.
    Ebbene, lo scorso febbraio mi sono rotto la spalla destra (sono destrimane, ovviamente…) e relativo tendine sovraspinato. Questo ha comportato ovvi problemi e grandi modifiche nel mio gioco. Oggi non sono ancora in grado di smeshare nè di fare le volè alte di rovescio. Uso pochissimo il back di rovescio, che sapevo fare piuttosto bene, la velocità del servizio è calata di un buon 20% (stando ai vari sensori che posseggo) e di un buon 10% sugli altri colpi avendo molta meno forza nel braccio e non riuscendo a fare i movimenti ampi come prima. La cosa più importante è però che sono stato obbligato a passare al rovescio a due mani (devo dire con anche una certa soddisfazione, non tutto il male viene per nuocere).
    Questi cambiamenti forzati hanno fatto si che oggi non riesco più ad usare con soddisfazione la mia amata Prestige MP.
    Vengo al dunque. Vorrei trovare una racchetta che abbia un controllo equivalente o quasi ma una maggiore area di impatto (per il rovescio a due mani che devo ancora digerire) ed un po di potenza gratuita che non dico debba compensare quella persa per l’incidente (non ho intenzione di passare ad un bombardone profilato) ma che mi possa dare una mano soprattutto quando inizio ad affaticarmi.
    Ricapitolando il mio ideale è controllo assoluto con piatto 98/100 ed una potenza accettabile.
    Tecnicamente sono grosso modo 4.1/4.2 (non faccio tornei), ho 50 anni, in discreta forma fisica, impugnatura eastern di dritto, rovescio a 2 mani con eastern accentuata della sinistra e continental della destra, gioco con poco spin (solo per controllo), servizio piatto o slice, mi piacciono/piacevano molto le variazioni da fondo con angoli stretti e palle corte e nelle mie svariate racchette ho scoperto di preferire tendenzialmente lo schema corde 18×20. In ultimo usualmente incordo con dei mono abbastanza morbidi (hyperG 1,15 Blackcode 1,18 e, da un po con una corda non ancora in commercio che si chiama PTO ed è un soft poly da 1,18 sagomato), tirati a 23-22 o 22-21 (a seconda del telaio e della corda) a 4 nodi.
    Ti ringrazio molto per l’attanzione e per il tuo lavoro di informazione!
    Gianluca

    • Ciao Gianluca, benvenuto nel Blog.
      Capisco le tue difficoltà con la Prestige Mp e mi dispiace molto per il tuo infortunio. Per fortuna c’è sempre una soluzione, anzi mi sento di fornirtene due.
      La prima è sicuramente Prestige Tour Gaphene Touch, praticamente la Mp con piatto 99, peso 305 e schema 18×19, per premiare la spinta, la tolleranza e un po’ di sane rotazioni. La seconda ipotesi, invece, riguarda una Price, la Tour 100 P nello specifico, che si comporta in maniera anche più semplice rispetto alla Prestige Tour ed altrettanto gentile ed anche più accomodante nella tolleranza. Entrambi sono telai molto godibili nel controllo e nella stabilità, senza rinunce da parte del feeling, ma sono telai sui quali agire decisi. Se te la senti di gestire 305 grammi, a seguito del tuo infortunio, come 18×20 dal peso contenuto sicuramente qui siamo al top della facilità di swing.

  2. Innanzi tutto grazie mille per i consigli.
    la Prestige Tour l’ho provata e non mi piace.
    La Prince sto aspettando che me la spedisca Tennis Wherehouse per il test insieme alla Wilson Ultra Tour.
    Ti chiedo solo un ulteriore parere proprio sulla Ultra Tour (di cui ho letto nella tua recensione con favore) e sulla Donnay Pro One 97 18×20. Quest’ultima non dovrebbe essere la più simile alla Prestige MP?
    Considera, in ultimo, che 305 grammi per me sono pochi quindi le porterei almeno verso i 315 (le mie MP “finite” sono 348 grammi!)
    Grazie ancora!

    • Onestamente, la Donnay Pro One vera è la 97 16X19, consiglio soprattutto questa, mentre la 18×20, che di fatto è uno stampo head PT924, è molto più ostica e con uno sweetspot troppo piccolo per i comuni mortali. A questo punto, però, approfondisci con la Ultra Tour, perché tra le 18×20 è la più generosa di piatto, senza andare sui 100 pollici. Oltretutto, si customizza con una facilità estrema e reagisce subito anche a pochi grammi.

  3. Dimenticavo, ho anche pensato di farmi fare una racchetta da Zus flex 62, piatto 100, 320g, 310 mm. Oppure da Donnay con la base della Pro one 97 e le stesse misure dela Zus, che poi sono quelle della Prestige MP sostanzialmente ma con piatto più grande). Sempre se questa soluzione mi permette qul quid di aiuto in più che cerco senza perdere il rigore direzionale. La mia perplessità su questi telai non potendoli provare è la spesa significativa ed anche per questo mi sono rivolto a te che li hai provati, anche se con specifiche differenti.
    Grazie ancora
    Gianluca

    • Sulla Zus Custtom 100, ci siamo, mentre la Donnay 18×20, come detto in precedenza, è un telaio molto ostico e che nasce come base per le Pro stock. Con la Zus dovresti pensare sempre a contenere il peso, quindi farei al massimo 315, con bilanciamento 31, perché esce già carica di inerzia e un margine di facilità va lasciato.

  4. Ciao. Scrivo per ringraziarti.
    Ho provato la Prince 100p, come mi hai suggerito, e poi l’ho comprata! Era quello che cercavo!
    Ho anche provato la Wilson Ultra Tour, con le stesse corde della Prince 100p (Wilson Revolve 1,25 22/21). Devo dire che è un gran telaio anche quello, simile, molto simile alla Prestige MP ma più leggera e quindi con meno stabilità, però nettamente meno faticosa. Questa somiglianza eccessiva e la mancanza di un reale plus in termini di aiuto rispetto alla Prestige mi ha fatto orientare sulla Prince.
    Se ti va, mi suggeriresti un armeggio (NO multi) che vedresti bene sulla Prince 100p?
    Il Revolve mi piace per il controllo e vorrei una corda egualmente di controllo, però non mi sembra molto reattiva e un pelo rigida, forse anche perchè di solito utilizzo corde con calibri inferiori al 1,25 (1,15/1,18) ma di corde che non vedo molto bene sulla Prince (HyperG, Black Code).
    Grazie davvero per il tuo lavoro.
    Gianluca

    • Bene, sono contento che ti dia stato d’aiuto. Quanto alle corde, prova Armour 1.25, a non più di 21/21, e, se ti piace la corda sottile, ma solida, pensa ad Hawk Touch 1.20 o Keen 1.18, entrambe complete e molto duttili sia per giocabilità generale, sia per connessione con la palla.

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