Head Graphene 360 Extreme MP

Head Extreme MP Graphene 360 Spin Grommets

Da fondocampo, Extreme MP è a suo completo agio. È la sua zona di eccellenza, con la spinta forte e progressiva e la presa di spin molto elevata, che aprono a palle profonde e pesanti, con una buona riserva di potenza, utile a chiudere da lontano. Le variazioni ci sono tutte, difetta solo sul piattone, specie quando c’è poco spazio a disposizione e preferisce nettamente quel colpetto di spin per dare la giusta fiducia in controllo. Tuttavia, quando si ha spazio più ampio per colpire, anche il colpo piatto dà soddisfazione, sia perché esce velocissimo. Dal fondo è un attrezzo sicuro, che infonde un senso di potenza e facilità di uscita di palla, ma va condotto in maniera decisa, non per forza rabbiosa, piuttosto con quella dovizia di completezza di movimento. Il top spin è la chiave del telaio, si gestisce molto bene, soprattutto dai regimi medi in su, e prende discretamente anche il side-spin, che concede dei giochetti a rientrare o a uscire. Per come esce facilmente lo spin, ci si fa prendere la mano e il telaio risulta molto divertente, oltre che efficace, sotto questo aspetto.

Il back tende a salire piuttosto in fretta e, se per il top c’è una predilezione per lo swing ampio, qui è meglio controllare e il telaio mette il resto. In realtà accetta anche l’esecuzione forzata, ma bisogna controllare con il braccio l’esuberanza dei 328 punti di inerzia e del bilanciamento corposo. La fluidità paga e si ha anche un certo range di intensità in cui muoversi. Anche sul back c’è un side spin piuttosto utile, che si manifesta appena lo si chiama in causa. Molto bene, poi, l’esecuzione bloccata, soprattutto in risposta o sui drop.

A rete fa sentire la sua stazza, non in maniera critica, ma preferisce nettamente il taglio al colpo piatto, che esce frontale e va schiacciato con perizia. Con il leggero spin, invece, si addomestica meglio lapalla, ma richiede concretezza e concede poca finezza. Paga qualcosa in termini di sensibilità e il bilanciamento la rende esuberante nei colpi di istinto. Tuttavia, sullo smash recupera molto e offre tanto margine per piazzare o sfondare.

Al servizio arriva con uno slice molto efficace, che esce facilmente carico dal piatto, con tanto giro e un rimbalzo non bassissimo. La curva è accentuata e si lascia gestire in intensità, mostrando un carattere ben sfruttabile. Altrettanto interessante è il kick. Pochi telai lo rendono così, tecnicamente, facile. Extreme MP richiede comunque fisico e sveltezza di braccio, ma grippa tanto sulla palla e la alza molto, caricandola tanto. In fase difensiva o offensiva si ha una risposta soddisfacente. La nota dolente è il colpo piatto, è molto potente e la palla esce in maniera esuberante e molto frontale. Va contenuto e sfruttato a tre quarti di potenza, dove si recupera una precisione di uscita e si addomestica la dinamica.

30 Commenti su Head Graphene 360 Extreme MP

  1. Buon giorno Fabio.
    Da alcuni giorni sto provando la versione 2017 della Extreme. La domanda che ti rivolgo è quindi molto semplice: quali sono le differenze principali/essenziali tra i due telai, se ce ne sono.
    Mi è parso di capire che la nuova non è molto diversa dalla precedente in termini di confort e prestazioni complessive.
    Grazie

    • Ci sono delle differenze, innanzitutto sul feeling, perché la nuova 360 si mostra più rocciosa. Può piacere o meno, ma è più netta all’impatto, pur non essendo sensibilissima. La Graphene touch aveva di più sul back, era ottimo, mentre ora è piuttosto buono, ma non morbido come la precedente. Altra variazione fondamentale è la gestione dello spin, che ora si controlla meglio e si modula meglio nell’intensità, anche se i limiti sui colpi piatti restano pressoché gli stessi. In buona sostanza, chi ha il modello 2017 non troverà molto di diverso, se non degli affinamenti, anche sensibili, ma per chi dovesse acquistarla a scatola chiusa, direi che la nuova ha qualcosina in più, che non è solo colore.

  2. Complimenti per il test in anteprima! E’ un test molto completo, come non si trovano in giro.
    La mia domanda si basa sulla tua sincerità… fatto salvo che la racchetta nuova sia migliore di quella precedente, sono però miglioramenti cosi sensibili da poterlo notare un mediocre quarta categoria? o tanto vale prendere il modello precedente a metà prezzo tanto la differenza sarebbe poco significativa?
    Grazie e ciao

    • Come detto nella recensione, i cambiamenti ci sono, la nuova è stabile e rocciosa, con una migliora modulazione del top-spin e un leggero calo del back. Sale un po’ il controllo e la potenza. Sono tutte cose che si possono notare e possono fare la differenza, ma la Grpahene Touch è un telaio che andava comunque bene e piaceva a chi voleva un telaio morbido. Per chi ha la vecchia, il cambio magari non è così rilevante, ma chi la compra direttamente, nella nuova ha quel pizzico di cattiveria in più sullo spin e una solidità più rassicurante. In poche parole, la Graphene touch è tutt’altro che da buttare, ma l’aggiornamento ha un senso nel voler contrastare ancora meglio la concorrenza.

  3. Grazie Fabio per la recensione,

    Volevo chiederti un consiglio a riguardo alle corde, io gioco sempre con monofilamento, ho a disposizione queste corde Evolution 1,20 / Evolution 1,25 / Evolution 1,30 , Outbreak 1,18, Cyclone tour 1,30 avresti qualche settaggio da consigliarmi con queste corde e a che tensione?

  4. Grazie della chiar risposta tra modello vecchio e nuovo…
    Dovendo scegliere tra Linx a 1.30 Tf Black Code 4s a 1,25 o RPM Blast Rough a 1.25 cosa vedi più adatto e a che tensioni?
    Tra una corda 1.25 e 1.30 che differenze mi posso aspettare?
    Grazie ancora

    • Metterei le Lynx, una sagomata alza tanto l’angolo di uscita che è già alto.
      Come le 1,30 hai una sensazione di maggiore contatto con la palla e una maggiore direzionalità, mettendo in bilancio una leggera perdita di spinta gratuita, che il telaioha in abbondanza.
      Come tensione, inizia da 22/21 e valuta la prestazione e la durata.

  5. Grazie Fabio sempre gentilissimo,

    Volevo chiederti ma un ibrido Evolution sulle orizzontali 1,25 o 1,30 devi dirmi tu…..e sulle verticali un sagomato Cyclone tour 1,30 come lo vedi? e a che tensione nel caso…

    • Inizia con corde lisce, il sagomato alza molto l’angolo di uscita che è già alto. Se vuoi fare un ibrido tra 1.30 e 1.25, adopera la stessa tensione tra verticali e orizzonzatli, a 22/22.

  6. Grazie molto interessante. A questo punto avrei ancora una domanda: avendo già una Pure Aero 2017, ricordo avevi considerato RPM Blast: questa corda è similare alla Linx come angolo di uscita? Potresti anche fare un confronto tra la Aero 2019 e la Extreme 360, visto che sarei indeciso tra le due?
    Grazie mille della disponibilità

    • In realtà, Lynx e Rpm non si somigliano molto, essenso la Lynx meno reattiva e la Rpm più potente e veloce nella risposta. Quanto, invece, all’angolo di uscita dei colpi, la Aero 2019 è più adattabile anche ad un gioco più piatto, iù polivalente e più sensibile, ma più ostica rispetto alla Extreme, che, invece, pur essendo sempre massiccia, si muove leggermente con più facilità e richiede un po’ meno braccio. In pratica, la Aero ha una prestazione più completa, ma la Extreme concede qualche facilitazione in più.

  7. Buongiorno Fabio, sono molto interessato alla racchetta, per cui ho letto con molto interesse la tua ottima recensione. Sono un over 55 che prende lezioni da qualche anno e inizia a fare qualche torneo amatoriale dopo una vita passata a giochicchiare con gli amici da autodidatta e senza pretese. Da tre anni gioco con la Extreme versione PRO (prima la Youtek poi la Graphene XT – corde Lynx 23/23), ma mi sto accorgendo che è troppo pesante per me e dopo mezz’ora di gioco inizio ad accorciare perché non la muovo bene. Ho provato la Speed MP attuale per una mezz’ora e mi ci sono trovato bene, ma il mio maestro dice che per me spinge troppo poco e mi troverei meglio con la nuova Extreme che è decisamente più potente. La mia perplessità è data dal fatto che uso poco spin, anche se gioco prevalentemente da fondocampo, e leggendo le recensioni dovrei in teoria trovarmi meglio con la Speed, o la Instinct o forse la Pure Drive 2018. Mi puoi dare un consiglio visto che non riesco a trovare il modo di provare la racchetta?

    • Ciao Roberto, benvenuto nel Blog.
      La Extreme Mp è soprattutto un teaio da potenza e spin, ma ciò non significa che non possa aiutare chi adopera poco spin. Il fatto è che, data la facilità con la quale carica la palla con rotazione, può essere un vero aiuto per chi vuole ampliare il proprio gioco. Tuttavia, resta una non altissima propensione ai colpi piatti e, oltretutto l’inerzia è molto alta e non è un telaio facilmente gestibile alla lunga.
      Molto meglio potrebbe fare una Istinct od anche una Speed 360 Mp, che non è affatto avara di spinta. Alla stessa maniera, anche un radical mp potrebbe darti aiuto in termini di feeling e di controlo di palla.
      Penso che Instinct sia la più adatta a sostituire, in maniera leggera, le tue Extreme Pro, ma ti consiglio di approfondire con la Speed, soprattutto scedendo con la tensione, visto che 23 kg, soprattutto se parliamo di mono, sono molti. Prova ad incordare la massimo 22/21 e vedrai quanta altra potenza c’è a disposizione.

  8. Ciao Fabio,

    Volevo chiederti perche nei test non usi mai hawk rough che dai valori di test risulta la corda piu potente e con migliore tenuta di tensione rispetto hawk touch e lynx

    • perché per i test cerco di adoperare corde che diano una sensazione reale su cosa il telaio restituisca o meno. Allo stesso tempo, cerco di adoperare corde non sagomate o ruvide, proprio per non avere una sensazione falsata sullo spin. Oltretutto, adopero, in parte, corde che già conosco, per avere un feedback reale, e altre che testo nel periodo di riferimento.
      Insomma, la Hawk Rough è una corda molto caratterizzata, non mi sarebbe utile per dare un giudizio omogeneo.

  9. Ciao Fabio,
    in merito al suggerimento di usare la Linx per l’angolo di uscita, la vedi adatta anche a una Wilson 100S? o avresti altre corde mono (Babolat, Tecnifibre) da consigliare?
    Grazie e ciao

  10. Ciao Fabio ti aggiorno sulla prova fatta oggi con la Extreme 360 Mp così configurata:

    Grip originale Head, mezzo overgrip yonex supergrap (l’ho messo per ingrandire il manico lunghezza dal fondo a meta’ manico) poi sopra un altro overgrip yonex supergrap, antivibro quello che copre 3 corde della Prince e 2 grammi di Pattafix sotto al tappo
    Totale peso 334 grammi

    Volevo chiederti con questo peso che Swngweight avrebbe la racchetta?
    Incordata Evolution a 22/21 4 nodi

    Mie impressioni: da stock corde montate senza mezzo overgrip e overgrip completo senza Pattafix mi sembrava molto imputata in testa la racchetta invece così mi sembrava piu comoda tenerla in mano COME MAI?

    Impressioni sul campo: la racchetta si muove facilmente non ha uno spin estremo anzi ho un leggero top spin ma riesco giocare molto bene piatto a mezza velocità, il back mi e’ piaciuto molto il servizio invece devo tirarlo a meta’ perché’ se no ero poco preciso.

    Ho letto sul editoriale di Gabriele Medri che fare una tensione differenziata di 2 Kg da molti vantaggi TU COSA NE PENSI?
    questo e’ una parte di quello che ho letto (La differenza massima consigliata di tensione fra “mains” e “crosses” è bene che venga contenuta entro i 2kg di differenza al fine di evitare deformazioni e danni permanenti sulla struttura del telaio.
    Vantaggi
    maggiore potenza ⇨ angolo di uscita maggiore
    resa ottimale sui colpi in topspin ⇨ minore attrito fra le corde ⇨ massimo snap-back
    incremento del comfort
    maggiore tolleranza in fase di gioco
    minore controllo
    durata inferiore dell’armeggio utilizzato
    La soluzione analizzata in questo caso ha previsto l’installazione delle verticali a 24kg e delle orizzontali a 22kg per mettere in evidenza in modo marcato gli effetti della differenziazione del carico applicato in fase di trazione.

    • Lo swingweight, non conoscendo il valore iniziale e reale del telaio, sarebbe intorno ai 331-332 punti.
      La maggiore manegevolezza è data dal contrappeso nel manico, è normale, sensibile il cambio di impostazione, si perde qualcosa in rotazioni, ma si guadagna in facilità.
      Quanto alla differenziazione di 2 kg , parliamo di test efffettuati in mnaiera scientifica. Ciò significa che può piacere o meno, visto che i due kg di differenza impattano notevolmente sul feeling di impatto. Non è da applicare in maniera “ottusa”, ma è una soluzione da adottare una volta che si è sicuro del telaio e della corda scelta.

  11. Grazie Fabio sempre gentilissimo

    Volevo sapere cosa ne pensi di queste corde Hyper g 1,20 , Gamma IO soft 1,28, come le vedi su questo telaio e a che tensioni?

    Riguardo alla differenziazione di 2 kg che tensione faresti 23/21? o 22/20..

    in

  12. Buongiorno Fabio.
    Ancora un consiglio: per un quarta categoria vedi meglio una Extreme MP o la S?
    Il fatto di perdere qualcosa come swingweight (non so quanto attualmente) può essere compensato da una maggior maneggevolezza? te lo chiedo perchè attualmente ho una Aero da 300 gr., ma ho in prova anche una Drive Team da 285 gr., e devo dire che non ho notato poi una gran mancanza di spinta….forse sono io che non ci capisco molto…

    • Hia notato molto bene, anche perché le versioni team di babolat sono identiche in tutto e per tutto alle versioni da 300 grammi, ma hanno 15 grammi in meno, solitamente piazzati nella metà alta del manico. Consiglio spesso di guardare alle racchette più leggere, perché permettono di compensare tantissimo con il braccio e di esprimersi con poca fatica sui colpi interlocutori. Si paga qualcosa in potenza massima e stabilità, perché 15 grammi non sono pochi, ma i benefici sono tanti di più, tra cui anche una miglior personalizzazione.
      Detto ciò, in linea di massima, vale lo stesso principio per la Extreme S, che non ho testato, ma che è fatta sempre come gli stessi materiali della 300 e 310 grammi.

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