LA TENSIONE DELLE CORDE INFLUISCE SULLE ROTAZIONI?

Questo argomento contiene 2 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  domenico68 6 mesi, 3 settimane fa.

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  • #6073

    domenico68
    Partecipante

    “Per imprimere rotazione superiore alla sfera è necessario che la palla affondi nel piatto corde e per quanto possibile rimanga a contatto più a lungo possibile con il piano di incordatura, affondando in modo deciso fra le corde e per fare questo possiamo agire sulla tipologia di corda, sul suo calibro, sulla sezione e sulla tensione di incordatura.”

    “È intuitivo comprendere che la presenza di tensioni basse, corde non troppo rigide e piani di incordatura deformabili rendono più alta la resa in termini di produzione di top-spin ed è questo il motivo per il quale alla ricerca delle rotazioni in top-spin si tendano a privilegiare tensioni medio-basse, calibri sottili e rigidezze statiche non troppo elevate accoppiate a una elevata resilienza della corda.”

    “Un elemento che spesso si tende a comunemente considerare come determinante nell’imprimere rotazione alla sfera è la sezione della corda, trascurando il fatto che la forma di per sé ha un’incidenza del tutto trascurabile in termini di attrito fra sfera e corda, ovvero poco incide sulla presa di rotazioni, ma incide al contrario in misura interessante nei riguardi della risposta dinamica che si ha fra corda e corda, ovvero quello che viene comunemente detto snap-back.”

    Questo è estrapolato da un articolo dell’ingegnere Gabriele Medri.

    In quale corda si traduce in base a “tensioni medio-basse, calibri sottili e rigidezze statiche non troppo elevate accoppiate a una elevata resilienza della corda.”?

    E poi… cos’è la resilienza di una corda?

    Grazie

    • Questo argomento è stato modificato 6 mesi, 3 settimane fa da  domenico68.
    #6103

    TennisTaste
    Amministratore del forum

    Esistono tante corde di questo tipo e solitamente si tratta dei mono di terza generazione, con una alta presenza di alfa-olefine, che consente proprietà di resilienza molto elevata. La resilienza di una corda è la sua capacità di allungarsi sotto stress, ma non è l’unico fattore che incide sulle rotazioni, perché la tensione bassa aiuta a lasciar entrare la palla nel piatto corde e una corda dalla superficie grippante aiuta a creare attrito maggiore con la palla. Uno degli errori più comuni, tra gli appassionati che ricercano spin, è quello di andare su corde molto sagomate e rigide, che invece sanno offrire più controllo direzionale e una presa di spin molto immediata, ma non esagerata.
    Va chiarita, però, una cosa: calibri sottili e tensione bassa aiutano a dare spina in maniera più facile, ma un braccio che sa impattare forte lascia entrare la palla nelle corde, anche con una tensione più alta e una corda più rigida. Ciò per dire che tutto, nell’attrezzatura del tennis, deve essere adattato alle singole necessità e gli assunti generali sono dei buoni moniti, ma non si deve ragionare solo in maniera astratta e bisogna analizzare le singole necessità e capacità.

    #6113

    domenico68
    Partecipante

    Grazie Fabio, credo di aver compreso che forse il calibro sottile ideale è 1,25 poichè incordando si assottiglia un pelino quindi reale 1,20. le tensioni basse? Calibro 1,25 18, calibro 1,30 16.
    Solo mono particolarmente rigidi come Diadem Solstice Power 1,15 a 18 kg.
    Starburn Tour 1,30 è il mono col quale ho provato per la prima volta tensioni basse: 12 kg.
    Comunque una volta che prendi dimestichezza con tensioni così, non torni più indietro.

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