Dunlop NT R5.0 Pro

Dunlop NT R5.0 Pro è un telaio della linea Natural Tennis, caratterizzata dai filamenti di rame nelle maglie di grafite e dalla costruzione Copper-wire. R5.0 Pro è la profilata di riferimento della gamma Dunlop ed è caratterizzata da una forte componente agonistica, che giustifica ampiamente quel “Pro” stampato di fianco al nome della racchetta.

Head size: 100 inch2
Peso: 299g
Bilanciamento: 330 mm
Swingweight: 335
String Pattern: 16×19
Rigidità: 66 RA (rilevata)
Profilo: 23-26-24 mm
Lunghezza: 68.5 cm

L’estetica della Dunlop NT R5.0 Pro è molto ben realizzata e comune a tutta la linea Natural Tennis, come già visto per la NT Tour 97 18×20. Tutta nera, satinata, che fa il verso al carbonio, come se fosse nuda e senza vernice, con dei giochi geometrici tono su tono, che creano movimento un un paintjob dominato dai colori scuri. Le serigrafie principali, su steli e cuore, sono realizzate in color rame a richiamare l’utilizzo del materiale nella costruzione del telaio, mentre all’interno del piatto-corde, campeggia una grande banda “Dunlop” in arancio fluo, il colore che identifica la R5.0 Pro. Sull’ovale, poi, è inserito l’Aeroskin CX, la finitura che, secondo Dunlop, riduce la frizione dell’aria e velocizza lo swing. È ripresa dalla pelle di squalo ed è a leggero rilievo rispetto alla base, ed effettivamente, passando le dita, si avverte molto meno attrito rispetto al resto del telaio. Dettaglio molto interessante è il bumper che annega le corde al suo interno, per ridurre le turbolenze in movimento, donando un aspetto monolitico a tutto il piatto-corde. Il mold adoperato, lo stesso della precedente versione, con costruzione All-in- one e Copper-Wire, ma in lunghezza standard e non XL come in precedenza. La struttura è imponente, non tanto per i suoi 23-26-24 millimetri, piuttosto per lo spessore frontale piuttosto pronunciato rispetto alla concorrenza, soprattutto nella zona degli steli, che sono molto aperti, e del cuore, con delle spalle piuttosto generose, ma ben sagomate e rastremate.  Al manico troviamo la solita forma Dunlop, tendente al quadrato, con il grip di serie, in nero, a finitura zigrinata e forato, lasciando intravedere i filamenti di rame. L’aspetto è elegante, massiccio e belligerante.

8 Commenti su Dunlop NT R5.0 Pro

  1. Telaio interessante, ma un po’ troppo “esagerato” per i miei gusti. Scusa la domanda che non c’entra niente Fabio, sai mica se il graphene 360 verrà utilizzato anche per le radical? Se sì, sappiamo quando usciranno queste nuove racchette? Grazie per la disponibilità come sempre, saluti.

    • Il graphene 360 verrà apllicato anche alle Radical, ma non nell’immediato. Solitamente, i telai Head hanno un ciclo-vita di due anni e, considerando che le radical sono uscite nel settembre 2017, potrebbero cambiare non prima dell’agosto 2019.

  2. ciao fabio, telaio interessante e portentoso…tipo pure drive tour? volevo chiederti un confronto con la wilson ultra 100 e una curiosità..
    sul sito tenniswarehouse questa dunlop ha una grafica diversa e tra i dati tecnici una lunghezza di 69,2 –
    Dunlop R5.0 Revolution NT Pro -e il linkhttp://www.tenniswarehouse-europe.com/Racchetta_Dunlop_R5_0_Revolution_NT_Pro/descpageRCDUNHGER-DR5NTP-IT.html

    è lo stesso telaio o diverso?

    • Esattamente, è un telaio che va paragonato ad una Tour, in realtà più alla Pure Aero, che non alla Drive, visto che questa ha un maggiore controllo, oltre che una dinamica più educata e composta. Tuttavia, è una via di mezzo tra le due, con una massa più presente verso la testa e una rigidità inferiore. Rispetto alla Ultra è meno maneggevole, ma più possente in termini di spinta e complessità di palla, soprattutto a regimi intermedi, dovela Dunlop si appoggia benissimo ai colpi e ribatte sempre molto forte, mentre la Ultra va condotta sempre un po’ con decisione all’impatto. La differenza sostanziale, poi, oltre all’impatto meno rigidio della dunlop, è che la Ultra si velocizza più facilmente e si porta al limite in maniera più composta, mentre la R5.0 Pro preferisce giocare in maniera più placida e spingere in scioltezza.

    • Diciamo che quel Soft non c’entra nulla, perché la corda è leggermente meno rigida della sua versione standard e offre migliori rotazioni per il dweeltime superiore. Fossi stato in Luxilon l’avrei chiamata Spin e non Soft. Detto ciò, ci possono andare, ma solo per un ritmo di gioco alto e una ricerca di uscita veloce, che potrebbe compromettere il controllo del telaio e obbligare a frenare i colpi. Con la 4G, soft o standard, la palla esce presto se non si pesta davvero forte.

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