Head Graphene Touch Extreme MP

Il 2017 per Head è un anno di grandi innovazioni, frutto della ricerca e sviluppo degli ultimi anni. Dapprima il Graphene, poi il Graphene Touch e ancora l’evoluzione delle racchette MXG con il ponte in magnesio, praticamente il marchio sta sviluppando i propri telai anno per anno, aggiungengo sempre qualcosa di nuovo e portando soluzioni tecniche tutt’altro che banali. Con la MXG3 l’intento era quello di stravolgere la concezione classica delle racchette, offrendo un prodotto molto tecnologico e particolare nella sua definizione, ma con la Extreme Graphene Touch, Head ha deciso di fondere insieme elementi molto classici e moderni, puntando, allo stesso tempo, a rendere il telaio più efficace e più comunicativo. In questa recensione, analizzerò il modello più atteso della linea, Extreme Graphene Touch MP.

Scheda tecnica:
Headsize 100 inch2
Peso 300 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 325 mm
Swingweight (incordata) 324 kgcmq
Rigidità 64 RA
Profilo 20.5-23-26-23 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica della Extreme Graphene Touch MP ha un aspetto di maggiore qualità rispetto a tutte le versioni precedenti. Head ha abbandonato la finitura lucida, in favore di una satinata molto piacevole al tatto e che dona un aspetto più ricco, più serio a tutto il telaio. Il colore dominante è il nero, completato dal giallo fluo, sempre opaco, con un disegno geometrico nella zona del cuore, che crea movimento e dona un’aria hi-tech al telaio. Ma la novità è sotto la vernice. Ad un primo sguardo, soprattutto nella zona frontale, si nota un piatto totalmente ridisegnato, con le corde verticali più lunghe, in un forma a goccia che rompe la tradizione delle Extreme dal piatto molto rotondo. Non solo, perché gli steli acquistano una forma molto più classica e squadrata, più sottile, con una sezione trapezoidale e non più ellittica, mentre l’attacco al manico è sottile, con uno svaso centrale lungo.  Nella vista laterale, invece, c’è il pezzo forte, che lascia intendere tutti i cambiamenti operati sulla struttura del telaio. Il profilo, infatti, è variabile, dai 20.5 millimetri dell’attacco al manico, ai 23 della gola, poi e ai 26 della parte mediana del piatto corde e per finire a 23 della testa. Di lato, gli steli ricorda moltissimo quelli di una Prestige e il profilo crescente crea un bell’insieme estetico, piuttosto armonioso. Tra le finiture più interessanti, vi sono soprattutto i 360° Spin Grommets alloggiati sulle corde verticali, a sezione tonda, e sulle orizzontali con  sezione rettangola, mentre per la parte bassa, sul ponte, il grommet è del tipo “annegato”, ma con un leggero spessore ad allungare le verticali. Il manico presenta la consueta forma Head, più reattangolare e il tappo pronunciato a formare la bombatura per l’ipotenar, e il bel tappo nero con il logo. Il grip di serie è lo Hydrosorb Pro, giallo fluo, a richiamare il colore della testa.

 

95 Commenti su Head Graphene Touch Extreme MP

    • Ciao Francesco, le due incordature che consiglio sono, di fatto, lo stesso mono, ma in calibri differenti. La Hawk Touch 1.20 si sposa bene con la Extreme per feeling, tocco e facilità di gioco, con una presa di rotazioni molto immediata, mentre la 1.25 offre un insieme più agonistico e cattivo in generale, richiedendo qualcosa in più, ma offrendo più sostanza sotto sollecitazione.

      • A livello di comfort quale delle due consiglieresti? Io da mega pippa quale sono, cerco di giocare su scambi vari con tagli in back e attacchi a rete. Sono sempre tentato dalla SV98, ma questa rece mi ha intrigato parecchio. In fase difensiva quanto può aiutare? Come una classica profilata, o c’è grande differenza?

        • Come comfort, sia la SV che la Extreme MP ne hanno da vendere, ma è innegabile che il feeling della Head sia meno nervoso, più morbido. In difesa, siamo sullo stesso livello, con la Sv che spinge più forte. Entrambi i telai hanno uno sweetspot grande ed un carattere deciso, con elementi mutuati dalle classiche, quindi credo che sia il feeling a fare la differenza. Sceglierei la Head per la flessione morbida e la Sv per la reattività.

        • Ciao, la differenza sostanziale è che la Ultra è una tuttofare, con un buon tocco, mentre la Extreme ha un carattere più offensivo, nonostante l’ottimo comfort e la flessione marcata per una profilata, ma soprattutto è votata allo spin carico, anche con una discreta sensibilità di impatto. Più che con la Ultra, dovresti confrontarla con la Burn, con la Aero e con la Sv 100, che sono le vere concorrenti, perché, come queste, è ben spremuta in potenza grazie alla polarizzazione.

    • Ciao Claudio, c’è una differenza di cattiveria sui colpi e di impostazioni del telaio. La Extreme é più una racchetta da prestazione e feeling, mentre la DR100 è un telaio da giocabilità generale. Per capirci, va paragonata alla SV 100 e non alla DR, che, invece, ha il corrispettivo nella Istinct.

    • Ciao Fabio e Benvenuto nel blog.
      Il concetto delle due racchette è molto simile, ma è l’impostazione generale a cambiare, laddove la Extreme è più flessibile, con un feeling più morbido e vicino alle racchette classiche, oltre ad essere meno nervosa all’impatto. La Aero è più potente, ma anche più esigente dal punto di vista dello swing. Entrambi i telai necessitano di spin per offrire il reale potenziale, ma con la Extreme puoi anche esasperare meno. La differenza fondamentale è il feeling, che è un aspetto primario sulle racchette, soprattutto se le prestazioni sono sovrapponibili.

    • la SV 100 spinge qualcosa in più, ma siamo sempre su livelli ottimi, non c’è una differenza sostanziale di spinta. Differisce il tipo di spin, più spianato e da palla pesante quello della SV, mentre più arcuato quello della Extreme. La Sv ha un migliore controllo sui colpi piatti, ma si sente di più il peso in testa, mentre la Extreme è più facile da muovere ed ha un tocco più morbido.

    • contano sempre, ma la scelta della flessibilità o della rigidità è sempre molto personale. L’idea vincente della Extreme è il suo equilibrio tra flessibilità di impatto e spin molto accentuato.

  1. Ciao Fabio, come hai trovato la maneggevolezza con il rovescio ad una mano?
    Casomai un manico in cuoio, o qualcosa dentro il manico secondo te?
    Ho provato la burn 100 cv e mi e’ sembrata ottima come profilata,impatto pieno e buona potenza rispetto al basso sw.
    Non ho provato l’sv 100.
    Continua con le tue ottime recensioni.
    Un saluto.
    Andrea.

    • Ciao Andrea, la testa della racchetta è molto “educata” e si controlla bene sul rovescio ad una mano, a patto che si adoperi almeno spin a copertura, sul piattone esce molto lunga e bisogna saper addomesticare la palla. Con il manico in cuoio è possibile che si senta meno la testa, è un intervento che non farei nel’immediato e lascerei spazio all’idea di spin e solidità di impatto che Head ha voluto dare alla Extreme. Come concetto di racchetta siamo sul genere Sv, Aero e Burn, ma con un dweel time più lungo, che offre un pizzico più di tempo per colpire.

  2. L’ultima extreme utilizzata con soddisfazione è stata la head youtek ig extreme pro 2011, le successive non mi sono piaciute ed in particolare l’ultima l’ho trovata personalmente insufficiente nel generare rotazioni, dal tuo test sembra che la Touch Extreme abbia caratteristiche diverse

  3. Ciao Fabio, ho appena preso una Sv100 per sostituire la mia PA, ma …..se avessi visto prima questa recensione….. quanto meno un giro su questa lo avrei fatto. Con la SV mi sono trovato subito molto bene: rovescio a una mano con leggero top o con top esasperato fantastico, qualche difficoltà nel controllo del dritto, se abbino spinta a rotazioni tende a scappare. Molta facilità in più rispetto alla PA che faticosità a parte rimane uno splendido lanciamissili! Come corde ho montato le Revolve nere a 4 nodi 21×21 (come montavo sulla PA) ma su questo telaio non credo siano il massimo, quanto meno dovrei salire di un kg con la tensione. In questo test ho visto che hai usato le HawK TOUCH, come andrebbero sulla Sv? Il mio accordatore non ha le Yonex PT Fire (che sembrerebbero le più performanti su quel telaio) ma le Trough, che ne pensi? e a che tensioni? Ti ringrazio anticipatamente. A.

    • Tranquillo, la SV 100 è un ottimo telaio e lascia fare tutto in maniera consistente. Hai scelto una racchetta veramente ottima. Per quanto riguarda le corde, la Fire è quella che la esalta di più, ma anche la Hawk touch può dire la sua su questo telaio, offrendo ptoenza e spin in buona quantità. Potrebbe andare, un giro lo farei. Le poly Tour Tough esaltano soprattutto feeling e controllo, se hai questa esigenza, procedi pure, tutte le yonex sono ottime corde.

  4. Ciao Fabio,
    una curiosità…prima hai scritto che la Extreme touch mp è più facile da muovere della Sv 100 e che in quest’ultima si sente maggiore peso in testa. Guardando i dati, tuttavia, leggo che la Sv 100 ha sia bilanciamento più arretrato che inerzia minore…quale accorgimento tecnico può consentire tale risultato a fronte dei suddetti parametri?
    Grazie delle, sempre competenti, risposte.
    Gio

    • Probabilmente per la polarizzazione maggiore. Head tende ad alleggerire il cuore del telaio, Yonex, invece, pone peso agli estremi, questa scelta rende il telaio leggermente più puntato verso la testa. Il bilanciamento è anche più arretrato, ma a telaio Incordato è molto simile. In parole anxora più semplici, la testa della SV è più piena.

  5. Ciao Fabio, complimenti per la passione che dimostri ed il prezioso lavoro che ti sei creato! Come vedi questo telaio in confronto a Wilson Burn 100S Countervail e Babolat Pure Strike 98 16×19 2016? Baso il mio gioco sullo spin, pressione da fondo, rovescio ad una mano in back 2/3 e top 1/3. Servizio slice e kick, a volte rispondo choppato o faccio chip and charge… Mi trovo bene con i 2 telai indicati, ne ho provati una marea… Sono NC, diciamo un 4a bassa. La Wilson la preferirei alla Babolat, la trovo più facile ed efficace per il mio gioco ma un po’ rigida anche perché purtroppo mi piace con le Babolat rpm blast rough, come la one seven… Con le Revolve arancioni migliora il confort… Ma durano nulla, 1 ora si assestano e perdono tensione poi ci faccio 3, 4 ore e muoiono… 1,30 verticale e 1,25 orizzontale a 22kg meglio che in full 1,25 ma ci avviciniamo alle blast… Questa Head potrebbe essere una Burn più confortevole? Considera che già con la Burn 100 CV, la non S, non mi trovo… Secondo te c’è una ProKennex che potrei provare? Grazie! Ciao! E di nuovo Complimenti!

    • Ciao e grazie sempre per i complimenti. La Head si comporta in maniera simile alla Burn CV, ma flette di più ed è sicuramente più morbida. Sul gioco che descrivi, potrebbe andare molto bene, soprattutto per il livello di rotazioni, sia in back che in top. Rispetto alla Strike 2016, spinge di più, arrota di più ed è anche più morbida all’impatto. Il confronto con la BUrn 100S non posso farlo, perché non l’ho testata davvero, ma solo provata per pochi e inconsistenti minuti. Ciò che posso dirti èche la Extreme è molto confortevole e sembra di giocare con una classica facile e non con una profilata, ma con la spinta di un telaio moderno. Tra le Kennex, potresti provare la Q+5, ne ho pubblicato la recensione pohci giorni fa.

    • Ciao Pierluigi, è un paragone che ci sta, per via dello stesso flex, ma per tutto il resto i due telaio sono molto differenti. La Formula è più equilibrata tra controllo del colpo piatto e in spin, mentre la Extreme MP è nettamente più votata allo spin. Dal punto di vista della spinta, la Extreme offre qualcosa in più, come anche della richiesta di forza impressa e di velocità di braccio, ma tutto entro limiti accettabili per un quarta categoria. Entrambe hanno un feeling molto marcato e una flessione assolutamente avvertibile, ma, se la Extreme è più reattiva, la Formula agisce un po’ più da classica.

    • Ciao, il telaio non vibra, anche in full mono con qualch ora sulle spalle, si sente tutta la maggiore flessioen rispetto a tanti altri telai, che abbassa nettamente la frequenza di vibrazione. Come livello di comfort, non è certo una classica, ma si difende molto bene e non ha rigidità eccessiva di impatto, anzi, con quel pattern largo si gioca sul velluto.

    • Il confronto è veloce, sono totalmente diverse, con la Speed che è più regolare e molto meno incline allo spin, se non a quello necessario, ma più adatta ad un gioco solo coperto è con un migliore controllo sui colpi con poco spin. La Extreme ha un carattere molto più moderno e accetta rotazioni molto consistenti senza perdere efficacia. Come vibrazioni, siamo sullo stesso livello, anche se la Extreme si mostra più flessibile in generale.

  6. Ciao Fabio, ho usato la versione MP della Head Extreme Graphene (la prima in Graphene)per più di un anno, senza esserne pienamente soddisfatto. Quella racchetta ,a mio parere, senza aggiunta di peso a ore 10 e ore 14, mi è sembrata instabile e soprattutto senza buone sensazioni in termini di tocco e anche di spinta. Provenivo dall’uso di una Pure Drive del 2009, con cui ora ho ripreso a giocare. Secondo le tue conoscenze ed esperienze, la differenza principale tra la versione Touch e la prima Graphene qual è? E’ sempre necessario aggiungere peso? Potresti farmi un paragone con la Babolat pure drive attuale e/o anche con quella del 2009? Grazie.

    • Ciao Marco, la differenza tra la versione GT e le precedenti è praticamente tutto il telaio. Non c’è un elemento identico, niente. Il nuovo modello ha tutto di più, flessibilità, spin, potenza e sensazione. La realtà è che il progetto Extreme mostrava l’età e hanno dovuto lavorare parecchio per tirare fuori una racchetta completa e che potesse fare concorrenza vera sul mercato delle 300 grammi. Rispetto alle Babolat Pure Drive, la nuova Extreme è meno secca e prende più rotazioni, anche con una potenza facile da generare. Probabilmente la Pure Drive offre uscita di palla più facile, ma la Extreme è più completa, anche se ha qualche limite sul gioco piatto.

      • Ciao Fabio, ho acquistato la nuova Extreme, ci ho giocato per due ore e devo confermare in pieno la tua recensione. Racchetta sorprendente in termini di stabilità e confort, provata con Head Gravity 23/23. Mi aspettavo qualcosa in più in termini di tocco.In effetti sui colpi piatti tende a scappare un po’. Preferibile il top spin con impugnature semi-western. Ottimo il back.

        • Ciao Marco, è una gran bella racchetta con un mix di caratteristiche molto interessanti ed anche un discreto tocco, ma il gravity non aiuta in tal senso. Hai adoperato un setup votato soprattutto allo spin e alla spinta, che addormenta un po’ la sensibilità della racchetta. Già una Hawk Touch sarebbe una soluzione più se sensibile e votata alla prestazione generale. Pensaci, potresti trovare non poco beneficio per quanto chiedi.

    • Siamo sullo stesso livello, senza grosse differenze, ma è differente il tipo di feeling. La Extreme si mostra sempre flessibile, accoglie la palla sempre in maniera dolce e puoi lavorarla con quell’attimo in più. Anche la Burn si mostra morbida, ma flette un po’meno. Con la Extreme si riesce a giocare meglio a basso regime, dove un po’di sensazione di impatto in più si fa molto apprezzare. La burn offre qualcosa in più quando si spinge forte e si rende a strappare. Parliamo di piccolezze, ma contano anche queste.

  7. Ciao Fabio, attualmente sto giocando con la Ultra e vorrei sapere se con la extreme il tiro piatto sarebbe simile a quello della Wilson, in più se avrei un po’ di più di potenza. La prova la farei con delle corde alu power soft a 22 kg, grazie

    • Ciao, sicuramente avresti più potenza, ma il controllo sul piatto della Ulra è migliore. La Extreme nasce per lo spin e desidera spin, anche non accentuato, ma occorre metterlo per coprire la palla. Il controllo sul piatto non è assente, affatto, ma la palla allunga molto la traiettoria, perché il tempo di allungo delle corde è consistente. Tradotto in parole semplici, se hai un approccio piatto non particolarmente potente, di controllo ne hai in abbondanza, ma se ami spingere più forte, lo spin è necessario per addomesticare la potenza del telaio.

    • Ciao Germano, tra le tre racchette la Sv 98 è la più differente dalle altre, con il miglior controllo e il migliore feeling. Pe semplificare la cosa, per i singoli aspetti che chiedi, faccio una mini-classica:
      Potenza: Sv 100, Extreme, SV 98
      Spin: extreme, Sv 100, SV 98
      Comfort: Sv 98, Extreme, Sv 100
      Feeling: SV 98, Extreme, SV 100(la sv 100 offre anche feeling, ma è più rigida rispetto alla Extreme ed è più asettica sul colpo, offrendo meno tempo per gestire e sentire la palla)
      Precisione top spin: SV98, Extreme Sv 100.
      Precisione piatto: SV 98, SV 100,Extreme.

      Ci tengo a precisare, però, che questo genere di paragoni è molto fuorviante, soprattutto se si prendono a paragone racchette di tipolgie e pesi differenti. Tra Sv 100 ed extreme il paragone ci sta tutto, ma la 98 è proprio tutt’altro telaio.

  8. Ciao Fabio,
    Volevo chiederti un parere sulla possibile scelta di racchetta.
    Attualmente sto usando una Pure Drive 2015, la trovo estremamente facile, mi permette di buttare di la qualsiasi cosa, ma a parer mio non mi sembra che mi generi una palla pesante ne fastidiosa, cosa che con la Prince tour 100 o il penultimo acquisto, Yonex sv 98 avevo.
    C’è da dire che questi ultimi telai non mi davano l’estrema facilità che mi da la PD, ma mi è inutile buttare di la tutto se non arreco fastidio, anche perchè il mio tennis è più in spin che potenza, infatti enfatizzo molto questo aspetto, sia di dritto che di rovescio bimane, prevalentemente da fondo campo.
    Quindi ti chiedo, se questo modello di Extreme possa sposarsi meglio con il mio tennis alla “Ferrer”.
    O se hai altri telai da consigliarmi più indicati alla mia ricerca ma che rimangano sempre semplici nell’utilizzo. (marchi noti e facili da testare, come Wilson, head, babolat o yonex)
    Ti ringrazio ancora una volta.

    • Ciao, In effetti la Pure drive non è un telaio che restituisce un aiuto in spin, ma è complessivamente facile giocarci. La extreme offre una resa dello spin ottima, con traiettorie più curve e con un flex più basso, che aiuta a sentire meglio la palla sulle corde. Credo che possa soddisfare le tue aspettative di resa. Le alternative sono sostanzialmente due: Wilson Burn 100 CV e Yonex V Core SV 100, entrambi leggermente più potenti e sicuramente più reattive all’impatto, ma con un livello di inerzia non esagerato, quindi ancora gestibile. In babolat c’è la Aero, ma è più agonistica delle altre citate ed ha la testa molto piena, offrendo anche più prestazione, ma è anche più ostica da muovere.

      • Ti ringrazio per la rispsota,
        quindi a parità di corde, tra Extreme, burn 100 cv e pure aero (la sv 100 la scarto perchè non mi ero trovato benissimo) chi da maggior peso palla?

        e tra sv 98 e pure aero qual’è quella più semplice da manovrare?

        grazie ancora

        • A parità di corde è una condizione non accettabile, perché i deu telai rendono meglio con corde differenti. Detto ciò, hanno davvero un livello di spinta molto simile, come anche di spin, la differenza sostanziale la fa la sensazione di impatto e andrei sulla Head per qualcosa di più classico e flessibile, mentre sulla wilson per un impatto meno “ammortizzato” e più reattivo.
          Tra SV 98 e Pure Aero, dal punto di vista della gestione dinamica, la Sv 98 si manovra meglio, ma è un telaio classico, che pretende più spinta del braccio. In pratica si manovra meglio, proprio per lasciare spazio al braccio.

          • Ho capito. Ma mi sorge una domanda, quale caratteristica della racchetta rende più o meno pesante una palina? Perché io arroto molto il mio colpo ma con la pd la sento leggerina, mente con la sv 98 mi pare più pesante, forse perché rimane più sul piano corde?

          • La palla pensante è la combinazione di energia cinetica e rotazione. Ora, tutto sta a stabilire di quanta massa hai biosgno e di quanta rotazione per non snaturare il tuo gioco. Tendenzialmente, la palla pesante nasce dal braccio e non dalla racchetta, che è lo strumento che attiva le prestazioni tennistiche. Vedi, la pesantezza di palla non è un concetto assoluto, basta prendere ad esempio Del Potro e Nadal, entrambi con una palla pesantissima, ma il primo con tantissima energia cinetica sviluppata in linea frontale con scarsa rotazione, mentre il secondo con tantissima spinta verticale e spin.

  9. Ciao Fabio, dopo aver letto attentamente la recensione e i commenti è come se ci avessi fatto già un’oretta con questo telaio, anzi no anche due. Sei sempre stato un mago a descrivere minuziosamente i telai ma qui ti sei superato. ECCEZZIUNALE VERAMENTE !

  10. Ciao Fabio,
    Inanzitutto grazie di esserci, sei diventato il mio punto di riferimento, e quel che volevo chiederti, se puoi, è un confrontone tra Head Graphene XT Radical Mp, Head Graphene Touch Speed Mp, Wilson Ultra 100 e questa Head Graphene Touch Extreme Mp. ll confronto da questi punti di vista : pesantezza della palla, confort al braccio, e capacità d’esecuzione dei colpi piatti e spin e facilità d’utilizzo.
    Grazie in anticipo

    • Ciao Amedeo, grazie per i complimenti, molto gentile.
      Un confornto a 4 non è una cosa semplicissima, ma cercherò di chiarirti le idee in modo molto semplice.
      La Speed Mp è un telaio che offre un discreto spin e un buon controllo di palla, ma devi ricercare la spinta con il braccio, non è un telaio che regala tantissima potenza gratuita, è una agonistica e non lo nasconde, per quanto non sia un telaio difficile, spinge anche, mabisogna dare qualcosa per attivare la potenza.
      Stesso discorso vale per la Radical Mp, con la differenza che l’impatto è più soft, per via della maggiore flessibilità, motivo per cui la Speed spinge di più, per la sua reattività superiore. Entrambe hanno un bel controllo sui colpi piatti.
      Passando ai due telai che si somigliano di più, almeno per tipologia, la Extreme Mp è un telaio che spinge piuttosto forte e offre spin molto abbondante, sia per semplicitià che consistenza, con un controllo sui colpi piatti discreto, ma preferisce sempre lo spin, che sia top o back.
      Per ciò che riguarda la Ultra, è una profilata più euqilibrata, offre un buon mix di caratteristiche di controllo sui colpi piatti e di resa con lo spin, ma è meno estrema nella presa delle rotazioni, per cui la traiettoria è meno arcuata rispetto alla Extreme.
      Per ciò che riguarda il peso palla, tutto dipende da te. Il peso palla è l’energia cinetica che si riese a traferire alla palla ed è la risultante del combinato spinta+spin. Ciò singnifica che puoi ottenere una palla pesante anche con spin moderato e molta spinta frontale, ma tutto dipende da come riesci a sfruttare la racchetta.

      • Grazie mille per la super risposta! Mi sei stato molto d’aiuto e hai confermato le mie impressioni su questi teali, la Speed MP, molto probabilmente sarà la racchetta perfetta per me al momento, dato che ho bisogno di una racchetta che non spinga già troppo di suo perchè spingo già molto di mio, giocando prevalentemnente di piatto ora.

  11. Ciao e complimenti,
    la sto usando intensamente e con grande soddisfazione da circa due settimane.
    Gioco prevalentemente in Beck e diritto purtroppo classico vengo da extreme pro.
    T4S 1.20 kg 22/21
    Ma ahimè avverto un dolore al polso….sarà Lei?

    • Ciao Andre e benvenuto nel Blog.
      La extreme non ha inerzia eccessiva, non presenta una rigidità elevata e non ha una impostazione estrema, quindi nonè un telaio che può generare troppi problemi. Tuttavia, è possibile che il bilanciamento a 32.5, soprattutto nel gioco piatto, ti faccia sovraccaricare il polso. Dovresti darle più tempo e capire da cosa deriva il tuo fastidio. Tuttavia, cambierei corde e monterei qualcosa di più reattivo all’impatto. Andrei sulle Hawk touch o al massimo delle Lynx, alla stessa tensione attuale.

          • Ciao Fabio,
            Provate Hawk touch, discrete ma rotte dopo solo 3 ore.
            Continuo con T4S o vado su luxlilon original o Ap magari soft…?
            Consiglio….?
            Grazie

          • Ciao Andrea, se la Tecnifibre 4S ti è piaiuta di più, ma vorresti qualcosa che somigli di più alla alu Power, puoi pensare alla StringLab Alu Spin, che fa il verso alla Alu Power, ma con una sezione quadrata. La Alu Power soft potrebbe anche andare, ma se desideri il grip della 4S, hai bisogno di altri armeggi, come la stringLab, la Yonex Spin G, Solinco Hyper G e Diadem Elite XT. Sono tutte più secche all’impatto, ma anche più potenti della 4S.

  12. Ciao Fabio
    sto provando la pro kennex q5+ pro, a mio modesto parere manca un pò di potenza, ottima a rete e nel back, ma per il mio gioco ho necessità di avere più spinta gratuita, pensi che la head graphene touch extreme mp possa aiutarmi?
    Non cerco una potenza estrema, ma una racchetta che mi dia spinta senza dover sbracciare troppo.
    Se hai altri telai che fanno al mio caso dimmi quali sono così cerco di trovarli in prova
    grazie sei sempre molto disponibile e competente

    • Ciao Antonio, La Extreme è un telaio che sicuramente spinge di più, ma necessita anche di più spin per funzionare al meglio. Rispetto alla Q+5 è proprio un altro telaio, con diversa impostazione tecnica. Un tentativo lo potresti fare, è un telaio comunque completo, con un bel feeling e una bella capacità di spinta e tocco. Altri telai da considerare, al momento è veramente difficile, perché sono in arrivo cose molto interessanti come Pure Drive, Ezone DR e T-Flash tra agosto e settembre, quindi, se non hai una fretta esagerata, attendi e valuta i nuovi prodotti.

    • Ciao Andrea, due racchette molto differenti, con la Kennex che punta a Felling classico, controllo, spin e una spinta da attivare con il braccio, mentre la Head offre più potenza facile, tantissimo spin e qualche piccolo limite nel controllo dei colpi piatti più ravvicinati al campo. Sono due generi diversi, accomunati, però, da una prontezza e una immediatezza molto presenti.

        • In un certo senso si, perché la Extreme ha un fusto sottile nella parte sotto il cuore, ma ha più potenza e uno spin potential più elevato. La strike è sostanzialmente più facile, ma è una classica in tutto e per tutto, quindi meno estrema nella resa delle rotazioni, seppure ne offra in quantità molto buona.

  13. Hai notizie sulla “pro” di questa versione touch della extreme? Quali sono le differenze rispetto alla versione “pro” 2015 della stessa extreme? E quali rispetto alla versione “MP” (sempre della extreme) precedente?

    • Non ho notizie della Versione Pro della Extreme GT, ancora non ci sono novità al riguardo. Per ciò che attiene alla differenza tra la Extreme attuale e precedente, beh, considera che i telai non si somigliano nemmeno, con un netto vantaggio di spin, comfort, potenza e controllo della versione GT. IN termini ancora più semplici, la Extreme Graphene Touch, rispetto alla versione Graphene, ha un funzionamento più reattivo alle sollecitazioni, con una maggiore flessione che apporta un affondo maggiore del telaio e un maggiore effetto catapulta.

  14. Ciao Fabio, ho acquistato la nuova extreme corde babolat rpm blast rough a 23/23 kg, senzazioni buone, servizio ottimo se si serve in slice o kick a volte ho la tendenza a giocare troppo piatto e la palla mi esce lunga.
    il mio gioco è abbastanza classico con un pò di spin e dritto spesso piatto utilizzo del back sul rovescio.
    Pensi che le prossime uscite tipo wilson ultra 100 cv e la nuova yonex ezone 100 possano essere più adatte al mio gioco
    grazie Antonio

    • Ciao Antonio, se hai buone sensazioni, ma è solo una questione di controllo, allora potresti rimediare con una corda diversa, come la Head Hawk touch, che ritengo vada in maniera ottinale sulla racchetta. Se, poi, vuoi aumentare il controllo e la resa dello spin sui colpi meno coperti, allora puoi pensare all’ibrido mono/mono Gravity, che Head propone per MXG e Extreme GT. Andrei, comunque, prima sulla Hawk touch per migliroare la questione controllo, con un dweel time superiore. Per ciò che riguarda le racchete che proponi, ancora non posso dire nulla della Ultra 100 CV, che sarà sicuramente più rigida della Extreme e che hanno provato in pochissimi, mentre la DR 100, se ha mantenuto l’impostazione della precedente, allora avrà una bella resa sul colpo piatto. Tutto è ancora da stabilire però, siamo ancora nel campo delle supposizioni.

  15. Ciao Fabio, ti propongo un’ipotetica scelta tra quattro telai 300/100: Speed Touch Mp, Extreme Touch Mp, Burn 100 Cv e Wilson Ultra. Il mio gioco, se vogliamo, é “alla Hewitt”, nel senso che mi muovo e recupero molto bene in difesa, mi appoggio bene piû che avere potenza di mio, il servizio non é efficacissimo e serve dunque un po’ d’aiuto, gioco in generale di contrattacco, lineare e con poco spin. Mi servono allo stesso tempo facilitá ma anche pesantezza di palla e sensazione che con la pure drive mi mancano.

    • Dalla tua descrizione, la cosa mi pare piuttosto semplice, direi proprio Head speed MP, per la maggiore propensione al gioco piatto o poco coperto e al controllo in anticipo. Un telaio facile da muovere, con una discreta potenza, non impressionante, ma presente e comunque sfruttabile per la facilità di swing.

      • Ciao Fabio, se inseriamo nel contesto la Pure Drive 2018 (con la 2015 non mi trovavo perchè rispetto ai precedenti modelli non riuscivo proprio a fare male, senza peraltro guadagnare in controllo) o la nuova Ultra, resti fermo sull’idea della Speed, pur meno potente specie magari sulle palle senza peso o sulla terra, dove fatico a dare peso di mio?

        • In realtà, se aggiungi la Pure drive, le cose cambiano, perché, nell’ultimo modello realizzato, Babolat ha creato un telaio più intuitivo e accogliente per la palla, con una migliore sensazione sul colpo piatto rispetto al passato. Per la Ultra CV, invece, è ancora un discorso diverso, perché gioca molto bene di piatto, per via del pattern più denso al centro, ma tende ad essere secca, quasi metallica all’impatto.

  16. Grazie per la splendida e chiara recensione, volevo chiederti un confronto tra la Extreme e la Istinct, attualmente ho in mano entrambe, la Istinct è molto maneggevole ma forse un po’ meno potente dell’altra, soprattutto sul dritto ho l’impressione che la palla non esca forte, il rovescio ad una mano va benissimo. La Extreme mi aiuta di più al servizio. Sono entrambe incordate Linx 1,25 a 22 kg. , aiutami a risolvere il dubbio tra le due, grazie, Luca

    • Ciao Luca, penso che la scelta sia abbastanza semplice. Se desideri un telaio tuttofare, più permissivo e facile da utilizzare in ogni situazione, meglio la Instinct. Se, invece, il tuo gioco si basa sulle rotazioni, sulla palla più lavorata e pesante, più offensivo, allora la Extreme MP fa un ottimo lavoro. Per quanto sembrino simili, almeno nei numeri, non lo sono affatto e la Extreme è più agonistica e redditizia in campo.

    • Non è un telaio da utilizzare per un gioco totalmente piatto o poco coperto, sarebbe un utilizzo residuale. Non ha problemi di controllo, ma è un telaio impostato per lo spin, che non sfrutteresti per quello che è. In head, se desideri il colpo piatto più efficace, sicuramente meglio la Instinct.

    • Ciao, dipende dal livello di polarizzazione e, quindi, dall’inerzia derivante. Rispetto a Pure Aero ci sono diversi punti di inerzia in meno, rispetto alla Sv 100, c’è più massa nel manico a ribilanciare una sensazione meno puntata in avanti.

    • Sono due racchette di impostazione molto, ma molto, diversa. La Extreme è più facilmente potente, più polarizzata, più caace di spin estremo, mentre la Prestige S è una “mini-prestige”, con una discreta capacità di spin, ma che punta sul mix di facilità, controllo e sensazione. La Extreme spinge di più ed è abbastanza morbida all’impatto, la Prestige S è più morbida ancora, lascia andare bene la palla, ma non la carica se non lo fa il braccio. Nessuna delle due è una racchetta che gioca da sola, hanno personalità, ma sicuramente ne ha più la extreme, che con la sua struttura ibrida, non fa rimpiangere troppo le racchette classiche leggere.

        • Si, certo, può esserlo e vuole esserlo, ma ha sempre la sua inerzia e non è certo da braccino. Piuttosto, direi che è diversa, più morbida, con più flessione per lavorare la palla in un contesto meno nervoso.

          • Dai commenti mi sembra di capire che l’Extreme tra le sue dirette concorrenti risulta a essere la più giocabile o sbaglio? Prima possedevo la Pure Aero.. non mi ci trovavo male.. ma volevo qualcosa di più maneggevole.. allora sono passato alla Pure Strike 100.. mi ci trovo bene.. riesco a fare più o meno tutto con semplicità.. ma preferirei che fosse meno rigida e più orientata a imprimere rotazioni.. l’Extreme potrebbe essere la più indicata?

          • Tra le profilate da spin, sicuramente non è la più difficile per proporzioni, ma non è l’unica ad essere meno impegnativa della Pure Aero, che resta il riferimento di prestazioni nella categoria. Ad esempio, oltre alla Extreme, c’è anche la Tecnifibre T-Flash 300, che è ancora più maneggevole e, nonostante il ra di 71 punti, flette e accoglie la palla senza essere eccessivamente rigida. Anche la Burn CV, poi, non è così rigida ed ha 320 punti di inerzia, che la rendono più abbordabile. C’è da dire, però, che la Extreme flette di più ed è più vicina al genere Strike 100, ma con maggiore potenza.

    • Ciao, penso che la Solinco non ci vada un granché, infatti. Sulla Extreme dovresti andare su una corda più accomodante, in stile LYnx, Revolve e simili, oppure Hawk Touch, ma in calibro piccolo, 1.20, per non irrigidire la struttura e lasciare vita alle verticali, che sono piuttosto larghe. Tra le corde Yonex, monterei la Air, per mantere intatto lo spin della Extreme.

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