Che fine hanno fatto le racchette Oversize?

Chi mi segue, sa che sono un appassionato vero, di tennis e di racchette. Non c’è telaio che non susciti la mia curiosità e, qualche giorno fa, con l’intenzione di regalare una racchetta a mia moglie, mi sono imbattutto in una Head Radical IG Oversize, uno degli ultimi oversize da agonista, uno dei più leggeri in realtà, che ormai risale al 2012. Parliamoci chiaro, l’ho regalata a mia moglie, ma con la forte curiosità di portarla in campo e vedere cosa potesse offrire anche ad un braccio allenato come il mio ed abituato alle prestazioni di molte tipologie di racchette.

radical IG Oversize

Ebbene, era molto tempo che non approcciavo ad una Oversize 107, ma, una volta portato in campo, devo dire che mi ha soddisfatto molto, non solo per la tolleranza, ma anche per la capacità di spin e di spinta facile che mi ha garantito, con un livello di controllo molto buono e senza manifestare un gap significativo in rigore direzionale, rispetto ai classici telai 97-98 pollici agonistici di pari peso. Dopo il breve test, mi è salita subito la curiosità di verificare cosa le aziende offrissero in configurazione Oversize, specialmente in chiave agonistica. Devo dire che ho trovato molto poco e, oltre a Donnay Pro One OS, Blade 104, alcune soluzioni Prince, ma solo profilate, e Kennex Q15, che però ha un profilo boxed importante, il mercato non offre altre alternative concrete soprai 100 pollici, che ormai segnano la misura limite per amatori ed agonisti. In realtà Prince ha tentato di riproporre le POG oversize, ma con proporzioni di peso anacronistiche ed eccessive per il mercato attuale e per la richiesta degli appassionati, perché pesi superiori ai 320 grammi, oggi, sono davvero difficili da collocare adeguatamente.

donnay-pro-one-os

Dove sono finite le racchette Oversize? Perchè le aziende non propongono più soluzioni agonistiche dal piatto generoso? La virata delle aziende verso i profili generosi ha ridotto anche la misura dei piatto, ma riducendo sicuramente la possibilità si avere un feeling sincero diretto come solo un profilo sottile sa dare. Oltretutto, un piatto superiore ai 100 pollici porta con sé una stabilità torsionale sconosciuta a tutte le altre racchette, che si traduce in spin e fermezza su tutti i colpi, praticamente sostanza in gioco. Senza contare che un profilo sottile e steli più affusolati, su un piatto 107, offrono una minore frizione in aria rispetto alle profilate da 100 pollici. Con ciò non voglio dire che siano migliori, ma solo che la soluzione Oversize non deve sparire, perché può essere un’offerta ottimale per tanti appassionati ed agonisti.

Basterebbe lavorare sui pesi, proponendo soluzioni intorno ai 305/310 grammi, con una adeguata polarizzazione, per fornire dei telai che possono appagare notevolmente anche gli appassionati più esigenti, senza perdere nulla in spinta, rispetto ad una profilata, e davvero molto poco in termini di controllo, rispetto ad una classica dal piatto più piccolo. Sarebbe una soluzione davvero interessante da provare e portare in campo con resa e soddisfazione del feeling, ciò che i tennisti vogliono.

Vi lascio alle mie considerazioni con questo Video Editoriale

36 Commenti su Che fine hanno fatto le racchette Oversize?

  1. concordo con te…sarebbero ottimi attrezzi soprattutto per noi over…purtroppo oggi c’è da scegliere poco e solo tra telai o dal peso un pò scarso, sotto i 300 o superprofilati che risultano veramente ingombranti e con 0 feeling..ho giocato con la prince graphite 107 – ma ora risulta per me eccessiva per il peso da gestire e conseguente manegevolezza – dovrebbero fare degli oversize di profilo stretto – max 22 ma intorno ai 305 gr…non resta che attendere o cercare qualche radical os che con i 295 gr + leggero custom potrebbe avere le misure giuste

  2. Ottimoeditoriale Fabio complimenti. Mi ha fatto anche sorridere perché ha riportato la mente a quando avevo 20 anni, inizio anni ’90, e da tennista amatoriale osservavo i tennisti 50enni giocare con il Prince oversize, mentre allora maneggiavo una Spalding che penso avesse un piatto 90 (non ricordo la sigla), per poi passare poco dopo alla Wilson st 450 staff, piatto 95, ancora in mio possesso. All’epoca pensavo “chissà magari anche io a 50 anni sarò obbligato a giocare con un padellone” come chiamavo gli oversize con un pizzico di puzza sotto al naso. Ma anche sparare giudizi così fa parte della gioventù, oggi che di anni ne ho 47, è l’inutile snobismo è passato mi piacerebbe vederli sul campo e perché no, provarli. Sono certo, come tu affermi, che mi divertirei e aiuterebbe anche il mio tennis

    • Gli Oversize da agonista sono una risorsa da non perdere, danon sottovalutare ancche i diversi 100 pollici con profilo sottile che abbiamo a disposizione, perchè alcuni sono davvero tolleranti.

  3. ..in attesa delle novità – forse ti riferisci alla pro one 107 di cui già accennavi in un altro articolo – volevo chiederti qualcosa di più specifico sul comportamento in campo di questa radical youtek ig che hai trovato…come si comporta da fondo, a rete e servizio? hai usato custom? corde/tensione?
    periodicamente mi ritorna in mente proprio per il discorso che facevi nel video e mi riprometto di prenderne una per provarla –
    come scrivevo lasciata la prince pog 107 per il peso diciamo anacronistico con i tempi di oggi credo che la radical sia l’unica alternativa valida – ho provato in passato proprio questo modello che hai preso ma ne ho un ricordo lontano, un pò ingombrante e poco corposo nell’impatto – so che è possibile trovarla a pochi euro ma ti chiedo se non sarebbe il caso – per provare una oversize – di cercare la os 107 delle serie precedenti – la flexpoint o ancora meglio la liquidmetal – che come si legge sono di una qualità superiore – l’unico dubbio su queste ultime è che essendo telai datati non sai mai in che condizioni sono, quanti km hanno fatto e quanti gliene restano
    che mi consigli per un avvicinamento al mondo oversize?

    • l’ho portata in campo completamente stock, con delle Hawk Touch 1.25, prima, e Orango String kong, dopo. Molto appagante dal fondo, potente, non pesantissima la palla, ma davvero molto efficace in difesa e in palleggio di ritmo. A rete tocca molto bene, anche se non trasferisce tantissimo dell’impatto, perchè c’è tanta corda ad attutire, ma meccanicamente si controlla molto bene. Al servizio servirebbe qualche grammo in più, non che no tiri forte, ma rispetto ad altre 300 grammi c’è un po’ di gap. La prestazione del telaio è assoluta in giocabilità e comfort, senza contare la stabilità e la tolleranza, tiri tutto quello che vuoi, senza paura di andare lungo e senza badare allo sweetspot. Certo, paghi qualcosa in potenza assoluta, ma per questo esiste il custom. Per qvvicinarti alle oversize, beh, dovresti cercare o una radical come questa oppure andare sulle attuali Donnay 102 o Blade 104, ma sulla Blade faei un po’ di custom, appena appena, giusto per arrivare a 300 grammi.

  4. ..un’altra considerazione che forse hai verificato sul campo…per non perdere troppo in controllo presumo che si debba salire almeno un paio di chili con le tensioni o sbaglio? gioco in full multi a max 22/21 sulla dual silver per cui dovrei salire o usare dei multi da controllo tipo rip control

    • dovrebbero tutte avere i pallets al manico per la sotituzione. Le flexpoint sono molto particolari e più impegnative, in ogni caso sono le 107 che meno mi hanno dato soddisfazione, mentre il mid andava proprio bene.

  5. ciao fabio
    leggendo il tuo articolo e scambiando con te qualche opinione a riguardo mi hai dato l’imput per la prova di un oversize classico, dal profilo “normale” diciamo, cosa già fatta in passato con la prince pog 107 ma ora non troppo gestibie dal punto di vista dei grammi – ho sempre giocato con telai classici dal profilo costante e ogni prova con le profilate è durata non più di un paio di settimane…non sono per me –
    la radical os è l’unica al momento con caratteristiche per me accettabili e ne ho trovata una della serie flexpoint praticamente nuova, comprata e riposta in armadio dal vecchio proprietario – ho iniziato a giocarci e devo ammettere che è una piacevolissima scoperta…piatto corde super tollerante, è quasi impossibile steccare o colpire in zona “morta”, ra 58, molto stabile, il telaio permette di spingere con sicurezza, anzi ti invoglia a farlo senza paura di sparare missili sui teloni, il 18×19 aiuta in questo e lo trovo veramente azzeccato su questa tipologia di telai – impatto pieno, corposo e morbido nonostante le luxilon alu power montate che temevo visto che uso solo multi -la racchetta si muove bene e con facilità senza percepire l’ingombro degli oversize profilati e non è nemmeno tanto light – da 295 di partenza con corde, over e 2+2 a ore 3 e 9 siamo a 329 gr. per me un peso giusto e molto gestibile – se dovessi sintetizzare direi un telaio che crea un ambiente di gioco molto appagante, soddisfacente, da sicurezza ti invoglia a colpire con decisione e ti da quella sensazione di volerci rigiocare al più presto – personalmente il miglior acquisto insieme alla donnay dual silver tra le 30/40 racchette provate/acquistate negli ultimi 5 anni di tennis…e al prezzo esagerato di 40 euro – concordo in pieno con fabio, questo tipo di oversize non sono affatto telai per soli ” over “…provatene uno per un pò – per fornire un riferimento a chi legge o a un possibile utilizzatore gioco un tennis classico senza rotazioni esasperate con tecnica più che buona, sono un over 50 con classifica 4.1 – credo che per tutti i quarta ma anche i terza bassa sia un telaio attuale…e poi con questi oversize non ci giocava un certo agassi?
    p.s adesso tocca trovare il secondo telaio…nelle stesse condizioni essendo un modello un pò datato –
    head perchè non ci regali una nuova radical os graphene aggiornata?

    grazie fabio per aver riacceso la mia curiosità verso questi telai

    • La mia missione è proprio questa, aprirvi gli occhi, farvi giocare meglio e con più facilità, fornendovi degli attrezzi utili e meritevoli. Head, ma non solo Head, dovrebbe riprendere la produzione di telai che danno la possibilità di pestare e spingere in sicurezza, senza eccellere per controllo, ma che ne abbiano a sufficienza per tutti gli appassionati e la Radical Oversize è stata storicamente preposta a fare ciò in maniera egregia.

      • Che affare! Sarei proprio curioso di provare un telaio del genere…pensa, un mio amico è in possesso della Radical Tour OS (la “zebra”), acquistata quando aveva 13 anni, nel 2000 se non sbaglio. Una rarità ormai.

        • Si vero, sono racchette da provare. La sto adoperando spesso nel doppio e ti assicuro che è gradevolissima, nonostante il peso leggero e la scarsa polarizzazione. Di sicuro è un telaio che può crescere tantissimo con il custom, ma la sua giocabilità da stock è da riferimento.

  6. Salve, ho letto e concordo con stefano. Ho smesso di giocare oltre 15 anni fa e ho ripreso a fine 2015 (principalmente per giocare con mio figlio undicenne, ma ci ho ripreso gusto e quest’anno mi sono ri-lanciato con lui in alcuni tornei . Anch’io sono over 50 e di classifica a dicembre 4.1).
    Dopo aver provato diverse racchette ho preso una head fp liquidmetal os e … mi pare di essere rinato. Colpo pieno e pastoso, back filante, chiusure sugli angoli, solidità, sicurezza e tocco a rete. Ho tribolato per un po’ ma ritornare alla Head OS mi ha ridato il piacere di giocare.
    Fabio puoi dirmi se le altre OS, tour zebrata-agassi ltd-pro tour, sono simili e danno le stesse sensazioni. Sono più pesanti e possono dare problemi al braccio?
    Grazie dei tuoi articoli. Le considerazioni su questi telai meritano approfondimenti. Sono stati accantonati per ragioni di mercato?

    • Ciao, purtroppo le Radical sono tute differenti, ma non tantissimo nel Feeling, pertanto puoi tentare un passaggio al altri modelli, se li riesci a trovare nuovi. La Radical Limited è quella più difficile, con 320 grammi e bilanciamento a 315, ma anche una delle ultime prodotte, che potresti trovare più fresche. Nella mia collezione ho anche una Radical OS Ig, che ritengo sia un ottimo telaio, facilissimo, ma di costruzione totalmente differente dalle altre. Non è un caso che gli appassionati Head cerchino una versione o l’altra, proprio in virtù delle differenze di feeling. Per ciò che riguarda il braccio, nessun problema, sono tutte racchette fatte bene, basta montare un ibribo e si ha un comfort molto elevato, ma nessun problema anche con un mono cambiato con regolarità.
      Gli Oversize sono stati accantonati per ragioni di mercato e di marketing, perchè le profilate giocano in maniera asetticamente uguale, ma offrendo un feeling diverso e non paragonabile. L’altro motivo reale è che non c’è nessuno più che adopera un Oversize tra i professionisti ed è molto difficile proporre un Over in listino. Le aziende che credono ancora nel piatto grande, tra gli agonisti, sono DOnnay con la Pro One 102 e Wilson con la Blade 104, a breve anche in versione Autograph Serena Williams, lunga 71 cm, 305 grammi e bilanciamento neutro. io le ritengo interessanti da usare e da provare.

  7. ciao scusa una piccola osservazione,anche nei test delle racchette che hai fatto di telai os c’è solo la donnay 102 nelle varie versioni diciamo telai di nicchia io ho avuto la xp dual black 102 ci ho giocato abbastanza era precisa ma spingeva poco e ho veramente provato tante corde,comunque la mia osservazione e che anche chi recensisce racchette usa quasi sempre telai pari o sotto i 100, eppure telai os tutte le marche più o meno blasonate almeno 3-4 ne hanno in listino, facendo cosi un pò si indirizza il mercato verso le non os.

    • Osservazione più che giusta. Personalmente gioco con un piatto 100, ma che ha uno sweetspot enorme, praticamente da 107, questo è il dato rilevante per me, ed è il motivo per cui indirizzo a telai che aiutino almeno in tolleranza. Purtroppo il mercato si è omologato, tutto va verso le racchette “replica” dei pro, che usano, almeno nella top 100, al 70% telai da 97-98 pollici. Le aziende, al di là della simpatia e dell’appeal che possono mostrare verso gli appassionati, devono vendere e, quando vedono che non c’è risposta reattiva ai piatti più grandi, nemmeno se c’è il faccione di Agassi o di Serena a fare pubblicità, si orientano a proporre telai che piacciano, smplificandoli il più possibile, per renderli utilizzabili anche dagl amatori. Alcune volte ci riescono, altre no. Chiaramente, una classica con profila 19 e piatto 107 ha ben altro feeling rispetto ad una profilata e permette di mantenere uno Swing simile ad una 95-98, ma è meno bella esteticamente e non trova un supporto adeguato nel marketing. Proprio per questo, ho sempre lavorato per creare una capacità critica sui telai, da parte dei miei lettori, in maniera che potessero essere pronti a provare la differenza, quando propongo un test alternativo, che sia di una oversize o di una innovazione che funziona. Ad esempio, non vedo l’ora di provare La Wilson Blade 104 Serena Williams Autograph, un telaio 305 grammi, lungo 71 cm, con piatto 104, che può tranquillamente sostiuire, nella dinamica, una pro Staff 97 e anche un RF, ma con una tolleranza e una stabilità ancora superiori. Capirai, però, che un uomo, appassionato di tennis, tra le due sceglie quella di MIster RF e non quella di MIss Williams.Io ci provo a spiegarlo, devo farlo per missione, ma la risposta non è sempre positiva.

  8. Questo è vero visto che comunque hai proposto questa discussione, penso anche che i telai di una volta avevano oltre che un diametro più piccolo anche un sweetspot più ristretto e forse un 95 di adesso è molto più tollerente di 95 di qualche hanno fa,sono curioso anch’io di vedere la racchetta della williams visto che ho usato tutte le altre precedenti,scusa abitualmente tu con telaio giochi che ha un sweetspot da 107,non sara mica la donnay pro one formula?

    • Si, esattamente, io adopero le Donnay Formula Pentacore in versione Pro Room. Di base è la stessa struttura e materiale della retail, ma è più lunga, più pesante e bilanciata a 31. Chiesi a Donnay di fornirmele per giocarci nel 2017 e loro, con mia sorpresa, mi hanno fornito dei telai destinati inzialmente ad un top 100. Trovi un articolo, nella sezione telai, in cui ho inserito le foto delle racchette e le specifiche 😉

  9. benvenuto dudley nel club delle oversize classiche…in estrema sintesi – come spot per nuovi adepti – tolleranza/giocabilità/facilità delle profilate ma feeling e controllo da telai classici…e ho detto tutto!
    e sai una cosa? è difficile tornare indietro nel senso che come molti appassionati ho anche una coppia di telai piatto98, ogni tanto le riprendo ma è difficile rinunciare allo swetspot della os 107, alla sua stabilità alla sicurezza che ti da e quindi dopo 10%15 minuti le ripongo in borsa. w le radical fxp os 107!

    • Tutto giusto, come dico nel video e nell’editoriale, si rinuncia ad un po’ di controllo, ma in realtà, a livello amatoriale, sono più i benefici che la perdita di controllo.

  10. Ciao ho comprato una Donnay Pro stock Courier ,peso 305 , bil. 32.5, piatto 102 , lunghezza 69 , profilo 18 e rigidita’ 70 . Anche se non hai recensito proprio questa , puoi dirmi cosa ne pensi in base a questa caratteristiche ? Ho deciso di inserire il tappo da 10 grammi per aumentare la maneggevolezza e arretrare il bilanciamento : pensi che riusciro’ a raggiungere questi risultati ?

    • Ciao Maurizio, non ne ho publicato un test, ma ho giocato anche con la Courier. Credo che tu debba provarla prima così, perché è una delle 102 più interessanti per resa e cattiveria sui colpi. Fatto un bel test a crudo, con il tappo da 10 grammi la renderesti più classica e meno cattiva sullo spin, ma sicuramente con una dinamica più semplice per i colpi piatti e per il rovescio ad una mano. Vedrai che già offre ottime soluzioni senza alcun tipo di custom, che ti consiglio di operare sempre gradualmente, magari cominciando con il tappo da 5 grammi. Se decidessi di mettere quello da 10, pensa anche ad una striscia da 3 ad ore 12 per aumentare la flessione e mentenere un bilanciamento a circa 31.8-32.

    • Io l’ho testata con Dyreex black Edge e con le Diadem Solstice power, ti consiglio la prima per potenza e buone rotazione, mentre la seconda per spin e controllo. Come tensione, anche se parliamo di un 102, non salire troppo, 22 o al massimo 23 kg, ma lascia spingere le corde, meglio 22/22.

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