Head Graphene 360 Speed MP

In campo la nuova Speed Mp Graphene 360 porta una serie di novità dinamiche, che creano un attrezzo nettamente più consistente rispetto al passato. Le precedenti versioni, Graphene, Graphene XT  e Graphene Touch hanno  rappresentato un crescendo di miglioramenti dinamici della racchetta, ma hanno sempre manifestato una certa leggerezza dei colpi, in favore soprattutto della giocabilità e della semplicità di swing. Head, con l’ampliamento del profilo a 23 mm e con la rigidità portata a 63 punti contro i 64 delle precedenti, realizza una racchetta capace di una prestazione soddisfacente anche dal punto di vista della cattiveria sui colpi, senza intaccare la semplicità di utilizzo. Di fatto, il telaio è piuttosto reattivo, senza essere rigido, perché la sua reattvività è generata dalla nuova evoluzione del Graphene, ma è vivo e assolutamente vivace nel rilascio della potenza, che non va nemmeno troppo ricercata, anzi la Speed Mp dona un buon livello di potenza facile, ben sfruttabile a tutti i regimi di gioco. In basso, infatti, riesce a dare una consistenza simile a quella di molte profilate, mentre in alto sfrutta la maggiore massa e la nuova configurazione di polarizzazione, grazie al Graphene, la fa diventare stabile e massiccia. Ben godibile anche dal punto di vista del feeling, tedendente al morbido, con un feedback pulito e diretto, con un impatto prolungato per via del pattern più accomodante e aperto, soprattutto per le corde orizzontali. Infatti, finalmente la Speed Mp concede spin, anzi lo pretende, perché l’esuberanza della struttura e del pattern che tende a creare snapback copioso con quasi ogni genere di corda, impone almeno una copertura di spin per accedere al controllo, che è comunque buono, ma la carezza in rotazione migliora molto la percezione e il rigore direzionale. Alla buona esuberanza in spinta, vanno aggiunte le rotazioni, che sono nettamente più abbondanti rispetto ai modelli precedenti, più cattive e in generale sono ben gestibili per intensità, dal moderato fino al molto consistente, senza però concedere l’eccesso della sbracciata folle. Con la Speed si fa molto in termini di spin, ma desidera sempre la compostezza di esecuzione, non perché sia poco tollerante, anzi il piattone da 100 aiuta tanto, ma perché l’indole è quella della racchetta da gioco completo, con spinta in avanti e gestione del colpo per intensità, ma con lo strappo perde il bel controllo e la sostanza che il colpo fluido riesce a dare. Ok spingere, quindi, ma ricordandosi che è meglio sfruttarla per le sue doti piuttosto che strapazzarla e snaturarla. Il tocco non è sensibilissimo, specie quanto è davvero soffice, ma migliora quando si dà un po’ più di energia e anche leggero spin.

10 Commenti su Head Graphene 360 Speed MP

  1. Bellissima rece Fabio. Sebbene dopo averla letta mi sembra già di averci giocato ti volevo fare un paio di domande su in’attrezzo che sembra, finalmente, interessante e ben caratterizzato. Leggendolo mi sembra una versione più morbida ma anche più agonistica della TFigth DCS 300, concordi ? Rispetto alla Radical MP touch con cui sto giocando in cosa si differenzia ? Preciso che ci sto giocando ma non l’ho ancora adottata definitivamente rispetto alla precedente xt che mi consente un gioco più fantasioso e preciso pur non mancando di buona potenza in chiusura ma con la quale mi trovo male sotto rete. Mentre con questa ho grande feeling con le volè e una maggior efficacia ai bassi regimi dove riesco a stare lungo con poco sforzo, oppure agli alti e in chiusura anche da fondo vista la maggior potenza (quasi esuberante), ma ai medi quando si ricerca complessità di palla e pesantezza ho un po di problemi di feeling e gestione per via dello spin da controllo che non esce con facilità. Questa potrebbe essere la quadratura del cerchio ? E’ superconfortevole come la Radical che da questo punto è ottima ? Ciao Fabio e sempre complimenti per il tuo lavoro. Paolo

    • In buona sostanza, la Speed 360 Mp risulta più completa della Radical, sia in versione XT, che manca di spinta, sia in versione Graphene Touch, che fa desiderare un po’ di spin in più. La Speed ha carattere, è morbida, piena all’impatto e molto giocabile, con un impatto più simile alle XT Radical che non alle ultime, ma con un piatto nettamente più stabile e solido. Il piatto 100, poi, è una manna dal cielo ed è davvero difficile che smetta di spingere per un fuori-centro. Sia chiaro, c’è una parentela con la Radical, ma non è lo stesso telaio, soprattutto la nuova con configurazione del graphene nei 4 punti.

  2. Ciao Fabio e complimenti per la recensione come sempre precisa e chiara. Probabilmente andrò ad acquistare questa racchetta ma preferisco aspettare di sapere la tua sulle nuove wilson prima di prendere questa. Secondo te questa head sarà più vicina alla nuova pro staff L o alla countervail? Inoltre, riguardo la countervail, pensi che risulterà molto più pesante di questa head causa i 15g in più, oppure il bilanciamento più arretrato (della wilson) “ingannerà” il braccio facendola sembrare più leggera? Saluti e ancora complimenti.

    • Ciao Francesco, quanto alla Pro Staff 97L, ancora non anticipo nulla perché in settimana ci sarà la recensione, tra giovedì e venerdì al massimo. Quanto alla Pro Staff 97 Countervail, ho appena pubblicato la recensione e si, la differenza è tanta, per tecnica e peso. Non sono telai assolutamente alternativi. Per capirci, in Head l’equivalente della Pro Staff Countervail è la Prestige Pro.

  3. Ciao Fabio, sarebbe possibile avere un breve confronto con la Pro Kennex Q5+ pro 310 gr, in particolare per spin, potenza, maneggevolezza, gioco a rete, comfort articolazioni?
    Grazie 1000!

    • Per impostazione sono molto differenti e il confronto andrebbe fatto a parità di peso, quindi con la Speed Pro. Tuttavia, visti i miglioramenti occorsi alla struttura della Speed MP, puoi considerare che, quanto a potenza gratuita, siamo su un livello simile, ma la Kennex è più solida quando sbracci, mentre la Speed MP vince a mani basse per spin e velocità di esecuzione, quindi compensa molto. La Q+ offre un comfort superiore, ma la Head è comunque morbida sul braccio e il piatto con pattern largo ammortizza bene. Il gioco a rete, se preferisci la volée piatta, meglio la kennex, ma con il taglio la Speed va forte e piazza molto bene.

  4. Ciao Fabio come sai per problemi amma mano ho abbandonato la speed mp e sono passato a yonex vcore 100 pro. Leggendo però la tua ultima recenzione sulla nuova speed mi ha fatto tornare la voglia di head. Con la speed mi trovavo molto bene, molto maneggevole e piacevole da giocare. L’unico problema era che appena colpivo decentrato mi arrivava una scarica di vibrazioni alla mano che alla lunga mi ha creato dei problemi che mi porto ancora oggi. Tu cosa mi dici? Confronto tra le due? Yonex vcore 100 pro e nuova speed? Grazie Amico mio dal tuo vecchio rompiscatole

    • Ciao, beh, la nuova Speed è di tutt’altra pasta rispetto alle precedenti. Praticamente il telaio è tutto di più, più stabile, più potente, più capace di feeling e comfort. Rispetto alla Vcore Pro, ha un po’ meno controllo e una maggiore propensione alla spinta, con anche più rotazioni abbondanti e una facilità superiore. La Vcore è un gran telaio, ma richiede più braccio e più fisico per funzionare a dovere. Tuttavia, se hai trovato un equilibrio con la Vcore Pro, eviterei di cabiare nuovamente, o almeno non cieca. Prova a fare un test in campo con la Head per verificare i cambiamenti occorsi al telaio.

  5. Ciao Fabio, ottima recensione e, direi, racchetta. Ho giocato per molti anni con la Youtek Speed MP (quella bianca sotto e nera sopra, da 315g). Sono poi passato alla AeroPro Drive 2013 con ottimi risultati. Tuttavia l’impatto della Speed è 100 volte meglio a quello della APD, quindi non mi dispiacerebbe tornare indietro, essendo anche una racchetta meno dannosa sulle articolazioni del braccio. Come confronteresti quindi quest’ultimo modello della Speed MP con la APD13? Grazie!

    • Ciao, considerando che parliamo di una racchetta morbida contro una rigida, la Speed Mp è diversamente potente rispetto alla APD, perché è flessibile ed ha la testa più piena, mentre la babolat spinge di reattività. In pratica, se la Apd è capace di uno spin rabbioso, strappato, la Speed carica la palla con più progressività e morbidezza di impatto. Se ami la dinamica delle vecchie speed Mp, flessibili e classiche, il passaggio ci sta tutto, perché, anche se l’attuale modello è più paffuto, l’indole è quella.

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