Dunlop Srixon Revo CV 3.0

In definitiva, Dunlop Srixon Revo CV 3.0 è un telaio che porta un’esperienza classica tra le racchette da 300 grammi, con qualità costruttiva e attenzione per i dettagli estetici. Molto maneggevole, con un gran controllo di palla e una sensazione di impatto ben ammortizzata. Preferisce gli impatti decisi con poca rotazione e sa variare discretamente intensità e gioco, a patto che ci sia braccio sufficiente a farlo e che non si ecceda con lo spin. Non è adatta ad un neofita, gratifica chi ha un po’ di esperienza di gioco ed esecuzioni veloci, è un telaio che soddisfa gli indecisi tra una classica ed una profilata, con anche un’ampia possibilità di personalizzazione con il custom.

String Project Hexa Pro 1.20 21/21 20/20
String Project Armour  21/21  20/20  22/21
String Project Gold 1.30 23/23 22/22
String Project Keen 1.18 21/21 22/22 23/22
Ibrido String Project Hexa Pro 1.25/Gold 20/21 21/21 22/22

  • 6.9/10
    Potenza - 6.9/10
  • 7.7/10
    Controllo - 7.7/10
  • 6.7/10
    Stabilità - 6.7/10
  • 7/10
    Sensibilità - 7/10
  • 8/10
    Maneggevolezza - 8/10
  • 8/10
    Comfort - 8/10
  • 7.5/10
    Facilità di gioco - 7.5/10
  • 6.8/10
    Top Spin - 6.8/10
  • 7.6/10
    Back Spin - 7.6/10
  • 7.5/10
    Colpo piatto - 7.5/10
  • 7.2/10
    Colpi al volo - 7.2/10
  • 7/10
    Servizio - 7/10
  • 7.5/10
    Risposta al servizo - 7.5/10
  • 7/10
    Colpi in recupero - 7/10
7.3/10

29 Commenti su Dunlop Srixon Revo CV 3.0

  1. Buonasera, ho letto con molta attenzione la recensione e volevo fare alcune domande su questo telaio.
    Finora ho provato diverse profilate (provengo da t fight 315 dynacore) tra cui la pure drive 2018, head extreme touch mp, sv 100 e ezone 100.
    Per ora è leggermente in testa come sensazioni di gioco la ezone e poco staccata la nuova pure drive (extreme non tengo in campo i colpi piatti e sv troppo complicata).
    Sto cercando una profilata che dia parecchio spin e potenza.
    Questa dunlop era nella lista delle racchette da provare ma, da quel che leggo, forse è preferibile guardare altrove se si è in cerca di una racchetta che aiuti in potenza e spin, in quanto la cv 3.0 ha altre peculiarità.
    Burn 100s? prince beast?
    Grazie e complimenti per il blog e per lo splendido servizio che fai a tutti noi tennisti.

    • Ciao, hai detto bene, la Revo ha altre peculiarità, simili ad una T-fight 300, ma senza quel livello di spin e con un anetta preferenza per il colpi piatti e coperti. Per un telaio che abbia rotazioni e potenza, la Aero è la prima della classe, seguita a ruota dalla Burn, ma entrambe sono abbastanza più impegnative da muovere rispetto ad una Pure Drive ed hanno un ingombro in movimento simile a quello di una Ezone 100. Tuttavia, queste due racchette hanno un pattern piuttosto aperto e rischieresti di non controllarla, come accaduto con la Extreme. Per questo motivo, credo che la Ezone sia la tua migliore opzione, perché, quanto a potenza sta insieme alla Drive, con un leggero minore controllo sui colpi meno arrotati, e una massa maggiore che trasferisce solidità. Se il livello di rotazioni ancora non ti soddisfa, puoi lavorare sull’incordatura, tra tensione e corda. Ma, già con una corda liscia e generica, come la Poly Tour Pro, la resa in rotazioni della Ezone è più che siddisfacente.

  2. “Sui colpi piuttosto piatti o poco coperti, c’è da dire che la spinta soddisfa, ma se si comincia a lavorare molto la palla, sale la richiesta di braccio a supporto per creare una palla efficacemente carica….
    La potenza, quindi, non difetta, ma va aiutata con il braccio e non bisogna appoggiarsi esclusivamente alla spinta gratuita del telaio, che consente i tocchi, ma non colpi di reazione dal fondo del campo….
    A rete si presenta maneggevole e con tocco morbido, molto godibile sulle giocate di fino”.

    Mi conforta che, pur essendo uno scarsone tennistico, a livello di sensazioni sono le stesse che ho provato giocandoci un paio di volte.

    Bel telaio, con un gran back che mi usciva come non mi riesce con la DR100, ottimo sui colpi piatti mentre faticavo a far uscire il top-spin con il dritto dove la Yonex è più semplice.
    Invece a rete è molto più semplice e sensibile per il sottoscritto rispetto alla giapponese che è un po’ una clava (ovvero, o pesti o puoi scordarti la volèè di tocco)

    • Ci hai visto bene quindi, bravo. A rete è molto divertente, vero, ma un po’ di massa in più non sarebbe male. Penso che come profilata da personlizzare sia una delle più interessanti.

  3. Ciao Fabio, io come telai del genere ho sempre in mente le ottime ai100 che ho ancora in coppia. Leggendo mi sembrava di avere una ai100 in mano, profilata da controllo, sensazione old style, grande confort, meglio piatto che spin, ma ottimo spin a richiesta a patto di generarlo col giusto movimento (di tutto il corpo). Questa come si colloca ? E’ simile o più cattiva ed agonistica ? Forse leggendo l’unica grande differenza è che queste agli alti sembra trovare una grinta agonistica che la yonex non ha….a che telaio me la potresti paragonare ?

    • Ciao Paolo, tutto giusto, soprattutto la resa ad alto regime, che varia molto l’indole del telaio. Tuttavia, va considerato che dipende molto da quanto ci mette il braccio, l’ho fatta testare anche ad alcuni quarta categoria, abituali utilizzatori di Pure Drive e simili, e sentivano necessità di maggiore aiuto per essere definitivi. In questo è più faticosa, perché vai in over-hitting, il telaio scappa veloce in avanti. Per alcuni versi è simile alle Ai 100, ma le Ai concedevano qualcosa in più in termini di rotazioni ed erano meno maneggevoli. Si potrebbe paragonare più ad una Kennex Destiny, somiglia soprattutto a questa.

  4. Ciao Fabio,
    grazie per la recensione, la racchetta mi intriga non poco, essendo storicamente affezionato al marchio Dunlop.
    Potresti cortesemente confrontarla con la Mantis 300 PS, racchetta con cui mi trovavo molto bene e che ho incautamente venduto?
    E come collocheresti questa Dunlop tra le altre 100 x 300 che hai recensito comparativamente poco tempo fa?

    Ora gioco con Dunlop Force 98 con 2+2 grammi a ore 3 e 9, la racchetta mi piace molto per feeling, pastosità e ampiezza dello sweet spot, ma mi pare manchi un po’ di potenza.
    Grazie ancora e complimenti per il sito.

    Giovanni

    • Ciao Giovanni e benvenuto el Blog.
      La Dunlop Srixon revo CV 3.0 è una racchetta che premia soprattutto gli aspetti di facilità di swing e controllo, non ha una potenza esorbitante, ma, piuttosto, si lascia portare molto velocemente all’impatto. Con la Mantis 300 PS condivide l’approccio spiccato peri colpi piatti/coperti, insieme alla Ultra 100, compongono il trio delle tre maggiromente capaci di gioco classico tra le profilate. Tuttavia, la Mantis ha un Back più cattivo, la palla esce più carica, mentre la Dunlop è più maneggevole e tocca meglio.
      Considerando che desideri maggiore potenza, rispetto alla Force 98, qualcosa in più potresti ottenerlo con la CV 3.0, ma più in termini di facilità di spinta che di spinta massima.

  5. Grazie mille Fabio, proverò intanto ad aggiungere un po’ di peso alla Force, e nel caso testerò la Revo. Sono tentato di provare anche la nuova Speed Graphene 360, visti i feedback così positivi di chi ha già avuto modo di provarla

  6. Ordinata in test da TWE, ancora con plastica sul manico e corde Silk di fabbrica.
    Ottime impressioni davvero: maneggevolissima, potente e precisa, secondo me adatta a un tennis di pressione da fondo e discese a rete per chiudere il punto.
    L’ho trovata eccellente a rete, precisissima forse anche grazie al pattern piuttosto fitto, e ottima al servizio.
    Insomma, da prendere sicuramente in considerazione, ma per ora mi concentro sulle mie Dunlop Force 98 con cui mi trovo ottimamente.

    Ho avuto anche modo di provare la Head Extreme Touch che mi ha invece deluso. L’ho trovata poco maneggevole, con uno sweetspot limitato, mi ha dato la sensazione di perdonare pochissimo: o si colpisce perfettamente nello sweetspot, oppure la spinta si riduce notevolmente.

    • Considera però che la Extreme Touch, se è arrivata da TWE, potrebbe essere incordata a tensione sovraumana, perché il suo Sweetspot non è affatto piccolo. NOn maneggevolissima, si, perché è massiccia, ma il telaio è piuttosto accomodante.

  7. Ciao Fabio, ho acquistato anche io una CV 3.0 ma devo dire che per ora non l’ho capita granchè. Attualmente sto giocando con una Burn 100 CV con 2+2 gr di piombo ad ore 2/10 e la trovo più efficiente in tutto anche se un po’ più complicata e sicuramente meno maneggevole.
    Per incattivire un po’ questa Dunlop Srixon, come vedersti un custom di 2 grammi in testa?

    • Due grammi in testa sono un buon punto di partenza, se cerchi potenza e spin maggiori. Tuttavia, lavorerei nella zona di impatto, ad ore 3 e 9, con 1,5+1,5, per aumntare la consistenza del telaio, ma senza snaturarlo.

  8. Buon giorno Fabio , ho in prova la versione CV 3.0 F Tour, 305gr piatto 97.
    Potresti per cortesia darmi qualche consiglio sul tipo di corda piu idoneo?
    Ho una versione test con Yonex Strike, uscita di palla buono ma l’insieme mi sembra troppo “solido” “rigido”
    Grazie.

    • Proverei con un multi più sottile, ma la Strike non è affatto così rigida, probabilmente è la tensione ad essere elevata. Se puoi, riprovala a 21/21. Come altre corde, valuta String Project keen 1.18, solida e sensibile, capace di lasciare spazio al telaio con una prestazione rotonda. Alla stessa maniera, Pacific Xcite o Poly Power possono aggiungere rispettivamente comfort e potenza.

  9. Provata pure questa Srixon Revo 3.0, dopo aver gia’ comprato la Pure Drive 2018 300 gr 🙁
    In un confronto, meno potenza rispetto alla Babolat, spin siamo sullo stesso livello, ma comfort, precisione, controllo e feeling decisamente meglio rispetto alla Pure Drive.
    E’ una profilata, non un telaio classico, il feeling e’ moderno, adatta per un gioco dritto topspin/botte da fondocampo/palle corte: a parere mio e degli amici di 3a/4a categoria che l’hanno provata, e’ la racchetta piu’ simile alla Babolat Aeropro Drive 2013 (l’ultima Aeropro uscita).

  10. Ciao Fabio, leggo tutte le tue recensioni e mi sono fatto una cultura di racchette e corde grazie a te.. volevo chiederti un’info, io sto usando Tecnifibre TFight 300 dcs3 e la trovo abbastanza completa, le uniche due cose che non mi soddisfano sono la forma del manico ( troppo rettangolare) e che a volte mi scappa un po’, per via dell’eccessiva maneggevolezza o poca massa che ha.. ora ti chiedo, esiste una racchetta che abbia le caratteristiche della TFIGHT ma con un manico più quadrato ( quindi penso Yonex o Dunlop ) e che sia allo stesso tempo leggermente più alta d’inerzia?? Ho letto delle nuove TFight che stando ai numeri doveva essere perfetta, perché hanno alzato di qualche punto l’inerzia e quindi risolto il mio primo problema, ma rimane il manico molto scomodo.. che dici, ezone 100 o Dunlop Srixon 3.0 potrebbero andare? Hai altri consigli? Io sono livello 4.2 fit e gioco arrotato il dritto causa impugnatura western che non riesco a correggere neanche per servire e il rovescio a due mani più piatto e quindi più veloce.. gioco dal fondo e mi piace difendere cercando di dare una palla sempre un po’ pesante e cerco di far sbagliare l’avversario.. rematore insomma..
    Scusa il poema e grazie

    • Considerando che le nuove Tecnifibre avranno lo stesso manico, per risolvere la questioen bisogna andare su altre aziende.
      Visto che la T-fight è una buona ibrida, puoi spaziare sia verso le classiche, non troppo impegnative, come VCore 98, sia andare verso una Profilata non eccessiva, come la Dunlop Srixon Revo CV 3.0. In mezzo ci sono tanti telai interessanti, come la Donnay Allwood, la Grinta 100 di Snauwaert, anche la Pure Drive 2018, ma molto è dato dal tuo gusto e dalla tua necessità di aiuto in spinta e tolleranza.

  11. Avrei messo nella lista di racchette da provare anche:
    Head Speed Mp 2108
    Head Radical Touch Mp ( ma forse manico come t Fight)
    Babolat Pure Aero Vs
    Oltre alle già citate Yonex Vcore e Dunlop Srixon 3.0.
    Quale tra tutte queste è più simile alla TFight?
    Le cose che più necessito sono maneggevolezza, potenza gratuita ( che quindi ogni tanto posso anche appoggiarmi all’avversario ), e sweetspot abbastanza generoso visto che non sempre prendo la palla in mezzo..
    Grazie

    • Direi solo la Radical, perché molto del comportamento della Tecnifibre è ato dal fusto abbondante, quasi profilato, che nel gruppo di racchette da te proposto è assecondato solo dalla Radical o anche dalla Speed Mp.

  12. Grazie mille Fabio, in effetti oggi ho provato la Radical Mp e mi sono trovato molto bene.. l’ho trovata una TFight più cattivella, sempre maneggevole e adatta a fare vari tipi di gioco.. avrei in casa per provarla ancora delle corde: o le Armour Soft 1,24 o le Yeti 1.17 della String Kong.. cosa consigli di mettere tra le due per una prova più definitiva? E ultima domanda, il manico volendo si può sostituire con uno leggermente meno rettangolare nella Radical?
    Grazie

    • Puoi montare le Armour soft a 21/20 o 22/21, ricorda che qui bisogna differenziare sempre con un full mono e non solo.
      Quanto al manico, puoi sostiuire il tutto con i TK82S, attualmente hai i pallets TK82, ma tieni conto che la minore lungezza della faccia principale incide anche nella grandeza totale e il grip risulta appena più piccolo. Trovi i pallets sia online, sia nei negozi specializzati e ricorda di prendere anche il tappo con forma S, altrimenti il tuo non claza perfettamente e lascia luce.

    • La Radical è più reattiva e capace di anticipo, oltre che di controllo, ma ha minori rotazioni massime. La Speed è leggermente più carica e potente, ma richiede qualche copertura di spin in più per garantire controllo. Per il resto, si può dire che nascano da una stessa idea, con un fusto piuttosto somigliante, ma con impostazioni diverse.

  13. Grazie mille Fabio, non sai quanto il tuo aiuto sia importante.. oggi ho provato la Radical con le Armour Soft a 21-20, non sono andate male, ma forse era meglio 22-21 per avere un po’ più di controllo.. cmq la racchetta va veramente bene, spinge ed è maneggevole.. essendo il mio gioco però dal fondo e colpendo la palla abbastanza sotto per cercare di dare top, dici che vale la pensa fare un giro anche con la Speed? E quali altre corde mono mi consigli sulla Radical?

    • Probabilmente la speed ti aiuta di più se impatti cercando la palla più da sotto. Se ce l’hai a disposizione, provala.
      Hawk Touch su radical, sono alternative alla Alu Power, ma con più spin e più potenza gratuita. Se vuoi restare su String project, invece, prova le Rocket a 22/21.

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