Dyreex Black Edge 1.25

Il marchio Dyreex propone una gamma corde molto ampia, che va dai monofili, sia co-poly che nylon, al budello naturale, prodotti con tanta qualità e tutti con una identità forte e una destinazione d’uso ben precisa. Il punto forte dell’azienda è l’offerta di monofili di ultima generazione, dall’economico, ma ottimo, First Round, alle corde più complesse e nobili come Alu Tour.

L’oggetto di questa recensione riguarda una delle corde più di successo di Dyreex, la Black Edge 1.25, che si inserisce nella fascia di mercato dei Mono sagomati 1.25, la più gettonata dall’utenza e la più combattuta tra i diversi marchi.

La Black Edge è un monofilamento pentagonale di ultima generazione, in co-poly, che punta sulla tenuta di tensione ottimale, sulla potenza e sulla capacità di spin davvero elevata.  Parliamo di una corda agonistica, staticamente rigida, ma dinamicamente abbastanza morbida e confortevole, come testimoniato dai cicli di carico ad opera di Pro-T-One, che  presenta una buona linearità di movimento e uno snap-back intermedio, che garantisce un controllo eccellente sulla palla.  La composizione della Balck Edge è di qualità  e si ravvede nella resistenza alla perdita di tensione molto contenuta. Di fatto, dopo una piccola perdita di tensione iniziale, 2 kg circa, la tensione resta stabile per tutta la vita utile della corda, che si aggira intorno alle 10 ore di gioco, un ottimo risultato per un mono agonistico, peraltro sagomato. Un altro aspetto tecnico molto utile è che la corda offre un buon comfort di gioco, poichè la palla è ben contrastata dalla compattezza dei materiali utilizzati, ma, allo stesso tempo, la corda ha una discreta reattività  e una elasticità tale da creare un ambiente di gioco molto duttile e con una buona semplicità di utilizzo. La Black Edge si mostra piuttosto potente, ma il range ideale di utilizzo è sulle esecuzioni  in un range medio-alto di forza impressa sui colpi. Preferisce essere spinta e sollecitata per rendere al meglio, mostrando un’anima agonistica, accompagnata da un controllo notevole sulle palla, che aiuta  molto nella fase di comando dello scambio o nel gioco di pressione. Altro aspetto fondamentale è la resa delle rotazioni. La black Edge presenta una composizione con aggiunta di  polietilene e una sezione pentagonale, che la rendono particolarmente adatta alla presa sulla palla. Questo aspetto, combinato alla potenza alta, aiuta ad anabolizzare il telaio su cui è montato l’armeggio, consentendo palla pesante e decisamente complessa. Quanto al feeling, sui tocchi non è troppo comunicativo, tende ad essere duretto di impatto, ma la situazione cambia quando si pesta sull’acceleratore e la Black Edge tira fuori una sensazione più ovattata e confortevole, combinata all’ottimo controllo.

19 Commenti su Dyreex Black Edge 1.25

    • Sulla Zus Ra 70, la Black Edge va bene. Come tensione, visto che Zus è una racchetta particolare, devi prendere i punti di riferimenti in campo e puoi tranquillamente cominciare con il 21-20 che proponi. L’unica cosa che ti consiglio, è di mantenere il kg di differenziazione, perchè le corde orizzontali, specie quelle centrali, sono piuttosto lunghe e quel kg in più aiuta a mantenere una migliore sospensione del piatto.

    • La vortex l’ho provata proprio sulla ra 70, peso 310 e bilanciametno 31.5, riscontrando un ottimo comfort e una potenza facile. L’unica cosa che ti consiglio, è di non scendere troppo con la tensione, diciamo non sotto i 21 assolutamente.

      • grazie..un ultimo consiglio…sto usando le proline 2 ora su pure aero ma mi manca rotazione..prima usavo le wilson revolve 1.25 ma mi sembrava avessero un po poco potenza…sei daccordo con me?o mi consigli di continuare a usare le revolve?

        • Le Pro Line non sono adatte al tipo di telaio, perchè non hanno una adeguato snapback. Le Reolve non sono così poco potenti, anzi, offrono un bel livello di potenza, specie le nere, che sono appena più veloci delle altre colorazioni. Prova a scendere di un kg rispetto all’abituale. Puoi anche provare altre corde, ce ne sono di più potenti, ma bisogna vedere come ti trovi con il resto delle peculiarità.

  1. hai ragione …in effetti avevo provato la revolve arancione e l ho sentita molto piu dura della nera….ho dovuto tagliare dopo un paio d ore perche la palla non camminava…in definitiva tra revolve e balck edge quale pensi sia la migliore sulla pure aero?sono 3.2 fit!

    • Il fatto è che non si può dire “migliore”. Tra corde che possono andare bene su una racchetta, premesso che devono avere delle caratteristiche tecniche adeguate, bisogna personalizzare la scelta e, il più delle volte, si sceglie quella che offre più feeling, perchè se hai sensibilità puoi adattarti, ma se hai potenza e controllo, senza tatto sulla palla, non riesci a giocare. Il tatto della corda è una scelta troppo particolare per essere raccontata o scelta a tavolino, bisogna provarle 😉

  2. Ciao, ho usato queste corde per diversi mesi su pk q5 295, racchetta usata per uscire dai postumi di epicondilite, e mi sono trovato molto bene in spinta e controllo. Ora uso head extreme pro con multi one strings carbonfil 1,25 a 25/24, gomito ok ma poche rotazioni e spesso vado lungo. Come lo vedi il cambio con black edge, risolverei i problemi di spin e controllo salvaguardando il gomito? E se si, a che tensioni? Livello 4.6, gioco vario, rovescio in back e dritto in avanzamento quando posso. Grazie!

    • Ciao, la Dyreex è sicuramente meno aggressiva della Carbon, ma credo tu stia adoperando tensioni troppo alte. Prova la Dyreex, che ti offre più controllo e comfort, ad un massimo di 23 kg, sicuramente ti garantirà spin e controllo in abbondanza. Ricorda, però, che per l’epicondilite non esiste una racchetta o una corda curativa, ma il riposo e la terapia sono l’unica via d’uscita, oltre a soluzioni ibride per l’incordatura,che preservano molto meglio i tendini.

    • sulla Extreme, visto che il piatto è davvero largo, non differenzierei tra verticali ed orizzontali, lasciando maggiore omogeneità di risposta. Prova il full, perchè la Dyreex lo permette, stai sui 22/22 o 23/23, ma meglio 22, tanto la corda controlla bene. Un pasaggio in ibrido lo possiamo , anzi lo dobbiamo fare, per capire la differenza, potresti provare un abbinamento da controllo come Diadem Soltisce power/Diadem Impulse, ninente male davvero, specie sulle profilate 😉

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